Come parlare alle persone nuove

Bangkok (Thailand)


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S H R I   M A T A J I   N I R M A L A   D E V I

Come parlare alle persone nuove

Bangkok (Thailandia), 16 Marzo 1995


Abbiamo avuto molte persone, direi, al programma. Nel momento in cui ho iniziato il programma, stavano (ancora) arrivando molte persone. Ora il problema che vi si presenta è che, quando io vado via, qui rimangono pochissimi sahaja yogi a doversi prendere cura dei nuovi venuti. E il problema è che dovete trattarli con grande cura, perché, sapete, essi non sono ancora sahaja yogi come voi, e non capiscono cosa sia Sahaja Yoga.

Ricevere la realizzazione è molto semplice, ma diventare sahaja yogi è difficile. È necessaria una crescita molto profonda per diventare buoni sahaja yogi. Infatti, adesso essi (i nuovi) provengono dalla consapevolezza umana, che voi dovete trasformare in una consapevolezza divina. È un compito molto difficile, devo dirvelo, quindi dovete occuparvi di loro con totale compassione e amore, senza mai parlare bruscamente.

Qualche volta i sahaja yogi diranno: “Oh, questo tuo chakra è bloccato”, oppure: “Hai questo bhut in te”, e cose di ogni genere. Allora, sapete, rimangono molto scioccati. Non dovreste dire tutte queste cose. Se poi vi dicono di essere stati da questo o da quest’altro guru, all’inizio non dovreste neppure condannare nessun guru, niente. D’accordo, ne abbiamo molti così, ma adesso sono a posto. Ma potete anche fare riferimento a voi stessi: “Ero così anch’io, sai” Se qualcuno, ad esempio, dice: “Ho dei dubbi”, (rispondete:) “Va bene, io ero come te, ma ora sono a posto”. In questo modo non si sentono tanto feriti. La cosa più importante sono le pubbliche relazioni.

Sono sorpresa di me stessa, perché ovunque (io vada) sono una straniera, ma vengono in tantissimi. Ma quando si passa al programma e agli incontri successivi, spariscono. Non si capisce che cos’abbiano. Perché dovrebbero scomparire? Non so quale sia la ragione, ma potrebbe essere che non sono ricercatori così seri; può darsi che si rechino in molti luoghi per fare shopping di guru. Non si può proprio dire perché sia così.

E questa sarà una sfida grandissima per tutti voi, poiché voi siete pochi e magari loro sono di più. Giudicheranno dalla vostra personalità, dal vostro stile, dal vostro comportamento. Pertanto sostenetevi sempre reciprocamente. Vedete, molti si mettono a sostenere altre persone invece dei sahaja yogi, e qualche volta persino discutono e litigano. Tra sahaja yogi non dovrebbero esserci discussioni, litigi, niente. Capite? Qualsiasi cosa (di questo tipo) dobbiate fare, dovete farla in separata sede, non davanti ai nuovi arrivati, perché ciò dà una pessima impressione e penseranno che c’è qualcosa che non va in queste persone: “Perché litigano tra di loro?”.

Quindi dovete sostenere soltanto i sahaja yogi e nessun altro. Gli altri sono gli altri, noi siamo tutti una cosa sola. Quando entreranno in Sahaja Yoga, anche loro capiranno. Ma talvolta li agita moltissimo anche il fatto che stiamo tutto il tempo a litigare, a discutere, a parlare come se non fossimo un tutt’uno.

Ora l’unica cosa che dovete dir loro è: “Vedete, se avete un guru, che cosa vi ha dato?”. Questo è il punto. “Qualsiasi cosa abbiate dato voi va bene; ma il punto non è cosa gli abbiate dato voi, bensì che cosa vi ha dato lui. Vi ha dato la conoscenza? Vi ha dato la realizzazione?”. Dovete chiedere loro: “Avete ottenuto la pace? Cosa avete ottenuto?”. Dovete dire questo, ed anche ciò che si può ottenere in Sahaja Yoga.

