Shri Mahalakshmi Puja

(Australia)


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(11/2016 SOTTOTITOLI)

S H R I   M A T A J I   N I R M A L A   D E V I

Shri Mahalakshmi Puja

Brisbane (Australia), 20 Febbraio 1992


[Dopo “Swagata Agata”, una signora va ad eseguire l’aarti a Shri Mataji. Shri Mataji ad un certo punto la interrompe]

Shri Mataji: Qualcosa non va. Chi ha preparato questi con… (hindi). Dovresti metterci più cotone, sapete, scivola indietro (hindi). Puoi farlo fare da… (hindi). Per i puja dovete ricorrere alle ragazze indiane, è meglio, loro conoscono meglio tutte queste cose, sapete.

Hanno detto che nessuno le ha interpellate così sono rimaste in disparte (Shri Mataji ride e parla in hindi con alcuni yogi indiani).

Hanno pensato di non dover venire avanti per timore che gli altri pensassero che queste persone, questi indiani, parlano troppo, così… (ride). Insomma, loro… quando è il momento di farsi avanti dovrebbero farlo.

Potete capire dal film di ieri che noi abbiamo una tradizione, sapete, conosciamo tutte queste cose, no? C’è stato questo in quel paese (India) quindi loro dovrebbero insegnarvele e a voi non dovrebbe dispiacere. Anche loro hanno lo stesso timore che avete voi, che qualcuno dica loro che hanno ego (risate, Shri Mataji ride). Non so come destreggiarmi con tutto questo (ride e poi parla in disparte in hindi).

Fa piuttosto caldo.

[La signora di prima torna per eseguire l’aarti.]

Shri Mataji: Va bene (parla in hindi). Ti insegnerò come farlo, d’accordo? Che Dio ti benedica.

Oggi pensavo di celebrare il puja a Mahalakshmi. Sarebbe meglio, così capiremo il significato di Vishwa Nirmala Dharma.

Come sapete, il principio di Mahalakshmi risiede in tutti voi, al centro. E quando si è stufi della falsità ed anche dell’ipocrisia della gente, si inizia a ricercare la verità interiormente.

È così che è nata una nuova categoria di persone detta dei ricercatori, sadhaka.

Essi sono molto diversi dagli altri. Non si preoccupano di vantaggi materiali o posizioni (o) potere. Vogliono cercare la verità, e questa categoria è la vostra ed è per questo che siete arrivati in Sahaja Yoga.

Questo viene anche dalle vostre vite passate.

Per molti penso sia la loro vita passata ad aver fatto nascere in loro questo impulso alla ricerca. Vi siete stancati anche dell’abbondanza che avete avuto e cercate la verità.

Inoltre ci sono persone, come in India, dove per tradizione si ricerca la verità. Fin dalla tenera infanzia viene detto che il denaro non è tutto, il potere non è tutto, è tutta falsità, si deve cercare la verità; pertanto questa cosa è radicata interiormente. Questi sono chiamati buoni condizionamenti, susanskara.

Ora, se è solo una specie di moda, se si cerca la verità per seguire una moda, perché tutti ne parlano, se la si prende come una moda perché lo fanno tutti, sapete, può essere molto pericoloso.

Queste persone si pèrdono. Ho visto alcuni tossicodipendenti che furono i primi a venire da noi, in Inghilterra. E mi sorprese il fatto che fossero veri ricercatori che non assumevano droghe per moda, bensì le prendevano perché pensavano che, assumendo droghe, avrebbero avuto accesso al loro principio di Mahalakshmi.

Persone molto intelligenti, istruite, molto brillanti, direi, erano diventate hippy e avevano iniziato ad assumere droghe. Ho scoperto che la loro ricerca mirava solo a trovare la verità, ma non avevano idea di cosa fosse la verità.

Quindi questo principio di Mahalakshmi era nato in loro. Aveva iniziato in qualche modo a manifestarsi, (inducendoli a pensare) che deve esistere qualcosa oltre tutto questo.

Questa categoria di persone esiste ovunque nel mondo.

In particolare mi ha sorpreso che in Russia, dove non si parla di Dio, non si parla di religione, sono anche migliori degli indiani nel comprendere Sahaja Yoga.

