Navaratri Puja, Sashti – Sesta Notte di Navaratri

Campus, Cabella Ligure (Italia)

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(10/2018 SOTTOTITOLI)

S H R I  M A T A J I  N I R M A L A  D E V I

Navaratri puja

Sashti – Sesta Notte di Navaratri

Cabella Ligure, 13 Ottobre 1991


Oggi ci siamo riuniti qui per celebrare il Navaratri Puja. Per nove volte le maggiori incarnazioni della Madre di questo universo si sono manifestate. Esse si manifestarono con un fine, il fine di proteggere i Suoi bhakta, i Suoi discepoli, i Suoi figli.

Questo era un amore obbligato. Lei non poteva evitarlo. L’amore della Madre è obbligato. Lei non può evitarlo e deve manifestarlo, esprimerlo e dare quella protezione a tutti i Suoi figli.

Questa protezione, nei tempi moderni, ha assunto un’altra forma. A quei tempi, il male cercava di danneggiare, di distruggere le persone rette, i bhakta, coloro che compivano azioni virtuose, che intendevano condurre una vita molto religiosa. Così, Lei si incarnò per salvarli. Si incarnò per proteggerli. Ma essi sapevano ciò che era bene e ciò che era male. E volevano preservare la loro vita virtuosa, la loro vita preziosa.

Non erano attratti dal denaro, non erano  attratti dal potere ma volevano soltanto la loro vita, volevano essere vivi per venerare la Dea. E quando si trovarono in difficoltà, colpiti o distrutti da queste forze del male, Lei dovette manifestarsi.

Ma nei tempi moderni è diventato molto complicato, poiché i tempi moderni sono complicati. Prima di tutto nella mente, nello stile di vita, nella società degli esseri umani buoni, degli esseri umani retti, si è insinuata la paura del peccato. Ad esempio temono, diciamo, i loro sacerdoti, le loro chiese, i loro templi, le loro moschee, che sono tutti falsi. Non temono Dio. Non credono in Dio. Pensano di aver creato loro Dio e di poterlo manipolare.

Ebbene, chi è Dio? Dal modo in cui si comportano potete vedere chiaramente che non riconoscono l’esistenza di Dio, di Dio Onnipotente, che è un Dio adirato. Essi non si preoccupano minimamente di ciò che accadrà loro. Non credono neppure nella seconda vita. Non credono nella resurrezione. Sono davvero poco lungimiranti, persone malvagie che compiono ogni sorta di azioni perverse.

Perciò, in un modo o in un altro, appena si nasce si viene in un certo modo bollati: tu sei questo, tu sei quello, tu sei quest’altro, fin dalla nascita. Il primo marchio impresso all’uomo moderno è quello della religione a cui appartiene. Non può evitarlo. Deve proprio appartenere a qualche religione. Ovunque andiate, anche nel passaporto… ora hanno smesso, altrimenti chiedevano: “Qual è la tua religione?”. E in India, se aveste detto di non seguire alcuna religione, non vi avrebbero rilasciato il passaporto, perché non siete ancora persone malvagie certificate, o non seguite persone malvagie certificate.

Così le persone molto semplici, ingenue, buone, veramente rette e credenti in Dio, svilupparono questo tipo di paura insinuata nelle loro teste da questi individui fasulli: “Se non fate questo, se non ci pagate, Dio sarà adirato. Se non venite a confessarvi Dio sarà in collera con voi. Se non tollerate le nostre assurdità, Dio sarà in collera con voi”.

Tutte queste cose hanno iniziato a penetrare nella mente della gente molto facilmente. In qualche religione si crede che non sia peccato bere. In qualche religione si crede che non sia peccato sposare molte donne. In qualche religione si crede di poter avere il sistema delle caste.

Tutto questo è un’attività contro Dio, assolutamente contro Dio, perpetuata nella società da questi sacerdoti, presunti incaricati della religione.

