Puja di Natale, Trasformazione

Ganapatipule (India)

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(01/2020 nuova traduzione)

S H R I   M A T A J I   N I R M A L A   D E V I

Puja di Natale

“Trasformazione”

Ganapatipule (India), 25 Dicembre 1988


Oggi tutti noi sahaja yogi ci troviamo sulle sponde dell’oceano, l’oceano dell’umanità, dove dobbiamo affrontare i problemi degli esseri umani. Diversamente nella natura non ci sono problemi, sono già stati tutti risolti.

Occorre dunque comprendere che non si tratta soltanto di un movimento di poche persone elette per ottenere la realizzazione del Sé, ma è una grande rivoluzione che deve far emergere la bellezza degli esseri umani, la gloria degli esseri umani, la prova della divinità, del potere divino e di Dio onnipotente.

Adesso dobbiamo affrontare questa moltitudine di gente che, rispetto a voi, è totalmente ignorante, che non ha avuto la conoscenza di Dio, che è smarrita nell’oscurità dell’ignoranza o sta bruciando nel fuoco dell’ego.

Noi dobbiamo trasformare questo mondo in un mondo nuovo, nel mondo meraviglioso di cui tutti voi adesso gioite, ed instaurarlo su questa terra. E per questo dobbiamo prepararci.

Finora Sahaja Yoga significa benedizioni. Se qualcuno riceve meno benedizioni mi domanda: “Come mai, Madre, non abbiamo ottenuto questa cosa nonostante le nostre preghiere a Lei? Perché non ha funzionato? Sarebbe dovuto accadere, dopo tutto noi La veneriamo, quindi perché mio figlio non ha ottenuto il posto di lavoro?”. Insomma, come se Sahaja Yoga dovesse pagare qualche debito a tutti i sahaja yogi.

Finora nei confronti di Sahaja Yoga c’è stata questa attitudine. Non da parte di tutti, devo dire, ma nella mente è sempre celato un desiderio di sapere perché, se siamo sahaja yogi, debba accaderci qualcosa.

Avete visto che Dio vi ha benedetti. Alcuni avevano una vita matrimoniale molto infelice, non riuscivano a capire perché dovessero avere una vita matrimoniale infelice. Alcuni avevano qualche sventura ed altri delle malattie anche dopo essere venuti in Sahaja Yoga.

Ebbene, deve esserci la comprensione che Sahaja Yoga serve a correggere la vostra vita, a porvi su basi solide, su fondamenta corrette al fine di rendervi persone eccellenti. È come se vi rendesse immuni ad ogni disavventura, ovviamente con le benedizioni, per cui non risentite degli effetti di queste disgrazie così tanto come accadrebbe normalmente.

Questo vi rende esseri umani bellissimi.

Alcune persone inseguono il denaro; alcune persone pensano di poter guadagnare denaro venendo in Sahaja Yoga; alcuni pensano che diverranno leader o che otterranno fama; altri pensano che acquisteranno una posizione molto dominante ed altri ancora pensano di poter ingannare anche me.

È giunto il momento di renderci conto che Sahaja Yoga non esiste per questo. Sahaja Yoga esiste per rendervi le persone più sagge, più sensate, più generose e più sicure al mondo perché voi dovete lottare, dovete combattere l’oscurità dell’ignoranza del Kali Yuga, di tempi degenerati di cui oggi vediamo tutti gli effetti negativi.

Comunque possiate chiamarlo – potete chiamarlo fanatismo, potete chiamarlo ateismo, qualsiasi tipo di ismo -tutte queste proiezioni umane che hanno creato tutte queste reti artificiali devono essere spezzate.

Però, in genere, gli esseri umani credono che queste reti artificiali siano reali, quindi per spezzarle occorre fare attenzione a non spezzare anche gli esseri umani. Nell’infrangere i loro falsi credi, dovete ricordare che quelle persone che si trascinano queste fedi false sono quelle che devono ottenere la realizzazione del Sé.

È un compito molto delicato, molto duro, molto arduo, ma è il lavoro più distaccato.

E quando ci rendiamo conto che siamo così importanti da essere stati benedetti da Dio con questa pace, con questa capacità di comprensione, con questi poteri, (capiamo che) tutto questo non è solo per un nostro vantaggio personale. Infatti Dio non esiste solo per voi, Egli esiste per il mondo intero.

