Shri Krishna Puja: I sedicimila poteri di Shri Krishna

Saint-Quentin-en-Yvelines (Francia)

Feedback
Share
(08/2020 SOTTOTITOLI, traduzione verificata)

S H R I   M A T A J I   N I R M A L A   D E V I

 Shri Krishna Puja

 “I sedicimila poteri di Shri Krishna”

 St Quentin-en-Yvelines (Francia), 16 Agosto 1987


[Shri Mataji: Sedetevi.

Che cos’è?

Yogi: Piccoli Ganesha, sa.

Yogi 2: Piccoli Ganesha. Un regalo.

Shri Mataji: Potete sollevare questo? Sedetevi, per favore. Cos’è che trema?

Yogi: Penso sia il palco.

Shri Mataji: Che cosa sta tremando qui?

Yogi: Mi pare il palco, Shri Mataji.

Shri Mataji: È l’energia?!

Yogi: Penso di essere io che mi muovo.

Shri Mataji: Come?

Yogi: Penso sia il palco.

Shri Mataji: Sì…]

È stato bellissimo che i bambini siano venuti a ricevermi in questo modo splendido. Ciò può riportare ai giorni dell’infanzia di Krishna, quando Egli era molto rispettato dai Suoi amici ed essi cercavano di tributargli tutti gli onori possibili.

Conoscete la storia della Sua nascita. Conoscete anche la storia… [(A lato:) Penso sia (meglio) interrompere il flusso dell’acqua, diversamente il mio discorso potrebbe essere un po’…] Conoscete la storia della Sua nascita – qui (sul palco, ndt) abbiamo l’acqua che scorre da entrambi i lati – il modo in cui suonava il Suo flauto lungo il fiume Yamuna.

Tutto ciò appare a volte molto umano, ma non lo è. E, da bambino, al momento giusto, ogni volta che si rese necessario manifestò i Suoi poteri: per esempio uccise una donna che (in realtà) era un demone e infine uccise Kamsa.

Dopodiché sapete che predicò la (Bhagavad) Gita, ma non subito. Dopo avere ucciso Kamsa, andò a regnare a Dwarika e lì dovette sposare altre cinque mogli. Ne aveva già sedicimila.

Allora molti possono chiedere: “Madre, ma che tipo di marito doveva mai essere?” (Risate).

Queste sedicimila (mogli) dovrebbero spiegare come Egli possieda sedici petali nel Suo dominio del Vishuddhi chakra, e come questi sedici petali, moltiplicati per i mille petali del Sahasrara, diventino sedicimila.

Ebbene, questi sedicimila poteri sono accessibili anche a noi.

Questi sedicimila poteri agiscono nel cervello. Questi poteri non potevano venire come sahaja yogi, pertanto vennero come donne – esattamente sedicimila – che furono fatte prigioniere da un re; e Lui (Shri Krishna) le sposò, in quanto con il matrimonio era tutto molto dharmico. In seguito sposò altre cinque mogli che rappresentavano i cinque elementi.

Le incarnazioni non possono essere comprese secondo un’ottica umana; non possono mai essere comprese, direi, perché i loro modi e metodi sono diversi. Hanno modi e metodi personali e non li svelano ad altri.

Non perché abbiano timore di svelarli o non vogliano farlo, ma perché non saranno comprensibili, non possono essere compresi dagli esseri umani. Se voi mi chiedete, ad esempio: “Madre, come riesce a fare questo?”, io posso cambiare argomento con molta abilità. (Risate)

Ebbene, adesso vi parlerò dei sedicimila petali del Sahasrara e adesso possiamo iniziare la traduzione. [Al traduttore: “Puoi riassumere in breve (ciò che ho detto finora)”.]

Dunque, ora, per capire i sedicimila poteri che avete nel cervello e che già si manifestano, appena ottenete la realizzazione questi sedicimila poteri iniziano a manifestarsi.

Ogni petalo del Sahasrara possiede sedici poteri. Ed essi, intendo i petali, sono costituiti dei cinque elementi. Ebbene, questi cinque elementi che creano questi mille petali, hanno sedici poteri su ogni petalo.

I cinque elementi corrispondono al lato destro e sono il contenuto o, diciamo, la materia del cervello. La materia del cervello è creata in modo tale da avere anche una materia protettiva.

Così abbiamo la materia grigia e, esternamente, anche la materia bianca, a protezione della materia grigia.

Ora, i sedici poteri espressi in ogni petalo nascono dal lato sinistro. Shri Krishna è una incarnazione del lato sinistro. Quindi, i sedici poteri provenienti dal lato sinistro adornano i petali costituiti dei cinque elementi. Questi poteri però esistono già nel cervello. Con questi cinque poteri, più sedici, eseguiamo tutto il lavoro del nostro sistema nervoso.

Per esempio, se dovete alzare una mano così (Shri Mataji solleva la mano destra, ndt), questa azione viene eseguita, prima di tutto, mediante il lato sinistro che desidera che si alzi (Shri Mataji solleva nuovamente la mano destra, ndt).

Poi viene dato l’ordine ai cinque poteri, o cinque elementi, ed essi entrano in azione. Nel nostro sistema abbiamo inoltre un dispositivo speciale nel quale esiste un’azione riflessa, che si è sviluppata precedentemente nel corso della nostra evoluzione. Non tutto ciò che agisce nella coscienza umana è un’azione riflessa.

Ma, adesso che il vostro Sahasrara è illuminato dalla Kundalini, tutti questi mille poteri si moltiplicano in sedicimila, e così tutti i nervi del corpo ricevono l’illuminazione.

La vostra attenzione diventa illuminata. Con queste mille dimensioni diventate collettivamente consci.

Possiamo dire così: supponiamo ci siano sedici persone che abitano in cinque case e che lavorino per conto proprio e talvolta in coordinazione. Ad un certo punto, però, arriva un’alluvione [Ripete a lato al traduttore: “Alluvione, inondazione”] e, a causa dell’alluvione, tutte queste case si ammassano l’una sull’altra e sono travolte dall’energia dell’inondazione. A quel punto (le sedici persone, ndt) si uniscono, dimenticano le proprie case e iniziano a utilizzare una nuova energia di coscienza collettiva.

Questo è esattamente ciò che è accaduto in voi: appena la Kundalini si è risvegliata in voi dandovi la realizzazione, il suo flusso ha attivato queste energie dormienti in voi. Non occorre pensare se ci si debba tenere per mano quando c’è una inondazione: si fa automaticamente, in modo spontaneo.

D’improvviso, dunque, tutte le energie iniziano a mettersi in moto. Questo potere grazie al quale le mille energie del cervello vengono improvvisamente risvegliate è l’energia chiamata Viratangana.

[Il traduttore traduce erroneamente con la parola “Virata”. Shri Mataji spiega sorridendo:] Lei (Viratangana) è il potere del Virata.

Lei è l’energia che rende Shri Krishna un Virata. Quindi, i sedicimila poteri che Egli realizza nel vostro essere vengono attuati attraverso il potere di Viratangana.

E in questa epoca moderna voi sapete chi è. L’Adi Shakti assume dunque la forma di Viratangana. Con questa illuminazione voi ottenete la realizzazione.

Dunque la Kundalini, attraversando i diversi centri ed illuminando le differenti energie alla fine arriva al cervello illuminando il potere di Viratangana. A questo punto, al livello del cervello, la Kundalini inizia a diffondersi nella testa. Lei naturalmente si proietta fuori dal Sahasrara ma, attraverso questa placca del cervello si diffonde anche nel (sistema nervoso) simpatico.

Così vi rilassa. Per questo vi sentite rilassati. Rilassa il (sistema nervoso) simpatico, dilata i centri, li riporta alla loro posizione normale.

La dilatazione del parasimpatico, o Sushumna, permette alla Kundalini di ascendere con maggiore energia. Avviene tutto mediante una azione riflessa della Kundalini. Dunque, la Kundalini è già strutturata in modo tale che, quando si risveglia, esegue tutte queste azioni automaticamente.

La vostra Kundalini ha dunque il potere di illuminare tutti i vostri centri, di illuminare il vostro cervello, di rilassarvi, di dilatare i centri e di ascendere nuovamente.

La Kundalini ha però un potere molto speciale, ed è che la Kundalini di ogni essere umano mi conosce.

Molte persone hanno ottenuto il risveglio della Kundalini semplicemente guardando la mia fotografia.

Ma se i vostri centri sono molto offuscati o esauriti, compressi o separati tra loro, la Kundalini si blocca in quel punto. Ecco perché alcuni ottengono la realizzazione molto velocemente ed altri impiegano del tempo. Le menti condizionate sono le più difficili.

[Il microfono emette uno strano suono. Shri Mataji: Che cosa succede?”. Yogi: “Non lo so”. Shri Mataji: “Le due parti fanno contatto? Unione di energie” (Risate) Yogi traduttore: “Ma non in modo centrato”.

Shri Mataji: “Che cosa succede?”. Yogi traduttore: “OK? No”. Shri Mataji annuisce]

Ora, ottenere il risveglio della Kundalini è più facile in un luogo frequentato, visitato o abitato da santi, ed anche per le persone non molto complicate.

Per esempio, proprio oggi ho scoperto quanto la Chiesa Cattolica abbia complicato la vostra vita. Non sapevo che avessero predicato che il sesso è peccato!

