Navaratri Puja, Pratipada – Prima Notte di Navaratri

Nirmal Temple, Cabella Ligure (Italia)


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(10/2018 SOTTOTITOLI)

S H R I   M A T A J I   N I R M A L A   D E V I

Navaratri Puja

Pratipada – Prima Notte di Navaratri

Cabella Ligure, 27 Settembre 1992


Oggi è il primo giorno di Navaratri. Quando ho visto questa pioggia e tutti i problemi e che Vishnumaya ci stava suggerendo qualcosa, ho consultato il calendario; e sarete sorpresi di sapere che c’era scritto che non era di buon auspicio iniziare prima delle cinque e quarantacinque. Non era di buon augurio. Era giusto iniziare soltanto dopo le cinque e quarantacinque. Pensate, in base ai calcoli era giusto celebrare questo puja dopo le cinque e quarantacinque. Significa che in Italia, o meglio in Europa, il primo giorno di Navaratri ha inizio dopo le cinque e quarantacinque.

Si deve capire che il Chaitanya fa funzionare ogni cosa e dà tutti i suggerimenti. Infatti, io non avevo controllato per niente quello che voi chiamate tithi[1], ma lo avevo semplicemente sentito e ho detto che lo avremmo celebrato di sera. E nel dirlo ho aggiunto: “Consultiamolo (il calendario)”, ed era così.

Ci sono così tante cose da vedere; qualsiasi cosa vi sia stata detta, può essere verificata. Per esempio, molto tempo fa ho detto che il Muladhara chakra è costituito di carbonio, di atomi di carbonio. Se lo guardate da destra a sinistra vedete una svastica, mentre se lo guardate da sinistra a destra vedete l’Omkara; e se lo guardate dal basso verso l’alto vedete l’alfa e l’omega.

Cristo aveva detto: “Io sono l’Alfa e l’Omega”. Così la svastica diventa l’Omkara e diventa anche Cristo. Potete vederlo molto chiaramente. Ora abbiamo un bellissimo filmato di questo, abbiamo un video e volevo che tutti lo vedeste, ma non so come possiamo farlo qui. Tuttavia desidero che tutti possiate vederlo; è tutto così evidente.

L’alfa e l’omega, anche questi simboli matematici, ci sono giunti da dentro, dal Divino. Non li abbiamo creati noi. Furono scoperti da alcuni matematici che erano anime realizzate e usavano questi alfa e omega.

È sorprendente come sia mostrata chiaramente la svastica che diventa Omkara e l’Omkara che diventa alfa e omega. Ogni cosa in Sahaja Yoga è tangibile e può essere verificata.

Oggi state venerando Durga, o meglio, tutte le nove forme della Dea. Lei venne infatti nove volte su questa terra, per combattere tutti coloro che distruggevano i ricercatori, che cercavano di rovinare la loro vita.

E questi santi perseguitati imploravano la Dea – infatti nessun’altra deità poteva fare nulla, e Sadashiva non interferisce mai con l’operato della Dea – veneravano Bhagavati; pertanto, le Sue incarnazioni vennero per nove volte, a seconda delle necessità del tempo.

Per questo la vedete confrontarsi ogni volta con individui estremamente arroganti, con un’alta opinione di sé, vanagloriosi. E i bhakta vengono torturati da questi presuntuosi, orribili rakshasa.

In India, quando si calcola l’oroscopo delle persone, si vede che ne esistono tre categorie: una è quella dei deva, chiamati dev; la seconda dei manava, ossia gli esseri umani; e la terza dei rakshasa.

Penso di aver preso tutti voi dalla categoria dei dev, perché diversamente non avreste potuto dedicarvi a Sahaja Yoga con tanta serietà.

Dopotutto, perché dovreste credermi quando vi parlo dell’esistenza di Durga e tutto il resto, e di ciò che Lei ha fatto?

Non avete abbandonato una fede per immergervi in un’altra. Non è così. Tutto questo viene davvero provato, potete sentirlo.

Ad esempio quando, alzando la Kundalini al cuore centro, sentite che lì c’è un blocco, dovete pronunciare il nome di Jagadamba.

Se non direte il Suo nome, il cuore non si aprirà. Anch’io, quando purifico il vostro cuore centro, devo dire: “In realtà io sono Jagadamba”, e allora la Jagadamba in voi si risveglia.

Ormai voi l’avete verificato molto meglio di quanto abbiano fatto gli scienziati. Gli scienziati procedono dall’esterno e non concludono niente: se avete un problema lo risolveranno, e così con un altro problema; risolvono i problemi ma in realtà non conoscono né le cause né l’essenza dei problemi, e nemmeno la loro soluzione.

Invece, voi potete vedere che quando l’Amba, la Kundalini, il riflesso dello Spirito Santo, dell’Adi Shakti dentro di voi, sale attraverso i diversi chakra, dà loro energia, perché Lei è l’Energia, è la Shakti. È l’energia del desiderio di Sadashiva, è l’energia totale di Sadashiva; per questo dona una totale energia ad ogni chakra, illuminandoli tutti e risvegliando tutte le Deità.

