Programma Pubblico

(Italia)

1989-08-06 Public Program, Milan, Italy, DP-RAW, 95' Chapters: Singing, Talk, Q&AAdd subtitles:
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(03/2020 traduzione verificata)

S H R I   M A T A J I   N I R M A L A   D E V I

Programma Pubblico

Milano, 6 Agosto 1989


Mi inchino a tutti i ricercatori della verità.

Voi siete qui per percepire la verità e non solo per concettualizzarla mentalmente.

Qualcuno ieri ha chiesto la differenza tra Sahaja Yoga ed altri (tipi di) yoga.

Tutti questi yoga sono stati descritti molto tempo fa da un santo chiamato Patanjali. E lui lo denominò Ashtanga Yoga: Ashtanga, ossia Yoga dagli otto aspetti.

Egli visse migliaia di anni fa e, a quell’epoca, vigeva l’usanza che gli studenti andassero all’università a studiare presso un’anima illuminata, un guru, un satguru (vero guru, ndt).

Esistono dunque otto aspetti dello Yoga, dell’unione con il Divino.

Il primo aspetto viene chiamato yama. Yama Niyama. Yama è il primo, nel quale egli ha descritto ciò che dobbiamo fare per respirare correttamente e per controllare i nostri comportamenti errati.

(Soltanto) un terzo di questo riguarda gli asana, cioè gli esercizi fisici utili per problemi specifici.

Quello però non è Hatha Yoga. Hatha Yoga comprende l’intero Yoga Shastra di Patanjali, ossia l’intero trattato di Patanjali sullo Yoga.

Gli asana, la pratica di questi esercizi fisici, rappresentano una parte infinitesimale, un ventiquattresimo di queste scritture (Yoga Shastra di Patanjali).

(Hatha è composto da) Ha e Tha. Ha significa sole e Tha significa luna; dunque, in Hatha Yoga si considerano entrambi questi aspetti. Infatti, noi non siamo soltanto esseri fisici: siamo esseri fisici, mentali, emotivi, spirituali. Pertanto, pensare soltanto al nostro essere fisico non è così rilevante.

Occorre comprendere che tutte queste pratiche erano prescritte da un’anima realizzata che sapeva quali asana, quali esercizi fisici dovessero essere utilizzati per una persona specifica.

Ma ci furono alcuni individui, molto avidi e inadatti a qualsiasi tipo di yoga, che si recarono dai guru sull’Himalaya. E questi guru dissero loro che avrebbero fatto meglio ad eseguire degli esercizi fisici, giusto per liberarsene.

Così questi personaggi rientrarono e si misero ad insegnare tutte queste acrobazie (risate). Ma adesso è una tale mania che la gente non si rende conto degli effetti collaterali di questo comportamento sbilanciato.

Se si utilizza troppo il lato destro (praticando soltanto esercizi fisici, ndt), il lato sinistro viene completamente trascurato. Allora queste persone diventano molto aride, non provano amore, compassione. Diventano molto colleriche e si irritano al più piccolo pretesto.

Talvolta sono così colleriche che ci si deve avvicinare loro muniti di una pertica da barcaiolo. E costoro diventano padri e madri orribili, litigano sempre e, nella maggior parte dei casi, finiscono per divorziare.

Inoltre, le donne che praticano troppo questo Hatha yoga non riescono neppure a procreare. Diventano così dominanti che diventa difficile capire se siano uomini, donne o tigri.

Ma nello Shastra (trattato) dello Yoga di Patanjali, si spiega che questi esercizi fisici sono indicati per la correzione fisica della spina dorsale.

Ebbene, quando la Kundalini sale, segnala quale centro ha un problema e voi cercate di migliorare quel particolare chakra.

Per esempio se questo vostro centro, l’Agnya, è bloccato, dovete dire: “Io perdono tutti”, diversamente non si aprirà a nessun costo.

Quindi, se la Kundalini non si attiva, come farete a sapere dov’è il blocco? E allora come saprete quale asana eseguire o non eseguire?

Sarebbe come prendere tutte le medicine dalla scatola pensando di essere molto malati. È qualcosa di indiscriminato.

Il secondo aspetto è Raja Yoga, secondo il quale dovete sapere che, quando la Kundalini sale, sui centri esistono alcuni punti simili a valvole che le impediscono di ricadere.

Ora, quando la Kundalini ascende, allo stesso modo in cui si mette in moto e si accende un’automobile, tutto il meccanismo comincia a funzionare automaticamente.

