Shri Mahalakshmi Puja, Il nostro comportamento, economia

Oude Stadsfeestzaal, Mechelen (Belgium)


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(12/2019 SOTTOTITOLI)

S H R I   M A T A J I   N I R M A L A   D E V I

 Shri Mahalakshmi Puja

Il nostro comportamento, economia

Malines (Belgio), 21 Settembre 1986


Oggi adoreremo il principio di Mahalakshmi in Belgio. Il Belgio ha la particolarità di creare braccialetti di vetro per la Madre, ossia i braccialetti che vengono utilizzati come splendido accompagnamento musicale dell’andatura e di tutti i movimenti della Dea. Ciò conferisce delicatezza ad una donna; e dà all’uomo, o agli uomini, la consapevolezza che intorno vi sono delle signore. E le signore intorno che sono sposate, sono di ottimo auspicio. E questo buon auspicio è quello che assicurerà a questo o a qualsiasi Paese tutte le benedizioni.

In sanscrito un braccialetto è chiamato Valaya, e questo è l’ultimo stadio che si deve raggiungere nel corso della propria ascesa. Indica la completezza. Stiamo celebrando qui un puja anche per l’Olanda che è Jala Devata, la Dea dell’acqua. Il nome Mary, Maria, deriva dal termine ‘marina’. Tutti questi nomi hanno origine dal termine ‘marina’.

In Olanda, come sapete, il mare è sopra il livello della terra. Possiamo dire che il Guru è seduto in una posizione più elevata del chela (discepolo). E la Sua conoscenza è convogliata in vari canali. E tutta la ricchezza, il denaro ricavati dalle attività marittime, fluiscono grazie alla grandiosità di questo oceano.

Quindi gli olandesi sono persone molto benedette. Sono molto alti perché Dattatreya è una persona altissima. (Risate) E se diverranno consapevoli della loro posizione, un giorno gli olandesi potranno fare molto nel regno del lavoro di Dio.

Ma sono sempre nati problemi in entrambi i Paesi (Olanda e Belgio, ndt), perché non hanno portato rispetto al loro Guru che è l’oceano. Hanno sfruttato e si sono approfittati del mare, ma non si sono mai resi conto del significato religioso del mare.

La Lakshmi è scaturita dal mare: significa che la ricchezza è scaturita dal mare. Ma la ricchezza deve essere come una Lakshmi. La Lakshmi ha un’indole materna. È una madre. Lei è una madre. Sta in piedi sul loto: ciò significa che non impone il Suo peso da nessuna parte. Ad esempio, ai popoli che vanno ad invadere altri territori sfruttandoli per i propri scopi, non sarà mai concesso il principio di Lakshmi. L’unica cosa che potrebbe accadere loro è di ottenere un po’ di denaro temporaneamente. Ma si dice che Lakshmi sia chanchal, in continuo movimento; e Lei si sposta. Lakshmi è chanchal, mobile.

Lakshmi ha una mano che dà, così (mano sinistra in basso con il palmo rivolto verso l’alto, ndt). Ha poi un’altra mano (destra, alzata nell’atto di elargire benedizioni, ndt) con la quale protegge le persone. Nelle altre due mani ha due loti rosa. Il loto rosa evoca il calore affettuoso. Una persona dotata di Lakshmi deve avere calore nella propria casa. Deve avere calore nel suo cuore per accogliere le persone. Un fiore di loto accoglie persino un orribile scarafaggio, uno scarafaggio nero cosparso di aculei, e gli permette di pernottare come un gradito ospite. Nella corona del loto vi è la splendida distesa del polline giallo su cui lo scarafaggio si rotola godendosi la comodità.

Ed il loto osserva la soddisfazione dello scarafaggio. Non ne è disturbato, non ne è turbato e, quando il loto si schiude lo scarafaggio se ne va. Ed il loto continua a crescere, non muore.

