Puja del 70° Compleanno

New Delhi (India)

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S H R I   M A T A J I   N I R M A L A   D E V I

Puja del 70° Compleanno

New Delhi (India), 21 Marzo 1993


È molto difficile parlare, anche per me. Nel vedere così tanti sahaja yogi di tutto il mondo, seduti qui, con i volti così splendenti, è come se oggi la mia visione avesse preso forma. Io vedo in voi i salvatori di domani, che redimeranno questo mondo da tutte le calamità del Kali Yuga che ci circondano.

Esse stanno arrivando da ogni parte, mentre voi siete rinati da questa palude del Kali Yuga, diventando davvero splendidi loti di diversi colori, sfumature, fragranza e bellezza. Invece di essere voi a celebrare il mio compleanno, sarebbe meglio che fossi io a celebrare i vostri!

(Applausi)

Come vi ho detto l’altro giorno, è perché voi siete grandi ricercatori, ricercatori della verità, dell’amore, che tutto ha potuto funzionare: diversamente, sarebbe stato impossibile.

Trasformare anche una sola persona è molto difficile; ma voi eravate così sensibili e profondi che, non so come, questa conoscenza sottile è penetrata nel vostro essere. È incredibile. Io stessa non riesco a credere quali grandi personalità si siano incarnate in questo Kali Yuga. Nessuno può credere che di fronte a me siano seduti così tanti santi, che così tanti walys e nablis siano seduti dinanzi a me.

Non era mai accaduto nella storia della spiritualità. Anche nei cieli vi sono pochi devatas e devas, non così tanti (come voi che siete) uno meglio dell’altro, con un cuore così bello, con menti così brillanti e con un’attenzione così attiva. Vi ringrazio davvero tutti di aver potuto vedere, in occasione di 70° compleanno, così tante persone come non mi sarei mai aspettata.

Voi sapete che Sahaja Yoga è iniziato con una sola persona, e fra quelli che sono venuti, alcuni erano avidi di denaro o di potere. Gente di ogni genere che ci ha causato problemi. Sono sorte molte difficoltà, una dopo l’altra, ed inoltre sono arrivati molti ricercatori di livello molto basso.

Ma oggi trovo che tutti sono cresciuti meravigliosamente. Non posso distinguere l’uno dall’altro. Il modo in cui ciò è avvenuto, e l’impegno che avete nei confronti di Sahaja Yoga, sono la benedizione più grande per questo mondo.

Non avrei potuto riuscirci da sola. Voi sapete che se avessi potuto farcela, non avrei avuto bisogno di voi. Voi siete i canali e dovete darvi da fare sempre di più.

È davvero notevole il modo in cui (i sahaja yogi) a Delhi hanno organizzato tutto (applausi). Per prima cosa, erano tutti molto concentrati sul 70° Compleanno, non so per quale motivo, ma qualunque sia… Ed i sahaja yogi di Delhi hanno detto: “Stavolta, Madre, celebreremo il Suo compleanno a Delhi”. Ho risposto: “Tutti sono molto presi da questo, quindi state attenti, non sarà facile. Sarà un bel grattacapo, verranno in tantissimi”. Ma sono certa che non si aspettavano tutta questa gente. Stanno arrivando in centinaia da un Paese, in centinaia da un altro, ed ho chiesto: “Siete preoccupati?” “No, siamo felicissimi!” Ho visto il loro entusiasmo, la loro organizzazione, il modo in cui hanno fatto tutto.

L’aspetto migliore è che Delhi è un luogo dove politici di ogni genere vivono, formano gruppi, fanno politica ecc. Ma in Sahaja Yoga, a Delhi, non si fa politica (applausi). Non ci sono litigi, non ci si prende in giro a vicenda. È molto significativo che ciò accada in un luogo come Delhi, dove ogni giorno si sente dire che persino in Parlamento scoppiano risse. Forse, solo in questo inferno doveva nascere questa virtù, e manifestarsi attraverso i Sahaja yogi.

Come sapete, la conoscenza di Sahaja Yoga è estremamente, estremamente sottile, e non è facile accedere ai cosiddetti intellettuali o a chi è schiavo assoluto dei propri condizionamenti. Quindi, da un lato abbiamo le masse ignoranti, dall’altro vi sono le classi che vivono nella struttura circoscritta creata nella propria mente: in entrambi i casi, credo che siano estremamente grossolani.