La cosa migliore sarebbe mostrare un mio video e lasciare che comprendano da soli. Potete farlo vedere per metà, come ritenete opportuno. Poi chiedete se hanno domande, allora dovreste rispondere molto concisamente. Poi guidateli in meditazione. All’inizio non parlate troppo con loro, poiché questo danneggerà sia voi che loro. È meglio che vi sediate in meditazione, vediamo. Poi potete semplicemente andare a sentire se dalla loro testa fuoriesce la brezza fresca, oppure una brezza calda. E spiegate anche come meditare. Essi vi chiederanno come si medita, e voi dovrete spiegare in che modo devono meditare.

Poi dovreste vedere se sono di lato sinistro o di lato destro. E, in base a questo, dovete spiegare che cosa devono fare. Ma in una maniera molto dolce e gentile, assicurando che tutto andrà bene, che non c’è alcun problema. Ora, se hanno qualcosa da dirvi, se sono malati o altro, dovreste dire: “Vi diremo che cosa fare, ma scriveremo anche a Madre”; e potete scrivermi attraverso il vostro leader.

Adesso dovremmo renderci conto che noi crediamo nel potere dell’amore. Pertanto dobbiamo essere molto gentili con le persone, e non essere arrabbiati disturbandole o dicendo cose che possano turbarle. Come un uomo d’affari che, quando deve andare a convincere le persone per vendere qualcosa, è estremamente gradevole e gentile.

Ora, dovremmo dire che noi ‘vendiamo’ Sahaja Yoga in cambio di niente. Voi dovete infondere in loro questa sicurezza, questa pace e questo amore; tra voi dovreste davvero comportarvi in modo che sentano realmente che siete persone profonde e illuminate. Se una persona sta parlando, un’altra non dovrebbe intromettersi. Lasciamo che uno parli e un altro si prenda cura di qualcuno. Tutto questo vi aiuterà moltissimo a sviluppare Sahaja Yoga qui.

Sapete che sono stata a Kuala Lumpur[1] almeno cinque o sei volte, e questa volta c’erano più di quattromilacinquecento persone, quattromilacinquecento, oltre ai sahaja yogi. Anche i sahaja yogi sono aumentati molto. All’inizio avevamo tre o quattro persone, non importa. Io sono stata qui soltanto due volte, quindi ovviamente ci vorrà del tempo. Tornerò spesso. E sono sicura che nel giro di tre o quattro visite avrete un numero sempre più ampio di sahaja yogi. In primo luogo mi ha sorpreso che al mercato tutte le signore si inchinassero a me e dicessero: “Ci benedica”. Tutti gli uomini si inchinavano a me. Chiunque mi veda si inchina. È davvero sorprendente. Ciò significa che il risveglio è già avvenuto. Le persone si stanno rendendo conto che c’è qualcuno che è qualcosa, che può far loro del bene.

Un’altra cosa molto incoraggiante è che abbiamo una principessa che è diventata monaca, e si occupa della povertà delle donne in questo Paese. È molto influente. Ha ricevuto la realizzazione ed ha apprezzato quel che le ho detto. Poi, un altro signore molto influente ha preso la realizzazione insieme alla moglie che ho curato. Hanno una grande influenza sulla società, quindi possono senz’altro aiutarvi moltissimo a raggiungere le persone dell’alta società, molto istruite, persone di ogni tipo.

Allora la vostra (…) sarà rafforzata. Qui ci sono anche molti Sikh e Punjabi[2]. Ci vorrà un po’ di tempo. Io, ad esempio, ero solita andare a Delhi. Ci sono andata per almeno dieci anni circa, e scopriamo che non è successo niente, un’affluenza molto scarsa. Ma ora ci sono sedicimila sahaja yogi, (persone) che praticano Sahaja Yoga, e si è diffuso anche in altri posti: Noida, poi Ghaziabad, poi Haryana, Faridabad e Yamuna Nagar, poi a Dehradun ed anche a Haridwar.

Ero sorpresa: ho preso il treno a Dehradun, e all’arrivo ad Haridwar ho sentito la gente cantare il mio jay jayakar ed anche la musica. Ho detto: “Chi sono queste persone?”. E c’erano almeno tremila persone al binario. Mi sono avviata alla porta e mi sono fermata lì. Si sono comportati benissimo, nessuno ha cercato di toccarmi i piedi o altro. Un tale amore, una tale comprensione che non posso dimenticare. Inaspettatamente, all’improvviso, lì trovi persone che cantano le tue lodi. Molto, molto dolce (…) e del tutto improvviso. È successo l’anno scorso, ed anche quest’anno. Non sono potuta andare ad Haridwar, sono potuta andare soltanto a Dehradun. Credo che a Dehradun vi siano ventimila persone (sahaja yogi, ndt).

