Adi Shakti Puja, I desideri contrari alla vera gioia

Nirmal Temple (Cabella Ligure)

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S H R I   M A T A J I   N I R M A L A   D E V I

Adi Shakti Puja

I desideri contrari alla vera gioia

Cabella Ligure, 4 Giugno 1995


Oggi siamo qui riuniti per celebrare il puja alla Kundalini o all’Adi Shakti. Vi è una differenza tra le due. L’Adi Shakti è il potere completo di Dio, del Suo desiderio; mentre la Kundalini ne è il riflesso, la parte che è riflessa nell’essere umano come Kundalini. Vi è dunque una differenza tra Adi Kundalini e Adi Shakti. L’Adi Shakti è Parashakti, è il potere che è oltre tutti i poteri, che controlla tutti i poteri; e uno dei poteri dell’Adi Shakti è la Kundalini.

Per esempio, la Kundalini che è in me, nell’osso triangolare, non è la mia totalità. Allo stesso modo, la Kundalini che è in voi non è la totalità. Naturalmente è l’energia che è lì per darvi la realizzazione del Sé. È il potere che vi redime, che vi nutre, che illumina i vostri centri. Ma, come sapete, esistono altre due energie molto potenti che agiscono attraverso Ida e Pingala (canale sinistro e destro, ndt), e la terza è Mahalakshmi che è al centro.

Ora, il lavoro principale della Kundalini è quello di darvi la realizzazione del Sé, poiché Lei è la vostra Madre individuale. Tutti hanno dentro di sé il riflesso della Kundalini, indipendentemente dalla qualità della persona.

Ora, come vedete, il riflesso cade su ogni cosa. Diciamo che, se il riflesso della luna cade su una pietra, voi non vedete alcun riflesso. Se invece cade su un riflettore migliore, come ad esempio l’acqua, allora possiamo vederne il riflesso. Ma quando cade su uno specchio molto ben fatto, diciamo fatto in Belgio, si riflette meglio. È dunque così che il riflesso gradualmente migliora.

Allo stesso modo, abbiamo esseri umani che hanno differenti riflettori, i quali però possono essere migliorati e diventare assolutamente di classe superiore; è possibile.

Dipende, qui entrano in gioco altri poteri interiori.

Un potere è il desiderio. Sebbene la Kundalini sia il potere del puro desiderio, per cui non vuole nulla, vuole darvi però la realizzazione del Sé.

Uno degli altri due poteri è il desiderio mondano. Se questo desiderio mondano diventa unicamente un desiderio puro, la Kundalini non ha problemi dal lato sinistro. Se però non è un desiderio puro, bensì pieno di altri desideri… Ad esempio, il primo desiderio dell’essere umano, che ritengo provenga dagli animali, è il cibo. L’essere umano vuole cibo per nutrirsi, ma non mangia solo per questo, bensì anche per il gusto o la bellezza del cibo che agiscono in modo innato su di lui. È per questo che ricerchiamo un cibo molto buono, molto gustoso, abbiamo idee di ogni genere e non esiste alcun criterio; qualcuno può amare una cosa e qualcun altro può amarne un’altra. Ma chi capisce che il sapore del cibo non è importante e riesce a metterlo in pratica, allora funziona. Opera miracoli, perché il desiderio infimo, che è quello del cibo, finisce sotto il vostro controllo.

Se qualche volta potete fare a meno del cibo – ovviamente non per Dio ma per voi stessi; Dio non vuole che digiuniate – se riuscite a stare senza cibo, se riuscite ad apprezzare qualsiasi tipo di cibo, avrete fatto moltissimo per migliorare il sentiero della Sushumna per la Kundalini.

