Shri Ganesha Puja

Campus, Cabella Ligure (Italia)

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Shri Ganesha Puja

Cabella Ligure, 10 Settembre 1995

Con tutti voi, i Ganas di Ganapati, seduti di fronte a me, non so cosa dire. È notevole, davvero significativo, poiché la maggioranza di voi proviene da una cultura che non ha mai dimostrato alcun rispetto per Shri Ganesha. Non si è mai resa conto della sua importanza, del fatto che senza le qualità di Shri Ganesha, non possiamo ottenere niente nella vita. L’idea del divertimento quotidiano, momento per momento, ha distrutto tutto questo. Ed anche il desiderio di conoscere il Divino svanisce, poiché vi perdete in questo divertimento effimero finché non venite distrutti, completamente distrutti.

Davvero non capisco come siate arrivati a questo stato in cui vi rendete conto che la purezza è molto importante nella vita e che le qualità di Ganesha, il suo sistema di valori e la sua innocenza vanno assorbiti. Mi sento molto gratificata che ciò ora sia avvenuto nelle vostre vite e che adesso siate tutti così grandi sostenitori di Shri Ganesha.

Shri Ganesha esiste fin dalla nostra infanzia. Ieri avete visto com’erano belli i bambini, e quanto ci hanno fatti divertire[1]. Tutti avevano un sorriso sul volto ed io ho detto di non ridere perché, se ridete, essi molto spesso si offendono, pensando che stiate ridendo di loro. La gioia che abbiamo tratto da quello spettacolo di bambini, è stata superiore a quanto ci si possa aspettare da una rappresentazione di questo genere messa in scena dagli adulti solo per divertirci. Potrebbe essere stato il tipo di gioia molto sottile di Shri Ganesha a renderci tanto felici. Tutti abbiamo Shri Ganesha ben saldo dentro di noi; egli è risvegliato in voi, risvegliato al punto che anche in piena libertà, non volete fare cose che vadano contro Shri Ganesha. La sua manifestazione dentro di voi è molto evidente; guardate i vostri volti: risplendono in modo meraviglioso, sono così diversi da quelli degli altri.

Un giorno, mentre ero in viaggio da Londra, una signora indiana venne a dirmi: “Sono rimasta sorpresa nel vedere i suoi discepoli: i loro volti risplendevano di grande luce. Non ho mai visto simili discepoli”. Le ho chiesto: “Chi sei?” E lei: “Sono sposata nella famiglia di Guru Nanak, e tutti i componenti della sua famiglia sono proprio l’opposto di come era Guru Nanaka”. Io le risposi: “(I miei discepoli sono così) perché adorano Shri Ganesha”. Lei replicò: “Nella nostra famiglia nessuno venera Shri Ganesha. Ed io: “Non è possibile, come può essere?”- “No, credono in Nirakar, il Dio senza forma di Chaitanya”. Allora chiesi: “Ma chi è la sorgente di questo Chaitanya? Perché non risalgono alla sorgente?”. Ma loro sostenevano: “Nanaka ha parlato solo fino a questo punto, non ha parlato della sorgente”. Io dissi: “È meglio scoprirlo, perché forse nel suo libro alcune informazioni sono state omesse”. Poi qualcuno mi mostrò un passo in cui egli aveva descritto l’innocenza ed anche la deità di Shri Ganesha; egli aveva scritto che l’intera creazione era stata compiuta dalla Madre, e non dal Padre. È molto sorprendente, perché (gli adoratori) di Nirakar – vale a dire coloro che non credono alle forme di Dio – parlano sempre del Padre, non della Madre.

Questo è vero anche per quanto riguarda il Cristianesimo, l’Islam e gli ebrei: parlano tutti del Padre e non della Madre, e nemmeno di Shri Ganesha. Sembra che nell’antichità credessero nel Dio Fanciullo anche in Cina, in Grecia e in molti altri Paesi che erano considerati primitivi, ma che credevano tutti nel Dio Fanciullo.

Quando ci occupiamo dei nostri figli, dovremmo renderci conto che sono proprio come Shri Ganesha, molto innocenti, molto semplici, eccetto in alcuni casi in cui siano stati danneggiati da qualcosa e si siano smarriti. Ma il contributo maggiore di Shri Ganesha a Sahaja Yoga è che Egli vi fa percepire le mie vibrazioni. Vi fa sentire la bellezza della purezza e della semplicità. Ciò è possibile soltanto se Shri Ganesha è risvegliato in voi. Inoltre, la Kundalini non salirà senza l’autorizzazione di questo Cancelliere assiso sul Muladhara. Dovreste però rendervi conto che egli è in ogni chakra. L’innocenza cura tutte le malattie fisiche, mentali, emozionali e specialmente quelle spirituali. Ma la qualità più importante di Shri Ganesha è che egli crede nell’emettere le vibrazioni, crede nel proiettare le vibrazioni su chiunque. Sento che questa è la qualità che tutti voi, in qualità di Sahaja yogi, potete utilizzare. Avete ottenuto la Realizzazione senza alcuno sforzo, direi che è stato Sahaj.

La vita, prima della Realizzazione del sé, era diversa, ma adesso siete stati trasformati e siete entrati nella nuova era di quella che io chiamo meta-scienza. A questo punto, dobbiamo comprendere che cosa fare di tutto ciò che abbiamo ottenuto. Ovviamente sapete che dovete dare la Realizzazione agli altri, dovete curare la gente, amarla e dovete essere compassionevoli, ma, a parte questo, occorre iniziare con scelte deliberate che vi riguardano. Ciò è possibile grazie ai poteri di Shri Ganesha che sono dentro di voi. Se dite che potete emanare i vostri poteri, la vostra energia sugli altri, riuscite a proiettarli sugli altri. Nel caso, ad esempio, qualcuno venga da voi (perché) ha bisogno di voi, se sapete in che modo proiettare volontariamente la vostra energia – è un nuovo tipo di meditazione che dovete praticare – voi emanate, trasmettete la vostra energia agli altri. Non dovete dire niente, non dovete parlare, ma sentirlo proprio deliberatamente – ribadisco: deliberatamente – non in modo Sahaj, non in modo spontaneo. È questo che dovete mettere in pratica: emanare l’energia della vostra innocenza di Shri Ganesha sugli altri. Così, quando vi vedranno, la loro innocenza si risveglierà.

