Discorso dopo il Sahastrara

Thredbo (Australia)


Send Feedback
Share

S H R I  M A T A J I   N I R M A L A   D E V I

Discorso dopo il Sahastrara

Thredbo (Australia), 3 Maggio 1987


[All’arrivo di Shri Mataji i sahaja yogi cantano “Onward Valiant Nirmalites” (“Avanti, valorosi Nirmaliti”)].

Dio vi benedica. Dio vi benedica.

Spero che la conferenza di oggi non vi abbia scioccati moltissimo. Ho dovuto parlarvi così, altrimenti non vi rendereste conto della vostra importanza, della vostra grandiosità, delle vostre responsabilità. Ma come vi ho detto devo mettervi in guardia dallo spettro; infatti una madre deve mettere in guardia i figli dallo spettro per spaventarli, è importante. E lo spettro, come ho detto, è il materialismo, che è diventato così rilevante.

La materia tenta sempre, continuamente, di dominare lo Spirito. Tutte le abitudini si formano a causa della materia. Anche il vizio di bere, di assumere droghe non sono altro che queste orribili, potenti, cose materiali inanimate che cercano di dominarci.

Lo Spirito è supremo, è la cosa più elevata. Niente può eguagliarlo. Vi tiene lontani da tutte le schermaglie, da tutti i problemi meschini e superficiali del mondo.

Oggi il materialismo è cresciuto molto di più di quanto sia mai accaduto prima. È diventato importantissimo per le persone preoccuparsi di ciò che possiedono. Trovo che in Occidente sia cresciuto in modo talmente sottile e sofisticato che è difficile persino scoprire fino a che punto siamo arrivati in questo. È come la plastica, che può penetrare in ogni cosa e intrappolarla. Questo materialismo ci ha portati ormai al punto di rottura e tutto il mondo vi è coinvolto.

Innanzitutto esistono squilibri ecologici. Si vedono estinguersi gli alberi, poiché si costruiscono fabbriche in modo sproporzionato; e le fabbriche hanno continuamente bisogno di essere alimentate e producono, producono in continuazione cose che non sono granché necessarie. Come vi ho detto, è un gioco molto collettivo delle forze negative.

Ad esempio, si apre una fabbrica dove si producono abiti, poi arriva un imprenditore per far vendere tutti gli abiti. E lui innova, comincia a cambiare lo stile dell’abbigliamento in modo tale che, ogni anno, da quella macchina venga fuori un nuovo lotto di vestiti, ed ognuno ha in casa pile di abiti e non sa cosa farsene.

Certi sono dell’anno precedente, un altro dell’anno ancora precedente, un altro dell’anno ancora prima; e non servono a nulla, sono assolutamente inutili, tutti realizzati in fibra artificiale. È difficile trovare qualcosa di naturale, qualcosa in cotone, qualcosa in pura seta, in tutti i Paesi occidentali che ho visitato.

Dovrebbe esserci equilibrio poiché le macchine esistono per noi, non noi per le macchine. Poi ora vengono fuori nuovi tipi di macchine per ingannare la gente, sfruttarne la stupidità, direi, cambiando una cosa dopo l’altra e creando così le mode. Come in America, dove mi dicono che ogni stanza da bagno ha un diverso tipo di interruttore o di manopola e non si sa quale premere. Premete una manopola e potreste sentire… potreste ricevere tutta l’acqua sulla vostra testa, questo è un nuovo stile. (Risate)

Ora ho visto il bagno che ho io: è molto interessante! Si deve saper andare a cavallo per entrarci! (Risate) Ed è tutto circondato di vetro, insomma, chiunque si sentirebbe nervoso a fare il bagno lì dentro (Madre ride, risate); e ci sono enormi buchi, sapete, al posto delle manopole.

Naturalmente queste cose spariranno di nuovo, poiché la normalità agisce. Come anche nel nostro corpo: se facciamo qualcosa di estremo, torniamo al nostro parasimpatico, che ricrea l’equilibrio. Quindi la natura vi riporta alla stessa cosa.

