Shri Vishnumaya Puja

(Stati Uniti d'America)

1992-09-20 Vishnumaya Puja Talk: Stop Feeling Guilty, Shawnee, Pennsylvania, USA, 54' Download subtitles: EN,ES,IT,PTView subtitles: Add subtitles:
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(09/2018 SOTTOTITOLI)

S H R I   M A T A J I   N I R M A L A   D E V I

Shri Vishnumaya Puja

Pennsylvania (USA), 20 Settembre 1992


Oggi abbiamo deciso di celebrare un puja a Vishnumaya.

A questo proposito si deve sapere chi è Vishnumaya, e qual è la Sua relazione che potreste definire mitologica, ma che in realtà è storica. Vi ho detto che l’America è la nazione di Shri Krishna e che Lui è Kubera e anche Yama[1]. Essendo Lui Kubera, la popolazione possiede ricchezza, è ricca, ha denaro più che in ogni altro luogo. Ma se non ricordate che dovete avere equilibrio e che il Potere di Shri Krishna è Mahalakshmi… Il principio di Mahalakshmi è presente laddove la ricerca è importante.

Il principio di Vishnu è presente quando Shri Lakshmi è il Suo Potere. Dopo aver ottenuto Lakshmi (nel senso di benessere materiale) fino ad un certo livello, si passa ad un nuovo livello di consapevolezza o ad un nuovo tipo di ricerca, la ricerca dello Spirito, dove si attiva il principio di Mahalakshmi, il sentiero centrale.

Certo, in America il principio di Mahalakshmi si è attivato fino a questo punto (ricerca spirituale, ndt); ma la gente non ha saputo, non ha avuto discriminazione per capire quale strada imboccare per la propria ricerca. E moltissimi si sono lasciati incantare da falsi annunci, da promesse, affermazioni e cose di ogni genere.

Io sono venuta qui molto tempo fa, nel momento in cui sapevo che ormai la ricerca stava mostrando risultati e che tutti (i falsi guru, ndt) avrebbero cercato di venire qui da tutto il mondo, poiché c’era un mercato favorevole e avrebbero iniziato il loro commercio in modo che la gente di qui, abituata al commercio, ci cadesse. Io sono venuta, ci ho provato, li ho avvertiti.

E questo è esattamente ciò che è accaduto in America: io arrivai qui – credo di essere arrivata per prima – li misi in guardia, feci i nomi delle persone che avrebbero svolto tutto questo tipo di lavoro. Dissi anche chi erano stati nelle vite precedenti, che cosa facevano, che tipo di azioni compivano, quali fossero i loro poteri negativi e come cercassero di manipolare la gente.

Ma nessuno mi diede ascolto. Infatti costoro avevano compreso le debolezze degli americani: riuscire ad adularli, ad adulare il loro ego, convincendoli che si tratta di qualcosa di molto importante, che dovrebbero fare qualcosa di molto superficiale ma che sembra fantastico. Come vi ho detto, affermavano che si può volare a un metro da terra. E gli americani li hanno seguiti, hanno accettato tutte quelle idee assurde, perché pensavano fosse qualcosa di nuovo, di diverso; e non hanno voluto ascoltarmi, perché dicevo che non avrei accettato denaro.

E mi dissero molto chiaramente che nessuno mi avrebbe capito se non avessi preso dei soldi. Allora chiesi: “Quanto mi pagherete per qualcosa di tanto inestimabile? Quanto denaro avete intenzione di darmi?”, e loro non seppero rispondere. In queste persone, ancora molto orientate al denaro, non era presente il principio di Mahalakshmi per capire che non si può pagare se si deve cercare la verità. Non   riuscivano a capirlo; ed è così che sono dovuti finire in tutta questa spirale di falsi guru e di cose superficiali di ogni tipo.

Alla fine ora penso, sento che questo è il primo anno in cui tutto si è sviluppato molto bene.

Ma uno dei chakra di questo Vishuddhi che, come sapete, è molto importante, è il Vishuddhi sinistro.

E il Vishuddhi sinistro è il centro che, se si blocca, vi provoca angina, spondilite ed anche organi letargici. Questo Vishuddhi sinistro è stato una sorta di moda per gli occidentali, forse a causa del Cristianesimo che costringe a confessarsi e a dichiararsi peccatori, nati peccatori, nel peccato originale e quant’altro.

Per questo, poiché siete marchiati come peccatori, vi siete sempre sentiti colpevoli, e quel senso di colpa si è profondamente radicato nel Vishuddhi sinistro.

Ritengo sia uno degli ostacoli maggiori anche oggi: la gente in America si sente molto colpevole per cose davvero insignificanti, perché non ha fiducia in se stessa.

Innanzitutto, fondamentalmente pensano: “Siamo una nazione molto giovane, non abbiamo tradizioni”. Possono sembrare arroganti, possono sembrare molto esibizionisti; ma fondamentalmente, dentro di sé, pensano: “Non abbiamo avuto tradizioni, siamo una nazione molto giovane”. Ad esempio, pensano: “Gli inglesi sono esageratamente sofisticati, i francesi sono molto sofisticati, mentre noi no: paragonati a loro, siamo dei primitivi”. Hanno queste strane idee. E per questo cercano di rimediare. Per rimediare, il sentiero che hanno seguito è sfociato in cose di ogni genere che hanno provocato in loro un blocco davvero enorme al Vishuddhi sinistro. Ecco perché gli americani hanno tanti problemi legati al Vishuddhi sinistro.