Ora, ad esempio, abbiamo avuto alcuni problemi a Londra e le Sahaja yogini mi hanno detto: “Madre, sa, alcuni uomini continuano a guardarci”. Ed alcuni uomini hanno detto: “Ci sono molte donne che ci guardano”. Continuava questo atteggiamento reciproco. Ho detto: “Potete proiettare la vostra energia affinché tale proiezione ponga fine a tutto lo stupido comportamento di queste persone e faccia in modo che comprendano, vi rispettino e sentano la vostra dignità. Non è molto difficile. Al contrario, questa cultura di attrarre gli uomini e le donne, diminuirà; questa energia diminuirà e voi vi renderete conto della vostra dignità e serenità e che adesso siete anime realizzate, non siete persone comuni. Una sorta di personalità maestosa si sviluppa dentro di voi, e questa personalità maestosa può avere un effetto davvero straordinario, magnifico, su chi vi circonda.

Dovreste iniziare una proiezione intenzionale. Io non conosco questo aspetto, come effettuare cioè questa proiezione in modo intenzionale, perché per me è spontaneo, avviene e basta. Ma potete arrivarci anche voi con un po’ di pratica: cercate di affrontare queste persone non con sdegno o disprezzo ma soltanto con la vostra maestosa personalità. Questa personalità (Shri Mataji indica una statua di Shri Ganesha alla Sua destra sul palco del Puja, ndt) adesso è qui, seduta solennemente e sta dando vibrazioni agli altri; improvvisamente tutta la sua figura sta facendo qualcosa per gli altri.

Non credo sia giusto aspettarsi che tutto il mondo cambi spontaneamente, perché sapete quanto sia caotico, pieno di confusione, di tanto ego, di tanti condizionamenti. Ma quel qualcosa dentro di voi, il vostro senso di dignità, l’intera vostra personalità che vi rende saldi in voi stessi, possono elevarvi al di sopra degli altri. Non dovete essere scortesi, non dovete essere egoisti. Non occorre parlare se non volete dire niente; proprio questa personalità silenziosa può emanare le splendide vibrazioni che avete. Voi avete accumulato molte vibrazioni dentro di voi e questa riserva è evidente sui vostri volti che, come ho detto, sono radiosi.

Ma dovete andare fieri dell’innocenza che avete, molto fieri. Anche ora, a volte, avete la sensazione che la gente dica che non siete vestiti bene, o magari che avete un brutto aspetto, oppure ogni genere di aspettativa su come dovrebbe essere, secondo loro, un’altra persona. È buffo come in questo mondo, tutti gli esseri umani si aspettino che gli altri siano perfetti, che ognuno sia un eroe o qualcosa del genere, ma non pensino mai a come sono loro.

Voi, adesso, siete diventati eroi nel senso che, da un punto di vista spirituale, siete ad un livello molto più elevato di tutti gli altri. Quando inizia questa proiezione – ripeto ancora una volta che è intenzionale – non dovreste temere di sviluppare l’ego. Non dovreste temere di assorbire qualche condizionamento ma, in un certo senso, rendervi proprio conto che in voi avete questi poteri che si manifestano in modo meraviglioso. Come fa un bambino. Se c’è un bambino, può intrattenere almeno cento persone. La dolcezza del bambino è data dall’innocenza, dal modo di parlare, dal modo di comunicare, dal modo di comportarsi, dal modo di esprimere l’amore; è molto semplice ma nella sua essenza ha qualcosa: l’innocenza di Shri Ganesha.

Ovunque esista un problema riguardante i bambini, il mondo intero se ne preoccupa; se un bambino è in difficoltà, il mondo intero vuole risolvere il problema; ovunque, in tutto il mondo, si diffonderà la notizia che qualcosa sta accadendo ad un bambino e tutti se ne preoccuperanno. Ovunque si veda un bambino, il viso cambia, il volto, l’espressione cambia automaticamente, perché il bambino emette questa innocenza senza intenzionalità, in nessun modo speciale, spontaneamente. Ma poi voi crescete, iniziate a crescere, crescete con altre persone che non sono innocenti; dovete incontrarle, non potete fuggire dalla società. Iniziate ad instaurare rapporti con queste persone che parlano di certe cose, persone che in realtà criticano Shri Ganesha. Gradualmente la vostra innocenza comincia ad esaurirsi e talvolta vi sentite inferiori a tutti coloro che sono considerati grandi guerrieri contro l’innocenza.

Quando ero a Londra, ho notato che tutti ridevano di me perché portavo il kumkum, ma mi rendevo conto che non sapevano perché lo portassi. Sono così ignoranti, talmente ignoranti da non sapere che in India tutte le donne sposate devono portarlo, anche le musulmane, e portano anche il mangal sutra[2]. Così ho detto: “È scritto sulla mia testa che sono una donna sposata, è proprio per far sapere alla gente di non disturbarmi, che mio marito è dietro di me e può rimettervi al vostro posto”. Questo genere di ignoranza è talmente diffuso in Occidente…si considerano ancora una razza superiore, individui migliori, (mentre) non conoscono nemmeno le cose minime della vita. Riguardo all’innocenza, ritengo che ne abbiano perduto ogni cognizione molto tempo fa. Per questo motivo oggi è una società assolutamente allo sbando. Ogni individuo è isolato, ognuno fa qualcosa individualmente e non si conoscono fra loro.