Se non avessimo l’energia vitale, saremmo come morti; allo stesso modo, quando i chakra ricevono questa energia, la Shakti, vengono risvegliati. Ora l’avete visto, potete farlo voi stessi, è del tutto tangibile, potete verificarlo.

Vi ho detto che Lei risiede nel centro del cuore. Osservate adesso la collocazione del centro del cuore, anche questo è molto interessante. Lei è Jagadamba; ma l’Amba, ossia la forma pura dell’energia, risiede nell’osso triangolare come Kundalini. Ma nella Sua forma di Jagadamba, di Madre dell’universo, risiede nel centro del cuore.

Il centro del cuore è molto importante. Vi ho già detto che, in un bambino, fino circa ai dodici anni di età, questo centro produce i gana. I gana lavorano sul lato sinistro. Possiamo dire che il loro comandante è San Michele, ma il loro re è Ganapati, Ganesha.

La prima cosa che Lei ha fatto è il ghatasthapana. Il ghatasthapana è ciò che avete fatto qui adesso[2], questo è il ghatasthapana. Questa è la kumbha. Per prima cosa Lei ha creato la kumbha, ossia l’osso triangolare. Il Suo primo lavoro è questo, creare il vostro Muladhara, così ha creato l’innocenza dentro di voi. Per prima cosa ha creato in voi l’innocenza.

Per questo ha creato questo ghata nel quale risiede ora come Kundalini. La prima cosa è stata porre la Kundalini nell’osso triangolare e poi creare Shri Ganesha. Questo è il primo lavoro, grazie al quale tutto ciò che Lei avrebbe creato dopo – tutti gli universi, la Terra, tutto quanto – si sarebbe dovuto colmare di innocenza.

Se guardate le pietre, esse sono innocenti. Se colpite una pietra, essa vi restituisce il colpo; diversamente, la pietra non verrà a colpirvi. È innocente. Se guardate i fiumi, sono innocenti.

Tutte le cose materiali create sono innocenti: non sono astute, né manipolatrici, né aggressive; niente di tutto ciò.

Sono innocenti, sono cioè sotto il completo controllo di Dio Onnipotente. Non hanno il libero arbitrio per fare ciò che vogliono.

Tutto ciò che viene fatto è assolutamente sotto il totale controllo di Dio Onnipotente; pertanto possiamo definirle innocenti, poiché non hanno il libero arbitrio per fare ciò che vogliono.

Se osservate anche gli animali, anch’essi sono innocenti, eccetto pochissimi. Per lo più sono innocenti; innocenti nel senso che vengono detti pashu, cioè sotto il controllo assoluto, pasha, di Dio Onnipotente.

Una tigre si comporterà da tigre, un serpente da serpente. Ma tra gli uomini qualcuno oggi si comporta da tigre, domani da serpente e dopodomani da verme. Non c’è stabilità. Per questo non potete garantire che una persona che oggi è una tigre domani non si comporterà da serpente.

Gli animali non hanno il libero arbitrio di cambiare la propria personalità. Sono lasciati a se stessi, non è compito della Shakti preoccuparsene. Sono stati creati, ci sono ed esistono. Hanno uno scopo, per questo esistono. E lo scopo è soltanto uno: dare sostegno all’uomo, poiché voi siete al culmine dell’evoluzione.

Lei ha creato tutto questo solo perché voi foste creati e otteneste infine la realizzazione del Sé; perché poteste dare un significato alla vostra vita; perché poteste connettervi all’Energia onnipervadente; perché poteste entrare nel Regno di Dio. È tutta opera Sua.

Si può affermare dunque che Lei è venuta nove volte, e si suppone che la decima volta Lei dia la realizzazione a tutti voi. Però, la decima volta, tutti questi tre poteri sono riuniti, ecco perché è detta Trigunatmika; ecco perché Buddha ha detto Maitreya, cioè tre Madri messe insieme.

Quando questa Energia inizia ad agire, ha il completo controllo dei tre canali e dei sette centri, un controllo totale. Nel senso che senza l’autorizzazione, o senza pronunciare il nome di questa Energia, non potete ottenere nulla.

È un dato di fatto, ed è qui che gli esseri umani falliscono, poiché hanno il libero arbitrio e non capiscono perché obbedire, ascoltare o accettare qualcuno.

Ecco perché, nonostante vi si debba dare la realizzazione del Sé, il compito è molto arduo: voi infatti non siete abituati a non dover usare il vostro libero arbitrio. Specialmente nei Paesi occidentali la gente ha la possibilità di scegliere persino i cereali. Mi è stato riferito che in America esistono centoventisei tipi di cereali. Se accettate questo genere di assurdità, sicuramente il vostro ego si gonfia e voi pensate di avere il diritto di decidere da soli, e non potete accettare che qualcuno vi dica: “Questo non è giusto, quest’altro non è giusto”.