Anche i condizionamenti di ogni paese hanno ostacolato il progresso di Sahaja Yoga dentro e fuori di voi.

Quindi adesso, per comprendere il principio di Mahalakshmi, dobbiamo innanzitutto sapere che abbiamo altri due canali nei quali possiamo finire: uno è il sinistro e l’altro è il destro, e dipende dal tipo di esperienze fatte in questa vita.

A causa delle esperienze della vita passata siete arrivati sul giusto sentiero. Ma la vita precedente è stata coperta da quella attuale. L’ambiente, il paese in cui siete nati, i vostri amici, i genitori, la società in cui avete vissuto, vi hanno dominato in così tanti modi che il principio di Mahalakshmi non si esprime con quel pieno potere che dovrebbe realmente assorbire ogni altra cosa e porvi sul trono di sahaja yogi.

Quindi trovate gente… ieri, ad esempio, c’erano tante persone, molto belle, erano tutti ricercatori da molte vite quelli che erano venuti lì (al programma pubblico a Brisbane, ndt). Però non sappiamo quanti verranno in Sahaja Yoga e quanti si stabilizzeranno in esso, quanti otterranno la consapevolezza senza dubbi.

Sempre lo stesso problema per cui iniziano a ricadere nelle abitudini create dal lato sinistro o ad andare sull’ego creato dal lato destro.

Ora, un sahaja yogi, per tenere a posto il proprio principio di Mahalakshmi, deve fare sempre introspezione, non guardare gli altri ma fare introspezione: “Che cosa sto facendo? Sono sul lato sinistro o sul lato destro? Su quale lato sto andando? Quale lato seguo? Sono nel centro?”.

Ora, come farete a giudicare? La cosa migliore è sentire le vostre vibrazioni, consultare le vibrazioni. Ma a volte vi spostate talmente a sinistra o a destra da non sentire le vibrazioni. Il vostro principio di Mahalakshmi non funziona. E voi perseverate. È come un completo deragliamento, direi, una specie di pendio lungo il quale continuate a rotolare.

Pertanto dovremmo fare attenzione a tutti questi condizionamenti in noi stessi e negli altri: come mai abbiamo questi problemi per cui scivoliamo fuori dal sentiero centrale. Immaginate un treno che viaggia sul binario giusto e, d’improvviso, cominci a deragliare di qua o di là. Dove finirà? Nella distruzione.

Ma voi avete un modo per far sì che questo deragliamento possa essere riportato sul sentiero centrale. Se osservate voi stessi in modo molto distaccato, da testimoni e guardate voi stessi, non gli altri… Persino quando io tengo un discorso la gente comincia a dire: “Oh, Madre sta parlando di qualcun altro”.

No, io parlo proprio di voi. Quindi state attenti se siete al centro o state andando a sinistra o a destra.

Per prima cosa, chi è al centro non dovrebbe avere problemi fisici. Dovrebbe essere in grado di curare se stesso completamente. Se non gli altri, dovrebbe essere in grado di curare (almeno) se stesso.

In secondo luogo, una persona che è al centro è molto pacifica. Non è mai adirata. Potrebbe far finta di essere adirata ma non viene coinvolta nell’ira o in qualsiasi emozione.

Osserva semplicemente e può fingere. Può fingere ira, lussuria, avidità, qualsiasi cosa; ma solo per finta. Questo perché a volte questa commedia è necessaria, così può servirsene. Ma dovreste essere sicuri prima di tutto di essere completamente distaccati.

Innanzitutto, dunque, prima di recitare, dovete diventare maestri della recitazione. E per questo dovete diventare il vostro Sé. Se diventate il vostro Sé, allora siete dei maestri e potete vedere dove state andando.

Ora, la differenza tra un (vero) sahaja yogi ed un sahaja yogi di questo tipo, come dite voi (muove la mano a significare “così così” “metà e metà”, ndt), è che quest’ultimo può andare a sinistra o a destra. Costoro non sono sahaja yogi solidi, continuano in quel modo e non avviene alcun progresso.

Immaginate un aeroplano che oscilli così: resterà soltanto a terra. Nessuno sarà in grado di farlo volare perché Dio solo sa quando precipiterà.