Ma il modo in cui (i sahaja yogi) hanno assorbito questo nettare sottile della divinità è qualcosa di incredibile. Nessuno riesce nemmeno a comprendere che così tante persone siano nate su questa terra dopo la mia nascita – o magari qualcuna, pochissime, anche prima. Sono nate proprio dopo di me, qui, in questo mondo per entrare in Sahaja Yoga.

Ma quando ho visto il mondo sono rimasta scioccata, più sconvolta dello stesso Kabira. Mi sono chiesta: “Come potrò parlarne a qualcuno?”

Anche con i miei familiari non sapevo come affrontare l’argomento. Era impossibile, tanta era l’oscurità dell’ignoranza. “Come potranno credere che esiste davvero la Divinità, che il Tutto li sta aspettando?” Credevano tutti in una specie di religione che non aveva alcun legame con la realtà, ed era impossibile persino immaginare in che modo avrei potuto parlare loro.

Mi ricordo del primo incidente, quando andammo a Nargol dove avevo aperto il Sahasrara. La prima persona che ricevette la realizzazione era un Gujarati[1], un gioielliere. Subito tutti gli altri – erano appena trentacinque circa – si misero a dire: “Certo, è un uomo ricco, è un gioielliere, è per questo che Madre gli ha dato la realizzazione”. Credo che fu la prima ed ultima volta che mi arrabbiai davvero. Mi misi a sgridarli dicendo: “Siete dei buoni a nulla, gente inutile che non potrà mai dedicarsi alla divinità, ed ora ho davvero pensato di smetterla. Dovrò incarnarmi di nuovo, in un altro momento nel quale capirete che cos’è Sahaja Yoga”.

Ma subito dopo la mia strigliata, la gente iniziò a sentire la brezza fresca nelle mani, pensate! E dissero: “Sa, Madre, sta funzionando, funziona dentro e fuori di noi”. Così  radunammo dodici persone, più una signora alla quale avevo già dato (la realizzazione) prima. Lei era la quattordicesima. Inizialmente avevamo quindi questi quattordici Sahaja yogi per i quali (Sahaja Yoga, ndt) era qualcosa di inaspettato, erano tutti sbalorditi e non capivano di che cosa si trattasse. Poi, sorprendentemente, venne ad uno dei nostri programmi una signora posseduta da un bramino, che iniziò a dire “Jagadamba, Jagadamba”. Non riuscivano a capire perché non avevo mai detto loro chi io fossi, mai; del resto non avevo mai neanche detto il contrario. A quel punto lei, che era una semplice domestica, si mise a recitare, in sanscrito, e con voce maschile, un poema dal ”Saundarya Lahari”[2] – tutti erano scioccati che il bhut dicesse tutte quelle cose – poi lei se ne andò. Dopo questo episodio tutta quella gente iniziò ad approfondire, e volle celebrarmi un puja per la prima volta in casa mia.

Ma ancora non erano del tutto sicuri di fare la cosa giusta, chiamarono persino un bramino, perché dicevano: “Questo Saptashakti (puja) è un Puja molto difficile e ci accadrà qualcosa”. Ma dopo il puja dissero: “Non è successo niente, stiamo molto meglio”. Sentirono tutti la brezza fresca e l’intera atmosfera cambiò. Iniziarono a comprendere che Sahaja Yoga è lo Yuga Dharma, di questo Yuga, di questo Kali Yuga; così il Sahaja Dharma divenne il Dharma di questo Yuga.

Questo Yuga è molto difficile, senza dubbio, ma soltanto nelle difficoltà diventiamo ricercatori intensi, ed è ciò che è accaduto a tutti voi. Avete scoperto che la gente, ovunque, qualsiasi cosa seguisse, non arrivava da nessuna parte. Sbatteva la testa di qua e di là come dentro un bozzolo.

Ricevevano (coloro che arrivavano in Sahaja Yoga, ndt) la realizzazione molto velocemente, e quando mi raccontavano di come ricercassero e di ciò che accadeva loro, io mi stupivo di come questa ricerca stesse lavorando in loro, spingendoli verso Sahaja Yoga.

Devo dire che nel frattempo, molti si sono persi nelle grinfie dei falsi guru.

Malgrado ciò, oggi abbiamo moltissimi Sahaja yogi. Voi rappresentate il vostro paese, ma nei vostri paesi ve ne sono molti di più, anche in India ce ne sono molti di più. Voi siete venuti qui a rappresentarli. Quindi, sono un multiplo di questa cifra, non so quanti ce ne siano. Molti mi chiedono: “Quanti Sahaja yogi ci sono?” Io rispondo: “Non lo so”. “Come, non lo sa?” Ed io: “No, non abbiamo mai tenuto un registro”. Ma loro non capiscono. Aggiungo: “Non abbiamo uffici, registri, io non ho segretari, non so scrivere a macchina, non so nemmeno riempire un assegno!” Non riescono a comprendere come possa esistere una persona come me in questi tempi moderni.

