La storia di Markandeya

Vienna (Austria)

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Ashram di Vienna (Austria), 9 Giugno 1988.

Conoscete o no la storia di Markandeya? Vi racconto la storia di Markandeya. Vedete, suo padre non aveva bambini, e lui e la madre erano infelici. Così pregarono Shiva, e gli dissero: “Desideriamo avere un figlio”. Shiva disse: “Vi concederò il figlio, ma dovrò riaverlo indietro dopo otto anni. Egli vivrà solo fino a circa otto anni”. Così essi gli diedero questa grazia (della nascita, ndt), insieme a questa maledizione. I genitori erano molto turbati: “Nostro figlio morirà dopo aver compiuto otto anni”; erano molto scossi.

Ma scoprirono che il bambino era molto intelligente, brillante, ed anche luminoso e molto religioso.

Un giorno egli chiese a suo padre: “Perché sei sempre tanto preoccupato? Dopo tutto non sono vostro figlio?”. Allora, gli rivelarono quel che era stato detto – otto o sedici anni, qualcosa del genere. “Quindi ti perderò molto presto. Chi può contrastare Shiva?” E aggiunse: “Non riesco davvero a pensare a chi potremmo rivolgerci per annullare la maledizione su di noi. Se tu non fossi nato, non ti saremmo così affezionati. Ma ora che sei nato, ti siamo molto legati.”

Egli, che era molto saggio, replicò: “No, io conosco qualcuno, conosco l’Adi Shakti”. E si recò nel luogo in cui voi avete potuto vedere questa Saptashringi. E qui la pregò. Nessuno aveva mai pregato l’Adi Shakti. Pregavano Jagadamba o tutti gli altri. Egli, invece, pregò lei, l’Adi Shakti, che è Dio. Ella apparve laggiù, e il suo volto era proprio come il mio. Si chiama Saptashringi perché lei ha sette chakra sulla testa. Shringa vuol dire che ha sulla testa – come traducete Shikara? Punta? – sette punte. Ella è nata con sette punte. Ella comparve laggiù, spuntò dalla Madre Terra, apparve proprio. Ed egli la implorò. La pregò, e allora l’intero luogo divenne così vibrato che Shiva non avrebbe potuto toccarlo.

In seguito, egli scrisse tutto questo nel Markandeya (Purana, ndt). Voglio dire che è stato il primo a scrivere dell’Adi Shakti. Tutte le opere di Shankaracharya che leggete, questi le ha prese da Markandeya, il quale è stato il primo a scrivere della Kundalini, della realizzazione. È stato il primo a farlo.

Ancor oggi, dicono che vi è una gola fra due colline, e la gente usava attraversare quel passo su un carro tirato da giovani tori, ed il carro veniva trasportato sull’altro lato.

Adesso, s’intende, avete un posto per salire, ma a quel tempo non vi era nulla di simile, così salivano su un carro trainato da torelli, ed il carro era sospinto senza alcuno sforzo dall’Adi Shakti. Ella è la Perfetta. Noi abbiamo avuto, come sapete, Mahakali, Mahalakshmi, Mahasaraswati, tutte e tre nel Maharashtra. Mahakali è a Tulsapur (Tuljapur), Mahalakshmi è a Kholapur, e la terza è a Mahor (Mahur). A Mahor si trova un monte dove è Mahasaraswati. Mentre l’Adi Shakti è Artha Mata, al vertice di tutto, ed è così. Markandeya è stato in realtà il figlio più caro dell’Adi Shakti, perché è stato colui che l’ha incarnata.

….egli era esattamente come un bimbo. Ogni cosa è stata da lui descritta, le mie mani e tutto il resto, in un certo modo persino il mio corpo. Proprio come un bimbo che si stringe alla madre. La dedizione e la devozione erano così forti, voglio dire, che l’Adi Shakti dovette dargli il proprio appoggio. Egli è stato il mio precursore.

Nessuno immaginava, nessuno pensava che l’Adi Shakti potesse incarnarsi, o altro. Solo una volta ella venne a Gokul, ella è stata creata in Gokul. Soltanto a Gokul. In seguito, s’intende, si diffuse in India. Ma Gokul è il luogo dove Krishna ha giocato nel Goloka, nel Vaikunta. Ella è stata creata come una mucca con tutte le deità riunite in lei. Non è mai venuta sulla terra: è stato lui a darle forma. E in che forma dovrebbe venire lei? Con migliaia di mani, il volto come il mio e sette chakra.

Sotto questo profilo, direi che l’India è stata molto benedetta con queste vicende, ma la differenza fra i santi e gli altri è così grande, che questi ultimi non hanno mai capito. Sanno che vi è un luogo molto importante, e che Saptashringi è lì. Abbiamo Saptashringi anche a Puna, ma Saptashingi è soltanto lì dove tutti voi andate, vicino Nasik, è quello il posto.

Questo dunque è il ruolo significativo di Markandeya. Egli rinacque in seguito come Buddha, poi come Adi Shankaracharya; è la stessa personalità. Ma in realtà, per prima cosa, egli è stato il figlio di Rama. È stato Lav, e si recò in Russia, e per questo motivo laggiù si chiamano slavi. Egli regnò in Russia: ecco perchè sono chiamati slavi.

Un altro figlio (di Rama, ndt) era Kush, che andò in Cina, per questo vengono chiamati Kushan. In seguito (Lav e Kush) si incarnarono più volte, anche come Hassan ed Hussein[1], come Mahavira e Buddha, come Adi Shankaracharya e Gyaneshwara. Proprio così.

È così pieno di pace, di brezza fresca. Penso che il nome Marco possa esser derivato da Markandeya. Markandeya è un nome davvero unico, non è vero? Markanda significa una personalità potente. Markandeya è il figlio, si intende. Markandeya è il nome del figlio. Markandeya è il figlio.


[1] Figli di Fatima e Alì.