Inoltre la lingua viene attratta un po’ all’interno: voi non ve ne accorgete, ma viene attratta leggermente all’interno poiché la Kundalini non dovrebbe ricadere da questo centro (tocca la gola, il Vishuddhi, ndt).

L’orribile Raja yoga odierno però consiste nel tagliare il frenulo della lingua e così la lingua ciondola come quella di un cane, non si riesce a parlare né a mangiare.

Questo serve per spingere la lingua all’indietro. Ma perché lo fate? Se non c’è la Kundalini, che cosa fermate lì?

Questa azione automatica (della lingua) si chiama khechari, ma questa gente la attua in modo artificiale.

A Los Angeles ho incontrato anche molte vecchie persone che conoscevo che avevano la lingua così (penzoloni). Poi vi insegnano a trattenere lo stomaco, a trattenere qui (il petto); ma se non c’è la Kundalini, che cosa trattenete?

Se la macchina non è partita che senso ha tirare l’aria, oppure togliere una ruota e farla girare? È tutto artificiale. Poi qualcuno mi ha chiesto… Questo è (anche) chiamato Kriya[1] yoga.

Ma Sahaja Yoga è a-kriya (senza azione, ndt).

Kriya significa azione, ma quale azione potete compiere voi per alzare la Kundalini?

Se si deve far germogliare un seme, quale azione fate? Mettete semplicemente il seme nella Madre Terra. Tutto qui. Pensate forse che se aprite il seme, ne estraete l’embrione e lo rimettete dov’era, esso germoglierà? (Shri Mataji ride)

È così che tanti bellissimi ricercatori vengono danneggiati. Ci sono molte cose del genere, molto, molto strane.

Per esempio, certi parlano, parlano, parlano, parlano, parlano e basta. Fanno grandi conferenze, scrivono grossi libri, discutono di cose grandiose, altisonanti.

Poiché voi in Occidente non conoscete questi argomenti, loro scrivono continuamente ogni sorta di sciocchezze e a voi tocca digerirle.

Ci sono individui di ogni genere che vi dicono di ripetere il nome di qualcuno o di continuare a salmodiare qualcosa. Oppure che dovete leggere un certo libro o un altro.

Quanti libri ha letto Cristo? (Shri Mataji ride) Pensateci, stanno diffondendo ovunque queste stupidaggini.

Ma voi dovete usare il cervello.

L’altro giorno ho incontrato una persona che si era fatta fare una piccola (Bhagavad) Gita in oro e se l’era appesa qui (al collo). Mi ha detto che le vendeva il suo guru e che adesso è in paradiso. Tutto immaginario.

Molti santi avevano predetto, avevano preannunciato tutte queste falsità. Guru Nanak ha detto: “Chi ti incontra, o Dio, è l’unico Satguru, l’unico Guru”.

Pertanto, tutti questi strani concetti scritti o esposti, divulgati anche in certe conferenze, devono essere giudicati unicamente da ciò che ne avete ricavato.

Qualcuno, ad esempio, ha detto di avere ricevuto un diamante. Ma i diamanti si possono acquistare al negozio!

Ebbene, questa persona è malata di cuore ed è venuta da me per farsi curare. Allora gli ho detto: “Per prima cosa dai questo diamante a qualche povero, poi vieni da me”.

Ci sono poi altri che vi ipnotizzano, ma non hanno nessuna conoscenza, niente.

Le persone vengono ipnotizzate e sostengono di avere avuto un’esperienza; però non sanno che cosa sia accaduto, che cosa abbiano interiormente, come farlo funzionare, niente.

Sentono solo che è accaduto loro qualcosa, ma non sanno cosa.

Quindi, con questo tipo di approccio, vi perderete sicuramente.

Dovete rendervi conto che chiunque prenda dei soldi da voi per darvi la realizzazione o altro, è un impostore. Si può pagare per la sala o per l’aereo, va bene, ma non si può pagare per la realizzazione del Sé.

E il terzo aspetto che dovete osservare è che cosa accade ai discepoli (di questi individui).

I discepoli sono diventati simili a dei pazzi: alcuni sono finiti in manicomio, altri sono dei mendicanti, altri ancora sono aggressivi e violenti. Come possono essere spirituali persone del genere?

Non c’è conoscenza, non c’è amore, non c’è compassione. Allora che senso ha sprecare le proprie energie in qualcosa di così insensato, solo perché non ne avete mai sentito parlare prima?

