Programma Pubblico

(Italia)

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Programma Pubblico, Milano 06 Agosto 1989

Mi inchino a tutti i ricercatori della verità.

Voi siete qui per percepire la verità e non solo per concettua­lizzarla mentalmente. Qualcuno ieri mi ha chiesto qual è la differenza tra Sahaja yoga e Hatha yoga. Tutti gli altri yoga, sono stati scritti da un santo chiamato Pa­tanjali molti molti anni fa. Lui li ha chiamati astanga yoga, cioè yoga dagli otto aspetti. Lui è vissuto migliaia di anni fa, nell’epoca in cui c’era un certo sistema per l’istruzione dei discepoli, delle specie di u­niversità, dove i giovani andavano ad imparare presso un guru realizzato. Quindi sono otto queste sfaccettature dello yoga, cioè dell’unio­ne con il divino.

Il primo aspetto viene chiamato yama e nyama e parla di quello che dobbiamo per respirare correttamente e per correggere i no­stri comportamenti errati.

E’ un terzo soltanto di questo singolo aspetto è composto dalle asanas, cioè dagli esercizi fisici he devono essere fatti in particolari circostanze e secondo certe necessità. Ma quello da solo non è hatha yoga, perchè hatha yoga comprende le intere scritture di Patanjali, cioè le intere Patanjali sha­stra.

Le asanas, come vengono conosciute da noi sono una parte infini­tesimale, un ventiquattresimo circa di queste scritture.

Hatha è composta da Ha e tha. Ha significa il sole e tha signifi­ca la luna, li considera entrambi nelle sue scritture, perchè noi non siamo solo esseri fisici.

Noi siamo esseri fisici, mentali, emotivi, spirituali.

Quindi tenere in salute soltanto il nostro aspetto fisico non è così importante.

Noi dobbiamo comprendere che tutta questa conoscenza era in mano a delle anime realizzate, che sapevano quali posizioni dovevano essere usate in un particolare momento per una particolare perso­na.

Ma ci sono state delle persone che sono andate dai guru dell’Hi­malaya che erano solo molto avide e non andavano bene per nessun tipo di yoga. Così guru hanno detto loro: “Fate soltanto gli esercizi fisici”, solo per liberarsene. E loro sono venuti in occidente ad insegnare queste acrobazie, in una maniera così folle che adesso la gente non si rende neanche conto di quali sono gli effetti collaterali di una pratica così sbilanciata.

Se voi utilizzate solo il lato destro, il lato sinistro verrà completamente trascurato.

Così queste persone, che  praticano in questo modo, diventano molto aride, che non provano più emozioni. Diventano molto colleriche e si arrabbiano al più piccolo prete­sto. Talvolta sono così colleriche che se volete avvicinarvi a loro dovete farlo con un bastone per tenerle lontane. Essi diventano orribili madri e padri e nella maggior parte dei casi finiscono per divorziare. E le donne che fanno troppo di questo cosiddetto hatha yoga di­ventano anche incapaci di fare dei bambini. Essi diventano così dominanti nel loro temperamento che ad un ce­rto punto diventa difficile capire se sono uomini, donne o tigri. Ma negli yoga shastra di Patanjali, questi esercizi fisici vengo­no descritti unicamente per la correzione di alcuni problemi alla spina dorsale.

Ma allora che cosa accade in Sahaja yoga quando la Kundalini sa­le?

Noi ci rendiamo conto di dove si blocca (in quale chakra) e dove è situato il problema.

Quindi cerchiamo di curarlo in un certo modo. Per esempio se questo centro sulla fronte, l’ajna è bloccato, voi sapete che dovete perdonare, se voi non perdonate, la kundalini non passerà e questo centro non si sbloccherà. E così a meno che la vostra Kundalini non abbia iniziato a muo­versi, come farete voi a sapere dove è situato il blocco? E come potete sapere quale asana dovete fare o non fare? E’ come se prendeste tutte le medicine per curarsi quando si è malati.

C’è un uso indiscriminato.

Poi c’è il Raja yoga: esso dice che quando la KUndalini sale, nei centri ci sono degli aspetti che le impediscono di ridiscendere.

Quando la Kundalini sale, nello stesso modo in cui una macchina viene messa in moto, tutto il meccanismo sottile comincia a fun­zionare automaticamente.

Per esempio una cosa che accade è che quando la Kundalini sale, la lingua va all’indietro, senza che ce ne accorgiamo, automati­camente. Ma quello che si fa oggi con questo orribile Raja yoga è che si forza questo processo finchè alla fine ad uno non viene male da qualche parte.