Senza innocenza non potete instaurare rapporti con gli altri, perché significa che dietro c’è lussuria o avidità. Al punto che adesso tutto è diventato così seccante… Una volta dissi ad un Sahaja yogi: “Se vai laggiù, c’è una famiglia con una figlia, portale questo regalo”, molto semplice. Questo yogi che era alquanto anziano – non era un ragazzo – rispose: “Madre, è meglio che non ci vada”. Ed io: “Perché?” – “Perché potrebbero fraintendermi”. “Che cosa dovrebbero fraintendere?” “Che io porti un regalo a questa ragazza”. Ed io: “Ma sono io che glielo faccio, quindi che male c’è?” “No, è una questione psicologica – lui era uno psicologo – è un fatto psicologico, quindi non posso portare questo regalo a quella ragazza”. Sapete, gli indiani non comprendono questa paura. Ma ho notato che (per gli occidentali, questa paura) è tale che non vogliono stare con nessuna donna, non vogliono trovarsi da soli con una donna, e dicono: “Madre, Lei non conosce queste donne, ci accuseranno di stupro”, “E perché?”- “Lo fanno, lo fanno!”.

L’innocenza della gente insomma è sempre sotto attacco, ed è per questo che hanno trasformato Freud in un dio a causa dei suoi scritti; non so come possano accettare tali scritti. Non capisco come possano accettarli, mi sembra che non abbiano idea della loro gravità.

A proposito di Freud, qualcuno mi ha chiesto: “Che cosa ha detto? Perché la gente è così contro di lui? Perché Lei gli è così contraria?”. Ho risposto: “Perché sosteneva che esiste una relazione impura fra madre e figlio.” Questa persona ha sobbalzato: “Ha detto questo? Santo Cielo! Grazie a Dio non è mai venuto in India, altrimenti l’avremmo fatto a pezzi e gettato nell’Oceano Indiano”. Ed io: “Ma perché rovinare anche la purezza dell’Oceano Indiano?” (Risate) Era così contrariato e indignato! Ha detto: “Come hanno potuto tollerare una simile idiozia? Come hanno potuto accettare una simile assurdità contro la Madre? Non hanno nessuna purezza?” Io ho risposto: “È questo il loro problema”.

Il problema è che il cervello si è sviluppato troppo, l’ego si è sviluppato troppo, e qualsiasi stupida idea di questo tipo – anzi, molto peggio che stupida – è stata accettata. E trovo così seccante che ogni volta, ovunque si vada, non vi sia altro che questa questione del sesso. È troppo, non capisco come la gente possa continuare a tollerarlo.

D’accordo, al massimo in qualche film, film per adulti, potreste mostrare alcune assurdità. Ma ogni momento si vede qualcosa, all’improvviso vedete arrivare queste scene insensate da camera da letto e alla gente piace, paga per vederle, vuole vederne ogni particolare. È una cosa così naturale! Che motivo c’è di parlarne in continuazione, non capisco. È soltanto un certo sviluppo della mente che la porta ad accettare assurdità di ogni tipo. “Allora, che c’è di male?” “Siete matti, ecco cosa c’è, andate in manicomio”. Anche i lunatici parlano così: “Allora? Che c’è di male?”, allo stesso modo. Accettando tutto, non si rendono conto di quante persone abbiano rovinato la propria famiglia, la vita dei propri figli; in ogni ambito scopriamo che tutta la società è imbevuta di questa assurdità.

E specialmente in televisione, soprattutto in Italia, non si dovrebbero premere certi tasti; dovreste stare molto attenti, altrimenti non sapete ciò che vi aspetta e vi viene da vomitare. Per gli indiani, la prima reazione è vomitare. Ma coloro che non hanno ancora compreso il valore dell’innocenza, possono lasciarsi facilmente coinvolgere da questa continua assurdità.

In ogni caso, grazie alle benedizioni di Shri Ganesha voi vi siete trasformati tutti, avete una linea di condotta diversa. Ieri, quei due musicisti erano sorpresi di come stavate lodando Shri Ganesha, non riuscivano a crederci. Come potevate lodare Shri Ganesha, se prima non avevate mai nemmeno sentito nominare Shri Ganesha? Ho risposto: “Si rendono conto di ciò che Shri Ganesha ha fatto per loro, di come abbia reso la loro attenzione talmente bella che riescono a gioire di tutte le cose belle del mondo, di tutte le cose innocenti del mondo”. E posso assicurarvi che vi sono molte persone così, che stanno lottando: non tutta la società ha accettato questa follia.

Stanno lottando in molti, perché so che in Inghilterra è stato pubblicato un libro su ciò che i bambini hanno da dire a proposito dei politici: cose dolcissime, davvero dolci. E questi libri sono stati pubblicati in cinquemila copie – perché quando se ne pubblicano cinquemila sono più economici – ed in un solo giorno sono andati tutti esauriti; nel giro di un giorno. Ciò dimostra che vi sono ancora molte persone che rispettano l’innocenza, che desiderano essere innocenti e gioirne, ma occorre creare una società di questo tipo. Per questo dovete avere un certo tipo di personalità.

Sapete che vivevo a Londra, una volta mi recai in Grecia ed anche le mogli dei ministri vennero ad incontrarmi; ne fui sorpresa perché solitamente non lo fanno. Esse dissero: “I nostri mariti ci hanno detto che se volevamo vedere la serenità in persona, dovevamo incontrare la Signora Srivastava”. Fui sorpresa che in Grecia parlassero di serenità. In questi tempi moderni, qualcuno che parla di purezza! Non riuscivo proprio a capire, ma sentivo che questi uomini, sotto sotto, grazie alla loro tradizione o qualsiasi cosa fosse, avevano potuto vedere questo semplice aspetto in me, ed erano andati a riferirlo (alle mogli, ndt). Tutte gradirono molto la mia compagnia, le facevo ridere raccontando loro varie cose. Una di loro si sedette dicendo: “Signora Srivastava, Lei è proprio come una bambina”. Ed io: “Davvero?” “Abbiamo talmente gradito la sua compagnia!” E quando fui sul punto di andarmene erano in lacrime.

