Discorso alle donne tunisine

Tunis (Tunisia)


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(03/2018 SOTTOTITOLI)

S H R I   M A T A J I   N I R M A L A   D E V I

Discorso alle donne tunisine

Tunisi (Tunisia), 13 Novembre 1994


Shri Mataji: Non riesci a vedere? Puoi venire qui.

Yogi: … le signore, Shri Mataji, dicono tutte che si sono abituate a Lei e Le vogliono molto bene…

Shri Mataji: Grazie.

Yogi: …e vogliono che Lei rimanga in Tunisia (Shri Mataji ride), vogliono che Lei compri una residenza…(si corregge) vogliono comprare per Lei una residenza così che possa venire più spesso (applauso).

Shri Mataji: Ritengo che queste siano le parole più gentili che io abbia mai sentito. Sono stata qui per poco tempo, ma mi sono veramente sentita molto vicino a voi. Siete così sensibili e assennate e non ve la siete presa per tutto ciò che vi ho detto. Io sono una Madre, devo dirvi la verità e non dovreste offendervi, se pensate che sono vostra Madre. Questo è il compito di una Madre: ella deve avere pazienza, amore, affetto ed anche saggezza.

Forse noi donne non realizziamo la nostra importanza. Gli uomini possono fare politica, economia e tutti i pasticci che ne derivano, ma le donne sono responsabili della società. Esse possono edificare la società, o rovinarla.

Ovunque ci siano buone società, laddove i figli siano bravi, le famiglie siano belle e ci sia pace, il merito è delle donne. La donna che ha il compito di cullare un bambino può governare il mondo. In nessun caso la donna dovrebbe pensare di essere da meno di un uomo.

La donna è come questa Madre Terra e l’uomo è come il sole. Guardate la Madre Terra, come ci sostiene; (sebbene) noi la torturiamo, come lei ci accudisce. Ebbene, le più grandi qualità di una donna sono la sua tolleranza, il suo amore e la sua saggezza. Ho dimenticato di portare un giornale inglese che volevo mostrarvi, in cui hanno fatto vedere una donna che sembra un uomo, con dei peli che le spuntano qui sulla faccia, come un uomo.

Io non sopporterei di essere un uomo, in quanto un uomo deve compiacere molti capi e (deve) combattere nella vita, mentre una donna deve compiacere solo una persona, ossia il proprio marito. Perciò, la società può essere edificata correttamente solo da esseri umani che non siano uomini, ma donne.

Tutte voi potete rivestire una grande funzione e un grande ruolo anche nel vostro paese. Come quando noi abbiamo dovuto combattere gli inglesi: io avevo solo diciassette, diciotto anni ed ero molto attiva. Mi hanno fatto l’elettroshock, mi hanno fatto dormire sul ghiaccio, hanno fatto di tutto, ma in quel momento il nostro paese doveva diventare libero. Ora invece dobbiamo liberarci dal nostro ego e dai condizionamenti.

Sono molto felice di vedere voi donne, qui, in un paese musulmano, così intelligenti, così avanzate e così libere, ma nel mio paese vige una legge diversa per i musulmani.

Non esiste un diritto comune e la condizione delle donne musulmane è orribile. Una volta stavo andando in un posto con la mia macchina che si guastò lungo la strada. Scesi dalla macchina e c’erano molte donne musulmane, malvestite, molto povere, che stavano in piedi per attingere acqua da un rubinetto.

Erano tutte musulmane. Allora mi misi a parlare loro. Così mi dissero che i loro mariti avevano divorziato da loro: avevano detto (alle mogli) “talaq talaq, talaq[1]”, finito. E alcune di loro avevano addirittura ventiquattro bambini ed erano state abbandonate in mezzo alla strada. Non hanno modo di mangiare cibo decente, niente casa, niente acqua; vivono sulla strada. C’erano più di cento donne lì con i loro bambini ed un solo rubinetto per l’acqua.

