Programma Pubblico

(Italy)


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Programma Pubblico. Firenze (Italia), 1991.

Mi inchino a tutti i ricercatori della Verità. Per prima cosa, devo dirvi che la Verità è ciò che è. Non possiamo concettualizzarla, non possiamo conoscerla mediante voli dell’immaginazione. Sfortunatamente, non possiamo neanche conoscerla a questo livello di consapevolezza umana, poiché è più sottile della consapevolezza umana. Dentro ognuno di voi vi è la divinità ma, a causa dell’ignoranza, non ve ne rendete conto. Ma non è difficile: anzi, percepire la propria divinità è la cosa più semplice. Ora, qualsiasi cosa vi sia stata detta a proposito dello strumento dentro di voi, e qualsiasi cosa io stia per dirvi, dovete recepirla con mente aperta. Come scienziati, dovete rendervi conto che quanto sto per dirvi è un’ipotesi. E quando comprenderete che si tratta della verità, dovrete accettarla, da persone oneste. Credetemi, ogni essere umano è in grado di conseguire la propria divinità.

In ogni Scrittura si dice che dovete rinascere. E si dice che dovete conoscere voi stessi: “Conosci te stesso”. Ma non è con una specie di battesimo artificiale, o un certificato artificiale, che si diventa anime realizzate: è un processo vivente di evoluzione. Nell’osso triangolare si trova l’energia per la vostra ascesa. È il riflesso dello Spirito Santo. Lo Spirito Santo è la Madre Primordiale, il Potere Femminile, il desiderio di Dio. Noi parliamo di Dio Padre, di Dio Figlio, e non della Madre. Ma come può esserci un figlio senza la madre? Si parla dello Spirito Santo come di una colomba, ma la colomba è solo un simbolo. Nonostante tutto, però, la gente crede nella Madonna. Lei è la Dea e la gente la venera. Questa energia è il riflesso dello stesso potere e, una volta risvegliata, attraversa sei centri e fuoriesce dall’area dell’osso della fontanella, dandovi la brezza fresca dello Spirito Santo.

Nei tempi moderni vi sono molti ricercatori della verità, ma essi sono stati fuorviati, poiché sul mercato (dei falsi guru, ndt) vi sono molti individui che vogliono fare soldi. Ma non si può pagare per la propria evoluzione, perché è un processo vivente. Quando dallo stadio di ameba siete diventati esseri umani, quanto denaro avete pagato? Oppure, quanti soldi diamo alla Madre Terra per far germogliare tutti i semi? Così, ci si deve ricordare che è vostro diritto di nascita avere questa unione con il potere onnipervadente.

Quindi, vi sono due verità che occorre conoscere. Una è che dovreste rendervi conto di essere lo Spirito – non comprenderlo a livello mentale, ma percepirlo sul vostro sistema nervoso centrale. La seconda verità da conoscere è che esiste un potere onnipervadente che compie tutto il lavoro vivente. Quindi, finché non percepite il potere sottile che svolge tutto il lavoro vivente, non dovete considerarvi anime realizzate. È così che dovete essere onesti; è così che dovete essere onesti con voi stessi.

Spero che questa sera riceverete tutti la realizzazione. Questa conoscenza è infinita, sconfinata. Ma la cosa migliore è avere innanzitutto la luce dentro di voi, e poi cercare di comprendere questa conoscenza sottile. Nel frattempo, mi farebbe piacere che mi rivolgeste qualche domanda per circa cinque, dieci minuti, se ne avete. Io però non sono venuta qui per prendere niente da voi, bensì per darvi ciò che vi appartiene. Non dovrebbero perciò esservi discussioni a proposito di qualcosa che potrebbe turbarvi. Quindi, per favore, fatemi soltanto domande rilevanti; e anche se rispondo, è soltanto un fatto mentale che non vi garantisce la realizzazione del sé.

Vorrei che mi faceste delle domande, poi vi darò la realizzazione del sé.

Domanda (ripetuta da Guido perché non si sente): Come si fa a fare dello yoga oggi quando si è così presi da questa vita forsennata?

Shri Mataji (ridendo): Solo in un mondo frenetico ci mettiamo a ricercare la Verità. Solo nelle pozzanghere stagnanti crescono i fiori di loto. Abbiate fiducia in voi stessi. È stato predetto che tutti i ricercatori della verità sarebbero nati in questi tempi moderni.