Pertanto, dobbiamo utilizzare (questi poteri, ndt), dobbiamo diffonderli, farli funzionare ad ogni livello. Dobbiamo diventare dinamici in questo.

Ma la cosa più importante è che dobbiamo assumerci la responsabilità di Sahaja Yoga.

Noi siamo sahaja yogi e siamo responsabili di Sahaja Yoga. Che cosa abbiamo fatto noi per Sahaja Yoga? Ci siamo occupati della nostra famiglia, dei nostri figli, del nostro lavoro, di una nostra cosa e di un’altra, delle automobili, dei nostri cavalli, dei nostri cani, dei nostri gatti.

Ma chi è responsabile di Sahaja Yoga?

Quando si arriva a questo punto (in cui capiamo) che siamo responsabili di Sahaja Yoga, allora funziona. E funziona in modo…

[Che succede? Chi è? Bene, non importa. Fuori? È soltanto trambusto]

Esiste però anche un’azione deliberata delle forze negative. E questa negatività agisce attraverso gente ignorante che è convinta, che pensa di essere nel giusto. Non si rende conto di ciò che è in agguato per distruggerla. Specialmente tra i nostri giovani noterete che parteciperanno ad ogni festa, si uniranno a qualsiasi gruppo, accetteranno qualsiasi metodo, qualsiasi moda, qualsiasi cosa, proprio perché non hanno alcuna comprensione di ciò che devono essere: devono essere lo Spirito.

L’altro giorno ho chiesto al presidente di un’associazione giovanile: “Qual è la vostra politica?”. Mi ha risposto: “Noi non abbiamo nessuna politica”.

Si sono messi a guardare di qua e di là e hanno detto: “Non abbiamo nessuna politica”. Ero stupita che non avessero nessun orientamento. “No, noi facciamo tutto ciò che dice il nostro leader”.

Quindi, per liberare le persone da questa schiavitù per cui non hanno un proprio cervello, non sanno usare la propria intelligenza, esse devono diventare lo Spirito.

Shivaji, che era un Atma Sakshatkari, una grande anima realizzata, ha lasciato questo messaggio per il futuro. Disse: “Svadharma jagwawa”, ossia illuminate il vostro dharma dello Spirito, “Svadharma”: lo Spirito deve essere illuminato. Lo hanno detto tutti. Io sto citando lui in particolare in quanto viene dal Maharashtra. A prescindere da questo era un capo politico.

Era un capo politico ma, essendo un’anima realizzata, disse che il vostro Spirito dovrebbe essere risvegliato. Non parlò di tutte le altre cose assurde.

Egli sapeva che se lo Spirito non è risvegliato, la gente commetterà cose errate di ogni genere; e questo è il motivo per cui oggi vediamo in tutto il mondo il caos in cui sono precipitati tutti i partiti politici, tutte le iniziative economiche, tutte le imprese militari.

Sta quindi a noi subentrare e mostrare agli altri cosa sia una vita integrata e quale sia la forza di un essere umano. Infatti questa Shakti risiede in ognuno. Se ci si limita a pregare la Shakti, a parlare della Shakti, essa non agirà. Invece questa Shakti divina deve agire, e deve farlo attraverso di voi.

Cercate di rendervi conto di quanta conoscenza avete acquisito in questi pochi anni, quante cose sapete, quanto profondamente le conoscete.

Voi non promuovete slogan o parole, ma avete la conoscenza, sapete di cosa si tratta.

Io non penso di essermi occupata di ciascuno di voi singolarmente, ma avete acquisito tutta la conoscenza riguardo a voi stessi e agli altri soltanto attraverso il vostro Spirito.

Voi non avete dovuto frequentare alcuna biblioteca, non avete dovuto frequentare l’università. Nessun santo ci è mai andato, nessun santo ha mai frequentato un’università o letto un libro, ma erano tutti ricchi di conoscenza poiché erano lo Spirito.

Pertanto, la responsabilità fondamentale di un sahaja yogi, in questo giorno in cui celebriamo il compleanno di Cristo che era lo Spirito, è quella di essere lo Spirito.

