Shri Virata Puja, Dinamismo

(Stati Uniti d'America)

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(02/2019 SOTTOTITOLI)

S H R I   M A T A J I   N I R M A L A   D E V I

Shri Virata Puja

Dinamismo

Litchfield, Connecticut (USA), 11 Giugno 1989


Oggi abbiamo deciso di celebrare un puja al Virata nella terra di Shri Krishna.

Come sapete, nell’evoluzione delle proprie manifestazioni, Shri Vishnu si incarna dieci volte manifestandosi infine come Virata.

Il Virata è il cervello dell’Essere che possiamo definire Dio Onnipotente; quindi, tutto il sistema nervoso centrale è fatto funzionare da Shri Krishna in quanto Vishnu, poi attraverso tutte queste (Sue) incarnazioni, poi come Shri Krishna e in ultimo come Virata.

Ciò rappresenta lo sviluppo del nostro cervello e, quando adoriamo il Virata, dobbiamo capire che anche in noi abbiamo la manifestazione di questo potere del Virata. Se Shri Krishna è Mahavirata, la manifestazione che abbiamo noi possiamo chiamarla Virata.

Voi tutti conoscete il Virata molto meglio di quanto io possa dirvi oggi, in quanto è il Tutto, è la Totalità. E se la totalità di ogni cosa è il Virata, esso è nel vostro cervello, ma la realtà è nel vostro cuore.

La totalità potete vederla, potete testimoniarla, mentre la realtà è la sottigliezza che le sta dietro. Il cervello che non sia controllato dal cuore, che non sia nutrito dal cuore, è qualcosa di molto pericoloso, poiché crea estroversione; e, se chi è senza cuore prova a compiere delle azioni, diviene molto spietato e può essere molto pericoloso.

In noi potrebbe anche accadere il contrario: se permettiamo cioè al nostro cuore di dominarci, di vivere esclusivamente delle nostre emozioni senza usare la razionalità, possiamo diventare davvero molto pericolosi per noi stessi. Nel senso che diveniamo letargici, iniziamo a indulgere a cose sbagliate. E ciò che si percepisce oggi in America è una prevalenza del lato sinistro più che del destro.

Il lato destro è la nostra attenzione e il lato destro dell’attenzione è, diciamo, il fegato di Dio Onnipotente. Pertanto, quando dobbiamo parlare della totalità, quando siamo parte integrante della totalità – ed ora siamo risvegliati a questa nostra esistenza come parte integrante del tutto – dobbiamo capire che, per diventare il tutto, dobbiamo fare qualcosa. Specialmente nella terra di Shri Krishna dobbiamo realizzare questo compito straordinario di far diventare i sahaja yogi dei Virata.

Dopo aver affrontato varie esperienze di Sahaja Yoga in America, sono giunta alla conclusione che dobbiamo parlare più apertamente di quanto abbiamo parlato finora. Perché, in questa grande nazione, c’è un simile insuccesso di Sahaja Yoga, nonostante vi siano tantissimi ricercatori?

Il punto principale è che non ci rendiamo conto che il lato sinistro opprime enormemente questa nazione. Vi sono persone attive, ma la percentuale è bassissima a causa di troppa ricchezza, di troppa libertà, dell’idea che non vi sia niente di sbagliato in niente.

La gente si sta indirizzando verso l’indecenza, la vita immorale, l’auto-indulgenza. E per difendere questa auto-indulgenza, si sviluppa sempre un tipo di ego privo di dinamismo.

Il problema, quindi, è nei sahaja yogi, non in Sahaja Yoga di per sé. Quando vedete che la terra non è tanto fertile e che qui dovete lavorare moltissimo, la responsabilità di tutti i sahaja yogi in America è di entrare in profondità. Potete vedere che, ovunque la terra non è fertile, gli alberi affondano (le radici) molto profondamente, penetrano molto profondamente nella Madre Terra affinché la linfa venga assorbita. E diventano ugualmente molto alti poiché la forza della loro penetrazione in profondità conferisce loro questa grande altezza. Quindi diventano molto alti e sono anche molto profondi.

Analogamente, i sahaja yogi americani devono darsi da fare perché qui vi sono enorme superficialità e frivolezza ed anche nessun significato nella vita. Non hanno assolutamente alcun significato e stanno solo sprecando la vita in tutte idee assurde sulle loro emozioni, l’amore e via dicendo.

Ciò di cui abbiamo bisogno oggi sono sahaja yogi di lato destro, che producano risultati, che siano dinamici. Non devono preoccuparsi se qualcuno è di lato destro e diventerà di lato destro: in realtà questo è ciò che occorre oggi.

Se non avrete persone dinamiche, non potremo farcela. È una reazione in questo Paese come in Inghilterra e in molti Paesi che hanno dominato altri popoli.

Lo stesso è accaduto in questo luogo, vedete, che effettivamente in origine apparteneva ad alcune tribù indiane; poi giunsero gli inglesi, gli spagnoli e tutti questi europei che li uccisero (i nativi, ndt) e occuparono questa terra. È una rapina, una vera rapina.

A causa della loro arroganza e della loro aggressività, non si sono resi conto che stavano commettendo una cosa così atroce. Voglio dire, perché insultare Hitler? Costoro sono molto peggio di Hitler: infatti Hitler, quanto meno, fu ritenuto responsabile, fu condannato e la gente si rende conto che fu un errore.

Ma che dire di quanti arrivarono fin qui e uccisero così tanta gente di qui, passando amabilmente ovunque da grandi americani, e adesso cercano di esibirsi ovunque?

In realtà, ciò che hanno fatto è talmente peccaminoso che penso tutte queste anime morte li abbiano posseduti; e oggi l’America è sul lato sinistro. Il lato destro degli americani ormai non esiste più, sono sul lato sinistro, colpevoli, si sentono colpevoli, si abbandonano ai vizi.

Quando vi spostate sul lato destro, vedete, siete molto disciplinati e diventate molto ascetici per temperamento, direi, e volete dominare gli altri e conquistarli. Ma oggi la situazione dell’Inghilterra e dell’America è proprio la stessa. In Inghilterra trovo la stessa cosa con i sahaja yogi: sono tipi sentimentali, sapete, e mi amano tutti, mi amano e mi amano. (Risate)

Ed io proprio non capisco: che cosa sta succedendo? Mi amano tutti e mi porteranno dei fiori, e finisce qui. È forse così che faremo funzionare Sahaja Yoga in Inghilterra e in America? “Madre, ti amo tanto”. E allora?

Per divenire parte integrante del tutto, una goccia deve diventare l’oceano, dovete diventare persone grandi, dovete essere responsabili. E questo sentimentalismo che avete deve scomparire completamente dalla vostra mente, altrimenti Sahaja Yoga non potrà funzionare in queste due nazioni e sarete maledetti uno dopo l’altro.