La stessa Energia è stata ora risvegliata nel Paramachaitanya. Questo risveglio nel Paramachaitanya sta operando un lavoro straordinario che potete vedere chiaramente. Per prima cosa avete visto le mie fotografie. Nel vedere le mie fotografie rimanete stupiti, sorpresi. Io stessa non so in cosa è impegnato il Paramachaitanya. È così attivo che si adopera continuamente per convincervi della verità. Se fosse stato così attivo al tempo di Cristo, sarebbe stato molto meglio; ma doveva andare così, poiché gli esseri umani sono la cosa più difficile da gestire.

È stata data loro la libertà; ne sarete sorpresi, ma anche ad Adamo ed Eva è stata data la libertà. Ma dovremmo capire in che modo è stata ottenuta.

Nella Bibbia degli gnostici è emerso ciò che vi ho detto riguardo ad Adamo e Eva: essi erano entrambi come pashu, sotto il completo controllo di Dio, senza libero arbitrio. Sarebbero vissuti, nudi, nel giardino dell’Eden, non avrebbero mai nemmeno pensato di aspirare a conoscere qualcosa di più che mangiare, vivere come animali. Erano proprio come animali. Allora la Shakti stessa assunse la forma di un serpente e andò da loro a dire: “Dovete avere il frutto della conoscenza”. Voleva che si evolvessero. Dio Onnipotente non era della stessa idea, poiché è un bel problema fare una cosa del genere. Egli pensò: “Che bisogno c’è di avere questi grattacapi?”.

Ma la Shakti sapeva il fatto Suo, sapeva di essere capace di moltissimi miracoli e di poter far comprendere la conoscenza agli esseri umani, sapeva di poterli rendere davvero sapienti. Così disse: “Dovete mangiare questo frutto e cercare di ottenere la conoscenza”.

Così nacque una nuova specie di esseri umani, i quali desideravano ottenere la Conoscenza. Avete visto che nel passato ci sono stati uomini primitivi di ogni genere, i quali poi hanno iniziato ad evolvere sempre più.

Devo dire che prima di questa creazione ci sono state altre creazioni più elevate, pianificate dall’Adi Shakti per organizzare tutto quanto.

Lei creò Brahma, Vishnu, Mahesha (Shiva) e creò i loro loka (mondi), le loro atmosfere o, per meglio dire, le loro aree.

Nel far ciò, fu completamente pianificato come far diventare questi animali delle anime realizzate, (come trasformarli) da animali ad esseri umani e da esseri umani ad anime realizzate.

Era un problema enorme. Per questo crearono… Come sapete, Vishnu aveva il Suo loka, Mahesha il Suo e Brahmadeva il Suo; e insieme decisero come farlo al meglio.

Questi tre canali furono creati negli esseri umani più tardi. Da questi tre canali scaturirono le tre Shakti: Mahakali, Mahalakshmi, Mahasaraswati. Ciascuna diede alla luce due figli, una Shakti e suo fratello; questi figli poi si sposarono fra loro[3] – non alla maniera umana, non alla maniera umana, diciamo, ma nel senso che l’Energia fu data al potenziale maschile. La donna, che rappresentava l’energia, fu data ad un uomo. Accadde tutto questo e decisero di realizzarlo negli esseri umani.

Accadde così che la prima azione, per qualche motivo, fu molto efficace in India. O forse scelsero l’India perché il clima indiano è così buono: sapete per certo che ci sono sei stagioni. Non è mai come qui, dove sopraggiunge questa piogga imprevedibile. A Londra devono persino giocare a calcio con un ombrello sulla testa. In India invece ci sono esattamente sei stagioni, e sono molto ben equilibrate. Per questo, in India, il Paramachaitanya è chiamato anche Ritambhara pragya. Qui no, non può essere chiamato così. Ritambhara pragya significa conoscenza, pragya, la conoscenza illuminata di chi crea le stagioni. Qui però Ritambhara pragya è in difficoltà, non è assolutamente comprensiva, a causa del modo di essere degli esseri umani.

Sono così sventati che anche la natura qui è diventata sventata e non riesce a capire come comportarsi con simili esseri umani; è un dato di fatto. Invece in India ci sono sei stagioni, le quali sono perfettamente riconoscibili.

Voi non avete studiato l’astrologia indiana; ma essi (in India) hanno una loro astrologia – ovviamente io non ci credo, ma a livello umano potete notare come descrivano e come riescano a prevedere esattamente quando pioverà, quando non pioverà, cosa accadrà.

Possono farlo anche con le stelle, dire che arriverà una certa stella. Tutto questo è stato fatto migliaia di anni fa: sanno dire esattamente a che ora e quale stella si avvicinerà, quale astro governa oggi, quale stella ci sarà domani. In quei tempi antichi avevano studiato tutto questo.

Riguardo a qui, non so quale fosse la situazione in quel periodo nei Paesi occidentali, se ci fossero esseri umani o meno, non lo so; ma dal punto di vista storico penso non fosse un luogo molto evoluto.

Poi fu elaborato tutto questo piano, e agli esseri umani fu fatto capire che Dio esiste. I santi venivano rispettati – parlo dell’India – i veri santi erano rispettati e fecero diverse osservazioni. Ad esempio, quando leggo Adi Shankaracharya, sono sbalordita nel vedere quante cose sappia di me.