Nella vita moderna, noi non vogliamo avere ospiti; e se entra qualche ospite in casa, ha paura anche di rovinare il tappeto. Noi puliamo la casa, lucidiamo tutto il nostro argento e tutto il nostro ottone, ma non vogliamo che ci entri nemmeno un topolino. Per chi facciamo tutto questo lavoro? In casa non ci sono bambini e gli anziani sono all’ospizio. I bambini sono negli istituti, e marito e moglie stanno divorziando. Però sono molto meticolosi per quanto riguarda lucidare il loro ottone. Quindi, tutta la lucentezza è diventata (soltanto) esteriore.

La bellezza del fiore di loto è che accoglie tutto. È un principio molto materno. Esso tollera ogni genere di assurdità da parte dello scarafaggio. Uno degli aspetti di Mahalakshmi è dunque Gruha Lakshmi, la donna di casa. E se questo aspetto è danneggiato, non possiamo avere Lakshmi nella nostra casa, non possiamo avere ricchezza nella nostra casa. La Lakshmi scomparirà da tutte le case in cui la donna di casa non è rispettata  o non è rispettabile.

L’altro aspetto del Lakshmi tattwa è che Lei accorda protezione ad alcune persone (pone la mano destra nella posizione di dare benedizioni, ndt). Si dice ashraya: significa che ci sono persone che vengono sostenute da questa personalità. Io non so come gestiate qui i vostri orfanotrofi o i vostri enti di beneficenza. Ma in India, se un uomo o una donna guadagna denaro oltre una certa somma, ne devolverà almeno un decimo in beneficenza. E lei, o lui, offrirà anche denaro o un alloggio o altro alle persone che lavorano per lui – ashraya – che lavorano alle sue dipendenze.

Ho visto molte persone che sono ricche ma estremamente pezzenti. Non hanno nessun tipo di dignità. Verranno a casa vostra e potrebbero addirittura chiedervi una lattina vuota.

Traduttore: Una lattina vuota?

Shri Mataji: Sì, una lattina vuota. Ci sono persone.

Traduttore: Cos’è una lattina vuota?

Yogi: Un barattolo vuoto.

Shri Mataji: Un barattolo vuoto.

Traduttore: Oh! Oh, scusate. Non avevo capito.

Shri Mataji: Oppure se andate a casa loro vi daranno o vi offriranno qualche avanzo. Non vi è nessuna dignità in questo. Non vi è alcun rispetto di se stessi. Infatti, se rispettate voi stessi, come potete comportarvi così?

Vi è poi un altro aspetto di Lakshmi: Lei è superba come un elefante. Ha una tendenza alla rotondità. Non assomiglia ad una zanzara. Insomma, molti pensano che al giorno d’oggi sia un’ottima cosa essere delle zanzare, ma ritengo che se avete l’aspetto di una zanzara nessuno vi rispetta. Pensano tutti che dobbiate essere una dattilografa o qualcosa del genere o che svolgiate qualche lavoro umile o lavoriate moltissimo, per avere perso tutto il vostro peso.

Una Lakshmi deve avere gravità. Ma oggigiorno tutto è cambiato. Molto tempo fa, i belgi che conoscevo tendevano tutti alla rotondità. Erano ricchi. Anche gli olandesi. Ma ora entrambi i Paesi sono forse diventati poveri, per questo le persone mi sembrano simili a zanzare. (Risate)

Una persona che possiede denaro non salta come una scimmia, bensì cammina come un elefante, con dignità. Ma a volte ho visto che la gente, in Occidente, cammina come i cavalli.

In India abbiamo avuto un matrimonio e tutte noi signore camminavamo in processione; e vedemmo una signora, tra la folla, che andava su e giù come uno yo-yo. (Risate) Non riuscivamo a capire cosa fosse, chi fosse quella signora. Poi venimmo a sapere che un indiano aveva sposato una signora americana, (risate) e questa, quando camminava, si muoveva come un cavallo in mezzo a tutte le donne indiane che cantavano; aveva l’andatura di un cavallo, sapete. (Risate, Shri Mataji ride)

Quando camminate, dovete essere simili ad elefanti, Gaja Gamini. Questo è uno dei nomi della Dea: Lei cammina ondeggiando come un elefante. Il motivo è anche…

(Di lato al traduttore) Hai detto questo?

Traduttore: Sì, Shri Mataji.