In questo Paese, come anche in Inghilterra, sopraggiungono traumi dopo traumi. Tuttavia la gente non ne trae alcuna lezione, va tutto bene (lo stesso); ci ammaliamo di questa malattia (probabilmente un riferimento all’AIDS, ndt): bene, allora ce ne gloriamo. Se soffriamo a causa di disastri ecologici, nonostante tutto ce ne gloriamo. Anche se si usano troppi macchinari, senza equilibrio, ce ne gloriamo. Infatti si vuole soltanto indulgenza verso se stessi.

Proprio a causa dell’auto-indulgenza non vogliono vedere il punto, e cioè che il problema, in questo Paese, è che non vedono niente che sia la realtà. E la realtà, benché sia nel cuore, benché agisca nel cuore, deve agire. Essa deve agire, e se non agisce questo comportamento passivo non vi aiuterà.

Ora, a questa mia età avanzata, io viaggio da un luogo all’altro e faccio così tanto. Pensiamo a questo: che cosa abbiamo fatto noi per Sahaja Yoga? A volte, chi vi vede, vi considera solo una specie di hippy con i capelli scarmigliati e cose del genere. Questo è il giudizio che ricevo dalla gente che è venuta ai vostri centri e quant’altro: “Oh, sono un gruppo di hippy, sa”, proprio così.

Quindi, la prima cosa che un sahaja yogi deve fare è crearsi una personalità; in America è molto importante. Invece loro studiano, sono senza lavoro, fanno questo, quello. Persone di questo tipo non saranno assolutamente di aiuto per Sahaja Yoga; saranno tutte un peso per Sahaja Yoga. Se volete fare davvero qualcosa, dovete diventare qualcosa. Dovete studiare, dovete diventare qualcosa, dovete avere un diploma, una laurea, qualche qualifica, dovete significare qualcosa. Gli hippy non possono far funzionare Sahaja Yoga in America; potrebbero riuscirci meglio in India, ma non qui.

Quindi si deve capire che ciò che è andato storto in noi è che ora seguiamo in modo molto sottile le stesse tendenze che avevamo adottato.

Dopo la realizzazione… [Aprite la porta.] Dopo la realizzazione pensiamo di essere anime realizzate, che ormai siamo diventati yogi,  siamo anime realizzate; però si dovrebbe capire che siamo diventati anime realizzate, certo, ma che qualsiasi vincolo avessimo prima di venire in Sahaja Yoga è diventato più sottile.

Non ci siamo espressi come luci. Ci limitiamo a credere che siamo sahaja yogi; crediamo nel fatto di avere le vibrazioni e possiamo anche sentirle. Però non abbiamo ancora toccato quello stato in cui si è diventati la totalità. Dobbiamo ancora crescere. E se vi accontentate delle vostre vibrazioni pensando di essere a posto, siete tristemente in errore.

Quali che fossero i vostri condizionamenti prima di venire in Sahaja Yoga, se per esempio eravate hippy, è arrivata l’illuminazione, ma permane quella concezione dell’amore (ossia quella degli hippy, ndt).

Supponiamo che foste un uomo d’affari: bene, vi è arrivata l’illuminazione e pensate che Madre dovrebbe aiutarvi nei vostri affari; è così. Supponiamo adesso che non foste sposati e vi sposiate in Sahaja Yoga: allora volete che il vostro matrimonio in Sahaja Yoga abbia successo. Se avevate qualche problema di salute o qualcosa del genere, siete diventati più sottili e pensate: “Ho chiesto a Madre di aiutarmi per questo”. Ma non ci chiediamo quale contributo abbiamo dato noi a Sahaja Yoga.

Avevamo certe cose che ritenevamo sbagliate, può essere, ma in Sahaja Yoga non ci accorgiamo che queste cose sono tuttora in noi, persistono in noi.

Per diventare il Virata dobbiamo esaminare realmente noi stessi, senza collera, malignità o altro, ma capire per conto nostro. Conosco persone di mente ristretta che soffrono di gelosie e le loro gelosie rimangono. Se qualcuno è un bravo musicista non apprezzerà un altro musicista, non lo apprezzerà, non lo incoraggerà (pensando): “Davvero, io sono un musicista, anche lui è un musicista, aiutiamolo”.

Dunque, la mentalità ristretta che esisteva prima permane e diventa glorificata. La persona in questione penserà: “Bene, io sono un musicista, canto molto bene e canto le lodi di Madre”. Ma ogni altro cantante non sarà apprezzato quanto ci si dovrebbe aspettare, dal momento che siete parte integrante del tutto.

Se questa mano duole, l’altra mano immediatamente la soccorre. In tutto l’organismo, vedete, il sistema è interamente connesso. Appena ingerite cibo, tutto l’apparato digerente si mette in moto.

Ma dovremmo osservare noi stessi. Se dovete diventare più profondi, dobbiamo esaminare noi stessi, in cosa manchiamo.

Come fa un albero a crescere? Vi ho ripetuto molte volte la storia della piccola cellula all’estremità della radice che sa e conosce un solo scopo: che deve diventare un albero. Per questo si muove aggirando (gli ostacoli). Vede un masso o qualcosa, una pietra, la aggira, non la combatte. Perché alla fine ciò che dobbiamo ottenere è diventare l’albero; quindi dobbiamo tenere presente questo, che dobbiamo diventare l’albero e non una specie di ranocchia che gracida qua e là a proposito di Sahaja Yoga. No, così non funzionerà.

E trovo la stessa cosa molto vera anche per gli inglesi, diciamo. I leader stanno lottando, i leader stanno cercando di scoprire modi e metodi per migliorare la qualità dei sahaja yogi, ma sono i sahaja yogi a doversi rendere conto che la responsabilità è loro.

Devono progredire, devono diventare Virata.

E questa è l’America, che è, come vi ho detto, il luogo di Shri Krishna, dove Shri Krishna è diventato il Virata.

Finché non capirete da soli che dobbiamo fare questo, che dobbiamo diventare questo…

Noi siamo ancora invischiati nei nostri piccoli, piccoli sciocchi problemi. È un circolo vizioso: appena iniziate a preoccuparvi dei vostri problemi sciocchi, delle vostre vecchie cose che permangono ancora assumendo una forma glorificata in Sahaja Yoga, scoprite che si attiva il circolo vizioso che non ottiene nulla, non vi offre buone opportunità, non vi dà sicurezza. È una cosa così, è come un involucro, come si dice.

Ma appena decidete: “No, lo farò” – voi siete sahaja yogi, sapete tutto della Kundalini, sapete tutto del risveglio, sapete tutto circa gli stati più elevati da raggiungere, tutti voi, ciascuno di voi è in grado di dare la realizzazione alla gente. Sapete dove (la Kundalini) è bloccata, sapete ogni cosa ma, adesso, pensateci, quanti di voi sono stati in grado di fare qualcosa al riguardo? Quando la gente vi vede, l’idea che si fa di voi è molto misera.