Questo viene fatto per tenere alta la KUndalini, ma se la Kunda­lini non si è risvegliata, che la mandate indietro a fare questa lingua, se non c’è la Kundalini. Questa azione automatica della lingua si chiama keichari, ma se viene forzato questo a che cosa serve? Esso deve avvenire automaticamente. Ed ho incontrato molte persone che conoscevo a Los Angeles, che facevano questo tipo di esercizio, con disturbi alla lingua.

E poi insegnano a tenere su lo stomaco, ma se non c’è la Kundali­ni, che cosa state tenendo?

Se la macchina non è stata accesa, che senso ha stare li a girare le ruote?

E’ una cosa artificiale. Qualcuno mi ha chiesto qualcosa sul Kriya yoga, ma sahaja yoga è akriya.

Kriya significa azione, ma che azione dobbiamo fare per alzare la Kundalini?

Se voi dovete far germogliare un seme, quale azione richiede que­sto? Non dovete forzare niente, mettete il seme nella terra e quello germoglia. Non è che per far germogliare un seme noi lo apriamo, tiriamo fuori il germe e cerchiamo di farlo salire. Non germoglierà così. E questo è il modo in cui così tanti ricercatori vengono danneg­giati.Ci sono molte di queste cose strane oggi.

Per esempio certi continuano a parlare, parlare e parlare. Fanno tanti discorsi, leggono tanti grossi libri, parlano di cose eccelse, enormi, meravigliose.

Poichè normalmente in occidente la gente non ha questo tipo di cultura, c’è gente che fa dei libri mettendoci tutti i tipi di sciocchezze e noi li digeriamo in silenzio.

Ci sono una quantità di persone che vanno in giro dicendo: “Dove­te cantare tantissime volte questo nome o questo mantra” oppure “Dovete assoltamente leggere questi libri”.

Quanti libri ha letto il Cristo? Pensate a questo, perchè c’è tutta questa stupidità che viene messa in giro da certa gente.

Dovete usare il vostro cervello.

Ho incontrato un tale che aveva una piccola Baghavad Gita in oro appesa al collo.

Mi disse che il suo guru produceva e vendeva queste cose e che adesso lui era in paradiso.

Tutte cose immaginarie. Ma molti santi hanno già predetto di tutte queste falsità che sa­rebbero esistite. Guru NanaKa disse una volta che colui che ha incontrato Dio è l’unico vero Guru.

Così tutte queste persone che vi dicono cose strane (conferenze da sentire, libri da leggere ecc.), possono essere essere sma­scherate in un solo modo.

Che cosa ne hanno ricevuto loro? Supponiamo che qualcuno mi dica di poter creare diamanti.

Ma i diamanti si possono acquistare in negozio. E questa stessa persona è malata di cuore ed è venuta da me per farsi curare.

Per prima cosa gli dico: “Dai questo diamante a qualche povero e poi vieni da me”.

Poi ci sono altri che vi ipnotizzano, ma non hanno conoscenza di nessun genere.

Le persone che vengono ipnotizzate vi diranno che hanno avuto un’esperienza, ma non sanno che cosa gli è accaduto, come stanno in realtà le cose, niente di tutto questo.

Sanno solo che gli è successo qualche cosa, ma non sanno che co­sa. Quindi con questo tipo di approccio voi vi perderete. Prima di tutto voi dovete sapere che chiunque voglia prendervi dei soldi per darvi la realizzazione o qualcosa del genere, è una persona falsa.

Si può pagare per affittare una sala o per viaggiare in aereopla­no, ma non si può pagare per la realizzazione del Se.

E l’altra cosa che voi dovete osservare è che cosa succede ai di­scepoli di queste persone.

Alcuni sono finiti in manicomio, altri sono aggressivi e violen­ti, altri sono a chiedere l’elemosina da qualche parte.

Queste persone come fanno a dirsi degli esseri spirituali?

Non c’è conoscenza, non c’è amore, non c’è compassione. E così che senso ha sprecare le proprie energie i qualcosa di così insensato, semplicemente perchè è qualcosa di nuovo e di sconosciuto.

Qualcosa che ci appare nuovo non deve essere accettato in maniera cieca. Prima di tutto dovremmo comprenderlo con la piena consapevolezza e poi accettarlo.

Naturlmente con questi sistemi ipnotici è molto facile perchè si possono ipnotizzare migliaia di persone contemporaneamente.

Ma per creare delle persone sagge, compassionevoli, profonde è una cosa molto difficile.