Ad esempio, hanno detto: “Non sposatevi”, poi: “Sposatevi fra uomini”; uomini che sposano altri uomini, donne che sposano altre donne, hanno sviluppato ogni sorta di sistemi matrimoniali insensati. Devono avere varietà, sapete: “Perché una donna dovrebbe sposare un uomo?”. Poi una donna anziana che sposa un ragazzo giovanissimo, o un vecchio che sposa una ragazzina, sono iniziate assurdità di ogni genere. Ed ora si sta tornando indietro (alla normalità, ndt). Non si possono avere molte mogli, non si può stare con molte donne, si deve sposare una sola donna, tutte queste cose stanno tornando in auge.

Ma a quale prezzo? Abbiamo già una malattia definita malattia omicida (probabilmente l’AIDS, ndt); tantissimi problemi sono nati da questo movimento verso sinistra o verso destra.

Prima dell’inizio della guerra, il movimento era maggiormente verso il lato sinistro. Tutti i poeti scrivevano di qualcosa di immaginario e tragico, come la tragedia greca. Non so perché in Grecia dovrebbe esistere la tragedia. La Grecia è di per sé una tragedia per ciascuno di noi!

Ma loro hanno creato la tragedia, insomma, è una cosa orribile. Per questo ognuno è infelice, sono tutti “Les Miserables”. E i francesi non mi apprezzano molto perché io non sono seria. Non dovrei ridere, dovrei rimanere molto seria. Quando parlo di Dio dovrei essere peggio di un cadavere, altrimenti non vogliono ascoltare.

Sono iniziate stupidaggini di ogni genere che hanno portato sul lato sinistro scatenando ogni sorta di perversioni. Quando è arrivato Freud, hanno detto: “Questa è una buona guida per noi. Ora lui ci darà qualche altra varietà”. Mi trovavo ad un ricevimento molto importante ed ero seduta vicino all’ambasciatore del Messico,  che mi disse: “Mi hanno riferito che Lei è completamente contraria a Freud”. Risposi: “Sì. Jung invece era un uomo sensato”. E lui: “Che c’è in Jung? Lui ci ha ripetuto tutto quello che hanno già detto questi nostri libri, che cosa c’è di grandioso in lui che ha detto le stesse cose? Invece Freud ci ha detto qualcosa di nuovo, quindi è un grande”.

Risposi: “Bene. Noi non abbiamo mai mangiato questo tavolo: dovremmo forse mangiarlo, visto che è una novità farlo?”. (Risate) Ovviamente non è stato molto diplomatico, ma l’ho detto perché non ho potuto farne a meno! Questa strana idea: “Questa è una idea nuova, adottiamo la novità”… voi adottate qualsiasi idea nuova.

Ad esempio, adesso a Roma hanno una nuova idea per cui dovrebbero indossare tutti abiti costellati di lustrini. Ora, gli abiti con i lustrini non si possono lavare molto. Perciò oggi butteranno tutti i soldi per i lustrini, domani non potranno lavarli e si sporcheranno, così inizieranno con qualcos’altro.

Essendo sahaja yogi dobbiamo essere persone normali, per comprendere che non permetteremo alla materia di dominarci. Oggi, per celebrare l’Anniversario del Sahastrara in modo completo, ho pensato di indossare un sari con molti chakra (sari di colore blu scuro costellato di punti color oro, ndt). Ha un simbolismo, è una cosa simbolica; ed il colore blu è per rappresentare il cielo stellato che vedete dappertutto. Il blu è il colore della profondità. Ha un simbolismo. Non è privo di simboli, privo di significati, come indossare qualcosa perché qualche fabbrica produce queste cose in gran quantità e vanno vendute.

Dovremmo essere indifferenti a tutte queste cose, non dovrebbero toccarci, non dovrebbero impressionarci, anzi, dovremmo riderne. Oh, ora è iniziata una nuova mania, un’altra, e adesso trovo che assomiglino ovunque a spaventapasseri. Insomma, gente simile può essere usata per questo scopo molto facilmente! È terribile come stanno andando le cose.

