Shri Adi Kundalini Puja

Weilburg (Germany)


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Shri Adi Kundalini Puja, Weilburg (Germania), 11 Agosto 1991.

Oggi siamo qui riuniti per celebrare il Puja all’Adi Kundalini (Kundalini Primordiale, ndt) come pure alla vostra Kundalini.

Prima di tutto, penso che la cosa più importante sia che voi capiate la vostra Kundalini, poiché la realizzazione del Sé significa conoscenza del Sé. E chi vi dà la conoscenza del Sé è la vostra Kundalini perché, quando sale, mette a fuoco i problemi dei vostri chakra.

Noi diciamo che essa è puro desiderio, ma non sappiamo che cosa significhi purezza. Significa il vostro desiderio casto, significa che la Kundalini non ha lussuria, avidità, niente di tutto questo. Questa energia è vostra madre. Risiede nell’osso triangolare, ed è vostra madre. Sa tutto di voi. È come un registratore. Sa tutto di voi, ed è la conoscenza assoluta, perché è purissima. Qualsiasi chakra tocchi, sa anche in anticipo che cosa c’è che non va lì. Quindi, è del tutto preparata, e si adatta completamente affinché il suo risveglio non vi provochi alcun problema: se qualche chakra è chiuso, lei aspetta e procede aprendolo lentamente.

Questa Kundalini è il riflesso dentro di voi dell’Energia Primordiale e, dentro di voi, in un essere umano, è simile a molti fili di energia. È come una corda, e questi fili di energia sono tutti attorcigliati insieme a formare la Kundalini. In un essere umano, questi fili sono 3 volte 7, cioè 21 elevato alla centottesima potenza. Ma quando la vostra Kundalini sale, solo uno o due tra tutti questi fili ascendono e attraversano l’area della fontanella – solo uno o due – perché devono passare attraverso il canale più interno, noto come Brahma Nadi. Esso è tutto a spirale, perché la Kundalini è una spirale e questi canali (nadi) sono anch’essi come delle spirali, così (Shri Mataji arrotola il fazzoletto e indica le pieghe concentriche, ndt): il canale più interno è il Brahma Nadi, quello più esterno è il canale destro, e il secondo più interno è l’Ida Nadi (lato sinistro, ndt). Attraverso il Brahma Nadi, dunque, lei inizia a emettere questi fili, in modo da rilassare il centro. Mediante il rilassamento del centro, anche il sistema nervoso simpatico inizia a rilassarsi. E quando raggiunge l’Agnya chakra, allora gli occhi si rilassano, le pupille si dilatano e i vostri occhi possono diventare come i miei, molto neri, totalmente rilassati. Potete vedere facilmente fino a che punto è salita la Kundalini in una persona: se ha attraversato l’Agnya, gli occhi saranno completamente dilatati e luminosi. E poi entra nel Sahastrara.

La Kundalini è in assoluto pura luce di conoscenza, amore, compassione e attenzione. In questa energia vi sono tutte queste tre cose. Noi conosciamo molte energie, come l’energia elettrica, conosciamo l’energia della luce, conosciamo altre energie. Ma esse non possono pensare, non possono regolarsi, non possono agire in modo autonomo, devono essere governate da noi. Ma questa energia è l’Energia Vivente e sa come governarsi da sola. Lei pensa.

Se osservate un seme che germoglia, vedrete che in cima al seme c’è una piccola cellula, che sa come muoversi in zone di terreno soffice, aggirare le pietre, e farsi poi strada verso la sorgente. Direi che quella cellula, per come si muove, ha dentro di sé una piccola Kundalini. Ma la Kundalini che è dentro di voi ha una forza straordinaria.