Dopo Sahaja yoga vedrete, vi accorgerete di essere diventati e­stremamente potenti e saprete quali sono i vostri poteri e sapre­te che questi sono poteri di amore.

E sentirete continuamente questa gioia del divino. Ed in ogni momento potrete sapere di qualcosa se è vera o no.

Quando avrete la realizzazione quello che vi accade è che senti­te, questa brezza fresca dello Spirito Santo, cominciate a perce­pire i vostri centri sottili interiori sulla punta delle dita ed anche i centri degli altri.

Imparate anche ad usare queste vibrazioni.

Sapete che qui ci sono inglesi, italiani, persone di ogni parte del mondo e tutti cantano canzoni in lingua sanscrita.

Il Sanscrito è la lingua più difficile che ci sia, più difficile anche del latino. Ed anche parlare hindi per certa gente è difficile.

Ma queste persone cantano e parlano in sanscrito ad una velocità che neppure gli indiani saprebbero raggiungere.

Persino gli Svizzeri riescono a cantare e gli inglesi. E’ un miracolo!

Non si riesce a capire chi è inglse e chi tedesco, fra di noi ci sono molti ebrei che adorano il Cristo e molti musulmani che ri­coscono Brhama.

L’altro giorno c’erano due sahaja yogi, un iraniano ed un irache­no che si abbracciavano.

Che fratellanza! Perchè sono divenuti consapevoli della coscienza collettiva.

Tutto questo è descritto in Patanjali.

Per prima cosa s giunge ad uno stato di consapevolezza senza pen­sieri (nirvichal samadhi in sanscrito) ed a questo livello lui dice che si arriva anche alla consapevolezza senza dubbi (nirvi­kalpa samadhi).

Ed il potere onnipervadente Patanjali lo chiama uttaranbapraka.

C’è una forza dentro di voi che è qualcosa di vostro. E  questa KUndalini non è altro che la vostra madre individuale.

Voi potete sentire in alcune persone in cui la Kundalini si muove lentamente la presenza di questa forza con uno stetoscopio. E’ qualcosa che si può ascoltare.

Si può sentire finchè raggiunge la sommità della testa, come una pulsazione.

Si sente finchè non apre questa zona. E poi voi sentite una brezza fresca venire fuori dalla vostra te­sta. Vi sentite rilassati ed in pace. E sentite questa brezza fresca sulla punta delle dita.

Ed in un mese potete diventare dei maestri. Potete dare la realizzazione ad altri, curare altri e diventate persone estremamente dinamiche e pacifiche.

Il vostro viso comincia ad essere radioso e dimostrate dieci anni di meno. Si vede una luce nei vostri occhi, sietediventati dei santi. Diventate sani ed innocenti.

La vita stessa per voi diventa un grande divertimento. Siete così rilassati che per voi ogni giorno diventa vacanza.

Adesso tutti gli italiani sono in vacanza, sono andati tutti in Spagna e tutti gli spagnoli sono venuti in Italia.

Così quando sono venuta qui ho detto: “Bene, vorrà dire che darò la realizzazione agli spagnoli”.

Dopo delle vacanze di questo genere, la gente si stanca talmente che gli occorre un’altra vacanza per riposarsi della prima.

Con Sahaja Yoga voi inizierete a godere profondamente di ogni i­stante della vostra vita.

Perchè il vostro spirito è la sorgente della gioia. E’ quella sorgente che vi da la verità.

Ponete qualsiasi domanda: vi accorgerete che se la risposta è po­sitiva, sentirete una brezza fresca, mentre se è negativa senti­rete del calore.

Riceverete la risposta a qualsiasi domanda. E’ qualcosa di così particolare che non vi posso raccontare quan­ti miracoli succedono nella vostra vita.

E quindi dipende solo da voi entrare in questo regno di Dio e ve­dere che cosa ci si trova dentro.

DOMANDE

Se sentite fresco sulle mani e caldo sulla testa.

La Kundalini è arrivata fino al vishuddi chakra quindi le mani si sono rinfrescate, ma vi è un blocco superiormente, quindi va tol­to.

Per fare questo bisogna chiedere internamente alla madre Kundali­ni: “Per favore vieni nella mia testa”.

REALIZZAZIONE

In posizione seduta.

Non vi posso descrivere tutto quello che potrete raggiungere.

Così come sarebbe molto noioso spiegarvi come funziona l’elettri­cità, è molto più semplice accendere un interruttore.

Ci sono tre condizioni per ottenere la realizzazione.