Ma la cosa peggiore che accade con il materialismo è che la vostra attenzione diventa molto superficiale, molto superficiale. Continuerete a guardare sempre tutto, leggerete ogni insegna. Se ne ve ne siete persa una tornerete indietro: “Me ne sono persa una”, dovete leggerla. L’intera attenzione è molto superficiale. Voi guardate le donne, le donne guardano gli uomini, gli uomini guardano… non so cosa guardino. L’attenzione è così stupida e folle, e ho visto i bhut passare dagli occhi di uno a quelli di un altro. È assolutamente perverso sottoporre gli occhi ad un simile logorio. Cristo ha detto: “Non avrai occhi adulteri”. Quanti cristiani ci sono che non hanno occhi adulteri?

Pertanto ci si rende conto che tutto diventa estremamente superficiale, persino la religione. Tutte le religioni sono diventate anti-Dio, queste sono tutte attività anti-Dio. Non hanno niente a che vedere con Dio, non hanno niente a che vedere con la religione, non hanno niente a che vedere con il dharma, come diciamo noi. Pubblicizzano in ogni modo di essere molto religiosi, di credere in Dio, di fare tutte opere buone.

Cristo, che visse in condizioni di grande povertà, nacque in una mangiatoia. Se andate a vedere le proprietà del Papa, rimarrete sbalorditi e sbigottiti. Possiede più proprietà lui di quante ne avessero persino gli zar, persino i grandi re della Cina. E adesso sono in combutta con la mafia; malgrado ciò sono a capo della religione. Lo stesso in India, per come è predicata la religione con tutte le insensatezze che persistono. Non c’è alcun senso in ciò che dicono; la religione indù, la religione sikh – e la religione islamica è un’altra assurdità. Non ha niente a che vedere con Dio, è tutta un’attività anti-Dio.

Costringe soltanto le persone, le spaventa e le fa soffrire sfruttando tutte le proprietà, i beni che esse possiedono. Che interesse ha una persona religiosa per le proprietà altrui? Perché dovrebbe essere interessata ad accaparrarsi gli averi di un altro? Non dovrebbe essere così. Al contrario, dovrebbe essere felice di vedere che qualcuno è felice, se la passa bene con i suoi figli e gode di una vita bella e felice. Invece non c’è fine a questa avidità. La cupidigia è tale che è impossibile definire religiosi questi individui, in nessun caso, e sono proprio loro a parlare di religione.

Poi, l’altro aspetto non è solo l’avidità, ma la lussuria. La lussuria è talmente evidente, talmente palese che non si può credere che questa gente abbia qualcosa a che vedere con la religione. Questa è la conseguenza, insieme alla superficialità, una volta che si diventa materialisti.

Inoltre il materialismo vi dà anche certe idee secondo cui si devono avere le gambe in un certo modo, il naso in un certo modo, gli occhi così, il corpo così, e tutti cominciano ad adoperarsi per questo. In America, quando vi alzate al mattino, tutti corrono per la strada, giovani o vecchi che siano. Alcuni sono morti di attacchi cardiaci per la strada. Ora hanno detto che hanno una nuova mania, come si chiama? Jogging. C’era con me una ragazza indiana, che mi ha svegliato dicendo: “Madre, si svegli, si svegli!” Ed io: “Cos’è successo?”. “C’è qualcosa che non va in questo posto”. Ho detto: “Perché?”. “Stanno correndo tutti!” (Risate). Ho risposto: “Fanno jogging”. “No, no, corrono persino gli anziani. Com’è possibile una cosa del genere?”. Ed io: “Questo è il loro stile di vita. Lascia perdere, lasciami dormire!”.