Ho visto in molti casi che la Kundalini non sale, non sale, ed anche se sale poi ricade. Questo succede quando una persona è molto auto- indulgente, quando pensa continuamente a cose che non sono di grande importanza per la spiritualità. Oltre a ciò, un altro orribile desiderio che abbiamo è quello di afferrare quanto più denaro possibile, di pensare al denaro. Questa volta ho avuto una brutta esperienza perché i sahaja yogi sono venuti a dirmi: “Madre, chiedono se possiamo ridurre il prezzo del puja”. Sono rimasta scioccata perché io non decido mai su questo. È tutto deciso dai leader. Ho detto: “Non mi riguarda”. Poi avrebbero voluto avere uno sconto come nei negozi, o magari qualche specie di svendita o cose del genere. Questo è uno dei pericoli maggiori nella vostra ascesa. C’è gente che per un guru paga milioni su milioni. Mentre sapete che io mi sto adoperando per i vostri progetti, che sto comprando terreni per voi, faccio cose per voi e per questo occorre denaro; ma nessuno si fa avanti con donazioni. Non lo fanno, non capiscono che è per voi che devo avere tutte queste cose, non per me; e molte volte hanno tormentato per questo la gente.

Una volta hanno deciso all’improvviso che si poteva pagare il cinquanta per cento. Subito hanno telefonato in molti: “Ah, farete il cinquanta per cento di sconto? Verremo per lo sconto”. È (come) la programmazione delle svendite. Che si fa, ad esempio, nei saldi? Vi offrono qualcosa in modo da poter avere molti più clienti o cose del genere. Sahaja Yoga è proprio l’opposto. Voi non dovete dare nulla, tuttavia ricevete moltissimo. Però questo (il puja, ndt) non è in svendita; non è in svendita in nessun caso. È qualcosa per cui dovete pagare, perché dobbiamo avere tutte queste cose; ed io devo pagare per tante di quelle cose che non immaginate. La volta scorsa, ad esempio, ci sono state, mi sembra, circa cinquanta persone che sono venute gratis. Alcuni leader lo sanno. Ma alcuni leader continuano così, a chiedere (sconti) perché, non so, forse vogliono risparmiare denaro o forse vogliono rendersi popolari tra i discepoli, è questa la ragione.

Tutto questo pensare al denaro è di per sé una forza molto dannosa per la vostra spiritualità. Altrimenti è uguale a ciò che fanno gli altri. Pensano continuamente al denaro, hanno in mente il denaro. Ora, se pensate al denaro e a guadagnarne di più per Sahaja Yoga, per aiutare Sahaja Yoga, va bene. Invece è per le vostre idee personali. In Occidente è molto comune. Non in India, devo dirvelo. L’India è un paese povero, ma un giorno Yogi mi ha detto: “Madre, mi occorre del denaro per la scuola”. Io ho detto: “Va bene, te lo darò”. “No, no” – ha replicato – “Lo raccoglierò”. E in un solo incontro ha raccolto diciotto lakh[1] di rupie. Io, s’intende, gli avevo detto di non prenderli, che avevo denaro per pagare, di non raccoglierli. Ma tutta questa attenzione continua sul denaro, pensare al denaro, a risparmiare denaro, tutto questo è assolutamente contro Sahaja Yoga.

Potete chiedere a chiunque quanto io mi intenda di denaro. Io non mi intendo di operazioni bancarie, non so contare, non sono capace di contare neppure mille sterline: ne conterò due o tremila. Non so cosa faccio. Il mio cervello va fuori uso quando si tratta di denaro. Non riesco a contarlo. Non mi preoccupo di quanto denaro abbiamo, di ciò che abbiamo; abbiamo qui questo denaro, quindi ciò che dobbiamo fare è utilizzarlo per qualcosa.

Oggi non so perché devo parlarvi di questo argomento grossolano. Ma mi è stato fatto notare: “Madre, Lei non dice mai nulla su questo, e la gente sta diventando davvero materialista”. È una faccenda tristissima. Anche se c’è soltanto una persona materialista, dovrà uscire da Sahaja Yoga. Gradualmente accadrà così e sarete sorpresi di ritrovarvi fuori di Sahaja Yoga. È davvero incredibile: anche dopo avere ricevuto la realizzazione, dopo essere arrivati in cima al mondo, si vive ancora come topi in piccole, anguste tane per questa faccenda del denaro.

Il denaro ha procurato moltissimi problemi al nostro mondo, potete vederlo chiaramente. Tutto il sistema economico e tutta questa conoscenza dell’economia dove hanno portato? Con ciò il mondo è forse migliore? La recessione avanza ovunque, sono tutti senza lavoro. In ogni paese in cui andate vi è una fortissima disoccupazione. Moltissima. Ciò dimostra che anche l’economia è una scienza molto artificiale, che tratta delle debolezze dell’essere umano, non della sua forza. Se avessero potuto conoscere la forza degli esseri umani, avrebbero fatto molto meglio di quanto abbiano fatto finora.

