La situazione internazionale

(Location Unknown)

1989-09-00 The International Situation, or State of the Planet, 28' Download subtitles: EN,IT,PTView subtitles:
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(04/2022 SOTTOTITOLI, TRADUZIONE INEDITA)

SHRI MATAJI NIRMALA DEVI

La situazione internazionale

(Discorso tenuto in risposta alla richiesta di un sahaja yogi)

Località incerta (forse UK), Settembre 1989





Lo stato del nostro pianeta, la Madre Terra, è molto precario. Da un lato vediamo i segni di una grande distruzione ad opera degli esseri umani che è, pertanto, una nostra creazione.

La potente idea di distruzione è in atto negli esseri umani ma crea distruzione all’esterno. Questa distruttività non è necessariamente intenzionale ma è cieca e incontrollabile. E questa cecità e questa ignoranza devono essere illuminate.

Secondo gli antichi Purana indiani, questi giorni oscuri del Kali Yuga, o tempi moderni, rappresentano esattamente l’era della realizzazione del Sé a livello di massa o l’Età dell’illuminazione.

Tuttavia abbiamo ancora numerosi problemi provenienti dal nostro passato o dalla nostra storia che devono essere prima risolti. Ed essi hanno un impatto sulla situazione internazionale. Vediamo dunque innanzitutto quale o quali sono i problemi da risolvere.

Negli ultimi anni si sono avuti numerosi problemi fondamentali nelle relazioni internazionali. Nel periodo postbellico lo sviluppo politico più significativo è stato il conflitto tra comunismo e pensiero democratico.

Si è creata una sostanziale spaccatura tra queste forme di pensiero politico e di governo sfociata in considerevoli e continue tensioni tra Oriente e Occidente. E questo, per il futuro dell’umanità, è diventato uno dei punti cruciali dei nostri tempi.

In anni recenti, comunque, è iniziata una grande trasformazione, innanzitutto in Cina, per merito del signor Deng che ha iniziato ad aprire la società cinese a nuove idee.

Ma la trasformazione più significativa si è avuta con la comparsa del signor Gorbaciov sulla scena mondiale. Quando egli ha assunto il potere, ha condotto, ovviamente, una analisi molto accurata della situazione nel suo paese giungendo alla conclusione che la vecchia struttura politica ed economica, conforme alla dottrina comunista ortodossa, doveva essere rinnovata e questo cambiamento doveva essere di tipo sostanziale. Pertanto ha dato al mondo due nuove parole: “perestroika1” e “glasnost2, termini che racchiudono alcuni cambiamenti molto radicali.

È forse questo l’inizio della Nuova Era secondo il gioco del Divino?

Innanzitutto, perestroika significa in realtà ristrutturazione. Il signor Gorbaciov è impegnato in un tentativo davvero notevole teso a ristrutturare totalmente il sistema politico ed economico sovietico. Di conseguenza ha apportato trasformazioni impressionanti in un periodo di tempo molto limitato. Egli ha anche aperto la società sovietica usando glasnost, che significa appunto apertura.

Ora il mondo democratico riceve molte più notizie dell’URSS e la popolazione dell’URSS riceve notizie decisamente più attendibili sulle vicende proprie e del resto del mondo. Non solo, ma adesso molte più persone visitano l’URSS senza difficoltà.

Dovrei dire che, recentemente, circa quaranta sahaja yogi occidentali sono andati in Russia. L’invito è arrivato inaspettatamente. Abbiamo avuto un successo straordinario, sono arrivate migliaia di persone e la maggior parte ha ottenuto la realizzazione del Sé. La Russia è il primo paese che ha riconosciuto la potenzialità unica di Sahaja Yoga, conferendogli lo status ufficiale di organizzazione assolutamente indipendente.

Forse si sono resi conto che soltanto dopo la realizzazione del Sé si innesca il processo di trasformazione interiore attraverso il quale si ottiene infine l’illuminazione. Questa è la nostra supposizione. Ma anche a livello spirituale, per quanto attiene le relazioni internazionali, il signor Gorbaciov e le sue politiche innovative hanno determinato un allentamento delle tensioni tra Oriente e Occidente.

Infatti, con un approccio molto saggio, il signor Gorbaciov ha intrapreso una serie di iniziative per dimostrare che lui non crede affatto in un conflitto tra Oriente e Occidente, quanto piuttosto in una cooperazione.