Voi avete una miniera di compassione che può essere illuminata dallo Spirito. Avete una miniera di amore, compassione e conoscenza, un oceano di perdono. Quando la gente ottiene la realizzazione, non capisce che a quel punto deve crescere. E perché non cresce? Perché non chiede (la manifestazione, lo sviluppo, ndt) di queste energie. Una persona che sia un’anima realizzata, se dice: “Devo avere più compassione, la mia compassione non è sufficiente, il mio interesse per gli altri non è sufficiente, la mia generosità non è sufficiente, sto approfittando degli altri, sto approfittando del loro amore”, allora questa energia comincia a muoversi, donandovi quella più ampia dimensione di compassione e amore. Ma se voi non volete crescere nella vostra consapevolezza, allora (la Kundalini) dirà: “Va bene, è un sahaja yogi immaturo, lasciamolo stare!”, e non vi fornirà quell’energia che pure è immagazzinata in voi. Vi ho detto, 3 volte 7, cioè 21, elevato alla centottesima potenza. Che riserva di energia avete dentro di voi!

Ma a causa del vostro modo terreno di pensare e di chiedere …. All’inizio, quando ho cominciato Sahaja Yoga, la gente era solita chiedere un lavoro, oppure: “Mia madre è malata!”, o: “Mio padre è malato!”, oppure dei soldi o cose del genere. Questi desideri non sono puri. Come sappiamo dall’economia, non sono desideri puri. Sono desideri impuri perché, in generale, non possono mai essere soddisfatti. La Kundalini, che è vostra Madre, è lì per sostenervi, per nutrirvi, per prendersi cura di voi, per farvi crescere donandovi una personalità più elevata, più nobile, più vasta, più profonda. Noi pensiamo che se qualcuno è istruito, abbia una personalità più elevata. Talvolta, se una persona è ricca, pensiamo che abbia una personalità più elevata. Altre volte pensiamo che una persona che lavora molto abbia una personalità di livello superiore. Oppure, pensiamo che una persona che fa, diciamo, una certa confusione circa la religione, abbia una personalità più nobile. Le nostre idee su cosa sia una personalità elevata sono errate. Le persone sono ad un livello superiore quando sono spiritualmente evolute, altrimenti non lo sono, vanno in rovina. Nessuno le rispetta.

Ora noi siamo in Germania, e Germ significa proprio Kundalini. Germ equivale al termine sanscrito Ankura. Ankura è il germoglio, e la Germania è il luogo in cui possiamo tenere il Kundalini Puja. È veramente una grossa coincidenza; anzi, penso che sia stato disposto proprio dal Paramchaitanya.

Così, ad un primo sguardo, un seme sembra una cosa molto normale, niente di speciale. Potrebbe avere anche un involucro molto duro. La maggior parte dei semi è contenuta in gusci, per lo più. Se non sono nei gusci, allora hanno almeno una guaina o qualcosa del genere. Ma non vedrete mai un seme pendere da qualche parte su un albero. Deve avere qualche protezione, un qualcosa di duro all’esterno. C’è uno strato duro, ma il germoglio ha la capacità di romperlo. Immaginate: un germoglio, una cosa così delicata che solo a toccarlo potrebbe rompersi, riesce a rompere l’involucro, il duro guscio. Come può farlo? Non è fantastico che un guscio così duro, che non riusciamo a rompere nemmeno coi denti, possa essere facilmente aperto da un delicato germoglio? In quel momento, ciò che accade è che il guscio non si anima, non prende vita, non fa alcun movimento, eppure si muove e si apre. Quando quella cosa delicata cresce, allora il guscio deve rompersi.

È lo stesso per la Kundalini, che è una cosa molto delicata. Se vede una persona compassionevole la gente dice: “Madre, è una tale gemma!” Ognuno prova solidarietà e senso di protezione per quella persona: “Madre, lui è pura compassione, è troppo!” Ci sembra sempre che quella persona sia debole, una personalità molto debole che debba essere protetta. “Oh Madre, non è neanche capace di offendere! Come potrebbe picchiare qualcuno? Non ucciderebbe nemmeno una formica. Come può fare qualsiasi cosa se non è capace di nulla?”

