Serata precedente il Guru Puja

(Italia)

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S H R I   M A T A J I   N I R M A L A   D E V I

Serata precedente il Guru Puja

Lago di Braies (Bolzano, Italia), 22 Luglio 1989


Non so davvero come esprimere la grande gioia che vedo nei vostri cuori e che si riflette nel mio cuore.

Ritengo quello di oggi un giorno straordinario, perché siamo venuti in un luogo che è in Italia e dove gli austriaci organizzeranno il Guru puja. Infatti vi è una forte comprensione integrata.

È un nuovissimo inizio di un mondo nuovo, del quale avevo da tanto la visione, perché questo mondo è uno, creato da un solo Dio.

Tutte queste demarcazioni sono create dall’uomo e generano problemi.

In Sahaja Yoga vi rendete conto che siamo tutti un’unica cosa, parte integrante di un unico grande Virata.

Occorre comprendere che questa gioia proviene dall’amore e dall’affetto che nutriamo gli uni per gli altri e per nostra Madre ed il Creatore. Aprite dunque il cuore, aprite il cuore. Ed ogni cosa sarà piacevole, meravigliosa e sentirete l’ambrosia stillare nel vostro essere, nei vostri nervi, tutto intorno a voi.

La gioia può essere completa soltanto quando potete riceverla ogni momento, ogni istante.

Ed è questo che io desidero che abbiate tutti; è il mio desiderio puro.

Che Dio vi benedica tutti.

Yogi: Nostra Amata Santa Madre, più di mille Suoi figli si sono riuniti qui per celebrare, per Sua grazia, questo Guru Puja. Per prima cosa vorremmo accoglierla con tutto il nostro cuore, e ringraziarla di essere venuta qui in questa meravigliosa occasione. E abbiamo preparato per Lei un piccolo programma che consta di musica classica austriaca ed anche di alcune danze, musiche e cori popolari. Preghiamo che Lei apprezzi questo programma con noi e… Grazie.

Shri Mataji: Dio vi benedica.

Yogi: Per prima cosa suoneremo un piccolissimo pezzo di Vivaldi per due “celli”.

Shri Mataji: Per…?

Yogi: Per due violoncelli.

[Dopo l’esibizione]

Yogi: Adesso abbiamo una sorpresa per i nostri fratelli e sorelle e, ovviamente, innanzitutto per Lei – è una danza popolare tradizionale austriaca chiamata Schuhplatter (risate).

Shri Mataji: Schuhplatter?

Yogi: Vuol dire battere le mani sulle scarpe e sulle gambe, e questo crea un tipo particolare di ritmo molto famoso in Austria (Risate).

Shri Mataji: Non ho mai sentito… non ho mai visto questa cosa. (A lato a qualcuno) No, sono a posto, sono a posto. Sono a posto.

[Iniziano le esibizioni dei sahaja yogi dei Paesi organizzatori. Poi sale sul palco il gruppo musicale diretto da Babamama, Nirmal Sangeet Sarita]

Babamama: … di venire, per favore, ad unirvi a Nirmal Sangeet Sarita, che cresce e fluisce sempre più.

Shri Mataji: (Chiama un sahaja yogi) … Akbar! (Hindi) Tutti quei musicisti! … Avanti.

[Il gruppo Nirmal Sangeet Sarita canta il bhajan “Ap.ne Dil me Sahaj Ko” e tutti, anche i sahaja yogi, si mettono a danzare davanti a Shri Mataji. Shri Mataji ride e si rivolge a Babamama]

Shri Mataji: Baba… (parla ridendo al fratello in hindi). Vedete, in realtà voi (musicisti) li avete visti danzare (i sahaja yogi) e (anche) tutti voi stavate per mettervi a danzare (risate, Shri Mataji ride), mi pare, volevate danzare in competizione con loro, pensando: “Perché non dovremmo danzare anche noi?!”.