Shri Mataji: …che la Kundalini, sapete, non si accorda molto con l’andatura da cavallo. Infatti, se voi fate muovere la Kundalini su e giù, su e giù, Lei non sa dove andare! (Risate) Invece, sapete, il modo di camminare dell’elefante è (ondeggiante): sinistra, destra, sinistra, destra, sinistra, destra. E mantenendo il sentiero centrale (la Kundalini) ascende correttamente. Quindi non va molto bene camminare in quel modo, se dovete stabilizzare Sahaja Yoga correttamente.

Ora, il principio di Mahalakshmi ha origine dal principio di Lakshmi. Significa che, quando avete ricchezza e avete agito ad immagine di Lakshmi, allora il principio di Mahalakshmi si solleva in voi. Il tattwa, il principio di Mahalakshmi, è che iniziate a pensare soltanto al vostro Spirito. Quando siete assolutamente soddisfatti della ricchezza materiale, iniziate a rivolgervi verso lo Spirito. In un certo senso è stato positivo che la gente abbia ricercato la ricchezza materiale ed abbia avuto la rivoluzione industriale; ma non si riscontra che la conseguenza sia stata una diminuzione dell’avidità, anzi, essa è aumentata. E…

Traduttore: Scusa, Shri Mataji.

Shri Mataji: Scusa. E la lussuria è diventata molto perversa. Pertanto possiamo renderci conto con grande chiarezza che abbiamo tradito il principio di Lakshmi nella nostra società, nella nostra famiglia, nei nostri governi.

Quindi, la comprensione dello Spirito è possibile unicamente per coloro che hanno capito, per prima cosa, il significato del principio di Lakshmi. Lo scopo di Lakshmi è quadruplice: il primo è che dovete dare. Non come in chiesa, dove diranno: “Bene, dovete dare il vostro denaro, datelo a me”. Non così. Infatti io non voglio niente. Ma dovete essere generosi di natura, non avari.

Se avete una sola porta aperta, non entrerà altra aria, ma vi sarà soltanto quella sufficiente per quella stanza, e non vi sarà nessun ingresso di aria nuova o di altra aria o corrente d’aria. Se però aprite un’altra porta, allora vedrete che l’aria circolerà. Così, attraverso la generosità inizia la circolazione e voi risolvete i vostri problemi materiali.

L’ altro principio che dovremmo seguire, oltre a quello della generosità, è quello di dare sostegno agli altri. Specialmente tra sahaja yogi dovremmo cercare di aiutarci l’un l’altro. Magari non con denaro, ma con il supporto morale. Se però, qualche volta, dovete dare a qualcuno sostegno in denaro, dovreste farlo di spontanea volontà, senza neppure pensare a far sentire quella persona in obbligo. Dovreste pensare: “Lo faccio soltanto per il mio piacere”. La terza grande qualità del Lakshmi tattwa è che ha rispetto per tutti. Invece si vede ovunque il contrario: quando una persona diventa ricca, diventa molto arrogante. Questo è indice di un nuovo ricco, una persona che improvvisamente ha guadagnato denaro e non sa come comportarsi.

Supponiamo che una persona sia a cavallo di un asino e, all’improvviso, riceva una Cadillac: che cosa gli accadrà? Non ce la farà a  sopportarlo (il cambiamento). Dunque noi abbiamo questa qualità per cui dovremmo rispettare gli altri e capire che, se abbiamo denaro, non significa che abbiamo tutto.

In India, ad esempio, un santo è considerato superiore a chiunque altro, superiore a tutti gli artisti, superiore a tutti i pittori, superiore a tutti i re, a tutti i governi; il santo è al più alto livello. Così, se siete ricchi, sarete riconosciuti dal vostro comportamento rispettoso verso tutti. Questo comportamento rispettoso si può dimostrare anche per le cose degli altri.

Ma una persona rispetterà tutto ciò che è di buon auspicio. Anche una piccola nocciolina, se vibrata, dovrebbe essere (considerata) molto più importante di un diamante delle stesse dimensioni. Quando questa qualità si sviluppa in un essere umano, allora si può dire che il principio di Mahalakshmi si è attivato.