Vi farò un semplice esempio: attualmente in Occidente abbiamo luoghi molto sofisticati, molto sofisticati. Sapete che hanno tutto elettrico. Premete un bottone e c’è tutto. Specialmente quando viaggio con questi aerei moderni, non so quale tasto premere, perché sono talmente sottili e delicati che ci vuole un artista speciale per farlo. A che serve tutto questo? Ad avere sempre più denaro e ad impressionare la gente. Allo stesso tempo, però, la gente non ne può più di tutte queste artificiosità. Ne ha abbastanza dei computer, è stufa dell’elettricità, è stufa del cemento, è stanca di tutte le cose artificiali, è un dato di fatto. È molto, molto, molto più stufa in Occidente che nei paesi in via di sviluppo.

Ora questa è la forza, il punto di forza. Perché la gente è stufa? Lo è perché si è resa conto che niente di tutto questo dà gioia. Non procura sentimenti rasserenanti, anzi, è irritante. È contro la mente umana, l’indole umana o la civiltà umana, è qualcosa di disumano. A questo punto, che fare?

Una volta andai in America a trovare un nostro amico, e le case erano tutte rivestite del colore dello sterco di vacca. Chiesi: “Sapete perché hanno questo colore di sterco di vacca su tutte le case? Che hanno? Perché non scelgono un bel bianco, oppure un altro colore molto apprezzato come il color sabbia?” Lui rispose: “Oggi gli americani vogliono sterco di vacca”. Io esclamai: “Sterco di vacca! Per quale motivo?” “Perché sono stufi del cemento. Ora qui non possono reperire molto sterco di vacca, così hanno un sistema speciale per rendere il cemento simile allo sterco di vacca. Mescolano i colori in modo che il risultato assomigli a sterco di vacca”. Dissi: “Ma, fra tutti i colori, perché proprio lo sterco di vacca?”. Allora mi risposero che alcuni di loro erano andati in India e avevano dovuto dormire in capanne ricoperte di sterco di vacca. Così sono giunti alla conclusione logica: “Se abbiamo lo sterco di vacca, sarà per noi il colore più calmante”. E così sono stati pubblicati articoli su questo e la gente ha cominciato a usare sterco di vacca.

Ora, qual è la forza che c’è dietro? Qual è il punto di forza? La forza è che vogliono vivere in modo naturale, non vogliono avere cose artificiali. Così vanno all’altro eccesso di avere sterco di vacca.

Sahaja Yoga sta nel mezzo. Si deve capire che il fatto di usare sterco di vacca o il cemento o altro, non vi darà gioia. Per gli indiani, chi possiede case di cemento è considerato molto importante, sapete? Secondo gli indiani, il cemento rappresenta il lusso ed anche la ricchezza. Ma in Occidente, se la gente vede il cemento, Dio mio, il cemento per loro equivale ad una tomba. Ora, quindi, la cosa positiva che hanno è che adesso vogliono vivere con cose naturali. Vogliono usare materiali naturali. Vogliono una vita naturale. Ma se si va all’estremo, vedete, abbiamo avuto l’anticultura del movimento hippy e così via. Non ha portato niente di buono.

Perciò, neppure andare da un estremo all’altro è vantaggioso per la vita umana, perché, vedete, un essere umano non può diventare primitivo. Anche se prova a vestirsi da primitivo, il suo cervello è moderno. Di conseguenza, quando sono stanchi di passare da una cosa all’altra, non riescono a comprendere che cosa manca. In entrambi i casi, sia che viviate da gente di campagna o da gente di città, in qualsiasi modo possiate vivere, il problema è che in ogni cosa vi è una competizione.

Una volta che ha inizio la moda (delle sedie di giunco), beh, tutti avranno sedie di giunco; hanno tutti sedie di giunco. In questa competizione trascurano il punto, che è la gioia. Una persona che sia un’anima realizzata non avrà desideri: cemento o altro non ha importanza, è proprio lo stesso. Ma comprenderà che tutte queste cose artificiali stanno rovinando gli esseri umani. Quindi le rifiuterà. Non porterà i capelli come i primitivi, non si comporterà da primitivo e condurrà una vita molto normale e naturale.