Pensa che siate appiccicati alle vostre mogli, che la moglie sia molto dominante, così accade questo. All’improvviso esplodete. Vedete vostro figlio e vi preoccupate solo del bambino. Talvolta mi sorprende che una volta sposati e avuto un figlio diventino solo i genitori del bambino e basta, Sahaja Yoga non esiste più. A quel punto diventa importante (soltanto) il bambino. Ma le benedizioni diventano vincoli! [Qualcuno ride]

Quindi dovete vedere dentro di voi che noi siamo qui per la liberazione, per la libertà completa. Ma tutte queste cose continuano a legarvi in modo sottile e siete attaccati ad esse senza rendervi conto di quanto ancora vi schiaccino, di come vi impediscano di volare e non vi concedano quella libertà che è vostro diritto avere.

Anche se costruisco un aeroplano, faccio tutto, ci metto il carburante, qualsiasi cosa, ma se non vuole volare, che si fa con un aeroplano simile che non vuole volare?

Esiste una situazione di questo stesso genere, ed è questa situazione a rendervi così limitati e piccini. Come farete a progredire? Finché non progredirete mostrando questo nella vita quotidiana, nella vostra personalità, in ogni cosa, vi assicuro che nessuno sarà colpito favorevolmente da voi.

Sahaja Yoga non funzionerà con la pubblicità né con le mie fotografie: funzionerà con il vostro impegno, con la vostra responsabilità,  facendovi carico di Sahaja Yoga. È una vostra responsabilità diffondere e stabilizzare Sahaja Yoga. Ma, prima di tutto, le vostre spalle dovrebbero essere robuste. Voi (invece) siete ancora senza lavoro, siete ancora qualcosa, qualcuno sospeso a mezz’aria, siete ancora gente che nessuno neppure prenderebbe in considerazione. Come potete allora assumervene la responsabilità?

La cosa principale, dunque, è svilupparvi dentro e fuori; ma è un tale circolo vizioso, vi dico. Se non entrate profondamente in voi stessi, non potete neppure ottenere le cose esteriori. Funziona di pari passo: appena inizierete a svilupparvi interiormente, vi sorprenderete del modo in cui le cose funzioneranno, di come diverrete dinamici, di quanto diverrete grandi.

Invece siete coinvolti in cose che sono molto insignificanti ed effimere. Come vi ho già detto, noi stiamo cercando l’Eterno. Quindi le cose transitorie devono essere usate solo in modo molto transitorio; le nostre necessità non sono così importanti.

Cercate di comprendere con chiarezza che non siamo ancora liberi né distaccati da tutte le cose che avevamo prima di Sahaja Yoga e che esse sono diventate sempre più sottili. E noi stiamo ancora usando Sahaja Yoga soltanto per quel fine e non per diffondere la luce. Che cosa accadrà, allora?

Questo deve essere davvero assolutamente, assolutamente compreso dentro di voi. A volte, vedete, la gente pensa che i miei discorsi siano un po’ duri, dato che Madre ha dovuto dire queste cose. Questo avviene anche a causa del mio amore per voi e del mio amore per questo Paese. Dovete esaminare realmente voi stessi: “Chi siamo? Dove siamo?”.

Non concluderemo niente perché i sahaja yogi che avevamo erano persone subnormali nella società. Se osservate il modo in cui i guru si diffondono… sebbene siano falsi, inutili, tutti sanno quando spunta fuori qualcuno. Tempo due mesi e in tutto il mondo sentirete parlare di quella persona. Ciò che fanno costoro è andare ad incontrare, prima di tutto, gente che abbia una posizione, che sia influente nella città.

Loro non si preoccupano mai di tossicodipendenti o di chi soffre di qualche malattia, no, niente da fare! È qualcosa che non li riguarda.

Attaccheranno soltanto le persone di grande successo, molto ricche, poiché sono al vertice della società. Quindi andranno ad incontrarle e prenderanno contatti con loro chiedendo una cosa o un’altra, e poi le inviteranno al programma; daranno loro la massima importanza, qualsiasi cosa, così esse inizieranno a pensare: “Oh Dio! Che gran cosa essere qui!”. Poi solleticano un po’ il loro ego; è così che si diffondono.

Ma in questo non esiste alcuna realtà, non vi è niente, niente di speciale, è tutto inutile, tutto artificiale. Ma è così che si vendono.

Anche se noi non vogliamo venderci, dobbiamo capire che, a meno che non abbiamo qualche qualità straordinaria, la gente non ci prenderà in considerazione, poiché qualsiasi cosa sia accaduta è dentro di noi, e nessuno vede la luce; è come una luce accesa ma completamente nascosta.

L’ho visto. Sono stata in Colombia. In Colombia, vi sorprenderà, la gente non mi aveva mai conosciuta, non aveva mai sentito il mio nome ma, non so perché, c’era una tale folla che non riuscivo ad entrare nel perimetro cintato e in qualche modo fui spinta dentro. Nella sala, poi, era impossibile, la gente era appesa a… mi è parso che stesse appesa alla parte superiore, seduta proprio sulla (forse la balaustra, ndt) per vedermi. Ho trovato tantissime persone in ogni direzione, ad ogni altezza, non sapevo come sistemarle. Ma mi hanno ascoltato con grande attenzione. Per due giorni abbiamo svolto il programma, e per due giorni c’è stata folla. Poi hanno partecipato al programma successivo, ma il giorno seguente sono scomparsi. La stessa cosa in Grecia, lo stesso in Turchia. Quindi c’è sicuramente qualcosa di sbagliato in noi.

Ora sta per iniziare un corso, la gente sta provando ad organizzare corsi; ma si dovrebbe capire che non esiste conoscenza senza amore,  bensì amore e conoscenza.

Quindi il modo in cui parlate loro, il modo in cui trattate con loro conta, ma sarà il vostro dinamismo a colpirli.

Potete riflettere sul film che abbiamo visto ieri in cui c’era la musica. Che cos’era? Vi era un’energia dinamica, l’energia era dinamica, con la musica e tutto il resto, e questo era evidente. Così, vedete, ne siete stati assorbiti: il movimento di quella energia, il dinamismo di quella energia vi ha assorbito realmente.

Ma avere timore di diventare di lato destro è assurdo: ora siete nel centro, come potete diventare di lato destro? Un argomento di questo tipo serve solo per incoraggiare la letargia e per non avere alcuna disciplina.

Sono rimasta sorpresa che a Shudy Camp[1], dove abbiamo fondato una scuola di meditazione, la gente venga ogni fine settimana semplicemente per trascorrere il fine settimana: si alza alle dieci, alle undici, a mezzogiorno, quando ne ha voglia. È in vacanza a Shudy Camp. E si tratterrà due giorni senza meditare, senza fare niente. “Siamo venuti a casa di Madre”, tutto qui. Madre deve fare tutto il lavoro per loro.

Insomma, un sahaja yogi dovrebbe, come minimo, alzarsi presto al mattino, fare il bagno e celebrare un puja.

È una cosa normale, tutti gli indiani lo fanno, è una consuetudine. Improvvisamente questo Paese, o questi Paesi, hanno adottato una specie di assurda vita letargica; diversamente, (una volta) anche questo Paese si comportava allo stesso modo.