Adesso in tutti voi il principio di Mahalakshmi è stato risvegliato. Mahalakshmi risiede nella Sushumna Nadi, e la Sushumna negli esseri umani è sviluppata solo fino ad un certo punto. In seguito, dal principio di Mahalakshmi viene creata una sorta di ponte al nostro interno. Significa che l’oceano (Void, ndt) di una persona che è soddisfatta, equilibrata e dharmica, diviene desideroso di trasformarsi nelle nuvole della Sushumna Nadi, ossia il sentiero della Sushumna. Questo desiderio crea questo passaggio, questo ponte della Sushumna, al nostro interno.

Finché il principio di Mahalakshmi non è risvegliato in noi, non possiamo far passare correttamente la Kundalini, perché essa si perderà sempre nel Void. Quindi la dignità, il rispetto in un sahaja yogi lo aiuteranno sempre a costruire questo passaggio della Sushumna sopra il Void.

Non si tratta di un rispetto esteriore, o di una etichetta artificiale, ma è un sentimento interiore, uno stato al quale pervengono gli esseri umani e nel quale sentono che è importante dover essere rispettosi verso chiunque.

Il principio di Lakshmi, però, scompare a causa di certe cose che dobbiamo conoscere. Per prima cosa in marathi vi è un detto: “Se una bottiglia entra dalla porta, Lakshmi esce, scappa dalla finestra”. Quindi la bottiglia deve essere tenuta fuori se vogliamo trattenere dentro Lakshmi.

Un’altra cosa è il baddha. Quando una persona è posseduta, se da qualche parte vi è oscurità, Lakshmi si dilegua. In queste situazioni si deve cercare di purificarsi affinché non vi siano problemi. Se è presente un baddha, non potrete essere a posto per quanto riguarda il denaro, qualunque cosa possiate provare. Se vi curate di queste due cose, Lakshmi rimarrà. E sulla soddisfazione di Lakshmi costruirete il vostro sentiero della Sushumna.

Così oggi vi ho spiegato che cos’è il principio di Mahalakshmi. Ora, se il principio di Mahalakshmi è risvegliato in noi, Lakshmi ci insegue proprio.

Nella cultura occidentale ciò che abbiamo fatto è ridurre Lakshmi solo al livello del denaro, e per di più denaro di carta. E ciò è così artificiale che la gente non riesce a capire come, improvvisamente, faccia bancarotta. Questo innato principio di Lakshmi deve dunque essere compreso, nel senso che voi sahaja yogi avete una particolare responsabilità nei confronti di tutti questi Paesi occidentali che stanno lentamente (Shri Mataji ride) perdendo tutta la loro ricchezza, mentre il Terzo Mondo avrà tutto il denaro. (Risate)

Traduttore: Ne siamo responsabili, Shri Mataji?

Shri Mataji: No, era per dire.

Vi dirò questo: nel Terzo Mondo noi non abbiamo costruito tanti macchinari, perché questi macchinari sono proprio come dei demoni. Continuano a estrarre tutto ciò che è importante da un punto di vista materiale, divorano tutta la materia e producono assurdità di ogni tipo, come la plastica e quant’altro. E quando qualcosa esce della loro bocca, qualunque cosa esca, ben presto non serve a niente. Tutte queste cose stanno dunque diventando inutili. Quindi, tutto l’uso indiscriminato di queste politiche ha esaurito tutta la vostra ricchezza materiale che derivava dalla Madre Terra. E quando essa è esaurita, tutto ciò che vi rimane è il vostro denaro di carta.

Io ho sempre detto che le macchine sono per voi e non voi per le macchine. Quindi perché diventare completamente assoggettati a questi macchinari? Adesso è arrivato il computer. Fra qualche tempo, il nostro computer (interiore, umano, ndt) sarà inutile e useremo soltanto l’altro computer (macchinario, ndt).

Ma potrebbe crearsi una situazione in cui non ci sarà più niente da mangiare, non ci sarà niente da creare, conterete soltanto 1, 2, 3, 4, 5, addizionandoli e sottraendoli. (Risate, Shri Mataji ride)

Quindi, adesso, ci si dovrebbe fermare e tornare un po’ indietro per capire dove abbiamo sbagliato. Correggiamoci a quel punto. E quando si realizza l’importanza di mantenere l’equilibrio nel Nabhi chakra, allora il Mahalakshmi tattwa si manifesta in modo appropriato. Ed anche viceversa: se il vostro Mahalakshmi tattwa è risvegliato, come è risvegliato in voi, potete creare equilibrio ed essere di buon auspicio per natura.