La nostra maggiore responsabilità è chiederci per prima cosa: “Siamo lo Spirito o siamo questo corpo, questa mente, questo ego? Che cosa siamo?”.

Se avete conseguito quello stato, se avete acquisito quello stato siete, come dicono in marathi, samarthya: siete cioè all’altezza del vostro nome, nel senso che siete lo Spirito.

Se non riuscite ad ottenere quello stato, siete sahaja yogi immaturi, non ancora pronti.

Come sapete noi non abbiamo organizzazioni, tesseramenti, niente del genere, ma abbiamo una cosa: sappiamo di essere anime realizzate, di avere una conoscenza superiore a tutti gli altri, però non ci insuperbiamo per questo. Siamo persone molto umili.

Tuttavia, questa umiltà non dovrebbe diventare una forma di stagnazione o letargia interiore che ci induca a pensare: “Ormai siamo anime realizzate, sediamoci sopra un albero e godiamoci le benedizioni”.

Voi dovete arrivare alle radici e, al vostro livello, dovete impegnarvi tutti. Prima però liberatevi dei vostri problemi personali, di tutte le piccolezze insignificanti che avete.

Quando si parla di sacrificio, come sapete, io non so quali sacrifici la gente abbia fatto in Sahaja Yoga. Voi dovete sacrificare il vostro ego, che rappresenta un grattacapo per voi e per me, e dovete sacrificare i vostri condizionamenti: solo due cose, a sinistra e a destra.

Questo è possibile e molti ci sono riusciti, ma a questo punto mettete alla prova questa personalità distaccata. E poi, quando sarete sicuri di essere distaccati, impiegate le vostre energie per realizzare un miglioramento costruttivo di tutto questo mondo.

Funzionerà con la povertà, con la politica, con l’economia, in ogni ambito dell’esistenza. Sahaja Yoga è l’unica soluzione poiché, grazie ad esso, gli esseri umani si trasformano.

Non è come cambiare indirizzo o il distintivo che si porta e diventare così qualcos’altro, oppure passare dalla chiesa al tempio e dalla tempio alla chiesa. È qualcosa di interiore che vi trasforma, che vi rende colmi di conoscenza.

Voi siete già Sat-Chit-Ananda, poiché conoscete la verità, siete in gioia e la vostra attenzione è illuminata.

Con tutto ciò che avete, cosa dobbiamo fare adesso? Se accendete la luce, essa sa automaticamente che deve dare luce. Allo stesso modo tutti i sahaja yogi devono assumersi la responsabilità di questa grande guerra che abbiamo iniziato.

Non è una guerra con le spade o con energie atomiche, poiché quelle sono tutte distruttive. Questa è la guerra contro tutti i poteri distruttivi attraverso il potere dell’amore che è costruttivo, che edificagli esseri umani, le società, che edifica i paesi e costruisce il mondo intero. Esso vi appartiene, ed anche questa decisione deve essere vostra.

Persino se tengo grandi conferenze e do spiegazioni, potrebbe non avere alcun effetto su di voi. Potrebbe andare tutto sprecato se non avrete la capacità di assorbire ciò che sto dicendo e che è così importante, cosi incombente.

Ora eliminate tutte le preoccupazioni che avete riguardo a piccole questioni insignificanti riguardanti la vostra famiglia, il vostro lavoro, le vostre fabbriche, i vostri affari, le vostre posizioni ufficiali, e sappiate che ogni cosa deve passare attraverso Sahaja Yoga.

Persino quando io cucino, lo faccio attraverso Sahaj. Se il fuoco non si accende, rivolgete le mani verso il fuoco e funzionerà. Se il riso non cuoce, rivolgete le mani verso il riso e cuocerà. Ovunque vi sia qualcosa che non funziona, potete usare le vostre vibrazioni.

Però non so cosa usare per farvi sentire responsabili di Sahaja Yoga. Ora che abbiamo con noi un qualcosa di così straordinario, che cosa abbiamo intenzione di fare in proposito?

[Shri Mataji continua in marathi per circa undici minuti.]

Sto ricevendo vibrazioni da voi. Questo significa che siete tutti d’accordo con ciò che dico.

Che Dio vi benedica tutti.