Ed anche riguardo al dormire: dovete andare a dormire presto se volete, ma si deve pensare che dobbiamo cambiare il nostro stile di vita, dobbiamo cambiare i nostri atteggiamenti, tante cose, vedete. Ho detto, ad esempio, alcune cose semplici come: “Il giorno in cui volete lavarvi i capelli, mettetevi molto olio sui capelli e poi lavateli. Altrimenti diventeremo calvi”. Pensate, dei sahaja yogi che se ne vanno in giro tutti calvi (risate). Penseranno che vostra Madre ha tanti capelli, ma che è ne dei vostri? (Risate) Anche con il cibo, è troppo; io non so quale sia la situazione qui, ma in Inghilterra trovo che bevano tanto tè, il bollitore del tè è sempre sul fuoco. Voglio dire che la gente è sorpresa quando (gli inglesi) arrivano a Ganapatipule. Neanche in India prendiamo il tè tutte queste volte, al massimo due.

Laggiù vogliono tè tutto il giorno, non si capisce come possano continuare a bere tè anche all’una di notte. È come se l’alcool fosse diventato più sottile (diventando) tè (risate): diversamente come lo spiegate? Non si può bere alcool e così prendiamo il tè, sediamoci comodamente, prendiamo una tazza di tè. In Inghilterra è molto comune: seduti comodamente con una tazza di tè. (Pronuncia ‘tazza di tè’ imitando l’accento inglese, ndt)

Che lavoro avete fatto per adagiarvi così? (Risate)

Poi, ogni volta che arriveranno (sospireranno): “Haaaa”, (risate) come se avessero scavato qualcosa o avessero fatto il Canale della Manica (risate). Persino in televisione vedrete gente che arriva e sospira (risate), non capisco.

Non troverete mai un indiano che fa così, nonostante quel caldo non dirà mai così. Voi lo fate perché pensate, pensate, pensate, pensate troppo, pensate e basta, non fate niente (risate). Per esempio, una lista, fate una lista. Domani c’è il puja di Madre, bene, prenderemo questo, questo, questo e questo – tutto registrato in una lista. Ma al puja quella cosa manca, perché? È rimasta nella lista (risate).

E qualsiasi cosa esistente prima della realizzazione… ad esempio questa idea che ha la gente di come evitare di lavorare, sapete, come risparmiare lavoro. Risparmiare lavoro è una grandissima “qualità” degli occidentali. E come fanno a risparmiare fatica?

Se, ad esempio, dico: “Per favore, telefona a questa persona”. “Madre, penso che potrebbe non esserci”. “Ma telefona e scoprilo!”.

La spiegazione “forse no” proviene dal cervello. Così non si può ottenere niente. La prima cosa per risparmiare fatica era: “Oh, questa è anticultura, dovremmo essere…è così brutto, tutto è così brutto, dovremmo iniziare una vita molto naturale, condurre una vita molto naturale e quindi dovremmo diventare primitivi”, e così via.

Se da questo vi evolvete, se da questo contesto vi evolvete in Sahaja Yoga, diventate più sottili. In realtà, diventano più sottili nel senso che ora, vedete, (si dice): “Non dovremmo fare troppo di niente, è troppo, sapete, è troppo”. Se parlate a qualcuno di Sahaja Yoga dirà: “È troppo per me”.

Ma, dico, non avete cervello o cosa? Che vuol dire troppo? Non riuscite a recepire? “Oh, è troppo”. Per me è un’esperienza molto comune che, quando parlo, la gente dica: “È troppo”.

Insomma, il vostro cervello è un cervello limitato o che cos’è, se non riuscite ad ascoltare ciò che sto cercando di dirvi?

E quando iniziate a sviluppare questa attitudine, il nutrimento non può raggiungervi. Supponiamo che gli alberi dicano: “Oh, è troppo”: che cosa faranno allora? (Risate)

Niente è troppo: “Devo crescere, devo assorbire tutto il nutrimento, devo diventare qualcosa, devo fare molto. Che cosa ho fatto? Finora niente”. Non siate mai soddisfatti di voi stessi. Intendo dire che alcune persone intervenute al mio programma sono rimaste tutte scioccate: come ci riuscirà Madre? Io ho detto: “So che ce la farò; se devo farlo, lo farò”.

L’atteggiamento dovrebbe essere questo: se mi amate, io sono il vostro ideale. Dovete saperlo. Se mi amate, cosa farete per questo? Io sono il vostro ideale. Dovete eguagliare il mio stile, diversamente Sahaja Yoga non funzionerà in quei Paesi che hanno accolto la letargia come una grande cultura.

Ho chiesto a qualcuno: “Che mi dici del tuo bagno? Perché non hai fatto il bagno?”. Mi ha risposto: “Al giorno d’oggi è fuori moda fare il bagno” (risate). Tutto sembra fuori moda; mentre tutto ciò che è di moda è orribile.

“È molto alla moda”, è un’altra frase che la gente dice. “È molto alla moda”, mentre tutto ciò che è alla moda a me appare assai sgradevole.

Ora, se volete intraprendere la cultura Sahaj, occorre capire che dobbiamo avere una disciplina nella nostra vita. Dobbiamo avere un’istruzione, dobbiamo avere una collocazione, dobbiamo avere una posizione nella società. Infatti non siamo seduti sull’Himalaya, sperduti da qualche parte sull’Himalaya, seduti lassù a fare tapasya.

La tapasya è qui, dove vivete. Altrimenti, se dite: “Bene, dobbiamo recarci sull’Himalaya e là dobbiamo fare tapasya nei venti freddi. Oh, questo è ottimo”, è perché questo sembra qualcosa di grande, vedete, magari potreste procurarvi fama o qualcosa del genere.

Ma la tapasya è qui, il distacco deve essere realizzato qui. Voi siete così coinvolti in tutte queste cose: a volte mi sorprende l’entità del coinvolgimento che avete nelle cose che esistevano prima in forma grossolana, che ora sono diventate più sottili e in cui voi siete tuttora invischiati: non c’è libertà.

Ed ecco perché, quando si vede qualcosa di assurdo, qualcosa di strano accadere in Sahaja Yoga, è sintomo che quella cosa sta diventando più sottile dentro di noi e si esprime.

Qualche volta, ad esempio potreste non vedere il fuoco; ma esso esiste e, all’improvviso, scoprite che si verifica un’esplosione.

Trasformazione, ovviamente, significa evoluzione; significa anche che, qualsiasi base aveste, dovete evolvervi a partire da essa. Come un fiore che sboccia e poi diventa un frutto, ma per questo deve lasciar cadere molte cose. E allora si deve vedere che in natura esiste una grande armonia.

Nella natura, se osservate, è assorbita l’acqua. Poi l’acqua è fatta evaporare dal sole. Quindi si trasforma in nuvola e infine la nuvola rimane in attesa, poiché le foglie cadono.