Poi ci fu una donna il cui nome era Shah Bano[2]. Aveva subìto un divorzio così (secondo il talaq) e non aveva alcun mezzo per vivere. Così andò a chiedere ad alcuni riformatori [Ripete alla traduttrice: “Riformatori”] di una organizzazione di beneficenza di portare il suo caso in tribunale. E questo caso arrivò alla Corte Suprema.

La Corte Suprema decise che il marito doveva mantenerla in quanto, quando si era sposata, il marito era povero quindi gli averi di quell’uomo erano molto esigui, ma in seguito era diventato molto ricco e l’aveva cacciata insieme a tutti i figli. Così adesso lei non sapeva dove andare. La Corte perciò decise, sulla base del diritto comune, che le dovessero essere assegnati un terzo del reddito e una casa per vivere, dato che era in mezzo ad una strada.

Nonostante la sentenza della Corte Suprema, il nostro Primo Ministro, che era Rajiv Gandhi, fu minacciato dai musulmani che, se avesse dato denaro a Shah Bano, non lo avrebbero votato per il Congresso. Quindi il caso Shah Bano fu archiviato e Rajiv Gandhi disse che, se anche un solo uomo musulmano avesse detto: “Va bene, Shah Bano dovrebbe avere il denaro”, lui avrebbe appoggiato il caso. Ma nessun musulmano in India appoggiò questa donna, nessun musulmano. Lei fu immediatamente aiutata da un istituto di beneficenza.

C’era anche una grande paura, nella mente di molti, che se avessero appoggiato il suo caso sarebbero stati uccisi, o avrebbero subìto una fatwa[3].

Peggiore è la situazione nel Bangladesh, [ripete alla traduttrice: “Peggiore è la situazione nel Bangladesh”]. In una settimana, quattro donne sono state sepolte mezze nude nella Madre Terra e lapidate dalla gente, perché i loro mariti avevano detto che guardavano altri uomini.

Alla fine, queste donne si sono suicidate.

Inoltre, avrete sentito parlare di una donna del Bangladesh, Taslima[4].

Ora è nascosta in Svezia, in quanto ha detto che è meglio rivedere il Corano e che questo rigore nei confronti delle donne è eccessivo e occorre eliminarlo. Quindi è dovuta scappare in Svezia. Ora la rivogliono in Bangladesh per processarla in quanto c’è una fatwa su di lei. Potrebbero ucciderla nello stesso modo.

Se osservate, ovunque nel mondo, le donne musulmane sono le più torturate. Non potrebbe (mai) essere stato Maometto a permettere una simile assurdità. Egli parlò di Rahim e Rahimat[5].

La condizione di queste donne, anche nei paesi arabi, è terribile.

Ci sono migliaia di donne francesi come concubine a Riad[6], migliaia, e le povere donne arabe vengono torturate. C’è anche una reazione, a tutto questo. In Arabia ci sono alcune ricche vedove che rapiscono proprio ragazzi giovani e li imprigionano nei loro palazzi. E (fanno) anche cose orribili. Una volta, un ragazzo indiano, sposato, fu catturato, fatto prigioniero e trattenuto presso queste donne. Esse lo usarono per un mese e lui ne uscì come impazzito. Lo conosciamo.

Questo genere di cose ancora accade nei tempi moderni. Ora, quando andai in Turchia, fui felice di vedere che Kemal Pasha Atatürk[7] avesse fatto un buon lavoro lì, per le donne.

Egli aveva veramente conferito loro dignità e pari diritti; ma sfortunatamente, non so come mai, in Turchia è arrivata la cultura tedesca, la cultura tedesca.

Così importano persino i dolci dalla Germania, persino i dolci, mentre il cibo turco è eccellente [Ripete alla traduttrice: “Il cibo turco è eccellente”]. Importano i vestiti dalla Germania; tutto dalla Germania, come se i prodotti tedeschi provenissero dal paradiso.