Innanzitutto, questo centro si blocca quando non volete affrontare i vostri errori (mentre si dovrebbe dire): “Ho commesso questo (errore). D’accordo, l’ho fatto, adesso non lo farò più”. E affrontate il motivo per cui l’avete commesso ed è accaduto. Ma non vogliono; si sentiranno colpevoli per averlo commesso e lo accumuleranno tutti in questo punto. Continueranno ad accumularne come nerissime nuvole di colpa.

Allora arriva Vishnumaya, che è il tuono, si può dire, che è la carica elettrica sprigionata dall’attrito tra queste nubi nere e che, effettivamente, è catalizzatrice di pioggia. È un catalizzatore di pioggia. Esso inizia ad agire su queste persone, per cui, improvvisamente, hanno uno shock. Diventano estremamente sensibili. Diventano nervose e questo nervosismo le induce a chiedersi: “Perché siamo nervosi? Che problema c’è?”. Come se la rivelazione della loro colpa avvenisse attraverso il potere di Vishnumaya.

Ora devo parlarvi anche delle origini di Vishnumaya, è molto interessante.

Vishnumaya era la sorella di Shri Krishna, nata dopo Shri Krishna. In realtà non era proprio Sua sorella, ma era la figlia di Nanda; e quando Shri Krishna fu preso e affidato alle cure di Nanda e Yashoda, essi consegnarono la loro figlia al Suo posto, e il padre di Shri Krishna la riportò indietro.

Così, quando arrivò Kamsa, suo zio – conoscete tutti l’episodio – e chiese di vedere l’ottavo figlio (di Devaki), dissero: “Ecco il bambino”. Lui disse: “Ma non è un maschio, è una femmina!”. Prese in mano la bimba e la scagliò nel cielo. E Lei arrivò lassù e da lì annunciò che Shri Krishna si era già incarnato, era vivo e lo avrebbe ucciso (Kamsa).

Lei è dunque Colei che annuncia. Annuncia le incarnazioni. Annuncia che qualcosa di buono sta per accadervi. Inoltre è in grado di bruciare ciò che non è spiritualmente a posto.

Al tempo del Mahabharata, nacque come Draupadi, sorella di Shri Krishna.

E quando, come sapete dal Mahabharata – conoscete tutti la storia del Mahabharata, non devo raccontarvela – Duryodhana cercò di toglierle i vestiti, allora Lei invocò Krishna. Per prima cosa disse “Kri”. tenendo i denti così (serrati, per tenere il sari) – finché non avesse finito di dire  “Krishna” (per intero), il sari sarebbe rimasto al suo posto – infatti pensava che dicendo “shna” il sari sarebbe caduto lasciandola esposta.

Non appena ebbe finito di dire “Krishna”, il sari cadde ma, a quel punto, Shri Krishna arrivò direttamente da Dwarika, e Tulsidasji lo ha descritto molto bene in hindi: Dwarikame shora bhayo. A Dwarika si sentì un fortissimo fragore, diciamo, o non so cosa. Shora bhayo, Shora bhayo bhari, un fragoroso tuono, come lo chiamate voi, poiché Lei era la responsabile del tuono.

 Shora Bhayo Bhari. Shanka Chakra Gada Padma Garuda rahi sidhari. Egli giunse con shanka (conchiglia), chakra (disco), con gada (mazza), con padma (loto), con tutte queste, arrivò cavalcando Garuda. Arrivò con tutte le Sue armi, cavalcando Garuda (aquila), per aiutarla.

Cominciò col darle il sari, e Duryodhana, anzi Dushasana, si sentì molto stanco e cadde a terra[2].

Vishnumaya è dunque la vergine. Non solo è la vergine, ma esiste in tutti e cinque gli elementi, come evidenziato dal fatto che aveva sposato i cinque Pandava[3]. E questo potere della verginità in Lei esponeva la gente (presumibilmente si riferisce ai Pandava, ndt) ai pericoli degli orribili Kaurava[4], la cui intenzione era di  dominare e distruggere il dharma. Per cui, pur standosene in disparte, fu Lei ad esortare (i Pandava) dicendo: “Dovete combattere. Dovete combattere per il dharma, qualsiasi cosa accada”. E Krishna la supportò sempre.

Come fratello, Shri Krishna la supportò; per questo il rapporto fratello-sorella in India è importantissimo. Dovrebbe esserlo anche tra i sahaja yogi, perché abbiamo il rakhi bandhan. Avete anche quello che chiamate Bhaiya-duj, quando, nel giorno del Diwali, allacciamo un rakhi al fratello. Questo rakhi non è altro che il potere di Vishnumaya che protegge il fratello.

In effetti, in quel caso il fratello la protesse e adesso l’amore della sorella protegge il fratello.

La relazione tra fratello e sorella è dunque molto più importante di ogni altra relazione, perché è molto pura, molto protettiva, molto amorevole e basata su un’età simile.