Domanda (ripetuta da Antonio Saracino): La domanda è questa: poiché Shri Mataji ha detto prima che la consapevolezza non ha limiti, il signore notava che c’è come una contraddizione, perché se si ottiene la realizzazione si ha la conoscenza completa; quindi come può essere questa conoscenza senza limiti, se è completa?

Shri Mataji: Così come una goccia diventa l’oceano, i nostri limiti si infrangono e diveniamo illimitati. Capito? Bene. Ottime domande, devo dire. Seduti qui ci sono tutti grandi ricercatori.

Domanda (ripetuta da Guido): Per risvegliare la Kundalini, è necessaria qualche preparazione spirituale? (la signora che pone la domanda fa anche riferimento al fatto di aver sentito dire che è pericoloso risvegliare la Kundalini, ndt).

Shri Mataji: È tutto….vedete, è una scappatoia di quelli che non sanno compiere questa impresa. Per favore, non giudicate voi stessi, sarà la vostra Kundalini a giudicarvi. Questo è il tempo dell’Ultimo Giudizio.

Lei è la vostra Madre individuale e sa tutto di voi. Così come vostra madre si è fatta carico di tutti i problemi e vi ha fatto nascere, allo stesso modo Lei si prende cura di voi. Quindi, per favore, siate fiduciosi, perché questo è il tempo della resurrezione. Risorgerete tutti.

Domanda (ripetuta da Guido): Cosa si dovrebbe fare contro quelle persone che chiedono soldi in cambio della realizzazione del sé?

Shri Mataji (ridendo): Vedete, a quelli che chiedono soldi in cambio della realizzazione…non dovete darglieli, e basta. Scompariranno tutti (risate). Questa signora con la mano alzata, vediamo che cosa dice.

Domanda (ripetuta da A. Saracino): Come mai in politica sono sempre gli ignoranti, e non gli illuminati, che emergono, che hanno il potere?

Shri Mataji (ridendo): Siete soltanto voi che glielo permettete! (Risate e applausi).

Domanda: Qual è la via adatta per mettere in comunione il sé piccolo con il Sé supremo?

Shri Mataji: È quello che stiamo per fare. Vedete, come questo strumento (microfono, ndt) ha questo filo per connettersi alla sorgente di energia, allo stesso modo noi abbiamo in noi la Kundalini, che dovrà essere risvegliata e voi sarete connessi.

È come un seme quando lo si mette nella Madre Terra: la Madre Terra ha la capacità di farlo germogliare automaticamente.

Domanda: Perché per Milarepa[i] è stato così duro e per noi è così facile?

Shri Mataji: Voi siete persone speciali! (Applausi) Devono aver attraversato…devi dire (rivolta al traduttore, ndt) -…un minuto soltanto (Problemi al microfono, ndt) – avete affrontato tutte queste cose (penitenze ecc., ndt) nelle vostre vite precedenti (Problemi al microfono, ndt). Capito?

Domanda: Io volevo chiedere, per favore: se con delle tecniche, con della gestualità, si può veramente muovere queste energie, se non c’è una dovuta presa di coscienza, non potrebbero essere usate male?

Shri Mataji: Non è mai pericoloso, mai pericoloso. Ma è meglio che dopo la realizzazione apprendiate ogni cosa. Spero che saranno tenuti per voi dei corsi per insegnarvi come usarla, come perfezionarvi, gratuitamente.

Domanda: Io non ho una domanda speciale, però volevo dire questo: da poche persone sento parlare di Madre, mentre sentiamo solo parlare di Padre. E volevo semplicemente che Lei mi dicesse, se può, qualcosa di più sulla Madre.

Shri Mataji: Vedete, sono molto felice che in Italia la gente abbia tanto rispetto per la propria madre ed anche per la Madonna. È alquanto sorprendente che nella Bibbia non si sia descritta la Madre di Cristo. Le ultime parole pronunciate da Cristo furono: “Contemplate la Madre”. In tutte le altre Scritture del mondo si parla della Madre Primordiale, ed in ciascuna si afferma che lei è il Potere, è la Shakti.

Domanda: Io volevo chiedere questo: da una decina d’anni seguo queste filosofie. Mi sono accorto che c’è un gran movimento di filosofie orientali verso l’Occidente, anche qui in Italia ne abbiamo diverse: lo Zen (…) Non si rischia di creare una certa confusione? Cioè, non si perde di vista qual è la retta via da apprendere?

Shri Mataji: In effetti è vero. Sapete, quando è iniziato in Occidente il mercato (dei guru, ndt), sono tutti emigrati per guadagnare denaro. Mi dispiace, e provo vergogna in quanto indiana. Hanno approfittato di voi. Ma se siete ricercatori, riceverete la realizzazione. Non preoccupatevi degli altri. Abbiate fiducia in voi stessi.