Questa è la nostra idea, perché pensiamo che occorra qualcuno di veramente tirannico per dirigere le cose. Ma guardate un seme: è quel delicato germoglio che cresce e rompe il guscio.

Allo stesso modo, quando diventiamo veramente delicati come un germoglio e cresciamo in delicatezza e nella bellezza della compassione, dell’amore e della conoscenza che vi rende umili, allora questi gusci si romperanno. Ma di solito accade il contrario. In Sahaja Yoga ora abbiamo i leader. Abbiamo avuto leader su leader su leader. Alcuni di essi, quando sono arrivati, erano come tigri. Non sapevo cosa fare con loro. Ma anche una tigre può essere cavalcata dalla Dea Kundalini, perché questo amore ha il potere di rompere qualsiasi duro guscio.

Ciò che dovremmo chiedere, dunque, è questa natura bella, dolce e compassionevole, ed allora la Kundalini provvederà. Perché Lei possiede soltanto questo. La Kundalini non ha nient’altro. Tutto il Suo potere è fatto di amore, nient’altro che amore. Come può darvi qualcosa che non ha? Se odiate qualcuno, che cosa può fare lei? Non può far nulla, perché non può darvi la forza per odiare. Così quel che dice è: “Se tu odi qualcuno, io perdono tutti”. Lei vi dà il potere del perdono.

Una spada deve essere fermata da uno scudo, non da un’altra spada. Così la violenza può essere combattuta soltanto con la non-violenza. Allo stesso modo, se dobbiamo crescere, se i sahaja yogi devono crescere, prima di tutto dobbiamo osservare con quanta dolcezza parliamo, con quanta gentilezza parliamo, quanto siamo premurosi. Certo questo riguarda il comportamento esteriore. Ma quando vi disponete così verso l’esterno, l’energia comincia a crescere interiormente. Potreste dire: “Madre, anche se lo si pensa, si tratta solo di un pensiero.” No. In quel momento voi state pensando, ma, per quel pensiero, l’energia proverrà dalla Kundalini poiché state chiedendo il suo aiuto. Qualsiasi cosa lei possieda, è disposta a darvela. Ma come può darvi qualcosa che non ha?

Supponiamo che vogliate arrabbiarvi: lei non possiede il potere di manifestare rabbia, come può dunque procurarvi rabbia e collera? Qualche volta io ci provo: “Vediamo se riesco ad andare sull’ego.” Ma come fare? Non lo so. Perché questa Kundalini (ride) non sa cosa sia l’ego, come gonfiarlo, facendovi poi volare per aria. Nulla di tutto questo. Di qualunque tipo di energia sia fatta, Lei vi darà quella.

Dunque, per favore, ricordate: coloro che cercano di prevalere e introdurre condizionamenti, ego e via dicendo, non cresceranno, perché non attingono l’energia dalla Kundalini, ma dall’esterno, il che è assolutamente inutile.

Il potere della Kundalini è purezza assoluta, buon auspicio, santità, castità, rispetto di sé, puro amore, distacco, sollecitudine, attenzione illuminata, per darvi gioia. Come ogni madre vuole che il proprio figlio sia gioioso, e tenterà in ogni modo possibile di dare gioia ai propri figli, allo stesso modo la Kundalini ha un solo potere, quello di donare gioia ai suoi figli. E lo fa.

Certo, io non conosco le madri moderne, ma se io avessi detto a mia madre: “Insegnami ad essere arrabbiata”, lei mi avrebbe risposto: “Vai a tagliarti il naso!” Se le avessi domandato di insegnarmi a mentire, avrebbe detto: “Vai a tagliarti la lingua!”. E se avessi detto: “Insegnami a vedere i difetti degli altri”, avrebbe risposto: “È meglio che ti cavi gli occhi!” Tutte queste idee che coviamo dentro di noi, costituiscono un grossissimo ostacolo all’ingresso della Kundalini nella vostra attenzione.