Quindi, il primo orribile condizionamento che abbiamo quando iniziamo Sahaja Yoga è questo. Pertanto si trova molto difficile cominciare qualcosa da capo. La prima protezione che la Madre ha dovuto dare è dunque quella da questo condizionamento.

Il secondo è quello della nazionalità: appartenete ad una certa nazione oppure ad un’altra o ad un’altra ancora. E in questi giorni tutte le nazioni competono fra loro per corruzione di ogni genere, mafia, di tutto. Ogni nazione. Voi avete fede in una nazione e improvvisamente scoprite, venite a sapere che: ”Oh no, no, stavano appoggiando segretamente un certo individuo”. Quindi, che siano democratici o altro, c’è una sorta di mafia che traffica ovunque sotto qualche nome.

Anche le cosiddette leggi sono solo per cittadini semplici, ingenui, puri e non per chi impone loro le leggi. Questi prendono tangenti, prendono di tutto, ma sono considerati comunque tutori della legge, pur commettendo ogni genere di illegalità. Infatti hanno fatto le leggi e così sanno come agire illegalmente. Questo è dunque il secondo tipo di paura che esiste nella mente della gente moderna.

La terza cosa è poi la guerra. Guerre dopo guerre si sono susseguite, pertanto in molti hanno sviluppato una sorta di paura della guerra e, come reazione, hanno sviluppato una specie di stupido ego soltanto, dicono, per proteggersi. Per proteggersi, anche loro hanno sviluppato un grosso ego ed ora stanno diventando, direi, persone molto aggressive.

Così (si è sviluppata) questa più ampia gamma di paure, direi, che può indirizzarsi in ogni direzione, può dirigersi verso chiunque.

Poi viene la paura della razza, il razzismo. Ora mi riferiscono che il neo-nazismo si sta sviluppando e sta emergendo come un piccolo serpente. Questa è dunque un’altra area molto pericolosa che adesso è in azione.

Ora, nelle menti dei ricercatori… nella loro ricerca essi sono stati da molti guru, hanno letto libri di ogni genere, ma stavano ricercando, sapete. Stavano ricercando, e così bevono qualsiasi acqua, sviluppano ogni tipo di malattia. Che cosa si può fare? Dopo tutto state ricercando, siete assetati. Questo deve essere scusato. Ed è così che sviluppano una gran quantità di problemi, non solo nel corpo ma anche nel cervello.

Ed ora è una questione molto delicata. Se dite a qualcuno che il guru da cui è stato è di un certo tipo, non vorrà ascoltarvi poiché per lui ormai quel guru è diventato l’autorità assoluta. Non potete dire nulla contro il suo guru.

Quando poi inizia a soffrire, allora potrebbe accettare, ma anche rimuovere quel guru è molto delicato perché se volete rimuovere quel guru egli potrebbe esserne danneggiato. Per cui è un’operazione molto delicata.

La società moderna, poi, meno se ne parla meglio è. Le norme della società moderna ci vengono prescritte da persone senza carattere come Freud, che non aveva alcun senso di moralità, oppure da ubriaconi. Sebbene non si erigano statue di ubriaconi, tuttavia, a ben guardare, il degrado del nostro sistema di valori deriva soprattutto dal bere.

Il consumo di alcolici esisteva, ma non fino a questo punto, nel senso che non tutti erano ubriaconi, mentre in questi giorni tutti possono esserlo. E non se ne vergognano. Con questo bere il nostro sistema di valori ha iniziato a decadere e la gente ha ormai accettato che il degrado sia la normalità. Questo è un altro modo.

In passato i genitori sostenevano chi si rivolgeva a Dio, chi voleva dedicarsi ad una vita retta o a qualcosa di più elevato. Se vedevano queste qualità nei loro figli ne erano felici, ma in questi giorni accade esattamente l’opposto. Ai genitori non piace. È come se avessero perso ogni valore interiore, per cui vogliono tenersi i figli, i nipoti e possederli.

E sono creature senza cervello perché hanno già subìto un lavaggio del cervello. Non c’è nulla nel loro cervello.