Sto dicendo che tutta la vostra personalità innocente adesso dovete proiettarla, proiettarla sugli altri. Se ad esempio qualcuno cerca di comportarsi con malizia con voi, potete rimetterlo a posto con un solo sguardo. Voi non gradite; già soltanto dire che non vi piace è, in un certo senso, una proiezione. Nella vostra società, sul luogo di lavoro, troverete anche persone che non hanno il senso dell’innocenza, ed è disgustoso stare con loro. Ma poiché avete i poteri, dovete usarli, dovete proiettarli. Per esempio noto che i Sahaja yogi non curano le persone. Mi diranno: “Madre, lui deve essere curato; c’è da fare questo”. Ma voi siete così tanti, perché adesso avete bisogno che lo faccia io? Tutti potete curare, aiutare il paziente, perché non potete farlo? Che bisogno c’è che lo faccia io? Avete queste qualità dentro di voi; prima le avevate a livello potenziale mentre adesso sono illuminate dalla grazia di Shri Ganesha.

Adesso dovete cercare di affermarle. Per questo ovviamente dovete ricordarvi di non usare il vostro ego, di non usare la mente. Qualcuno potrebbe dire: “Madre, senza la mente com’è possibile impressionare gli altri? Com’è possibile instaurare rapporti con gli altri?”. È semplicissimo: entrate in consapevolezza senza pensieri; quando siete senza pensieri siete nel regno del Divino. A quel punto se ne occupa il Divino, ed inizierà ad emettere vibrazioni tanto belle che vi stupirete di voi stessi, di come le cose funzionino. E non è una coincidenza, come si potrebbe pensare.

Una volta, ad esempio, mi stavo recando in un certo posto e mi avvisarono di stare molto attenta. Chiesi: “Perché?” “Perché di notte si aggirano i Naksalites[3] e potrebbero ucciderla”. Risposi: “Va tutto bene”. E lui: “No, è molto tardi, stia attenta”. Quel signore era molto preoccupato per me, mi consigliò di togliermi i gioielli, tutti quanti, e li mise sotto il sedile. Non appena raggiungemmo il luogo in cui si trovavano molti Naksalites, in piedi con le loro lanterne e i bastoni, dissi all’autista: “Ferma l’auto per un minuto”. Lui rispose: “No, non lo farò!” “No, fermati”. Io li guardai e – non so cosa accadde – si spostarono semplicemente. Allora dissi: “Ora accelera!”.

Vedete, è il potere che avete, e finché non userete questo potere di amore e compassione non vi renderete conto di ciò che avete; e ciò proviene dal vostro Shri Ganesha. Notate come i bambini comprendano l’amore, come reagiscono se si è gentili con loro. Forse talvolta non è così, ma il 99% dei bambini che ho visto rispondono davvero all’amore.

Nella nostra scuola a Dharamshala c’erano due bambini che all’inizio erano molto seccanti; i genitori erano preoccupati per loro e li avevano mandati a Dharamshala. Erano molto esigenti come sono i bambini moderni: “Compra questo, compra quello, andiamo lì, vogliamo andare da McDonald’s”, e così via. Andava avanti così. Quando, dopo avere frequentato la scuola per un anno, sono tornati a casa, i genitori hanno chiesto loro: “Adesso che cosa volete?” E loro: “Non vogliamo niente”. “Non volete niente? Non volete andare da McDonald’s?”- erano americani – “No, no, non vogliamo andare da McDonald’s, vogliamo stare qui a guardare i video di Madre”. Hanno detto così! Che cos’è accaduto all’improvviso, fastidiosi com’erano? Perché adesso sono cambiati tanto? Che cosa è successo? Poi (i genitori) hanno chiesto loro: “E riguardo al cibo?” “Mangeremo tutto ciò che cucinerai, non ci interessa”. Erano stupiti di come fossero cambiati questi bambini.

Poi (i bambini) hanno detto: “Però dobbiamo andare all’aperto, da qualche parte, dobbiamo vedere i fiumi, dobbiamo vedere le montagne”. Loro hanno risposto: “Va bene, lo faremo”. Poi al ritorno a casa, nessuna richiesta, niente. Non volevano andare a fare acquisti, né chiedevano camicie o bluse, nulla. Molto soddisfatti, dignitosi. Allora hanno chiesto loro: “Che vi succede? Non volete niente?”. “No, vogliamo qualcosa ma non sappiamo come dirvelo”. “Che cosa?” “Non lo avete, non si può comprare al mercato”. “Bene, di cosa si tratta?” E loro: “Potete procurarci una medaglietta di Shri Mataji?” L’hanno detto in modo così dolce; solo questo. Hanno chiesto: “Non l’avete?” “No, non ne abbiamo”. “Prendeteci soltanto una medaglietta di Shri Mataji, tutto qui”. Che profondità! “Non vogliamo nient’altro”.

Io conosco i bambini, li ho incontrati, ma non sono stata con loro a lungo, non sono mai stata molto vicina a loro, niente del genere, ma osservate quanto amore hanno. E mi riferivano che a scuola, all’inizio, a chiunque creasse problemi dicevano: “Adesso andremo a dirlo a Shri Mataji.” “No, no, non diteglielo!” “Perché?” “Perché Lei non mi vorrà più bene!” Immaginate, il valore del mio amore è così ben compreso da questi bambini piccolissimi che lo apprezzano e lo desiderano. Non vi è alcun tornaconto materiale in tutto questo, niente. Tutto ciò dimostra veramente quello che affermò Cristo: “Dovete essere come bambini piccoli per entrare nel Regno di Dio”. Senza questo, non potrete gioire di niente.

Ad esempio, il programma di ieri è stato molto…devo dire che gli svizzeri hanno lavorato davvero duramente. So che lavorano molto, ma non fino al punto di mettersi a cantare la musica indiana così bene, con una tale armonia che tutti noi abbiamo gioito davvero molto. Pensate adesso agli svizzeri: sono superattivi, lavorano sempre, non so, non hanno tempo per pensare di realizzare qualcosa di innocente, creare qualcosa di così dolce. E il modo in cui lo hanno fatto dimostra che amano davvero Shri Ganesha e che comprendono il valore della manifestazione di Shri Ganesha in loro. Sono rimasta davvero sorpresa di come abbiano potuto apprendere tutta questa musica indiana e di quanti fossero seduti insieme a cantare questa canzone. C’erano alcuni indiani cui ho chiesto: “Voi sapete cantare così?” Hanno risposto di no, ed io ho detto: “Guardate questi svizzeri!|”

Questo è il potere dell’amore di Shri Ganesha! Poiché dovevano celebrare il compleanno di Shri Ganesha, si sono preparati interiormente, ma se non avessero proiettato (questa interiorità), non sarebbe accaduto niente. Quindi, qualsiasi cosa egli vi dia, qualsiasi cosa egli crei in voi, questa meravigliosa innocenza, questa splendida fragranza in ogni momento della vostra vita, quando ne gioite, sappiate che dovete trasmetterla anche agli altri. Dobbiamo riversarla sugli altri e funzionerà, so che funzionerà. È straordinario, i suoi poteri sono così straordinari!