Probabilmente egli ritiene che, riducendo la pressione dalla parte sovietica riformata, si potrebbe realizzare facilmente lo scopo di migliorare i rapporti tra popoli di diverse parti del mondo creando così, gradualmente, un più profondo senso di sicurezza e potrebbe essere finalmente stabilita la pace mondiale.

Egli ha mostrato, con le sue iniziative, riguardo al disarmo in particolare, di non voler più prendere posizioni sulla base di una forza militare potente che per anni è stata percepita come una minaccia alla libertà occidentale.

Egli ha mostrato un coraggio considerevole nel campo nucleare ed anche nel campo degli armamenti convenzionali, ed ha condotto negoziazioni coscienziose tra Oriente e Occidente per un disarmo totale.

Dovremmo ormai comprendere come le apprensioni dell’Occidente stiano perdendo fondamento.

Oggi questo è molto evidente nelle opinioni espresse da una serie di paesi dell’alleanza occidentale.

La Germania dell’ovest, ad esempio, che una volta era un acerrimo nemico dell’Unione Sovietica, adesso sente che le trasformazioni avvenute in Russia non sono meramente di facciata, bensì fondamentali. La conclusione è che l’Occidente ora dovrebbe rispondere in modo idoneo.

Sebbene alcune nazioni in realtà non abbiano risposto, i risultati sono evidenti. Pertanto, adesso i conflitti tra Oriente e Occidente hanno cessato di essere il principale motivo di conflitto del mondo.

Quando esiste una comprensione molto migliore tra le due superpotenze e i loro alleati, ciò naturalmente si riflette anche sull’opinione dell’alleanza NATO. Non si può dire, con ciò, che tutti i problemi siano risolti ma, certamente, non è più questo il problema numero uno.

Qual è il problema, allora? Il mondo deve decidere cosa può fare per facilitare il travaglio della nascita di una Russia democratica e anche decidere come dire la verità sui problemi del cosiddetto mondo libero, senza egoismi.

È una grande sfida per l’onestà e la devozione alla pace del mondo occidentale. Questo è il momento di formulare una politica chiara su come aiutare a realizzare questo processo, ed anche di studiare, con diligenza e saggezza attraverso una profonda introspezione, in che modo instaurare sicurezza e pace nei propri paesi eliminando le attività autodistruttive dei loro abitanti.

Se questa politica è quella giusta e questo processo sarà supportato in modo pragmatico e umanistico, queste trasformazioni si consolideranno miracolosamente e con grande rapidità e vedremo, nel mondo comunista, una società più umana e più libera.

Ritengo che i russi abbiano bisogno di una vera libertà, mentre l’Occidente abbia bisogno di una saggia autodisciplina. Quindi la mia visione è che queste azioni giuste e le reazioni appropriate produrranno i frutti di un mondo bellissimo di fratellanza e pace che sarà degno dell’illuminazione.

Un problema cruciale e pericoloso che dobbiamo affrontare è sicuramente quello del fondamentalismo religioso e non possiamo puntare il dito su nessuna religione in particolare. Ovunque si guardi si vede che il concetto di religione si è discostato moltissimo dalle idee originali dei fondatori.

Ho detto già molte volte, e lo ripeto, come sull’albero della spiritualità siano apparsi molti fiori bellissimi quali veggenti, santi, profeti e incarnazioni divine in epoche diverse.

Quei fiori sono stati nutriti dalla stessa linfa della divinità allo scopo di manifestare la fragranza dell’amore per il mondo intero.

Ma sono stati staccati dall’albero della vita dagli esseri umani e ormai questi fiori morti sono diventati altrettante religioni morte, prive di fragranza o vitalità.

L’intento della religione è quello di rendere gli esseri umani degni, trasformarli dallo stato di sudditanza ai loro istinti animali originari e, poi, liberarli dagli istinti tribali fondati su insicurezza, paura e conflitti, dando loro equilibrio per prepararli alla trasformazione finale in esseri umani illuminati e completi, consapevoli delle leggi divine grazie alla loro connessione con Dio, Dio onnipotente.

Questa era l’intenzione originale del risveglio delle varie religioni nelle diverse parti del mondo, in quanto (veicoli del) messaggio di Dio al fine di rendere gli esseri umani consapevoli del Suo potere di amore, bellezza e beatitudine.