Per esempio, tra genitori e figli non può essere così, o anche tra nonni e nipoti può essere alquanto squilibrata. Fratello e sorella invece sono della stessa generazione, hanno lo stesso modo di vedere le cose, e questa relazione è retta da Vishnumaya.

Devo raccontarvi un bellissimo episodio che abbiamo in India che riguarda il modo in cui questo rakhi bandhan, o questo rapporto tra fratello e sorella, sia rispettato. Insomma, nessuno ci crederà perché, in questi Paesi dove nessuna relazione è rispettata, non capirete.

Quando Alessandro Magno giunse in India, conquistò gran parte della nostra nazione; tuttavia vi fu un re, Poro, che lo sconfisse e lo mise in prigione.

Alessandro aveva sposato una donna indiana ed era il giorno del Rakhi purnima. Lei mise un rakhi in un piatto, lo coprì e lo inviò a quel re Poro.

Così dissero al re: “È arrivato un rakhi”, e lui rispose: “Bene, allacciatemelo”. Non sapeva di chi fosse quel rakhi. Dopo che fu allacciato, chiese: “Di chi era il rakhi?”. “Di tua sorella”. “Chi è mia sorella?”, chiese. “È la moglie di questo re Alessandro”. “Oh, Dio mio, come ho potuto fare una cosa simile? Lui è mio cognato!”.

Si recò immediatamente alla prigione e si prostrò di fronte ad Alessandro chiedendogli scusa. Questa è la grazia, capite. “Come ho potuto, come ho potuto essere così stupido da arrestarti?”. Alessandro era sbalordito, non riusciva a capire questa reazione. Si chiese: “Cosa sta succedendo?”. Il re gli disse: “Chiedo il tuo perdono e ti prego di uscire”. E con grande fasto, ricoprendolo di ornamenti per sua sorella e quant’altro, rimandò suo cognato a casa.

Alessandro proprio non riusciva a capire. Entrò in casa e sua moglie stava sorridendo. Lui chiese: “Che succede? Come mai sono qui?”. Lei gli disse: “Sai, ti ho salvato con un filo”, e gli mostrò un rakhi. “Mi hai salvato con questo filo? Come?”. E lei: “Sai che giorno è oggi? È il giorno in cui una sorella può legare questo filo a un fratello e il fratello deve fare ciò che la sorella desidera. Così l’ho spedito a questo re Poro e lui ti ha liberato”.

Alessandro pensò: “Che persone sono questi indiani! Per un filo, rilasciano un nemico come me! Come posso governare queste persone? Mi spiazzeranno ogni volta, tanto sono simbolici”. Disse: “Va bene, mi dispiace”. Fece chiamare un poeta di nome Vardai, Chandavardai; lo fece venire e gli disse: “Ora tu scrivi poesie, perché gli indiani sono persone molto sottili. Non riesco a capire: come hanno potuto rilasciare un nemico terribile come me soltanto grazie ad un filo?”.

Che fiducia, che comprensione, quella del fratello per sua sorella! Ed anche la sorella deve conservare la fiducia.

Ora, dunque, quando approfondiamo questo aspetto, vediamo da soli che i nostri problemi di Vishuddhi consistono nel fatto che in Occidente cerchiamo sempre di sentirci colpevoli e di non affrontare i nostri errori. Ci si sente colpevoli per cose del tutto insignificanti; infatti, le norme della vita occidentale sono così rigide che, se ad esempio si mette un cucchiaio dall’altra parte (del piatto), è finita! Insomma, cosa importa? Potete prenderlo da questa parte e mangiare.

Se versate un po’ di caffè, il senso di colpa vi durerà per tutta la vita. Dopotutto il caffè deve essere versato (risate)! Se è bollente può accadere, qualche incidente può capitare; ma questo fatto del senso di colpa è così forte che nessuno si corregge, ma continua a sentirsi in colpa.

E cominciate a perdere tutte le sottigliezze della vita. In Sahaja Yoga, in particolare, sentirsi colpevoli significa che tutto il lato sinistro è bloccato. Non potete sentire bene le vibrazioni perché questo è il nervo cervicale sul quale il senso di colpa si accumula e fa presa. Non riuscite a sentire il lato sinistro. Iniziate ad avere blocchi sul lato sinistro finché non sviluppate qualche orribile malattia; a quel punto ve ne rendete conto.

L’aspetto più sottile di Vishnumaya è che Lei conosce la verità. Quando risplende, in Lei potete vedere tutto. Anche per breve tempo, svela ogni cosa nell’oscurità. Allo stesso modo, quando Vishnumaya inizia ad agire su di voi, vi mostra la verità. Ma se continuate troppo con il Vishuddhi sinistro, Lei scompare; non è più lì a correggervi, ad aiutarvi in ogni modo o a smascherarvi.

Allora non sentite più niente, diventate insensibili sul lato sinistro, assolutamente insensibili sul lato sinistro; e (l’insensibilità su) il lato sinistro è, sappiate, l’indicatore di tutte le malattie di lato sinistro. Questo è uno dei motivi per cui in Occidente abbiamo un numero molto maggiore di malattie di lato sinistro rispetto all’India. Le malattie in India provengono dal lato destro, mentre i disturbi di lato sinistro provengono dal Vishuddhi sinistro.