Ho chiesto loro: “Perché lo fate?”. Hanno risposto: “Se siamo così, i nostri uomini ci rispetteranno”. Io non riuscivo a capire, in quanto, dopo tutto, gli uomini sono creati dalle madri.

La disciplina che impartite ai vostri bambini, ai vostri figli, dovrebbe essere tunisina o turca. Essi devono rispettare la vostra cultura e non quella della Germania o della Francia.

Noi indossiamo da secoli abiti tradizionali, da migliaia di anni indossiamo il sari. In effetti, viaggiare con il sari è un po’ scomodo ma io non potrei mai indossare dei jeans (risate), qualunque cosa possiate tentare, in quanto questa è la nostra tradizione e, nella nostra tradizione, una donna rispettabile deve indossare il sari.

In alcune città, prima del matrimonio indossano qualsiasi tipo di vestito, ma dopo il matrimonio assumono la posizione di una Gruha Lakshmi, ossia la Dea della famiglia.

Lei è la Dea e, se è la Dea, ogni sorta di benedizione arriverà su quella famiglia. Abbiamo visto dalle nostre esperienze che, se la donna è una Gruha Lakshmi sul modello di Fatima, ogni bene può riversarsi su quella famiglia.

Sono andata nel vostro bazar e ho comprato alcuni vestiti tradizionali e tutte queste ragazze, di tutto il mondo, stanno indossando questi vestiti. Non soltanto appaiono molto carine, ma anche molto femminili. Non c’è nulla da imparare dai francesi. Se volete conoscere i francesi è meglio che leggiate Molière oppure potete leggere Maupassant, o Emile Zola.

Hanno evidenziato l’assurdità delle famiglie francesi; e le donne sono così aggressive che gli uomini devono sempre piegarsi ai loro desideri.

Possiamo vederlo attraverso questi scrittori: hanno evidenziato moltissime cose. Come risultato, gli uomini sono in un certo senso diventati molto sgradevoli, poiché Sartre[8] – un individuo orribile, dovete aver sentito il suo nome, Sartre – ha scritto delle cose talmente orribili che non se ne può leggere neppure una pagina.

Le donne francesi hanno completamente rovinato la loro società. Vedete, la prima volta che sono andata in Francia mi hanno detto: “Madre, Lei ha un aspetto così felice e gioioso, ma non dovrebbe apparire così, perché i francesi penseranno che Lei sia ignorante”.

Allora cominciai la mia conferenza con “I Miserabili”. (Risate) Dissi: “Dopo ogni lampione avete un pub e ogni undici lampioni avete una prostituta. Quindi cosa accadrà? Sarete dei miserabili”. Ho sentito recentemente che la casalinga potrebbe fare la prostituta part-time in Francia.

Sostengono di essere una società molto tollerante. Nessuna meraviglia che ci siano così tanti ragazzi che si drogano, ricorrono alla violenza, contraggono l’AIDS; di tutto. Io ne ritengo responsabili le loro madri, perché sono troppo impegnate ad agghindarsi e altro. Non hanno tempo per i loro figli.

Dopo aver cominciato Sahaja Yoga, ero sorpresa: c’erano molte francesi, molte ragazze, che mi dicevano: “Madre, in Francia siamo sempre state intorno agli alberghi”. “Per cosa?”. Per andare negli alberghi ed essere a disposizione dei loro clienti. Venivano dall’università ed erano su una lista di molte ragazze che potevano accompagnare uomini nelle loro vacanze.

È assolutamente comune, non è niente di nuovo, vi dico che accadeva almeno dieci anni fa. Voglio dire, in un paese tanto immorale di madri immorali, cosa accadrà ai figli?

C’è stato un rapinatore di banca e, questo ladro, è stato mostrato in televisione mentre si vantava davanti al magistrato di come fosse penetrato nella banca attraverso un tunnel e poi avesse rubato. Qual era il suo nome?

Sahaja yogi: Spaggiari[9].

Shri Mataji: Vedete, dicono sia famoso come il Mahatma Gandhi (risate, Shri Mataji ride).