La gente chiede sempre: “Madre, come dobbiamo crescere, cosa dovremmo fare?” Ecco perché parlo di introspezione. Dovrebbe esserci introspezione: “Che cosa voglio in questa vita? Dovrei essere capace di amare molte più persone senza alcuna lussuria, avidità o aspettative!” Bene, allora fluiranno in voi ondate di amore astratto (spirituale, ndt). Lei vi dà lo stato di testimonianza. Lei vi dà la pace. Quante cose ha da darvi, con le quali divenite così potenti, assolutamente potenti! Nessuno può crearvi problemi. Lei vi dà sicurezza, vi dà pace, vi dà saggezza. Ma se volete chiederle la stupidità, non può soddisfarvi. È impossibile, non la possiede. Quindi, ogni sahaja yogi che desideri crescere, deve sapere che cosa è immagazzinato nella sua Kundalini.

Se invece cercate di fare il contrario, finirete sul lato destro o sul lato sinistro. Se vi spostate sul lato sinistro, e cominciate a muovervi sul lato sinistro, potete diventare qualsiasi cosa.

Tutto ciò che sentiamo su omicidi, stupri e via dicendo, avviene con gran facilità perché questo tipo di energia si trova oltre la Kundalini. Perché se vi spostate su quel lato (sinistro, ndt)… bene, volete dei bhut? Eccoli! Volete malattie? Eccole! Volete abbandonarvi a oscenità? Fatelo pure! Qualsiasi cosa vogliate, potete averla, anche questo è a disposizione. Nessuno può fermarvi. Volete fare i furbi? Volete parlare alle spalle degli altri? Va bene, fate pure! Questa poi è una cosa molto comune. Ho sentito che i sahaja yogi, specialmente le donne, parlano, discutono in continuazione dietro le spalle degli altri. In questo modo non potremo mai crescere. Se dovete parlare, parlate solo bene degli altri. Altrimenti non parlate: è meglio. Questo comportamento non ci aiuterà.

Noi non siamo qui in questo mondo, in questa fase (dell’evoluzione, ndt), per costruire altre chiese, o templi, o moschee. No, ora basta con queste cose, abbiamo avuto abbastanza problemi. Ora vogliamo creare per noi stessi una dimora di amore e purezza, ma se chi ci abita non è così, come potrete avere amore? Lì ci saranno sempre gelosie ed egoismo e cose simili.

Quando parliamo della luce della Kundalini, dobbiamo capire che questa luce si diffonde all’interno e all’esterno della vostra vita e si esprime in modo davvero meraviglioso. Tutti dicono che i sahaja yogi hanno un aspetto molto diverso dagli altri, che c’è luminosità sui loro visi, che sembrano tanti fiori, così rilassati, bellissime persone. A Cabella, per esempio, la gente ne è rimasta molto colpita. Hanno detto: “Questi giovani che sono venuti qui non litigano, non ci sono teppisti tra loro!” Sono rimasti molto sorpresi di come possiate essere così assennati, pur essendo così tanti. Se tutta questa gente si incontra in qualsiasi posto, può perdere il controllo in un batter d’occhio. Intendiamoci, anche un piccolo gruppo può diventare pazzo, e diventarlo senza nessuna ragione particolare.

Questo vostro comportamento collettivo dunque è stato notato molto chiaramente dai semplici abitanti del paese (Cabella). Voi dovete solamente desiderare, dovete solo desiderare, e il puro desiderio agisce nella giusta direzione. Diversamente, qualsiasi cosa desideriate non la otterrete. Volete soldi? Va bene, eccoli! Spostatevi sul lato destro e procuratevi il denaro in questo o in quest’altro modo. Fate quello che vi pare. Magari poi vorrete uccidere qualcuno: bene, spostatevi sul lato destro. Potete trovare tanta gente disposta a uccidere chiunque. Poi vorrete un po’ di notorietà o qualcosa di simile. Va bene, spostatevi sul lato destro. Tutte queste cose, tutto ciò che volete può accadere, a seconda del movimento che fate. Ma per l’ascesa, il vostro desiderio dovrebbe essere il desiderio puro di acquisire una personalità più elevata, colma di amore e capace di instaurare bellissimi rapporti.