Non si dovrebbe accettare ciecamente tutto ciò che è nuovo, bensì dovremmo innanzitutto comprenderlo con la nostra piena consapevolezza e poi accettarlo.

Naturalmente con l’ipnosi è molto facile, poiché si possono ipnotizzare migliaia di persone. Ma creare persone davvero ricche di conoscenza, dinamiche, compassionevoli, efficaci e potenti è molto difficile.

Dopo Sahaja Yoga vi accorgerete di diventare estremamente potenti. Conoscerete il vostro potere e vi renderete conto che è il potere dell’amore.

Sentirete continuamente la beatitudine di Dio. Ed in ogni momento potrete sapere se qualcosa è vero o no.

Quando ottenete la realizzazione, innanzitutto sentite per la prima volta la brezza fresca dello Spirito Santo, e potete percepire sulla punta delle dita i vostri centri e i centri degli altri. Inoltre imparate ad usarle (le vibrazioni).

Potete vedere che qui ci sono alcuni inglesi, alcuni italiani, persone di ogni parte del mondo e tutti cantano canzoni in sanscrito.

Il sanscrito è la lingua più difficile, più difficile persino del latino. E per certa gente anche parlare hindi è difficile.

Ma loro cantano ad una velocità come neppure gli indiani riescono a fare.

Persino gli svizzeri lo fanno, gli svizzeri! Che erano così… (risate, Shri Mataji ride).

E gli inglesi! È un miracolo! (Risate, Shri Mataji ride).

E non si riesce a distinguere chi è inglese o tedesco (Shri Mataji ride). Fra di noi ci sono molti ebrei che adorano Cristo e molti musulmani che venerano Rama.

L’altro giorno ho visto un iraniano ed un iracheno (sahaja yogi) abbracciarsi con grande cordialità. Un iracheno e un iraniano.

Gioiscono di una tale fratellanza! E questo perché sono divenuti consapevoli collettivamente.

Tutto questo è descritto in Patanjali. Egli afferma che, per prima cosa, qui (a livello della fronte) si trova la consapevolezza senza pensieri, che egli chiama in sanscrito Nirvichara Samadhi. E poi descrive questo livello (sommità della testa) come la consapevolezza senza dubbi che noi chiamiamo Nirvikalpa Samadhi.

E, questa energia onnipervadente, (Patanjali) la chiama Ruthambara pragnya. [Shri Mataji ripete al traduttore:] Ruthambara pragnya.

[Il traduttore, Antonio Saracino, ripete l’espressione sanscrita senza difficoltà e Shri Mataji lo indica commentando:] Guardate, lui è italiano! (Shri Mataji ride, risate).

Dunque, è un’energia dentro di voi, è una forza che è già in voi, che vi appartiene.

E questa Kundalini è la vostra madre individuale. Quando in alcune persone si muove lentamente, la si può percepire con uno stetoscopio, finché arriva quassù sulla sommità della testa; allora se ne può sentire la pulsazione, finché fuoriesce. A quel punto sentite la brezza fresca fuoriuscire dalla vostra testa. Vi sentite molto rilassati e in pace. Sentite la brezza fresca su tutte le punte delle dita.

Nel giro di un mese diventate dei maestri. Potete dare la realizzazione agli altri, potete curare gli altri e diventate persone estremamente dinamiche e pacifiche.

Il vostro viso comincia a risplendere e dimostrate almeno dieci anni di meno. C’è uno scintillio nei vostri occhi e siete dei santi.

Diventate molto assennati e innocenti. Tutta la vita diventa un vero divertimento. Siete così rilassati che ogni giorno è una vacanza (risate). Siete al tempo stesso dinamici e molto rilassati.

Mi hanno detto che tutti gli italiani sono in vacanza; sono andati tutti in Spagna e tutti gli spagnoli sono venuti qui. (Risate)

Così ho detto: “Bene, darò la realizzazione agli spagnoli in Italia”. (Risate)

E, dopo le vacanze, la gente è talmente stanca che ha bisogno di un’altra vacanza per superare la stanchezza.

Ma (con Sahaja Yoga) iniziate a gioire di ogni cosa, di ogni istante della vostra vita, di ogni momento. Perché il vostro Spirito è la sorgente della gioia. Esso è la sorgente che vi dà la verità.

Ponete una domanda e, se la risposta è positiva, sentirete una brezza fresca, se è negativa sentirete del calore.

E riceverete la risposta a qualsiasi domanda. È qualcosa di così straordinario, così grandioso che non posso raccontarvi quanti miracoli accadono nella vostra vita.