Attraverso di voi accadrà che la prosperità ritornerà. La prima volta che andai in Italia mi dissero che vi erano tre problemi: il primo la mafia, il secondo la violenza[1] e il terzo la povertà. E tutti questi problemi, che sembravano insormontabili come montagne, ora si sono dissolti tutti nel nulla. E potrebbe arrivare il giorno in cui gli italiani godranno della più grande ricchezza. E… (Risate)

Traduttore: Manderemo il nastro a Guido, Shri Mataji. (Risate)

Shri Mataji: E scopriremo un’altra cosa. Finora tutti gli europei erano soliti deridere gli italiani, guardarli dall’alto in basso, sebbene essi siano stati l’origine dell’arte, della musica, di qualsiasi splendida creatività. Ma avevate tutti l’abitudine di deriderli. Ma poiché erano ricchi nel cuore, semplici di cuore e dignitosi, loro non hanno fatto pressioni su di voi. Quindi, il loro Lakshmi tattwa è diventato principio di Mahalakshmi.

Allo stesso modo chiederei a voi sahaja yogi di non preoccuparvi di ciò che accade attorno, ma di preoccuparvi di quanto accade interiormente e di edificare il vostro principio di Mahalakshmi. Una volta che abbiate edificato il vostro principio di Mahalakshmi, non avrete assolutamente nessun problema. A quel punto, attraverso di voi Mahalakshmi stessa agirà e colmerà i vostri Paesi di grandi doni e grandi gioie.

Che Dio vi benedica tutti.

Ora, il puja di oggi è molto semplice, possiamo celebrare un piccolo Ganesha puja con l’Atharva Shirsha. Qualcuno sa l’Atharva Shirsha? (Hindi). Venite.

Ora fate venire alcuni dall’Olanda e… alcuni uomini, alcuni uomini, le signore verranno più tardi. Venite, Dio vi benedica. Vieni, vieni anche tu, Johann. Dio vi benedica.

Venite. Anche loro, venite, venite. Mettete quel (recipiente) per lavare i miei piedi. Dio vi benedica. Vi daranno tutto il necessario, d’accordo? Ora, se potete metterlo… bene. Dovrete tenerlo.

Ora, Gregoire, inizia con i mantra. Per prima cosa il mantra di Ganesha e poi l’Atharva Shirsha.

(Recitazione dei 21 nomi di Vishnu). Ora dobbiamo far venire delle signore. Avete i miei nomi? (Dice al sahaja yogi pujari di asciugare bene i suoi piedi poiché non dovrebbe rimanere acqua su di essi). Signore non sposate.

 

Gregoire: Noi, sahaja yogi europei, celebriamo questo puja a Sakshat Shri Mahalakshmi – per favore, giungiamo tutti le mani – Con la lode sommamente propizia di Shri Adi Shakti Bhagavati Mataji Shri Nirmala Devi Namoh Namaha, su questo pianeta Terra, nella terra d’Europa, sia propiziato il Mahalakshmi Tattwa, affinché esso, mediante l’illuminazione dei sahaja yogi, possa benedire tutti i Paesi della Terra. Amen.

 

Shri Mataji: Venite, le ragazze non sposate. Le ragazze non sposate dall’Olanda o dal Belgio. (Chiede ad uno yogi di massaggiarle le dita dei piedi).

Dov’ il kumkum e l’alta da mettere sui miei piedi? Portali. Chiedi a David.

(Gregoire mostra a Shri Mataji la struttura decorativa sul palco sopra di Lei: la struttura tridimensionale della svastica visibile in un atomo di carbonio, che, visto di lato, ha la forma dell’Omkara. La struttura è stata costruita dai sahaja yogi belgi).

Shri Mataji: Ah! Non l’avevo visto, davvero. E visto da sotto sembra una croce. Ora (hindi) Ya Devi Sarva Bhuteshu.

Metti lì l’asciugamano rosso.