Domanda: Perché Buddha è grasso e Cristo è magro?

Shri Mataji: Vedete, si tratta di un errore: Cristo non è mai stato magro, poiché erano personalità felici, gioiose. Soltanto Michelangelo riuscì ad averne una visione chiara e, nella Cappella Sistina, lo ritrasse correttamente come un uomo robusto, imponente. Ma sull’altare sottostante (all’affresco del Giudizio Universale di Michelangelo, ndt) hanno messo uno scheletro di Cristo, tutto pelle e ossa. È assolutamente orribile! Credo che sia soltanto per suscitare la vostra compassione. Con un corpo scheletrico come quello, si può forse trascinare una croce fino sul Calvario?

Domanda: Quando la forza proviene da dentro, possiamo….(spostare) le montagne

Shri Mataji: Sì, è vero, ma la gente magra soffre generalmente di problemi al fegato, o di iperattività. Anche la Madre di Cristo viene raffigurata come una personalità pingue. Sono le mode di oggi che vi impongono di diventare come zanzare.

Monna Lisa (Gioconda, ndt) è un famoso dipinto, e Monna Lisa era una donna molto florida. Voi assecondate le follie di questi imprenditori, che stanno prendendo tutti in giro. Inoltre, una personalità divina ha bisogno di acqua per proteggere questi centri, i chakra. Se volete diventare attori o attrici allora è diverso (ride); ma una personalità divina non si preoccupa molto del proprio corpo. Ad esempio io ora ho sessantotto anni, ne compirò sessantanove, e viaggio tutti i giorni.

Domanda: Volevo sapere se, secondo Lei, secondo voi, questo è l’unico sistema per la realizzazione del sé, o se viene accettato anche il ricorso ad altre forme di meditazione come Kriya Yoga, Yogananda ecc.

Shri Mataji: No, l’unico modo è il risveglio della Kundalini, così come l’unico modo per far funzionare questo (microfono) è collegarlo alla sorgente di energia. C’è forse qualche altro modo?

Domanda: Io vorrei chiedere che differenza c’è, fra questo Yoga – se c’è – e gli altri yoga che vengono effettuati, le dottrine yoga che ci sono ormai da molto tempo in Italia.

Shri Mataji: Vedete, gli altri non sono Yoga: Yoga significa ‘Unione con il Divino.’

Ora, vogliamo ricevere la realizzazione del sé? Per iniziare, devo dirvi che non si può imporre a nessuno la realizzazione, poiché io rispetto la vostra libertà. Chi non desidera riceverla, dovrebbe lasciare la sala. Ci vorranno a malapena dieci minuti, non di più, e percepirete il potere onnipervadente.

Vi sono due condizioni da soddisfare: una è non sentirsi assolutamente colpevoli di nulla. In questo momento, dovreste dimenticare il passato ed avere rispetto di voi stessi, poiché siete esseri umani. Non siete Dio, quindi, se commettete degli errori, non ha importanza, poiché il Divino è l’oceano di perdono.

E qualsiasi sbaglio possiate commettere, Egli è in grado di dissolverlo completamente. Se vi sentite in colpa, questo centro sul lato sinistro (tocca il Vishuddhi sinistro, ndt) si blocca molto seriamente. E talvolta, a causa di questo blocco, potreste contrarre una malattia detta angina, una malattia del cuore. Oppure potreste contrarre il cancro della cervicale, dell’osso cervicale, qui. Oppure la spondilite, o potreste anche avere organi del lato sinistro letargici. Quindi, per favore, non sentitevi colpevoli di nulla, siate soddisfatti di voi stessi. Perdonate voi stessi.

Bene. L’altra condizione è perdonare tutti. Ho notato che gli italiani trovano molto difficile perdonare (ride). L’altro giorno sono rimasta seduta fino alle quattro del mattino (probabilmente ad incontrare le persone nuove dopo un altro programma pubblico, ndt) e venivano a dirmi: “Madre, non riusciamo a sentire niente”. Nessuno di loro aveva perdonato gli altri. Ora, logicamente, che voi perdoniate o no, non fate nulla. Se però non perdonate, fate il gioco della negatività. Tormentate voi stessi, mentre chi vi ha creato problemi sta benissimo. Quindi, perdonare è l’arma più grande che abbiamo, così nessuno può tormentarvi. Questa è la seconda condizione. Spero che ne abbiate preso nota, diversamente fra un po’ direte tutti di non avere sentito nulla (cioè le vibrazioni, ndt).

