Shri Hamsa Puja, Il Discernimento Divino

YMCA – Camp Marston, San Diego (Stati Uniti d'America)

1990-05-28 Hamsa Chakra Puja Talk: Divine Discretion, San Diego, USA, 49' Download subtitles: EN,TRView subtitles: Add subtitles:
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S H R I  M A T A J I  N I R M A L A  D E V I

Il Discernimento Divino

(Shri Hamsa) Puja nazionale

Camp Marsden, San Diego (USA), 28 Maggio 1990


È un altro grande piacere venire qui in America per incontrarvi tutti.

Come vi ho detto, questo è un paese di grande rilievo nel campo della spiritualità. Non perché è un paese vasto o perché è molto prospero, ma perché, come sapete, rappresenta il Vishuddhi nella mappa del Virata.

Il Vishuddhi è un chakra di grande importanza ed ha anche una manifestazione di grande rilevanza. Per esempio, ha un sotto-chakra, diciamo, chiamato Hamsa chakra.

E l’astro che incrementa questo centro o, diciamo, l’astro sul quale risiede, che fa funzionare questo centro, è Saturno.

Come sapete, intorno a Saturno orbita un altro minuscolo Saturno; allo stesso modo, collegato a questo Vishuddhi chakra, vi è un altro chakra molto importante chiamato Hamsa chakra.

Una volta abbiamo celebrato un puja dell’Hamsa chakra in Germania. Ed ha funzionato, credo, perché i tedeschi si sono resi conto che tutto ciò che hanno fatto finora è stato assolutamente disumano.

E mi ha reso molto felice vedere che, quando sono andata in Russia, le persone venute a dare la realizzazione (ai russi) siano state soprattutto tedesche. Il fatto che i tedeschi ne abbiano sentito l’importanza suscita una grande tenerezza. Voglio dire che sono stati attratti a recarsi in Russia per dare la realizzazione ai russi; e dovete sapere che nella guerra, nell’ultima guerra, furono i tedeschi ad uccidere il massimo numero di russi.

Quindi il discernimento, il discernimento divino che si manifesta attraverso l’Hamsa chakra, ha avuto inizio prima di tutto in Germania.

Ed ora vedete come la Germania dell’Est stia entrando in territorio tedesco, nella Germania dell’Ovest, e come le persone siano accolte e seguite.

E chi ha realizzato tutto questo, chi lo ha avviato, sono stati pochi sahaja yogi.

In quei paesi c’è stato il terribile problema della guerra. Loro hanno avuto gli zar e hanno dovuto attraversare l’inferno, ed anche i tedeschi hanno dovuto soffrire molto a causa della guida dissennata di Hitler.

Hanno conosciuto privazioni, hanno conosciuto sacrifici, hanno conosciuto e dovuto affrontare dure prove di ogni genere, mentre in qualche modo questo paese (America) è stato benedetto a tal punto che gli americani non si sono mai resi conto di cosa sia la privazione. E le benedizioni li hanno veramente viziati.

Le privazioni sono state in tutti quei paesi denominati del “Blocco orientale”. E Sahaja Yoga si sta diffondendo a macchia d’olio in tutti questi paesi del Blocco orientale, dove la popolazione è stata totalmente assoggettata al regime russo, o possiamo dire al regime del terrore.

E lo stesso terrore ha agito in tutta la Russia. In quel terrore, in quella paura, è sorprendente come in tutte queste persone la saggezza si sia sviluppata molto di più che in quei paesi dove si gode di una vita di massimo benessere, di massima comodità.

Le privazioni hanno insegnato, la paura ha insegnato loro ad essere saggi. E l’aspetto più significativo è il discernimento.

Poiché questa è la nazione di Shri Krishna, che è Kubera, il dio della ricchezza, il paese è indubbiamente ricco; ma l’altro aspetto di Shri Krishna, ossia il discernimento divino, manca totalmente.