Sta a voi entrare nel regno di Dio e scoprire da soli quanto sia meraviglioso esserci.

Adesso passeremo allo svolgimento della realizzazione.

Ci sono state alcune domande alle quali ho risposto.

(Shri Mataji legge un biglietto) Ora, questa persona dice di aver sentito una volta il calore sulla mano destra, e sulla destra… No. Ha sentito caldo sulla mano sinistra e fresco sulla testa. No (Shri Mataji ride), è il contrario. Che cosa ha sentito? “Sulla mano sopra la fontanella sento del calore, ma sento fresco sulla destra”. La destra cosa? La mano destra?

Yogi: La mano destra.

Shri Mataji: Bene, la mano destra. Ora. Lui dice di sentire fresco sulla mano destra e caldo sulla testa. Ebbene, qual è il motivo? Che c’è ancora calore nella testa. Si è rinfrescato fino a questo punto (tocca la gola, il Vishuddhi), ma la testa deve purificarsi.

Per farlo dovete semplicemente chiedere alla Madre Kundalini: “Madre Kundalini, vieni nella mia testa”. Tutto qui.

(Shri Mataji ride) C’è stata poi un’altra domanda molto dolce, ossia: “Io credo che Lei sia mia Madre, ma Lei è convinta che io sia Suo figlio?”. (Risate)

E ha aggiunto molto amorevolmente: “Quando Lei andrà in India, io che cosa farò qui?”.

Certamente, tu sei mio figlio e io sarò sempre con te, che sia in India o qui.

Adesso facciamo l’esperienza della realizzazione. È la cosa migliore. Se poteste… Chi è seduto per terra adesso può sedersi sulle sedie, alcuni se ne sono andati.

Tutti gli indiani se ne sono andati, perché erano venuti soltanto per cercare di guadagnare del denaro, tutto qui (Shri Mataji ride). Grazie a Dio (se ne sono andati).

Chiedete sempre agli indiani di sedersi in fondo.

(Hindi) Sto parlando degli indiani. Gli indiani sono fatti così, quindi chiedete sempre loro di sedersi in fondo. Gli indiani che vivono all’estero sono gente inutile. (Hindi)

In India partecipano a migliaia, dodicimila persone, ai miei programmi, e nessuno si muove! (Shri Mataji ride) Gli indiani qui sono… Non so come siano qui. (Qualcuno dal palco, forse qualche musicista indiano, dice qualcosa) Allora dovrebbero andare in fondo. (Parla in Hindi, e si sente in inglese la parola “inutile”) Ma ciò che penso è che ci disturbano, si siedono in prima fila e poi se ne vanno. (Hindi)

Qui ci sono alcuni posti, se volete ci sono alcuni posti (liberi), potete venire qui.

Venite qui, se volete ci sono alcuni posti anche qui in prima fila. Chi vuole sedersi può venire. Sì, sì, se volete sedervi, prego, fatelo. Mettetevi comodi, venite, venite a sedervi.

È un metodo molto semplice – Sahaja significa semplice – e lo faremo in un attimo. Ci vorranno al massimo dieci minuti, prenderà soltanto dieci minuti.

Per prima cosa vi mostrerò come nutrire i nostri centri e poi dovrete chiudere gli occhi.

Devo chiedervi di togliervi le scarpe, poiché anche la Madre Terra ci aiuta molto.

[C’è un posto qui. Se vuole può sedersi qui. Qui c’è un posto per lei, c’è un posto qui. E dietro ce n’è un altro. Venga. Bene, meglio sedersi. Bene.]

I piedi devono essere tenuti separati poiché ci sono due energie, sinistra e destra.

Dovete mettere la mano sinistra in questo modo (aperta e rivolta verso Shri Mataji, ndt), a simboleggiare il vostro desiderio: essa infatti rappresenta il potere del desiderio, il desiderio di ottenere la realizzazione del Sé.

Ora, per nutrire i centri, occorre usare la mano destra sul lato sinistro del vostro corpo, in quanto essa rappresenta il potere dell’azione.

Ieri vi ho spiegato che ci sono due condizioni. Una condizione è che dovete perdonare voi stessi, dimenticare il passato. Dimenticate il passato. Dovete essere molto ben disposti verso voi stessi. Perdonate voi stessi.

Non sentitevi colpevoli. Non sentitevi colpevoli di nulla.

La seconda (condizione) è che dovete perdonare tutti. Se non perdonate tutti, ci sarà un problema in questo centro (Shri Mataji indica l’Agnya chakra) e la Kundalini non salirà.