Sa come sono le mie ginocchia, quante linee ho sulla schiena, quanti… insomma, è sorprendente come quest’uomo sappia tutto di me.

Ciò significa che ha potuto visualizzarmi grazie al suo potere meditativo, sebbene non mi avesse mai visto. La descrizione, ed ogni cosa, è molto accurata. Se leggete i mille nomi della Dea, i mille nomi della Dea sono così precisi che potete verificarli su di me: io sono proprio così.

Qualsiasi cosa si dica riguardo a me, buona o cattiva, è lì (nei mille nomi), è una realtà. E la conoscenza di queste persone è veramente notevole: come potevano sapere che una Dea è così?

Ci sono certe cose di me che neppure io conosco, ma che esistono e loro le hanno descritte. È veramente sorprendente.

In India il potere meditativo era grandioso. Il motivo era che le nostre stagioni erano disciplinate, la gente è disciplinata. In India di solito la maggior parte della gente si alza presto al mattino, fa il puja e tutto il resto, fa il bagno e va al lavoro, torna a casa, sta con la propria famiglia, mangia e poi canta canzoni e bhajan e poi va a dormire. È molto disciplinata. Non va in vacanza, non beve e non fa cose del genere.

Di solito, se qualcuno in famiglia beve, viene cacciato di casa, senza discussioni, è condannato come un lebbroso, viene chiamato daruda, cioè ubriacone. Anche al giorno d’oggi alcuni bevono, ma lo tengono nascosto, nessuno beve in presenza di altri.

Insomma, non so, la loro influenza potrebbe crescere e la gente potrebbe mettersi a bere apertamente, ma di solito non lo fanno.

Dato che queste sei stagioni sono assolutamente disciplinate, sapevamo cosa fare, quando e come. La gente poteva vivere nella giungla.

In Inghilterra, se dovete uscire, impiegate quindici, venti minuti: dovete mettervi le scarpe, le calze, il cappotto, il sotto… questo, quest’altro; diversamente non potete uscire.

Partite da un posto per raggiungerne un altro e scoprite che lì piove fortissimo, ma non avete nulla (per ripararvi) e vi inzuppate. Ma in India non è così. È così equilibrato che quando arrivate… voi arrivate tutti in inverno e avete visto che non piove all’improvviso, nel momento sbagliato. Potete stare fuori quanto volete.

Quelle persone, dunque, potevano vivere nella giungla, nel senso che non avevamo affatto l’idea del comfort. Potevano vivere in una piccola, semplice capanna: una piccola protezione dal sole e una protezione dalla pioggia nella stagione delle piogge. Tutto qui. Avevano pochissime necessità per vivere. Inoltre non si usava plastica; a quel tempo non esisteva la plastica e neppure adesso la utilizziamo. Si usava avere qualche thali (piatto) e poco altro: anche le piccole famiglie avevano solo dei thali che restavano sempre nella famiglia.

Trovo che vi sia una grande differenza. Vedete, vivendo con semplicità non si estraggono tutte le ricchezze dalla Madre Terra. Lì non esiste alcun problema ecologico. Ma con tanti bicchieri per questo, tanti bicchieri per quello, come dite voi, tutte queste cose che producete non hanno valore estetico e non sono durature.

Per cui avete montagne su montagne di questa enorme quantità di plastica, che non può essere bruciata, né eliminata, infatti se la gettate in mare, galleggia; nascono tali problemi!

A quei tempi la Shakti lavorava dentro di loro per farli diventare ricercatori; infatti, non avevano nient’altro da fare, sapete. Bene, c’era il cibo per nutrirsi, c’era un posto per dormire, questo bastava. Non c’era molto da fare, e vivevano molto felici. Questi comfort richiedevano poco tempo, per cui avevano molto tempo, molto tempo libero. E con quel tempo, che cosa facevano?

Non andavano a nuotare o a ballare, niente del genere. In quel tempo, meditavano. E quando a quell’epoca si misero a meditare, iniziarono a comprendere cos’è il potere divino, cos’è la divinità, cos’è Dio.

Vi dirò, ad esempio, che qui la gente discute persino della vita privata di Cristo, e dice di tutto. In India è impossibile, nessuno lo fa. Non  passa loro nemmeno per la testa (di domandarsi) perché Krishna avesse sedicimila mogli. Deve esserci una ragione: dopotutto è Dio! Dio è Dio, voi siete esseri umani; come potete conoscere Dio se siete stati creati da Lui?

Loro non discutono di queste cose senza senso, dev’essere così per forza. Quando ho spiegato che (le mogli di Krishna) rappresentano i Suoi sedicimila poteri, mi hanno detto “Sì”. Poi (ho aggiunto): “Le cinque mogli rappresentavano i cinque elementi”. “Sì”. Si tratta di Dio, nessuno si mette a discutere di queste cose. Dio è…Come potete capire Dio? Potete capire me? Non potete. Provate. Non potete capirmi, è molto difficile.