È meraviglioso vedere la dimostrazione del Suo discernimento divino anche nel Mahabharata; di come, con il Suo divino discernimento, abbia guidato i Pandava a vincere la guerra in quanto erano dharmici, erano dalla parte del dharma; e di come li abbia sostenuti poiché erano dharmici.

Ma la situazione dell’America è proprio l’opposto, perché l’America sostiene sempre le persone sbagliate e non possiede alcun principio di rettitudine o di libertà.

Sostiene, ad esempio, paesi come l’Argentina o il Perù, dove vige una dittatura assoluta. Io ci sono stata e so com’era al tempo in cui erano sotto il regime di quella gente.

E ciò che è accaduto alla popolazione di questa nazione è che manca completamente di discernimento divino.

Penso sia questo il motivo per cui tutti i falsi guru sono venuti a stabilirsi qui, perché sanno che questo popolo manca di discernimento divino.

L’Hamsa chakra qui è talmente debole che non riescono a distinguere tra dharma e adharma.

Inoltre, il principio fondamentale grazie al quale questa nazione è diventata democratica era che il governo è per il popolo, è del popolo, viene dal popolo, pertanto deve essere dalla parte del popolo.

Ma, a questo punto, la democrazia senza realizzazione non può funzionare. È ovvio. Pochi individui subdoli che sono riusciti ad accumulare denaro, ed il cui unico obiettivo è diventato il denaro, hanno potuto farsi una pubblicità migliore, sono riusciti a manipolare meglio di altri; ed essi erano anche truffatori che accumulavano denaro così, con le droghe, in altri modi, con altri mezzi. Costoro sono riusciti ad emergere, sono stati eletti e sono in carica.

Si tratta dunque di una democrazia il cui obiettivo principale non è la popolazione ma soltanto il denaro. E magari, se continua così, vi accorgerete che potreste avere orribili truffatori a capo di questo paese.

Infatti, chi riesce a guadagnare denaro, chi ha moltissimo denaro ricorrendo a qualsiasi mezzo, chiunque possa essere, qui può vincere le elezioni e diventare presidente.

La democrazia, così come era nata o di cui aveva parlato chiaramente Abramo Lincoln, non esiste più; è qualcosa di finalizzato al denaro.

E ciò ha creato in tutto il mondo un’atmosfera così deleteria che ormai i conservatori, coloro che pensano di essere conservatori, che pensano solo al denaro, ai quali non interessa niente della popolazione, stanno diventando leader ovunque.

Quindi, per essere orientati al bene delle persone, si doveva capire prima di tutto che occorre avere la realizzazione, diversamente non si diventa esseri collettivi. Se non si diventa esseri collettivi non si può gioire della meravigliosa virtù della generosità.

E quando non avete quella generosità diventate persone dalla mentalità molto ristretta e dal cuore limitato. E la disonestà agisce ovunque. Esteriormente (queste persone) hanno un modo di parlare molto amabile, ma interiormente non si sa cosa combineranno, come inganneranno la gente. Viviamo in un’atmosfera di questo tipo.

Invece, voi sapete che in Russia abbiamo avuto molto successo. In Russia la gente stava proprio aspettando che arrivasse una Madre. Tutto qui.

In primo luogo loro hanno il culto della Madre e desideravano qualcuno che li amasse, che amasse ciascuno di loro, che parlasse loro di amore. Infatti, avevano la sensazione di non essere mai stati amati dalla propria madre.

Anche qui nessuno è amato. Ma laggiù il governo e la popolazione sono di due tipi diversi. I membri del governo sono molto dominanti, estremamente rigidi e sfruttatori. Mentre ad essere sfruttata è la popolazione.

Qui invece il modello di governo è adottato anche dalla popolazione: come il governo sfrutta la gente, anche la gente si sfrutta a vicenda. Quanto più riescono a sfruttare gli altri, tanto meglio. Dopo tutto il denaro è lo scopo della vita.