[Shri Mataji dà istruzioni per la decorazione dei piedi] L’avete messo (il kumkum)? No tutto completo, anche sotto. Mettete un asciugamano giù sotto i miei piedi. Sì. Si deve fare una svastica. Sì, si deve fare una svastica, sì, sì. Al centro una svastica. Sì, prima fate una croce, è il modo migliore. Sì, ora sotto. Sì. (…) La borsa.

 

[Alla fine indossa una collana con una medaglia a forma di disco proprio al centro della gola. Gregoire spiega che il medaglione simboleggia Shri Sudarshana Chakra e dice che Shri Mataji ha spiegato ai sahaja yogi che Shri Sudarshana Chakra si trova al centro, Shri Lalita Chakra a sinistra e Shri Chakra a destra. Shri Sudarshana Chakra è quello che purifica il sentiero della Sushumna e distrugge tutti gli ostacoli sul percorso dell’evoluzione.

Poi dicono: “Bolo Shri Sudarshana Chakra Swamini Sakshat, Shri Adi Shakti Mataji Shri Nirmala Devi Ki! Jai!”]

(Alle donne che decorano i piedi): Avete fatto tutto? Lei farà ancora qualche piccolo ritocco. Ora. Mettilo (l’anello) al dito grande del piede. Ora (hindi) Questo è per il Vishuddhi. Hai anche tu i tuoi? Oh, capisco. Allora mettili prima tu, prenderai… Bene, metti questo, poi loro metteranno anche gli altri.

(108 Nomi della Dea). (Metti l’anello sul dito del) Agnya. Ah! Dovrebbe essere… Sì, così. Va bene. bene.

Più in alto, più in alto (le cavigliere). Le dita sono quelle. Questo sta uscendo. Dovete premere forte (per sistemare bene gli anelli ai piedi). I miei piedi… dovete fotografarli, quindi dovete mettere sotto qualcosa di più alto… Meglio. (Gli anelli) non sono messi bene, dovreste premerli, perché stanno tutti uscendo da tutti i lati.

Ora prendete dei fiori. Disponeteli. I fiori. Prendete i fiori da lì. Sì. Meglio. Prendeteli da lì. Sì. Laggiù. Va bene, va bene. Qui.

Metteteli al centro (fra i piedi, ndt). Lì sotto. Lì sotto. Anche al centro. (…) Quelli gialli. Basta così. Metteteli sui lati. Mettete alcuni fiori grandi, fiori piccoli… giusto, i fiori grandi. Se mettete i fiori piccoli in basso, anzi, i fiori grandi in basso… un po’ più lontano, così la fotografia verrà bene. Bene. Potete disporli tutto intorno, è una buona idea. I fiori blu dovrebbero essere sui lati, penso. Sui lati. I fiori piccoli dovrebbero essere sui lati così che… i fiori grandi ai lati, e i piccoli… sì, così è meglio. Sì. Bene. Metteteli lì. I fiori piccoli. David? (Alle donne) disponete dappertutto (…) i fiori piccoli. Ora è bellissimo. (Dice a lato) Il sari, il sari. Il sari dallo a loro da aprire. Fatto ora, va bene? Dio vi benedica. Ora lasciate passare tutte le signore.

(Arrivano altre signore, forse sposate. Seguendo le istruzioni di Shri Mataji, Le avvolgono intorno un sari bianco e rosso)

Shri Mataji: È Sahaj: questo (sari) si abbina a quest’altro (che Lei già stava indossando).

(Le donne prendono un altro sari che sostengono tutte insieme con le mani) Apritelo tutte e tenetelo doppio (il sari). Questo è il lato più lungo,  tenetelo da qui, tenetelo qui. Tenetelo in questo punto, doppio. Tenetelo. Venite tutte da questa parte e tenetelo qui. Venite tutte da questa parte.

Ora va bene. Qui ci sono già questi fiori (…) Disponete altri fiori.

Un ragazzino (per mettere il Mangala Sutra al collo di Shri Mataji).

Grazie. Bellissima (la corona)

(Alle donne che sostengono il sari) Dovete portare il sari e avvolgerlo attorno alla mia testa. bene. Potete spostarvi un po’. Sedetevi, sedetevi. Questi braccialetti, devi…. (Ad una yogini indiana) Puoi cantare qualche canzone.

