Discorso precedente il Guru Puja

Ansalonga (Andorra)

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Transcript - Version Date: 2015-1121
Translation from English - Version Date: 2016-1112

S H R I   M A T A J I   N I R M A L A   D E V I

Discorso precedente il Guru Puja

Ansalonga (Andorra), 30 Luglio 1988


Domani è un gran giorno per tutti noi poiché è il giorno del puja al Guru, e forse sapete che il puja del Guru è il giorno più importante per tutti i sahaja yogi ed anche per me.

Naturalmente, il Sahasrara è il giorno importantissimo che segna uno straordinario evento nella storia della spiritualità ed anche nel processo evolutivo. Ma per noi sahaja yogi e per me è davvero rilevante essere qui per imparare ed insegnare qualcosa.

Ora pensate a come la conoscenza di Sahaja Yoga sia arrivata lentamente a tutti voi. Gyaneshwara lo ha descritto in modo meraviglioso: “Allo stesso modo in cui i petali cadono delicatamente sulla Madre Terra, fa’ che questa conoscenza cada sulle menti dei discepoli rendendole fragranti”.

Un’altra descrizione riguarda un uccello chiamato chakur[1], un uccello che nel periodo della luna piena succhia il nettare del chiaro di luna, non gli importa di niente altro, si nutre solo di quello. (Gyaneshwara) dice: “Fa’ che i discepoli assorbano la conoscenza del Divino come l’uccello chakura assorbe il nettare del chiaro di luna – la luna sta per lo Spirito – e, allo stesso modo, fa’ che penetri nel loro essere”.

Dopo tutto egli era un grandissimo poeta, devo dire. Nella poesia nessuno può andare in profondità quanto vi è andato Gyaneshwara, nessuno.

Ebbene, la conoscenza del Divino è penetrata nel vostro essere in modo lento e costante, con grande delicatezza e bellezza. È evidente sul vostro sistema nervoso centrale, sul vostro volto, nel vostro comportamento, nella vostra comprensione, nelle vostre abitudini; in ogni modo, ma specialmente nei vostri occhi come una luce. C’è una luce negli occhi di tutti i sahaja yogi e quella luce mostra che sono persone illuminate.

Accade, ovviamente, perché Sahaja Yoga doveva darvi la realizzazione.

Poi, la seconda parte è stata insegnarvi la decodifica delle leggi divine, spiegarvi il significato e il perché della percezione di queste vibrazioni sulla punta delle vostre dita; e poi anche come correggere voi stessi, quale correzione è necessaria. Rendendovi il maestro di voi stessi, lentamente e inesorabilmente avete potuto vedere ciò che non andava nel vostro meccanismo così da assimilare questo (le vibrazioni, le leggi divine, ndt) in voi in modo molto graduale e bello.

È un lavoro molto delicato ed in nessuna università o in nessuna scuola o istituto superiore è possibile questo tipo di amorevole assimilazione.

Tutto si muove così lentamente con tutte le benedizioni e buon auspicio, e tutta la bellezza e la gloria vostra e del Divino vi viene svelata. Ogni momento avete visto l’azione delle benedizioni.

Proprio oggi mi hanno detto: “Là fa molto freddo”. Ho risposto: “Bene, stasera sarà più caldo” (Risate).

Ebbene, il Divino lo ha riscaldato all’istante.

È molto semplice perché il Divino è ansioso di prendersi cura di voi, di rendervi felici, di rendervi gioiosi, di farvi gioire di ogni momento della vostra vita, di voi stessi, della vostra bellezza; e tutto il flusso è così bello e realizzato in modo così bello interiormente ed esteriormente, nel vostro comportamento, in ogni cosa.

Abbiamo iniziato senza alcun dubbio una nuova stirpe su questa terra – nessun dubbio in proposito – ed una nuova era, che era stata preannunciata, è già arrivata.

Noi siamo indubbiamente molto diversi da tutte le altre persone che possono professare una religione, che possono avere delle teorie, parlano di questo e quello ma non hanno la vostra bellezza. Appare chiaramente sui vostri volti.

Oggi non è il modo in cui dovrei insegnarvi qualcosa come Guru ma, come Madre, ho pensato fosse meglio procurarmi qualche regalo per voi.

Una volta cucinavo molto bene ma al giorno d’oggi non cucino, così ho pensato che oggi fosse meglio distribuire qualche regalo affinché gioiate del mio amore per voi.

Voi potete cantare per me. Potete esprimere il vostro amore. Io non ho nessun modo per esprimere il mio amore per voi (risate generali), così ho cercato di portarvi ogni piccola cosa che sono riuscita a procurarmi.

Spero vi piaceranno.

Naturalmente non sono riuscita a prendere qualcosa per tutti, ogni piccola cosa che siamo riusciti a trovare in questo poco tempo… Sapete, ho sostenuto una vera maratona correndo da un posto all’altro e soltanto qua e là in qualche aeroporto ho potuto cercare e prendere qualcosa per i miei figli.

È una cosa molto frenetica, ma è di questo che gioisco e spero che ne gioirete anche voi.

Dio vi benedica tutti.


[1] Pernice.