Pensavo che fosse questo il motivo per cui in America Sahaja Yoga non attecchisce. Qui sono arrivati criminali di ogni genere, hanno guadagnato moltissimo denaro, hanno… insomma, vengono cacciati tutti e tanti devono essere cacciati, e questo va bene. Ma per quanto riguarda il messaggio di Sahaja Yoga la gente non riesce ad assorbirlo.

Quindi adesso è fondamentale che i sahaja yogi diventino davvero molto profondi – molto, molto profondi – per poter dare un migliore impulso. Anche con due soli sahaja yogi davvero profondi si può fare tanto.

Ad esempio, vi sorprenderà, all’inizio in Ungheria dicevano: “Madre, e l’Ungheria? Dovrebbe diventare libera”.

Risposi: “Aspettate che arrivi un solo sahaja yogi”. Arrivò soltanto un tipo, molto malato, molto magro e sfinito. Lo trattai, lo curai, e con l’amore fu nutrito.

Otto giorni dopo la realizzazione tornò nel suo paese e, dopo una settimana, l’Ungheria ottenne la libertà.

Anche se qui siamo in pochi, dobbiamo essere tutti fortemente consapevoli di essere le fondamenta e che, se noi falliamo, faremo fallire il nostro paese.

E dobbiamo essere sahaja yogi molto profondi, saggi. Quali sono i problemi che affrontiamo qui? Il primo è, come vi ho ripetuto centinaia di volte, che dovete aprire il vostro cuore. È una cosa fondamentale che tutti i sahaja yogi aprano il proprio cuore.

Guardate nel vostro cuore. Che cosa volete? (Chiedetevelo) non con la razionalità ma con le vibrazioni: che cosa volete? Domandatevi: “Che cosa voglio?”.

Poi dite alcune parole: “Voglio denaro”, e le vibrazioni non arriveranno. “Voglio questo, voglio questo”, le vibrazioni non fluiranno. Allora cosa volete? “Voglio essere un sahaja yogi profondo, molto profondo, per poter salvare il mio paese”.

Se gli americani finiranno all’inferno ne sarete ritenuti responsabili voi, nessun altro. Vi bastano pochissime persone per farlo scattare, vi dico. Ma noi siamo ancora attaccati al nostro passato. Tutti i problemi dell’America sono sempre di tipo molto diverso. Prima di tutto l’aggressività. Ma insomma, che cosa c’è nell’aggressività?

Amare qualcuno, essere gentili con qualcuno dovrebbe essere molto naturale, poiché così è il vostro Spirito. Esso ama, gioisce dell’amore, nel dare amore. Quindi, per permettere al vostro Spirito di manifestarsi, dovete comprenderne la natura. Lo Spirito non può mai essere aggressivo, non può mai dominare. Rispetta la libertà altrui poiché è un essere libero.

Dobbiamo quindi davvero opporci a questa aggressività che abbiamo in noi e chiederci perché siamo aggressivi.

Però la comprensione di se stessi deve essere anche molto onesta. Se infatti volete giustificare e volete chiudere gli occhi (dinanzi) alla realtà, non potete migliorare voi stessi.

E quando la profondità interiore cresce è straordinario, vi assicuro, perché questo potere che è intorno a noi – e che conoscete, che avete sentito – deve fluire attraverso uno strumento assolutamente puro, libero da ego e condizionamenti.

Ma noi siamo fortemente condizionati e in questo paese cosiddetto libero questa libertà ci ha condizionati.

È come una persona che sia lasciata libera e non sappia dove andare. Sbatte la testa da una parte, sbatte la testa da un’altra e da un’altra ancora. E i problemi sono proprio assurdi: in questo paese esistono problemi che non esistono da nessun’altra parte.

Li conoscete molto bene. È una situazione così scioccante a pensarci: che cosa accadrà? Dove finiremo?

Quindi, devo dire a voi sahaja yogi che in America siamo realmente su un sentiero di guerra, proprio su un sentiero di guerra.

Se non vi assumerete Sahaja Yoga come vostra unica responsabilità, non funzionerà.