La prima è che tutti voi dovete avere una totale fiducia in voi stessi e la convinzione assoluta che la otterrete.

La seconda è che dovete dimenticarvi del passato e non sentirvi in colpa di nulla.

Non deve più esistere dentro di voi la parola peccato e voi non dovete sentirvi dei peccatori.

Non prestate attenzione a certe storie, ai miei occhi voi siete ricercatori della verità che devono conoscerla.

Quindi non sentitevi assolutamente in colpa.

Se vi sentite colpevoli il vishuddi sinistro vi darà dei problemi seri, tipo artrosi cervicale, angina o comportamenti letargici di alcuni centri.

Quindi perdonate voi stessi e predisponetevi nel miglior modo possibile verso voi stessi.

Quello che succede è che quando noi ci sentiamo colpevoli, in realtà non affrontiamo i nostri errori, semplicemente li immagaz­ziniamo in questo centro ed è così che noi facciamo del male a noi stessi.

Ma questo potere onnipervadente è un oceano di perdono e non esi­ste alcuna colpa che non possa essere disciolta in questo oceano.

La terza condizione è che dovete perdonare tutto e tutti, in ge­nerale, senza pensare a qualcuno in particolare.

In ogni caso sembra abbastanza logico che sia che voi perdoniate o non perdoniate, non fate nulla.

Ma se non perdonate, allora danneggiate solo voi stessi e diven­tate preda di chi vi vuole male.

Per cui l’ajna, se non perdonate, non si aprirà mai e la kundali­ni non potrà passare.

E quindi oltre a danneggiare voi stessi perderete l’unica possi­bilità che avete di ottenere la vostra realizzazione.

Ci sono ad esempio delle persone che dopo l’esperienza dicono: “Io non ho sentito niente”.

La causa è che non avete perdonato.

Non dovete fare niente di speciale, dite soltanto dentro di voi: “Madre, io perdono”.

Con queste tre condizioni in mente cominciamo la pratica.

Quindi non siate arrabbiati con voi stessi.

Toglietevi le scarpe per trarre tutto l’aiuto possibile dalla ma­dre terra.

Cercate di essere comodi e rilassati e di allentare tutto quello che vi potrebbe infastidire: il colletto, la cintura, la cravat­ta, ecc.

Vi ho spiegato che il lato sinistro e destro rappresentano due diversi poteri e due distinte aree, quindi i piedi devono essere ben poggiati a terra, ma divaricati.

Quindi per prima cosa mettiamo la mano sinistra sulla gamba sini­stra, con il palmo volto verso l’alto.

Dovete sentirvi molto comodi.

La mano sinistra, che rappresenta il potere del desiderio dentro di noi, sta proprio a significare che noi desideriamo ricevere la realizzazione.

La mano destra rappresenta il potere dell’azione.

Dovete spostare la mano destra sui diversi centri, così come vi verrà mostrato.

Per prima cosa la porterete sul cuore nel centro che rappresenta lo spirito, il riflesso di Dio onnipotente.

Se diventate lo Spirito diventate anche il vostro maestro, la guida di voi stessi.

Ora nella parte superiore dell’addome (manipura) esiste il centro del maestro che è in ognuno di noi.

Io non posso forzarvi ad avere la conoscenza pura.

Il centro della conoscenza pura è situato nella parte inferiore dell’addome, sul lato sinistro (swadistana).

Dopodichè dovete portare ancora la mano destra sulla parte supe­riore dell’addome e poi sul cuore.

E poi dietro la testa (ruotando la testa verso destra) dove si collegano collo e spalla sul lato sinistro.

Non sentitevi in colpa.

Adesso portate la mano destra sulla fronte, abbassando il capo in avanti.

Qui dovete perdonare in generale.

Poi portate la mano destra sulla nuca con il capo all’indietro il più possibile.

In questo centro dobbiamo chiedere perdono al divino per qualsia­si errore possiamo aver commesso, senza sentirci in colpa.

Ed alla fine, distendiamo bene la mano e portiamo il centro del palmo sull’osso della fontanella.

Piegando il capo in avanti ruotiamo il palmo per sette volte (premendo forte la cute) in senso orario.

Le dita sono ben distese, quasi arcuate all’indietro.

Chiudete gli occhi (gli occhiali non sono necessari).

1. Mano destra sul cuore, potete a Sri Mataji, nel vostro cuore questa domanda: “Madre sono io lo Spirito?”, per tre volte.  i

(Mother, am I the spirit?)

Se voi diventate lo Spirito, automaticamente diventate il vostro maestro.