Allora, se così fosse, significherebbe che sulla terra sarebbero vissuti soltanto Adamo ed Eva, due persone. Inoltre, questa gente non era con Adamo ed Eva per sapere ciò che facevano (risate)!

Anche al tempo di Shri Krishna questa idea assurda era molto presente tra gli indiani. Come risultato abbiamo avuto degli asceti molto collerici. Sviluppavano una personalità unilaterale, di tipo solare, diciamo, e se guardavano qualcuno potevano proprio ridurlo in cenere – bhasma (cenere). E avevano una tale austerità che, se si doveva parlare con loro, occorreva usare una pertica cava per tenerli a distanza. Gente davvero orribile.

Ma Shri Krishna, quando nacque, constatò che si era creato questo squilibrio.

Nello stesso periodo Suo cugino, il cui nome era Neminath, un giainista Tirthankara, sviluppò un’avversione per il consumo di carne [ripete a lato al traduttore: “Per il consumo di carne”]. Di conseguenza iniziò un’altra tendenza estrema per cui la gente pensava che mangiare carne fosse un peccato. Ed iniziarono a fiorire “peccati” di ogni varietà e genere (risate, Shri Mataji sorride), ai quali avevano dato dei marchi: questo marchio, quell’altro marchio. Così come voi avete marchi tipo Christian Dior: questo peccato, quel peccato, quell’altro peccato, così. Ma sotto sotto erano fortemente attratti dal sesso. Sono stati loro, i giainisti, ad aver costruito questi templi erotici in India.

Ora, l’altro aspetto è che gli orribili santi indù – non direi santi, come dovremmo chiamarli? – asceti, e questi terribili giainisti, tutti uniti insieme, crearono un’idea spaventosa della religione.

Fu allora che Krishna si incarnò. Non fu solo per uccidere Kamsa, ma per spiegare alla gente che questi stupidi condizionamenti non sono la religione. La religione non può mai andare contro le leggi naturali.

Ma l’ascesa inizia evolvendo da un sesso privo di maryada – che negli animali inferiori è ancora peggio di questo – ad un livello in cui negli esseri umani deve avere maryada, essi devono cioè essere devoti e fedeli ad una sola persona.

E quindi Egli introdusse la religione delle maryada naturali in base alle quali ci si deve sposare.

[Il traduttore ripete in inglese perché non ha capito. Shri Mataji: “Sposare. Si doveva sposare l’altra persona, matrimonio”. (Risate. Il traduttore: “Sposare? Sì?”) Shri Mataji: “Questa parola lo rende nervoso!” (Risate, il traduttore ride, Shri Mataji ride) Shri Mataji: “Va bene. Sì, la gente diventa nervosa (per questo argomento. Risate, Shri Mataji ride)].

Bene, lui aveva sposato cinque mogli e altre sedicimila. Così lo sfidarono: “Perché parli di un matrimonio con una sola persona, proprio Tu che hai tutte queste mogli?”. (Risate)

Vi ho già raccontano l’episodio di come diede la prova di essere Yogeshwara (Signore dello Yoga). Egli era oltre tutte queste relazioni. E ciò dimostra come, per uno Yogeshwara, non abbia importanza quante volte si sposi; o, per una Yogeshwari come me, quanti figli io abbia! (Risate e applausi).

L’epoca storica, o quello che si definisce samayachar, determina dunque il comportamento di una incarnazione.

C’è stato un caso di assassinio da parte di un seguace degli Hare Rama Hare Krishna. Naturalmente non è stato stabilito, ma lui (il seguace di Hare Krishna) pensava di essere dopotutto Krishna e quindi di poter uccidere la gente. Ora, Krishna era una incarnazione, pertanto sapeva chi uccidere e come uccidere.

Egli disse (ad Arjuna, ndt): “Nessuno di loro è vivo, ormai li ho già uccisi io”.

Il discernimento di una incarnazione è perfetto.

Quindi non si dovrebbe pensare subito che, se una incarnazione ha fatto una certa cosa, possiamo farla anche noi. Ma gli esseri umani lo imitano sempre. Questa è la stupidità di tutti gli esseri umani, devo dire.

Come i cristiani, che sono tutti convinti di dover essere crocifissi (risate) e soffrire.

Siete forse Cristo, voi? Con tante crocifissioni di tanti stupidi cristiani (risate), che cosa otterremo?

Idee complicate di ogni genere nascono da tutte queste assurdità, solo per dire che deve esserci tristezza. Come vi ho detto ieri, è gente infelice. Cristo crocifisse se stesso affinché il vostro Agnya potesse essere purificato e voi gioiste della vita, infatti Cristo stesso era una incarnazione e per Lui, che lo crocifiggiate o non lo crocifiggiate, non fa differenza.

La differenza tra una incarnazione e un essere umano deve essere compresa innanzitutto dalla vita di Krishna.

Una volta che si mise a piovere a dirotto – la pioggia era molto violenta in quanto Indra voleva sottomettere Shri Krishna – Lui (Shri Krishna) si limitò a sollevare la montagna Govardhan con un dito (Shri Mataji solleva l’indice destro).

Allora gli altri, i Suoi discepoli, i Suoi gopa, che avevano dei bastoni ci misero anche loro qualche puntello (risate, Shri Mataji ride).

Ma loro erano bambini! Insomma, io non capisco la gente adulta, apparentemente adulta, che si comporta peggio dei bambini!

La natura ci insegna continuamente. Vedete, adesso la gente si sta rendendo conto che tutto ciò che ha fatto riguardo al matrimonio è sbagliato, e sta arrivando a ciò che aveva detto Shri Krishna.

[Il traduttore traduce ma si ferma per chiedere chiarimenti. Guido risponde in francese: “Il matrimonio”. Il traduttore ripete “il matrimonio” poi scoppia a ridere, risate generali]

Shri Mataji (al traduttore): Che cosa hai detto?

Traduttore: “Per ciò che riguarda…”

Shri Mataji: Ancora il matrimonio (risate, Shri Mataji ride).

Traduttore: Ancora il matrimonio! (Risate e applausi, Shri Mataji ride)

Shri Mataji: Per lui è come un drappo rosso (per un toro)! E lo è per molti! Anche questo penso sia dovuto alla Chiesa Cattolica. Ma perché Cristo partecipò ad un matrimonio? Voglio dire, si dovrebbe comprendere questo: se fosse stato contrario al matrimonio, perché sarebbe intervenuto ad una festa di nozze e avrebbe fatto anche il vino per loro?

Ma (i cristiani) hanno sfruttato questo episodio solo perché vogliono bere il vino (risate e applausi). Ma anche in quel caso Cristo fu molto cauto: ciò che fece fu tramutare l’acqua in vino, così, in un secondo. Ma per fare dell’alcool occorre farlo fermentare (risate). Anch’io posso farlo, e allora? Ma io non posso fare dell’alcool, dovrei metterci qualche fungo (risate, Shri Mataji ride).

Quindi, il fatto è che la gente ha plasmato Dio o le incarnazioni in base alla propria mentalità ristretta e ai propri fini egoistici.

Infatti, se vi considerate peccatori originari, chiederete: “Allora che possiamo fare?”.

“Come riparazione date molto denaro”. Ma Dio non capisce il denaro: a che serve? È tutto sbagliato, assolutamente sbagliato.

Voi non avete commesso alcun peccato. Sono cose del tutto inesistenti quelle di cui parlano. Ma ho visto che in Occidente la gente si chiedeva: “Come può risvegliarsi la nostra Kundalini? Siamo dei peccatori”.

Meglio eliminare tutti questi condizionamenti. Nessuno è un peccatore; è questo che ha detto Shri Krishna. Ovviamente, egli divise le persone in tre categorie fondamentali. Però disse che chiunque può ottenere la realizzazione del Sé e potrebbe essere illuminato.

Se avesse pensato che tutti fossero peccatori non lo avrebbe detto. Questo è del tutto anti Dio, anti Cristo e anti Krishna.

Eccovi qui, il Virata vi ha creati, vi ha portati fino ad un certo punto. Ora siete in procinto di fiorire ma vi è stato detto che già allo stadio di semi, avevate qualche malattia in voi.

In questo modo, tutto l’imponente lavoro di evoluzione, la grandiosa opera di condurvi nel regno di Dio viene completamente demolita.

Oggi è dunque il giorno in cui essere gioiosi, felici; non però buttandovi in mare, (bensì) restando attaccati alla barca delle maryada, poiché adesso avete il cervello illuminato.

Il cervello che ora avete è una cosa talmente potente che penetra attraverso tutti i cinque kosha che avete intorno a voi, tutte le cinque aure attorno a voi costituite dai cinque elementi.

Questo cervello tocca l’aspetto sottile dell’etere, l’aspetto sottile della Madre Terra, l’aspetto sottile di tutti gli elementi.

Con questa illuminazione siete diventati sottili. Occorre dunque dimenticare le cose materiali. Le cose materiali seguono tutto ciò che è sottile, proprio come attratte da un magnete.

Una volta in Australia ci fu un puja a Shri Ganesha. Il fiore rosso dell’ibisco è il fiore di Shri Ganesha e, mentre stavamo andando al puja, tutto intorno vidi sbocciare questi fiori di ibisco.