Per cui non potete, non siete in grado di capire Dio. Per piacere, cercate di capire una cosa: è impossibile comprendere Dio. Potete essere connessi con Dio, potete essere in compagnia di Dio, potete essere benedetti da Dio, accuditi da Dio, potete sapere molte cose riguardo a Dio, ma non potete capirlo.

È un’altra cosa di cui rendersi conto: non potete capire perché Dio fa certe cose, perché fa questo, perché fa quest’altro. Non potete comprenderlo né spiegarlo. Qualcuno potrebbe anche chiedere, a questo punto: “Perché Egli ha fatto la svastica?” Poi: “Perché Egli ha fatto l’Omkara?”. Insomma, qui la gente è così arrogante che può arrivare persino a chiedere a Dio perché esiste. Possono spingersi fino a quel punto, sapete, non c’è da sorprendersi. Questa arroganza, questo ego ci hanno resi ciechi di fronte a Dio. Abbiamo un’altissima opinione di noi stessi, siamo molto presuntuosi pur senza sapere granché dell’argomento.

Questa Energia, la Shakti, è Colei che vi ha dato la realizzazione del Sé e vi darà anche la realizzazione di Dio; tuttavia non capirete ancora Dio. Dovete trascendere Dio per comprenderlo. Come farete a comprenderlo?

Se qualcosa è sotto di voi, potete comprenderlo, ma se qualcosa è sopra di voi, come farete? Se qualcuno che vive giù a Cabella vuole capire qualcosa della mia casa, ci riuscirà forse? Deve andare sopra Cabella per vederla.

Non possiamo comprendere la sorgente da cui abbiamo avuto origine. Non possiamo giudicare, non possiamo dire perché. È la volontà di Dio, il desiderio di Dio, tutto ciò che fa. Per cui dobbiamo dire che, qualunque sia la Sua volontà, ne saremo felici. E l’energia dentro di voi è Amba, è l’energia del desiderio di Dio stesso. Qualunque sia il vostro desiderio, il Suo desiderio è che voi entriate nel Suo regno. Adesso entrate nel regno di Dio. A quel punto la Shakti vi fa accomodare in diverse, bellissime, posizioni: alcuni siedono nel cuore di Dio, altri nel Sahastrara di Dio, nel regno di Dio.

Adesso dovreste assumere i vostri poteri. Ora, al Navaratri, dovreste capire che è stato superato il limite e adesso ci troviamo nella decima posizione, quella in cui occorre assumerli (i poteri). Ve l’ho detto molte volte, credete nel fatto che ora siete sahaja yogi. Credete che siete entrati nel regno di Dio. Non potete giudicare Dio, non potete chiedere perché Lei faccia questo o quello, perché Lui faccia così. Questo non potete dirlo. È diverso. Ma quando siete seduti lì, non è come un’assemblea o un dibattito politico, no: il fatto è che siete entrati nel regno di Dio, siete benedetti da Dio, accuditi, protetti, nutriti e resi sapienti.

Tuttavia quest’arroganza deve ancora diminuire per poter comprendere perché ciò accada. L’umiltà è molto importante per noi, altrimenti questa energia non può portarvi oltre. Ormai ha oltrepassato il Sahastrara e ora questa energia deve salire sempre più in alto. Per questo, dovreste per prima cosa essere umili. Per umiltà non s’intende l’umiltà artificiale dell’uomo d’affari o del politico, ma l’umiltà nel vostro cuore (che vi fa dire): “Oh Dio, non vogliamo capirti, Tu sei troppo grande, ma facci conoscere noi stessi”. A quel punto sarete sbalorditi che Lui vi abbia creato a Sua immagine. Ciò significa che vi ha dato tutti i poteri. Lui vi ha creati. Se Lui vi ha creati, voi non potete creare Lui. Egli è la Sorgente, voi non potete crearlo. Vi ha creati a Sua immagine. Ora, ciò che potete fare è creare altri a Sua immagine.

Questi poteri sono in voi. Ma la prima cosa che dovete avere in voi è la disciplina. E questa manca. La gente non sa disciplinarsi: se non si sa controllare se stessi, come si potrà controllare qualcun altro? Mancanza di disciplina significa che non sapete controllare voi stessi. Disciplina dovrebbe consistere innanzitutto nel riuscire a controllare voi stessi, perché adesso siete nel regno di Dio.

Avete visto un film intitolato “Mr. Bean” in cui mostrano un uomo stupido? Ciò che accade è che, ora che siete giunti alla corte della Dea, che siete entrati nel regno di Dio, siete fatti accomodare dignitosamente sul vostro trono. Ma voi vi mettete a comportarvi come Mr. Bean, sapete. Non sapete stare seduti al vostro posto: volete sedervi ai lati, sul muro o fare qualsiasi cosa.

Manca la disciplina. Dovete avere disciplina. Dove siete seduti? Siete seduti nel regno di Dio. Dovreste pertanto avere quella dignità, dovreste avere quell’affetto, dovreste avere quella compassione, dovete avere quell’amore e dedizione.

