Shri Mahalakshmi Puja

Barcelona, Can Mas-casa de colónies (Spain)


Send Feedback
Share
(12/2018 SOTTOTITOLI)

S H R I   M A T A J I   N I R M A L A   D E V I

Shri Mahalakshmi Puja

Barcellona (Spagna), 1 Ottobre 1992


Oggi ci siamo qui riuniti qui per celebrare il puja a Mahalakshmi. Il principio di Mahalakshmi è un principio fondamentale in noi.

Quando nei paesi o nelle famiglie o nelle vite individuali troviamo… [Qualcuno deve tradurre, penso sarebbe meglio perché loro non capiscono. Vieni. Devi sederti. Sì, è meglio]. Dunque, questo principio di Mahalakshmi è l’elemento più importante per la nostra ascesa.

Questo principio è in noi, ma non viene risvegliato prima di avere affrontato un certo numero di situazioni in cui ci accorgiamo che non siamo ancora soddisfatti della nostra vita.

Adesso, ad esempio, in Occidente avete avuto le benedizioni del principio di Lakshmi, nel senso che vi è benessere, la gente sta bene, tutti hanno cibo e mezzi sufficienti (a soddisfare) la vita di ogni giorno.

Mentre nei paesi colpiti da grande povertà o che si trovano in pessime condizioni come la Iugoslavia, diciamo, che in questo periodo è in una situazione molto difficile, o la Somalia che è poverissima e dove non hanno neppure un bagaglio spirituale, per loro questa vita significa solo sopravvivere in qualche modo, solo sopravvivere. La loro è una vita di crisi, devono ancora pensare a sopravvivere, vedete, quindi per loro è una (vita di) crisi.

Invece, nei paesi ricchi accade che la gente cominci a rendersi conto che ormai ha denaro, ha ogni comodità della vita eppure ciò non ci dà la gioia della vita.

L’India, ad esempio, è un paese che ha un retaggio spirituale fin dalle origini ed è una terra dello Yoga; e la gente sa che occorre ascendere, che quello è ciò che si deve conseguire.

Non occorre chiedere ad un indiano: “Qual è lo scopo della tua vita?”. Risponderà: “Voglio ottenere la realizzazione del Sé”. Loro non si preoccuperanno della povertà o di qualsiasi cosiddetta scarsità di cose (materiali), perché per loro quello non è tanto importante. La cosa più importante è che devono ottenere la loro Moksha, devono ottenere la realizzazione. Quella è la cosa principale.

L’India un tempo era un paese molto ricco, (così) molte popolazioni la invasero e divenne povera. Eppure, nonostante tutto ciò, non si preoccupavano perché ciò che è perso è perso. La cosa fondamentale è che il loro Spirito sia ancora intatto e lo Spirito è ciò che devono trovare.

Ma vedete, i politici sono strani ovunque e non dovreste mai giudicare un paese dal suo governo ma dalla gente comune.

Nei paesi occidentali vi era una bramosia di scoprire cose nuove, anche attraverso la scienza, o di andare in altri paesi a invaderli e dominarli. Colombo, ad esempio, andò in America e, insomma, furono uccise molte persone, gli spagnoli uccisero moltissima gente.

Ma poi dopo alcuni anni, diciamo, la gente ha cominciato a pensare: “A che cosa è servito tutto questo? Cosa ne abbiamo ricavato? Abbiamo cibo, abbiamo abiti, abbiamo case, esiste la scienza, ma niente è definitivo”. E, a quel punto, (sono sorte) le domande sui principi fondamentali: “Perché mi trovo su questa terra? È forse solo per nascere, guadagnare un po’ di denaro e poi morire?”.

Quando queste domande cominciano ad affacciarsi alla mente delle persone, allora questo principio di Mahalakshmi viene risvegliato, inizia la ricerca e si diventa sadhaka, ossia ricercatori.

Questo principio non può essere imposto a nessuno. È qualcosa che inizia a manifestarsi in modo innato, quando cercate di trovare ciò che è oltre: “Dopotutto qual è il significato della mia vita?”; perché iniziate a rispettare voi stessi. Inoltre, vedete intorno a voi persone che si dedicano ai piaceri della vita, ma non c’è niente di gioioso in loro.

Quindi questa cosa, la vostra atmosfera possiamo dire, la vostra vita nazionale, la vostra vita familiare, ogni cosa, inizia a suscitarvi domande. Questo stesso fatto di farvi continuamente domande, sapete, vi fa cercare le risposte a queste domande.