Ora. Una cosa semplice da fare è guardare come dobbiamo aiutarci ad alzare la Kundalini, poi chiuderemo gli occhi. Dobbiamo stare seduti senza alcuna tensione, senza piegarci né indietro né avanti, con i piedi distanti l’uno dall’altro. Scoprirete che ci sono due poteri, sul lato sinistro e sul destro. Il sinistro è il potere del desiderio, il destro quello dell’azione.

Ora. Posso chiedervi di togliere le scarpe? Così Madre Terra ci aiuterà molto ad assorbire i nostri problemi. Fateli sedere tutti, dovrebbero essere tutti seduti. Anche quella signora…chiedetele di sedersi. Che cosa ha detto? Bene, ora mostrate loro cosa fare. Per favore, rivolgete la mano sinistra verso di me. Poggiatela sul ginocchio. Ora. Questo simboleggia il vostro desiderio di ricevere la realizzazione. Poi, per favore, usate la mano per nutrire i vostri centri, come vi diremo noi. Mettete la mano destra sul cuore: lì risiede lo Spirito. Poi portate la mano sulla parte superiore dell’addome, sul lato sinistro. Questo è il centro della propria maestria, poiché quando divenite lo Spirito, alla luce dello Spirito diventate guide e maestri di voi stessi. Poi abbassate la mano destra sulla parte inferiore dell’addome sul lato sinistro. Questo è il potere – o possiamo dire il centro – della pura conoscenza, che svolge tutto il lavoro divino.

Ora riportate la mano sulla parte superiore dell’addome sul lato sinistro. Poi la mano destra sul cuore. Poi spostatela nell’angolo del collo e piegate la testa verso destra. Vi ho detto che questo centro si blocca quando vi sentite in colpa.

Ora, portate la mano destra sulla fronte, e chinate la testa (in avanti, ndt) il più possibile. Questo è il centro in cui dovete perdonare gli altri. Ora, spostate la mano sulla nuca e piegate all’indietro la testa. Questo è il centro nel quale, senza sentirvi colpevoli e senza contare i vostri errori, dovete chiedere perdono al potere divino onnipervadente dell’amore di Dio.

Ora. Aprite la mano completamente. Appoggiate il centro del palmo sopra l’area dell’osso della fontanella, che era morbido quando eravate piccoli. Ora, chinate la testa il più possibile, spingete indietro le dita, e premete forte. Ora iniziate a muovere il cuoio capelluto per sette volte in senso orario. Chinate la testa, chinate la testa.

Bene. Potete togliere gli occhiali perché dovete chiudere gli occhi. Se avete qualcosa che vi stringe lo stomaco, la schiena o il collo, potete allentarla un poco. Tenete i piedi distanziati tra loro.

Ora, per favore, rivolgete la mano sinistra verso di me e mettete la mano destra sul cuore. Ora, per favore, chiudete gli occhi e non apriteli finché non ve lo dirò. Ora dovete farmi una domanda fondamentale – potete chiamarmi Madre o Shri Mataji – “Madre, sono io lo Spirito?” Chiedetelo per tre volte.

Se siete lo Spirito, siete maestri di voi stessi. Spostate adesso la mano destra sulla parte superiore dell’addome e premete forte. Qui ora dovete rivolgermi un’altra domanda fondamentale per tre volte: “Madre, sono io il maestro di me stesso?” Vi ho già detto che io rispetto la vostra libertà, e non posso imporvi la pura conoscenza, quindi dovete chiederla.

Bene, ora, per favore, spostate la mano destra sulla parte inferiore dell’addome e premete forte con le dita, e chiedete per sei volte – perché questo centro ha sei petali – per favore, chiedetemi per sei volte: “Madre, la prego, mi dia la pura conoscenza”. Quando fate questa domanda, la Kundalini inizia lentamente a muoversi. Ora dobbiamo nutrire i nostri centri superiori con la nostra fiducia in noi stessi. Ora, quindi, portate la mano destra sulla parte superiore dell’addome sul lato sinistro, e premete forte – stiamo lavorando sul lato sinistro – qui dovete dire, con piena fiducia, per dieci volte: “Madre, io sono il maestro di me stesso”. Vi ho già detto che la più grande verità su di voi è che siete lo Spirito. Non siete il corpo, non siete la mente, non siete l’ego né i vostri condizionamenti: siete puro Spirito.