Quindi, qualsiasi macchinario, innanzitutto dobbiamo metterlo a punto correttamente, prima di cominciare a farlo funzionare.

Per mettere a punto il nostro principio di Mahalakshmi dovete accertarvi che il vostro essere fisico sia a posto, sia normale, non abbia problemi. Non mi riferisco ai criteri moderni di considerare la salute, ma al fatto che dovreste sentirvi sani e felici.

Dovreste sentire che non ci sono problemi riguardo al vostro essere fisico. Se invece siete dei tipi lamentosi: “Mi fa male qui, mi fa male lì”, c’è qualcosa che non va in voi.

Questo è il primo criterio per capire che siete al centro.

Poi, la vostra attenzione dovrebbe essere più sulla natura, su come è la natura, come sboccia, come funziona. Dovrebbe essere rivolta al cielo, alle stelle e via dicendo. E gioire di tutta la creazione che vi circonda, gioirne proprio. Questa è una gioia profonda in modo davvero sorprendente.

Quando vedete qualcosa, una bellissima scena o altro, quando andate in un bellissimo luogo, dovete altresì sperimentare un tipo di gioia che si riversa in voi attraverso il vostro Sahasrara. Dovete inoltre sperimentare la consapevolezza senza pensieri, nel senso che quando guardate qualcosa di bello dovreste diventare improvvisamente senza pensieri. Vi limitate ad osservarlo e tutta la gioia inizierà a riversarsi su di voi.

Un’altra cosa, poi, è che non dovreste fare distinzioni tra le religioni. Non dovreste condannare nessuna religione. Però le persone stupide e che si definiscono religiose possono essere condannate, poiché sono stupide. Non hanno seguito il principio della religione in alcun modo. Non sono anime realizzate ed è per questo che sbagliano. In quel caso è giusto.

Per esempio, le chiese possono essere condannate ma non Cristo, non la Bibbia, assolutamente, mai.

Quando si guarda alle radici, le radici sono a posto; ma ormai, come ho detto, le persone hanno strappato questi fiori (le diverse religioni, ndt) e si azzuffano per questo.

Quindi, voi non dovreste mai condannare nessuna incarnazione, nessuna religione, nessun profeta. Insomma, sarete voi a non condannarle, non devo dirvi io di non farlo. Semplicemente non lo farete. Rispetterete tutti automaticamente, poiché adesso siete nati in essa (il riferimento è forse alla Pura Religione Universale, ndt). Se, ad esempio, siete cristiani, rispetterete le Scritture induiste. Se siete induisti rispetterete il Corano dell’Islam. Deve essere così.

Se non è così allora per favore sappiate che non siete ancora sahaja yogi. Non dovrebbe esserci astio per nessuna religione. Nessuna religione ha commesso azioni errate, finora; le hanno fatte coloro che la seguono in modo sbagliato, che la usano per denaro, per il potere e che sono anche stupidi. Per loro è diverso.

Ma, per voi, ogni religione è la vostra religione. Quindi non possiamo essere dei fondamentalisti. Non possiamo combattere per il fondamentalismo. Vishwa Nirmala Dharma, che è basata sul principio di Mahalakshmi, è l’essenza di tutte le religioni, la verità di tutte le religioni.

E noi, con le nostre ricerche, tentiamo di individuare i punti in comune fra tutte queste religioni. Noi cerchiamo di neutralizzare i punti che non sono in comune e scopriamo, attraverso la nostra attività e ricerca, che una certa pratica religiosa non era giusta; però non fa parte dei precetti della religione originaria, ma è la gente a seguire tale pratica.

Vi sono molte cose che potete scoprire. Se dalla Bibbia eliminate Paolo, la ripulirete quasi tutta. Senza Paolo vi assicuro che quasi tutto il Cristianesimo può essere purificato, perché fu lui a introdurre la confessione, tutte queste assurdità. Insomma, cominciò lui a far sentire la gente in colpa, a trattare le donne come nullità. Ha fatto tutto il signor Paolo, il quale non aveva alcun diritto di essere nella Bibbia in quanto non conobbe mai Cristo.

Era un epilettico che aveva visto una croce, ossia una specie di… non so fino a che punto sia vero. Ma disse di aver visto una croce. E allora? Vedere la croce non significa diventare la croce.