Si dovrebbe fare ogni cosa in modo da tenersi in forma e mantenersi a posto, ma senza cadere nelle trappole di questa gente che diffonde il materialismo. Ho detto ad una signora, già molto magra: “Perché stai dimagrendo ancora?”. Ha risposto: “Perché gli abiti moderni non mi entrano”. Ed io: “È in base a come sono fatti gli abiti moderni che hai intenzione di modellare il tuo corpo?”. Ha detto: “È necessario, diversamente come si potranno indossare i vestiti?”. Ed io: “Questo è orribile, assolutamente orribile”. È un sistema orribile per cui costringono le persone ad indossare quegli abiti, qualsiasi siano i loro standard.

Questo ha ucciso tutte le arti, tutte le cose fatte a mano, tutte le cose reali. Ha portato ogni cosa artificiale, tutto superficiale. L’attenzione è così superficiale. Proprio ora stavo guardando un film, un film americano: erano tutti malati, erano tutti matti. Insomma, non riuscivo a capire come un essere umano potesse comportarsi in quel modo. Io non ho mai conosciuto gente del genere, ma mostravano un uomo squilibrato che si comportava in modo davvero nauseabondo, ed era ritenuto un eroe.

Tutti questi annunci pubblicitari, tutti questi giornali, tutti questi media, esistono tutti soltanto per suscitare sensazioni nel vostro corpo, qualche sorta di sensazione. Deve essere qualcosa di sensazionale, poiché ritengono che siate diventati materia. E finché non si provoca qualche shock alla materia, essa non si muove. Ed è a questo che vi hanno portato, è qui che siamo arrivati: ad uno stato di materia.

Per questo non abbiamo sentimenti, non parliamo a nessuno, i nostri cuori sono congelati. Abbiamo paura di parlare agli esseri umani. Non riusciamo a sopportare i nostri bambini. A Londra, ogni, ogni settimana – parlo della città di Londra, non dico l’Inghilterra – ogni settimana si uccidono due bambini.

Non nutriamo amore per i nostri bambini, non possiamo sopportare i nostri bambini. Non abbiamo amore gli uni per gli altri, nessun amore per la cucina, nessun amore per fare qualcosa per vostro marito, e il marito non ha amore per fare qualcosa per la moglie. Ciò che i film mostrano sempre sono marito e moglie che litigano, in continuazione: com’è possibile? Non c’è amore, non c’è affetto, non c’è gentilezza. E per cosa si litiga?

“Perché hai rovinato il tappeto?”. Lei risponde: “No, non ho rovinato io il tappeto, sono stati i bambini”. “Allora perché tu non l’hai pulito?”. E si accende la lite. E per cosa? Per il tappeto? Che cos’è questo tappeto? È forse qualcosa di permanente?

Ma ciò che è importante è che un domani devono vendere la casa. Devono vendere la casa, il tappeto deve essere in ordine, così che tutto sia rivendibile: tutto deve essere venduto, persino la moglie, il marito, i figli, tutto. Devono essere fatti in modo tale che siano sempre rivendibili. Qualsiasi cosa compriate, se comprate un diamante, bene, dovrebbe essere rivendibile. Se volete comprare un oggetto prezioso deve essere rivendibile, sarete sorpresi. Così nessuno può avere qualcosa che non sia standardizzato.

Tutto il resto, non so, in questi Paesi va sprecato, penso. Dovete avere tutto standardizzato. Non potete avere niente per vostra gioia, per vostra felicità, per vostro uso, per vostro personale apprezzamento. Se offrite un regalo a qualcuno, se ad esempio regalate a qualcuno un anello d’oro, quella persona andrà subito dal gioielliere a chiedere se è d’oro o no; e se lo è, se il prezzo è giusto o no, quanti carati sono, tutto. Non guarderanno alla bellezza dell’oggetto. Non si cureranno del modo in cui sono espressi i sentimenti. Ciò che guarderanno è se sia rivendibile o no: “Se più avanti voglio rivenderlo, anche se è un regalo, se avrò la possibilità di rivenderlo, è meglio sapere queste cose”.