Allora dissi ai sahaja yogi: “Meglio fermare l’auto da qualche parte e raccogliere un po’ di questi fiori per il puja”. Ma poi si dimenticarono. Conoscete il mantra: “Ya Devi sarva bhuteshu bhranti rupena samsthita” (risate, Shri Mataji ride), l’illusione.

E dopo, d’improvviso, si ricordarono: “Oh Madre, abbiamo dimenticato i fiori!”.

Dissi: “Va bene che abbiate dimenticato, qualcuno è subentrato al posto vostro. Per questo ve ne siete dimenticati”.

E quando raggiungemmo il luogo del puja, era pieno di cesti e cesti di questi fiori! (Risate, Shri Mataji ride)

Ebbene, quando dimenticate qualcosa, non pensate che se l’avete dimenticato ci sia qualcosa che è andato storto in voi. No, è passato alla vostra comprensione sottile che funziona in modo riflesso, ma in sedicimila dimensioni.

Riuscite ad immaginare uno strumento con sedicimila fili, connessi con altri sedicimila fili, connessi con altri (ride) sedicimila fili e che funzioni sempre con altrettanta efficienza?

Questa è l’opera del Virata e questo è il lavoro di questa mente illuminata. Quindi non dovete preoccuparvi dell’aspetto materiale. Volete un ashram? Lo avrete (risate e fragorosi applausi, Shri Mataji ride). Qualsiasi cosa materiale, terrena si realizzerà.

Ma, a questo stadio, dovete ricordare che dovete metterci semplicemente la vostra attenzione per un minuto. Semplicemente l’attenzione – ciò che chiamiamo un bandhan – e funziona.

Ma la cosa principale da ricordare è che siamo yogi, anime illuminate. Siamo persone benedette in modo speciale con poteri speciali. E ci sono modi molto semplici con i quali possiamo controllare tutte queste cose terrene.

E tutto accadrà in modo tanto bello da sorprendervi!

È questo ciò di cui occorre rendersi conto: dei poteri del vostro Sahasrara. Vi ho spiegato che sedici poteri esistevano già. Nel vostro cervello esistevano già sedici poteri: dodici del cuore e quattro di Shri Ganesha.

Per questo motivo eravate persone emozionali e avevate relazioni improntate alle emozioni, e relazioni di innocenza con gli altri ed anche relazioni matrimoniali.

Tutto questo era già connaturato in voi. Ma, a causa di stupide idee, tutti questi sentimenti naturali sono stati soppressi, per cui nessuno era più una sorella, nessuno era più un bambino, nessuno era più un fratello. E tutte queste stupide idee hanno annullato, distrutto completamente questi bellissimi sentimenti di fiori, di fragranza.

Tutte le false paure, le false idee e le false proibizioni hanno danneggiato quella parte del cervello.

[Il traduttore traduce in francese. Shri Mataji ripete in francese: “La “gauche” (sinistra, ndt), corretto”. Risate]

Ed è entrato in azione il lato destro. Lavora soltanto la parte destra: allora il lato sinistro non esiste, tutti i valori del lato sinistro non esistono. (Esiste) soltanto il lato destro e la connessione con il lato destro, con ciò che si fa con il lato destro.

Oltretutto si aggiunsero anche molti fattori come la rivoluzione industriale, la guerra e via dicendo, così il lato destro divenne la parte dominante e si sviluppò l’ego. L’ego vi fa sentire molto importanti e l’amore diventa soltanto egocentrico. Oltre a ciò, quando il denaro è divenuto importante, è stato come uno scorpione che punga qualcuno già ubriaco.

La situazione era molto grave. Tutti i modi e metodi, le permutazioni e le combinazioni per intensificare questa situazione, per aumentare questo ego, furono creati dall’ego stesso.

Questa è la cosa più pericolosa che abbiamo in Occidente. Per loro anche l’amore per la propria moglie (A lato: “Grazie, molte grazie. Va bene”) è qualcosa da valutare in denaro.

Ogni cosa è un affare commerciale: che si tratti della chiesa, della mafia, della politica, ogni cosa è denaro. Il denaro diventa il potere.

A quel punto, se il denaro è tutto, perché preoccuparsi della castità? Perché preoccuparsi dell’innocenza? Perché preoccuparsi dell’arte? Tutto ciò che può essere venduto è arte. Una relazione è tutto ciò che può fruttare denaro. Tutto l’inaridimento del lato sinistro ha determinato dunque nuovamente un problema, e cioè che gli estremi del lato sinistro sono stati assorbiti.

Così il subconscio collettivo è stato risucchiato nella mente subconscia e poi nella mente conscia. E si può dire che, nel vostro cervello, l’ego ha raggiunto un punto tale che ha iniziato a penetrare nel super-ego, e ne è nata una personalità molto caotica.

Devo quindi dirvi una cosa: voi state per conseguire la vostra ascesa, state per ottenere tutti i vostri poteri e state per conseguire il vostro regno di Dio; però dovete far funzionare il vostro lato sinistro con la comprensione della purezza, delle relazioni pure e affrontando il lato destro, affrontando il vostro ego di plastica.

Quando non vi va di fare qualcosa chiedetevi: “Perché non lo faccio?”.

E quando il lato sinistro è risucchiato, subentra la letargia, l’inerzia. Tutto il lato destro viene completamente invaso o completamente dominato dalle potenti entità del lato sinistro.

La gente si sente sempre molto stanca e vuole bere continuamente o assumere droghe per spostarsi sul lato sinistro; e così si instaura l’inerzia. Ecco perché c’è un problema.

Ma se capiamo collettivamente che è questo il problema, possiamo risolverlo tutti insieme. Senza disprezzare nessuno, senza correggere nessuno, ma correggendo voi stessi e non i vostri leader (Shri Mataji sorride, risate).

Funzionerà, sono sicura che funzionerà.

Oggi è un gran giorno e ricordo l’inerzia della Francia, simile alla rocca di Gibilterra (risate). Non sapevo come smuovere i loro cervelli. I cervelli erano fatti di plastica: che fare con loro?

Ci credete? Il primo anno sono venuta tre volte. Ho continuato a insistere, in Francia, e persino gli inglesi domandavano: “Madre, perché va così spesso in Francia?” (Risate). Beh, anche gli inglesi sono come loro! (Risate, Shri Mataji ride) Avrei dovuto essere altrettanto dinamica con loro e lo sono stata. È stato un lavoro di straordinaria pazienza e amore, con la comprensione che erano persone meritevoli, perse nella landa desolata dell’ego. Ma sono loro che salveranno l’Europa, l’Inghilterra e l’America.

Che Dio vi benedica.

Potete toglierlo (il microfono).

Ora. Gavin è qui? Gavin va bene.

Yogi: Gavin. Gavin.

Shri Mataji: Anche Guido deve…(indistinto).

Yogi: Guido.

Shri Mataji: Tutti i leader devono venire, penso sia meglio che vengano…

(Una signora porta del prasad) Che cos’è questo? Chi lo ha fatto? Bene, grazie. Venite avanti da questa parte, sentite, venite.

Dov’è Gavin?

Yogi: Gavin.

Shri Mataji: Vieni. (Conversazione a lato con Gavin, non completamente udibile)… recitare l’Atharva Shirsha, spero che alcuni lo sappiano a memoria.

Gavin: Ce l’hanno in mano adesso.

Shri Mataji: Come?

Gavin: Lo hanno tutti in mano.

Shri Mataji: Come?

Gavin: Ce ne sono cinquecento copie.

Shri Mataji: Bene. Così potete recitare l’Atharva Shirsha. E potreste far venire i bambini a lavare i miei piedi, sono parecchi. Troppi! Grosso problema. Va bene. Potete chiamarli. Con tre Atharva Shirsha dovremmo finire con tutti… occupatene tu dicendo loro quando andare. Poi avete… avete già recitato i centootto nomi di Vishnu.

Gavin: Sì, recitiamo i nomi e…

Shri Mataji: Solo i ventuno nomi che si dicono prima del puja, lo sapete?

Gavin: Sì.

Shri Mataji: Poi penso possiate recitare i nomi della Devi.

Gavin: Va bene.

Shri Mataji: Ma mentre recitate i nomi di Krishna, potete lavare le mani e i piedi.

Mentre recitate i nomi della Devi potete adornarmi, si può fare così; oppure, se conoscete qualche canto per Krishna, potete cantare quello invece di recitare i Suoi nomi.

Gregoire: Radha Krishna Bajile?

Shri Mataji: Come?

Gregoire: Radha Krishna Bajile?

Shri Mataji: Lo avete?

Gregoire: Se lo conoscono.

Shri Mataji: Alcuni.

Gavin: Le persone ci sono.

Shri Mataji: Come?

Gavin: I musicisti ci sono.

Shri Mataji: Bene, va bene. Vedete, sarebbe meglio avere un po’ di musica. (Altrimenti) diventa tutto di nuovo molto serio, sapete (Shri Mataji ride). Bene. Tu puoi sederti là vicino.

Gavin: Sì.

Shri Mataji: E chi altro conosce i mantra? Penso possa venire Guido. Qui, qui, da questa parte. Altrimenti… oggi fate lavare i piedi ai leader, è meglio. Gavin? Fate lavare i piedi ai leader. È meglio perché (così) si purificheranno.

(Shri Mataji indica una pianta) Dove l’avete presa?

Pujari: Non lo so, avevamo…

Shri Mataji: È velenosa!