Sfortunatamente, nel corso del tempo, le religioni sono diventate la questione di maggior conflitto. Predicano amore e fede cieca mentre esse stesse sono diventate orientate al potere o al denaro, e le stesse persone al vertice di queste cosiddette religioni non conoscono Dio. Non hanno nessuna conoscenza della realtà.

In tal modo, queste religioni create dall’uomo hanno alterato o razionalizzato la purezza delle parole delle Scritture. Infatti, nella loro forma pura, tutte le religioni procedono da un unico principio universale: cercare innanzitutto il regno dei cieli, ossia cercare l’Eterno che è illimitato e servirsi di ciò che è transitorio soltanto con una comprensione chiara dei suoi limiti.

In pratica, invece, le religioni create dall’uomo sono organizzate per il disprezzo e l’odio nei confronti degli altri, partendo dall’assunto di essere gli eletti e, indipendentemente dalla fede che possano professare, questi incrollabili credenti sono capaci di innumerevoli peccati.

Questo avviene perché non hanno la consapevolezza del principio guida dello Spirito che agisce spontaneamente nella nostra attenzione soltanto dopo la realizzazione del Sé e che conduce infine alla nostra illuminazione totale.

A quel punto il Sé vero o più elevato prevale sul sé più basso o vile. E ciò è alla nostra portata, sul sentiero della nostra vera ascesa, in questo Kali Yuga o Età oscura in cui viviamo.

Ora, ciò che ho trovato è che, invece di unire le persone, invece di rendere gli esseri umani buoni e amorevoli, le religioni in realtà trasformano la gente in presuntuosi acrobati intellettuali e terrificanti difensori della fede.

Ovviamente, di fatto, la verità difende tutti e non ha bisogno di essere difesa. Alla fine, tutto ciò che si può dire delle religioni create dall’uomo è che l’albero si riconosce dai frutti che produce.

Naturalmente, il risultato è che molti non credono in Dio, non credono affatto in Dio. Credono soltanto a ciò che può essere provato scientificamente, che possa essere dimostrato produrre risultati.

Ma se si vuole essere scientifici si deve avere una mente aperta. Occorre essere pronti a considerare l’evidenza di verità dimostrabili. Se non avete percepito il potere onnipervadente di Dio, come potete essere sicuri che non esista affatto?

Se non avete una mente aperta, allora è soltanto l’ego ad offuscare la luce pura della vostra intelligenza. Tuttavia, posso assicurarvi che è giunto il momento di provare l’esistenza di Dio, sperimentando il Suo potere onnipervadente sul vostro sistema nervoso centrale, ossia sulla punta delle vostre dita.

E così realizziamo che gli esseri umani devono essere trasformati ed entrare in un più elevato stato di consapevolezza attraverso una trasformazione interiore. Questa deve essere l’ultima svolta della nostra evoluzione ed è un processo vivente.

La questione che mi trovo ad affrontare è: come indurre gli esseri uomini a cercare la verità e soltanto la verità, rimuovendo gli effetti negativi dei condizionamenti del passato e delle religioni?

È un compito molto delicato perché l’ego umano si risente molto facilmente. Come ho scoperto, è qualcosa che non si può realizzare con discussioni o elaborazioni mentali. Qual è dunque la risposta? È ovvia: il solo modo è la trasformazione interiore mediante il processo vivente di evoluzione insito in ogni ricercatore che venga per ricevere la realizzazione del Sé. Questo sarà sufficiente a trasformare il mondo.

Un altro punto importante che deve essere compreso, particolarmente dal mondo libero, è che quando si abusa della libertà essa può diventare un elemento demoniaco. Infatti la libertà dell’essere umano razionale può essere usata anche per servire intenzioni distruttive e malvagie, in modo consapevole o inconsapevole. Nel mondo libero, i politici sono molto ansiosi di rimanere attaccati alla propria poltrona, se possibile, e per questo devono compiacere gli elettori. È questo il motivo per cui agli elettori viene data una libertà completa di comportarsi senza controllo nella vita privata.

Sono liberi di bere a letto o nei pub dall’alba al tramonto e, di nuovo, dal tramonto all’alba. Hanno la libertà di avere tutte le armi da fuoco che vogliono, per uccidersi a vicenda.

Hanno la libertà di diventare primitivi e degenerare in meri oggetti sessuali piuttosto che comportarsi da esseri umani, se vogliono. Hanno la libertà di farsi venire attacchi di cuore a causa del super lavoro o del jogging. La libertà di insultarsi tra marito e moglie andando a letto con chiunque.