Ma se ciò manca, questo potere è inutile, perché voi siete i suoi veicoli. Se devo prendere dell’acqua, devo avere un bicchiere vuoto. Se è già pieno di ego, che cosa ci si può mettere? Oppure, se è una pietra, non potete bere acqua da lì, dovrete scavarci un buco per metterci l’acqua.

Così, se siete già pieni soltanto delle vostre idee personali, delle vostre comodità personali, del vostro progresso personale o altro, non potete elevarvi molto. Dovete arrendervi completamente, dire: “Madre, qualunque sia il Tuo desiderio (noi ci arrendiamo ad esso), non vogliamo avere nessun desiderio personale“. Allora il desiderio di Dio agirà.

Voi volete che la Kundalini lavori per voi, ma essa è il desiderio di Dio, non il vostro; è indipendente dal vostro desiderio. Tuttavia è Lei che soddisferà completamente i vostri cosiddetti desideri, senza che nemmeno ve ne accorgiate. Accadranno miracoli su miracoli; sono così tanti che non sappiamo neppure come riunirli in un libro. Ma questi miracoli vi accadono perché siete anime realizzate.

La vostra attenzione dovrebbe essere a posto, dovete osservarvi e fare introspezione: “Sono seduto nel regno di Dio, qual è ora la mia posizione? È meritevole? Io ne sono degno? Mi comporto come prima? O ancora non ci credo?” Se non credete, come potete ascendere?

Credere significa che avete visto qualcosa, avete appreso qualcosa di tangibile, ne avete fatto l’esperienza. Ma ancora non siete arresi. Se vi arrendete alla volontà di Dio, ogni cosa viene curata. Non vi deluderà mai, è fuori discussione. E tutto, tutto ciò che appare come una montagna di difficoltà e di ostacoli, lo supererete proprio come un aeroplano che la sorvola. Non avrete difficoltà di alcun genere.

Sono molto contenta che il puja di oggi sia organizzato da persone provenienti da una nazione per la quale la disciplina è importantissima, ossia la Svizzera. Ma la loro disciplina è finalizzata a cose sbagliate, non al bene.

Per esempio, essi hanno un esercito: ma chi andrebbe mai ad attaccare quel posto sperduto? Nessuno. Perché allora hanno un esercito? E la leva è obbligatoria, lo sapete? È perché hanno depredato il denaro di altre persone e lo hanno custodito lì, come dei delinquenti. Tutto quel denaro è nelle loro banche e sono sempre preoccupati che, in qualsiasi momento, qualcuno possa presentarsi a reclamare i soldi e possa mettersi a distruggerli. Quindi hanno l’esercito perché si comportano male; tutto ha origine dalla paura, solo dalla paura.

Lì non occorre avere un esercito; invece tutti devono fare il servizio di leva ed entrare nell’esercito, poiché sono ladri della peggiore specie.

Inoltre, sono molto schiavi dell’orologio che è stato creato dagli esseri umani, non da Dio. L’orologio è importante perché loro producono orologi. Se producessero orologi senza renderne schiave le persone, chi comprerebbe i loro orologi?

Ma la gente dirà: “A che vi serve avere tutti degli orologi, per come siete fatti?”. Infatti, sono molto disciplinati. Non solo, come hanno dimostrato ieri sono davvero troppo fissati con la pulizia.

Riguardo ad alcune ragazze svizzere che si erano sposate – devo ammettere che mi spiace dirlo, ma è la verità – mi hanno riferito: “Madre, devono essere state cameriere o bariste”.

Ho chiesto: “Perché?”.

“Se qualcosa cade a terra, la raccolgono subito e la conservano. Persino se ci sono ospiti, gli ospiti stanno seduti e loro non hanno tempo per conversare. Non se ne parla proprio di conversare, niente, sono sempre preoccupate che qualcosa si sporchi. Proprio come cameriere“.

Riuscite ad immaginarlo? Anche questa è una conseguenza della medesima orribile disciplina che hanno. Questa non è disciplina divina. La natura non è così. Se osservate la natura, guardate quanto è bella, non sentirete mai un cattivo odore. Ma se vanno a viverci gli uomini, iniziano tutti i cattivi odori. Diversamente non ci sono odori. La natura bada a se stessa, si pulisce da sé, fa tutto da sé.

C’è tempo per ogni cosa, va fatto tutto con un po’ di calma. Se dovete pulire la casa, pulitela; ma se la vostra attenzione è costantemente volta a pulire questo, pulire quello, far pulizia, mettere a posto, non siete buone a nulla, siete come degli aspirapolvere. Chi può amare una donna simile, che si comporta sempre come un aspirapolvere?

Ma, come sapete, la Devi possiede tutti gli estremi, e questo è uno. All’altro estremo ci sono le persone estremamente sporche, come in Inghilterra: sono assolutamente sporche, sporchissime. Possono vivere con ogni tipo di sudiciume, e stanno esagerando. Si deve stare al centro: la pulizia è per noi, non siamo noi per la pulizia. Non siete pagate per questo, non siete cameriere. La pulizia deve esserci, ci piace, quindi terremo pulito; ma non si dovrebbe entrare tutti nel panico per questo, né essere nella situazione di non aver tempo per parlare con nessuno, per essere gentili, o addirittura per meditare. Anche quando meditano controlleranno se qualcosa sta per cadere: “Oh, Dio mio!”. e andranno a raccoglierla. Non mi sorprenderei se si mettessero a farlo anche in chiesa.