Yogi: Quale?

Shri Mataji: Questa Datura. Questa è per Shankara [Yogi: “Shri Shiva”]. Per Shankara, va bene. Il fiore di Krishna si chiama Krishna kamal[1]. Quel tipo non cresce qui. È un bellissimo fiore, si chiama Krishna kamal. È di questo colore, del colore del cielo. Quello è il colore di Shri Krishna. (Hindi) Forse, forse, mi pare di averlo visto in Svizzera a casa tua, nella prima casa, un fiore Krishna kamal. Lo avevi?

Yogi: Sì…

Shri Mataji: È una specie di rampicante. Ma non era proprio unico, in quanto avevi tutti i tipi di … vero?

Yogi: Senta se è calda, Madre.

Shri Mataji: Come? Va bene. Ora. Falli iniziare. Una persona dovrebbe incaricarsi dell’acqua.

Yogi: Sì.

Shri Mataji: E infine, quella persona… Sì. Ora, loro vogliono tenere l’acqua qui, a portata di mano, oppure potreste avvicinarla.

Yogi: Sì.

Shri Mataji: Dovete venire uno ad uno a lavare i miei piedi. Ve bene? Ora. Iniziate.

Ora. Potresti incaricarti tu dell’acqua per il momento. Hai lavato i miei piedi? Ah. Inizia.

[Gli yogi recitano il Ganesha Atharva Shirsha]

Shri Mataji: Qualcuno dovrebbe… (non chiaro).

[I leader si avvicendano a lavare i piedi di Shri Mataji]

Bene. Bene. Dio ti benedica.

Bene.

Dio ti benedica.

Dio ti benedica. Somigli ad un gopa! (Lo yogi indossa un dhoti giallo, ndt)

[Gli yogi iniziano a recitare il Ganesha Atharva Shirsha per la seconda volta]

Dio ti benedica.

Bene. Bene!

Ora, fatto. Bene!

Stessa acqua, puoi usare anche questa (non chiaro).…Puoi usare la stessa acqua. Strofina forte, strofina la tua mano, muovendola. Bene.

Va bene. Va bene. Dio ti benedica.

Dio ti benedica.

Dio ti benedica. Bene. Eccellente.

Va bene. Eccellente.

Adesso potete cantare una canzone di Ganesha, va bene. Potete cantare una canzone.

Yogi: Shri Ganesha?

Shri Mataji: Va bene. Possono cantare un canto di Shri Ganesha. Sarà meglio, dovrebbe esserci più musica nel (puja) di Shri Krishna.

Yogi 1: Quale canzone?

Yogi 2: Shri Ganesha.

Yogi 3: Shri Ganesha.

[Viene cantato il bhajan “Om Bhur Bhuvah Swaha”]

Shri Mataji: Fatto. Proprio al momento giusto (Shri Mataji ride, risate: il lavaggio e asciugatura dei piedi coincide con il termine della canzone, ndt).

Bene. Ora la seconda (parte). Intendo dire, i centootto nomi della Dea; però c’è un modo ancora migliore, ossia cantarli, poiché avete… Gavin, li hanno in musica?

Tutti i canti di… prima di tutto il canto di Adi Shankaracharya sarebbe una buona idea. Fa fluire perfettamente le vibrazioni.

Ora. Christine? Christine? Chiama circa sei signore francesi. Signore sposate.

Yogi: Catherine di Mulhouse. Catherine di Mulhouse.

Shri Mataji: …qui non dovrebbero stare seduti da questa parte, dovrebbero potermi vedere. Spingiamoci un po’ da questo lato.

Pujari: L’amrut, Shri Mataji?

[Viene cantata “Tere Hi Guna Gate Hai”, che contiene i centootto nomi di Shri Mataji. Durante questo gli elementi vengono offerti]

[Shri Mataji chiama il leader dicendo: ‘Fa piuttosto caldo per me…se possono…un po’ di più non farà così caldo’.]

 [Al termine di “Tere Hi Guna Gate Hai”:]

Guido: Bolo Jagan Mata Adi Shakti Mataji Shri Nirmala Devi ki!

Gli yogi: Jai!

Shri Mataji: E lascia ancora l’altra mano. Poi l’acqua.

Il canto di Adi Shankaracharya (“Ai Giri Nandini”, ndt) è molto importante. Abbiamo visto (il canto di) Adi Shankaracharya. Alcune ragazze lo hanno cantato, non so.

Pujari: Ancora latte, Shri Mataji?

Shri Mataji: Come?

Pujari: Ancora latte, o zucchero?

Shri Mataji: Ancora latte.

Pujari (al leader): Puoi mettere altro latte qui dentro?

Shri Mataji: Bene. Altro latte. Freddissimo.

Yogi (leader): Sì, Shri Mataji.

Shri Mataji: Hm. Mettiamo dell’acqua in…

Christian non è ancora arrivato?

Yogi: Christian è in viaggio. È partito subito dopo il discorso, Shri Mataji.

[Viene cantata “Ai Giri Nandini”]

Shri Mataji: Siete stati splendidi. Altri canti che vorreste cantare? Amhi Mataji.

Guido: Amhi Mataji.

Yogi: Amhi Mataji.

Shri Mataji: Penso sia meglio lo zucchero.

[Viene cantata “Amhi Mataji”]

(Alle signore riferendosi al sari): Doppio, doppio.

Chiamate altre signore, chiamate altre signore francesi.

(Decorazione dei piedi con il kumkum) Sì. Va bene.

La svastica, su questo. Sì. Sì. Mettila proprio qui sotto. Bisogna ancora tracciare la svastica. Falla al centro.

[Yogini: “Sì”] Bene. No, no, devi fare anche questa. Fai anche questa (una linea con il kumkum intorno alla caviglia di Shri Mataji). Metti del rosso alla fine. Fai lì sopra la svastica.

Yogi: Possiamo cantare Radha Krishna?

Shri Mataji: (A lato alla signora) Va bene.

Yogi: Possiamo cantare Radha Krishna?

Shri Mataji: Come? Sì, andiamo avanti, alcuni … sì.

Guido: Radha Krishna. Radha Krishna Bajare.

Shri Mataji: Oppure si dovrebbero recitare i centootto nomi, andrebbe bene, o no? Oppure Ya Devi Sarva Bhuteshu.

Guido: Ya Devi Sarva Bhuteshu.

Yogi: Ya Devi Sarva Bhuteshu.

Yogi 2: Sanscrito: Ya Devi…

Shri Mataji: (A lato) Sì. Sì. Va bene.

Questo (kumkum) si è seccato? È tutto messo… abbastanza? Tra le dita… quelle. (Hindi) In mezzo alle dita.

[Viene cantata “Ya Devi Sarva Bhuteshu”]

Shri Mataji: Fatto ora, finito. È troppo stretto. Penso sia stato alquanto lungo (Shri Mataji ride). Adesso la… (corona). Bellissima! Questo, questo sari va dietro.

Yogini: Sì, Madre.

Shri Mataji: Come?

Yogini: Sì, Madre.

Shri Mataji: Questa va davanti.

Yogini: Sì, Madre.

Shri Mataji: Bene. Giratela al contrario. Datemi lo specchio. (Hindi) (È per una) grandissima testa (ride).

Yogini: Mettetela qui così…

Shri Mataji (ride): Stringete ancora, per una piccola testa!

Le yogini (ridendo): Chiediamo scusa, Madre. Shri Mataji: Hanno dimenticato (che è per una testa piccola). Mi fanno sempre corone per una grossa testa (le yogini ridono). Bene ora.

In qualche modo è ancora un po’… bene. Così ci riesco. Ora, posso avere il pettine? (Hindi) È bellissima! Bellissima. Bene. Togliete questo, metti qualche altra stoffa. No, non quella… Così fragrante. Quello giallo, colorato.

Bene, metterò questo scialle, il mio scialle. È meglio con il mio scialle. Però questo non farà vedere il colore, sapete. Va bene. Bene.

Così va meglio.

Adesso sistemate tutti questi fiori. Ciò che potete fare è stendere lo scialle e disporre intorno tutti i fiori. Dovreste mettere … È allentata? Sì. Va bene?

Bene. Ora. Disponete tutti i fiori.

Fatelo fare agli uomini, penso. Lasciate che (le donne) dispongano il sari. E lasciate che mi offrano la ghirlanda e dispongano il sari. Venite, voi dovete disporre il sari. Potete cantare qualche bhajan di Krishna o recitare qualcosa? Bene. Prendetelo dall’alto.

Guido: José? Antonio? Radha Krishna.

Shri Mataji: Mettetemi la ghirlanda e mettete i fiori lì sopra. Organizzate.

[Bhajan: Radha Krishna Bajare]

Guido: Bolo Shri Radha Krishna Mataji Shri Nirmala Devyai Namoh Namaha.

Shri Mataji: Bellissimo. Potete spostarvi un po’. Volete decorare qualcos’altro?

Da questa parte? Questo potete toglierlo.

[Shri Mataji assume una posa con la mano sinistra aperta sul ginocchio e la mano destra alzata nell’atto di benedire. Poi dice: “Hm, il dito” e cambia la posizione della mano destra, lasciando solo l’indice destro (Vishuddhi) alzato. Poi giunge le mani per fare Namasté]

Fai una (fotografia) completa. Tira un po’ questa (cavigliera di fiori). Allentala. Sì. Un pochino, sì. Sì. Scatta una fotografia completa, intera.