Ma, in qualche modo, tutto viene fatto. Malgrado la mia imperizia della modernità, tutto viene svolto completamente e in modo assolutamente perfetto, come telecomandato. Ora, devo dirvi che io non ho mai pronunciato una parola su tutta questa cosa, niente. Non ho mai dato un’idea di come dovrebbe essere, non ho mai detto nemmeno quante persone ci aspettiamo. Ma osservate come tutto ha funzionato spontaneamente. Poiché tutti voi avete profuso impegno, e questo impegno vi dà tutte queste capacità organizzative. Avete visto che molte cose vengono organizzate perché anche il Paramchaitanya è intervenuto, in questo Krita Yuga, e sta agendo, è attivo, e questa attività vi è di assoluto sostegno.

Ad esempio, la polizia ci ha detto: “Qui vivono dei musulmani e potreste correre dei pericoli a causa loro; potrebbero danneggiarvi”. Io ho chiesto: “Che musulmani sono?” E loro: “Qui ci sono i seguaci di Nizamuddin Auliya”. Ho risposto: “Non ci faranno mai niente di male”. L’ho detto perché lui era un Sufi ed una grande anima realizzata, e le persone che sono ammesse lì devono essere, almeno in maggioranza, seguaci del sufismo. Come potrebbero farci del male?

Ho detto (ai sahaja yogi, ndt): “Domattina presto andate a offrire un chaddar[3], tutti voi”.

E sono rimasti così colpiti (i musulmani. ndt) – come avete visto alla sera – che al mattino sono venuti fin qui, pieni di rispetto. Allora mi hanno chiamato, mi hanno offerto un altro chaddar ed altre cose, dicendo: “Siamo dei vostri!” e cose di ogni genere. Un suo (di Nizamuddin, ndt) discepolo era Amir Khusro, un’altra personalità Sufi di altissimo livello, del quale ho sempre ammirato la poesia, come anche il modo in cui Nizamuddin ha condotto la sua vita, nella dignità e divinità.

Tutti i musulmani presenti rivolsero le mani verso di me in questo modo, dicendo: “Sentiamo la brezza fresca!”. Ho detto: “Questa è Ruh”. “Ah, questa è Ruh!”. Quando queste persone inizieranno a sentire Ruh, diventeranno tutte Sahaja yogi molto rapidamente, e potreste dover…(applausi).

Vi sono molti Sufi in tutto il mondo e noi prenderemo i loro indirizzi e andremo ad incontrarli.

Poi, potreste dover prendere un altro grande pendal (padiglione, ndt), uno grande il doppio o credo anche il triplo (applausi).  Voi di Delhi non vi lasciate granché spaventare dalle dimensioni. Penso che dovremo nuovamente organizzare il tutto solo a Delhi (applausi).

Al tempo stesso, inoltre, Delhi è in uno stato di agitazione[4] e noi siamo qui per portare la pace e la tranquillità, e per dare saggezza a chi dovrebbe essere alla guida degli affari pubblici. Funzionerà, funzionerà sicuramente, con tutti questi Sahaja yogi che emettono vibrazioni tanto belle. Vedete, sopra la vostra testa questo tessuto (del padiglione, ndt) si muove in continuazione su e giù, anche se fuori non c’è vento; le foglie sono ferme, ma proviene dalle vostre teste ciò che lo fa muovere. Sono sicura che queste vibrazioni rinfrescheranno e porteranno pace ai nostri politici e ai responsabili degli affari pubblici.

In questa fase, nella quale in tutto il mondo vi è molta incertezza – c’è incertezza in Russia, in Bosnia, e c’è recessione in Inghilterra, in America e in Spagna – tutti stanno soffrendo per le conseguenze di qualche comportamento estremo che avevano adottato.

Sono certa che questa polarità che adesso vedono, correggerà i loro comportamenti nei confronti del materialismo e sono sicura che si troverà un equilibrio. Con i vostri buoni desideri, con le vostre preghiere, questo mondo diventerà così splendido, così incantevole che nella storia si parlerà di un mondo trasformato in un loto, colmo di fragranza di divinità (applauso).