Ieri, nello spettacolo dei bambini, avete visto come nessuno riuscisse a batterlo (Shri Ganesha), nemmeno Shiva, nessuno. Shiva fu costretto a tagliargli la testa perché non riusciva a piegarlo in altri modi. È questo che dobbiamo comprendere: se si è innocenti, nessuno può ingannarci, nessuno può infastidirci, perché con l’innocenza diventate persone che non si curano di cosa accade loro; diventate persone che tollerano tutto, pensando che questi – anzi, nemmeno pensate – sentendo che sono individui stupidi, tutto qui.

C’è un aneddoto su un re cinese, visto che sto per recarmi in Cina. In Cina c’era un re – devo dire che i cinesi sono molto saggi – che decise di vincere quello che chiamate un combattimento di galli, una lotta fra galli; immaginate un re che pensa a queste cose. Sono tutti giochi da bambini. Lui si recò da un grande santo e gli disse: “Come faresti ad addestrare un gallo a combattere contro gli altri galli?” E lui: “Lasciami il gallo”. E lui lasciò lì il gallo. (Il santo) lo addestrò molto bene, perché quando il re tornò da lui dopo un mese, prima del combattimento, gli disse: “Riprenditi il gallo, è pronto”. E lui: “Questo? (Ma) non fa niente, se ne sta impalato”. (Il santo) rispose: “È così infatti, riprenditelo”. Allora lui si riprese il gallo e lo portò al combattimento. Gli altri galli si misero ad attaccarlo tutti insieme e lui se ne stava immobile, come se qualche stupido stesse cercando di importunarlo.

Lui non li toccava, non reagiva, niente del genere, stava immobile. Tutti i galli si sorpresero che non protestasse, che sopportasse tutto senza curarsi di ciò che facevano. Tutti i galli scomparvero uno ad uno dal campo dove si stava svolgendo questa lotta e quello fu l’unico gallo a rimanere. Il re si sorprese, lo riportò dal santo e disse: “Adesso questo è diventato un santo, è meglio che lo tenga con te. È così santo che mentre tutti cercavano di attaccarlo, lui se ne interessava appena, guardava a sinistra, a destra, da entrambi i lati e pensava: “Ma che hanno questi? Perché si comportano così?”

E’ dunque questo che voglio dirvi, che la vostra personalità è così, e adesso voi lo venerate (Shri Ganesha) molto profondamente, egli è dentro di voi. Qualsiasi problema voi abbiate, si risolverà molto facilmente se avrete cura della vostra innocenza; essa creerà le cosiddette ‘coincidenze’, ma io direi che non si tratta di coincidenze, sono le vibrazioni, e vi stupirete di come le cose si risolveranno. Dicono: “Madre, è accaduto questo, è accaduto quest’altro”.

L’altro giorno ha piovuto molto. Ha piovuto così tanto che hanno riferito che qui il fango arrivava alle ginocchia: “Madre, che cosa dobbiamo fare?” Ed io: “Va bene, affidate tutto a lui (Shri Ganesha)”. Il giorno successivo faceva caldissimo. Pensate, qui sotto tutto si è asciugato ed oggi voi siete qui per il Puja. È impossibile che si sia verificato un tale cambiamento meteorologico a causa del quale un giorno diluvia e il giorno dopo tutto è completamente asciutto. È il suo lavoro, perché è molto potente. Voi siete venuti a venerarlo, quindi, per prima cosa deve essere fatta pulizia e lui ha compiuto questa pulizia portando qui la pioggia. Ha diluviato e una parte di questa pioggia, precipitata nei pressi di Palazzo Doria[4], si è trasformata…come la chiamate voi? In ghiaccio (grandine, ndt), non conosco il termine inglese. È iniziato tutto questo ed ha circondato la casa, si formavano piccolissime sfere di ghiaccio che cadevano tutto intorno.

È incredibile come dappertutto piovesse e soltanto vicino a casa nostra cadessero le palline di ghiaccio. Possiamo chiamarli miracoli, possiamo chiamarli in ogni modo, ma dovremmo dire che è stata la sensibilità di Shri Ganesha, a fargli pensare: “Questa pioggia ora si sta avvicinando alla dimora di mia Madre, allora creiamo delle belle palline di ghiaccio”. Io sono uscita, ho visto e mi sono stupita di come, tutto intorno a casa mia, vi fossero queste palline di ghiaccio. È assolutamente incredibile ciò che può fare, ciò di cui è capace; il modo in cui vi guida e vi aiuta, il modo in cui vi conduce sulla retta via; non solo, ma anche il modo in cui vi protegge. Egli è sempre con voi, perché ora siete diventati i suoi Ganas. Siete i suoi Ganas, quindi egli vi protegge, si prende cura di voi, vi guida completamente, vi conduce sulla retta via, vi porta sul sentiero della virtù, vi dà ogni cosa dharmica di cui gioire.