Allora iniziate a leggere libri, sentite dire da qualcuno che si può avere un addestramento spirituale, vi recate in quel posto, insomma, vi rivolgete a queste cose.

Ora, in Occidente, sapete, il più grosso problema è stato il Cristianesimo, poiché il Cristianesimo che Cristo diede alla gente fu completamente alterato da Paolo, il quale ottenne un bellissimo podio per se stesso; era un burocrate, così voleva salire sul podio. Lui non era un discepolo di Cristo. Non aveva mai conosciuto Cristo, niente di tutto ciò, e ravvisò in Pietro il discepolo più debole di Cristo. Cristo (gli) disse: “Un Satana ti dominerà”.

Così (Paolo) redasse la Bibbia e ci inserì che Cristo aveva detto a Pietro – è una menzogna assoluta – “Tu fonderai la tua chiesa”.

Fu così che ebbe inizio il Cristianesimo e costui vi introdusse molte cose: ad esempio non volle che fosse fatta alcuna menzione della Madre di Cristo, della Madonna o della Madre Primordiale.

Così, quando grazie a questo principio di Mahalakshmi la gente si accostò al Cristianesimo, rendendosi (però) conto che era assurdo, non ottenne risposte, non riuscì a sapere cosa fosse lo Spirito Santo.

A tal punto che c’è stato un papa – l’ho letto di recente – al quale fu chiesto: “Se canonizzate qualcuno dopo la sua morte, lui, quando lo fate, sente la divinità nella tomba?”.

Ebbene, questo papa rispose: “Certo, appena in chiesa lo canonizziamo, lui può sentirlo nella tomba”. Poi, il papa che gli è succeduto ha detto: “No, no, non è vero. Anche se li canonizzate devono attendere l’Ultimo Giudizio e, a quel tempo, tutti questi cadaveri usciranno e sentiranno il Divino” (risate).

Per allora nella tomba ci saranno soltanto le ossa.

Dunque non hanno accettato neppure l’idea della reincarnazione.

La cosa peggiore è stata l’idea che esista un peccato originale. Nel puja, questa volta, ho parlato del peccato originale. Non so quanti di voi siano stati presenti a quel puja [Xavier, il traduttore: “Quale puja, Madre?], l’ultimo puja, il puja del Navaratri.

[Xavier: “C’era solo una persona, Madre: Fernando”].

Shri Mataji: Capisco. Bene, vi dirò com’è andata realmente. Tutti gli animali sono chiamati pashu, significa che sono sotto il completo controllo di Dio onnipotente e non hanno consapevolezza.

L’idea del Padre era di creare degli esseri umani veri e propri, che non assomigliassero ad animali ma che fossero completamente sotto il Suo controllo. Perché è un problema, sapete, dare la libertà ai figli.

La Madre primordiale però pensò che non fosse giusto, i figli devono avere la conoscenza.

Così Lei divenne il serpente e suggerì loro che avrebbero fatto meglio a mangiare il frutto della conoscenza. Diversamente, se non lo avesse detto, saremmo stati più simili ad animali. Con questo gli esseri umani ebbero la libertà.

Ovviamente commettono degli errori. Hanno fatto una quantità di errori nelle loro scelte, non importa, ma possono ottenere tutti la realizzazione.

Questo è dunque il culmine di quel desiderio della Madre primordiale, che la gente ottenga la realizzazione del Sé e sappia ogni cosa. Ecco perché adesso voi siete tutti sahaja yogi.

Ma se non vi fosse venuto in mente che non esiste risposta a molte domande, nel Cristianesimo o in nessuna religione, non avreste sviluppato il principio di Mahalakshmi. E (con) il principio di Mahalakshmi che ha iniziato a manifestarsi in voi avete cominciato a cercare la verità.

Questo principio è stato molto attivo a partire dagli ultimi cinquant’anni, direi, ed è iniziata una nuova era: quella (precedente) è il Kali Yuga e adesso è il Krita [pronunciato ‘Kruta’, ndt] Yuga.

Significa che questo potere onnipervadente dell’amore divino, che è il potere della Madre primordiale, è divenuto attivo contemporaneamente a molte persone che, improvvisamente, sono diventate consapevoli di dover ricercare.