Oggi venerate la vostra Kundalini, ma state anche venerando l’Adi Kundalini. Dovete comprendere che cosa stiamo facendo per quanto riguarda l’Adi Kundalini. Quando venerate l’Adi Kundalini, il suo riflesso in voi, che è la vostra Kundalini, si sente molto felice. Anche le Deità sono felici, e in questa atmosfera di felicità potete fare esperienze molto più profonde. Questo è un dato di fatto. Ma per tenerla (la Kundalini) alta, dovete meditare, altrimenti tutti i fili emessi durante il Puja ricadranno, scivoleranno giù.

Lo so che a tutti piace venire ai Puja, ne gioite, ma dovreste capire: “Cosa otteniamo da un Puja?” Venite qui con il desiderio di una vita più elevata. Ma cercate di emergere dalle assurdità della vita quotidiana! Se lo volete, ci riuscirete. È ancora questione del vostro desiderio. È sempre il desiderio. Quali sono i vostri desideri? Desideriamo i figli, ad esempio; alcuni vogliono avere figli. Quando poi i figli arrivano, dicono: “Oh! Dio mi salvi da questi figli!” (Shri Mataji ride).

Poi volete avere denaro. La maggior parte di chi traffica con i soldi adesso è in galera. Poi volete la fama. La fama non aiuta mai le persone ma vi procura solo problemi a causa delle gelosie e tutto il resto. Se la fama fosse una cosa così bella, perché la gente dovrebbe essere gelosa?

Il potere della Kundalini, che è vostra Madre, deve ascendere, deve emergere, manifestarsi grazie al vostro Puro Desiderio. Perciò, quando fate introspezione, durante i Puja, in meditazione, cercate di capire da soli perché meditate: è perché sia risvegliato in noi il Puro Desiderio di compassione e amore. Voi siete già in meditazione, state già crescendo, la crescita è già cominciata; e crescerete così in fretta che questo guscio, fatto di condizionamenti umani e di ego, si romperà aprendosi, e questa piccola, minuscola cosa che si trova solamente nell’osso triangolare – immaginate, c’è uno spazio così ristretto nell’osso triangolare – viene fuori, si manifesta e può salvare il mondo intero. Rendetevi conto della magnificenza, del coefficiente di espansione, della grandiosità di questa Kundalini che era dentro di voi e che è poi emersa in tutta la sua forza manifestando cose straordinarie.

Sono queste le persone veramente grandi, e non quelle che cercano di far sfoggio dell’abito firmato che indossano. Tutte queste cose sciocche, queste stupidaggini, devono essere abbandonate dai sahaja yogi affinché la Kundalini possa rivestirsi di bei fiori, le vostre parole diventino fragranti, il vostro sguardo infonda calma, il vostro sorriso dia soddisfazione. Tutto, tutto il vostro essere non emette altro che bontà, rettitudine, pace e, soprattutto, gioia. E la gioia ora la percepite, come ieri quando battevamo le mani cantando tutti insieme, e provavamo gioia nell’assistere ad un semplice, semplicissimo concerto musicale. Senza droghe, senza urla, senza grida, niente, era tutto molto semplice. La gioia che provavamo era dovuta alla Kundalini che danzava. Ella era tanto felice perché che cosa le chiedevate? Niente altro se non la gioia della collettività.

Collettività non significa stare attaccati insieme con la colla o diventare come Gibilterra, come la Rocca di Gibilterra. No, non vuol dire questo. Vuol dire che ovunque siate, siete connessi. Questa è la collettività. Essere connessi non significa odiare, significa amare una persona, averla a cuore. La connessione, il filo che unisce è un filo d’amore, e non di odio. Dunque, quando siete connessi con una persona o con più persone, allora siete in collettività.

