Puja di Capodanno (Hindi/Inglese)

(India)



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(12/2016 SOTTOTITOLI, PARTE INGLESE)

S H R I  M A T A J I  N I R M A L A  D E V I

Puja di Capodanno

Kalwe (India), 1° Gennaio 1991


[Shri Mataji parla prima in hindi, poi continua in inglese:]

Mi dispiace aver dovuto parlare in hindi, ma la maggior parte dei presenti conosce l’hindi. Ho appena spiegato quale sia l’importanza di Bombay e perché così tante incarnazioni siano venute qui, perché Shri Rama abbia dovuto percorrere villaggi, colline e vallate del Maharashtra, quale ne sia stata la necessità, e la necessità è che tutti loro dovrebbero sviluppare il proprio Sahaja Yoga.

Inoltre, questo sarebbe l’ultimo Puja in India per tutti voi. Spero che tutti abbiate ottenuto molto da questi vari Puja e dai vari posti che abbiamo visitato.

L’unica cosa che si dovrebbe ricordare è che è iniziato il Krita Yuga. Ormai il Kali Yuga è finito ed è cominciato il Krita Yuga, ed in questo Yuga il Paramchaitanya è assolutamente efficace e molto efficiente.

Adesso, se fate qualcosa di sbagliato, esso vi punirà. Potrebbe non punirvi immediatamente ma vi darà un suggerimento, vi darà un segnale vero e proprio che qualcosa non va in voi, e se non provate a controllare i vostri passi potreste andare giù molto velocemente.

Perciò, dovete stare molto attenti a questo.

In realtà, vi ho detto moltissime volte che ci sono due forze in atto, una che vi attrae all’interno ed un’altra che vi proietta all’esterno. Quindi, è importante per tutti noi ricordare che questo è il Krita Yuga, ed in esso il Paramchaitanya è iperattivo.

Inoltre venite premiati. Mi avete raccontato molti episodi su come abbia funzionato (in modo) Sahaj (spontaneo), in che modo Sahaj sia accaduto, tutti voi mi avete raccontato bellissimi episodi; ma fa parte del vostro gioco in Sahaja Yoga e del fatto che vi trovate nel Regno di Dio. Voi siete dunque nel Regno di Dio: cercate di gioirne, l’unica cosa che dovete fare è gioire del Regno di Dio.

Ma se cercate di allontanarvi da questa gioia, spezzando la connessione con la gioia mediante qualche pensiero che non è la realtà, allora sarete responsabili di voi stessi.

Perciò devo dirvi di mantenere questa connessione. Non solo, ma cercate di farla diventare sempre più forte, e diventate stabilmente una cosa sola con questa forza divina, che fluirà attraverso di voi e non solo vi illuminerà, ma vi conferirà così tanti poteri; e vedrete la nuova vita durante questo nuovo anno.

Come vi ho chiesto ieri, dobbiamo farla funzionare adesso. Dobbiamo fare di tutto a livello individuale per fare in modo di diffondere Sahaja Yoga e parlarne.

In questo giorno vi do una completa libertà di fare ciò che preferite per diffondere Sahaja Yoga. Non dovete chiedermi nessun permesso e potete provare tutto ciò che volete, ma dovrebbe essere qualcosa di decoroso, non di indecoroso o qualcosa che non si addica ad un sahaja yogi.

Anche se dovete scrivere lettere, risposte o qualsiasi altra cosa, anche se dovete manifestare irritazione, dovrebbe essere fatto in modo molto decoroso e bello. E dovrebbe mostrare che è un sahaja yogi a parlare.

Le altre cose, qualsiasi problema abbiate, saranno risolti in men che non si dica. Ma il problema principale siete voi stessi, e dovrebbe essere risolto da voi con la meditazione.

Prestiamo tanta attenzione a tutte le nostre attività extracurriculari (qui nel senso di collaterali, estranee a Sahaja Yoga, ndt), ma falliranno sicuramente, si ritorceranno contro di voi se non avete il fondamento di Sahaja Yoga.

È molto importante mantenere continuamente l’attenzione sul vostro Spirito affinché qualsiasi cosa facciate, qualsiasi cosa progettiate, abbia questa base e non vi perdiate.

Questa è una cosa molto importante, e sono sicura che capirete che senza il nutrimento proveniente dalle radici non potete crescere. Questo nutrimento deve essere dunque mantenuto vivo.

Che Dio vi benedica. Molte grazie.

Per prima cosa celebreremo un Ganesha Puja, e per questo ritengo che dovremmo recitare tutti l’Atharva Shirsha. Ci sono così tanti bambini che non credo possiamo riuscirci con tutti, ma se ce ne fossero, diciamo, dodici o quattordici, possiamo farlo. Diciamo dai sei ai dieci anni…