È iniziato dunque questo Krita Yuga e sta facendo molte cose che non erano mai state fatte con nessuna incarnazione.

La prima cosa è che in questo periodo tutti otterranno i loro karma phala (frutti delle loro azioni), nel senso che dovranno pagare per ogni cosa sbagliata abbiano fatto.

[Spiega al traduttore:] Karma Phala. Phala significa frutto. Soltanto attraverso la realizzazione del Sé i karma phala possono essere completamente eliminati.

Ora, noi abbiamo anche dei karma phala collettivi. Vedete, ad esempio, molti americani hanno ucciso le povere, semplici popolazioni che vivevano in America come gli indiani pellerossa; e questi poveretti, sapete, sono stati completamente, totalmente sterminati, devastati.

Non poterono opporsi ai fucili dei bianchi anglosassoni e degli spagnoli. Così, come conseguenza, alcuni di loro fuggirono sui monti della Bolivia e in tutti questi luoghi e si nascosero lì.

Ebbene, adesso in Bolivia hanno scoperto questa droga e ormai questa droga sta arrivando in America e la gente muore. Devono pagare per i loro peccati.

Perché gli americani amano tanto queste droghe? Perché importano di contrabbando tutta questa droga e perché, di tutti i paesi, arriva proprio dalla Bolivia? Perché stanno pagando per i loro peccati.

Inoltre le droghe arrivano soprattutto in Spagna, per cominciare, e da qui sono distribuite dappertutto.

Così tutti questi karma phala devono essere pagati, collettivi o individuali che siano. Noi indiani, ad esempio, abbiamo avuto gli inglesi. Sono rimasti per trecento anni nel nostro paese. Sono venuti senza nessun visto, senza niente (risate). E adesso, se un indiano va (in Inghilterra, ndt) senza visto, lo arrestano. E hanno diviso il nostro paese in tre parti. Ma adesso il loro paese è diviso in quattro parti. Ogni giorno c’è un allarme bomba e non sanno come gestire questi quattro paesi che dicono di non essere inglesi.

Si deve pagare.

Molto sorprendentemente erano persone molto, molto insensibili quelle che vennero in India, infatti non si preoccuparono mai di scoprire la spiritualità. Non importa, adesso si deve affrontare tutto ciò.

Ugualmente, adesso dovremo pagare anche i nostri karma phala individuali.

Vedete arrivare l’AIDS, si stima che il 65% della popolazione abbia i nervi a pezzi in America.

Si assiste a tanti divorzi e a come la società sia rovinata, a come siano diventate strane le donne. È molto, molto triste che tutte queste belle persone abbiano adottato una vita distruttiva.

Si stanno avviando verso la distruzione. Nessuno glielo dice, ma loro, se vedono che un certo comportamento è il modo migliore per poter distruggere se stessi, lo adottano.

Se qualcuno riceve del denaro entrerà subito in un pub. O magari comprerà delle droghe. O magari inizierà a spacciare droga. Insomma, tutto il tempo pensano a come distruggere il proprio corpo. Si daranno al fumo o all’alcol o alle droghe e a tutte queste cose distruttive.

In Spagna, prima – voglio dire anche adesso – usavano uccidere i tori. Ora uccidono se stessi assumendo tutte queste cose insensate e, correndo dietro a tutte queste insensatezze, si stanno uccidendo.

Conducendo una vita immorale stanno distruggendo i propri figli, le proprie famiglie, le proprie mogli. Perché dunque si dedicano a tutte queste cose distruttive?

Vedono qualcuno che va al pub e quando ne esce cade a terra, nonostante ciò ci vanno e pagano per diventare come lui, poi escono e cadono a terra. Neppure pensano che: “Stiamo pagando denaro per questa cosa insensata”.

Così, questa è una specie di reazione, direi, di karma phala, per cui tutti i peccati commessi tornano loro indietro. Hanno cercato di distruggere altri paesi, così adesso distruggono se stessi.

Quando andai in Cina ero seduta a fianco della moglie del primo ministro. Lei mi chiese: “E gli inglesi? Come stanno?”. Risposi: “Stanno bene”. “Ma, e le droghe?”, chiese. Ed io: “Quello è un problema enorme, infatti attualmente nel sud di Londra ci sono duemila bambini di dodici anni che fanno uso di droghe”.