Durante l’inverno, (le foglie) nutrono l’albero con il loro azoto. Al momento giusto, queste nuvole si riversano e lo nutrono nuovamente. Nella natura esiste questo equilibrio completo. Se così non fosse, vi dico che avrebbero, che avremmo detto: “Qui esistono tutte terre brulle”.

Se entrate in una qualsiasi foresta, è così pulita, non sentite un odore sgradevole da nessuna parte. Ci sono animali, ci sono tigri, di tutto, ma  non sentite mai un odore da nessuna parte. Nemmeno sentirete mai l’odore di una tigre. Se però mettete la tigre in gabbia, allora comincia a puzzare, tanto è immersa nella natura, vive con la natura e in questo equilibrio. Esiste questa comprensione tra tutti gli animali, ogni cosa. Non so come facciano a tenerla così pulita (la foresta); ma appena sentite qualche odore, o del disordine, scoprirete che da qualche parte deve esserci un essere umano (risate).

È così organizzato il modo in cui le foglie crescono secondo i raggi del sole, come si organizzano, come si sviluppano. Così, se si deve veramente pervenire alla natura di Sahaja Yoga, dovremmo ottenere tutte queste benedizioni mediante le quali prosperare. Non intendo in termini di denaro e cose materiali, ma in ogni modo. Pertanto non dovrebbe essere un gruppo di persone che sono solo una specie di parassiti.

E mi auguro per voi che comprendiate ciò che sto dicendo oggi e chiedo, a tutti voi, di essere vigili e dinamici e di darvi da fare. Ogni persona deve emergere. Non funzionerà indossando abiti color zafferano e continuando a cantare “Hare Rama, Hare Krishna” per strada.

No. Non funzionerà. E non funzionerà nemmeno se dite: “Noi siamo sahaja yogi. Siamo persone così e così”.

Niente. Dovete esserlo. Quindi, da un lato, il dinamismo deve essere usato per voi stessi e, dall’altro, il dinamismo deve essere usato per Sahaja Yoga.

Non dovete preoccuparvi di spostarvi sul lato destro. È molto comune anche in… È accaduto questo: ho scoperto che in Olanda avevo sposato una ragazza, una ragazza molto dinamica, con qualcuno e il marito disse: “Madre, lei non mi aiuta”. Chiesi: “Perché?”. Lei rispose: “Perché temo di diventare di lato destro”.

Dissi: “Ma ti ho forse sposato con questo tipo di lato sinistro perché tu diventassi di lato sinistro? (Risate)” Il lato sinistro è un’ottima cosa, vero? Infatti non dovete fare niente, dovete solo dire: “Non voglio diventare di lato destro”. È tutto (risate).

Ma essere di lato destro significa che dovete guardare, essere vigili, dovete essere esperti e sapere ogni cosa. Vi siederete al sole scottandovi la pelle, ma guardate il sole: siete sulla linea del sole o sulla linea della luna?

L’oscillazione di tutti gli occidentali è verso il lato sinistro. Il bere, i pub; su ventiquattro ore diciamo che dormono magari quattordici o diciotto ore, il resto del tempo lo passano a bere, è tutto.

Vicino a noi stanno costruendo una casa; quando ci trasferimmo lì, dissero: “Ormai è praticamente finita”. Invece è ancora da finire, forse ci vorranno almeno altri tre anni o magari non sarà mai finita.

È come la matematica, sapete. C’era da fare un lavoro e arrivò qualcuno, fece un decimo del lavoro e scappò. Poi arrivò qualcun altro, ne fece un ventesimo e se ne andò. Poi venne un altro che ne fece un quarantesimo e se ne andò. Quando finirà il lavoro? Non sarà mai finito con questi scansafatiche, mai.

Lo stesso accade con Sahaja Yoga. Mettendola in termini matematici, Sahaja Yoga non potrà mai stabilizzarsi in America, se si aggiungono sempre più persone di questo tipo.

Accadono moltissime cose in questo Paese; ma voi dovete incontrare, conoscere le persone al vertice degli affari, gente che conta, scienziati, che parlino di qualcosa di sensato. Dovete parlare loro, avvicinarli.

A noi non occorrono attori e attrici del cinema, bensì persone che siano dinamiche.

E questo potrebbe funzionare, se vi ci applicherete e se avremo qualcosa da mostrare loro.

Direi che l’Austria è un posto in cui Sahaja Yoga ha funzionato molto bene; Milano è un altro posto, e lì per la maggior parte sono professionisti. È molto sorprendente. Noi viviamo nei tempi moderni. Non viviamo nei tempi antichi quando i Rishi Muni si sedevano sotto un albero e i re andavano a toccare loro i piedi. È il contrario: i Rishi Muni devono andare a parlare ai re.

Quindi, se riteniamo di essere sahaja yogi, dobbiamo capire che siamo ancora invischiati, in modo sottile, nelle reti della nostra personale comprensione della vita. Quindi dobbiamo cambiarla. La vita per noi è soltanto Sahaja Yoga, e Sahaja Yoga è soltanto illuminare noi stessi e gli altri.

Spero che ascolterete il mio discorso di oggi; che vi porterete la registrazione a casa e la ascolterete più volte. Mi hanno anche avvisato che: “Madre, tutto ciò che fanno è prendere una cassetta per un centro, tutti l’ascoltano e finisce lì”. Insomma, ciascuno di voi dovrebbe avere una registrazione. Ma la gente non fa neppure questo.

Non solo, ma potrebbe accadere che, fra un po’ di tempo, vi sia un unico nastro in circolazione in tutto il Paese. Potrebbe circolare: oggi a New York, diciamo, domani a Boston, così. (Ma) voi dovete ascoltarli più volte. Sedetevi con carta e penna, valutate per conto vostro ciò che io dico.

Ogni registrazione dovrebbe essere con voi. Insomma, le registrazioni di questi orribili guru si possono sentire in ogni automobile, in ogni luogo, le hanno tutti. E perché i sahaja yogi non hanno con sé nessuna registrazione? Potete fare delle copie.

Ma se si possono avere gratis vorranno averle. Questa è la cosa principale: poterle avere gratis, a poco, facilmente. Se cercate di risparmiare danaro, il denaro cerca di risparmiare se stesso (risate). È una comprensione reciproca (risate, Shri Mataji ride). È semplice: se aprite solo una porta non entrerà aria. (Ma) se aprite l’altra porta, l’aria inizierà a circolare. È una circolazione.

Tutto questo può essere anche la vostra conoscenza personale: non occorre che io dica nulla, è tutto nel vostro cervello, dovete solo aprirvi, voi non siete liberi. Se foste liberi come me, vi accorgereste di tutte queste cose che provengono dal vostro cervello. Soprattutto per l’America, come sapete, sto lavorando davvero molto intensamente e voglio farla funzionare perché, se l’America non è a posto, il mio Vishuddhi non sarà a posto. Mi darà sempre problemi.

Quindi dovete assumervene la responsabilità. Io non dico di prendere la croce. Non dovete sacrificare niente, ma dovete essere consapevoli di ciò che siamo, di ciò che stiamo facendo, di dove siamo.