Hanno la libertà di distruggersi le cellule del cervello ascoltando musica rock molto pesante, dall’alba al tramonto e dal tramonto all’alba.

Ormai i media si sono affrancati completamente da ogni forma di dignità, decenza, decoro e responsabilità sociale, ed hanno sviluppato la più alta perizia nel gettare fango su chiunque vogliano e nell’ostacolare la verità al servizio di qualche credo politico o del sensazionalismo, per ingiuriare e oltraggiare il Divino senza rendersi conto o curarsi del peccato che stanno commettendo.

Hanno la libertà di distruggere la creatività con la critica negativa e valori alterati, così che, per guadagnarsi il consenso del pubblico in ogni ramo dell’arte, un artista è obbligato a ricorrere ad allusioni subumane od oscene.

Hanno la libertà di bruciarsi la pelle al sole estivo e di dormire d’inverno senza vestiti, come animali.

Hanno la libertà di predicare la religione del sesso o della liberazione gay. La libertà di contrarre il cancro o l’AIDS. Hanno la libertà di lanciare incantesimi di magia nera e rovinare l’innocenza propria e degli altri. La libertà di adottare qualsiasi abitudine preferiscano, ad eccezione finora delle droghe, ma forse domani anche le droghe saranno liberalizzate come già ad Amsterdam.

Sono liberi di accumulare tutto il denaro che vogliono, con qualsiasi mezzo. Sono liberi di apparire stupidi e strani, di essere il massimo dell’idiozia, di muoversi e parlare in società nel modo più sgradevole e volgare, senza neppure arrossire. Ogni donna ha la libertà di attrarre gli sguardi di ogni uomo come una prostituta, ed ogni uomo si sente in obbligo di apparire eternamente giovane, senza mai maturare e raggiungere le vette della saggezza. In questo modo la società cosiddetta permissiva o liberata ha raggiunto l’estremo limite della decadenza e dell’autodistruzione.

Questa pseudo libertà ha la sua innata antitesi di schiavitù e distruzione che si manifestano l’una accanto all’altra. Eppure molto spesso la gente è cieca al male e qualsiasi spiegazione è inutile. Se cercate di dire che si stanno danneggiando o distruggendo, ribatteranno: “E allora? Che c’è di male?”.

Il lento suicidio o graduale decadimento si consumano nel nome della libertà. Ma una società libera non deve significare che gli esseri umani siano autorizzati a fare ciò che vogliono, incuranti se sia immorale o morale. Occorre essere consapevoli dell’importanza di preservare la virtù.

Quindi non induciamo il mondo libero a pensare che la sua battaglia sia contro il comunismo. È la battaglia nel proprio paese, nelle proprie mani, che deve affrontare. Se non riconoscerà che è questo il suo più grande problema ci sarà un terribile conflitto di devastazione o sopravvivenza. Ed è l’abuso della libertà in Occidente, dal mio punto di vista, il problema fondamentale del mondo odierno.

Spero che i russi conserveranno intatti la propria saggezza e il proprio discernimento ed aspireranno alla libertà di ascendere, e non alla libertà di distruggere se stessi come sta facendo l’Occidente provocando innumerevoli flagelli, come i teppisti del calcio e le mafie, tutto in nome della libertà.

Se, in una società libera, i giovani e le persone in età matura possono adottare apertamente abitudini degradanti, deve esserci una malattia di fondo in quella società. Pertanto, nel momento in cui i paesi comunisti stanno attuando una estesa revisione della propria situazione, anche il mondo occidentale deve attuare la stessa revisione fondamentale di se stesso.

Va trovata una soluzione a questo suo problema molto impellente che è l’abuso della libertà personale.

Un ulteriore problema urgente è quello dell’ambiente. L’esistenza stessa degli esseri umani è adesso minacciata. Ormai ci si è resi conto dei danni arrecati all’ambiente e dell’assottigliamento dello strato di ozono.

Perché abbiamo ancora piogge acide?

Perché abbiamo spesso problemi climatici disastrosi in tutto il mondo? Dobbiamo trovare le risposte a questi problemi. È incredibile come nel mondo sviluppato non si possa ormai avere la certezza di mangiare cibo adeguato.

Ogni giorno c’è un nuovo allarme riguardante la salmonella, o un nuovo prodotto si aggiunge alla lista del cibo vietato. Ormai l’avvelenamento del cibo è diventato un problema molto serio. Che cosa indica tutto ciò?