Allora lei disse: “Sono molto contenta, benissimo, perché loro ci hanno drogato con l’oppio. Adesso tutti loro prendano le droghe e si addormentino per benino”. E, per dire la verità, questi inglesi iperattivi adesso sono diventati molto letargici e sporchi.

Ebbene, quando si vede tutto questo si comincia subito a pensare “No, non voglio far parte di questa società. È strana”.

Così allora si adotta l’anti-cultura, diciamo, come hanno fatto gli hippy, ma è stato qualcosa di molto superficiale. È stato semplicemente un modo per dominare gli altri. Affermavano di essere primitivi, di diventare primitivi, ma i loro cervelli erano moderni.

Allora si arriva ad un punto in cui si capisce che ogni comportamento ipocrita di questo tipo non serve a niente. Infatti, qualsiasi cosa si possa provare, qualsiasi cosa si possa accettare, se non si sente quella gioia dentro se stessi si sta ancora cercando.

Quindi, in effetti, voi siete qui perché il principio di Mahalakshmi è stato risvegliato; inoltre siete qui perché siete sahaja yogi e così adesso avete i poteri di risvegliare la Kundalini degli altri, di dare la realizzazione agli altri, di curare la gente e avete la conoscenza del Sé.

Sapete tutto anche riguardo ai vostri centri.

Ma dobbiamo comprendere come conservare intatto il nostro principio di Mahalakshmi.

La prima cosa è che otteniamo la realizzazione così facilmente da non capirne il valore, quanto sia straordinaria, quanto sia glorificante. Ma se vi avessi chiesto di andare sull’Himalaya, digiunare per un mese e poi morire e tornare la prossima vita, magari potreste aver sentito che era la cosa giusta!

Ma il mio stile era quello (di dire:) “No, no, no: che prima ricevano un flebile barlume nel loro principio di Mahalakshmi, così che soltanto con questa piccola luce possano vedere cosa non va in loro; io non devo dire loro nulla, saranno in grado di vederlo da soli”.

Ebbene, soltanto questo principio di Mahalakshmi dentro di noi, nella sushumna nadi, è riuscita a farvi vedere ciò che è sbagliato in voi; infatti scoprite quale vostro chakra ha problemi, allora non vi va e volete anche correggerlo.

Se io dico a qualcuno: “Il tuo Agnya è bloccato”, intendo dire che è l’ego, ma non lo dico così (direttamente, ndt). Dico semplicemente: “Il tuo Agnya ha un blocco”. Immediatamente quella persona dirà: “Sì, sì, lo so, Madre, ho un pessimo Agnya”.

Ebbene, con questa conoscenza potete tenere aperto il vostro sentiero centrale. Per questo occorre avere equilibrio; equilibrio significa moderazione.

Ad esempio, comunque sia stata prima la vostra vita – alcuni di voi potrebbero essere stati molto interessati allo sport o magari al cibo – ebbene, con l’avvento di Sahaja Yoga adesso potete vedere voi stessi, dove state sbagliando e che cosa dovreste fare per correggerlo.

Sono pochissimi i principi che dovete accettare in Sahaja Yoga. Uno di essi è perdonare tutti, poiché questo perdono è nel punto davvero cruciale dell’Agnya chakra.

Se non perdonate, la vostra Kundalini non salirà, lo avete visto. Ed è proprio la vostra Kundalini che risolve tutti i problemi dei vostri chakra.

Quindi, che benedizione è il fatto che adesso conosciamo noi stessi e sappiamo anche come curarci!

Questa che otteniamo è una straordinaria visione interiore ed è così che iniziamo l’introspezione. E non ci sentiamo timorosi di dover vedere da soli ciò che non va in noi, non ci sentiamo timidi in questo.

Infatti, con questo principio di Mahalakshmi siete ascesi ad uno stato del vostro Spirito che vede, che sa, e quando vedete le cose capite ciò che è sbagliato e come potervi rimediare.

Capite anche le altre persone. Sapete come proteggervi per stare alla larga o non essere disturbati dai loro problemi.

Tuttavia direi che l’ego è un grandissimo nemico dei sahaja yogi.

Va capito che, se non riusciamo a liberarci del nostro ego, non potremo mai ascendere fino al Sahastrara. Dunque, con la meditazione, con la dedizione potete mantenere la vostra Kundalini nel sentiero centrale dell’evoluzione.

Dovete osservare, dovete essere realmente vigili riguardo a ciò che in voi è carente, che vi condiziona.