Abbiamo problemi di chi è senza lavoro, qualcuno ha qualcos’altro, ha perso qualcosa qui, poi i problemi dei mariti, delle mogli e tutte queste cose senza senso. La gente combatte ancora con tutto questo. Quante volte vi siete sposati nelle vite precedenti?

Poi c’è la moglie di uno che è dominante, il marito di un’altra che è dominante. Che cose assurde! Non si addicono a dei santi.

Se la qualità dei sahaja yogi in America non si eleva, qui non si potrà avviare niente.

E la prima cosa che i sahaja yogi devono avere in America è la collettività, poiché l’America rappresenta il Vishuddhi chakra ed esso manifesta la collettività in noi.

E se la gente non sa essere collettiva come potete far sì che Sahaja Yoga si manifesti qui? È impossibile. Infatti quella è la qualità più significativa che avete. Il potere fondamentale che avete in questo paese è il senso della collettività dentro di voi.

Avete dunque due poteri fondamentali: il primo è la collettività ed il secondo è il discernimento divino. Vi sono stati dati questi poteri fondamentali, però si va proprio all’opposto.

Ho sentito che molti sahaja yogi evitano la compagnia dei bambini, rifuggono le altre persone. Se vedono tre o quattro persone non sanno stare nella stessa stanza con loro. È molto comune.

Supponiamo che ci sia una stanza piccolissima e in molti debbano dormire in quella piccola stanza: per certi versi è bello, è un’esperienza. In quel caso, dove dormirete? Dormirete qui, dormirete lì? Come vi arrangerete? Non riuscite neppure ad andare in bagno. È un evento (risate). La vita comoda è noiosa (risate e applausi). Dovrebbe esserci qualche evento del genere nella vita. Ma gli americani evitano sempre qualsiasi occasione simile che richieda un periodo movimentato.

Diversamente, camminate dritti, arrivate in qualche posto, aprite la porta e tutto è già pronto. Entrate in una stanza, tutto è elettrificato e voi raggiungete il vostro posto e vi sedete. Se dovete alzarvi è il sedile che vi solleva. (Risate)

Sono andata a casa di qualcuno che ha detto: “Qui abbiamo un letto”. Io ho chiesto che cosa ci fosse di speciale, e mi ha risposto: “Se preme questo pulsante le Sue gambe si alzeranno, se preme quest’altro si alzerà la Sua testa, Lei si girerà”. Ho replicato: “Posso fare tutto questo da sola (risate), non sono così vecchia e debole da non poterlo fare”.

Ma, vedete, la gente è così, cerca sempre le comodità, è sempre alla ricerca delle comodità ed ama avere una vita comoda. E la comodità li ha resi molto noiosi. Voglio dire che la loro vita è molto noiosa. Ed una persona che ha una vita noiosa non può avere una visione. Non può.

Ormai è tutto perfettamente predisposto. Ovunque andiate, è tutto di prima classe. Non c’è niente di cui preoccuparsi.

C’è un… andate in un albergo, è tutto pagato, ben tenuto. È un ottimo albergo. Ma se vi trovate in albergo e all’improvviso vi dicono che ci sarà un terremoto, vi precipitate fuori in pigiama e vi ritrovate in strane compagnie. Ed è questo che ricordate (risate).

Potete andare in vari posti e godere di vari comfort e altro, ma quello non lo ricordate.

Ormai quindi la gente vuole fare qualcosa di strano. Farà il trekking, farà questo e tutte queste cose strane. Poiché la vita non è movimentata provano a fare qualcosa di pericoloso, distruttivo.

Ma supponiamo che abbiate accettato nella vostra vita l’importanza di avere avventure movimentate. Ora, qual è l’importanza? Vediamo che cosa accade.

Per esempio, se io dico: “Adesso alcune persone di qui devono andare a Phoenix e stabilirsi lì.”

Immediatamente: “Come ci andranno?”. E: “Dove sarà la casa? Dove staranno? Chi pagherà?”. E domande di ogni genere, si fanno tutte queste domande pregnanti.

