Discorso ai sahaja yogi, “Imparate dal vostro Guru”

(India)


Send Feedback
Share
(05/2017 SOTTOTITOLI)

S H R I   M A T A J I   N I R M A L A   D E V I

“Imparate dal vostro Guru”

Discorso ai sahaja yogi

Ganapatipule (India), 6 Gennaio 1990


Spero che meditiate tutti ogni mattina e parliate di Sahaja Yoga, vi incontriate fra voi; e questi incontri sono soprattutto per riunirci e parlare di Sahaja Yoga e scoprire come poterlo praticare meglio.

Stamani pensavo che ora potremmo darne l’incarico a persone che vorrebbero avere una specie di “consorzio di cervelli”[1], come si dice, una conferenza.

Potreste farlo. Certo, dopodomani saremo sicuramente tutti molto liberi. Scusate, domani c’è il puja, ma dopodomani mattina siamo liberi, e anche il nove siamo liberi.

Quindi potreste tutti parlare e discutere di varie cose e di ciò che è accaduto nel distretto di Satara[2]; e tutte queste cose possono essere discusse fra tutti voi e si può stabilizzare la corretta comprensione di Sahaja Yoga fra noi.

Molte persone non sanno molto di Sahaja Yoga, specialmente le signore. Ritengo che debbano conoscerlo a fondo. Loro pensano semplicemente che sono in Sahaja Yoga e per questo si lasciano trasportare dalla grande corrente.

Non è questo il modo di conoscere Sahaja Yoga. Sahaja Yoga dovete conoscerlo con precisione, dovete sapere cos’è, cosa c’è e cosa non c’è. Direi quindi che potreste incontrarvi domani a una certa ora oppure… scusate, dopodomani a una certa ora, e discutere di ciò che è e di come vi aiuta, di che cosa sono i chakra, di qualsiasi problema, di qualsiasi cosa.

Qui abbiamo persone di ogni genere. Quindi non dovrebbe essere un semplice intrattenimento ma soprattutto una sessione mattutina di apprendimento.

Abbiamo… ora, domani è un giorno molto importante per il puja. Ci si aspetta che interveniate tutti al puja e sono certa che vi aiuterà tutti ad acquisire qualcosa in questo puja.

Di fatto, sapete che dovete andare al di là dei vostri pensieri per assorbire le vibrazioni. Voi vi perdete nei vostri pensieri ma quando siete al di sopra dei pensieri le assorbite.

Inoltre è stata fissata la maggior parte dei matrimoni. Ma, alcune persone che senza motivo hanno dato spazio ai propri condizionamenti, o magari a pensieri inutili e così via, hanno provato a rifiutare certe persone senza alcun motivo, senza alcuna ragione. È assurdo.

E direi che queste persone non dovrebbero più inoltrare la domanda (di matrimonio) perché abbiamo sprecato molto tempo.

Naturalmente, se avessero qualche motivo si potrebbe capire, ma se si dice senza motivo: “Non vogliamo sposarci”, ciò equivale ad un grave insulto per la controparte.

Se quindi avete detto di no perché lo sentite dal cuore e dal cervello e da tutte queste vostre cose, non è questo il modo di comportarsi.

E prima di dire di no dovreste incontrarmi; ed io vi chiederei, chiederei a tutti voi, di incontrare i vostri fidanzati e valutare per conto vostro.

C’è tempo anche adesso. Ma se non c’è motivo per dire di no… Se non c’è intesa su nessun punto è meglio decidere adesso piuttosto che in seguito. Ormai ve lo dico da tanto. Naturalmente avete tutta la libertà di farlo, ma non avete il diritto di insultare gli altri senza motivo.

Vi chiederei dunque, se avete qualche obiezione, la cortesia di scriverlo, anche adesso, e darlo a Yogi Mahajan. Lui ha lavorato davvero moltissimo e sapete che non abbiamo alternative.

Sapete, è molto strano che siano saltati fuori così tanti matrimoni. Non mi aspettavo di fissare neppure dieci matrimoni perché l’età e l’altezza e ogni cosa andavano veramente da un estremo all’altro.

Oltretutto, per le signore che hanno dei bambini e tutto il resto è piuttosto difficile, perché troviamo chi non è molto felice della situazione. Quindi non dovrebbero rimanerci male. Speriamo di vedere gente a cui piacerebbe molto avere dei figli. Tutte queste persone dovrebbero farsi avanti e sposare donne che hanno figli e occuparsene. Ma è difficile.