Quindi, il principio di Mahalakshmi, che è per la vostra ascesa, deve essere usato principalmente per la vostra ascesa. Si deve capire che terremo sveglio il nostro principio di Mahalakshmi.

Infatti è questo principio che vi ha portati alla Verità, alla totalità e, se volete davvero proseguire, se volete davvero avanzare nella vostra ascesa, per favore, ricordate che la cosa più importante è che vi prendiate cura del vostro principio di Mahalakshmi.

Quando vi rendete conto che per voi il principio di Mahalakshmi è la cosa più importante, tralasciate ogni altra cosa. Allora per voi la cosa più importante è (il principio di) Mahalakshmi. Cercate sempre di tenere i vostri centri puliti, meditate correttamente, alzate la Kundalini fino all’area della fontanella (tocca il Sahastrara, ndt) e vigilate sempre su voi stessi.

Con questo tipo di conoscenza di voi stessi potete perfezionarvi da soli in Sahaja Yoga. Non è necessario privarsi di nulla, rinunciare a nulla, fuggire dalla vostra famiglia, niente.

Ma dovete sviluppare voi stessi (e diventare) così potenti, nella vostra compassione e spiritualità, che non ci saranno ostacoli per qualsiasi cosa vogliate fare.

Nel principio di Mahalakshmi occorre adottare alcune precauzioni.

Una è che quando venite in Sahaja Yoga non dovreste pensare: “Perché non dovrei essere io il leader?”. Sapete, cose tipo: “Perché non dovrei essere qualcosa di importante?”. E allora inizia questa competizione e siete degradati dal principio di Mahalakshmi a qualche specie di gioco di potere.

Quando questo sviluppo, la forza interiore inizia a manifestarsi non avete dubbi su voi stessi, non avete dubbi assolutamente su nulla.

Raggiungete uno stato di consapevolezza così puro dove niente può alterare la vostra consapevolezza. E diventate molto originali in tutto, diventate molto dinamici e originali. Qualsiasi cosa facciate o qualsiasi cosa diciate la gente ne è colpita.

Quindi, tutti i principi di Mahalakshmi devono essere compresi perfettamente. Inoltre devo dire che, quando il vostro principio di Mahalakshmi va a posto, tutti nella vostra famiglia o nelle vostre cerchie sentono che la vostra è una personalità diversa. Tutti i vostri gesti, tutti i vostri comportamenti, ogni cosa si modifica in modo automatico.

Io non dico niente a nessuno, si modifica tutto automaticamente; e allora sviluppate una personalità molto congeniale a Sahaja Yoga.

Ciò che intendo è che selezionate cose che sono congeniali al vostro modo di vivere sahaj.

Dunque, questo principio di Mahalakshmi è quello che vi dà l’ascesa e la Kundalini è tenuta alta (porta le mani in alto e indica sopra il Sahastrara, ndt).

Quando, però, qualche volta la Kundalini ricade, dovreste sapere che c’è qualcosa che non va con il vostro principio di Mahalakshmi; per questo ricade.

Ovviamente la collettività vi aiuta, ovviamente tutti i puja vi aiutano, ma ciò che è fondamentale è la vostra comprensione totale, perché dentro di voi esiste un corpo molto sottile e può essere disturbato da ogni piccola cosa.

Quando incontro alcuni di loro (sahaja yogi, ndt) mi sorprende che si sia frapposta qualche piccola cosa, come il padre che aveva un (falso) guru o qualche altra cosa piccolissima, che rovina il…

Voglio dire che se una piccola cosa vi entra negli occhi non potete vedere nulla. È una cosa molto sottile. Quindi dovete essere vigili: “Perché, perché le mie vibrazioni non sono a posto? Perché sento il mio Agnya o il mio Nabhi? Perché?”. E mediante la logica dovete scoprirne il motivo. Insomma, ovviamente il principio di Mahalakshmi esiste per il vostro bene, per la vostra gioia, per una completa trasformazione, per tutto.

Però manca qualcosa di piccolo e per questo non ottenete la vostra consapevolezza senza dubbi.

Per esempio, una volta che abbiate la consapevolezza senza dubbi sapete che siete proprio come un barometro; e se avete un blocco è soltanto per darvi informazioni, non vi identificate più con i dubbi al riguardo e la cosa più importante per voi diviene il flusso continuo di vibrazioni; quella è la cosa più importante.