Quindi, l’intero atteggiamento nei confronti della vita, è che ogni cosa è valutata in termini di denaro, tutto è valutato in denaro: “Qual è il danno? Quanto costerà? Quanto dovremo pagare?”.

Quanto costa una gravidanza? Se avrete un figlio, quanto costerà? Si metteranno subito al computer per capire quanto costerà.

(Shri Mataji tossisce)

Ora, ad esempio, io sto parlando, quindi dovrei scoprire quanto costerà la mia gola, visto che sto pronunciando così tante parole, come se ci fosse un computer per questo. Voi lo inserite nel computer e scoprirete che vi costerà cinque pastiglie. Bene, addebitate cinque pastiglie ai sahaja yogi!

Non esistono sentimenti. Persino quando cantano, quando camminano, quando fanno qualsiasi lavoro, non ci sono sentimenti e non c’è nessun coinvolgimento, nessun coinvolgimento di alcun genere. Le opere artistiche che prima venivano create non possono essere create oggi: perché?

È perché non vi sono sentimenti, non esiste coinvolgimento, non vi è la sensazione che questo è il mio lavoro, lo sto facendo, lo sto creando per esprimere i miei sentimenti, per esprimere me stesso, è qualcosa di mio. Non esiste sentimento.

Pensate, voi avete visto, tanti di voi ora hanno visto Ajanta[1]. È stato costruito in dieci secoli, scolpito da cima a fondo. E come devono aver fatto a progettarlo, ad organizzarsi fra loro nel corso di dieci generazioni, ad averlo dipinto!

E lì non c’è niente, nessuna città, nulla, niente televisione, niente cibo. Come hanno vissuto lì? Hanno vissuto di dedizione e amore per Buddha, che non avevano mai visto. Che personalità erano, che coinvolgimento! Quando intraprendevano qualcosa, vi si dedicavano interamente.

Invece, oggi, persone così sono perse a causa del materialismo. La cosa più importante è quanto denaro si ricava da qualsiasi cosa, non c’è fine a questo. E allora ciò a cui vi dedicate è il furto. Tutti questi personaggi molto importanti, il primo ministro… oggi mi hanno riferito che questo Marcos, il “grande” primo ministro filippino, ha ceduto tutti i suoi quadri ad un altro ladro di Riad. Sono tutti ladri! Tutti questi tipi, considerati importanti perché occupano quelle posizioni, sono dei ladri. E perché? Cosa manca loro? Cosa temono, perché lo fanno? Temono si scopra che sono ladri, per questo fanno tutte queste cose sbagliate. Accumulano denaro perché sanno che dovranno scappare un giorno.

Bene, quindi devono organizzarsi in modo da avere tutte queste cose custodite in posti dove possano sempre prenderle. Ma perché diventare un ladro, in primo luogo? Diventate primo ministro, createvi una reputazione, la storia vi ricorderà. Invece no, non riescono a pensare a queste cose, pensano solo al presente. In modo Sahaj! (Ride)

È tutto per fare soldi. Quando siete sul trono, accumulate più denaro possibile. Il denaro procurerà loro una cattiva reputazione. I posteri non li ricorderanno, la gente non vorrà pronunciare i loro nomi. Se ne pronunceranno i nomi avranno il mal di testa. Qual è dunque il senso di condurre una vita del genere? Anche oggi gli esseri umani in generale non sono così degenerati da erigere statue ad ubriaconi o a chi è stato un ladro, che ha amministrato l’intero Paese svendendolo a qualcun altro. Non esistono statue di questi individui. Nessuno si ricorda di loro. Non sono apprezzati, la gente di quel genere è odiata. E se anche esistono statue di costoro – ho visto quella di Stalin – le rimuovono.

Quindi, nella mente delle persone si è ormai sviluppata come uno spettro questa idea del materialismo per cui la materia è più importante e, se si è a posto da un punto di vista materiale, allora va tutto bene.