Quindi, per favore, perdonate tutti dal profondo del cuore; infatti, che perdoniate o non perdoniate, in realtà non fate nulla, è soltanto un’illusione. Se però non perdonate, fate il gioco della negatività.

Ora, per favore, rivolgete la mano sinistra verso di me, in questo modo. Dovete farlo tutti. Chi non vuole farlo dovrebbe uscire, non dovrebbe stare a guardare gli altri, non è corretto.

Bene. Adesso, per favore, rivolgete la mano sinistra verso di me e mettete la destra sul cuore. Dovete sapere che qui risiede lo Spirito; pertanto, se siete lo Spirito, siete la vostra guida.

Ora dovete portare la mano sulla parte superiore del vostro addome, sul lato sinistro. Questo è il centro del vostro principio del Maestro.

Quindi, se siete lo Spirito, diventate il maestro.

Poi portate la mano sulla parte inferiore dell’addome, sul lato sinistro. Questo è il centro della pura conoscenza. Questa conoscenza pura si manifesta attraverso il vostro sistema nervoso centrale. Non è una conoscenza mentale, ma una conoscenza divina, mediante la quale conoscete la verità. Conoscete anche le leggi divine, una nuova scienza, direi, della divinità.

Ora dovete riportare la mano sulla parte superiore dell’addome. Poi sul cuore e, dopo, nell’angolo fra il collo e la spalla (sinistra) ruotando la testa verso destra il più possibile. Questo è il centro che si blocca quando vi sentite colpevoli; e ciò è molto pericoloso (in quanto, a causa di questo) si possono contrarre spondilite, angina, molte malattie.

Poi portiamo la mano sulla fronte in orizzontale, chiniamo la testa tenendola appoggiata sulla mano, e stringete forte ai lati. Questo è il centro in cui perdonate gli altri.

Adesso portate la mano dietro, sulla parte posteriore della testa, e reclinate la testa all’indietro il più possibile, appoggiandola sulla mano.

Questo è il centro in cui dovete chiedere perdono al Divino senza sentirvi colpevoli, senza contare i vostri errori.

Adesso aprite la mano (destra) ben tesa e appoggiate il centro del palmo sulla sommità dell’area della fontanella, l’osso morbido nell’infanzia. Tendete all’indietro le dita, tendetele all’indietro; esercitate una bella pressione sulla fontanella e muovete il cuoio capelluto per sette volte in senso orario, molto lentamente.

Questo è tutto ciò che dovete fare.

[Shri Mataji massaggia il Suo Sahasrara]

Bene, adesso abbassate le mani.

Ora dovete chiudere gli occhi e non aprirli finché non ve lo dico io.

Per favore, rivolgete la mano sinistra verso di me e tenete i piedi paralleli e distanziati l’uno dall’altro.

Mettete la mano destra sul cuore e chiudete gli occhi.

Qui dovete rivolgermi per tre volte una domanda molto importante – potete chiamarmi Shri Mataji o Madre, come preferite – «Madre, sono io lo Spirito?». Chiedetelo per tre volte.

Ora, se siete lo Spirito siete il vostro maestro, quindi per favore portate la mano destra sulla parte superiore dell’addome e premete forte.

Qui fatemi una domanda, anche qui per tre volte: «Madre, sono io il maestro di me stesso?». Per tre volte.

Vi ho già detto che io rispetto la vostra libertà e non posso imporvi la pura conoscenza: siete voi a doverla chiedere. Quindi, adesso, portate la mano destra sulla parte inferiore dell’addome. Premete forte e, per piacere, dite per sei volte: «Madre, per favore, mi dia la pura conoscenza», perché questo chakra, questo centro, ha sei petali.

Ora, appena dite che desiderate la pura conoscenza, la Kundalini inizia a salire. Pertanto, dobbiamo purificare i centri superiori nutrendoli con la fiducia in noi stessi.

Portate dunque la mano sulla parte superiore dell’addome sul lato sinistro, e premete forte.

Questo è il centro del vostro principio del Maestro. Per aprire questo centro ripetete, per favore, per dieci volte con piena sicurezza: «Madre, io sono il maestro di me stesso».

Adesso dobbiamo renderci conto che noi non siamo questo corpo, non siamo questa mente, non siamo queste emozioni e non siamo questo intelletto.

Non siamo i nostri condizionamenti, non siamo il nostro ego, ma siamo puro Spirito.