Dobbiamo renderci conto che ciò è dovuto all’eccessivo sviluppo industriale a causa del quale siamo diventati schiavi delle macchine. Le macchine sono create per il nostro uso, eppure siamo diventati vittime delle macchine. Dobbiamo mutare l’equilibrio tra prodotti fatti a macchina e fatti a mano e rivolgerci maggiormente a cose naturali. Le macchine creano prodotti come la plastica che non possiedono vibrazioni naturali e che sono in realtà nocivi per gli esseri umani.

Ma il problema è come farlo. Come ridurre il consumo di cose inutili come la plastica nella nostra vita quotidiana?

Un altro problema che abbiamo è quello dei rapporti interpersonali nella società. Il rapporto tra marito e moglie o tra un essere umano e un altro è diventato molto artificiale. Non riescono più a relazionarsi direttamente e con semplicità tra loro ma devono avere qualcosa tra loro per instaurare una qualche relazione. Come, ad esempio, la televisione o un battibecco, giusto per creare un collegamento. Mi è stato detto che ci sono persone che preferiscono parlare con il frigorifero piuttosto che con il proprio marito o la propria moglie, perché almeno il frigorifero non li aggredirà. Tanto che nei paesi sviluppati gli animali da compagnia sono diventati più importanti degli altri esseri umani.

Tengono i cani nel proprio letto o sul tavolo da pranzo mentre metteranno i neonati in un’altra stanza. Ammetteranno cani e gatti a tavola per il loro compleanno, mentre migliaia di esseri umani non riescono a trovare di che sfamarsi a sufficienza.

È una società assurda che abbiamo sviluppato e possiamo vedere come ci sia mancata, innanzitutto, la maturità per capire che non siamo individui ma parte integrante del tutto.

La nostra libertà non ci ha dato l’opportunità di maturare, di capire che questo mondo è creato da Dio e che Egli non ha creato le nazioni.

Si vedono uomini anziani correre dietro a giovani ragazze e donne anziane correre dietro a giovanotti. È innaturale.

Si ha un terribile incremento degli abusi sui bambini ed è in atto la distruzione dell’innocenza. È come se non potessero sopportare che si possa essere innocenti.

La gente non riesce neppure ad invecchiare secondo natura. L’altro giorno, ad esempio, ho visto diversi attori e attrici ottuagenari che ballavano il rock and roll e una specie di danza shake3. Non ne avevano bisogno dato che si scuotevano già naturalmente per conto loro, con il bastone da passeggio in mano. Tutte queste cose possono sembrare ridicole, ma in realtà sono molto serie; ed un paese pieno di gente così immatura, folle, malata, esplorerà qualsiasi cosa senza curarsi del suo valore per la crescita e ascesa personali.

È la gente che costruisce la società ed è la società che preserva la nazione. Tutte le follie che derivano da questa specie di libertà devono, pertanto, essere trasformate e curate, altrimenti queste nazioni andranno in rovina in un batter d’occhio.

La mia opinione è che esiste una sola soluzione: la trasformazione degli esseri umani. Ora questa trasformazione è possibile, qui ed ora, a livello di massa. In un’altra occasione vorrei mostrarvi come fare e come attuare l’emancipazione degli esseri umani in modo spontaneo, senza sforzo e senza pagare un solo centesimo.

Permettetemi di mostrarvi, un giorno, come poter trasformare voi stessi e il mondo mediante Sahaja Yoga.





1 Il termine russo significa “ricostruzione”, o “ristrutturazione”. Fu usato nel 1985 da Michail Gorbaciov, appena eletto segretario del Partito comunista dell’Unione sovietica.

2 Termine russo (“trasparenza”) che indica l’insieme delle riforme attuate nella selezione dei quadri del PCUS (Partito comunista dell’Unione Sovietica) da M.S. Gorbačëv a partire dal 1986, con l’obiettivo di combattere la corruzione e i privilegi del sistema politico sovietico. Insieme alla perestrojka (“ristrutturazione”) ha contraddistinto la linea politica di Gorbačëv.

3 Shake: lett. scuotersi.

La danza shake è un Ballo diffuso dagli USA in Europa nella seconda metà degli anni 1960: non aveva passi prestabiliti e il movimento del corpo, che portava soprattutto allo scuotimento (da cui il nome) della testa e dei capelli, era guidato dal ritmo della musica.