Inoltre voleva salire sul podio. Bene, ecco pronto un bel palcoscenico per lui. E lui ha poteri e vuole avere poteri, così sale sul podio e poi organizza il Cristianesimo.

Tutto un suo mistero. Nella Bibbia non si dice mai, Cristo non ha mai detto che si dovesse organizzare il Cristianesimo né ha detto che dovreste confessarvi o sentirvi colpevoli. Egli ha parlato sempre di perdono. Inoltre, in così breve tempo (della Sua vita pubblica, ndt), Egli ci ha dato la verità.

Ma, insomma, se qualcuno vuole dare interpretazioni, va tutto storto.

Un altro segno di un sahaja yogi è che, qualsiasi cosa io dica, non devono interpretarla, (i sahaja yogi) sanno esattamente ciò che intendo. Se si mettono a dare interpretazioni c’è qualcosa che non va in loro. I loro cervelli non sono a posto, non sono normali.

Voi non potete interpretarmi. Qualsiasi cosa io dica la dico in un inglese molto semplice. Non uso un linguaggio shakespeariano o qualcosa di simile. Ho adattato il mio standard di inglese al linguaggio normale della gente comune e, se vi mettete ad interpretarlo, è indicativo di qualcosa di davvero molto sbagliato in voi. Non c’è niente da interpretare. Io dico le cose in modo diretto e non occorre interpretarle. Questa è una cosa importantissima.

Ma molti sahaja yogi che definirei immaturi, si mettono ad interpretarmi perché pensano di avere l’intelligenza per dare interpretazioni.

Voi non avete un’intelligenza di un calibro tale da potermi interpretare. Non ci sono interpretazioni. Qualsiasi cosa io abbia detto l’ho detta e non occorre interpretarla. Questo è uno dei segni che non siete al centro.

Siete diventati o posseduti o egoistici.

Quindi, per mantenervi al centro, per essere solidi sahaja yogi, prima di tutto non dovrebbero esserci interpretazioni di ciò che io dico.

Se pensate che io voglia dire qualcos’altro potete scrivermi, ma non date interpretazioni dando inizio ad una grande organizzazione contraria a Sahaja Yoga. Questo è l’errore più grave che si fa.

Ho detto a molte persone che non devono tenere conferenze su Sahaja Yoga.

Infatti, una volta che iniziano a tenere conferenze, a volte vanno anche fuori strada. O si riempiono di ego o dicono cose, come si dice, a vanvera, che io non ho mai detto e che non vanno dette.

Quindi, se non siete solidi sahaja yogi, penso che non dovreste parlare di Sahaja Yoga.

È meglio dare la realizzazione. Anche se siete immaturi potete dare la realizzazione. Questo è un punto certo. E quelli che la riceveranno rimarranno sahaja yogi. Ho visto che alcuni che hanno dato la realizzazione sono casi persi, mentre quelli a cui l’hanno data sono perfetti (risate).

Ora, quando qualcuno vi dà la realizzazione questa persona non è il vostro guru, in alcun modo. Non è il vostro guru e non sentitevi in soggezione o in obbligo verso chi vi ha dato la realizzazione. Se lo fate, il suo ego non se ne andrà e voi avrete dei condizionamenti. Starete sempre dalla parte di quella persona anche se ha sbagliato. Sebbene non sia assolutamente un sahaja yogi, lo sosterrete.

E andrete anche voi insieme a lui nella stessa direzione che lui ha intrapreso.

Quindi, nel principio di Mahalakshmi, occorre essere assolutamente cauti per vedere dove ci si sta dirigendo.

Poi ha inizio il sistema di formare gruppi, sempre con lo stesso criterio. C’è una grande fraternità di bhut, devo dirvelo. Se vi spostate a sinistra tutti quelli di lato sinistro si uniranno a voi. Se vi spostate a destra tutti quelli di lato destro si uniranno a voi. Poi lotteranno fra loro e ne usciranno.

Ora quei sahaja yogi che credono nel reagire, nel fare gruppi, dovrebbero sapere che sono andati fuori strada.

Forse erano molto intelligenti ed hanno pensato di poterlo fare, forse. Ma nessuna intelligenza, nessuno di loro è superiore all’intelligenza divina.