[Viene offerto il flauto. Applausi]

Yogi: Il regalo (flauto, ndt) è da parte dei sahaja yogi austriaci ma vale per tutti noi. È argento puro, e noi desideriamo tutti diventare altrettanto puri e cavi.

Shri Mataji: È argento puro!

Yogi: Sì, Shri Mataji.

Yogi: Oh Dio! Non so proprio come si suona, sapete, io conosco quelli indiani!

Va bene. Non funzionerà con me. Va bene, dovrò imparare (sorride).

Dio vi benedica.

Hm, va messo così. Bellissimo. Questo è (un flauto) moderno (risate). Potrebbe essere meglio. Grazie…

Date la fotografia per tutti. Bene.

Yogi: Vibrare il prasad, Madre?

Shri Mataji: Come?

Yogi: Vibrare il prasad?

Shri Mataji: Sì, lo vibrerò. Bene! Ah, questa è una buona idea. No, basta così, è troppo per me mangiare tutto. Krishna non ebbe mai torte. Vorrei che Krishna avesse tutto questo!

Yogi: Dolce, dolce miele.

Shri Mataji: Sì. Questo è piccolo, bene.

Yogi: Questo è un regalo da parte degli yogi del Canada (un piccolo elefante). Questo è per Shri Mataji.

Shri Mataji: Lo regalerete a tutti?

Yogi: Sì.

Shri Mataji: Bellissimo, vero? È fatto in modo splendido. Come lo avete fatto così bene?

Yogi: Tutti i sahaja yogi hanno fatto la struttura…

Shri Mataji: Come?

Yogi: E…

Shri Mataji: Bellissimo, grazie. Ne terrò uno. Questo è il Ganesha che sarà regalato a tutti voi. (Applauso) Adesso si deve eseguire l’Aarti.

Yogi: Sì, Shri Mataji.

Shri Mataji: (Dopo aver tolto la corona) L’aveva già scaldata (la testa).

Questi sono interminabili, penso (forse i piatti di prasad, ndt). [Yogi: “Sì”] Ne bastano pochi! … Questo cos’è?

Yogi: Basilico (da regalare) a tutti i centri.

Shri Mataji: Baltus?

Yogi: Basilico, basilico.

Shri Mataji: Oh, bene!

Altro yogi: Tulsi.

Yogi: Tulsi, sì.

Shri Mataji: Oh, questo (cibo) è troppo. I semi vanno bene. Bene.

Pujari: Queste sono foglie di betel, Shri Mataji.

Shri Mataji: Come?

Pujari: Viene dall’India. Viene dall’India.

Shri Mataji: Si dovrebbero mangiare le foglie, vero? È troppo.

Guido: Ce ne sono ancora venti, ancora un po’.

Shri Mataji: Oh, penso che (sia meglio se) li mischiate, non è così? È troppo (ride). Va bene.

Scendi. Meglio che tutti voi vi spostiate. (Per l’Aarti)

Yogi: Tutti.

Shri Mataji: (Hindi) È meglio che siate in contatto l’uno con l’altro. Quello potete tenerlo separatamente, sì. Sì. Sapete, va fatto così e così (un arco e ritorno). E quando andate giù, (fatelo oscillare) tre volte. Iniziate.

[Aarti]

Dio vi benedica tutti. Dio vi benedica.

Bellissimi, sono tutti bellissimi. Christine? Togli questo. Bellissime vibrazioni. Splendide, meravigliose.

Yogini: Grazie, Shri Mataji.

Shri Mataji: Date un piatto anche a Christine. Bellissimo.

Mentre contano il denaro, dallo a Gavin, io devo darlo ad Antonio. Anche questo.

Penso sia meglio lavare i miei piedi, è meglio.

Pujari: Sì.

Shri Mataji: Questi sono altri dolci che ho portato per i bambini. Metteteli in un grande… Ora. Per favore, mettetelo qui, per favore. Mettilo sopra…

Sono per grandi e piccoli, bambini grandi e piccoli. (Shri Mataji ride)

Wah wah, che calore! Quando l’energia fluisce, c’è sempre troppo calore.

Va bene, è nella mia borsa.

Dovete usarlo per lavare. Oh! Ho…

Yogi: Quello vero, dal Belgio.

Shri Mataji: Oh, lo avete già comprato! (Shri Mataji ride). Oh, questo è perfetto… Molte grazie, grazie. Ne ho uno nella mia borsa ma va bene. Ottimo, è straordinario, vero?

Yogi: Lui è uno specialista, Madre.

Shri Mataji: Lo è davvero! Oh, che bello.

Dal Belgio. Vedete? (Un ventaglio)

Grazie. (Applauso) Tempismo perfetto, tempismo perfetto, il Belgio!

(Shri Mataji sventola il ventaglio) Voglio darne a tutti voi (forse di aria, ndt) (Shri Mataji ride).

Questa è una torta. (A Christine) Li hai lavati bene, li hai puliti parecchio (i piedi).

(Una torta fatta dai bambini viene offerta a Shri Mataji) Grazie. Fatto? Oppure no? Ancora un po’ (lavare i piedi)? Non penso. Basta così. Dovrebbe essere tutto… asciugate. Tutto in una volta.

L’hanno fatta i bambini (la torta)?

Yogi: Sì, Shri Mataji, e ci hanno scritto: “Possa il nostro cuore essere un cuscino per i Tuoi piedi”.

Shri Mataji: (ride) Bellissimo. Che idea!

Fatto? Penso sia tutto fatto. (Lavare e asciugare i piedi)

Pujari: Ci chiedevamo se dovremmo distribuire l’acqua ai centri.

Shri Mataji: Come?

Pujari: Dovremmo distribuire l’acqua ai centri?

Shri Mataji: Come? L’acqua?

Pujari: Teniamo quell’acqua per i centri?

Shri Mataji: Sì, un po’ d’acqua deve essere…

Yogi: Queste sono foglie di tulsi, basilico, e c’è una cesta per Paese. Una cesta.

Shri Mataji: Sì. La distribuirete voi a tutti?

Yogi: Prego?

Shri Mataji: Possono venire da questa parte e voi potete distribuirla mentre escono. Sarebbe meglio. Suggerirei che, quando escono, potete distribuirne una ad ognuno, sarà più semplice. Yogi: Faremo così.

Shri Mataji: Altrimenti, se vengono tutti ci vorrà troppo tempo.

Quello cos’è?

Yogi: È una collettiva…

Shri Mataji: Che cosa?

Yogi: …offerta per…

Shri Mataji: Un’offerta collettiva, che cosa è? Collettiva (Shri Mataji ride), come un grande flauto di Krishna, o cosa? (È un grande e lungo panno arrotolato, Shri Mataji ride)

Yogi (scherzando): Un enorme dolce, un lungo dolce.

Shri Mataji: (Che cosa) mi avete regalato? Oh, oh, oh (un grande tappeto). Questo è il colmo, dico davvero! Che meraviglia. Ah, ah, ah, ah. Bellissimo. È il più grande che abbia mai avuto. Grazie infinite, davvero bello. Bellissimo, di una tale bellezza (applauso). Bellissimo, è cinese, vero?

Yogi: Cinese, sì, Shri Mataji.

Shri Mataji: Colori bellissimi. Tutti i colori di Krishna, bellissimo, bellissimo. Grazie infinite. Grazie. Splendido.

Yogi: Per la nuova casa, Shri Mataji.

Shri Mataji: Per la nuova casa, bene.

Ah! Questo chi lo ha fatto?

Bambino: Da parte di tutti i bambini.

Shri Mataji: Chi?

Bambino: Da parte di tutti i bambini.

Shri Mataji: Tutti i bambini! Grazie infinite, mi date un altro bambino (il ricamo rappresenta Shri Ganesha), giusto? Grazie, grazie, realizzato a mano in modo splendido, fatto benissimo! Bellissimo! Fatelo vedere (a tutti), fatelo vedere (Applauso).

Penso dovreste riporlo con attenzione… penso sia meglio darlo a lui.

Yogi: Shri Mataji, Lei molte volte…

Shri Mataji: Insomma, tutti ora stanno regalando qualcosa, sarà troppo!

Yogi: Shri Mataji, Lei molte volte ci ha detto che le Lakshmi sono le nostre Shakti, e questo regalo è un lavoro collettivo di tutte le Lakshmi di Francia.

Shri Mataji: Oh, wah! (Applausi) Grazie infinite! Che cos’è? Grazie molte. Grazie molte. Che Dio vi benedica tutte. Grazie (una parure di lenzuola, copriletto e cuscino).

Yogi: Devo dire, Shri Mataji, che ciascuna di esse ha fatto una parte di questo lavoro.

Shri Mataji: Capisco.

Yogi: Ed è piuttosto strano che, quando il tutto è stato assemblato…

Shri Mataji: Sì.

Yogi: … hanno provato a cercare la loro parte e non hanno mai trovato quella che avevano fatto (Shri Mataji ride), era tutto completamente fuso nel (lavoro) collettivo. (Applauso quando il copriletto viene completamente aperto).

Shri Mataji: Bellissimo. Eccellente!

Yogi: E…

Shri Mataji: Notevole, bellissimo. Molto bello, simile alle penne di un pavone.