Voi siete i petali, siete la corolla, siete il colore, siete la bellezza, siete il polline del meraviglioso loto che è la mia visione di questo mondo.

Spero che oggi deciderete tutti di lavorare per Sahaja Yoga, di diffondere Sahaja Yoga e lavorare anche per voi stessi. L’unico pericolo è che non si dovrebbe permettere all’ego di dominarvi. Questo è l’unico cavallo che dovreste cavalcare voi, senza permettergli di essere lui a cavalcare voi.

Progredirete a gran velocità ed in modo meraviglioso. In questo modo sono certa che Sahaja Yoga si espanderà. Ad ogni compleanno si deve fare un giuramento. Io non so quale dovrei fare. Mi hanno detto che non dovrei lavorare così tanto, che lavoro troppo, ma ho giurato che lavorerò il doppio (applausi). Allo stesso modo, anche tutti voi oggi dovete giurare che vi adopererete in ogni modo per adempiere all’impegno di lavorare per Sahaja Yoga, che ci penserete.

Vi sono scienziati che dovrebbero scrivere libri, medici che dovrebbero pubblicare libri e scritti, andare in giro e parlarne ai colleghi, organizzare con i colleghi congressi e seminari. Vi sono architetti ed altri professionisti che potrebbero chiamare i loro colleghi e dare loro la realizzazione. Anche chi si occupa di finanza dovrebbe entrare in Sahaja Yoga, è molto importante, poiché i problemi finanziari possono essere risolti soltanto dal potere divino. Nessun altro può riuscirci.

Quindi, chiunque, in questo mondo, sia attivo nell’ambito della legge o in qualsiasi altro campo, dovrebbe dedicarsi a Sahaja Yoga ed anche al lavoro creativo. Poi, dovete portare Sahaja Yoga anche nel vostro ambiente, nei villaggi, nelle città, ovunque sia possibile e ovunque riusciate ad organizzare; dovete diffondere Sahaja Yoga in ogni luogo.

Per quanto riguarda curare gli altri, vorrei raccomandarvi di non toccare nessuno. Per favore, adoperate soltanto la mia fotografia. È così che avrete più sahaja yogi e meno malati. Inoltre, le persone saranno curate e diventeranno tutte Sahaja yogi.

Abbiamo ottenuto risultati anche nel settore agricolo. Si può ancora fare molto in agricoltura. Si dovrebbero incontrare gli addetti ai ministeri e spiegare che cosa si può fare per l’agricoltura. Potete formare un comitato e andare ad incontrarli, per rivelare come l’agricoltura può essere aiutata da Sahaja Yoga.

Dobbiamo aiutare i nostri figli, dobbiamo prendercene cura, poiché sapete che genere di futuro li aspetta, che tipo di atmosfera sta lentamente avanzando, anche in India. Dobbiamo far sì che i nostri figli crescano bene nella cultura Sahaj. È molto importante, poiché sono i Sahaja yogi di domani. Moltissimi di loro sono nati realizzati, quindi dobbiamo disciplinarli nel modo giusto, e dobbiamo renderli Allah Dirtha Sahaja yogi, come descritto nel Qawwali.

Anche la nostra vita familiare è molto importante. È scioccante come oggigiorno la vita familiare stia diventando qualcosa di stupido. Nessuno ne comprende l’importanza. In Sahaja Yoga dobbiamo capire che si dovrebbero abbandonare le piccole liti e le discussioni. Si deve abbandonare la durezza, si deve abbandonare la crudeltà e, per prima cosa, dovrebbe esservi un giusto rapporto fra marito e moglie, affinché vi sia amicizia e i figli notino questa amicizia e ne gioiscano.

Nel nostro modo di vestire, nella nostra vita, dobbiamo essere dignitosi e decenti. È molto importante rispettare il nostro corpo. Dovremmo indossare qualcosa di adatto a noi, a seconda del Paese in cui ci troviamo. Immaginate che a Samarcanda qualcuno indossi un abito in tre pezzi: che cosa gli accadrà? Si dovrebbe portare ciò che è adatto a noi, qualsiasi cosa si addica alla nostra cultura; si dovrebbe cercare di indossare abiti decenti, tradizionali. Soprattutto per le donne è molto importante indossare vestiti che conferiscano loro un aspetto più dignitoso. Un altro punto che vorrei sottolineare è che soprattutto le donne devono dedicarsi alla lettura, almeno dei giornali. Se la vostra attenzione è sui problemi mondiali, sarà molto efficace poiché, come sapete, la vostra attenzione è attiva, agisce. Quindi usate la vostra attenzione. Leggete i giornali, osservate. So che a volte sono cose orribili: potete dare un bandhan, ma dovete vedere che cosa accade e dove. È molto importante.