Quando però iniziate ad allontanarvi dal principio di Mahalakshmi, diventate come una persona comune, anche peggio di una persona comune, direi. A quel punto siete afferrati dalle forze negative che sono intorno a noi. Proprio come tutti gli altri sono afferrati, anche voi siete catturati.

Dovremmo anche osservare se abbiamo certi condizionamenti.

Un occidentale, ad esempio, deve vedere i condizionamenti degli occidentali con grande chiarezza, quali siano questi condizionamenti. Questo perché noi siamo ricercatori della verità e non apparteniamo a nessun paese: apparteniamo all’universo, a Vishwa (universo, universale, ndt) Nirmala Dharma.

Non apparteniamo all’Australia, non apparteniamo a Brisbane. Vedete, questa appartenenza diviene così ristretta e meschina che alla fine si ridurrà all’appartenere ad una certa strada, e poi a questa stanza, e poi a questa stanza da bagno. (Risate)

Si va giù, sempre più giù, sempre più giù, moltissimo.

Invece è Vishwa Nirmala Dharma: significa che è una religione universale, noi apparteniamo all’universo. Siamo parte integrante dell’universo, non apparteniamo solo ad un luogo o ad una località. Non possiamo. Ormai siamo entrati nella vita eterna. Siamo giunti a qualcosa di illimitato. Apparteniamo dunque a questo universo.

Quando vi rendete conto di appartenere a questo universo, dovreste anche sapere quali sono i condizionamenti che ci rimangono ancora attaccati (derivanti) da un dato paese, da una data cultura, da un dato luogo, da un dato ambiente familiare, da una data famiglia, come un piccolo fiore di loto che emerge dal fango. Pian piano si libera di tutto il fango che gli sta attaccato. Infine emerge come un fiore purissimo.

Dal fango passa all’acqua, si ripulisce ed emerge come un bellissimo fiore tutto profumato; e allora diffonde la sua fragranza tutto intorno, così che anche quel fango riceva fragranza.

È questo il vostro compito. Questo è ciò che dovete essere. Perché non siete ricercatori della verità per voi stessi, ma per il mondo intero. Perché appartenete a Vishwa Nirmala Dharma.

Questo principio di Mahalakshmi non è solo per voi ma per tutto il mondo, e dovete diffonderlo al mondo intero.

Adesso siete qui (e state) creando una nuova razza, una nuova società illuminata, fondata sulla verità e sull’amore.

Naturalmente dovete capire che dovrebbe esserci compassione.

[Un bambino piange]

Guardate quel bambino, mio Dio! Quella è un’altra condizione dei bambini qui. Devono fare qualcosa per farsi male. È molto comune. Fanno sempre cose con cui si faranno male. Non sanno stare seduti tranquilli. È molto sorprendente. In India trovate che i bambini stanno seduti tranquilli per tre, quattro ore, finché dura il puja.

Qui i bambini sono… non so, ma troverò una soluzione a questo. Non riescono a stare tranquilli. E adesso in America soffrono di iperattività, è una malattia, è una malattia ormai. Non sanno cosa fare con questi bambini iperattivi. Sono iperattivi. Ma credo che riuscirò a trovare una soluzione per questo.

Ma per quanto riguarda voi, siete voi la vostra soluzione. Potete osservare voi stessi. Volete essere gente molto ben dotata spiritualmente. Per questa dotazione dovete osservare voi stessi, a che punto siete, che cosa fate, qual è il vostro stile di vita.

I sahaja yogi o yogini solidi sono riconosciuti da tutti in tutto il mondo. Sono solidi. Niente può dissuaderli. E potete anche conoscere voi stessi. Non che non possiate saperlo.

Tutti potete conoscere voi stessi molto bene, perché adesso siete molto sensibili e avete i vostri centri illuminati dal principio di Mahalakshmi. La Kundalini ha sicuramente illuminato il vostro principio di Mahalakshmi.

Pertanto potete sempre capire a che punto si è, quali sono i vostri chakra, come e dove si bloccano. Invece di evitare un problema, individuate qual è il problema e dov’è.

Una volta che lo abbiate individuato, sarete sorpresi di come, appena il vostro desiderio si rivolgerà all’interno, la Kundalini stessa si precipiterà ad attraversare e purificare i vostri chakra.