E dunque raccontava, diceva: “Sono andato alla finestra, l’ho aperta e sono saltato fuori”. E ha detto al magistrato: “Devo mostrarle come ho fatto?”. L’abbiamo visto alla televisione, visto alla televisione! È andato alla finestra, ha aperto la finestra, è saltato fuori ed è scappato! (Risate). Sotto c’era un tizio che lo aspettava su una moto: ed è diventato un eroe, un eroe nazionale (risate).

L’anno successivo sono andata lì (in Francia) e tutti i ragazzi e le ragazze giovani indossavano magliette con la sua fotografia. Le donne francesi non si rendono conto di ciò che hanno fatto ai propri figli, alle proprie famiglie.

Noi abbiamo aperto una scuola in India proprio per bambini che vivono nei paesi occidentali e stanno soffrendo.

E c’è stato un ragazzo francese, Johan, i cui nonni hanno fatto una denuncia alla polizia, per cui sono arrivati cinque giornalisti, sono entrati senza permesso ed hanno tormentato questo ragazzo rivolgendogli migliaia di domande; ed il governo ci ha obbligati a rimandarlo in Francia. In seguito il ragazzo mi ha detto: “Madre, io non voglio stare in Francia”. Ha scritto al magistrato: “Non voglio stare in Francia”, ed è stato interrogato da uno psicologo freudiano, freudiano.

Voi saprete che Freud insegnava che la prima relazione, relazione sbagliata, comincia con la madre; ed essi dicevano: “Questo ragazzo non è un buon francese, perché non ha il cuore aperto”. Ma questo ragazzo mi aveva raccontato che a scuola (in Francia), quando i ragazzi vanno in bagno, si aprono i vestiti e fanno ogni tipo di cose che a lui non piacciono. A scuola assumono droghe, hashish, qualsiasi cosa, e nonostante ciò vogliono tenere lì il bambino. Comunque questi cinque giornalisti sono stati portati in tribunale, in India, per violazione di domicilio, e si stanno difendendo in tribunale in India.

Hanno reso la nostra vita un inferno.

Tutti i francesi sono stati informati che avevamo una scuola dove voi portate bambini europei, come se fosse un crimine; poiché, vedete, noi non siamo europei, ma i nostri bambini indiani hanno studiato in Inghilterra, ovunque, senza obiezioni.

Adesso hanno reso obbligatorio che se uno va in Francia, deve parlare in francese. Nessun’altra lingua, come se il francese fosse il massimo in fatto di letteratura.

Tutto questo dovrebbe insegnarvi che non c’è niente da imparare dai francesi. Hanno completamente, totalmente rovinato la loro società. Nessun matrimonio ha successo, i figli sono immorali, le madri sono immorali, i mariti sono immorali. Ero solita dire che la Francia è la porta dell’inferno.

Non ci crederete, ma all’inizio, andavo tre volte all’anno a Parigi. Ora ci sono migliaia di persone che sono sahaja yogi, poiché erano moltissimi quelli che non volevano, che non amavano tutto ciò. Erano tantissimi a non volere che i loro figli venissero rovinati, a voler avere una vita matrimoniale felice.

Così adesso abbiamo tante persone che sono sahaja yogi, ed è sorprendente: sono grandissimi sahaja yogi.

Vi sto dicendo questo perché non vi infatuiate della cultura di questa gente. Questo è il modo migliore per poter demolire tutti i fondamentalisti.

Ciò che dicono (i fondamentalisti) è che queste donne non sono musulmane tradizionali, che non si vestono come musulmane tradizionali, che la loro vita non è come la nostra e così via. Dicono che sono francesi, non musulmane. Quindi, se si mostra loro che rispettiamo la nostra cultura e che non ci curiamo delle culture altrui, immediatamente resterete stupiti: costoro (fondamentalisti) non avranno più un fondamento. Per cosa combatteranno? Cosa diranno contro di voi, che siete persone assennate? Come vi ho detto ieri, noi non possiamo avere fondamentalismi, in quanto noi donne indiane siamo molto tradizionaliste.