L’altro estremo è che dovete mostrare di non curarvi della materia, di non esserne preoccupati, come questa gente che fa anti-cultura. Invece no, il materialismo è dentro di loro, radicato in loro, lo hanno nel sangue, non riescono ad uscirne. Ostentano un’acconciatura come se non vi fosse bisogno del barbiere, o indossano abiti sporchi e bucati per mostrare che non si preoccupano della materia, ma non è così. Modificando la materia non modificate la vostra interiorità. L’interiorità si trasforma quando voi osservate la materia da testimoni.

La materia ha uno scopo. Voi dovreste conoscere lo scopo della materia. Se conoscete lo scopo della materia allora il vostro sistema di valori è corretto. Ad esempio, questo (microfono) ha il suo scopo: deve trasmettere la conferenza correttamente. Ma se non adempie allo scopo, non serve a nulla.

Allo stesso modo, ogni cosa ha uno scopo. Qual è il senso di acquistare cinquanta bluse artificiali, o trentaduemila scarpe come questa signora Marcos, quando lei non ne utilizzerà nemmeno un paio? Non vi è sentimento, non vi è significato, è egoismo, è egocentrismo. Significa pensare a se stessi in continuazione.

Ora voi volete offrirmi un sari. In marathi si dice pot zakaych, significa che si copre il grembo della Dea, lo stomaco della Madre. Infatti Lei ci ha posti lì, ci ha fatti nascere, quindi noi dobbiamo offrirle qualcosa che lo copra; questo è un modo molto umile di suggerirlo. Ora voi mi offrite un sari – non so quando li indosserò tutti, ma comunque sia – voi mi offrite un sari con un sentimento (sottinteso). Io magari non lo indosserò mai, o potrei anche indossarlo. Ma i posteri vedranno ciò che avete offerto a vostra Madre. Io non lo porterò con me, nessuno porterà con sé la materia. Ma esso aveva uno scopo, aveva un significato, sottintendeva delle emozioni. È stato offerto ad un puja al quale avevano partecipato tante persone, lo avevate offerto a vostra Madre. Quando la gente lo vedrà ne sarà felicissima: “Oh, questo lo avevano offerto i sahaja yogi di Sydney”, oppure: “Gli australiani lo avevano regalato in quell’Anniversario del Sahastrara”. Sentite, anche le vibrazioni fluiscono; è proprio così, è questo.

Ora, non ha senso predisporre per un puja qualche oggetto che non sia necessario. Non ha scopo, non ha sentimento, non ha significato, non ha valore. Se, ad esempio, voi metteste questo (microfono), diciamo, nella mia stanza da bagno, sarebbe inutile; soprattutto questo (indica alle Sue spalle probabilmente la stanza da bagno, ride, risate), perché non posso nemmeno cantarci dentro! È alquanto spaventoso!

Grazie a Dio ora è stato coperto dai sahaja yogi poiché essi conoscono le mie condizioni, sapete; è dolcissimo il modo in cui lo hanno coperto, poiché sanno che la loro Madre sarebbe molto nervosa di fare il bagno in una stanza da bagno di vetro! È tutto. Vedete, ciò dimostra quel sentimento, quella capacità di comprendermi. Mi riempie il cuore di un tale amore, di una tale unione con voi, (vedere) che mi capite, che capite che a Madre potrebbe non piacere quel (bagno in) vetro. È così dolce fare quelle cose per me.

Tutte le piccole, piccole cose qua e là che facciamo per gli altri, suggeriscono il nostro amore, i nostri sentimenti. Ed è questo che dobbiamo esprimere oggi, non il materialismo. Non dobbiamo esprimere di essere state persone molto ricche o in possesso di molti diamanti e gioielli, niente del genere. Non è necessario.

No, invece siamo state persone capaci di sentimenti grandiosi. Per Cristo portarono foglie di palma, di alberi di palma, cantando: “Osanna, osanna, osanna”, come avete cantato voi oggi. Cosa sono queste palme? Ancora oggi sono ricordate. Saranno ricordate in eterno le palme utilizzate per questo. Non ci pensarono, non sapevano cosa offrire a quel tempo, presero ciò che era a disposizione, e si misero a cantare “Osanna, osanna” a Cristo.