Come vi dicevo, noi non ci rendiamo conto dei nostri poteri. La sola cosa che dovete fare è desiderare. Dovete desiderare: “Fa’ che le mie vibrazioni siano a posto, fa’ che i miei chakra siano purificati, fammi essere al centro, in equilibrio”. Dovete solo desiderare. Insomma, è talmente semplice desiderare. Ma non riusciamo a fare neppure quello.

I nostri desideri sono altri. Non sono rivolti a ciò che dobbiamo essere. Dovete solo desiderare: “Fa’ che io sia un sahaja yogi puro. Fa’ che io sia un sahaja yogi solido”. Ci sono soggetti mediocri che non potranno mai esserlo. Io non sto parlando di loro.

Molti però possono essere molto in alto, possono essere molto elevati in Sahaja Yoga. Ma i loro desideri non sono ancora pienamente manifesti. Allora si ha un effetto frenante a causa di molte cose di cui vi ho parlato.

Se, ad esempio, dovete prendere un aereo, non vi fermate da qualche parte lungo il tragitto rimanendo lì fuori. Allo stesso modo, quando la vostra Kundalini deve ascendere, voi potete vedere tutto ciò che avviene; però ne rimanete distaccati, perché dovete raggiungere il vostro punto e ciò avviene attraverso il principio di Mahalakshmi.

È un principio molto distaccato. È il principio nutritivo in noi, che nutre i nostri centri, che nutre il nostro carattere, che nutre la nostra religione che è Vishwa Nirmala Dharma. Esso nutre tutto, nutre il nostro cervello, il nostro intelletto; questo principio di Mahalakshmi nutre ogni cosa e, soprattutto, è quello che conferisce equilibrio. Vi dà equilibrio.

Se state esagerando nel fare qualcosa, vi dà una specie di spinta. Se non fate niente, nuovamente agisce in modo da darvi equilibrio.

Questo principio di Mahalakshmi è dunque il vostro fattore guida, che realizza tutto, diciamo, che dà equilibrio, il bilanciamento e la saggezza.

Quando si accende la luce del principio di Mahalakshmi, si palesa a voi la saggezza.

Ma la cosa più grande di tutte è l’amore, amore per Dio, amore per la verità, e in quell’amore prosperate. Siete semplicemente lì.

Insomma, ho chiesto perché qui ci fossero così tante persone. Hanno risposto: “Per il puja”. E perché? È un segno che siete grandi sahaja yogi il fatto che siate qui per il puja, che ne capiate il valore, che ne abbiate bisogno e ne gioiate perché vi nutre.

È un’ottima cosa perché dimostra che ci siete proprio. Comprendete a fondo l’importanza delle cose giuste e volete farle ad ogni costo.

Tutti questi desideri sono significativi perché dimostrano che siete nel principio di Mahalakshmi e volete rimanerci.

Io direi che una cosa semplice che potete fare è proprio essere sulla mia Kundalini. Se potete, cercate di essere sulla mia Kundalini. Metteteci semplicemente l’attenzione. Potete, potete farlo tutti. Per qualunque problema mettete semplicemente l’attenzione sulla mia Kundalini e sarete a posto. Diventerete senza pensieri perché non ci sono pensieri.

Questo è il miglior modo per farlo: risolvere tutti i problemi mettendo semplicemente l’attenzione sulla mia Kundalini. E con questo il vostro ego si dissolverà sicuramente perché, a quel punto, saprete che: “È Madre che fa tutto, io non faccio nulla: perché dovrei dunque esserne orgoglioso?”.

Anche i condizionamenti si dissolveranno perché la mia Kundalini è assolutamente pura, non è attaccata a nessuno. Non è attaccata neppure a Sahaja Yoga. Non è attaccata a nessuno. Il lavoro che deve fare è nutrire qualunque cosa: se può dare nutrimento, bene, se non può dare nutrimento, va bene lo stesso. Dipende da ciò che volete voi.

Se volete essere nutriti, bene, la Kundalini è lì, il principio di Mahalakshmi è lì, vi nutrirà.

Ma se non volete, nessuno vi costringerà in alcun modo.