Inoltre, i sahaja yogi credono di fare un favore a Sahaja Yoga ed anche a me. Questo è qualcosa… (di incredibile, ndt). Va chiarito così: io non ho bisogno di Sahaja Yoga, siete voi ad avere bisogno di Sahaja Yoga e tutti hanno bisogno di Sahaja Yoga.

Voi, in questa nazione, avete avuto persone davvero eminenti – non occorre citarle – persone come Abramo Lincoln il quale diffuse in tutto il mondo ideali davvero elevati. Perché non essere grandi anche voi? Egli era un’anima realizzata, d’accordo, ma non sapeva niente di Ida, Pingala e Sushumna[2]. Perché non potete diventare grandi quanto lui?

In occasione del Virata puja, dobbiamo dunque  decidere che esprimeremo tutti il concetto che era una volta il Virata come una realtà della nostra vita. È questo che dobbiamo pregare, con il cuore.

Ed oggi è un’ottima occasione per farlo, poiché siamo seduti in un luogo in cui vissero molti di questi nativi, comunque li chiamiate. Essi erano molto saggi; come dite in America, andavano al sodo. Conoscevano il principio secondo il quale condurre una vera vita spirituale. Erano persone molto libere, estremamente libere e distaccate.

Se non vi correggete, vi sarà un problema nella collettività. Se vi è un problema nella collettività, esso si rifletterà su di voi, poiché siete parte integrante del tutto.

Se c’è un problema in tutto l’essere c’è un problema per voi; e se esiste un problema in una parte, esiste un problema per tutto l’organismo.

Anche Roosevelt, che è stato un vostro presidente, una volta disse: “La povertà in qualche luogo è una minaccia per la prosperità in ogni luogo”. Egli seppe vedere questo punto con grande chiarezza.

Vedete, tutte queste massime ci mostrano che questo è un Paese del Virata, nel quale parlano di collettività, hanno tutte le comunicazioni importanti. Ogni tipo di comunicazione è importante; ma per i sahaja yogi deve essere molto sottile, molto dinamica, molto bella, molto amorevole, di grande effetto, magnetica. Soltanto allora la comunicazione funzionerà. Non c’è niente di male nell’indossare bei vestiti, non c’è niente di male nell’indossarli; bello non significa costoso, ma significa che siano sensati, dignitosi. Noi dobbiamo sviluppare la nostra personalità in modo che la gente percepisca che è qualcosa di grande.

Ed anche i vostri figli impareranno da voi.

Non esiste il problema di pensare che sarete spinti nell’ego o altro, ormai è finito, qui l’ego è finito, non c’è nessun ego.

Ciò che trovo qui è una giustificazione per non fare nulla: non vogliamo fare nulla perché il nostro ego aumenterà. Molto astuti (risate).

Con tutto questo si deve dunque capire che noi siamo persone scelte, siamo gli eletti di Dio. Egli deve averci selezionati con qualche scopo, diversamente vi sono moltissime persone in questo Paese. Voi siete le fondamenta e, per essere le fondamenta, dovete essere persone solide. Dobbiamo renderci conto della nostra gloria, della nostra specialità, del perché siamo stati scelti, del perché di tutta la gente proprio noi siamo qui. E allora, che cosa stiamo facendo al riguardo?

Nella vita normale si pensa così: se, ad esempio, qualcuno viene selezionato per un posto o altro fra molti candidati, penserà: “Oh, deve esserci qualcosa in me, devo dimostrare di esserne all’altezza, devo dimostrare il mio valore, devo mostrare il mio lavoro”, sapete; e lavora sodo per provare che la scelta era stata buona. Ma in Sahaja Yoga è l’opposto, lo date per scontato: “Oh, siamo qualcosa di grande”. Allora accontentatevi e prendetevi una tazza di tè! (Risate)

Spero sia stato compreso perché dico questo, perché sono veramente preoccupata per l’America. Moltissime forze negative sono in azione qui e dobbiamo migliorare. Così tante cose, una responsabilità così grande, un Paese così grande, così vasto, in cui esistono tanta perversione, tante ideologie assurde; insomma, è senza fine! Neppure se aveste quindici Gorbaciov potreste trasformare questa nazione. È andata allo sbando. Sono tutti individualisti in questo posto folle. Un solo Gorbaciov può cambiare quella nazione (all’epoca Unione Sovietica, ndt) che ha una popolazione molto più numerosa; ma nessuno può cambiare questo Paese, a meno che voi non decidiate di fare qualcosa in merito.

Mi è stato riferito che alcune persone sono frustrate perché non vengono molti sahaja yogi, ma può darsi vi sia qualcosa di sbagliato in voi. Forse non siete abbastanza profondi e non molto capaci di fare una buona impressione. Dovete cambiare il vostro stile di vita, dovete essere persone distinte e spartane.

Io spero, spero, ancora e ancora, che dopo questo Virata puja salirete tutti sul palco da grandi Virata.

Che Dio vi benedica tutti.

I leader dei centri delle varie nazioni, dei vari luoghi possono salire (sul palco).

Chi ti ha insegnato a mettere il sari? Leslie? Qui c’è una signora del Maharashtra, chiamatela. È una cosa così ampia, vedete? Ma penso che dovrò insegnarvi come si fa.

Ora fate attenzione al puja, state molto attenti, infatti farò funzionare tutto ciò che ho detto.

E voi dovete soltanto trattenerlo, è tutto.

Dove sono i rappresentanti dei centri? Venite. Wah wah (eccezionale), quanto cibo!

(Quattro volte il mantra a Shri Ganesha. Dopo il primo, recitato molto lentamente, Gregoire esorta i sahaja yogi a recitarli in modo rapido e dinamico)

(Seguono la dedica del Puja, il Ganesha Atharva Shirsha e la Divina Essenza della preghiera a Shri Ganesha)

 

Shri Mataji: Che Dio vi benedica tutti.

Gregoire: Noi ci inchiniamo dinanzi alla Madre Terrena che è stata venerata da questi indiani, dagli indiani d’America, come la dispensatrice dell’acqua di vita. Ci inchiniamo a Colei che è Moksha Pradayini pregandola di ristabilire l’equilibrio in questa nazione e che i misfatti della nostra razza e il conseguente karma siano lavati via dal potere di compassione di Sua Santità Shri Adi Shakti Bhagawati Mataji Shri Nirmala Devi. E adesso in questo puja stiamo per offrire una preghiera speciale e reciteremo centootto nomi di tribù indiane del Nord America. La preghiera sarà la seguente: Kaolan dirà il nome della tribù e noi diremo insieme, ad esempio: “Shri Mataji, possano le anime dei Kayu essere redente dalla Tua compassione”. E ripeteremo questo per purificare la terra dalla cappa di anime insoddisfatte creata dai massacri dei secoli scorsi come una maledizione sull’America. E lo facciamo con il massimo rispetto e reverenza, cercando di ricordare a chi rivolgiamo questa preghiera.