Sapete, gli occidentali sono persone molto condizionate. Ci vuole tempo, ma quando l’ottengono (la realizzazione), vi si immergono. Capiscono. Non so come io sia riuscita ad ottenere tutte queste cose con gli occidentali, ed anche con gli indiani; ma la sorpresa più grande è la Russia, dove in un posto abbiamo ventunmila sahaja yogi, (persone) che praticano Sahaja Yoga. Vedete, per esempio, in Francia non vi sono cristiani praticanti, i praticanti sono per la maggior parte musulmani. Non è sorprendente? È per questo che perseguitano i musulmani, per espellerli, e perseguitano anche noi. Ma non è perseguitandoci che troveranno l’equilibrio, questo dovrebbero capirlo. Non è così che potranno stabilizzarsi.

Le cose adesso miglioreranno in Francia. Avremo molto da fare per questo, per come sono razzisti e per come si sono comportati male. E lì la Chiesa Cattolica ha assunto il controllo, non riesco a capirne il senso. Il Papa è un altro individuo orribile. Inoltre, fanno ovunque cose assurde di ogni genere. In Canada rovinano i bambini molestandoli, commettono cose orribili. Lo stesso in Francia, ma il peggio è in Italia. Hanno trovato un uomo che camminava per strada vestito da donna, ed era un prete. E poi l’Austria, l’Austria è il limite. Hanno sorpreso un prete con una donna, e costui ha confessato che ci sono molti preti come lui. E così, di giorno, hanno le loro amiche, cioè queste signore, donne sposate, dalle quali alcuni di loro hanno figli. E di giorno vanno da loro in bicicletta per non fare rumore. Ma quando è stato chiesto al Vaticano: “Perché non permettete loro di sposarsi?”, hanno risposto: “Perché, vedete, non abbiamo soldi da pagare alle vedove”. Riuscite a immaginare? Questa è la situazione di questa Chiesa Cattolica, e si credono chissà chi.

Noi porteremo alla luce tutte queste cose. Ora c’è una persona che sta scrivendo un libro sull’argomento. Non c’è da preoccuparsi. Tutto adesso funzionerà benissimo in ogni Paese, ovunque sia presente Sahaja Yoga.

Non mi sarei mai aspettata che gli americani venissero in Sahaja Yoga. Ora anche loro sono migliaia. È davvero sorprendente il modo in cui si sono dedicati a Sahaja Yoga. Dobbiamo dunque stare molto attenti, noi siamo i messaggeri di Dio. Dobbiamo stare attenti a non usare parole brutte o irose, bensì parole molto gentili e dolci. E tra marito e moglie dovrebbe esserci una totale comprensione reciproca. E i bambini dovrebbero essere trattati con grande gentilezza e dolcezza.

Quindi buona fortuna, e voglio ringraziare tutti i sahaja yogi venuti dalla Francia. Ciò dimostra che la nostra collettività è molto forte; ed anche dal modo in cui hanno ottenuto i biglietti, potete vedere quanto il Divino vi aiuti. È incredibile questa storia dei vostri biglietti, incredibile. Tutto quindi funziona, e funziona in modo meraviglioso.

Spero di rivedervi al mio compleanno. Sono già cinquecento le persone che verranno dall’estero, ed alcuni di loro sono già là. Avrei voluto portarvi alcuni regali, ma sapete quant’è difficile con la questione dei viaggi e delle dogane.

Ora devo prepararmi per andare, e vi sono molto grata di svolgere questo lavoro. Sto chiedendo a lui di venire qui definitivamente, Prakash dovrebbe trasferirsi qui definitivamente. Vi sarebbe di grande aiuto. Grazie.

Dio vi benedica.


[1] La città più grande della Malesia.

[2] Provenienti dallo stato indiano del Punjab.