Non c’è disciplina nella meditazione, disciplina riguardo alla meditazione, al lavoro divino, la disciplina nel seguire la volontà di Dio; non c’è.

Se non subentra questa disciplina, tutto ciò che fate è assolutamente mondano e stupido, un inutile spreco della vostra vita, senza alcuna dignità. Come sahaja yogi dobbiamo avere questa disciplina nella meditazione.

Inoltre, l’Energia, questa Amba, vi conosce molto bene, conosce il vostro passato e sa che tipo di persona siete.

Quando iniziate a fare introspezione e a guardarvi dentro chiedendovi: “Cosa c’è di sbagliato in me, e che cosa devo fare per raggiungere lo stato di completo equilibrio?“… Per prima cosa dovete meditare, non c’è altro modo, devo dirvelo, non c’è altro modo.

Qualcuno ha detto: “Madre, ho smesso di mangiare questo, ho smesso di mangiare quello”. Niente. “Madre, faccio questo, sto a testa in giù”. Niente. Dovete meditare, e dovreste farlo un po’ la mattina e un po’ la sera. E non guardate gli orologi mentre meditate.

Occorre lasciare del tempo da dedicare alla meditazione, comunque sia. Basta poco tempo. Ho visto donne che impiegano così tanto per prepararsi che, dedicando anche solo un decimo di quel tempo alla meditazione, non avrebbero bisogno di molti cosmetici.

La vostra pelle migliorerà, i capelli miglioreranno, il viso migliorerà, tutto migliorerà. Non dovete usare niente, non occorre usare profumi o altro. Il vostro corpo sarà di per sé tutto profumato. Sarà fornita qualsiasi cosa.

Ciò che quindi dobbiamo fare, come prima cosa, è arrenderci al volere di Dio. Per i sahaja yogi è molto importante. Se vi arrendete, tutti i vostri problemi saranno risolti. Affidate anche i vostri problemi: “Lo rimetto a Te, Dio. Risolvi Tu questo problema, fallo Tu”. È un’Energia molto precisa, efficace, efficiente. E soprattutto vi ama, tiene a voi, vi perdona. Anche se fate degli errori vi perdona: “Va bene, andrà tutto bene“. Desidera che vi accomodiate tutti per bene sui vostri troni e gioiate del vostro potere.

Per questo, ogni cosa necessaria viene eseguita con grande cura.

Il decimo giorno di Navaratri, che è il più importante per tutti voi, è quello in cui il Paramachaitanya è diventato attivo e, grazie alla sua attività, dovreste capire che è diventato molto potente; e, se adesso qualcuno cerca di essere crudele con voi, di crearvi problemi, (ditevi): “Non devo assolutamente preoccuparmi”. Sarà Lui ad occuparsene.

Si sarà ripagati per tutti gli errori commessi, per tutti i cattivi karma commessi, indubbiamente. Ma se si è anime realizzate, ciò è finito, non si è più a quel livello. Le persone normali possono essere accusate di criminalità, ma chi si eleva allo stadio superiore di re non può essere accusato da nessuno. È al di sopra della legge. La stessa cosa è accaduta a voi: nessuno può toccarvi, nessuno può distruggervi e nessuno può ostacolare la vostra ascesa, solo voi potete farlo.

Inoltre, nessuno può nuocere a me, nessun rakshasa può nuocermi e non l’ha mai fatto. Ma siete voi che potete nuocermi, poiché in questa vita vi ho accolti nel mio corpo; e sto effettuando nel mio corpo la vostra purificazione e tutto il resto, che è un compito difficile. Ma in principio, questa Energia andò da Adamo ed Eva a dire: “Dovete ottenere la conoscenza”. Così la promessa deve essere mantenuta e questo deve essere fatto, sebbene sia un compito molto rischioso. Specialmente in Occidente trovo molto rischioso far capire alla gente che è parte integrante del tutto. È un compito difficilissimo. Parlano di cose altisonanti: oggigiorno ho visto gente scrivere articoli in cui afferma che non c’è niente di sostanziale, la scienza è limitata, non ha risolto i nostri problemi. Scrivono questi grandi libri voluminosi, ma se scrivete loro che noi abbiamo trovato qualcosa, non vogliono vedervi. Non vogliono incontrarvi né averci niente a che fare. Non so che razza di ricercatori siano, con un ego gonfio come un grosso pallone sulla fronte. Sono ricercatori, ma cosa stanno cercando? L’ego, il pallone dell’ego… supponiamo che abbiate un grosso pallone e lo mettiate nell’acqua: che cosa succederà? Il pallone si sposterà qua e là, senza meta. Allo stesso modo anche loro sono senza meta quando dicono: “Stiamo cercando, stiamo facendo questo, stiamo facendo quello”. Sono senza meta, senza alcuna comprensione, senza alcun significato nella loro vita; persone assolutamente inutili, che non valgono nulla.