Ora, per favore, mettete la mano destra sul cuore. Con totale sicurezza dovete affermare per dodici volte: “Madre, io sono lo Spirito.” Questo potere divino dell’amore di Dio è l’oceano di compassione, l’oceano di verità assoluta e conoscenza, ma è soprattutto oceano di perdono. Quindi, qualsiasi errore possiate aver commesso in passato, può essere facilmente dissolto dal potere di questo oceano di perdono. Ora, dunque, mettete la mano nell’angolo fra la spalla (sinistra) ed il collo e premete forte, spingete più indietro possibile (toccando le vertebre cervicali con la punta delle dita, ndt), e piegate la testa verso destra. Qui dovete affermare per sedici volte, con piena fiducia: “Madre, io non sono colpevole di nulla.” (Shri Mataji chiede a Guido di massaggiarle il Vishuddhi, e mentre lo fa, dice: “È terribile. Un po’ più giù, un po’ più in basso. Va bene.”). Vi ho già spiegato che sia che perdoniate o no, voi non fate nulla. Ma se non perdonate, fate il gioco della negatività, vi tormentate e siete voi a soffrire. Invece, chi vi ha dato problemi sta benissimo, e voi fate il suo gioco!

Ora per favore mettete la mano destra sulla fronte e piegate la testa (in avanti) (Guido sposta la mano sul Back Agnya di Shri Mataji). Chinate la testa. Ed ora dovete dire con piena sicurezza, non importa quante volte, ma ditelo dal cuore: “Madre, io perdono tutti.” Per favore, chinate la testa. (Shri Mataji sposta la mano di Guido dalla propria nuca alla tempia sinistra). Chinate la testa, per favore, chinate la testa. Ditelo con il cuore.

Ora, per favore, spostate la mano destra sulla nuca ed inclinate la testa all’indietro. Qui, senza sentirvi colpevoli e senza contare i vostri errori, solo per vostra soddisfazione, dovete ripetere con il cuore – non ha importanza il numero delle volte: “Oh Potere divino, se ho commesso qualche errore in modo consapevole o inconsapevole, per favore perdonami”. Ditelo con il cuore.

Ora, l’ultimo centro. Dovete distendere completamente il palmo, la mano. Adesso poggiate il centro del palmo sull’area dell’osso della fontanella e premete forte. Allungate le dita all’indietro. Spingete le dita all’indietro e chinate bene la testa (in avanti). Qui, di nuovo, io non posso forzare la vostra libertà: dovete chiedere voi la realizzazione. Dovete quindi affermare per sette volte, muovendo con forza il cuoio capelluto in senso orario: “Madre, per favore, mi dia la realizzazione del sé.” (Shri Mataji mette la mano di Guido sul proprio Sahastrara. Shri Mataji soffia nel microfono).

Ora, per favore, abbassate le mani. Aprite gli occhi. Rivolgete la mano destra verso di me in questo modo. Chinate la testa e, con la mano sinistra, cercate di sentire se una brezza fresca fuoriesce dalla vostra testa. A volte può essere calda. Chinate la testa, chinate la testa.

Ora, per favore, rivolgete la mano sinistra verso di me e cercate di sentire con la mano destra se c’è una brezza fresca sopra le vostre teste – piegate la testa, inclinate la testa – non (appoggiata) sopra, ad una certa distanza. A volte la si sente abbastanza distante.

Ora, portate nuovamente la mano destra verso di me e sentite se la brezza fresca fuoriesce dalla vostra testa.

Ora alzate entrambe le braccia al cielo e piegate la testa all’indietro, guardando in alto. Fate per tre volte una qualsiasi di queste domande: “Madre, è questa la brezza fresca dello Spirito Santo? Oppure: Madre, è questo il potere onnipervadente dell’amore di Dio? Oppure: è questo il Paramachaitanya?”. Potete fare una di queste domande per tre volte.

Ora, per favore, abbassate le mani. Rivolgete le mani verso di me in questo modo, un po’ più su. Tutti quelli che hanno sentito una brezza fresca o calda fuoriuscire dalle mani o dall’area dell’osso della fontanella – una brezza fresca o calda – per favore alzino entrambe le mani.

Che Dio vi benedica. Mi inchino a tutti voi. Adesso è iniziata la nuova crescita della vostra santità. Ora dovete capire come stabilizzare la vostra realizzazione. I musicisti vengano sul palco. Ora, quanti vogliono incontrarmi sono i benvenuti sul palco (applausi).


Milarepa, mago e lama buddista, vissuto nel Tibet poco dopo l’anno 1000.