Bellissimo. Davvero splendido. Grazie infinite, grazie. Dio vi benedica. Grazie.

Che disegno, che disegno, bellissimo.

È un disegno del Sahasrara, nel Sahasrara l’ego e il super-ego sono così. Sì, splendido. Grazie infinite, grazie. Di prima classe. Quanto tempo avranno impiegato! Come? (Applausi)

Yogi: Quando hanno iniziato a lavorarci è stato molto piacevole da vedere Shri Mataji: alcune Lakshmi che in passato avevano litigato, sa, per via dell’ego (Shri Mataji ride), parlavano dolcemente fra loro mentre cucivano, era davvero meraviglioso! (Shri Mataji ride).

Shri Mataji: Questo è il trucco del vostro leader (gli yogi e Shri Mataji ridono) per risolvere il problema (gli yogi e Shri Mataji ridono)! Dovrei dirglielo?

Yogi: Perché no? (Lo yogi e Shri Mataji ridono)

Shri Mataji: Patrick mi dice che è stato molto sorprendente in quanto di solito discutevano tutte tra loro e vi erano piccole divergenze. Ma quando hanno cominciato… sì. (Shri Mataji si interrompe per lasciare il traduttore tradurre in francese)

[Una bambina piccola sale sul palco portando un regalo per Shri Mataji: “Per Te, Shri Mataji”. Shri Mataji: “Grazie!”]

E quando hanno iniziato a lavorare…

[Shri Mataji chiede a lato: “Questo da parte di chi è? Da parte di chi?”. Yogini: “Dall’Alsazia”. Alcuni yogi: “Dall’Alsazia, giusto. Dall’est della Francia”]

Oh, grazie, grazie.

Yogi: Strasburgo e Nantes.

Shri Mataji: Lui dunque ha detto che hanno iniziato a lavorare a questo disegno e a confezionare la trapunta, ed erano molto amichevoli e delicate nel farlo e parlavano con molta dolcezza tra di loro (risate) e lui era strabiliato (Shri Mataji ride). Così ho detto: “Questo è un trucco del loro leader”. Un trucco del leader. (Shri Mataji ride)

Un leader non dovrebbe mai discutere i problemi dei discepoli, ma dare loro dei problemi! (Risate, Shri Mataji ride).

Per esempio, se i bambini bisticciano, dite loro: “Dobbiamo andare ad un pic-nic l’anno prossimo. Potete pianificarlo adesso?” (Risate).

Yogi (in francese): Va bene, Michel, te ne occuperai tu? (In inglese) Ho detto: “Sì, Michel”…

Shri Mataji (ridendo): Sì, è così. È così che funziona, è questa la leadership.

(Shri Mataji apre la scatola portata dalla bambina, che contiene una bottiglia di vetro decorata). Oh, oh, oh, oh, bellissima. Che meraviglia, vi dico che è davvero bellissima. Molto dolce (applauso). Bellissima. Grazie infinite! Chi l’ha donata deve metterci il nome.

Yogi: Sì, Shri Mataji.

Shri Mataji: Dovrebbe essere sempre indicato il nome, così lo so (chi ha fatto il regalo).

(Un’altra bambina porta un dono) Questo da dove viene? (Alcuni yogi: Marsiglia).

Oh, capisco, grazie infinite, grazie.

Yogi: Marsiglia.

Shri Mataji: Marsiglia. Bellissimo. Avete ricevuto il prasad o no? Nessun leader ha ricevuto il prasad! [Alcuni yogi: “No”] Poverini! (Shri Mataji ride).

Yogi: Stanno già avendo problemi, Shri Mataji! (Shri Mataji ride)

Shri Mataji: Oh, perché non si apre?

(Il dono è una statuetta della Madonna col Bambino). Bellissima!

Yogi: È “Notre Dame de belle Garde…”.

Yogi 2 (corregge): (Notre Dame) de la Garde.

Yogi: De la Garde. È la Vergine che si trova sulla sommità della cattedrale di Marsiglia, che domina Marsiglia.

Shri Mataji: Capisco.

Yogi: E ci sono bellissime vibrazioni quando siamo a Marsiglia…

Shri Mataji: Bellissima, è così bella! Molto bella. (Applausi)

Grazie infinite!

Dallo a… Penso che il dottor Spiro dovrebbe custodire tutti questi oggetti, occuparsi di queste cose.

Yogi: Sì.

Shri Mataji: (Le viene offerto il ventaglio). Grazie. Era un oggetto splendido.

Yogi: (In francese) Altri regali dalla Provenza. Montpellier.

(Hindi) (Riceve un dono da uno yogi indiano) Oh, oh, oh. Shukriya (grazie) (hindi). Grazie, è bellissimo, davvero. (Applauso)

Altro yogi: Questo è un regalo da Montpellier.

Shri Mataji: Da Montpellier. Oh, splendido! Yogi: Una parure da tavola.

Shri Mataji: Dillo a loro. Bellissimo, guardate.

Yogi: Il tessuto viene dalla Provenza.

Altro yogi: È un disegno tradizionale.

Shri Mataji: È un disegno tradizionale, da Montpellier. Splendido. Oh, davvero meraviglioso. Grazie molte. Vedete, anche tutti loro tradizionalmente seguono i nostri modelli, non è così? Aprila.

[Il traduttore spiega in francese che i disegni della Provenza assomigliano a quelli del Kashmir e contengono alcune piccole Kundalini].

Gli stessi, gli stessi disegni. Grazie infinite, grazie, splendida, grazie. Non c’è nessun… bellissima. Quanti centri avete?

Yogi: Iniziamo: al centro della Francia c’è Parigi…

Shri Mataji: Ah.

Yogi: … e tutti gli altri centri sono al confine: Rouen, Reims, Nantes, Montpellier, Marsiglia, Lione, Mulhouse, Strasburgo e Nîmes.

Shri Mataji: Lei non è venuta da Strasburgo?

Yogini: Sì.

Shri Mataji: Ruth è qui?

Yogi: Ruth non è più a Strasburgo, è a Berna.

Shri Mataji: Oh, capisco. Oh wah! (In dono dalla Germania una grande candela). Questa è per la Germania! (Shri Mataji ride) Buona idea.

Bellissima! (Shri Mataji ride, risate e applausi). È bellissima. Davvero, bellissima. Che Dio vi benedica.

Bene. Che bella, guardate. Mostrala – è parecchio pesante – falla vedere. È la Madre (applauso).

Yogi tedesco: E questo è il regalo collettivo per tutte le nazioni da parte della Germania.

Shri Mataji: Da parte di tutte…?

Yogi tedesco: Chiedo scusa? È il regalo da parte della Germania per tutti gli altri Paesi. E distribuiremo ad ogni leader nazionale un poster come questo, dopo il puja. È del tour in India.

Shri Mataji: Oh! (Shri Mataji mostra il poster: una fotografia del gruppo di sahaja yogi che hanno partecipato al tour dell’India. Applausi)

Uno yogi dal pubblico (grida per scherzo, imitando le usanze del tour in India): Sull’autobus!!! [Risate generali, Shri Mataji ride]

Shri Mataji: Questo è per me?

Yogi tedesco: Chiedo scusa?

Shri Mataji: Questo è per me?

Yogi tedesco: Sì, è per Lei.

Shri Mataji: Va bene, molte grazie.

(Risate) Bellissimo. È davvero bello. C’eravate tutti, posso vederli con una occhiata (Shri Mataji ride).

Yogi: Ricami dei bambini.

Shri Mataji: Da dove?

Yogi: Da parte dei bambini del campo, del campo delle vacanze.

Shri Mataji: Oh, quanto è dolce! Grazie infinite, grazie (applauso). Oh, dovrò metterli in esposizione, ma dovete… non avete scritto i vostri nomi!

Yogi: È collettivo, Shri Mataji! (Risate)

Shri Mataji: Va bene. Grazie. Quando è collettivo non scrivono i nomi, è vero. Grazie molte.

Yogi: Lo hanno fatto durante il campo, Shri Mataji.

Shri Mataji: Questo cos’è?

Ragazzo: Dalla Svizzera.

Shri Mataji: Da dove?

Ragazzo: Svizzera.

Shri Mataji: Oh, grazie. Ora non occorre che lo diano tutti. Capite? Prima i centri della Francia, poi tutti gli altri centri, sarà troppo. Questo cos’è?

Gregoire: Viene dalla Francia, Shri Mataji!

Shri Mataji: Viene dalla Francia!

Gregoire: Sì, è francese!

[Uno yogi dice in francese che è un regalo svizzero acquistato in Francia. Qualcuno ribatte che invece è un regalo francese acquistato in Svizzera].

Shri Mataji: No, no, no, non può essere, non può essere, questo è svizzero!

Yogi: È un cristallo Saint Louis. Un cristallo di Saint Louis. E forse l’orologio è svizzero.

Shri Mataji: Oh, combinazione.

Yogi: È una bella combinazione, Shri Mataji!

Shri Mataji: Bellissima ma, insomma, gli svizzeri non devono farmi dei regali ogni volta. Grazie infinite, è bellissimo, ne avevo molto bisogno (ride), me ne occorreva proprio uno.

Cos’è questo? (Risate)

Yogi: È per il Suo letto, Madre.

Shri Mataji: Per il mio letto!