La gente invece vivrà insieme e ogni giorno si romperà la testa reciprocamente. Vi assicuro che alcuni a volte mi danno dei grattacapi, perché sono ben lontani dalla vera crescita di Sahaja Yoga. Quindi, che siate in America, che vi troviate in India, ovunque siate, siete proprio connessi. E siete partecipi. Non appena c’è un problema da qualche parte, in qualsiasi parte del mondo, voi siete connessi ed efficaci, potete gestire la situazione.

Se però non siete connessi, ma solo appiccicati insieme, è alquanto fuori luogo vivere in tali condizioni. Credo che non si comprenda nemmeno il significato di collettività: dove non esiste l’altro, Ananya, dove non esiste l’altro, non esistono altre personalità. Queste personalità sono separate da voi a causa del lato destro o del lato sinistro, o di entrambi. Ma voi siete completamente voi stessi soltanto quando siete assolutamente distaccati, e la vostra Kundalini danza: siete da soli, ma non siete mai soli. Questa unità con il Tutto vi dà tutta la sicurezza che desiderate, tutta la gioia che desiderate ed ecco perché il risveglio della Kundalini significa collettività. Finché non desidererete una collettività pura nel vostro essere, la Kundalini non salirà.

Mi sento triste quando a volte mi dicono: “Quel tale è così, quella signora è così, dice queste cose, cerca di impartire ordini a tutti, anche quegli uomini”. Non riesco proprio a capire che cosa ci facciano qui. Noi non vogliamo degli Hitler.

Fino ad oggi, il nostro atteggiamento è stato ad un altro livello: procurarci più soldi, diventare più ricchi, possedere più case, avere più macchine, più mogli, più mariti, più figli, e via dicendo. Ma tutto cambia in Sahaja Yoga: si gioisce di tutto. Bene, questa sala ora è vostra, non importa chi abbia pagato, io ne gioisco. È meglio non doverla pagare e godersi i soldi degli altri (ride). Questo tappeto non è mio: ottimo, eccellente! È bellissimo, mi piace (risate) Magari il proprietario è preoccupato che possa rovinarsi, a me invece procura solo gioia.

Così, quando subentra questo distacco, si gioisce veramente di tutto. E solo quando c’è il distacco possiamo anche gioire degli altri, perché siete così distaccati che non volete niente da nessuno, gioite semplicemente l’uno dell’altro; gioite cioè dello spirito di un’altra persona attraverso il vostro: Atmane Vatmane. È soltanto attraverso lo Spirito che potete gioire dello Spirito di un altro. E inoltre, lo Spirito, come sapete, è la fonte della conoscenza; la luce dello Spirito è la luce dell’amore, della compassione e del perdono, tutto. E tutto questo comincia a risplendere sul vostro viso. Potete riconoscere un sahaja yogi dal viso, non c’è nessun bisogno di rivolgere le mani verso di lui (e sentirne le vibrazioni, ndt); sapete che quello è un sahaja yogi, non può essere nient’altro.

La relazione con l’Adi Kundalini sta nel fatto che la vostra Kundalini ne è il riflesso. Ora, il riflesso… se prendete uno specchio indiano e vi ci specchiate, scoprirete di assomigliare a qualcosa di assurdo: apparite tagliati in tre pezzi, magari, o qualcosa di simile. Ma se si prende uno specchio belga allora il riflesso è preciso, netto, ma non ancora tridimensionale. Ma qui stiamo parlando addirittura di un riflesso a quattro dimensioni; la quarta dimensione è chiamata lo stato di Turya. E voi riflettete questa personalità quadridimensionale grazie allo specchio del vostro desiderio. Lo specchio è il desiderio e l’immagine riflessa è perfetta.