Rispettiamo la nostra cultura e la nostra castità, non solo nella storia, ma anche oggi. Quindi nessuno può parlare: persino l’Ayatollah Khomeini diceva, era solito dire che le donne indiane sono più che musulmane, in quanto noi crediamo in tutto il buon auspicio della religione, il buon augurio. (Dopo aver sentito parlare la sahaja yogini che traduce in francese, dice:)

Grazie a Dio in francese esiste una parola per “buon auspicio” (risate, Shri Mataji ride).

Insomma, vi sto dicendo che questo è solo l’inizio. Djamel è venuto in Sahaja Yoga molto tempo fa. E circa sedici, diciassette anni fa, mi pare, mi disse: “Madre, stanno accadendo cose pericolose in Algeria”. Io chiesi: “Cosa?”. “Le donne e le ragazze giovani stanno adottando lo stile di vita francese, per cui le donne vogliono esibire il proprio corpo e fare tutto questo genere di cose”.

Io dissi: “Molto pericoloso! Infatti i fondamentalisti ne trarranno vantaggio”.

E questo è precisamente quanto è accaduto dopo: ora l’Algeria è nella morsa dei fondamentalisti. Non sanno cosa fare, come uscirne.

Ebbene, immaginate se decideste di reintrodurre lo stile di vita della tradizione musulmana, semplicemente per il piacere di farlo o, come si dice in americano, “perché vi va” (Shri Mataji ride): in quel caso non potranno fiatare. Quali obiezioni potranno avere?

E, con Sahaja Yoga, voi potete batterli completamente. Sahaja Yoga è la via del centro. Non è l’estremo Occidente, né l’estremo fondamentalismo.

È l’autentica essenza della religione, per cui (semplicemente) non facciamo nulla di sbagliato. Noi non seguiamo nulla di sbagliato, nocivo o irreligioso. In questo paese le donne sembrano molto assennate e voi potete assumere la guida dell’intero mondo delle donne musulmane.

C’è la povera Taslima che è sola e sta soffrendo, ma qui voi siete moltissime. Se vi assumerete la responsabilità di mostrare loro che “noi siamo persone realmente religiose”, potrete risolvere il problema del fondamentalismo in tutto il mondo. Questo è nelle vostre mani.

Anche portare i vostri uomini sul sentiero centrale. Essi non dovrebbero andare all’estremità del lato sinistro. Ad esempio, Maometto ha detto che non si dovrebbe bere alcool.

Ebbene, ciò che sostengono i cristiani è che Cristo abbia partecipato ad un matrimonio e lì abbia trasformato l’acqua in vino. Così, fra i cristiani, non è peccato bere vino. Davvero fantastico! (Risate, Shri Mataji ride)

Questa potrebbe essere la ragione per cui Maometto ha detto: “Niente vino, niente alcool”.

Ora, io ho rilasciato un’intervista, in Italia, e il signore che mi ha intervistato è una persona molto famosa che mi ha detto: “Madre, prima mi dia la realizzazione e dopo Le farò l’intervista”. Il suo nome è Romano Battaglia.

Ho risposto: “Va bene, prenda dell’acqua”, e ci ho messo dentro la mano. Lui ha bevuto e ha detto: “Sa di vino!” (Risate). Io ho risposto: “Questo è ciò che ha fatto Cristo”. Il vino che è descritto nella Bibbia è succo d’uva, succo d’uva fresco. In ebraico, in lingua ebraica, è chiamato vino.

Ora, voi non potete produrre l’alcool istantaneamente, vero? Deve fermentare, fermentare e fermentare. Più imputridisce, meglio è. Più puzza meglio è.

E il formaggio? Orribile. Ci sono dei buoni formaggi, ma alcuni di quelli francesi puzzano terribilmente, vi dico. Ed anche la bocca (dei francesi) puzza (risate) e loro hanno l’abitudine di baciarvi (risate).