Questo è lo stato in cui io dico che siete consapevoli senza dubbi, dove non avete dubbi su voi stessi, su Sahaja Yoga, sulla conoscenza di Sahaja Yoga.

Però in alcune persone questa ascesa è molto rapida e la conservano, l’hanno preservata, mentre in altre persone è molto lenta, vengono disturbate da piccole, piccole cose.

Prendiamo ad esempio un sahaja yogi che abbia denaro in banca e la peseta[1] sia crollata: diventano subito come se qualcosa, tutta la terra fosse crollata o Dio sa cosa sia accaduto.

In quel momento ci si dovrebbe rendere conto che: “No, non sono ancora un sahaja yogi. Non sono in consapevolezza senza dubbi”. Infatti, chi lo sia riderà, sapete: “Deve esserci qualche motivo, deve essere che stavo giocando con il denaro e facevo tutte queste cose senza senso; ecco perché”.

Questo è il segno di un sahaja yogi che è consapevole senza dubbi, e tutti sanno che lui è così.

Non occorre chiedere un certificato: tutti sanno che quest’uomo è ormai “andato” in Sahaja Yoga. (Nel senso che è ormai ad un livello molto avanzato. L’espressione inglese utilizzata, “gone case”, di solito significa “un caso perso”; questo particolare utilizzo di questa espressione, con un diverso significato, suscita ilarità generale, e anche Shri Mataji ride, ndt).

In quello stato scoprite che tutto funziona, funziona proprio. Così tanti miracoli, così tanti miracoli che vi stupite di come queste cose si risolvano.

E questi miracoli continuano ad accadervi e allora iniziate a pensare: “Guarda, perché ormai dovrei preoccuparmi di qualcosa? Dopotutto ogni cosa è fatta funzionare per me dal potere divino: perché dovrei preoccuparmi?”.

Incontrate la persona giusta al momento giusto e accadono le cose giuste. Quando però dimenticate di essere un sahaja yogi, continuate ancora a lottare, a dire cose brutte, non riuscite ad adattarvi alla collettività; assurdità di ogni genere. Non sapete proprio come gestire il vostro principio di Mahalakshmi.

Dunque, il principio di Mahalakshmi è che siete colmi di grazia. Siete inclini al perdono.

Non siete disturbati. Però siete molto ansiosi di aiutare gli altri. Non vi stancate mai di fare del bene agli altri e non chiedete mai nessuna ricompensa.

Non guardate l’orologio. Il tempo è ai vostri piedi. Quindi andate oltre il tempo, trascendete i guna e diventate personalità davvero uniche, che non solo danno gioia a se stesse ma a chiunque.

Guardate ora la splendida natura intorno a voi[2]: è così bella che io entro continuamente in meditazione (Shri Mataji ride, risate). Dà tanta gioia. Se riuscite a vedere e assorbire quella gioia che è nella natura, che è come un quadro, bellissima, allora state nutrendo il vostro principio di Mahalakshmi.

In piccole, piccole cose dovreste vedere la bellezza e la gioia. E in piccole, piccole cose, in ciò che gli altri fanno, dovreste trovare gioia.

È una sorta di mente bellissima che è come se creasse gioia. Quando ora sono arrivata qui e ho visto questo, ho provato molta gioia anche nel vedere questo (padiglione del puja immerso nella natura), non so perché.

Una volta ero andata in un luogo chiamato Palitana[3] e dovemmo camminare per miglia su per la collina e sia mio genero che mia figlia erano proprio esausti e sfiniti. E c’erano molti templi, dei templi di marmo deserti.

Loro si sdraiarono a terra lì, ma io notai dei bellissimi elefanti (scolpiti nel marmo, ndt) dalle code diverse, sapete, ogni elefante aveva una coda diversa.

Allora dissi: “Guardate che lavoro meraviglioso hanno realizzato, la coda di ogni elefante è attorcigliata in modo diverso”. Allora mio genero disse: “Mamma, noi siamo morti. Come fai tu a vedere questi elefanti?!”. (Risate, Shri Mataji ride).

Ebbene, è questa la differenza, che non vi sentite mai stanchi. In ogni foglia, in ogni filo d’erba, nel cielo, tutto intorno sentite che c’è gioia e quando siete soli gioite di voi stessi.

Non vi annoiate mai e non annoiate mai nessuno.