Avviene lo stesso anche per gli uomini: se hanno dei figli o altro c’è un problema. Ma non ci si dovrebbe rimanere male. Si dovrebbe capire che siamo qui per il nostro Sahaja Yoga, per la nostra ascesa e dobbiamo ascendere più in alto.

Di fatto, sapete, uno o due matrimoni falliscono in Sahaja Yoga e mi creano un mucchio di problemi. Ma è questo il modo di aiutarmi?

Io vi aiuto in numerosi modi. Il modo in cui mi aiuterete voi è capire questo: “Se siamo sposati, cerchiamo di migliorarci”.

Ovviamente direi che certi problemi provengono solo da una parte, non da entrambe, ma comunque sia dobbiamo comprendere che questi matrimoni non sono fini a se stessi ma per qualcosa di grande, per creare una nuova progenie di anime realizzate, per emancipare gli esseri umani.

Vi sono molti santi desiderosi di nascere su questa terra. È dunque importante che, se siete sposati con quella consapevolezza, proviate a vedere i lati positivi dell’altro (ossia del coniuge, ndt) e non quelli negativi e non dovreste soffermarvi su cose superficiali. Se siete superficiali è meglio non sposarsi. Ma se siete dotati di qualche profondità, dovreste comprendere che vi sposate per qualcosa che è l’ambito del lavoro di Dio.

Spero che in questo modo riuscirete a risolvere molti dei vostri problemi. Inoltre, alcune persone quando si sposano si buttano proprio a capofitto (nel matrimonio), vi si perdono completamente. Questo è l’altro stupido condizionamento del romanticismo.

Voi vi siete sposati perché siete in Sahaja Yoga, perché volete aiutare Sahaja Yoga, perché vorreste avere un compagno che sia di aiuto in Sahaja Yoga. Ma ci si buttano così a capofitto che ho visto che molte persone si sono rovinate e la gente è stata danneggiata.

In un certo senso però è un bene, perché questo è l’Ultimo Giudizio. Se a causa del matrimonio, delle tentazioni, di azioni sbagliate, di condizionamenti dovete uscire, dovete uscire.

Devo anche dirvi che c’è pochissimo spazio nel regno di Dio. Se non provate ad essere validi sahaja yogi non c’è posto per voi. Non c’è posto per i mediocri. Dovete essere sahaja yogi seri, profondi, ricercatori, dedicati.

Diversamente non avete posto. Se vi rapportate soltanto con i vostri figli, con vostra moglie, allora bene, andate pure avanti così!

Dovete venirne fuori e dovete rendervi conto che la vostra attenzione dovrebbe essere innanzitutto su Sahaja Yoga. Questo è molto importante oggi.

Era per questo che anticamente si usava imporre il sannyasa ai discepoli. Niente matrimonio, niente figli, niente casa: essere solo sannyasi. Quindi una dedizione assoluta al guru, una completa dedizione al lavoro.

Ma in Sahaja Yoga non è così. Infatti io vi ho anche dato la realizzazione per cui potete percepire dentro di voi ciò che è importante. Se qualcosa non va in voi, anche le vibrazioni diminuiscono.

Inoltre ho anche avuto resoconti, diciamo, da molti paesi che la gente è molto avara. Non si fanno donazioni per il lavoro giornaliero. Ovviamente non dovete pagarmi, ma dovete sapere che senza donazioni non si può fare niente; non si può acquistare neppure una piccola cosa così. E da dove deve venire?

Ovviamente, per quanto possibile ho cercato di compensare, ma voi dovete anche rendervi conto che mio marito adesso sta andando in pensione. Quindi spero che, con il suo pensionamento, non crolli l’intero Sahaja Yoga.

Se siete persone così avare, preoccupate soltanto del vostro denaro, se volete recuperare ogni centesimo che spendete, qualsiasi piccola somma di denaro che avete dato, devo dire che persone del genere non sono adatte per Sahaja Yoga. Gente così calcolatrice! Nessuno vuole sborsare denaro.

Intendo dire che ho visto gente che, se anche dà una bottiglietta di Limca[3] a qualcuno, vuole  chiedere indietro i soldi. Se siete così tirchi non c’è posto per gli avari nel regno di Dio.

Dovete essere generosi, dovete prendervi cura delle persone, dovete amarvi l’un l’altro, dovete fare regali agli altri e dovete essere molto, molto generosi.

E, in merito a questo, noto che la gente vive in una bella casa, ha una bella famiglia, spende per i propri figli, per le proprie vacanze, per la loro istruzione, per ogni cosa, ma per Sahaja Yoga diventa molto tirchia.

Sono ancora molto condizionati. Ebbene, questo è l’Ultimo Giudizio. E sarete giudicati per ogni cosa che fate per Sahaja Yoga. Occorre stare molto attenti al proprio comportamento, a qual è la propria attitudine e a come ci si dovrebbe trasformare.