Quindi portate la mano destra sul cuore e dite con totale fiducia, per dodici volte: «Madre, io sono lo Spirito». Questa è la verità più grandiosa riguardo a voi stessi.

Adesso dobbiamo sapere che il potere onnipervadente dell’Amore divino è l’oceano di compassione e amore. È l’oceano di beatitudine e gioia. E, soprattutto, è l’oceano di perdono. Pertanto, qualsiasi errore commettiate può essere facilmente dissolto da questo oceano.

Quindi per favore siate soddisfatti di voi stessi, perdonate voi stessi e mettete la mano destra nell’angolo fra la spalla (sinistra) e la testa, piuttosto all’indietro, spingendo sulla parte posteriore e ruotando la testa verso destra.

Qui dovete ripetere, con totale fiducia in voi stessi, per sedici volte: «Madre, io non sono colpevole di nulla».

Vi ho già detto che sia che perdoniate, sia che non perdoniate, in realtà non fate nulla, è un mito. Ma, se non perdonate, fate il gioco della negatività.

Quindi adesso portate la mano destra sulla fronte, abbassate la testa appoggiandola sulla mano il più possibile e premete ai lati. Qui dovete dire: «Madre, io perdono tutti».

Ditelo con il cuore.

Adesso portate dietro la mano, premetela sulla nuca e reclinate lentamente la testa all’indietro.

Qui, senza contare i vostri errori, senza sentirvi colpevoli, (ma solo) per vostra soddisfazione, dovete dire: «Oh, Divino, se ho commesso qualche errore, per favore perdonami».

Ora aprite la mano ben tesa, appoggiate il centro del palmo sulla sommità della testa, sull’area della fontanella, che è un osso morbido, e abbassate la testa.

Adesso dovete muovere il vostro cuoio capelluto per sette volte molto lentamente, in senso orario. Abbassate la testa. Ma anche qui non posso imporvi la realizzazione del Sé, dovete chiederla. Quindi, mentre muovete la mano, dovete ripetere: «Shri Mataji, per favore, mi dia la realizzazione del Sé». Per sette volte. [Shri Mataji soffia nel microfono]

Abbassate le mani, prego. Aprite le mani e, per favore, mettetele in questa posizione (sollevate e rivolte verso Shri Mataji).

Guardatemi senza pensare.

Adesso reclinate la testa in avanti, portate la mano sinistra sopra la sommità della testa – al di sopra dell’area della fontanella – e verificate se c’è una brezza fresca che fuoriesce dalla testa. Oppure potrebbe esserci un po’ di calore, non importa.

Ora rivolgete la mano sinistra verso di me, reclinate la testa in avanti e verificate (con la mano destra) se c’è una brezza fresca che esce dall’area della fontanella. Si può sentire più lontano o più vicino, dipende.

Adesso rivolgete la mano destra verso di me, piegate ancora per bene la testa e verificate (con la sinistra) se esce una brezza fresca dall’area della fontanella.

Ora sollevate le vostre mani al di sopra della testa in questo modo (con le braccia alzate e distese, ndt) e fate una domanda, una di queste tre domande: “Madre, è questa la brezza fresca dello Spirito Santo?”.

“Madre, è questa l’energia onnipervadente dell’amore di Dio?”.

“Madre, è questo il Paramachaitanya?”.

Fate questa domanda, una di queste domande, per tre volte.

Adesso abbassate le mani, per favore.

Tutti coloro i quali hanno sentito una brezza fresca sulle mani o dalla testa, per favore alzino entrambe le mani.

Oh, mio Dio (molti del pubblico alzano le mani).

Che Dio vi benedica.

Che Dio vi benedica.

Adesso sappiate che avete toccato questo potere onnipervadente. Alcuni no. Forse dubitavano di se stessi. Forse non stavano bene fisicamente o mentalmente.

Forse semplicemente perché sono venuti soltanto oggi (e non il giorno precedente, ndt). Ma tutti voi potete ricevere la realizzazione.

È un vostro diritto riceverla. È la svolta del processo evolutivo per raggiungere questo stadio assoluto. Quindi adesso chiederei a tutti voi di venire al prossimo programma e ai corsi, dove riceverete sia la conoscenza che l’amore per comprendere voi stessi.

In ogni caso mi farebbe piacere incontrare le persone che hanno ricevuto la realizzazione oggi. Quelli che non l’hanno avuta possono venire qui (a lato del palco) e si può far funzionare.

Siete nella gioia! Gioite.


[1] Kriya: azione.