Sentirsi colpevoli è di per sé sbagliato ed è un mito. Se vi sentite colpevoli per qualcosa, che vantaggio ne traete? È solo un mito, una cosa vuota che vi portate addosso. È inutile sentirsi colpevoli. Se pensate di aver commesso qualche errore, affrontatelo: “Ho fatto questo errore e non lo ripeterò più”.

Se invece vi sentite colpevoli accumulate tutto in quel punto, vedete, e allora continuate a ripetere lo stesso errore. Ripetete lo stesso errore e diventate immuni, immuni al vostro sviluppo.

Allora cominciate a non rendervi neppure conto dell’errore, sapete. La gente fa cose sbagliate senza neanche pensare che sono sbagliate.

Anche quella consapevolezza o, diciamo, quella vigilanza scompare. Allora pensate: “Che c’è di male?”. Questa è un’ottima risposta per qualsiasi cosa: “Che c’è di male?”. È come nel caso di un ubriacone che si metta a bere; all’inizio pensa: “Non avrei dovuto farlo”. Poi ne prende ancora un po’, ancora un po’, poi ancora un po’ e, alla fine, dirà: “Che c’è di male? Se bevo va benissimo”.

Qualsiasi cosa di questo tipo inizia con il Vishuddhi sinistro, perché non affrontiamo l’errore. Non è vero che è perché avete poche tradizioni o altro: l’unico motivo è il vostro atteggiamento. Essendo questo il Paese di Krishna, specialmente per gli americani è molto importante affrontare i propri errori e ammettere: “D’accordo, ho commesso questo errore e non lo rifarò”.

Così, poiché non vogliono ammetterlo, adottano questo comportamento arrogante. Io so che sotto quest’arroganza c’è qualcuno con un forte senso di colpa.

In realtà, qui sono anche molto collettivi, molto collettivi nel senso che si preoccuperanno del Vietnam, della Corea, di qualsiasi cosa. Si preoccupano di tutto ciò che accade nel mondo. Sono loro che hanno creato l’ONU e qualsiasi cosa, sapete, di tutto; ma nonostante tutto ciò, questa storia del senso di colpa li rende molto insensibili, molto insensibili alle cose che rappresentano la realtà.

Ogni cosa negativa dovrebbero affrontarla come tale, ma non lo fanno. Daranno supporto a nazioni dispotiche nonostante essi siano un Paese democratico. Tutte queste cose (avvengono) non solo in politica, ma anche nella vita di tutti i giorni. Allora diventa tutto uno stile di vita. Diventa uno stile di vita. Diventa tutto collettivo. Mai nessuno può venire a dire che ciò che stiamo facendo è sbagliato e che dovremmo smettere. Se qualcuno lo fa, dicono che è pazzo, che non è a posto.

Riguardo a Freud, vi dicevo che Freud fu denunciato da molte persone, alcune delle quali produssero delle documentazioni, accadde di tutto; ma nessuno le ascoltò. E la stessa cosa è avvenuta anche con Sahaja Yoga: non hanno voluto ascoltarmi perché sono diventati immuni alla realtà, diventano immuni a tutto ciò che è la realtà.

Non vogliono affrontarla, è troppo, è davvero troppo per loro. A causa di questo atteggiamento hanno dovuto escogitare qualcos’altro e, così facendo, si sono spostati sul lato destro, sviluppando ogni genere di macchinari, scienza, tutto questo, qualsiasi cosa. Ma la scienza non è risolutiva, non può darvi la totalità. Non può dare la realtà.

Così Vishnumaya mostra la propria forza, facendo molte cose che spaventano la gente. Lei può penetrare in ogni elemento, può permearlo. Se, ad esempio, penetra nell’elemento acqua può provocare un tifone, può provocare qualsiasi disastro. Può penetrare nella Madre Terra e provocare un terremoto.

Può fare qualsiasi cosa, perché ha il potere di permeare ogni cosa. Sapete che può penetrare molto facilmente nella Madre Terra. Può permeare molto facilmente l’acqua e, quando lo fa, diventa il catalizzatore. E tutti i problemi che oggi state affrontando in America derivano dal Vishuddhi sinistro, da Vishnumaya.

Sono lieta che il programma di oggi sia stato dedicato a Vishnumaya, perché questo è il potere che voi sahaja yogi dovreste essere in grado di canalizzare e venerare affinché Lei vi veda tutti lì e si prenda cura di voi, vi conservi la vita e si occupi di voi.

La cosa più difficile è convincere la gente, in America, che il denaro non è tutto. Potreste avere qualsiasi somma di denaro, potreste avere qualsiasi entità di presunti piaceri, qualsiasi cosa; però non potete mai essere soddisfatti, non potete mai essere in pace con voi stessi, non potete emanare pace.

Il denaro non può sostituire la realtà. Esiste e basta.

Il problema adesso è che la gente diventa così dipendente dal denaro che tutti i sistemi di valori iniziano a crollare.

Mi ha sorpreso conoscere una persona, qui, che ha indotto la propria sorella a prostituirsi. Gli ho detto: “Cos’è questo? Cosa stai facendo?”. “Che c’è di male? Guadagneremo un po’ di soldi!”. Fanno qualsiasi cosa possa procurare denaro. Quindi non esiste castità, che è la base, il fondamento degli esseri umani. Come risultato, quando insultate la verginità di Vishnumaya, la maya, ossia il Suo gioco, consiste nel farvi contrarre l’AIDS, contrarre ogni altro tipo di malattie incurabili e che potete chiamare malattie segrete.