Anche lottare con i genitori è un grosso problema. Perciò esiste anche questo tipo di paura: “Mia madre non dovrebbe sapere, mio padre non dovrebbe sapere…”, e così via. Si può dire che la paura bruci da ogni parte come il fuoco.

E adesso noi siamo qui nel Kali Yuga e abbiamo iniziato Sahaja Yoga. E il modo in cui dobbiamo realizzare la nostra protezione deve essere reciproco. La Madre, naturalmente, è qui per proteggervi tutto il tempo. I Suoi poteri sono qui per proteggervi. Ma, sorprendentemente, nei tempi moderni c’è una condizione che deve essere soddisfatta.

Infatti, a quei tempi il bene era il bene e il male era il male, non c’era confusione e quindi, quando chiamavano la Dea, La accettavano; Lei giungeva nella Sua forma reale e risolveva tutto.

Ma nei tempi moderni dovete sapere che tutte queste cose malvagie indugiano anche nella vostra testa, un po’ qua e un po’ là. La gente è estremamente superficiale, molto incline ad atteggiamenti di massa, alle mode, a cose del genere. In un certo senso la loro personalità non è così sviluppata come quella di quei bhakta che sapevano di essere nel giusto, sapevano di essere retti, sapevano che tutto ciò che facevano era corretto e si reggevano saldi sulle proprie gambe.

Il sahaja yogi moderno è molto diverso dal sahaja yogi dei tempi antichi, perché nei tempi antichi non era facile ottenere la realizzazione: (la otteneva) uno su un miliardo o su un trilione, e dovevano lavorare molto duramente. Così, lavorando duramente, molto duramente, si purificavano e si innalzavano, sapete, e avanzavano faticosamente; così come ogni opera d’arte che richieda tempo, che sia fatta con cura, è sicuramente mille volte migliore di quelle degli artisti moderni che tracciano due, tre linee così.

Ebbene, l’essere umano di oggi è simile ad un artista moderno, sapete. Tracciate una linea e dite che dovete vedere questo in quella persona, che dovete avere un’identità. Insomma, che identità può avere la gente? Con una sola linea, dite di scoprire l’identità.

I sahaja yogi che sono oggi qui devono rendersi conto che tutte queste cose sono intorno a noi e che ci sono anche queste forze malvagie. Alcune sono dentro di noi, altre fuori. Sembra dunque un compito molto difficile, ma non lo è, perché, se riuscite a capirlo, l’unica condizione è riconoscermi.

Io so di essere Mahamaya. Sono davvero molto abile in questo. Ma sono autentica. Non ho lacrime di coccodrillo, non posso averle. Sono autentica, ma al tempo stesso sono Mahamaya.

E per riconoscermi cosa dovremmo fare? Se riconoscete siete protetti. E la purificazione è la cosa più semplice in Sahaja Yoga: occorre essere collettivi. Se non siete collettivi sappiate che c’è qualcosa che non va in voi. Se siete collettivi, è come fare un bagno nel fiume Gange. Non dovete andare sull’Himalaya, non dovete eseguire una intensa sadhana individuale; non è necessario. Siate semplicemente collettivi. Se siete collettivi, se gioite del collettivo, sappiate che siete puri, non vi sono macchie, siete perfettamente a posto.

Ora, il secondo aspetto è quello di Mahamaya. Io dovevo essere molto vicina a voi. Dovevo essere molto vicina, parlarvi, avere un rapporto con voi, spiegarvi tutto dello Yoga, rendervi assolutamente consapevoli di voi stessi.

Questo doveva essere fatto e ho dovuto risolvere tutte queste complicazioni nella vostra mente, nel vostro cuore, nel vostro corpo. Avvicinarmi nella forma reale sarebbe stato molto pericoloso. Così occorreva essere Mahamaya.