Per favore, scendete giù. (Spiega ai leader di fare l’aarti giù dal palco). D’accordo, va bene. (…)

Dio vi benedica tutti. Dio vi benedica. (Scandisce) Dio vi benedica tutti.

(Guarda la struttura a forma di atomo di carbonio)

Shri Mataji: Questa è davvero notevole.

Gregoire: È di legno, Shri Mataji.

Shri Mataji: Di cosa è fatta? Di canna? Canna?

Gregoire: Di legno laminato che è stato incollato insieme, e…

Shri Mataji: Troppo grande, eh?

 

[Inizia l’offerta dei regali. Arriva un sahaja yogi belga che Le offre una carta da lettere dipinta a mano.]

Shri Mataji: Bellissima, davvero bellissima. Vorrei avere il tempo di scrivere lettere!

Sahaja yogi: Madre, dietro c’è una storia.

Shri Mataji: Sì, quale?

Il sahaja yogi racconta che, mentre cercava un possibile regalo per Shri Mataji, è arrivato ad un negozio che gli era stato indicato. Aprendo lo sportello della macchina gli sono cadute delle foto di Shri Mataji che quelle persone hanno riconosciuto perché avevano partecipato ad un programma di Sahaja Yoga l’anno precedente ed erano realizzate. Allora il sahaja yogi ha chiesto loro di realizzare a mano della carta da lettere per Madre e loro in tre giorni l’avevano preparata. Viene anche spiegato che è una carta particolare adoperata nei tempi antichi dai re per scrivere le proprie ordinanze o dai poeti per scrivere le loro opere, e al mondo ne esistono esemplari solo a Venezia e in Belgio. Il sahaja yogi dice anche che ogni foglio ha la stessa decorazione della sua busta corrispondente e La “invita” scherzosamente a trovare gli abbinamenti fra fogli e buste. Risate e applausi)

Shri Mataji: Pensate. Così Sahaj e davvero bello, vero? Bellissimo. Insomma, è davvero notevole. Non si possono far realizzare cose simili con tanta facilità e in così poco tempo: è soltanto l’amore! L’amore vi dà la creatività, non c’è dubbio.

[Il sahaja yogi dice che quelle persone hanno fatto tutto fra mercoledì e venerdì, decorando a mano ogni singolo foglio e busta].

Shri Mataji: Pensate. Molte grazie a voi e anche a loro. Dio vi benedica. Sono bellissime, grazie, grazie. Bellissimo lavoro artistico, bellissimo.

(Arriva una signora con un altro dono, altri manufatti artigianali dal Belgio:)

Shri Mataji: Da dove?

Sahaja yogini: Dal Belgio.

Sahaja yogi: Una vera signora del Belgio.

Shri Mataji: Una vera signora del Belgio. Bellissimo. Molte grazie. Splendido lavoro.

(Vengono offerte stoffe decorate dell’Alsazia)

Shri Mataji: Come si scrive? Bene, questo è tutto fatto benissimo, stampa a mano, bellissimo.

[Un altro leader dice che nella sala dove si riuniscono e dove hanno celebrato alcuni puja, hanno trovato un quadretto appeso al muro con la seguente scritta in olandese che è praticamente una descrizione dello Spirito Santo: “Fa’ che risieda in questa casa lo Spirito di amore e di amicizia. Fa’ che risieda in questa casa lo Spirito di pazienza e speranza. Fa’ che risieda in questa casa lo Spirito dell’attenzione affettuosa. Fa’ che risieda in questa casa lo Spirito della tenera premura. Fa’ che risieda in questa casa lo Spirito che cura e protegge. Fa’ che risieda in questa casa lo Spirito che fonda la collettività. Fa’ che risieda in questa casa lo Spirito Santo di Dio”.

Lo yogi dice di aver utilizzato questa frase per realizzare un quadretto da regalare a tutti i partecipanti al puja]

Shri Mataji: (Prende uno dei quadretti) Uno è per me! Uno è per me. Grazie!