(Invece:) “Sì, andremo. Che male c’è? Staremo ovunque, sotto un albero. Non importa. Che c’è? Dopo tutto le scimmie possono viverci, perché noi non possiamo? Erano i nostri antenati”. (Risate)

Ma quel tipo di temperamento amante del comfort è molto pericoloso e si sentono sempre stanchi.

Vedete, oggi ciò che vedo nei film americani è che tutti, anche l’eroina o l’eroe, arriva e sospira: “Ahhh”. Forse pensano troppo che stanno lavorando molto o a ciò che stanno facendo. Pensano sempre.

C’è una sahaja yogini a Londra, è una ragazza indiana, lavora moltissimo, fa qualsiasi lavoro di cucito, fa tutto. È molto contenta.

C’è un altro, un inglese, che è sempre stanco. Io le ho chiesto: “Perché lui è stanco? Sembra così in buona salute. Perché è così stanco?”.

Lei ha risposto: “Madre, sa, lui pensa al fatto che lavora. Io non penso, io penso che è Madre che lavora, perché io rimetto tutto ai Suoi piedi di loto. Io non lavoro. È Lei che lavora. Lo affido ai Suoi piedi di loto. Tutto qui”.

E allora non sentite questa fatica.

Qui le discussioni tra marito e moglie sono soprattutto: “Quanti piatti hai lavato tu, quanti piatti ho lavato io (risate). Quanto lavoro fisico hai fatto tu, quanto lavoro fisico ho fatto io”. È una specie di competizione continua come a misurare continuamente ciò che ha fatto l’uno e ciò che ha fatto l’altra.

Ma se volete fare qualcosa in quest’altro modo: “Vediamo un po’, farò una sorpresa a mio marito facendo tutto bene. Finiamo in fretta”, lo farete benissimo e non sarete mai stanche. E vedrete che quando vostro marito arriverà a casa sarà molto contento di vedere le cose fatte così bene. La gioia di fare qualcosa per rendere felice qualcuno neutralizzerà completamente tutto il fastidio o la fatica che avete.

Ma anche il contrario: anche il marito dovrebbe pensare a ciò che potrebbe fare per lei. Una piccolissima cosa può renderla felice. E qui i divorzi si hanno sempre a causa di questa idea assurda riguardo a “quanto ha fatto lui, ciò che ho fatto io, ciò che ha fatto lui”.

Tutto il tempo a soppesare questo rendendovi infelici.

Io viaggio moltissimo, come sapete. Non penso mai che sto viaggiando perché sono lì con me stessa, che sia seduta qui o viaggi è proprio lo stesso. Ma se pensate: “Sto viaggiando”, allora sentite: “Oh Dio, sto viaggiando!”. Mentre se pensate: “Sono seduta in poltrona qui, sono seduta in poltrona lì”, non vi sentite stanchi.

Se svolgete qualche lavoro, vi sentite stanchi quando vi mettete a pensare: “Sto facendo questo lavoro, ho fatto quel lavoro”.

Specialmente in Sahaja Yoga, se pensate di stare facendo qualche lavoro meglio non farlo. Ma se pensate: “Io non faccio nulla”, che gioia, che gioia è! Diverrete pieni di energia perché, una volta arresi, il potere divino inizia a fluire attraverso di voi. Ecco perché Maometto ha parlato di Islam, che significa arrendersi.

Egli ha parlato anche di me dicendo: “Vi invierò l’Inviato”, mi ha chiamato così.

Ha parlato di tutto, delle vibrazioni e tutto il resto, nel Suo stile; ma ha detto che il messaggio era di arrendersi.

E quell’aspetto della resa deve essere presente perché Shri Krishna nella Gita ha detto molto chiaramente: “Dimenticate ogni dharma, rimettetevi semplicemente a me”. E se i sahaja yogi in America svilupperanno questa resa, del resto mi occuperò io. Ma affidatelo a me, (lasciate che sia) io a farlo. E a quel punto le idee ed ogni altra cosa inizieranno a fluire poiché questo è il luogo del Virata.