Incontrate sempre amici, ovunque: voi pensate che si tratti di una coincidenza ma non lo è; è così che lui agisce. Lavora su di voi con tutta la sua meravigliosa, dolce, amorevole attenzione, perché siete i suoi Ganas. Ma i Ganas devono lavorare. Così come ho spiegato che nel nostro corpo vi sono i Ganas che combattono le malattie, che contrastano i problemi fisici – gli anticorpi sono i Ganas di Shri Ganesha – allo stesso modo anche voi siete i suoi Ganas. Egli fa tutto questo per voi, vi protegge, vi ama, vi dà tutto il divertimento. Ma noi che cosa stiamo facendo a questo proposito? Non dovrebbe essere a senso unico. Mentre lui fa tutto questo per voi, cosa dovremmo fare noi per Shri Ganesha? Cosa possiamo fare in qualità di anticorpi? Non dovete combattere i nemici con la spada, né con nessun’altra arma. I nemici potete vincerli adottando due semplici metodi: uno è tentare di proiettare l’amore, il vostro amore puro sugli altri; provateci. Potete sciogliere molte persone. Diversamente, se non funziona, ciò che dovreste fare è sedervi in meditazione e dare dei bandhan. Vi sono vari modi di dare i bandhan. Il bandhan agisce in modo così rapido e meraviglioso che vi stupite di come abbia funzionato. Poiché siete molto potenti, i bandhan dati da voi avranno efficacia, dati da chiunque altro non l’avranno. Soltanto voi Sahaja yogi potete dare i bandhan. Vi sono diversi tipi di bandhan che dovete dare, e tutto funziona benissimo, quindi adesso dobbiamo avere fede nei nostri poteri e dobbiamo renderci conto che ora Shri Ganesha ci ha conferito i poteri per svolgere il lavoro di Sahaja Yoga. Compiere il lavoro di Sahaja Yoga non è sentire di essere voi a farlo, ma che è Shri Ganesha a farlo.

Vi sorprenderà che dare la realizzazione alla gente sia la gioia più grande che i Sahaja yogi possano provare. A quel punto non dovete pensare di averlo fatto voi; è la cosa migliore. Ma se pensate di averlo fatto voi, (direte): “Sono molto stanco” oppure “Ho fatto questo”. Molti vengono a dirmi: “Madre, abbiamo fatto questo, abbiamo fatto quest’altro”. Ciò significa che sentono lo sforzo di aver compiuto il lavoro. Ma voi non dovete sentire alcuno sforzo. I suoi poteri sono dentro di voi, potete rendervene conto, credetemi. Credete in voi stessi, abbiate fiducia in voi stessi: sicurezza e fiducia in voi stessi e nel fatto di essere una miniera di innocenza, che non è altro che compassione e amore. Se avete questa fede, svilupperete sicuramente un bellissimo modo di parlare agli altri, di instaurare rapporti con gli altri. Questo è veramente un dono di Shri Ganesha. Io non credo di aver mai gridato contro nessuno, nemmeno con i miei figli, non ho mai gridato, mai. Non mi sono mai infuriata o adirata, perché credo di poter controllare le cose facendone a meno. Ovviamente ho dovuto correggere, ho dovuto dire le cose alla gente, ma ho notato che tutti temevano una sola cosa: che in qualche modo io allontanassi qualcuno da Sahaja Yoga, perché Sahaja Yoga è una tale gioia, è qualcosa che dà una tale energia, è una tale luce che vi sentite assolutamente sicuri di voi stessi.

Quindi, chiedervi di lasciare Sahaja Yoga è la punizione più grave, perché adesso non potete abbandonarmi, è difficile. Non potete proprio lasciarmi, è impossibile. E vi accade anche di sviluppare quelle qualità per cui non riuscite a staccarvi.

Per esempio, se un bambino si perde, i genitori impazziscono, vogliono ritrovarlo a tutti i costi (è l’innocenza del bambino a stimolare un così grande attaccamento, ndt). Se invece uno dei figli è diventato cattivo, si comporta male (come qualcuno che ha perso l’innocenza, ndt) i genitori non se ne curano più.

Ma quando sono piccoli, i bambini sono innocenti e vi è una sorta di enorme attaccamento nei loro confronti, una consapevolezza che sono i nostri figli e dobbiamo prendercene cura.

Quindi, questa innocenza vi attrae, vi fa meravigliare dei vostri figli e dei figli altrui. Sono stata molto felice che abbiate fatto un regalo a Guido, perché devo dire che lui sta adempiendo un compito molto difficile. E questo apprezzamento dimostra che per voi è molto importante che i vostri figli siano ben accuditi; ma anche voi siete figli di vostra Madre e, di conseguenza, avete tutti questi poteri dentro di voi.

Dovete però saper sorridere, dovete saper conquistare la gente. Vi sono alcuni Sahaja yogi e alcune Sahaja yogini che sono ancora alquanto rigidi, li trovo tipi un po’ austeri, non riescono a perdere la loro rigidità; forse si considerano superiori, o cose del genere. Essi non gioiranno di Sahaja Yoga. Ovviamente, a livello mentale, capiscono Sahaja Yoga e tutto il resto, ma non riescono a gioire completamente di Sahaja Yoga e della sua allegria, dei suoi momenti gioiosi.

Oggi si celebra il suo compleanno e lui è stato il primo Dio creato sulla terra, poiché egli è anche buon auspicio, egli è anche santità. La Madre Primordiale non voleva creare questo mondo senza prima creare la santità, il buon auspicio, la purezza. Per questo motivo (Shri Ganesha) è stato creato per primo; è stato creato sulla terra con le vibrazioni, proprio con un fascio di vibrazioni, così da potersi occupare di tutte le persone che sarebbero venute era dopo era, per indirizzarle sempre sulla retta via. Quindi egli è considerato il responsabile della nostra coscienza, la coscienza che talvolta vi tormenta dicendo: “Questo non va bene, non avrei dovuto fare questo, non avrei dovuto fare quest’altro…”; ma si dovrebbe cercare di andarne molto fieri.