2. Mano destra sulla parte superiore dell’addome, sul lato sini­stro e chiedete: “Madre, sono io il Maestro di me stesso?” per tre volte.

(Mother, am I my own Master?)

Vi ho detto che non posso forzare la vostra libertà, quindi se volete la conoscenza pura dovete chiederla, quindi

3. Mano destra sulla parte inferiore dell’addome, sul lato sini­stro e dite: “Madre, per favore dammi la pura conoscenza del di­vino” per sei volte.

(Mother,please give me pure knoledge of Divinity)

Non appena chiedete la pura conoscenza la vostra kundalini comin­cia a muoversi e quindi dovete andare adesso a nutrire i centri superiori.

4. Mano destra sulla parte superiore dell’addome, sul lato sini­stro e dite: “Madre, io sono il Maestro di me stesso” per dieci volte, con piena fiducia in voi stessi.

(Mother, I am my own Master)

Vi ho detto più volte che non siete questo corpo, questa mente, questi condizionamenti, il vostro intelletto, neil vostro spiri­to, quindi

5. Mano destra sul cuore, sul lato sinistro e dite: “Madre, io so­no puro Spirito” per dodici volte.

(Mother, I am the pure Spirit)

Vi ho già detto che non dovete sentirvi più colpevoli, al contra­rio dovete essere ben disposti verso voi stessi perchè state per entrare nel Regno di Dio.

6. Mano destra dietro il collo, sul lato sinistro, ruotate il capo verso destra e dite: “Madre, io non sono colpevole di nulla” per sedici volte, in piena fiducia.

(Mother, I am not guilty at all. in full confidence)

Questo potere onnipervadente è un oceano di amore, di beatitudi­ne, di compassione e di conoscenza, è un oceano di gioia.

Ma soprattutto è un oceano di perdono, quindi qualunque errore possiamo aver commesso, viene disciolto da questo oceano.

7.  Mano destra sulla fronte piegando il capo in avanti il più possibile e dite: “Madre, io perdono tutti, in generale” per quante volte volete, purchè lo facciate col cuore.

(Mother, I forgive everyone in general)

8.  Mano destra sulla nuca piegando il capo indietro il più possi­bile e dite: “Oh potere divino, se ho commesso degli errori, ti prego di perdonarli” per quante volte volete, senza contare i vo­stri errori, senza sentirvi colpevoli, solo per soddisfazione pe­rsonale.

(Oh divine power, if I made anything wrong please forgive me)

9. Distendete la mano destra il più possibile e ponete il centro del palmo sulla sommità del capo premendo sulla fontanella e di­stendete le dita all’indietro, il capo verso il basso e muovendo la mano in senso orario per sette volte, dite: “Madre, io deside­ro la mia realizzazione, la realizzazione del Se”.

(Mother, please give me Self realization)

Adesso abbassate la mano e aprite gli occhi lentamente.

Con la mano sinistra sul capo leggermente piegato in avanti sen­tite se c’è una brezza fresca o calda  (se la kundalini ha trova­to degli ostacoli nei vari centri duante la sua ascesa) sulla vo­stra testa.

Questa è la brezza fresca dello Spirito Santo.

Poi provate con l’altra mano.

E non dubitate.

Poi alzate entrambe le braccia, il capo all’indietro e ponete una di queste tre domande per tre volte: “Madre è questa la brezza fresca dello Spirito Santo? E’ questa la manifestazione dell’amo­re divino? E’ questo il Paramachaitania

(“Mother, is this the cool breeze of the Holy Gost?” – “Mother, is this the Allpervading Power of God?” Or: “Mother, is  this the Paramachitania?”

Abbassate le braccia di nuovo sulle gambe, adesso siete consape­voli senza pensieri.

Adesso siete andati al di la del mentale e siete in consapevolez­za senza pensieri.

Adesso questa prima connessione che abbiamo stabilito deve esserenconsolidata.

Vi posso garantire che ognuno può stabilizzare la propria realiz­zazione, purchè ne abbia rispetto.

Adesso avete la possibilitè di diventare dei veri santi.

Ma questo non è un movimento individuale, è un movimento collet­tivo e quindi dovete venire nel nostro collettivo, dove non dove­te pagare.

Ma dovete conoscere tutto quello che è a vostra disposizione quindi dedicatevi un pò di tempo.

E sappiate che questa è la cosa più preziosa e che voi dovete sa­perla conservare e che voi siete le persone più preziose in tutto il mondo e quindi dedicatevi a questa crescita e diventate degli alberi giganteschi.