Ma se nonostante ciò riusciste a riconoscermi, a comprendermi, (a capire) che io sono una personalità Divina, un’Incarnazione, questo è tutto ciò che le deità vogliono. Allora esse si occuperanno di voi in ogni modo. Vi daranno tutti i poteri. Vi daranno tutta la soddisfazione, tutta la protezione che volete.

Questa è la condizione molto difficile da comprendere per una mente razionale: come può l’Adi Shakti essere in un corpo? Come può l’infinito diventare finito? Ma gli esseri umani non possono farlo. Soltanto gli esseri umani (non possono); Dio può farlo, dopotutto è Dio. E se è così avete tanti miracoli, tante fotografie, tante cose da vedere. Ma questo è ciò che si deve riconoscere.

Ora vedo persone che, quando parlo con loro, si mettono a parlare con me con una certa frivolezza. Non con quella profondità, con quella comprensione che io sono Mahamaya. Alcuni poi mi rispondono persino. Altri, se dico loro qualcosa, sono pronti a darmi una risposta, una spiegazione. Questa libertà io ve l’ho data deliberatamente, certo. Ma dovete capire che dovete rivolgervi a me nel modo in cui parlereste all’Adi Shakti. È molto importante.

Anche il vostro comportamento è molto importante. Non dovreste essere artificiali, non dovreste essere superficiali. Ma la cosa migliore è mettere le mani sul vostro cuore, entrambe le mani, e cercare di percepire che vostra Madre è l’Adi Shakti. Lei ha creato questo intero universo, Lei ha creato tutto questo mondo ed è qui per proteggervi.

Nemmeno Shri Krishna poté proteggere i Pandava. Dovettero andare nella foresta, dovettero soffrire. Ma non i sahaja yogi. Non appena vengo a sapere dei vostri problemi, la mia attenzione può risolverli. Shri Rama stesso dovette recarsi nella giungla. Tutto questo, tutta questa protezione vi è data perché voi siete ricercatori della verità e la verità è che io sono l’Adi Shakti incarnata.

Una volta che questa verità divenga un tutt’uno con voi stessi, non c’è più niente da temere perché tutte le deità conoscono questo fatto, sono perfettamente al corrente di questa Incarnazione.

Sono tutte preparate a questo e faranno qualsiasi cosa per convalidare la vostra fede. In ogni modo cercano di procurarvi le mie fotografie, nel cielo, questo, quello, insomma, qualsiasi cosa. Dio sa cosa faranno oggi. Sono così ansiose. Sono dietro il palco, davanti al palco, ad ogni lato del palco, ad ascoltarmi, sentendosi felici che io vi parli della verità. Ma poiché mi riconoscono, nel loro modo di agire non disobbediscono mai.

Se voi vi comportate nello stesso modo siete completamente protetti da tutti questi problemi di cui vi ho parlato.

Ora non vi dirò che non dovreste odiare nessuno, che non dovreste fare… niente del genere. Non vi dirò che non dovreste rubare, non vi dirò di non guadagnare denaro, di non guadagnare denaro da Sahaja Yoga. Niente. Non dico nemmeno di non bere, di non fumare, non l’ho mai detto.

Ma automaticamente, quando vi renderete conto di chi avete di fronte, di chi avete la protezione, automaticamente lo saprete (di non farlo). Automaticamente. Non avrete alcuna paura. Quando avrete riconosciuto, nessuno vi farà più paura. E più dimostrerete questo riconoscimento, più ve ne renderete conto, più vi eleverete. Non solo a livello spirituale, ma sotto ogni aspetto, mentale, sociale, economico, politico.

È davvero importante che mi riconosciate non solo come una Madre che vi ama moltissimo ma (anche) come una Madre che è potente, per proteggervi. Lei è molto potente.

Se comprenderete questo e lo sentirete nel vostro cuore, nel caso in cui qualche volta io vi corregga, invece di sentirvi tristi, dovreste capire: “Come sono fortunato che l’Adi Shakti in persona mi stia correggendo. Lei si interessa a me. Come sono fortunato ad essere nato in questo periodo ed essere insieme a Lei nel Suo grande lavoro! Che cosa ho fatto?”.