Quando la mente comincia a pensare a queste cose (artificiali, ndt), non arriverà mai a centrare il punto, che è la gioia. Andando da un estremo all’altro si pensa di giungere all’equilibrio, di raggiungere il dharma; ma la mia esperienza è diversa. Anche quelli che sono stati hippy, li conosco, mangiavano da veri ingordi, erano sommamente interessati alle proprie comodità ed arrivavano al punto di rubare qualsiasi cosa appartenente ad un altro. Pensavano, essendo diventati hippy, di esserne ormai i proprietari, poiché avevano rinunciato a questo e a quello.

La mente suggerisce che, per superare il vostro attaccamento al denaro, la vostra competitività e tutte queste cose artificiali, dovreste cambiare stile di vita. Ma questo non è di aiuto, mai. È solo un gioco della mente, da un estremo all’altro. Come distaccarsi dunque da questa idea di orientamento al denaro? Che indossiate un abito da sannyasi o un abito bellissimo e molto costoso, per il corpo è la stessa cosa. Non si può nemmeno vedere il vestito che si ha indosso, perciò per gli occhi è lo stessa cosa. Ma, con la mente, iniziate a convincervi di essere ormai diventati grandi sannyasi in quanto indossate un abito color zafferano. Indossando abiti del genere non potrete mai liberarvi di questa assurdità.

Per prima cosa dovete essere persone normali. Non c’è bisogno di essere esteriormente anomali. Così ingannate voi stessi. Se credete che, cambiando abito, abbigliamento o stile di vita, si diventi grandi sannyasi, o grandi persone distaccate da questo orientamento al denaro, allora devo dirvi di non ingannare voi stessi. (Invece) chi è distaccato interiormente, aiuta la Kundalini ad ascendere costantemente, senza alcun blocco.

Quindi, per un sahaja yogi è importante fare introspezione e capire da solo qual è il proprio livello. Come vi ho detto a proposito del riflettore: che tipo di riflettore siete? Non serve ingannare se stessi, perché Sahaja Yoga è per voi, per il vostro bene, e la vostra Kundalini è per il vostro bene. L’ascesa è lo scopo della vostra vita e il vostro compito è perfezionarla. Pertanto non dovete adottare niente di esteriore. È interiormente che dovete capire da soli quali attaccamenti che avete.

La seconda forza per me sorprendente è il fatto che all’improvviso i sahaja yogi non hanno più problemi di immoralità. Sono diventati morali, quasi tutti. Credo che le persone morali in Sahaja Yoga siano il novantanove virgola nove, nove, nove per cento – forse ce n’è qualcuno qua e là che non lo è – poiché gioiscono della propria moralità. E, poiché gioiscono della propria moralità, vogliono essere morali.

Non solo, ma vogliono che i loro figli siano morali, che le loro famiglie siano morali. Ed è così che la moralità si diffonde molto rapidamente in Sahaja Yoga. Anche in questo si deve capire che la forza è l’innocenza, e non la moralità di cui alcuni mi scrivono: “Madre, mi alzo al mattino, mi siedo davanti alla fotografia, faccio questo, faccio quello, poi faccio il bagno e poi faccio quest’altro”. Non riesco a capirlo, non è necessario. Dovete purificarvi una volta la sera, così come vi lavate il corpo, e pregare una volta al mattino. È tutto.

Non è necessario avere questo ritualismo, questa specie di cerimoniale. Continuando a fare tutto questo in modo insensato, ogni giorno dalla mattina alla sera, si diventa fanatici. Si inizia a diventare assolutamente fanatici riguardo a Sahaja Yoga; e questo fanatismo può essere molto dannoso, poiché si cerca di ricordare tutto a memoria. No, non è necessario. Dovrebbe essere nel cuore, diversamente equivale ad un rispetto formale; e, con l’adesione formale, un po’ alla volta cominciate a pensare di essere grandi, che vostro padre è grande, che siete questo e quello. Così siete allontanati. Vi estromettete da soli come, direi, una palla che colpite e che vi rimbalza indietro. Ho visto che molte persone che cercano di intromettersi in Sahaja Yoga sono proprio respinte da se stesse, non da Sahaja Yoga. Sahaja Yoga vi attrae, è indubbio, però voi dovete avere gravità. Se non avete gravità, come potete essere attratti? La serietà in questo consiste solo nel fatto che dovreste fare introspezione con serietà.