Yogini: Kayu.

Tutti gli yogi: Shri Mataji, possano le anime dei Kayu essere redente dalla Tua compassione.

Yogini: Nashkapi.

Yogi: Shri Mataji, possano le anime dei Nashkapi essere redente dalla Tua compassione.

Yogini: Cree.

Yogi: Shri Mataji, possano le anime dei Cree essere redente dalla Tua compassione.

Yogini: Montagnais.

Yogi: Shri Mataji, possano le anime dei Montagnais essere redente dalla Tua compassione.

Yogini: Nipmuc.

Yogi: Shri Mataji, possano le anime dei Nipmuc essere redente dalla Tua compassione.

Yogini: Abnaki.

Yogi: Shri Mataji, possano le anime degli Abnaki essere redente dalla Tua compassione.

Yogini: Moicani.

Yogi: Shri Mataji, possano le anime dei Moicani essere redente dalla Tua compassione.

Yogini: Massachusett.

Yogi: Shri Mataji, possano le anime dei Massachusett essere redente dalla Tua compassione.

Yogini: Wampanoag.

Yogi: Shri Mataji, possano le anime degli Wampanoag essere redente dalla Tua compassione.

Yogini: Narragansett.

Yogi: Shri Mataji, possano le anime dei Narragansett essere redente dalla Tua compassione.

Yogini: Pequot.

Yogi: Shri Mataji, possano le anime dei Pequot essere redente dalla Tua compassione.

Yogini: Wappinger.

Yogi: Shri Mataji, possano le anime dei Wappinger essere redente dalla Tua compassione.

Yogini: Montauk.

Yogi: Shri Mataji, possano le anime dei Montauk essere redente dalla Tua compassione.

Yogini: Delaware.

Yogi: Shri Mataji, possano le anime dei Delaware essere redente dalla Tua compassione.

Yogini: Nanticoke.

Yogi: Shri Mataji, possano le anime dei Nanticoke essere redente dalla Tua compassione.

Yogini: Kainai.

Yogi: Shri Mataji, possano le anime dei Kainai essere redente dalla Tua compassione.

Yogini: Tuscarora.

Yogi: Shri Mataji, possano le anime dei Tuscarora essere redente dalla Tua compassione.

Yogini: Powhatan.

Yogi: Shri Mataji, possano le anime dei Powhatan essere redente dalla Tua compassione.

Yogini: Tonkawa.

Yogi: Shri Mataji, possano le anime dei Tonkawa essere redente dalla Tua compassione.

Yogini: Catawba.

Yogi: Shri Mataji, possano le anime dei Catawba essere redente dalla Tua compassione.

Yogini: Seminole.

Yogi: Shri Mataji, possano le anime dei Seminole essere redente dalla Tua compassione.

Yogini: Mohawk.

Yogi: Shri Mataji, possano le anime dei Mohawk essere redente dalla Tua compassione.

Yogini: Oneida.

Yogi: Shri Mataji, possano le anime degli Oneida essere redente dalla Tua compassione.

Yogini: Onondaga.

Yogi: Shri Mataji, possano le anime degli Onondaga essere redente dalla Tua compassione.

Yogini: Cayuga.

Yogi: Shri Mataji, possano le anime dei Cayuga essere redente dalla Tua compassione.

Yogini: Seneca.

Yogi: Shri Mataji, possano le anime dei Seneca essere redente dalla Tua compassione.

Yogini: Conestoga.

Yogi: Shri Mataji, possano le anime dei Conestoga essere redente dalla Tua compassione.

Yogini: Monache.

Yogi: Shri Mataji, possano le anime dei Monache essere redente dalla Tua compassione.

Yogini: Cherokee.

Yogi: Shri Mataji, possano le anime dei Cherokee essere redente dalla Tua compassione.

Yogini: Huron (Uroni, ndt).

Yogi: Shri Mataji, possano le anime degli Uroni essere redente dalla Tua compassione.

Yogini: Erie.

Yogi: Shri Mataji, possano le anime degli Erie essere redente dalla Tua compassione.

Yogini: Chinook.

Yogi: Shri Mataji, possano le anime dei Chinook essere redente dalla Tua compassione.

Yogini: Coeur d’Alene.

Yogi: Shri Mataji, possano le anime dei Coeur d’Alene essere redente dalla Tua compassione.

Yogini: Potawatomi.

Yogi: Shri Mataji, possano le anime dei Potawatomi essere redente dalla Tua compassione.

Yogini: Ottawa.

Yogi: Shri Mataji, possano le anime degli Ottawa essere redente dalla Tua compassione.

Yogini: Menominee.

Yogi: Shri Mataji, possano le anime dei Menominee essere redente dalla Tua compassione.

Yogini: Sac.

Yogi: Shri Mataji, possano le anime dei Sac essere redente dalla Tua compassione.

Yogini: Fox.

Yogi: Shri Mataji, possano le anime dei Fox essere redente dalla Tua compassione.

Yogini: Winnebago.

Yogi: Shri Mataji, possano le anime dei Winnebago essere redente dalla Tua compassione.

Yogini: Kickapoo.

Yogi: Shri Mataji, possano le anime dei Kickapoo essere redente dalla Tua compassione.

Yogini: Miami.

Yogi: Shri Mataji, possano le anime dei Miami essere redente dalla Tua compassione.

Yogini: Illinois.

Yogi: Shri Mataji, possano le anime degli Illinois essere redente dalla Tua compassione.

Yogini: Shawnee.

Yogi: Shri Mataji, possano le anime degli Shawnee essere redente dalla Tua compassione.

Yogini: Chickasaw.

Yogi: Shri Mataji, possano le anime dei Chickasaw essere redente dalla Tua compassione.

Yogini: Biloxi.

Yogi: Shri Mataji, possano le anime dei Biloxi essere redente dalla Tua compassione.

Yogini: Natchez.

Yogi: Shri Mataji, possano le anime dei Natchez essere redente dalla Tua compassione.

Yogini: Cree.

Yogi: Shri Mataji, possano le anime dei Cree essere redente dalla Tua compassione.

Yogini: Ojibwa.

Yogi: Shri Mataji, possano le anime degli Ojibwa essere redente dalla Tua compassione.

Yogini: Assiniboine.

Yogi: Shri Mataji, possano le anime degli Assiniboine essere redente dalla Tua compassione.

Yogini: Sioux.

Yogi: Shri Mataji, possano le anime dei Sioux essere redente dalla Tua compassione.

Yogini: Omaha.

Yogi: Shri Mataji, possano le anime degli Omaha essere redente dalla Tua compassione.

Yogini: Iowa.

Yogi: Shri Mataji, possano le anime degli Iowa essere redente dalla Tua compassione.

Yogini: Missouri.

Yogi: Shri Mataji, possano le anime dei Missouri essere redente dalla Tua compassione.

Yogini: Kansa.

Yogi: Shri Mataji, possano le anime dei Kansa essere redente dalla Tua compassione.

Yogini: Osage.