Oh, è molto difficile. Dato che non usano assolutamente l’acqua le loro mani puzzano, le loro bocche puzzano.

Voi sapete che mio marito è stato Segretario Generale dell’Organizzazione Marittima Internazionale e, a volte, ci toccava stringere la mano a settecento persone in stato di ebbrezza alla volta, all’entrata e all’uscita, immaginatevi. [Ripete: “Stringere le mani”].

E mio marito diceva: “Per favore, massaggiami la mano, mi duole”. Io dicevo: “Anche la mia duole” (risate). Ho detto: “Perché non si può fare namaste?”. Mio marito ha risposto: “Penseranno tu abbia qualcosa che non va, che hai un disturbo mentale, se dici namaste”. (Risate)

Vedete, non amano niente del genere; e gli uomini danno baci e anche le donne. Le donne non sono un problema, ma anche gli uomini danno baci, sapete? (Risate) Non so cosa dire. Per noi è assolutamente assurdo.

Adesso in Occidente è cominciata la nuova tendenza, come sapete – non molto nuova, ma è iniziata circa dieci anni fa – avrete sentito parlare di cose orribili quali l’omosessualità, io non riesco a capire.

Sapete, se si segna un gol, chi fa il gol sarà molto eccitato, ma non può abbracciare gli altri, deve toccarli con le mani. Talvolta, dopo aver segnato il gol, è così concitato che corre fuori dal campo, ma non può abbracciare nessuno, sapete, non può esprimersi.

Le donne non possono abbracciare gli uomini; le donne non possono abbracciare gli uomini. Possono abbracciare solo… no, anzi (si corregge), le donne non possono abbracciare le donne, possono abbracciare solo uomini. Se andate in hotel con vostro padre, non potete stare nella stessa stanza. Non potete stare neppure con vostro fratello, ma è permesso stare con qualsiasi altro uomo (risate). Sono persone veramente assurde. (Shri Mataji ride)

Ora, c’era una legge in Inghilterra per cui un uomo può stare soltanto con una donna, ma nessuna donna può stare con una donna. Soprattutto con i genitori, era così assurdo che una ragazza, una figlia, non potesse stare col padre.

Noi indiani non riusciamo a capire. Noi non siamo, non siamo così progrediti: non sappiamo, non conosciamo queste cose (risate). Non si fidano di un padre con la figlia; poi però ho visto in televisione moltissimi padri, madri, figli e figlie manifestare affinché sia permesso avere relazioni fra di loro.

Questi, gli inglesi, vanno di pari passo.

C’è stata una protesta ed una imponente manifestazione di questa gente stupida. Migliaia di madri volevano avere relazioni con le loro figlie e padri con i loro … anzi (si corregge), madri che volevano averle con i figli e padri che volevano averle con le loro figlie. Questa è la peggiore società decadente. E qualsiasi stupidaggine come questa venga fuori, la accettano, perché sono molto autodistruttivi.

Adesso sono in molte, ottanta, le persone venute dai paesi occidentali. Per loro è un evento storico dare una svolta a tutti i tipi di problemi che i musulmani stanno avendo.

Nessuno avrà obiezioni su quando sto dicendo, in quanto lo hanno visto: sanno di cosa si tratta. Non c’è alcun rispetto per le donne. Vogliono mettere donne nude dappertutto ed anche le donne lo accettano. Persino i genitori lo accettano.

Fanno soldi in continuazione con il proprio corpo. Nessun rispetto di sé, nessun senso della decenza. Le donne non hanno rispetto. Vogliono che tutti le guardino sempre. In India, se un uomo prova a guardare una donna, lei andrà a dargli due ceffoni. In questo modo, devo dire, esse hanno salvato il nostro paese.

Ebbene, guardando questa società (occidentale) così decadente, priva di valori morali, che si sta distruggendo, noi dobbiamo imparare la lezione. Si comincia lentamente e poi si comincia proprio a scivolare in basso.