Ecco perché qui avete questi grandi scienziati, queste grandi scuole per ogni tipo di lavoro intellettuale, e tutto questo è qui; però la gente non è saggia. Non è saggia per niente.

Ho conosciuto gente che… ho incontrato il presidente della “Associazione Jung”, aveva ottant’anni ed è considerato il presidente (di tale Associazione) a livello mondiale. E ha detto: “Devo vederla in privato”.

Ho detto: “Va bene”. Venne da me e il suo problema era così stupido che mi misi a guardarlo. Un uomo di ottant’anni così stupido!

È come neppure un ragazzino di dieci anni. Nessuna maturità di alcun genere. Molto immaturo. E quando lo vidi ebbi una idea chiara dell’intera situazione: “Guarda quest’uomo di ottant’anni, è presidente della Associazione Jung, in tutto il mondo pensano a lui come al presidente di questa organizzazione; ma la poltrona[1] può essere meglio di lui (risate).

Una persona per certi versi così stupida, così stupida che non potete immaginare.

Magari sono intelligenti, molto colti, capaci di scoprire qualcosa dalla materia, ma mancano di saggezza. E la saggezza può venire soltanto da una onesta introspezione.

Ma non dovrebbe essere neppure: “Ho un blocco in questo chakra, in quel chakra”. Non quello, semmai: “Perché non afferro il punto? Qual è il mio problema? Perché non riesco a capire cos’è Sahaja Yoga?”.

Anche dopo essere diventati sahaja yogi ormai da anni, queste vecchie cose, queste idee senza senso vi stanno ancora attaccate.

Perché? Perché non abbiamo quella purezza di discernimento divino che vede tutto con grande chiarezza?

Perciò penso che, prima di tutto, abbiamo bisogno della collettività e, in secondo luogo, di meditare onestamente. Non semplicemente meditare, sedersi davanti alla fotografia, fare la meditazione, no. La meditazione dovrebbe agire, dovrebbe funzionare. Se non funziona c’è qualcosa che non va in voi. C’è assolutamente qualcosa di sbagliato. Se sentite che tutto funziona bene, che tutto evidenzia miracolosamente la Sua presenza, la presenza del Paramchaitanya, allora siete a posto.

Ma se così non è, se ci sono problemi, non siete sahaja yogi, non lo siete.

Un sahaja yogi è chi è connesso totalmente con questo Paramchaitanya. E per questo non c’è limite di età. Ho visto ragazzine di soli sedici, diciassette, diciotto anni molto sagge. Ho parlato persino con dei bambini piccoli che erano con Guido, e mi sono stupita della loro saggezza. Così saggi, così belli. Hanno compreso benissimo la natura umana. Bambini piccolissimi, di dieci anni al massimo.

È bello parlare con loro. Quindi, se possono avere quella saggezza alla loro età, ormai anche noi, tutti noi siamo come minimo sahaja yogi da dieci anni, nient’altro. Ma lottiamo ancora con priorità ambiziose ed errate. Non c’è bisogno di avere ambizioni. L’ambizione è qualcosa di immaginario, mentre Sahaja Yoga è la realtà. Tutto funziona. Tutto si risolve da sé. Tutto si pianifica da sé.

Ma se, come ho detto, in una piccola stanza ci sono dodici persone, perché non pensare che è qualcosa a fin di bene, che noi dobbiamo essere lì?

Nel caso abbia perso la strada, io direi che (è perché) devo passare da quella parte.

Questa volta abbiamo fatto un biglietto che, secondo il parere di tutti, era un po’ sbagliato perché siamo dovuti passare da Phoenix. Invece andava bene, perché ho sentito le vibrazioni di Phoenix e dovevo passare di là. Dovevo vederla.

Quindi trovare sempre tutto che fila liscio, che vada secondo i nostri desideri, non è la via di Sahaja Yoga. Qualsiasi cosa ci capiti, dietro di essa noi vediamo la mano del Divino.