Dunque, quando adorate l’Adi Kundalini, quel che cercate di fare è purificare la vostra Kundalini, e di compiacere le Deità. Perché è un oggetto, e non deve essere trasformato l’oggetto, ma il suo riflesso può esserlo.

Il movimento della Kundalini dipende anche dal temperamento della persona, dal tipo di desiderio che ha che la sua Kundalini salga. Innanzitutto, ci sono quelli che dubitano: non credono nemmeno che esista la Kundalini. O, se anche ci credono, dicono che la brezza fresca potrebbe provenire da qualche altra parte. Non vogliono crederci. Questo è disonesto. La Kundalini non può darvi la disonestà. Può darvi onestà e fede nell’onestà. Vi dà fede nella bontà, fede nell’onestà, non con una predica, un discorso o la lettura della Bibbia o altro, ma proprio facendo diventare reale l’esperienza.

Supponiamo che vogliate andare in giardino, che vogliate proprio andarci e, all’improvviso, vi troviate in giardino. Allora capirete che quel desiderio era puro, è per questo che ha funzionato: “Com’è che sono in giardino? È il giardino che è venuto da me o sono io ad esserci andato?” Tutte queste cose accadono continuamente in voi. Sono miracoli, come li chiamano, miracoli di Sahaja Yoga; ma non è così, è il Puro Desiderio che li fa accadere perché è potente. Fa proprio succedere le cose, e quando fa funzionare tutto, sviluppate la fede dentro di voi. Se questa fede è dentro di voi, nessuno può sfidarla, perché non è una fede cieca, bensì una fede sperimentata ad occhi aperti che è radicata in voi e non può essere contestata. Se avete fede, tutto si farà.

Per questo vi dico sempre di non parlare a vanvera, perché siete sahaja yogi, siete connessi, e se dite: “Fa’ che l’aereo sia in ritardo”, ciò si avvererà. Non c’è bisogno di dire cose a vanvera. Abbiamo avuto così tante esperienze di questo tipo. Ho detto ai sahaja yogi di non parlare a vanvera, perché dovete rendervi conto che adesso siete connessi. Il vostro Puro Desiderio ora viene esaudito ed ora voi siete connessi, siete divini, siete anime realizzate. Siete molto diversi dagli altri, non potete immaginare quanto. Io non posso parlare in questo modo a nessuno.

Prendete, per esempio, un qualsiasi giudice, anche francese (risate). Io non posso spiegargli niente, né parlargli, è oltre la sua mente. Ma nel vostro caso tutta questa conoscenza sottile viene proprio assorbita, perché è la vostra Kundalini  che la assorbe. Sapete, io sudo sempre troppo. Perché? Perché assorbo continuamente il vostro calore. L’assorbo tanto al punto che poi sudo; anche se poi voi ricevete una piacevole brezza fresca, io invece mi sento accaldata.

Anche la vostra Kundalini assorbe, ma qualunque cosa assorba lei, è poi riassorbita da me. Ma lei diventa come un barometro, e voi vi rendete subito conto: “Questo è così, lui è così, costui è molto caldo, quell’altro è così”. Lo sapete subito, senza nemmeno pensarci, senza  chiedere, senza neanche volerlo, sapete che una certa persona è così. Quella stessa persona sarà molto amichevole con gli altri, certo, ma voi proprio non riuscirete a sopportarla, perché la vostra Kundalini è un barometro e vi dice cosa non va negli altri e in voi.

L’Agnya, ad esempio, è un problema. Tutti mi dicono: “Madre, l’Agnya è un problema, l’Agnya è un problema” Significa: “Io sono egoista”. Nessuno dice così, ma significa questo.

Quindi, voi siete coloro i quali possono conoscere se stessi – questa è la Conoscenza del Sé – e, grazie alla purezza della vostra Kundalini che fa da specchio, potete conoscere gli altri. E migliori specchi diverrete, tante più cose la Kundalini vi mostrerà.