Così ora dovete rendervi conto della vostra importanza come madri di questo paese.

Tutto ciò che Maometto ha fatto è rispettare le donne. Egli ha parlato della Madre di Cristo più di quanto sia scritto nella Bibbia.

Egli afferma che nessuno dovrebbe dubitare della Sua castità.

In Sahaja Yoga saprete chi erano: chi era Fatima, chi era Hazrat Ali, chi era Maometto. Saprete tutto.

Verrete a conoscenza di tutto l’aspetto sottile di queste grandi Incarnazioni, e ne avrete prova.

È qualcosa di tangibile, assolutamente tangibile.

Dovete crederci; ma, per questo, prima dovreste crescere in Sahaja Yoga. In India le donne sono considerate shakti, il potere.

Io posso vederlo qui: grazie al fatto che voi mostrate la vostra personalità, questo paese è molto equilibrato.

Pertanto riflettete sulla vostra responsabilità. Potete fare molto per cambiare il destino di tante donne che stanno soffrendo.

Sono stata molto contenta di venire qui.

Non solo, ma le vibrazioni sono state così forti e fluenti che non riuscivo neppure a stare seduta. C’erano così tante vibrazioni divine.

Voi siete persone di grande valore divino: abbiate rispetto di voi stesse. Rispettate il vostro sistema di valori. Insegnate ai vostri figli ad essere rispettabili. Potete farlo. Io so che avete grandi capacità.

Io sono totalmente con voi. Come avete suggerito, potrei comprarmi qui una casa. (Grande esplosione di gioia e applauso dal pubblico).

Ho pochi regali per voi, pochissimi, in quanto non sapevo che avrei incontrato così tante donne qui. Vedete, non sono riuscita a procurarmi qualcosa di particolarmente carino, ma tutto ciò che ho… questa è per te. E questa pietra è quella che chiamate topazio dorato ed è per il guru, il maestro.

Si dà a tutti i leader.

Questo che cos’è?

Yogini: … Mecca…

Shri Mataji: Lo so.

Sahaja yogi: Lei vuole regalarle questo qui. Da… viene dalla Mecca. Dalla Mecca.

Shri Mataji: Lo so, è bellissima. Molte grazie. Ora. Questo è per … no, no, per l’altra signora, come si chiama, quella che ha organizzato questo? Quella dietro… (Applauso). Questa è la cosa…

(La yogini dice in francese che, come Shri Mataji ha detto che dobbiamo essere leali verso noi stesse, lei sente di dover essere leale anche verso le altre partecipanti all’organizzazione del seminario, ed inizia ad elencare i loro nomi ed il tipo di contributo che hanno dato; dopodiché inizia la distribuzione dei regali)

Queste cose sono tutte indiane, indiane, ma questa è anche occidentale… (applausi mentre Shri Mataji dà il regalo). Vedi, lo chiamano (…) è una specie di fiorellino.

Chi… A lei piacciono le rose? Questo è alla rosa. (Applausi) Bene? Questo è muschio, muschio, muschio. Muschio (Applausi)

Ora chi… Questo è legno di sandalo. (Applausi) No, no, no… Questo potete darlo alla fine… anche gargar.

Ora, ne abbiamo tanti, per tutte le signore. Questo è loto. Alle ragazze più giovani, alle ragazze più giovani, daremo quello occidentale… (Shri Mataji ride).

[Fine della registrazione audio]


[1] Talàq: richiesta di divorzio da parte dell’uomo.