Infatti, Lei è la vergine e rispetta la verginità; e tutti coloro che le si oppongono… La verginità non è intesa solo per le donne, ma anche per gli uomini, perché tutti qui hanno il (blocco al) Vishuddhi sinistro. Qui credono che la parola verginità valga solo per le donne.

Non è così. Anche gli uomini che non rispettano la propria verginità, la propria castità, vengono colpiti da Vishnumaya in diversi modi. Non mi sorprende che si dica che Los Angeles è sempre in pericolo, a causa del cinema e di tutto ciò che lì si produce.

Naturalmente, poiché Sahaja Yoga è ormai stabilizzato molto bene a Los Angeles, questo potrebbe essere evitato, ma è comunque molto pericoloso. Questa di Vishnumaya è una delle Shakti più potenti, perché Lei gioca con l’illusione, crea anche la maya e la rimuove anche e può bruciare qualsiasi cosa.

La vostra foresta adesso sta bruciando. Sessantacinque ettari di terra stanno bruciando. Chi ha fatto tutto ciò? Soltanto Vishnumaya.

Non occorre neanche prendere un fiammifero per questo, Lei può bruciare qualsiasi cosa e questo incendio vi dà la sensazione come di una carica elettrica, come se bruciasse a causa di una carica elettrica. Ho visto che è proprio così in numerosi casi. Chi è venuto da me con problemi di Vishuddhi sinistro diceva: “Ci sembra che ci sia una carica elettrica che fuoriesce da qui”. Come se fosse la bruciatura di una scossa elettrica.

Questa è opera di Vishnumaya e Lei è anche Colei che corregge. Lei corregge. Non sentitevi colpevoli, affrontate i vostri problemi. Quando nascondiamo i nostri errori in nome del senso di colpa, quando cerchiamo di mascherarlo, è Lei a smascherare tutto a livello individuale, a livello collettivo, nazionale e internazionale. Infatti può permeare ogni cosa, e questa Sua capacità di permeare le dona questa sottigliezza.

Ma la gente non riesce a collegare i disastri ai propri errori, non ci riesce; non capisce perché sia avvenuta una tale catastrofe, cosa sia successo.

C’è stato un forte tifone, è arrivato fino ad un certo punto e, improvvisamente, si è diretto verso Kauai[5]. Qual è stato il motivo per andare a colpire Kauai? A Kauai c’è uno swayambhu di Shiva, è un fatto. Ma alcuni individui se ne servono per far soldi, molti soldi, imbrogliando la gente.

Fanno lucrosi affari nel nome di Shiva. Quindi è stata colpita Kauai, non tanto le (altre isole) Hawaii quanto Kauai; e (il tifone) ha cambiato direzione all’improvviso, nessuno riusciva a capire.

Pertanto, tutte queste minacciose manifestazioni della natura – di ogni genere, che si tratti di terremoti, frane, inondazioni o tifoni – sono tutte opera di Vishnumaya; o meglio, tutte le catastrofi naturali sono provocate da Vishnumaya.

Lei ha il potere di farlo. È l’unico modo in cui poter scioccare le persone ma, nonostante tutti questi shock, la gente deve collegare questi disastri agli errori che ha commesso e che ha accumulato ben bene in questo punto, senza affrontarli.

Ho saputo da alcuni studenti indiani che, quando sono arrivati in America, alcuni ragazzi li hanno spinti ad assumere droghe e a fare tutte le altre cose. Ma loro non volevano. Allora gli altri li canzonavano: “Siete dei santerellini”, ed altro. Sapete, glielo martellavano in testa: “Dovete farlo. Siete dei codardi. Non ne siete capaci”, e così via. Finché alcuni di loro dissero: “Va bene, proveremo”. Ma ciò che li sorprese è che loro sapevano che era sbagliato, mentre quelli che li spingevano non avevano idea che fosse sbagliato. Pensavano anzi di essere grandi martiri o liberatori e di godere della libertà. Non riuscivano a capire che questo tipo di libertà di cui si gloriavano era molto distruttivo. Non si erano mai resi conto che era distruttivo.

Quando il vostro Vishuddhi sinistro è completamente bloccato, perdete del tutto la discriminazione di questo chakra qui chiamato Hamsa chakra, e allora non capite cosa sia distruttivo e cosa sia costruttivo. Iniziate ad accettare soprattutto le cose distruttive, se il vostro Vishuddhi sinistro è in cattivo stato. Fuggite: “E allora? Che c’è di male?”. È così che è nata la violenza. È così che sono nati imbrogli e corruzione di ogni genere: “Che c’è di male?”. Infatti, se fate qualcosa di sbagliato, voi lo mettete lì (nel Vishuddhi sinistro), fine. Lo accantonate. Di nuovo fate qualcosa, lo mettete lì e alla fine diventate del tutto immuni ad ogni azione distruttiva; continuate a farla.

Come fare dunque per uscirne? Per uscire da questo orribile stato in cui non sentite niente di sbagliato, l’unico modo è dedicarsi a Sahaja Yoga nella maniera giusta.