Scoprite cosa c’è che non va in voi. Infatti questa è una grande opportunità per la vostra ascesa. Quelli che hanno una mente che in Sahaja Yoga diventa fanatica, si mettono a dire agli altri cose dure e a disturbare la pace degli altri, poiché pensano di essere grandissimi sahaja yogi. Allora penso che si dovrebbe fare introspezione e capire: “Perché agisco così?”. Moltissime persone hanno certi difetti, ma sgrideranno gli altri per gli stessi difetti. Forse pensano che, correggendo un’altra persona, essi stessi potranno correggersi. Non so quale sia il senso di questo comportamento. Ma a volte è veramente assurdo il modo in cui la gente guarda ai propri problemi come se fossero problemi degli altri.

Ora, mentre vi dico questo, qualcuno starà valutando: “Ah, io so di chi sta parlando Madre”. Non dirà mai: “Questo è per me, devo osservare me stesso, fare introspezione e scoprire ciò che mi trascina in basso”.

Una delle cose più importanti è che non potete essere duri, non potete ferire la gente, non potete comportarvi così male; e, se non potete evitarlo, allora siete allontanati da Sahaja Yoga da voi stessi, non deve allontanarvi nessuno. Dovete correggervi, dovete piacere alla gente ed essere uno di loro. Se non vi è senso della collettività, la Kundalini non salirà mai. Infatti Lei sale, cerca di darvi una seconda nascita affinché diventiate una cosa sola con il tutto. La goccia diventa l’oceano. È questo il suo lavoro; (diversamente) non ascenderà mai. Chi pensa di essere molto esclusivo, speciale, non dovrebbe venire in Sahaja Yoga.

Questo è un altro grosso ostacolo all’ascesa della Kundalini: quando la gente pensa di essere qualcosa di speciale. Noi non abbiamo nessun clero. E io penso che anche la leadership sia un mito, sono persone che ritengo abbiano una Kundalini migliore e con le quali riesco a comunicare meglio. A volte però anch’essi si comportano in maniera scioccante. Come possono comportarsi così? E questi serpenti saltano fuori all’improvviso e voi li vedete. Ne siete scioccati! Che cosa stanno facendo? Dov’è la loro attenzione? Di che cosa si preoccupano? Se simili idee stupide si insinuano nella vostra mente, dite loro: “Tacete, adesso mi conosco molto bene”. Questo è il modo migliore di tenervi alla larga da tutte queste assurdità che agiscono.

Prima di tutto dovete ricordare che voi siete ricercatori della verità. Ricercate la verità da anni, da secoli, da molte vite direi, ed ora l’avete trovata. Quindi afferratela e tenetela stretta, con la comprensione che ciò che volevate ora lo avete ottenuto.

L’altro grosso problema che si verifica nell’ascesa della Kundalini, e del quale ritengo molto importante parlarvi, è che alcuni di voi pensano di essere molto vicini a me, di avere un diritto speciale su di me. Non vi rendete conto che vostra Madre è Mahamaya: state attenti. Ve lo dico e ve lo ripeto. Non pensate mai così.

Nessuno può essere il mio favorito, ve lo assicuro, non è possibile. È come il mercurio che, se lo mettete su un altro metallo, non si attacca, sapete. La mia mente non si attacca mai a nessuno, non si attacca mai. Ora, supponendo che qualcuno sia in difficoltà, che qualcuno mi abbia scritto che c’è qualche problema, allora il pensiero va lì; ma io non mi attacco, io non rimango attaccata a nessuno né ho attaccamenti per qualcuno, poiché ciò andrebbe contro il principio dell’amore puro. Io non posso essere attaccata. S’intende, vedo i vostri problemi molto profondamente. Mi piacerebbe risolverli, a volte mi preoccupo, potete dire che mi preoccupo; ma è il pensiero, è l’attenzione che va verso quella persona. Avete visto che quando c’è la luna, quando è luna piena, la marea è molto più alta. L’oceano pensa forse? Oppure, è forse la luna a pensare di dover attrarre quell’oceano in particolare? È semplicemente la natura, la swabhava, la natura stessa che agisce.