Ma le persone che non sono a posto con il proprio principio di Mahalakshmi, sono molto difficili. Mi rincresce dover chiedere loro di uscire da Sahaja Yoga e altro.

Non mi piace, ma che devo fare?

Quindi, per favore, occorre ricordare che dobbiamo nutrire il nostro principio di Mahalakshmi che vi ha spinto alla ricerca procurandovi la realizzazione perché Mahalakshmi – soltanto grazie a Mahalakshmi la Kundalini ascende.

Nel tempio di Mahalakshmi, a Kolhapur, ho chiesto: “Perché cantate la canzone di Jogawa, di Amba?”.

Non lo capivano, non lo sapevano. Voi potete capire che Amba, cioè la Kundalini, ascende nel vostro tempio di Mahalakshmi (ossia all’interno del corpo sottile, attraverso il canale centrale, ndt). Ebbene, il vostro tempio di Mahalakshmi non è limitato a voi stessi ma è l’intero universo.

Se riuscite a penetrare l’essenza di questo principio di Mahalakshmi di ogni cosa, tutto non è altro che gioia.

Oggi sono molto lieta di celebrare in Spagna questo (puja del) principio di Mahalakshmi grazie al quale la gente adesso sposterà la propria attenzione dalle assurdità materiali alla spiritualità.

Ad esempio, ogni uomo possiede un’automobile, poi ne vuole un’altra, poi un’altra ancora e ormai non c’è più posto dove metterle. Dovranno mettersele sulla testa! (Risate, Shri Mataji ride)

Queste cose non danno mai gioia – conoscete il principio dell’economia – non danno mai gioia, (i desideri materiali) non sono mai saziabili.

Pertanto noi ci rivolgiamo alla spiritualità, dove troviamo totale soddisfazione.

Ogni cosa è vibrante di gioia: ma se lo strumento della vostra Mahalakshmi, la Sushumna, non è puro, se il vostro cuore non è puro, manca la musica.

Come sapete, soltanto attraverso questo sviluppate la creatività, ogni cosa. La vostra poesia, la rettitudine, la pace, ogni cosa la ricevete attraverso il vostro sentiero centrale della Sushumna.

È dunque fondamentale che Mahalakshmi sia venuta su questa terra prima come Sita, poi come Radha, poi come Madre Maria; e che Esse vi diano la gioia della maternità, per cui siete protetti, siete nutriti, siete amati da vostra Madre che è Mahalakshmi.

Infine, nel cervello, Lei diviene Viratangana.

È chiamata Viratangana, significa il potere del Virata. Potrei dire molte cose a proposito del principio di Mahalakshmi, ma penso che per oggi sia sufficiente.

Spero che mediterete su questo e che manterrete in espansione il vostro principio di Mahalakshmi.

Che Dio vi benedica.

Bene.

I bambini piccoli.

[I bambini salgono sul palco per eseguire il puja. Gli yogi iniziano a cantare il bhajan “Ganesh Sthuti” ma Shri Mataji interrompe chiedendo di cantare “Mahalakshmi Stotram”. Poi “Jogawa” / “Tujhya Pujani” / “Hasat Ali” / “Vishwa Vandita” / “Binati Suniye” / Aarti / Mahamantra.

Poi “Awaz Uthaenge”, e durante l’offerta del Prasad a Shri Mataji “Shri Ma Ke Ujaalo”.

Infine ha inizio l’offerta dei regali.

Viene cantato “Jai Ganaraya” quando Shri Mataji benedice i neonati.

Salgono poi sul palco le giovani, una per volta, a parlare con Shri Mataji.

Poi salgono gli uomini, uno per volta.

Bhajan: “Mahamaya Mahakali”. Seguono le coppie. Nel frattempo viene cantato “Namami Shri Ganaraja Dayala”. Poi altre persone vanno a parlare, una dopo l’altra, con Shri Mataji. Bhajan: “Sarva Mangala”. Shri Mataji dà consigli personalizzati su tecniche di purificazione ed altro. Lavora Lei stessa le persone. Vengono cantati altri bhajan: “Amhi Matajinchya Charanasi Alo”, “Namo Namo Maria”).

Shri Mataji: Molte grazie.


[1] Moneta spagnola precedente l’introduzione dell’Euro.

[2] Il palco è allestito all’aperto, in un vasto spazio immerso nella natura.

[3] Nello stato del Gujarat in India.