Per noi dunque è importante essere consapevoli che la nostra Kundalini è risvegliata, che Lei è il Puro Desiderio, è la nostra Pura Madre. Come ognuno di noi la ha una madre diversa, individuale, anche la Kundalini (in noi) è individuale e diversa da quella degli altri, nel senso che la consapevolezza che ha di (ognuno di) noi è diversa. Ma nelle sue funzioni, nei suoi metodi è uguale in tutti. Lei conosce me, conosce questa persona, conosce un’altra persona, quindi in un certo senso, si differenzia per la conoscenza (che la Kundalini individuale ha del soggetto cui appartiene, ndt), ma il modo in cui lavora in ognuno di noi, è esattamente lo stesso. Non troverete mai che qualcuno ha la Kundalini nello stomaco e un altro nella gola; è sempre collocata nello stesso posto e si muove nello stesso modo, cura nello stesso modo, funziona nello stesso modo. L’unica differenza è la conoscenza (che la Kundalini di ciascun individuo ha dell’individuo stesso, ndt). Prendiamo l’esempio di due Mercedes: funzionano esattamente allo stesso modo, ma se una deve andare da qui a Francoforte, la strada è tortuosa e quindi la macchina dovrà seguire le tortuosità del percorso. Invece, un’altra Mercedes che deve percorrere una strada dritta, andrà dritta. Però funzionano nello stesso modo.

Solo la conoscenza che ella ha di (ognuno di) voi… Lei vi conosce molto bene, completamente. Ricordatevelo. Non potete ingannarla. Vi conosce molto bene, ed è per questo che oggi siamo qui per adorare la nostra Kundalini, per riconoscerle tutti i meriti: “O Madre, tu ci hai conferito questi grandi poteri, ci hai dato questa sottile conoscenza interiore, tu ci hai dato l’amore che pervade il mondo intero!” E più crescerà la vostra consapevolezza delle sue connessioni, delle sue delicatissime connessioni, più vi meraviglierete.

In una delle mie fotografie avrete visto molte, numerose linee che si muovono così, ma linee molto sottili, sottili e nitide. È così che siamo.

Ora siamo tutti anime realizzate. Solo che se vogliamo crescere e svilupparci, dobbiamo chiedere e desiderare qualcosa di meraviglioso. Ma se l’attenzione è rivolta a cose stupide, come crescerete? Ecco perché vi ho detto che dobbiamo meditare, per raggiungere lo stato di consapevolezza senza pensieri e, con questo, consentire alla Kundalini di crescere.

Spero che dopo l’incontro di oggi metterete l’attenzione sulla vostra Kundalini e non sui difetti degli altri. Per prima cosa dovete crescere e sviluppare una personalità dotata di amore, compassione e tutto quanto. Allora vi sorprenderete. Diventerete davvero una bellissima immagine di perfezione come esseri umani.

Che Dio vi benedica.

Non sono voluta entrare nei dettagli matematici delle tre spire e mezzo e così via. Lasciate perdere queste cose. Non c’è nessun bisogno di avere a che fare con tutti questi calcoli matematici. Non è necessario. Questa è la matematica dell’amore. E qual è la matematica dell’amore?

Sto scrivendo un libro, e se vorrete sapere queste cose potrete leggerlo; ma più tardi, una volta che sarete diventati qualcosa di grande; altrimenti diventerà di nuovo qualcosa di mentale.

L’Agnya è troppo. Che cos’è che vi crea tutto questo Agnya? Non ho detto niente che vi potesse urtare, no? (Shri Mataji mette l’anulare sul bindi e si ferma così per un po’, ndt).

Va meglio? Penso che dovreste tutti mettere il vostro dito (anulare, ndt) sull’Agnya e muoverlo un po’. In questo punto diventiamo davvero consapevoli senza pensieri e distaccati. Muovetelo lentamente. Va meglio, è più rilassato.