[2] Nel 1978, Shah Bano aveva sessantadue anni e cinque figlie. Viveva a Indore, nel Madya Pradesh, India centrale. Un giorno, dopo quarant’anni di matrimonio, suo marito, un ricco avvocato musulmano, ha deciso di divorziare da lei, ripudiandola alla maniera islamica del cosiddetto ‘triplo talaq’, per la quale basta che l’uomo dica per tre volte a sua moglie la parola talaq, divorzio, perché questo diventi effettivo anche davanti alla legge, senza che alla donna venga garantito alcun diritto di replica e soprattutto alcuna garanzia di mantenimento economico. Così, dalla mattina alla sera, Shah si è ritrovata sola, con i suoi cinque figli, senza un soldo, senza una casa, condannata alla miseria e alla morte sociale come accade a milioni di donne musulmane indiane. Ma Shah si è ribellata facendo ricorso alla Corte Suprema indiana e ottenendo, dopo sette anni, il riconoscimento al diritto di mantenimento da parte del marito. Il suo caso fece molto scalpore. I vertici della comunità islamica insorsero contro di lei. Ma per le donne musulmane indiane divenne un’eroina. La sua vittoria venne vissuta come un precedente che avrebbe finalmente scardinato l’anacronistica usanza del ‘triplo talaq’, da tempo abolita in molti paesi musulmani, dal Pakistan alla Tunisia, dall’Indonesia alla Turchia, ma sopravvissuta in India per motivi di opportunità politica.

[3] Lett. Sentenza islamica. Più di recente ha spesso assunto il significato di “condanna a morte”.

[4] Taslima Nasrin (nata nel 1962) è una scrittrice, medico, attivista femminista dei diritti umani ed intellettuale bengalese. Per i suoi meriti le è stato riconosciuto il Premio Sakharov per la libertà di pensiero nel 1994 e l’Humanist Award dall’Unione Internazionale Etico-Umanistica nel 1996. Membro onorario della National Secular Society, i suoi libri sono stati tradotti in 20 lingue ma la sua autobiografia è vietata in Bangladesh. Al riguardo il governo si è giustificato affermando che “contengono sentimenti anti-islamici ed affermazioni che potrebbero distruggere l’armonia religiosa del Bangladesh”. Costretta all’esilio dal 1994 per sfuggire alle minacce di morte da parte di fondamentalisti islamici, conserva ancora la cittadinanza bengalese ma il suo governo non ha mai preso provvedimenti per consentirle un ritorno in patria sicuro. Oggi vive in India e ha richiesto al governo indiano la cittadinanza. Nel marzo 2007 un gruppo musulmano indiano ha posto una taglia di 500.000 rupie per la sua decapitazione. Già musulmana, Taslima Nasrin afferma di essere oggi atea.

[5] Misericordia e compassione.

[6] Capitale dell’Arabia Saudita.

[7]Atatürk, Kemal. Generale e statista turco (1880 – 1938). Dopo la fine della prima guerra mondiale organizzò la lotta per l’indipendenza e l’unità nazionale della Turchia. Respinta l’invasione greca, inaugurò una serie di rivoluzionarie riforme costituzionali, quali l’abolizione del sultanato ottomano, del califfato e del diritto canonico islamico, la proclamazione della repubblica, la laicizzazione dello Stato. La sua ventennale azione di governo creò la nuova Turchia repubblicana, di cui fu il primo presidente. Il nome di Atatürk (lett. “padre turco, gran Turco“, quasi “Padre della Patria”) gli fu conferito dalla Grande Assemblea Nazionale nel 1934. Shri Mataji lo ha definito “un’anima illuminata”.

[8] Jean-Paul Sartre (19051980) è stato un filosofo, scrittore, drammaturgo, critico letterario e attivista francese, considerato uno dei principali rappresentanti dell’esistenzialismo, che in lui prende la forma di un umanismo ateo in cui ogni individuo è radicalmente libero e responsabile delle sue scelte, ma in una prospettiva soggettivista e relativista. In seguito Sartre diverrà un sostenitore dell’ideologia marxista e del conseguente materialismo storico. Fra i suoi romanzi più famosi, “La nausea”, e fra le sue opere filosofiche più conosciute, “L’essere e il nulla”.

[9] Albert Spaggiari (19321989) è stato un criminale e militare francese di origine italiana, divenuto famoso per la grande rapina di Nizza, attuata nel 1976 ai danni di una delle più importanti banche francesi.