È la natura, non potete farci niente; e questa natura è quella che dovreste anche cercare di adottare e adorare, poiché è di grande aiuto. Vi dà un grande sollievo dalla vostra mente che sta sempre a pensare, pensare, pensare, e non vi permette di essere in consapevolezza senza pensieri. Voi vi attaccate a qualcuno, vi preoccupate dei suoi problemi, anche dei vostri problemi a volte, sempre i vostri problemi. Pensando ai vostri problemi o a quelli di qualcuno cui siete attaccati, la mente si mette in moto: come risolvere il problema, che fare, e via dicendo. Ma così bloccate completamente l’Agnya: come potrà dunque salire la Kundalini?

Per un sahaja yogi, in ogni ambito della vita, il modo migliore per fermare i pensieri è pensare a cosa fare per diffondere Sahaja Yoga. Spostate la vostra attenzione. Questo è il più grande piacere per voi, e per esso non dovete pagare o altro, ma solo rendervi conto di quali poteri avete acquisito. A questo punto trovo che molte persone non siano assolutamente consapevoli dei propri poteri e non li usano.

Anche quando non usate i vostri poteri, la Kundalini ricade. Perché dovrebbe lavorare? Non è stupida. Se non volete usarla per ciò che deve ottenere, perché dovrebbe preoccuparsi di voi? E così ricade. Non ha niente a che fare con voi. Poi d’improvviso ve ne uscite con: “Madre, ho questo problema, ho quel problema, è accaduto questo”. Specialmente disturbi quali l’artrite e tutti questi disturbi nascono in chi non usa le proprie vibrazioni. Datele ai fiori, datele agli alberi, datele a qualsiasi cosa vivente, ma non sottraetevi ad esse. Non occorre toccare la gente, ma il desiderio dovrebbe essere: “A chi dovrei dare vibrazioni?”. La sola preoccupazione dovrebbe essere: “Su chi dovrei mettere la mia attenzione? Dove dovrei dirigere questa mia energia?”. Quando vi mettete ad usarle, il potere divino inizia a fluire molto di più, molto di più, e vostra Madre Kundalini è molto felice. E allora cominciate a veder accadere prodigi.

Per questo dovete avere prima di tutto l’attenzione sulla compassione e l’amore; ma la compassione e l’amore di Dio, di Dio onnipotente. Quando però parlo di compassione, scopro che la gente è più interessata ai sahaja yogi che soffrono, che hanno problemi, che vengono allontanati da Sahaja Yoga. Mi scriveranno: “Madre, per favore, per favore, in un modo o in un altro falli tornare”. Questo è compito mio, non vostro. Ma quelli che non amano Dio non otterranno molto. Hanno lingue sciolte, parlano in modo bizzarro, non si rendono conto di avere a che fare con Dio onnipotente, ed hanno questo modo frivolo di parlare ed un comportamento frivolo. Dovete rendervi conto che gli angeli sono sempre intorno a voi, sono sempre con voi. Vi sorvegliano. Vi aiuteranno, vi sosterranno, vi innalzeranno, supereranno qualsiasi ostacolo, ma voi dovete amare Dio con tutto il cuore e con tutta l’anima. Non potete dire cose che non siano improntate al protocollo.

Tutto questo è possibile soltanto quando arrendete il vostro ego. Dio non vuole niente da voi. Che cosa potete dare voi a Dio? È un’idea ridicola che ha la gente. Ma va bene, potete dare qualsiasi cosa a Dio. Krishna ha detto: “Potete offrirmi fiori, potete offrirmi acqua, potete offrirmi regali, qualsiasi cosa ed io li accetterò”. Ma che cosa dice poi? Che l’unica cosa che dovete fare è essere una cosa sola con me. Dovete essere uno con me, connettervi, essere connessi con me. E questo senso di connessione è così soddisfacente, procura una tale gioia, è così bello che non si può descrivere a parole. Così scoprite che la vostra Kundalini si riversa fuori con gioia vostra e degli altri.