Quindi sono molto felice che ci sia un po’ di sfogo. Adesso, ancora un po’ di musica! (Shri Mataji ride)

[I Nirmal Sangeet Sarita cantano poi un bhajan in hindi o marathi, il cui significato viene tradotto in inglese da Babamama]

Babamama: Sto cercando di rendere i sentimenti del poeta in una lingua non molto poetica, cioè l’inglese (risate).

(Inizia a tradurre) “Oh Madre, per favore, abbi misericordia di noi. Oh Madre, per favore, sii gentile con noi”.

“Questo è il Vaikuntha” – voi comprendete (il significato di) Vaikuntha, non devo tradurlo in inglese – “questo è il Paradiso” e, pertanto, Shri Mataji, lui sta cercando di dire: “Se il cuore è il Paradiso, per favore, risiedi nel mio cuore” (Frase non chiara).

È di nuovo una supplica, Shri Mataji, di risiedere simbolicamente nel cuore come amore.

“In ogni melodia che suoniamo, ogni raga che suoniamo, Tu diventi la nota e glorifichi quel raga o melodia”.

“Io ho ottenuto la mia realizzazione del Sé grazie alla mia dedizione” – cosa dite per indicare la Bhakti?

Yogi: Devozione.

Shri Mataji: Praticare Bhakti verso Sahaj.

Babamama: Verso Sahaj, Bhakti verso Sahaj.

(…)

Ora, questo è bellissimo. Dice: “Tu diventi la Kundalini”…

Shri Mataji: No, no, no. I mille, mille colori del Sahasrara.

Babamama: “Tu diventi i mille colori del Sahasrara e risplendi sbocciando. Io diventerò come un pavone danzante…

Oh Madre, per favore, ispirami diventando la nuvola, poiché, quando la nuvola arriva, il pavone danza”.

Dice: “Oh Dea, oh Shri Mataji, per favore, diventa la nuvola, così che io possa continuare a danzare ….

Tu diventi il nettare, l’ambrosia, e allora disseti gli assetati.

Da quella nuvola Tu riversi il nettare, l’ambrosia, che disseterà gli assetati”.

[Applauso]

“… lo splendore, i raggi, il fulgore, la gloria…”

Shri Mataji: La luce di Madre – i sahaja yogi.

Babamama: I sahaja yogi. Lui (sta chiedendo?) loro di venire a dissolvere l’oscurità nella vista, nello sguardo, negli occhi.

Shri Mataji: “Vieni nei miei occhi, luce di Madre”.

Babamama: “Dissolvi l’oscurità venendo nei….”.

Shri Mataji: …miei occhi.

Babamama: “… nei miei occhi, nel mio sguardo, nella mia vista. Quando veniamo in Sahaja, diventiamo un’unica cosa” – parla dell’unità – “camminando sul sentiero da Te concesso, da Te diretto, tutti noi diventiamo santi, santificati”.

Shri Mataji: Virtuosi.

Babamama: Ed anche virtuosi.

… “E pertanto Ti chiediamo, Shri Mataji, di continuare a guidarci anche in futuro. Per anni gli…”

Shri Mataji: …occhi del mio cuore.

Babamama: … gli occhi del mio cuore. “Gli occhi del mio cuore ricercano, cercano Te, tentano di trovarti” – sta parlando dei ricercatori – “essi cercano anche la Tua dimora dove vivi o risiedi.

Ora, con la Tua gentilezza, la Tua grazia, per favore, accoglimi nel Tuo…” – Shri Mataji, come si definisce l’anchal?

Shri Mataji: Anchal è la parte del sari sotto la quale si mette il bambino.

(Babamama fa alcuni commenti non udibili)

Ma loro non indossano sari!

(Shri Mataji ride) Lui dice che, per mano degli esseri umani, il mondo è diventato un luogo molto complesso.

Neppure i demoni ci sarebbero riusciti, anche se avrebbero voluto (risate). Ciò significa che gli esseri umani hanno battuto persino satana (risate).

Babamama: “È dunque nelle Tue mani, Shri Mataji, redimere questo…”.

[I musicisti iniziano a cantare il bhajan]