Nessuno vi salterà addosso o darà vita a qualche formidabile oppressione. Niente del genere. È proprio come il fiume Gange, diciamo, che fluisce. Ora, se volete potete riempire le vostre brocche. Se non volete, Lei (i fiumi in India sono considerati deità femminili, ndt) non entrerà nelle vostre brocche, non entrerà nella vostra casa per riempire le vostre brocche.

Deve dunque esserci un desiderio di averla e questo è ciò che chiamato bhakti. Bhakti è la devozione, il desiderio di ottenere la gioia della bhakti. È una cosa così bella.

Vorrei poter praticare la bhakti verso qualcuno, ma non posso (risate, Shri Mataji ride). Perché vedo che quando voi siete in bhakti, vi ci perdete proprio. Gioite immensamente, è qualcosa che dà tanta gioia.

A quel punto non pensate, gioite solo della bhakti. E quello è lo stato più ambito ed elevato, dove siete in unione con il Divino e nuotate nell’oceano di gioia.

Questo principio di Mahalakshmi deve dunque essere preservato e deve sempre osservato ed esaminato a fondo. E le benedizioni di Mahalakshmi sono così tante, vi assicuro, che non posso neanche parlarvene in un solo discorso. Dovrò tenere almeno dieci discorsi. Ma voi stessi sapete quali siano le benedizioni del principio di Mahalakshmi. La più grande è la completa soddisfazione in se stessi, una soddisfazione assoluta di sé.

Non volete afferrare qualcosa, non volete rincorrere qualcosa. Siete semplicemente contenti in voi stessi. Non volete pubblicità, non volete nessuna comodità, niente. Siete a vostro agio nel vostro Spirito. Questa è la più grande benedizione del principio di Mahalakshmi e, se è così, perché non curarci del nostro principio di Mahalakshmi, dimenticando tutto il resto?

Alla fine di tutto, quando entra nel vostro cervello, il Virata si manifesta e diventate collettivi, assolutamente collettivi. È così bello essere collettivi!

C’è stata una ragazza che era andata in Sicilia e si trovava in un ristorante a mangiare qualcosa, da sola. Ad un certo punto guardò un’altra ragazza e anche quella la guardò. Allora si alzò e andò da lei. Non indossavano spille (di Sahaja Yoga, ndt).

Chiese: “Sei stata da Shri Mataji?”. “Sì”. “E tu ci sei stata?”. “Sì”. “Siamo sahaja yogi!”. “Sì!”. E allora si abbracciarono con gran gioia. In un luogo remoto in qualche angolo della Sicilia, in un ristorante, pensate!

Si persero proprio: il sentimento di affetto, di fratellanza, di amicizia è così grande, così gioioso. Allora non si pensa al paese di origine, alla provenienza, al colore della vostra pelle o alla religione professata, a chi sono i vostri genitori.

Semplicemente gioite nell’incontrare gente.

Questa amicizia, questa gioia proviene dallo stesso principio di Mahalakshmi quando Lei illumina il vostro Sahasrara. Nel Sahasrara ricevete la percezione del tutto, e la percezione del tutto è qualcosa di davvero grandioso.

La gente parla di individualismo, ma esso è contro il principio del tutto. Sapete, chi non conosce il tutto parla di individualismo; questo individualismo che ci ha creato pericoli di ogni genere. Ormai dobbiamo renderci conto che siamo uno con il tutto.

Certo, siamo individui nel senso che abbiamo volti diversi, differenti, abiti differenti, modi di vivere differenti, relazioni differenti, ma apparteniamo al tutto. E questa percezione del Virata di essere parte integrante del tutto, vi dà pace e protezione assolute.

Non avete mai la sensazione che possa accadervi qualcosa, mai. “Accadrà qualche incidente, va bene, si verificherà, ma a me non accadrà niente. Io sono un sahaja yogi”.

Molti hanno avuto vantaggi in questo modo, permettendo a se stessi di essere completamente accuditi da questo principio di Mahalakshmi.

Arrendersi al principio di Mahalakshmi significa eliminare il vostro ego e i vostri condizionamenti: li eliminate entrambi, arrendendovi semplicemente al vostro principio di Mahalakshmi.

Ecco perché Mahalakshmi è tanto importante.

Che Dio vi benedica tutti.