Yogi: Questo è con la nostra gratitudine per tutte le Sue benedizioni, Shri Mataji (Shri Mataji ride).

Shri Mataji: Ah, ora, come sta venendo la casa?

Yogi: È questa, Madre.

(Mostrano un plastico del nuovo ashram in costruzione in Svizzera)

Shri Mataji: Bene? Ah ah ah! oh, bellissimo! (Applausi) Davvero? Così gentile da parte vostra! Questo è l’ashram! Oh, bellissimo! Oh! Tutto così ben riprodotto, devo dire!

Bellissimo, bellissimo! Che ashram! Potrei stabilirmi in Svizzera! (Applausi)

Yogi: Shri Mataji, possa questa casa stare nella Sua casa, così avremo sempre la Sua protezione.

 

Shri Mataji: Va bene, grazie infinite.

(Applausi) Bellissimo, vero? A che punto è?

È iniziata?

Yogi: Il piano interrato è già stato fatto (?).

Shri Mataji: Oh oh!

Altro yogi: Il calcestruzzo è messo, Shri Mataji.

Shri Mataji: Bene, bene.

Yogi: Sarà finito questa settimana. … verranno il 7 settembre.

Shri Mataji: Oh, io…

Yogi: Quando Lei verrà in Svizzera, Shri Mataji, le mostreremo la casa già per metà finita.

(Uno yogi commenta in francese che la casa sarà per metà costruita quando Shri Mataji sarà in Svizzera per il Navaratri)

Shri Mataji: Bene. [Yogi: Sì] Guardate che miracolo: l’abbiamo progettata in cinque minuti, vero? (Shri Mataji ride)

Yogi: Sì, Shri Mataji. (Risate)

Shri Mataji: Meglio mostrarla al sig. Shrivastava perché veda come l’ho progettata. Erano tutti in difficoltà con i progetti, progetti, progetti e… davvero, proprio in cinque minuti.

Yogi: Mi dispiace, Madre…

Shri Mataji: Come? No, no, va bene, vedi, dovevano imparare tutti da questo.

E questo adesso cos’è?

Guido: Alcuni regali dall’Italia.

Shri Mataji: Perché dall’Italia? Finora non sono stata molto in Italia, sapete, è troppo per me. (Aprendo il pacchetto) Non voglio romperlo, è fatto così bene.

È troppo!

Guido: No, no, no.

Shri Mataji: No, no, no, no, cosa? È troppo.

È troppo, guardate, pensate. (Una collana)

Pensate, questo è troppo. Come avete potuto darmi così tanto? Guardatela. (Applauso) È troppo. Oh Dio. Questi sono diamanti? Questi sono diamanti?

Guido: Sì, sì, Shri Mataji.

Shri Mataji: Oh Dio, insomma, immagino… è troppo. Potete farlo? Oh Dio. (Risate)

Ma voi avete bisogno di denaro per il vostro ashram! (Risate) No, è troppo, insomma, è troppo, davvero.

Yogi: Madre, lui ha bisogno delle benedizioni di Lakshmi per il suo ashram!

Shri Mataji: Ne avete bisogno, ne avete sicuramente bisogno, non è così?

Guido: Abbiamo dovuto ringraziare (non chiaro) il grande Architetto che ha progettato l’ashram. (Guido ride)

Shri Mataji: Ah, questo (regalo) è per il lavoro di architettura! (Risate, Shri Mataji ride, applausi)

Tutti, tutti mi hanno chiesto perché avessi cambiato il progetto. Allora ho dovuto ammetterlo, ho detto: “Sono la migliore Progettista”. Molte grazie, grazie, è bellissima, è troppo.

Guido: Questa è per la Francia.

Yogi: Questa è – sì.

Shri Mataji: Ah! Questa è gratitudine.

Guido: Questa (fotografia) è stata scattata la sera in cui Lei stava parlando di Atma e Jivatma, e ci sono i sette chakra, e proprio il Void …

Shri Mataji: Davvero, da dove provengono?

Guido: … si trova nell’elemento acqua. Da Volterra.

Shri Mataji: Oh, Dio, pensate! Datemi un paio (di occhiali) da lì.

Guido: Stavamo parlando di kosha e di Atma e Jivatma.

Shri Mataji: Riuscite ad immaginare una cosa del genere? Chi l’ha scattata?

Guido: Parvati.

Shri Mataji: Sono sorpresa, sì! Pensate!

Guido: Tutti e sette. Con le Deità, i petali, dal Muladhara.

Shri Mataji: Riuscite ad immaginare!

Guido: E Lei stava parlando di questo bicchiere, dicendo che dobbiamo diventare…

Shri Mataji: E questa sembra una…

Guido: … puri, per riflettere l’Atma.

Shri Mataji: Io non avevo niente in mano! Non avevo niente. Questa sembra una Kundalini. Non possono essere i miei braccialetti, erano qui.

Guido: No no no, Shri Mataji, Lei stava parlando di questo bicchiere, e di come noi dobbiamo essere come questa acqua per riflettere l’Atma.

Shri Mataji: Sì, vi dico, davvero! Non riesco a crederci! Mostrala, questa è una fotografia notevole, devo dire. (Applausi)

No no, riferisci loro ciò che hai detto. Sette chakra sulla mia mano. Ci sono sette chakra evidenziati sulla mia mano.

Guido: Proprio in quel momento, Shri Mataji stava parlando di Atma e Jivatma, e stava dicendo che noi sahaja yogi dobbiamo essere puri e trasparenti come quel bicchiere per riflettere l’Atma. E poi tutti i sette chakra si sono evidenziati in questa fotografia, attraverso il bicchiere. (Applausi)

Shri Mataji: Questo cos’è? Oh.

Yogi: … dal Sudan.

Shri Mataji: Sudan?

Yogi: Sì. Sono stato in Sudan per sei anni.

Shri Mataji: Lo so. [Yogi: Sì] Hai finito con il Sudan?

Yogi: Sì, ho finito con il Sudan, così adesso andrò in Madagascar. Ed ho bisogno delle Sue benedizioni, Madre, per andare in Madagascar.

Shri Mataji: Che Dio ti benedica. Dio ti benedica. Ti vedrò a Madras. Prego? (Lo yogi dice qualcosa)

Grazie infinite. Bellissimo. Che Dio ti benedica. Spero di vederti a Madras. Andrò a Madras per un programma.

Conosci l’indirizzo del signor Murthy?

Yogi: Posso trovarlo, Madre

Shri Mataji: Come?

Yogi: Posso trovarlo.

Shri Mataji: Trovalo. (Hindi). Lui mi ha portato questo dal Sudan. Un oggetto bellissimo. E questo è un profumo da parte di sua moglie.

Yogi: Madre, un piccolo regalo dalla Spagna.

Shri Mataji: Ah, ah, bellissimo! (Un campanello). Davvero bellissimo, davvero, veramente. Grazie infinite. Dalla Spagna, bellissimo (applauso). Grazie.

Sì. Avete dato qualcosa da mangiare al signor Shrivastava? [Yogi: “Sì”.]

(Due bambine salgono sul palco) Guardate questi angeli! Che cosa avete? Ah, da parte di tutti i bambini?

Bambine: Sì.

Shri Mataji: I bambini di dove?

Bambine: Dall’Italia.

Shri Mataji: Come?

Bambine: Dall’Italia.

Shri Mataji: Dall’Italia! Moltissime grazie, grazie. (Applausi) Ah, guardate! Fatelo vedere. Questo viene dalla scuola, guardate quanto sono belli! (Shri Mataji mostra agli astanti un cartellone con fotografie dei bambini durante una rappresentazione di Krishna: “Shri Krishna e la conquista di Kaliya”. Applauso).

Sì, custoditelo (il cartellone con le foto) con cura. Grazie. Possono prenderlo gli inglesi, sì.

Cos’è questo? Scusate (Le cade qualcosa che il leader raccoglie). Ah, bellissimo! (Un album di disegni, Shri Mataji ride). Il giorno del Raksha Bandhan, da parte dei bambini! (Applauso).

(Shri Mataji ride) Dovete vedere questo: “Zio Guido e zio Leo che offrono la ghirlanda a Shri Mataji”. Questa è la parte migliore (Applausi, risate). Oh, grazie infinite.

Yogi: Lo zio Guido e lo zio Leo che offrono la ghirlanda a Shri Mataji. Era la leggenda del …

Shri Mataji: Bellissimo, insomma, l’idea è buona, hanno messo una foto su una riga, così, questa espressione è fortissima. Questo cos’è?

Yogini: Shri Mataji, questo è dall’America.

Shri Mataji: Dall’America. Oh! Che cos’è?

Yogi: È un vaso.

Yogi 2: È un vaso.

Shri Mataji: È un vaso!

Yogini: È un cavallo bianco.

Shri Mataji: Ah, bellissimo. Splendido. Splendido. È un cavallo bianco molto umile. Bellissimo. Grazie infinite, grazie.

Yogi: Queste sono fotografie del campo delle vacanze dei bambini francesi.

Shri Mataji: Oh, capisco. Molte grazie. (Applauso) Ma riesco a vedere, riesco a vedere, stavo cercando di… Ah, davvero bello, bellissimo. Dove lo hanno fatto (il campo)?

Yogi: A Nantes. In una fattoria in Bretagna.

Shri Mataji: Aha.