C’era un signore indiano – a volte gli indiani possono essere eccezionalmente, incredibilmente innocenti, non potete capirli – al quale chiesi: “Perché hai ceduto il tuo terreno?” E lui: “Madre, ho pensato che più avanti, quando i miei figli saranno grandi, potrei diventare avido e potrei non cedere questo terreno a mio fratello, che se lo merita, poiché sono troppo furbo e potrei ingannarlo. Quindi ho pensato che fosse meglio darlo via e l’ho ceduto a mio fratello”. Mi diceva con molta innocenza: “Non vorrei diventare avido, perché quando i miei figli saranno grandi, forse penserò di dover dare tutto a loro così ho deciso di cedere adesso il terreno a mio fratello”. Ed io: “E tuo fratello?” Rispose: “Se lo merita, ne ha bisogno, a me non serve tutto questo terreno, me la passo molto bene, è per questo che gliel’ho ceduto” – “Ma da un punto di vista legale?” – Rispose: “Legalmente non era a suo nome, ma ho pensato che sia meglio darglielo ora, perché in seguito potrei diventare un mascalzone”. L’innocenza funziona in questo modo.

Ho da raccontarvi episodi dolcissimi. C’era un Sahaja yogi, un ragazzino di circa sedici anni. Venne da me e disse: “Mia madre ha dei baddha, e anche mio padre. Io non so che cosa fare; se abbandonassi mio padre e mia madre, anche i baddha mi abbandonerebbero?” Ed io: “Forse sì o forse no, dipende”. “Allora che senso ha che i giovani a diciotto anni abbandonino i propri genitori? Perché le persone a diciotto anni lasciano i genitori? Sarà una grossa perdita”. Io gli chiesi perché, e lui: “Innanzi tutto, se mi metto a fumare, chi mi fermerà?” Che innocenza! “Se mi metto a fumare, solo mio padre può schiaffeggiarmi, nessun altro, quindi lui può salvarmi dal fumo”. Mi stupì la sua innocenza, il modo in cui diceva: “Voglio che mio padre sia lì, per schiaffeggiarmi”. Poi continuò: “Ed anche mia madre…è lei a correggermi su ogni aspetto, quindi se lei se ne va ed io non sarò con lei, chi mi correggerà? Chi mi dirà di non fare una cosa o un’altra?” Non potevo crederci. Pensate a questo ragazzo indiano di sedici anni, che mi diceva che l’utilità dei suoi genitori sta nel fatto che sono gli unici a potergli impedire di commettere cose sbagliate. Essendo nato realizzato, poteva comprendere che se avesse cercato di fare qualcosa di sbagliato, soltanto i suoi genitori avrebbero potuto impedirglielo.

L’innocenza cerca sempre una vita virtuosa, una vita migliore, e non si impone agli altri. Ma se in qualche modo vi è innocenza, come in voi che adesso siete persone realizzate, alla luce del vostro sé, non volete fare cose che non siano innocenti, che non siano semplici. Ad esempio, non ho mai visto persone tanto oneste come in Sahaja Yoga, assolutamente oneste, non vogliono guadagnare neppure un centesimo per sé; ovviamente vi sono state anche alcune persone orribili che hanno ricavato molto denaro da Sahaja Yoga: non importa. Ma la maggioranza di voi è diventata così onesta! C’è così tanta corruzione in questo mondo e vedere persone così oneste.…

Come sapete, la maggiore qualità di Shri Ganesha – come si è detto ieri – è che per loro (Sahaja yogi) Madre è la più importante; ciò che dice Madre, ciò che fa Madre, è la cosa più importante. Al punto che davvero non riesco a capire perché voi mi amiate tanto, poiché ritengo che tutto ciò che pensate di me a livello mentale, non sia niente paragonato a ciò che avete dentro di voi. Si tratta ancora una volta di una qualità di Shri Ganesha, poiché egli è così attaccato a me che combatterà contro suo Padre, combatterà contro chiunque. Voi siete così. Tutto ciò che è contro di me non potete tollerarlo, tutto ciò che viene detto di sbagliato contro di me non potete seguirlo. Ho visto persone infuriarsi se qualcuno diceva una sola parola contro di me. Questa qualità dell’amore nei miei confronti proviene da Shri Ganesha dentro di voi. Ma un’altra qualità, come ho detto, è che egli sprona i Ganas al lavoro, quindi dovete darvi da fare.

Il programma di ieri mi ha dimostrato quanto sia cresciuta bene la collettività svizzera; benissimo. E ha davvero dimostrato quanto possiamo progredire. Tutti avete talenti, non soltanto gli svizzeri; tutti voi avete talento, tutti voi avete capacità di comprensione, siete tutti intelligenti. Tutti voi siete persone speciali e dovete agire in modo collettivo ed anche individuale, per manifestare la vostra qualità di Shri Ganesha. Egli ha un grande ritmo interiore, è molto ritmico e ieri uno dei due musicisti qui seduti ha detto: “Madre, battono le mani con un tale ritmo, sono così ritmici, nessuno va fuori tempo. Battono le mani con un tale ritmo, nessuno si sbaglia”. Ed hanno aggiunto: “Anche quando cantano, nessuno è stonato”. Normalmente, se dieci persone cantano senza un esercizio appropriato, vi sarà il contralto, il tenore, il basso e tutto il resto e vanno avanti così; inoltre non si capisce in base a quale accordo e quale nota cantino. Ma ieri erano molto stupiti di come tutti voi cantaste sulla medesima nota, non volevate lasciarla per passare ad un’altra.

Ciò dimostra che il ritmo di Shri Ganesha e la sua comprensione della musica stanno agendo in voi. Una delle sue qualità è che egli danza al ritmo della musica insegnata da Nataraja[5], suo Padre Shiva. Egli è molto ritmico, e credo che i Sahaja yogi manchino un po’ in questo aspetto: quando danzano non tutti seguono uno schema ritmico. Vanno bene, tuttavia occorre apprendere uno schema un po’ più ritmico, sarebbe una buona idea. Shri Ganesha, con la sua pancia così grande, danza così bene, con una tale leggerezza, muove il corpo in un modo tale, ci riesce, è sorprendente come possa riuscirci. Come farà una persona così piccola con gambe così grosse… Eppure è leggerissimo e la leggerezza viene dall’innocenza, dal Muladhara. Se il Muladhara è a posto, c’è leggerezza.