Tutte queste piccole, piccole cose diventano così importanti, poiché voi avete conferito loro valore. Se prendete un pezzetto di argilla e lo lavorate in modo artistico, se vi trasferite i vostri sentimenti, allora diventa costoso. Anche a livello economico si può vedere che quell’oggetto è diventato più costoso. Ma se lo regalate a qualcuno con sentimento, con amore, anche questo si somma al valore, e per quella persona è estremamente prezioso.

A volte è notevole come piccole cose agitino l’intero oceano del mio amore trasformandolo in un cuore turbolento, felice, gioioso, amorevole. A volte sento come il modo in cui fanno queste piccole cose, e si prendono cura di me per esprimere il loro amore, susciti in me la gioia più grande. A quel punto non è la materia ad essere importante, non è quanto avete speso ad essere importante, non è il modo in cui è stato procurato ad essere rilevante. Ciò che conta è quanto ci avete pensato; ed è questo che manca, non c’è nessun pensiero. Noi pensiamo ma non dedichiamo pensieri: sono due cose diverse.

Noi pensiamo e pensiamo in continuazione senza far niente. Mentre rivolgere un pensiero a qualcosa è segno di profondità e comprensione. Quando si dedicano pensieri alla materia, essa diviene importante. Se non le si dedica questo pensiero, essa è inutile, sempre rivendibile, ogni cosa è vendibile; non ha significato, non ha valore.

Spero che vi libererete tutti di questo spettro e vi affrancherete dalla stretta di questi imprenditori che stanno cercando di rovinarvi. Cercate di avere cose ricche di sentimenti, che abbiano qualche significato, e cercate anche di donare agli altri cose che possano esprimere il vostro amore. La materia ha un grande valore: per mezzo suo potete esprimere il vostro amore, potete manifestare i vostri sentimenti per una persona.

Oggi, all’ultimo momento, ho cercato in ogni modo di procurarmi dei regali per voi: insomma, è stata proprio una lotta, non potete immaginare. Lì mi trovavo in un gran caos, la casa era in disordine, stava accadendo di tutto, con il puja al mattino. Fino verso le dodici non ho potuto lasciare Puna. Era perciò fuori questione comprare qualcosa a Bombay. Quindi ho dovuto fare in tutta fretta qualche acquisto con l’aiuto di altre persone, e sono riuscita a comprare alcune cose per voi, quindi per favore accettatele come segno del mio amore per voi.

Inoltre avevo portato parecchi manghi, ma queste vostre autorità doganali me le hanno requisite. Io ero molto dispiaciuta e hanno potuto vederlo. Ho chiesto: “Cos’è, mangerete voi questi manghi?”. E loro: “No, li fumigheremo”. Ho detto: “Dopo la fumigazione restituiteceli, li ho portati per i miei figli”. Loro hanno capito ed hanno acconsentito. Quindi spero che avremo i manghi per voi lunedì. Dopo tutto è una piccola cosa, però in fin dei conti è questo il periodo per farvi mangiare i manghi!

[Applauso]

Avete qui i regali? Ho affidato al buon senso di James di sceglierli per quelle persone che lui voleva ricevessero i regali, e li abbiamo introdotti tranquillamente nel vostro Paese. Poiché avevamo avuto un problema con i manghi, ci hanno permesso di far entrare tutto il resto!


[1] Le grotte di Ajanta in Maharashtra, India, sono monumenti scavati nella roccia databili al II secolo a.C. che contengono dipinti e sculture considerati pietre miliari dell’arte religiosa buddhista e dell’arte pittorica monumentale. Le grotte si trovano subito fuori dal villaggio di Ajinṭhā nel distretto di Aurangabad (Maharashtra). Dal 1983 le grotte di Ajanta sono un patrimonio dell’umanità dell’UNESCO.