Innanzitutto dovete affrontare voi stessi. Se iniziate ad affrontare voi stessi, vi renderete conto di aver commesso un errore: “Ho commesso questo errore: non importa, non ho intenzione di sentirmi colpevole per questo. Se mai mi ritroverò nella stessa situazione, non lo rifarò. Inoltre non sono colpevole di qualsiasi cosa sia accaduta: è il passato. È finito”.

Con questa fiducia in voi stessi potete sicuramente sbarazzarvi dei vostri (blocchi al) Vishuddhi sinistro. Il problema si presenta anche quando vi dico qualcosa: temo che iniziate a sentirvi colpevoli anche per quello.

Insomma, io vi dico qualcosa per correggervi. Ma voi cominciate a sentirvi colpevoli: “Oh, vedete, Madre sta dicendo che ho fatto questo e…”. Ormai è passato. In questo momento vi sto dicendo di non farlo mai più e di affrontarlo. Qualsiasi cosa abbiate fatto è morta e sepolta ed è stata perdonata completamente; altrimenti interverrà Vishnumaya. Questo è molto importante, perché un aspetto è lila, è un gioco, e tutto il mondo è bellissimo; l’altro aspetto è il senso di colpa.

Pensiamo che, sentendoci in colpa, risolveremo ogni nostro problema: da un lato gioiamo di noi stessi, mentre dall’altro c’è l’aspetto dei sensi di colpa, che è proprio come un magazzino di immondizia che accumuliamo lì. Ma non pensiamo mai quanto male ci fa questa immondizia. E il fatto è che Vishnumaya deve bruciare questa immondizia e, a quel punto, Lei agisce a modo Suo, con i metodi della Sua maya, e accadono moltissime cose.

C’era ad esempio una signora molto di lato destro. Era solita dominare chiunque, ma nessuno aveva il coraggio di dirglielo; infatti, se qualcuno glielo avesse detto, lei lo avrebbe aggredito. Per cui nessuno voleva dirle ciò che non andava in lei. Dicevano: “Va bene, lasciamo stare”.

Io invece le dissi: “Vedi, sei molto di lato destro, domini chiunque, tutti hanno paura di te”. Lei rispose: “No Madre, non è vero”. Ed io: “Beh, te lo dico io. Faresti meglio a credermi, oppure andrai sicuramente incontro a dei problemi”. E quel giorno stesso scendendo le scale cadde lungo tutta la scalinata battendo tutto il lato destro.

Venne da me: “Madre, guardi: la mia mano destra è rotta, la gamba destra è rotta, questo è rotto, quello è rotto”. Le risposi: “Allora ti rendi conto di cosa sia accaduto?”. “Adesso so perché è successo”. Allora la curai. Andò a posto. Ma ciò che sto tentando di dirvi è che lei non voleva ascoltarmi. Le persone di lato destro hanno una particolare abilità nel mettere tutto qui (nel Vishuddhi sinistro). Per questo io dico sempre che esso (Vishuddhi sinistro) è un sottoprodotto dell’ego. Coloro che provano a dominare, ad adirarsi, a controllare tutti, mettono tutto lì e poi tutto si ritorce contro di loro.

Questo deve essere compreso con grande serietà: sentendovi colpevoli, non danneggiate solo voi stessi ma anche tutti gli altri.

Inoltre, Vishnumaya è molto disturbata da due altre cose: una di queste è il fumo. Se fumate troppo, Vishnumaya si adira molto ed è Lei che a quel punto provoca il cancro. Può rovinare la vostra gola.

Insomma, a causa del fumo può nascere qualsiasi problema alle orecchie, al naso, alla gola, poiché Lei non ama il fumo.

Una, due, tre volte – ma dopo un po’ che iniziate a fumare: “Che c’è di male?”. E si porterà l’esempio di qualche uomo di ottantatré anni che fuma ancora. Vedete, fanno queste citazioni, hanno questi ideali. Inoltre avete anche alcuni eroi del cinema: “Quell’uomo ha ucciso la moglie. Non è… e va avanti, vedete”. Quindi dovremmo ucciderla anche noi; dovremmo fumare anche noi. Tutti questi personaggi che hanno distrutto se stessi diventano i nostri ideali e ci mettiamo a fare esattamente ciò che fanno loro, senza renderci conto che, così come loro sono distrutti, anche noi finiremo distrutti.

Dovremmo dunque avere in noi questa comprensione dei poteri di Vishnumaya. Se cerchiamo di perseverare nei nostri errori mettendoli qui (nel Vishuddhi sinistro), per prima cosa diventiamo vulnerabili a qualsiasi malattia. Se poi fumate, potete diventare anche molto vulnerabili al cancro alla gola.

Un’altra cosa che la gente non capisce sono i mantra. Se continuate a ripetere i mantra – intendo dire che in India c’è gente che, ogni giorno, ogni mattina, si alza e ripete lo stesso mantra, diciamo, per cento volte, chi almeno trecento, cinquecento volte. Continuano a contarli: mantra, mantra, mantra, mantra, così. Ora, (Vishnumaya) è detta anche mantrika: Lei infonde potere al mantra.