Yogi: Shri Mataji, possano le anime degli Osage essere redente dalla Tua compassione.

Yogini: Quapa.

Yogi: Shri Mataji, possano le anime degli Quapa essere redente dalla Tua compassione.

Yogini: Blood.

Yogi: Shri Mataji, possano le anime dei Blood essere redente dalla Tua compassione.

Yogini: Blackfoot.

Yogi: Shri Mataji, possano le anime dei Blackfoot (Piedi neri, ndt) essere redente dalla Tua compassione.

Yogini: Piegan.

Yogi: Shri Mataji, possano le anime dei Piegan essere redente dalla Tua compassione.

Yogini: Flathead.

Yogi: Shri Mataji, possano le anime dei Flathead essere redente dalla Tua compassione.

Yogini: Bannock.

Yogi: Shri Mataji, possano le anime dei Bannock essere redente dalla Tua compassione.

Yogini: Crow.

Yogi: Shri Mataji, possano le anime dei Crow essere redente dalla Tua compassione.

Yogini: Tillamook.

Yogi: Shri Mataji, possano le anime dei Tillamook essere redente dalla Tua compassione.

Yogini: Chinook.

Yogi: Shri Mataji, possano le anime dei Chinook essere redente dalla Tua compassione.

Yogini: Chehalis.

Yogi: Shri Mataji, possano le anime dei Chehalis essere redente dalla Tua compassione.

Yogini: Cheyenne.

Yogi: Shri Mataji, possano le anime dei Cheyenne essere redente dalla Tua compassione.

Yogini: Arapaho.

Yogi: Shri Mataji, possano le anime degli Arapaho essere redente dalla Tua compassione.

Yogini: Pawnee.

Yogi: Shri Mataji, possano le anime dei Pawnee essere redente dalla Tua compassione.

Yogini: Kiowa.

Yogi: Shri Mataji, possano le anime dei Kiowa essere redente dalla Tua compassione.

Yogini: Keresan.

Yogi: Shri Mataji, possano le anime dei Keresan essere redente dalla Tua compassione.

Yogini: Comanche.

Yogi: Shri Mataji, possano le anime dei Comanche essere redente dalla Tua compassione.

Yogini: Caddoe.

Yogi: Shri Mataji, possano le anime dei Caddoe essere redente dalla Tua compassione.

Yogini: Tonkawa.

Yogi: Shri Mataji, possano le anime dei Tonkawa essere redente dalla Tua compassione.

Yogini: Karankawa.

Yogi: Shri Mataji, possano le anime dei Karankawa essere redente dalla Tua compassione.

Yogini: Zuni.

Yogi: Shri Mataji, possano le anime degli Zuni essere redente dalla Tua compassione.

Yogini: Apache.

Yogi: Shri Mataji, possano le anime degli Apache essere redente dalla Tua compassione.

Yogini: Yaqui.

Yogi: Shri Mataji, possano le anime degli Yaqui essere redente dalla Tua compassione.

Yogini: Pima.

Yogi: Shri Mataji, possano le anime dei Pima essere redente dalla Tua compassione.

Yogini: Borjeno.

Yogi: Shri Mataji, possano le anime dei Borjeno essere redente dalla Tua compassione.

Yogini: Yavapai.

Yogi: Shri Mataji, possano le anime degli Yavapai essere redente dalla Tua compassione.

Yogini: Navaho.

Yogi: Shri Mataji, possano le anime dei Navaho essere redente dalla Tua compassione.

Yogini: Hopi.

Yogi: Shri Mataji, possano le anime degli Hopi essere redente dalla Tua compassione.

Yogini: Southern Paiute.

Yogi: Shri Mataji, possano le anime dei Southern Paiute essere redente dalla Tua compassione.

Yogini: Utes.

Yogi: Shri Mataji, possano le anime degli Utes essere redente dalla Tua compassione.

Yogini: Shoshone.

Yogi: Shri Mataji, possano le anime degli Shoshone essere redente dalla Tua compassione.

Yogini: Mono.

Yogi: Shri Mataji, possano le anime dei Mono essere redente dalla Tua compassione.

Yogini: Chumash.

Yogi: Shri Mataji, possano le anime dei Chumash essere redente dalla Tua compassione.

Yogini: Salinan.

Yogi: Shri Mataji, possano le anime dei Salinan essere redente dalla Tua compassione.

Yogini: Pomo.

Yogi: Shri Mataji, possano le anime dei Pomo essere redente dalla Tua compassione.

Yogini: Miwok.

Yogi: Shri Mataji, possano le anime dei Miwok essere redente dalla Tua compassione.

Yogini: Hoopa.

Yogi: Shri Mataji, possano le anime degli Hoopa essere redente dalla Tua compassione.

Yogini: Pit River.

Yogi: Shri Mataji, possano le anime dei Pit River essere redente dalla Tua compassione.

Yogini: Yurok.

Yogi: Shri Mataji, possano le anime degli Yurok essere redente dalla Tua compassione.

Yogini: Modok.

Yogi: Shri Mataji, possano le anime dei Modok essere redente dalla Tua compassione.

Yogini: Shasta.

Yogi: Shri Mataji, possano le anime degli Shasta essere redente dalla Tua compassione.

Yogini: Klamath.

Yogi: Shri Mataji, possano le anime dei Klamath essere redente dalla Tua compassione.

Yogini: Yakima.

Yogi: Shri Mataji, possano le anime degli Yakima essere redente dalla Tua compassione.

Yogini: Yaquina.

Yogi: Shri Mataji, possano le anime degli Yaquina essere redente dalla Tua compassione.

Yogini: Haida.

Yogi: Shri Mataji, possano le anime degli Haida essere redente dalla Tua compassione.

Yogini: Squamish.

Yogi: Shri Mataji, possano le anime degli Squamish essere redente dalla Tua compassione.

Yogini: Nootka.

Yogi: Shri Mataji, possano le anime dei Nootka essere redente dalla Tua compassione.

Yogini: Songish.

Yogi: Shri Mataji, possano le anime dei Songish essere redente dalla Tua compassione.

Yogini: Quileute.

Yogi: Shri Mataji, possano le anime dei Quileute essere redente dalla Tua compassione.

Yogini: Okanagan.

Yogi: Shri Mataji, possano le anime degli Okanagan essere redente dalla Tua compassione.

Yogini: Nisquallis.

Yogi: Shri Mataji, possano le anime dei Nisquallis essere redente dalla Tua compassione.

Yogini: Kutene.

Yogi: Shri Mataji possano le anime dei Kutene essere redente dalla Tua compassione.

Gregoire: Diciamo il mantra di Shri Moksha Pradayini. (Poi) Virata. (Poi) Shri Vishnu. (Seguono i nomi di Shri Vishnu)

Shri Mataji: Bene. Conoscete il canto della Devi, i 108 nomi?

(I sahaja yogi cantano Tere Hi Guna Gate Hai)

 

[Fine della registrazione audio]


[1] Località in Inghilterra.

[2] Canale sinistro, canale destro, canale centrale.