Qual è lo scopo della nostra vita? Lo scopo della nostra vita è quello di salvare la gente, di salvare come minimo gli americani. Non il mondo, ma cominciamo almeno con gli americani.

È questo lo scopo della nostra vita. È questa la nostra identità. E mentre lo farete ci sarà il Paramchaitanya che si prenderà cura di voi totalmente.

Ma se anteponete voi stessi ad ogni altra cosa: “Devo avere questo, devo avere quello, devo avere quell’altro”, non funzionerà.

Allora: “Ho questo problema, sono finito in bancarotta, ho avuto quel problema, non ce l’ho proprio fatta”. È perché avete anteposto altre cose al vostro Sé. Il Sé è lo Spirito. Secondo la gente “sé” significa egoismo, ma secondo Sahaja Yoga il Sé è lo Spirito.

Il discorso di oggi non dovrebbe entrare da un orecchio e uscire dallo stesso orecchio, ma dovremmo rifletterci un po’ e riascoltarlo più volte.

Nutro grandi speranze per voi. Ho lavorato moltissimo in America, moltissimo, ma non si è mai raggiunto uno stadio in cui potessi dire: “Ora posso far scattare qualcosa”. Anche se ci sono pochi sahaja yogi molto profondi e bravi, essi vengono trascinati in basso dagli altri, dalle gelosie e quant’altro.

Innanzitutto, ciò che conta non è quanti siete ma la vostra qualità.

In Russia, invece, l’ho trovato molto facile, molto semplice. È stato bellissimo, incredibile. Sono stata lì solo tre volte, ci pensate? E adesso lì Sahaja Yoga è una religione ovunque. Tutti mi conoscono in Russia. Qui invece conoscono soltanto Rajneesh o quel Muktananda, tutta gente orribile.

Potete anche dire: “Madre, è tutta questione di pubblicità”, nel senso che qui fanno pubblicità e manipolano la gente e via dicendo.

Ma questo funziona soltanto nei luoghi in cui non si ricerca la realtà. Perché la gente non riesce a capire che questa è tutta pubblicità? Non ha discernimento?

Se domani diranno che i capelli vanno acconciati in un certo modo, tutti gli americani avranno la stessa acconciatura. Non potete distinguerli l’uno dall’altro. Oppure dicono che ci si deve vestire in un certo modo e tutti gli americani si vestiranno in quel modo. Insomma, è una schiavitù dagli imprenditori odierni attraverso tutta questa pubblicità, pubblicità di ogni genere.

Se questo affascina tanto la gente significa che siamo folli, siamo stupidi, siamo idioti, tanto da non saper pensare con la nostra testa. Chiunque può prenderci in giro. Chiunque può proporre qualcosa sul mercato. Ci buttiamo su qualsiasi cosa di cui parlino, la adottiamo, come se non avessimo cervello per capire. È come non avere radici. Siamo proprio come fuscelli scagliati di qua e di là.

Ma in Sahaja Yoga le vostre radici devono svilupparsi molto, molto più rapidamente di quelle di chiunque altro perché questa è la nazione di Shri Krishna.

Dobbiamo guardare tutte le cose che Egli ha fatto nella Sua vita. Da bambino uccise molti demoni, mentre qui tutti i demoni vengono invitati. Da bambino alzò la Kundalini di tutte le gopi e di chiunque. Da bambino giocò bellissimi tiri di vario genere per divertire le persone. E in seguito uccise Suo zio.

Questo dimostra una cosa. Uno zio nelle famiglie indiane è la persona più vicina: nel matrimonio è lo zio che dà la figlia, è lo zio che esegue quasi tutti i rituali e tutto il resto; lo zio è la persona più vicina. Ed Egli uccise Suo zio: ciò dimostra che Egli abolì tutte queste relazioni artificiali.

E poi scopriamo che in America ci sono persone che hanno fatto cose come aver rotto i rapporti con la madre, con il padre, con la sorella o la moglie, marito, figli, chiunque.

Ma perché? Per quale motivo li hanno abbandonati? Li hanno abbandonati per egoismo. Per denaro. Non per qualcosa di più elevato.