Se non si è collegati all’Energia Divina, avviene un corto circuito e, se continuate a ripetere un certo mantra, sviluppate tutti i problemi della gola, il cancro alla gola; potete sviluppare anche problemi allo stomaco, poiché Krishna e Vishnu sono la stessa cosa. Potreste sviluppare anche un problema al Virata. Infatti, sapete, recitando un mantra in quel modo… se un telefono non è collegato ed io continuo ad usarlo, andrà fuori uso.

Allo stesso modo, recitare mantra sbagliati, ossia recitarli prima della connessione con il Divino, può danneggiare molto gravemente il vostro Vishuddhi sinistro.

Questa è l’abitudine che hanno in India. Prendiamo il caso di un uomo d’affari indiano, un importante uomo d’affari che abbia guadagnato molto denaro e si senta colpevole per averlo ottenuto con metodi disonesti, mercato nero e via dicendo. Allora costruirà un grande tempio a Vishnu (risate) – non al (la deità del) Vishuddhi, bensì erigerà un enorme tempio a Shri Vishnu – creandosi l’immagine di persona molto religiosa; oppure farà Khairat – ossia distribuirà alla gente cibo o altro – e così si sentirà soddisfatto.

Da un lato continuano a commettere una quantità di peccati, di cose senza senso e poi, con quel denaro, offrono un piccolo contributo a Shri Vishnu, pensando che Shri Vishnu sarà molto contento e non li punirà. Ma Lui è Kubera! Cosa potete donargli? Lui è Kubera! È Lui che vi dà tutto il denaro, è Lui che fa tutto: come potete dunque dare qualcosa a Kubera, che è il Signore della ricchezza?

È una cosa molto comune, in India. C’era, ad esempio, un bhudan[6]. Sapevo di un uomo molto corrotto, veramente una persona orribile. Intendo dire che era un uomo davvero molto, molto disonesto e aveva sottratto moltissima terra ai poveri contadini e così via. Ebbene, costui donò un terreno al Mahatma Gandhi; e questa terra, questo appezzamento bhudan non era buono, penso che l’abbia donato per questo motivo. Era così scadente che non ci si poteva neanche far crescere un cactus. E lui andava in giro a dire: “Ho dato moltissima terra a bhudan. Ho donato tutta quella terra a bhudan”. Cercando così, con questo atto di generosità, di giustificarsi per aver sottratto tutta la terra ai poveri e averli spolpati.

Questa è un’altra scappatoia cui ricorre la gente: fare ciò che si vuole e alla fine essere generosi. Questa sorta di graziosa copertura dei vostri errori può essere molto ingannevole. Ciò non funziona con Vishnumaya. Lei vi conosce alla perfezione e, se tentate tutti questi trucchi con Lei, vi farà vedere i Suoi poteri. Direi che tutti i nostri problemi di lato sinistro siano causati dal potere di Vishnumaya: Lei vi punisce, così come smaschera, vi dona la luce, vi corregge.

Con tutti questi poteri di Vishnumaya, dovremmo essere molto grati di celebrare oggi il Suo puja speciale, perché penso che sentirsi colpevoli sia una delle maledizioni dell’Occidente, specialmente degli americani. Oggi, quindi, dovete promettere tutti nel vostro cuore, pronunciando questo mantra – forse Lei capisce anche l’inglese – “Madre, io non sono colpevole di nulla”. È tutto.

Se lo si dice, Lei sarà molto soddisfatta: “Non sono colpevole di nulla, non ho intenzione di sentirmi in colpa”. Quando smetterete di sentirvi in colpa non commetterete più cose sbagliate, perché come farete? Non facendole, non potete accumularle come sensi di colpa, perciò che vantaggio c’è nel fare qualcosa di sbagliato? Se fate qualcosa di sbagliato, vi va alla testa, non potete metterlo nel Vishuddhi sinistro, per cui non farete nulla di sbagliato.

Immediatamente comprenderete che, se fate qualcosa di sbagliato, dovrete affrontarlo.

Ma se qui (nel Vishuddhi sin.) esiste ed è serbato uno spazio apposito in cui poter mettere i vostri sensi di colpa per le vostre azioni sbagliate, allora non ci farete molto caso.

Se qualcuno ha una casa piccola, senza un ripostiglio, e qualcun altro gli porta qualcosa, dirà: “No, no, non ho spazio qui, sono già molto pieno” (risate). È così. La cosa migliore, dunque, è non avere nessun senso di colpa, a nessun costo: “Non avrò sensi di colpa. Se ho sbagliato, va bene, ammetterò di aver commesso l’errore, ma non avrò nessun senso di colpa. Lo affronterò”. Sarete sorpresi: smetterete di fare cose sbagliate. Smetterete completamente, perché non ci sarà più posto (per il senso di colpa).

Per questo oggi è molto importante celebrare il puja a Vishnumaya, ed ora sono sicuramente molto felice del tour in America. Questa volta sono davvero contenta, perché penso che abbia funzionato molto bene in quasi tutti i posti. E se non ha funzionato non sentitevi colpevoli, ma affrontate il problema, il motivo per cui non ha funzionato. Il problema è nei sahaja yogi e in nessun altro.