Anche la vostra attenzione è molto importante. Se la vostra attenzione non è lì… ho visto alcune persone che stanno ancora sedute fuori a parlare con la gente, a fare questo. Nel bel mezzo del programma si alzano ed escono. Quando c’è qualche artista lì seduto non dovete andarvene così. È un insulto all’artista.

Io sto seduta per ore di seguito. E, se si ritiene che io sia il vostro Guru, dovete imparare almeno questo da me, come e dove rispettare.

Ho visto molte persone alzarsi, camminare, dormire e via dicendo. Se siete di questo tipo dovreste sedervi in un angolo e scomparire. Nessuno dovrebbe camminare avanti e indietro in questo modo. Non va bene. Dovrebbe esserci… se andate in una delle vostre chiese fate così? In una chiesa che è fondata sulla menzogna?

Questa invece è la chiesa della verità. E il modo in cui la gente prende le cose senza alcuna disciplina appare molto strano. Le persone si mettono a camminare su e giù, a sedersi come gli pare. Non c’è alcuna vigilanza in loro. Ciò è tutto…

Voi dovete rendervi conto che quando c’è la musica io cerco di diffondere vibrazioni attraverso quella musica. Ma qualcuno si addormenta. Qualcun altro passeggia. Quello non è un sahaja yogi. Voi dovete essere spartani e disciplinati.

Se ad esempio vedete un santo… sapete, se guardate i vecchi santi che avevamo, i loro discepoli erano soliti stare seduti davanti a loro per ore. Naturalmente io non dico che voi dovreste stare seduti qui per ore, ma se io sono seduta qui non avete il diritto di comportarvi come questo cane che corre qua e là senza rendersi conto di cosa sta facendo.

Noi siamo tutti esseri umani, ma non c’è alcun ragionamento dietro. Io non capisco. E non servono spiegazioni. È il comportamento in sé che è sbagliato. Ora, chiunque abbia figli e quant’altro dovrebbe sedersi dall’altra parte. Non vorrei che portaste i vostri bambini di qua e di là quando è in corso un programma. Dobbiamo mostrare almeno questo minimo di disciplina.

Il programma di ieri sera è stato un po’ una farsa, forse perché alcune persone si sono davvero comportate come non avrebbero dovuto.

Tutte queste persone che vogliono muoversi in quel modo dovrebbero aspettare, perché a metà del programma vi daremo qualche intervallo in cui potete uscire.

Quindi creiamo una società, una collettività corretta, costruita meravigliosamente che dimostri che siamo persone molto sante, che abbiamo compostezza, che abbiamo capacità di adattamento, che siamo dotati di capacità di comprensione, che facciamo tutto in modo che sia totalmente dignitoso.

Inoltre, alcune persone hanno la cattiva abitudine di alzarsi la Kundalini durante il programma. All’improvviso danno bandhan, danno bandhan a se stessi e agli altri. È assurdo. Adesso io sono qui, non dovete farlo. Usate soltanto il desiderio, cercate proprio di sviluppare il vostro potere del desiderio e desiderate soltanto.

Desiderate qualcosa, e funzionerà. Voglio dire che io agisco così e voi dovreste imparare questo trucco, come desiderare. Ma il desiderio dovrebbe essere un desiderio puro. Allora la Kundalini fa funzionare le cose.

Mi trovavo a Kolhapur e stavo dicendo a lui, al nostro Yogi Mahajan, che volevo acquistare questi chimta[4] per… diciamo per tutti i paesi, i paesi occidentali ed anche per i leader. E immaginate, dissero che non si potevano trovare a Kolhapur. Ed eccoli lì; li hanno comprati e portati. Insomma, è un piccolo episodio ma posso raccontarvene a migliaia.

Io devo soltanto desiderare. Ho desiderato che il blocco orientale fosse eliminato, fosse liberato. Così un programma di Sahaja Yoga, quello che chiamate seminario di Yoga, fu tenuto in Russia. E dissi a mio marito e a tutti: “Andrò là per spezzare il blocco orientale”. Lo dissi semplicemente.

Quando arrivai laggiù mi diedero pochissimo tempo. Ma lo spezzai perché le persone che ebbero la realizzazione provenivano da tutti questi paesi e vennero proprio e diedero l’avvio. Così, prima avevo detto che questo era il mio intento, ma io desidero qualcosa con grande intensità; allo stesso modo, se voi avete un desiderio puro al riguardo, non animato da qualche tendenza maliziosa o egoista…

Ad esempio: “mio fratello, mia sorella, mio”… gli indiani hanno maggiormente questo problema: “mia moglie”, questo, quello. La moglie sosterrà il marito, il marito sosterrà la moglie, andranno avanti cose senza senso. Ma con questo stanno realmente portandoli in basso.