Noi dobbiamo cercare di salvarne il più possibile, ma non c’è bisogno di chi non vuol venire. Non ne abbiamo bisogno.

Devono chiederlo loro, devono diventare umili e dire: “Vogliamo venire da voi”. Solo allora li accetteremo. Io non scrivo mai a nessuno lettere per chiedere: “Per favore, vieni al mio programma”. Tutti questi guru avevano l’abitudine di scrivere a tutti gli attori e i musicisti e via dicendo. Io non scrivo mai. Metto semplicemente un annuncio: se volete potete venire. Ma non volevo neppure questo tipo di pubblicità.

Pensate che abbiamo finalmente realizzato la promessa fatta molto tempo fa: “Avrete la conoscenza”.

Ed ora avete la conoscenza. Però dovreste identificarvi con questa conoscenza, e rendervi conto che avete questa conoscenza ed essa può essere data agli altri; allora potremo trasformare questo mondo in un mondo meraviglioso e realizzare la visione dell’Adi Shakti.

Lei vi ha creati con questo proposito, vi ha portati dal livello umano a quello super-umano con questo fine; e questo è ciò che dovete fare. E, se oggi mi venerate come Jagadamba, sappiate che Jagadamba non è altri che l’Adi Shakti.

E se non arrivate al livello di disciplinarvi in senso divino… Ad esempio, ci sono alcune persone che ancora fumano: “Oh, non importa. Sapete, siamo persone normali, non possiamo smettere”. Va bene, allora andatevene. Non preoccupatevi di queste persone, saranno lasciate indietro, sono inutili: dove andranno? Penso che rimarranno sospese nel limbo, perché ormai non c’è più molto spazio neanche all’inferno. Cosa succederà dunque loro?

Ma tutto questo è a vostra disposizione: solo che dovete imparare a controllare voi stessi, a controllare i vostri sensi. Non riusciamo a controllarci nemmeno nelle più piccole cose. Se non sappiamo controllare i nostri cavalli, come possiamo raggiungere lo stato che dobbiamo raggiungere? Quindi non sprecate le vostre energie in tutte queste cose meschine; pensate solo che dovete meditare, dovete crescere, dovete dare questo agli altri. Questo è assolutamente possibile se amate veramente voi stessi. Se amate voi stessi dovete capire che: “Guarda, il mio corpo, la mia mente, tutto mi è stato donato da Dio. Com’è bello! E adesso è di una bellezza tale che sarà usato da Dio per questo proposito così nobile”.

Voi siete stati plasmati, siete stati creati così, fino a questo stadio; ma ora è con il vostro libero arbitrio, con la vostra volontà che dovete ascendere. In questo libero arbitrio dovete capire cosa si deve fare e come ottenere quello stato.

È una reazione della natura alle cose. La natura reagisce sempre agli esseri umani, Essa non ha libero arbitrio. Ma Dio reagisce, e quando arriva la reazione di Dio vediamo accadere tutte queste cose. Vorrei che poteste ascoltare la registrazione su Vishnumaya[i], che spiega davvero molto bene perché sopraggiungano tutte queste calamità, e perché la gente muoia a causa di esse. È stato un ottimo discorso, spero che lo ascolterete tutti più volte.

I miei discorsi non dovrebbero essere ascoltati solo per una piacevole serata, bensì dovreste cercare di comprenderli. Tutto ciò che io dico è la verità, l’assoluta verità e qualcosa di sottile di cui nessuno ha mai parlato finora. A voi posso parlarne perché avete avuto la realizzazione e siete sahaja yogi.

 

Che Dio vi benedica.


[1] Momento favorevole.

[2] Mettere il vaso con il cocco davanti a Shri Mataji.

[3] L’intera programmazione della Shakti è stata fatta in modo tale che, prima di tutto, abbiamo come Shakti una Madre, la Madre Primordiale. Da Lei poi, come sapete, derivano tre Shakti, ossia Mahakali, Mahalakshmi, Mahasaraswati. Ed esse generano dei figli: fratelli e sorelle. Quindi, prima ancora che fosse creato il potere della moglie, o della sposa, è stato creato il potere della sorella. Come sapete, da queste tre Shakti nacquero Brahma, Vishnu e Mahesha (Shiva, ndt), i quali ebbero tutti delle sorelle. E le loro sorelle poi si sposarono. Ad esempio, la sorella di Vishnu, che era Parvati, sposò Shiva (…) La relazione tra Shiva e Vishnu, ad esempio, è duplice. Prima di tutto perché Shiva ha sposato la sorella di Vishnu. D’accordo? In secondo luogo, chi è la sorella di Shiva? La sorella di Shiva è Saraswati.“ (Dal Vishnumaya Puja 1985 a Wimbledon).

[i] Vishnumaya Puja, New York, 19 settembre 1992 (pochi giorni prima di questo Navaratri Puja).