Non dovreste incolparne nessun altro. Pensate a voi stessi, quali errori dovete aver commesso. Potrebbero essere errori piccoli o grandi; comunque sia, affrontateli. Non c’è niente di male nel dire: “Ho commesso un errore”. Ma se dite “mi dispiace”, significa che finirà direttamente lì (nel Vishuddhi sinistro). No. “Ho commesso un errore”. Ammetterlo è una cosa colma di grazia, bellissima e molto gentile nei vostri confronti, per il vostro bene.

In Sahaja Yoga è uno dei mantra più potenti per tutti gli occidentali. Dovrebbero dire in continuazione a tutti gli alberi, a tutta la natura circostante: “Non sono colpevole”. I vostri problemi ecologici miglioreranno perché, a quel punto, non commetterete più azioni dannose per l’ambiente, starete attenti. Infatti voi lo danneggiate e poi vi sentite colpevoli: “Oh, non avrei dovuto fare questo. Non avrei dovuto!”. Ma il punto è, in primo luogo, perché lo abbiate fatto. Così, adesso, la prossima volta non lo rifarete.

Moltissimi dei nostri problemi si risolveranno, se li affronterete e li correggerete con coraggio. Per i sahaja yogi è possibile, perché voi siete separati dal vostro essere, ne siete distaccati. Potete vedere il vostro corpo, potete vedere la vostra mente, potete vedere il vostro ego, potete vedere tutto ciò e sapete come metterlo a posto.

Voi non siete quello, lo sapete: siete lo Spirito, e con la luce dello Spirito potete correggere tutte queste cose. Ma questo senso di colpa vi impedisce completamente di correggervi o di migliorare quell’aspetto o di far nascere idee costruttive nella vostra mente.

Questo risolverà molti problemi in America e in tutto il mondo occidentale. Lo stesso vale per gli indiani: non dovrebbero pensare che se sono un po’ generosi possono liberarsi dei loro errori. Vedete, devono affrontarli. È uno stile differente: gli indiani sono molto abili nel trovare scuse e scappatoie, sapete. Ma dopo tutto c’è Vishnumaya. Lei vi mostrerà che non ci sono scappatoie. Affrontate (l’errore).

Non è necessario condannare voi stessi o in alcun modo degradare voi stessi o sentirvi inferiori, ma essere superiori in quanto Spirito (dicendo): “Vedo tutto con grande chiarezza”.

Io, ad esempio, direi: “Va bene, Nirmala, ti vedo molto chiaramente: hai fatto questo”. Separatevi da voi stessi. Potete parlare allo specchio. Potete andare a parlare a un fiume o ad un oceano e dire loro: “Sapete, ho fatto questo errore ed ora non lo ripeterò”.

Potete fare promesse a tutti gli elementi. Se fate queste promesse, Vishnumaya riceverà il messaggio e non entrerà in nessuno di essi per disturbarvi.

Dovreste quindi andare a dire all’oceano: “Bene, l’America non è colpevole per tutto ciò che ha fatto”. Dite così. Se lo dite voi va bene, non gli altri, perché ho detto che (con la realizzazione) la vostra genetica è cambiata. Voi siete persone differenti. Qualsiasi cosa diciate, Vishnumaya ci crederà sempre e tutto funzionerà benissimo.

Ma questo è un tempo speciale, come vi ho già detto: lo chiamiamo Krita Yuga, e questo periodo tra il Kali Yuga e il Satya Yuga è così importante che qualsiasi errore abbiamo commesso dobbiamo scontarlo. È un karmaphala (conseguenza delle azioni passate, ndt). Non funzionerà semplicemente mettendolo qui (nel Vishuddhi sin.).

Quindi si deve ottenere la realizzazione, cambiare completamente la genetica e allora potrete andare a dire alla natura: “Bene, noi ora non siamo colpevoli, abbiamo ricevuto la realizzazione”. E funzionerà, sono sicura che tante catastrofi in questa nazione possono essere evitate grazie a voi sahaja yogi.

 

Che Dio vi benedica tutti.


[1] Kubera è il tesoriere degli dei, Dio della ricchezza, mentre Yama è il Dio della morte.

[2] Si ritiene che una delle ragioni per le quali i Kaurava persero la guerra di Kurukshetra sia stata anche la crudeltà con cui tentarono di umiliare Draupadi, dopo un gioco ai dadi truccato in cui i Pandava persero la propria libertà e quella della loro sposa. Dusshasana, il secondogenito Kaurava, volle spogliare Draupadi davanti a tutti e prese a tirarle violentemente il sari. Ella tentò di difendersi con tutte le sue forze, ma quando si vide impotente lasciò la presa ed invocò la grazia di Krishna il quale udì la preghiera e accorse a proteggere la sua devota, facendo in modo che la stoffa del sari di Draupadi si allungasse all’infinito: perciò, per quanto Dusshasana lo tirasse con forza, il sari continuava magicamente a fasciare il corpo di Draupadi, finché il Kaurava, stremato e coperto dalle decine di metri svolte, non si arrese.

[3] Vishnumaya, nella forma di Draupadi, sposò infatti Arjuna e i suoi quattro fratelli.

[4] Cugini e avversari dei Pandava.

[5] Kauai o Kaua’i è l’isola più antica e la quarta in ordine di grandezza delle Hawaii.

[6] Movimento socio-agricolo promosso in India da Vinoba Bhave nel 1951, con il quale i proprietari terrieri vengono persuasi a dare la terra a chi non la possiede.