Questo riconoscimento di per sé soddisferà tutte le incarnazioni di Navaratri.

Oggi, dunque, veneriamo Durga, Kali, tutte queste grandi Dee, questi Poteri. Anche Radha. Fu Radha ad uccidere Kamsa, non Shri Krishna. Egli dovette chiedere a Radha di venire ad ucciderlo. È il Potere ad uccidere. Così, se comprenderete che vostra Madre è l’Adi Shakti…

So di molte persone (che hanno questo riconoscimento, ndt). C’è un signore che lavora all’aeroporto di Londra. Qualcuno tentò di infastidirlo. Egli disse: “Guarda, stai attento, mia Madre è molto potente, non ne hai idea”. Il giorno successivo l’altro perse il lavoro, perse i suoi affari, questo, quello. Andò da lui e disse: “Chi è tua madre? Fammela conoscere”.

C’era un contadino vicino Rahuri e nella notte tre uomini andarono per rubargli della canna da zucchero. Il giorno dopo andarono da lui a dirgli: “Quale Dea veneri?”.

Egli chiese: “Perché?”. “C’erano tre uomini possenti a guardia del tuo campo e noi siamo venuti solo per… abbiamo pensato bene di prendere un po’ di questa canna da zucchero, dopotutto sembra così buona. E loro ci hanno picchiato. Naturalmente non ci siamo fatti male”.

Dietro a questo riconoscimento ci sono tutti i poteri. Ci sono tante, tante storie che posso raccontarvi su come le cose siano successe, su come si siano risolte. Ma se dubitate, se siete metà e metà e quant’altro, le cose non si sistemeranno.

Non dovreste temere per la vostra reputazione. Andate a tutta velocità in qualsiasi direzione, con la consapevolezza di una cosa: che voi siete i miei figli ed io sono l’Adi Shakti.

Tutto ciò che appare terribile migliorerà. Si è visto con quanto è accaduto con questo caso della Francia e tutto il resto. Non preoccupatevi di nulla. Rendetevi semplicemente conto che io sono l’Adi Shakti, che tutti i poteri degli Dei e delle Dee e quant’altro sono dentro di me, che Essi sono dentro di me e si prendono tutti cura di voi. Ma se manca quel riconoscimento nemmeno loro riconosceranno voi.

Quindi, per il Navaratri di oggi devo dirvi di provare a tenere a mente che oggi state venerando l’Adi Shakti e non solo Durga. E adorate Durga e tutte queste Dee per ringraziarle perché, se non vi avessero salvato a quell’epoca, sareste stati molto spaventati, sareste divenuti individui malvagi e non sareste stati qui. Ecco perché noi siamo loro riconoscenti per averci salvato e averci protetto quando eravamo molto indifesi.

Che Dio vi benedica tutti.

Il puja di oggi è molto semplice. Dovremo lavare i piedi, recitando una volta il Ganesha Atharva Shirsha. Possono lavarli tutti. Non ritengo necessario che vengano i leader, ma solo persone dal Regno Unito. Infatti il puja di oggi è organizzato dagli inglesi. Quindi chiederei a due o tre inglesi di venire a lavare i miei piedi.

[Shri Mataji parla durante il puja].

Questo è il nome della Dea: Charu significa bellissima o di buon auspicio, e Keshi significa che ha capelli benaugurali. Questa parola, Charukeshi, viene dal Bengala. Ed è la descrizione della Dea, i Suoi nomi, il nome della Dea. Quindi è il momento giusto.

[Shri Mataji parla in hindi].

Oggi è il giorno in cui la Dea si reca in Bengala, sapete. È bellissimo che lui stia per suonare Charukeshi, infatti è bengalese, proviene dal Bengala, questo raga proviene dal Bengala.

Tante coincidenze, tante coincidenze, sapete, deve esserci dietro qualcosa.