Proprio l’opposto di quanto fece Shri Krishna, il quale uccise Suo zio per liberare i genitori dalla prigionia ed anche per uccidere un demone, infatti costui era un demone.

Con la nostra capacità di comprensione, dovremmo dunque comprendere una cosa: che viviamo su un suolo, sul suolo di questo paese benedetto da Shri Krishna il quale è chiamato Yogeshwara.

Nella prima parte, quando distrusse tutte queste cose, era Yogeshwara. Era l’energia divina per lo yoga, per l’unione con il potere divino. Era Ishwara. Egli è la deità. Se Lui era una deità ed è colui che governa questa area, noi cosa dovremmo essere?

Dovremmo essere maestri dello yoga. Non a livello mentale ma a quel livello, al livello più elevato.

Se si potesse conseguire questo, allora voi dovreste diventare gli yogi supremi. Perché voi avete quel potere che esiste in questo luogo. È lì.

Molti mi hanno detto: “Madre, non si preoccupi. non si preoccupi dell’America. La dimentichi. Perché sprecare tempo in America? Non funzionerà. È inutile”.

Ma io so che in questo paese di Yogeshwara esiste un grandissimo potere e, se riuscirete ad usare quel potere di Yogeshwara, potrete fare un gran bene a tutta l’umanità in questo frangente in cui la storia sta registrando un’altra caduta.

Ora, quanti ascendono in spiritualità… ormai oggi tutti parlano di spiritualità, anche il principe del Galles l’altro giorno diceva: “Dovremmo dedicarci alla spiritualità e non così tanto al materialismo che ci ha causato problemi ecologici e via dicendo”.

Tutti parlano di spiritualità e voi ne siete i detentori. Siete coloro che detengono i poteri. Siete coloro che possono diffonderla.

E quando inizierete a diffonderla sarete sorpresi dei livelli straordinari che raggiungerete in ogni ambito, in ogni aspetto della vita.

La vostra identità è dunque che voi siete sahaja yogi e dovete usare il potere di Yogeshwara, il quale è la deità che presiede questo paese.

Vi benedico tutti affinché abbiate quella saggezza, quella profondità, affinché tocchiate la vostra profondità.

In un modo o in un altro cercate di realizzarlo, mettete fine a tutte le lotte e cose insensate. Diventate collettivi. Cercate di capirvi reciprocamente.

Cercate di aprire i vostri cuori. Avete una tale profondità! Siete nati in questo paese perché Yogeshwara ha voluto che foste qui e vi ha benedetti con tutti i doni del Suo amore.

Ora sta a voi usare quel potere straordinario: la personificazione di madhurya, della dolcezza. Dolcezza. Dovete assorbire questa madhurya e  dovete diffondere questa madhurya.

Questo è molto importante. Quella relazione di dolcezza reciproca, la relazione di gioia reciproca, la relazione di conoscenza reciproca deve essere ricca di dolcezza, proprio come miele. È proprio lì, ma dobbiamo essere l’ape per arrivarci. Ed io sono sicura che funzionerà. Dovrebbe funzionare per tutti voi.

Perciò quelli che fuggono dalla collettività dovrebbero stare molto attenti. Non sono sahaja yogi e, se continuano così, saranno proprio allontanati.

Vi assicuro che non saranno da nessuna parte in Sahaja Yoga.

Quindi, prima di tutto, dovete capire che restare in Sahaja Yoga è possibile solo se abbiamo quella profondità, infatti in Sahaja Yoga è necessario un nuovo salto che farà funzionare le cose; le sta facendo funzionare, e molti saranno espulsi.

Dovete spiccare un salto, e per questo salto vi occorre davvero gente onesta, seria e profonda.

Non perdetevi in cose frivole e mondane. Cercate soltanto la vostra profondità. È tutto lì, ed è bellissimo.

Che Dio vi benedica tutti.


[1] Gioco di parole intraducibile fra le parole Chairman (presidente) e chair (poltrona).