Anche il lato destro – ambizione, dominazione, esibizionismo, durezza, crudeltà – non so quanti siano i difetti del lato destro, ma possono essere illimitati. Insomma, si può dire che finora il limite è Hitler; Dio solo sa se potranno arrivarne altri a competere con Hitler, ma finora lui è il massimo. Anche tutti questi (difetti del lato destro) iniziano a distruggere la Kundalini. Ho visto anche gente con la Kundalini offesa, ferita, che non può proprio salire, è distrutta.

Allora sento che la cosa migliore sia che rinascano; soltanto allora potrà funzionare, poiché è impossibile far salire una simile Kundalini. Se siete egoisti e crudeli, la Kundalini viene ferita. Una buona madre si sente ferita quando il figlio si comporta male. Questa Kundalini viene quindi molto ferita, perché essa desidera che voi abbiate la vostra seconda nascita e non può proprio sopportare questi comportamenti, che la rendono assolutamente incapace di ascendere. Essa si ammala e viene ferita gravemente. Quindi, qualsiasi tipo di aggressività dovrebbe essere eliminato.

Non sarà di aiuto, poiché voi siete venuti in Sahaja Yoga non per risparmiare denaro, fare affari o altro. Siete venuti qui in quanto siete ricercatori. Ho visto che chi è stato da falsi guru ha sempre, invariabilmente, questo orientamento al denaro, perché magari è stato completamente angariato dai guru precedenti, non so che dire.

Quindi siamo noi che possiamo elevarci grazie alla nostra bontà e bellezza. E siamo noi che possiamo ascendere ad un livello di grandi sahaja yogi. Non tenete per voi questo potere. Esso devono essere distribuito e dato agli altri, rendendo anche gli altri molto felici e gioiosi. È un dovere di ogni sahaja yogi farlo. Inoltre, pensare a Sahaja Yoga, e non a se stessi, è il modo migliore per evitare molti problemi.

Ma quando si inizia a pensare a Sahaja Yoga, ci si mette a pensare ai difetti dei sahaja yogi; questo non sarà di aiuto. Dovete sviluppare in voi quella pace della mente mediante la quale poter diventare, prima di tutto, testimoni di voi stessi. Dovreste essere in grado di essere testimoni di voi stessi e vedere quali sono le cose che vi abbattono. Oggigiorno infatti il mondo è assolutamente caotico; da questo mondo caotico dovete elevarvi verso un mondo molto pacifico, bello, nel quale dovete condurre molte persone. Per questo dovete averne la qualità. Non è semplicemente che diventate sahaja yogi, vi appuntate la mia spilla e così via. Potete diffondere Sahaja Yoga in qualsiasi modo. Ma state attenti, perché non si dovrebbe avere la percezione di aver fatto un grande lavoro. Qualsiasi cosa facciate è per il vostro bene, non per quello degli altri.

Ora dobbiamo capire che cosa grandiosa è accaduta, poiché prima la Kundalini era un grande mistero, ma adesso non più, è tutto manifesto. Tutti voi ne siete a conoscenza. Conoscete i suoi poteri, sapete come potete realizzare il vostro traguardo più elevato. Quindi, limitarsi a tenersi in equilibrio e condurre una vita mediocre, non è ciò che un vero, autentico ricercatore della verità dovrebbe fare. Se siete veri ricercatori della verità, dovreste vedere cosa c’è di sbagliato in ciò che avete fatto, in tutto ciò che avete seguito, e che cosa dovete conseguire. Tutte le scritture hanno detto che dovete essere lo Spirito. Tutte le scritture hanno detto che dovete rinascere. Io non lo dico; l’unica cosa che faccio è che io cerco di mettere in pratica ciò che esse (le scritture) hanno detto, e chiedo a voi di farlo. Sahaja Yoga non sarà come le altre religioni in cui si abusa di bambini, si fa ciò che si vuole, ci si arricchisce e via dicendo, assurdità di ogni genere come una mafia. Siamo persone che sono state scelte, persone speciali che credono in una bella vita morale e piena di pace.

Dio vi benedica tutti.


[1] 1.800.000 rupie.