Inoltre, gli uomini non dovrebbero leggere soltanto cose sensazionali, ma leggere di eventi reali, e chiedersi quali siano le soluzioni, in che modo, voi, Sahaja yogi, potete essere di aiuto collettivamente ed individualmente. Noi dobbiamo risolvere molti problemi del mondo moderno. Si devono anche leggere buoni libri, guardare bei film, rifletterci sopra e mantenere la mente sveglia. Vi sono molte poesie bellissime che ho appena letto, scritte da qualcuno che non ci si sarebbe mai aspettato: sono meravigliose, di altissima classe. Raccoglieremo anche queste poesie, raccoglieremo tutte le foto miracolose, da ogni luogo. Stanno cercando di organizzarle, e se riuscirete tutti ad essere spontaneamente di aiuto in questa classificazione, sarà un grande risultato, poiché finora non siamo stati in grado di raccogliere tutti questi dati e conservarli.

Ora, la cosa migliore è che tutti meditiate; e dovete meditare tutti. Solo in meditazione siete nel presente e accrescete la vostra spiritualità. L’ho detto molte volte, ma la gente proprio non lo fa. Se riuscirete a meditare circa dieci minuti prima di dormire, ciò vi sarà di grande aiuto. Crescerete davvero molto velocemente, senza dubbio.

Io riconosco subito se una persona medita, da come è cambiata. E quando vi ci sarete abituati, non vorrete mai rinunciarvi. È una meditazione molto semplice, fate il pediluvio o qualcosa del genere. E al mattino dovreste shoebittare il vostro ego. Tutto qui. Non dovete fare innumerevoli tapa[5] o cose simili, niente del genere. È molto semplice. Ma questo, dovete farlo per voi stessi, per rispettare la vostra realizzazione e la vostra crescita nella divinità.

Abbiamo molti vantaggi rispetto agli altri, ma devo dirvi una cosa: a chi non è incline alla ricerca, per favore non parlate di Sahaja Yoga. Non sprecate la vostra energia con gente simile, a discutere e ribattere, perché non c’è molto da discutere. Dimenticatevi di loro e lasciateli perdere. Me ne occuperò io, voi dedicatevi alle persone semplici e virtuose che stanno ricercando la verità. Non voglio che vi spezziate il collo con questa gente che crede solo alle discussioni, ai dibattiti e a shabda jalam[6]

Oggi la cultura di Sahaja Yoga si manifesta al punto che la gente, quando vi vede, si rende conto immediatamente che c’è qualcosa di speciale e che avete in voi qualità davvero uniche, che raramente si trovano nella gente comune.

Dovreste comprendere che tutte queste cose vi sono nate spontaneamente da dentro, ma voi dovete preservarle e non dovreste mai sentirvi intimiditi. Non dovreste mai sentirvi timidi per le vostre virtù. E qualsiasi cosa la gente possa tentare di dirvi, come: “È meglio che tu faccia questo; è meglio che tu faccia quello”, se è qualcosa di sbagliato non dovreste mai farlo, dovreste solo rispondere: “Non voglio farlo”. Perché ora siete molto potenti e dovete guidare voi la gente, non farvi guidare dagli altri. Non dovete farvi condizionare dalle mode, ma dovete crearne voi. Dovete creare un percorso per gli altri: Non siete voi a dover seguire il cammino che loro hanno tracciato.

Cercate di capire che la vostra personalità è ad un livello tale che potete afferrare moltissime cose sottili, e siete tanto potenti che gli altri non possono capire; quindi dovete automaticamente assumervene la guida. Non fatevi influenzare dalle loro idee e non spaventatevi quando tentano di dirvi qualcosa contro voi stessi o contro Sahaja Yoga. Siate sicuri, abbiate fiducia (in voi stessi. ndt), è così che funzionerà. Ora, io sono solo una donna ed una casalinga, ma ero così sicura, a proposito di Sahaja Yoga, che ha funzionato. Non mi sono messa a pensare se dovessi farlo oppure no, ho semplicemente iniziato. Anche se in famiglia ciò non veniva molto rispettato, non era molto accettato, non ha importanza. Ho iniziato da sola, ho lavorato da sola, perché avevo completa fiducia nella verità, nel fatto che se fossi stata salda nella verità, ciò avrebbe aiutato me ed avrebbe aiutato tutti coloro che si fossero avvicinati. E così è avvenuto.