E voi non dovreste neppure… se qualcuno proviene dalla Svizzera, diciamo, gli svizzeri si siederanno insieme. È una cosa molto sbagliata da fare. Ho detto centinaia di volte che nessuno dello stesso (paese)…

Ora posso vedere che anche qui avviene la stessa cosa. Gli inglesi devono stare seduti insieme. E gli inglesi hanno la peggiore abitudine in questo: devono formare un gruppo. Questo è il loro stile: formare il loro gruppo. Questi sono dunque tutti nostri condizionamenti. Vedete, il motivo per cui ve lo dico è che Sahaja Yoga non trarrà beneficio da voi, ma siete voi che dovete beneficiarne. Quindi, per tutti questi piccoli, meschini condizionamenti che avete, giudicate voi stessi: “Stiamo facendo così? Siamo seduti, sono seduto vicino ad uno svizzero? Sono seduto vicino ad un inglese?”. Scappate.

E poi magari pensate che parlate la stessa lingua o qualunque cosa sia. No. Sediamoci lontano da loro. Poi la gente di Delhi si siederà insieme, quella di Bombay si siederà insieme e se chiedete loro: “Conosci questa signora?”. “No, chi era?” “Insomma, era lì”. “No, non l’ho mai incontrata”. Perché nessuno vuole incontrarsi, nessuno vuole parlare, nessuno vuole conoscere.

Inoltre si deve comprendere che questo è un luogo di pellegrinaggio, non è una sfilata di moda. Quindi non si dovrebbe andare in giro indossando abiti alla moda e vestiti alla moda; siate umili in questo.

A volte sono davvero sbalordita dal modo in cui la gente si agghinda. Va bene, potete venire (vestiti molto elegantemente, ndt) ai puja e così via. Ma il modo in cui la gente si addobba a volte è sorprendente. Venite qui per cosa? Per la meditazione. Quindi adottate abiti più semplici, un atteggiamento più semplice, una mente più semplice.

Oggi devo dirvelo perché ho notato da alcune cose che state mancando il punto. Noi siamo qui per la nostra ascesa. Siamo venuti fin qui. Il pellegrinaggio è per la vostra ascesa e per niente altro. Siamo qui soltanto per la nostra ascesa, per la nostra gioia, per aprirci.

E questo è ciò che dobbiamo ricordare. Io sono vostra Madre, devo dirvi la verità perché è il vostro bene che voglio, che tutti diventiate grandi fondamenta di Sahaja Yoga che emanciperà il mondo intero.

Inoltre, non occorre che venga da me chiunque sia malato. Potete curarlo voi con questo (Sahaja Yoga, ndt). Potete curarlo voi stessi. Una persona che è un’anima realizzata può curare se stessa o voi potete curarla.

Che necessità c’è di portare tutti da me? “Questo è malato, quello è malato, quell’altro è così”. Non serve. Potete risolvere queste cose soltanto tra di voi e io penso che i medici e tutta questa gente possano anche tenere una piccola conferenza insieme; e chiunque abbia problemi può venire a dire loro qual è il problema.

E si può fare. Non c’è neppure bisogno di medici. Abbiamo alcune persone qui, persone molto semplici che posso aiutarvi moltissimo. Quindi dovreste aiutarvi fra voi e dovreste imparare come si fa: come alzare la Kundalini, come legarla, come purificare i chakra, (come capire) cosa c’è in voi che non va.

L’attenzione dovrebbe essere su come farò ad ottenerlo. Ma l’attenzione non è così alta. Quindi oggi vi chiederei di prestare per favore piena attenzione al programma, gioire e cercare davvero di sviluppare quella sensibilità alla gioia. Voi vi state proprio aggrappando a qualcosa che non vi condurrà all’oceano di gioia. Chiaro?

 

Che Dio vi benedica.


[1] Il termine inglese utilizzato è “brain trust”: lett. gruppo di scienziati e tecnici chiamati a risolvere un problema particolarmente impegnativo.

[2] Con ogni probabilità si riferisce all’evento di alcuni giorni prima a Brahmapuri, quando alcuni seguaci di Rajneesh avevano scagliato una gran quantità di pietre contro un gruppo di sahaja yogi ferendone alcuni.

[3] Bibita di limone e lime.

[4] Lunghi strumenti musicali indiani a forma di tenaglia con dei sonagli.