Avete visto in Maharashtra come le persone danzavano il lezu. Era davvero stupefacente la velocità e la leggerezza con cui sollevavano le braccia e le gambe, ed è soltanto grazie alla loro innocenza che queste persone dei villaggi non comprendono granché di queste assurdità. Non sanno niente di queste cose. Si guadagnano da vivere, sono contadini, e alla sera vanno a dormire nella totale innocenza. Non pianificano, non si mettono ad escogitare come uccidere qualcuno, come derubare qualcuno o magari qualche altra malvagità che la gente architetta, azioni scellerate che le vengono in mente. Loro non ne hanno il tempo, lavorano tutto il giorno e la sera dormono tranquilli, oppure organizzeranno un bhajan mandali[6], in cui canteranno tutti insieme in modo meraviglioso.

È un vero stile Sahaj, nel quale non dovete pensare a come uccidere o assassinare chicchessia, come in questi culti in cui si possiedono armi; non riesco a capirlo. Mi hanno riferito che il papa ha inviato in Polonia molte armi. Qual è la necessità per una persona spirituale di avere armi intorno a sé e pensare alla violenza e ad uccidere la gente? È perché non vi è innocenza, potete rendervene conto. Se siete innocenti, il vostro potere è la vostra innocenza. Non dovete avere armi, fucili né altro. Tutte queste cosiddette religioni non usano altro che armi, fucili ed ogni tipo di strumento per uccidere, e vengono anch’esse uccise. È strano ciò che sta continuando nel nome di Dio, nel nome di Shri Ganesha. Per noi non vi è alcuna necessità di combattere, non vi è alcuna necessità di pensare ad uccidere una persona o assassinarne un’altra. Dovete soltanto desiderare di proiettare la vostra energia e vedrete che quella persona scomparirà; o si trasformerà, oppure sparirà e non vi darà più fastidio.

Quindi, un’altra cosa che devo sottolineare ancora è che dobbiamo renderci conto delle nostre qualità e dei nostri poteri. Conosco molte persone che non riuscivano mai a salire su un palco a parlare. Ho detto loro: “Forza, ora basta, iniziate” ed ha funzionato. Limitatevi a proiettare qualsiasi cosa: “Posso farlo, perché no?”, (invece) di dire: “Non posso, mi dispiace”. Questo ‘mi dispiace’ adesso è così comune che la gente dice anche al telefono: ‘Mi dispiace’. Ora cos’è questo continuo dispiacersi? Prima si diceva: “Chiedo scusa”, ed era una cosa sensata, ma la gente è così: “Povero me, come ci riuscirò?” Tutte le persone così non sono ancora consapevoli dei propri poteri. Potete riuscirci, potete fare tutto. Tutto può essere realizzato, in fondo avete il potere. Con questo potere, dovete capire che non farete niente di sconsiderato, non rovinerete nessuno, ma il vostro stesso potere mostrerà che questo è veramente il potere dell’amore, dell’affetto, della compassione, per la trasformazione del mondo intero. Io sto pensando alla completa trasformazione globale. Mi rendo conto che è un sogno folle, eppure penso in questi termini, poiché vedo tutti voi e allora credo che tutti possiate riuscirci; e quando vedo Shri Ganesha in voi, sono sicura che funzionerà.

Nella mia vita ho visto molti Sahaja yogi e il modo in cui le cose hanno funzionato ovunque. Avete sentito parlare anche del Brasile e dell’Argentina, è stato davvero inaspettato: le persone sono arrivate al programma alle dodici, mentre doveva iniziare alle sette di sera. Io sono arrivata intorno alle otto come sempre, e mi hanno riferito: “Madre, non ci crederà ma è avvenuto qualcosa di davvero drammatico”. Ho chiesto: “Che cosa?” “Sono seduti qui da mezzogiorno e chi è arrivato prima è entrato, mentre a chi è arrivato all’ultimo minuto non è stato permesso di entrare, e stanno qui fuori a discutere: “No, entreremo in qualche modo”. Allora, un Sahaja yogi, con molto buon senso, è andato a parlare con l’amministratore dicendo: “Li lasci entrare, c’è posto”. C’erano quattro file di posti, una al pianterreno e poi altre tre. Quando sono entrata e ho guardato, ho pensato: “Cos’è questo?” L’intera sala era ovunque piena di gente. Non li avevo mai visti prima, ma erano intervenuti, erano molto rispettosi ed assorbivano davvero le vibrazioni. È stato difficile per me trattenere le lacrime per il sentimento di vera gratitudine che ho provato per Shri Ganesha. Era stato lui ad organizzare tutto; ecco perché si dice sempre di adorare innanzi tutto Shri Ganesha prima di iniziare qualsiasi lavoro: perché vi dà la pace, quella pace straordinaria e potente che risolve così tante cose che non avreste mai potuto immaginare.

Quindi, dobbiamo chiedere a Shri Ganesha che tutti i problemi relativi alla proprietà dei nostri terreni siano risolti da lui e dai vostri poteri di Shri Ganesha. Stiamo ancora cercando di ottenere il terreno[7] e voglio risolvere completamente questo (problema) per voi, perché non voglio che ogni volta soffriate così. Questa volta avete tutti affrontato un pellegrinaggio alquanto difficile, ma ve la siete cavata molto bene e non avete mai mostrato alcuna riluttanza ad accettare questa sfida. Credo anche che Shri Ganesha vi abbia messo un po’ alla prova. Ma tutto ha funzionato molto bene, e adesso siamo qui a celebrare il Puja a Shri Ganesha.

Che Dio vi benedica.


[1] Shri Mataji aveva espresso il desiderio che i bambini facessero una rappresentazione in occasione di questo Puja, e loro avevano rappresentato la storia della creazione di Shri Ganesha.

[2] La collana che, secondo il rito indiano, gli sposi danno alle spose durante la cerimonia del matrimonio.

[3] Gruppo di terroristi in India.

[4] Il nome della residenza di Shri Mataji a Cabella.

[5] Nome di Shri Shiva nel Suo aspetto di Signore della Danza.

[6] Termine sanscrito che indica una riunione di persone per cantare i bhajan.

[7] Visto che questo Puja si è svolto a Cabella in quello che era l’hangar precedente, Madre probabilmente si riferisce al terreno di Albera Ligure dove è situato l’attuale hangar.