Yogi: Nei pressi di Nantes.

Shri Mataji: Bellissimo. Sì (Shri Mataji ride). Oh, Molte grazie, grazie. Ottima idea.

Yogi: Shri Mataji, questo è il primo numero della prima rivista di Sahaja Yoga in tedesco, con tutti i Suoi discorsi dei puja…

Shri Mataji: Ah.

Yogi: (Indistinto) … con le Sue benedizioni.

Shri Mataji: Da dove?

Yogi: Dai paesi di lingua tedesca, Germania, Austria e Svizzera.

Shri Mataji: Sì. È in tedesco.

Yogi: In tedesco, sì.

Altro yogi: Però è fatto in Austria (risate).

Shri Mataji: Gli austriaci sono tedeschi, no? Voi siete austriaci.

Altro yogi di prima: I tedeschi sono austriaci!

Shri Mataji: Questo è giusto. (Risate e applausi). Sì, perché, sapete, avete avuto una regina che regnò lì, la vostra regina regnò in Germania: era tutta una nazione, la Prussia, giusto?

Sì. Quindi era tutto un paese. Possiamo dunque dire che sono tutti prussiani. Pr è bello, significa illuminato. Pr-ussiani, prussiani è una buona idea (risate). Grazie, molte grazie, bellissima idea. Lo guarderò. Dovrebbe essere… è una buona idea.

Ora, spero… ancora? Wah wah wah.

Yogi 1: Il prossimo ashram? L’ashram di Amsterdam?

Yogi 2: Vermeer.

Yogi 3: No, un dipinto di Vermeer.

Shri Mataji: Un dipinto?

Yogi: Sì, è la riproduzione di un famosissimo quadro.

Shri Mataji: Qual è il nome?

Yogi: Vermeer.

Shri Mataji: Vermeer.

Yogi: Lo stesso pittore del quadro che Le abbiamo donato in occasione dell’ultimo puja. “L’Incoronazione”.

Shri Mataji: Sì, sì, sì.

Yogi: Insieme.

Shri Mataji: Ah. Va bene. Adesso è tutto a Shudy Camps, così lo vedremo.

Bellissimo. Che lavoro dettagliato, devo dire.

Vedete, al giorno d’oggi gli artisti sono tutti un mucchio di fannulloni, tracceranno una linea e diranno che è arte. Guarda che… Mostralo, è splendido[2] (applauso).

Yogi: Shri Mataji, questo (sul dipinto) è l’ashram di Amsterdam.

Shri Mataji: Prego?

Yogi: Questo è l’ashram di Amsterdam. Questo è l’ashram di Amsterdam…

Shri Mataji: Sì, sì. Sì. Potete…

Altro yogi: Shri Mataji, questo è un piccolo regalo da parte degli svizzeri ai francesi.

Shri Mataji: Ah. Grazie.

Avete portato i regali che vi ho dato da far vedere? Avremmo dovuto portare i regali da mostrare loro e che ho dato a voi due.

Yogi: Oh, sì…

Shri Mataji: I leader. Li avete?

Yogi: No.

Shri Mataji: No? Va bene. Sì, potremmo farli vedere più tardi. (A lato) Gavin, adesso sarai stanco, puoi darlo a qualcun altro. (Risata generale quando Shri Mataji apre il pacchetto: è un enorme ventaglio)

Yogi (scherzando): Le vibrazioni sono così calde…

Shri Mataji: Potrebbe essere… (mima un bastone e ride, risate).

Questo è vero! (Applauso, Shri Mataji ride) È per farmi vento, signore. Dovete farmi vento, ecco perché (applauso, Shri Mataji ride). Ah, bellissimo. Splendido. Grazie. (Shri Mataji ride)

Al momento giusto la cosa giusta. Al momento giusto la cosa giusta. Al momento giusto la cosa giusta. Molto spontaneo. Sì. Fantastico. Dato che non avevate un ventaglio, lo hanno portato loro.

(Lo yogi traduttore francese confonde la parola “fan”, ventaglio, dicendo in francese: “Non avevamo elefanti per il puja e adesso lo abbiamo”. Tutti ridono)

Yogi traduttore (ridendo): Ventaglio.

Shri Mataji: Che cosa sta dicendo?

Yogi: Ha detto: “Non avevano un elefante per il puja…” (e indica ridendo il grande ventaglio).

Shri Mataji: Bene, prendilo (Shri Mataji ride).

Yogi: Come ha chiesto Guido: adesso sentite la brezza fresca di nostra Madre? (Risate, Shri Mataji ride).

Shri Mataji (ridendo): Lo so, quando io sudo voi sentite la brezza fresca; di questo sono sicurissima (risate).

Sì, e questo adesso cos’è?

Yogi: Un regalo dal Belgio per i francesi.

Shri Mataji: Oh, è bellissima! (Una fotografia) [Yogi: “Puja di Pasqua a Roma”] Questo è?

Yogi: Puja di Pasqua a Roma.

Yogi 2: Puja di Pasqua a Roma.

Shri Mataji: Pasqua? Un puja in Belgio?

Yogi: No, il puja di Pasqua a Roma.

Shri Mataji: Oh, capisco.

Yogi: In Italia.

Shri Mataji: Da questa parte. (Applauso) Bellissima. Davvero bella. È molto bella, davvero. Davvero una bellissima fotografia. Molto simmetrica, bellissima, splendida. È di quest’ultimo puja di Pasqua?

Alcuni yogi: Sì, Shri Mataji.

Shri Mataji: Ah. Davvero? Bellissima, molto bella.

Yogi: L’havan all’Alpe Motta. L’havan all’Alpe Motta.

Altro yogi: Questa (fotografia) è dell’havan di quest’anno in occasione del giorno del Sahasrara all’Alpe Motta.

Shri Mataji: Dove?

Yogi: Alpe Motta.

Yogi 2: In Italia.

Shri Mataji: In Italia.

Yogi 2: Sì, è un havan durante il seminario del giorno del Sahasrara in Italia.

Shri Mataji: Ah (Applauso). Bellissima, bellissima! E questo cos’è?

Bellissima, vero? Che dimensioni hanno fotografato. Tutte le deità sono sedute qui e li benedicono. Che Dio vi benedica. Bellissima.

Sì.

Arneau: Shri Mataji, vorrei mostrarle il poster affisso a Ginevra… Ginevra per la mostra. È stato molto bello.

Shri Mataji: È bellissimo!

Arneau: È enorme! È più grande di qualsiasi altra mostra.

Shri Mataji: Come?

Arneau: È più grande di qualsiasi altra mostra (non chiaramente udibile)…

Shri Mataji: Ma loro vogliono opporsi a Shri Ganesh!

(Il traduttore francese spiega che Sahaja Yoga ha organizzato una mostra su tutte le Deità nell’ambito dell’evento “L’Anno dell’India” organizzato in Svizzera)

Arneau: Voglio dire, no, Shri Mataji, assolutamente no. Anzi, la gente nel luogo della mostra si è congratulata con noi per i poster.

Shri Mataji: Oh, capisco. Questo è un bene.

Arneau: È alquanto insolito a Ginevra, devo dire (risate), ma c’è molta Francia, Shri Mataji. (Applauso)

Shri Mataji: Bellissimo. Molto bello. Splendido. Davvero notevole. Molto equilibrato. (Lo yogi traduttore spiega in francese: “Le deità nella storia dell’evoluzione – mostra di Sahaja Yoga”). Chi lo ha disegnato?

Arneau: Pascal, Richard e Christian, loro tre.

Shri Mataji: Bellissimo. Splendido. Davvero. Adesso spero che la lista sia finita, ed io… (risate, Shri Mataji ride).

Yogi: Che cosa vorrebbe fare, Shri Mataji?

Shri Mataji: Io andrò a casa, ma il cibo è stato portato qui. Possiamo mangiare qui.

Yogi: Possiamo – c’è una zona in cui Lei e il signor C.P potete cenare, se preferisce [Shri Mataji: Come?], oppure andremo in albergo.

Shri Mataji: So che lui preferirebbe mangiare là.

Yogi: Sì.

Shri Mataji: Allora rientriamo, così il cibo può venire con noi, possono riscaldarlo e servircelo lì.

Yogi: Sì, va bene.

Shri Mataji: Va bene. Sarà meglio.

Ma sapete, il puja significa anche che la mia situazione è difficile.

Dio vi benedica.

C’è anche un maglione. Il sari – una quantità di cose.

Dio vi benedica.

Non esponetevi al sole adesso. Oggi è terribile, insomma, non si dovrebbe andare al sole.

È bellissimo. Davvero bellissimo.

(A lato ad una yogini) Christine, dovrai aiutarmi.

Non posso, è troppo. Sto proprio tremando. Puoi aiutarmi? (A scendere i gradini del palco)

Yogi: Potete spostarvi?

Shri Mataji: Va bene (mentre scende i gradini del palco). Sono necessari molti soldati per celebrare un puja (Shri Mataji ride)

Dio vi benedica.

Grazie per tutti i regali! Grazie.


[1] Passiflora.

[2] L’opera offerta a Shri Mataji si chiama “La Stradina di Delft” ed è un dipinto a olio su tela di Jan Vermeer, databile al 1657-1658 circa e raffigurante un frammento di vita nella cittadina olandese di Delft. È conservato nel Rijksmuseum di Amsterdam.