(Il sahaja yogi dice che Lei aveva detto che si sarebbe riposata nel suddetto luogo).

Shri Mataji: Bene. Allora li benedico tutti. Pensate. Sahaj!

[Il sahaja yogi dice però che temono di non avere regalini a sufficienza per tutti e quindi dice a Shri Mataji che vorrebbe regalarne uno ad ogni straniero e, per gli altri, uno per famiglia]

Shri Mataji: No, potete fare una cosa. Potete regalarli a chi è venuto dall’estero e non darli agli olandesi…

Sahaja yogi: Né ai belgi.

Shri Mataji: Così potrete farcela. Eh? Grazie. Io sono olandese, e sono anche belga, però posso prendermene uno! (Risate e applausi)

Pensate, eh? Che descrizione!

 

[Gregoire dice che Otto ha una foto miracolosa scattata dopo la meditazione di due sahaja yogi sul Monte Cervino che vorrebbe mostrare a Madre]

Dove è stata fatta? (A Zermatt) E c’è un elefante seduto. Sembra un elefante seduto davanti.

Sahaja yogi: Sì, la pietra nel fiume.

Shri Mataji: Pensate, sta emettendo vibrazioni. Ve l’avevo detto. Riuscite a crederci? Quando vi ho detto che quello era Shri Ganesha, non volevate credermi.

(Shri Mataji mostra la foto al pubblico, c’è un fiume sulla montagna con una pietra somigliante ad un elefante)

 

(…) Assolute vibrazioni. Straordinario. Dio ti benedica. Meraviglioso.

Dov’è finito il mio (quadretto di prima con la descrizione dello Spirito Santo, ndt)?  Eccolo qui.

[Gli austriaci portano due foto di Madre scattate ad un puja in Francia che vogliono regalare a belgi ed olandesi].

Bellissime, splendide. Davvero bellissime.

Cos’è accaduto alla fotografia svizzera? Arriva. Oh, bellissima (un quadro raffigurante una casa nella natura, ndt). Davvero bella. Ora meglio? (La gira verso il pubblico) Bellissima. Molte grazie.

[I genitori iniziano a portare i bambini a Madre. Una coppia porta una neonata che Madre prende in braccio ed inizia a massaggiare sul Sahasrara].

Shri Mataji: Così dolce! Bravo, bravo. Allora gli metterò nome Devindra. Devindra significa il re dei Deva. Devindra.

Ride!

(Dopo qualche minuto Gregoire dice: “Shri Mataji, è una bambina!”.)

È una bambina! (…) lo stesso, proprio lo stesso. Ecco perché ride! Bene. La chiameremo Draupadi, Draupadi. Finora non avevo messo questo nome a nessuno. Draupadi. (Alla neonata che si agita) No, no, no. Scusa, scusa, scusa. Oh, oh, oh. Questa è tua sorella?

(Draupadi) era la reincarnazione di Vishnumaya.

[Arriva un’altra coppia con il figlio]

Shri Mataji: Ciao! Chiameremo te Devindra. Oh, è una bambina! Di nuovo? Lo avevo chiesto a te, Gregoire! Va bene. Come si chiama? Elizabeth. La chiameremo Lila. Va bene? Lila. Gregoire, dì loro il significato della parola Lila. È il gioco di Dio. Va bene? (Alla bambina) Ti piace il nome Lila? Ti piace il nome Lila? Lila? (La bambina annuisce).

Le piace. Dio ti benedica.

Lila è anche il mio nome, uno dei miei nomi. In realtà, il mio nome di battesimo è: Lila, Lalita, Nirmala, Daisy (Margherita), quattro nomi. Secondo la chiesa luterana, secondo la chiesa luterana.

[Fine della registrazione video]


[1] Gregoire, che traduce il discorso dal vivo in francese, nel tradurre questa frase spiega che il riferimento alla violenza è dovuto particolarmente al fatto che, quando Shri Mataji si recò in Italia per la prima volta (1981), era un momento di ampia diffusione del terrorismo anche ad opera delle Brigate Rosse. Questa organizzazione, fondata nel 1970, ebbe tuttavia il picco delle sue attività fra il ’79 e l’82, anno in cui si scisse poi in diverse fazioni.