Quindi, per voi non dovrebbe essere affatto difficile. Per prima cosa, dovreste tutti fare in modo di non essere persone condizionate e di non avere ego. Poi dovreste procedere così e vi sorprenderete di come le cose funzioneranno.

Il puja di oggi è un puja molto breve, per questo vi ho fatto un discorso lungo. Vi sono molte cose di cui non posso parlarvi in questo breve tempo, ma se vi sedete, potete facilmente elencarle da soli.

Ora, quindi, predisponete la vostra mente al fatto che siete voi gli organizzatori. A quel punto, che cosa dovreste fare? Che cosa potete fare? Che cosa conseguirete? Per favore, provateci e funzionerà. Potete farlo tutti. Credo sia meglio che teniate un diario scrivendovi ciò che avete fatto; a quanti avete dato la realizzazione; quanti sono stati curati; che cosa pensate di loro. Ma ora, se non hanno il diario, i Sahaja yogi potranno dire: “Ma Madre, non abbiamo nessun  diario, quindi inizieremo da domani!” No, cominciate oggi. L’unico problema dei Sahaja yogi è che prendono le cose un po’ alla leggera. Ovviamente è il loro carattere, ma non (fatelo con) Sahaja Yoga. Le altre cose potete prenderle alla leggera: se qualcuno vi grida contro, se qualcuno si arrabbia con voi, o addirittura vi schiaffeggia, prendetelo alla leggera. Non ha importanza, per voi non fa differenza, perché voi siete lo Spirito, e niente può distruggere lo Spirito (segue citazione in sanscrito).

Ma quando si tratta di Sahaja Yoga, il vostro atteggiamento dovrebbe essere diverso. Se da un lato siete rilassati, dall’altro dovete essere dinamici, ed è con questo lato che dovete esporre le teorie di Sahaja Yoga e dovete parlare alla gente, dovete organizzare conferenze stampa. Qualsiasi cosa vogliate fare, a qualsiasi livello vogliate lavorare, per favore preparate un piano adeguato ed eseguitelo. Tutto andrà bene, ne sono certa, tutto funzionerà. Io ho tutte queste idee e voi ne avete molte di più, e spero che entro il prossimo anno ne vedrete la manifestazione.

Spero che molti scriveranno libri come quello di Desira. Sono certa che ogni medico può scrivere un libro. Il Dr. Desira ha lavorato da solo, ha fatto ogni cosa da solo, ed è riuscito meravigliosamente. Tutti possono, quindi, pubblicare un libro con le loro esperienze, con la loro comprensione di Sahaja Yoga, che aiuterà anche i Sahaja yogi; ma dovrebbero essere libri onesti, molto onesti. Sono sicura che libri simili saranno molto apprezzati in Sahaja Yoga, e vorremmo anche pubblicarli. Tutti coloro che hanno queste idee dovrebbero sforzarsi di scrivere nuovi libri, creare nuove idee, realizzare nuove creazioni. È molto importante, poiché in questi tempi moderni, la gente vuole fare qualcosa di nuovo, di originale. In queste circostanze, sono certa che tutti vi darete da fare.

Quindi, dovete pensare a Sahaja Yoga in ogni momento ed appuntare tutte le idee che vi vengono in mente per poi assemblarle nel modo giusto, creando così uno splendido libro di Sahaja Yoga. Anche le signore hanno molte possibilità di fare molte cose per Sahaja Yoga. Questo è un momento molto opportuno.

Credo che il Satya Yuga inizierà da domani (applausi). E quale ne sarà il sintomo? Che ora, Satya (la Verità, ndt) sarà vittoriosa, Vijaya. Qualsiasi cosa si possa tentare, alla fine Satya sarà Vijaya, Satyameva Vijayate. Accadrà questo e ne siete voi i responsabili (applausi).

Mi congratulo ancora molto con voi per questo, e spero che vi impegnerete a farlo.

Che Dio vi benedica.


[1] Abitante dello stato indiano del Gujarat.

[2] “Oceano di bellezza”, lode alla Madre, di Shri Adi Shankaracharya.

[3] Coperta di fiori.

[4] In quel periodo c’erano stati diversi attentati in India e vigeva lo stato di allerta, particolarmente severo negli aeroporti.

[5] Penitenze.

[6] “Ragnatela di parole”, nel senso di parole ingannevoli nelle quali ci si perde/ginepraio di chiacchiere.