Shri Ganesha Puja, Il dharma innato

Nirmal Temple, Cabella Ligure (Italia)


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(10/2017 SOTTOTITOLI)

S H R I   M A T A J I   N I R M A L A   D E V I

Shri Ganesha Puja

Il dharma innato

Cabella Ligure, 7 Settembre 1997


Oggi adoreremo Shri Ganesha. È stato spiegato tutto di Lui, che è la prima deità creata su questa terra dall’Adi Shakti.

Per quanto riguarda la Sua creazione, conoscete la storia, e sapete anche perché gli fu attaccata una testa di elefante.

Oggi vi dirò qualcosa di più sottile riguardo a Lui, la Kundalini e la Madre Terra. Egli fu creato dalla Madre Terra, con le vibrazioni di Sua Madre.

Ora, noi non abbiamo mai capito il significato della Madre Terra. Osservate la Madre Terra: è Lei che crea fiori meravigliosi di tutti i tipi, di diverse fragranze, caratteristiche, colori e dimensioni, e la varietà degli alberi. Gli alberi, quando crescono, crescono in modo che ogni foglia, ogni foglia dell’albero riceva il sole. Osservate il senso della collettività che ci viene trasmesso dalla Madre Terra.

Non ci siamo mai resi conto che è Madre Terra a darci tutto ciò di cui abbiamo bisogno; e il sole aiuta la Madre Terra, coopera e si coordina con Lei. Inoltre, avete visto quella fotografia in cui si vede per metà una Kundalini che scaturisce dalla Madre Terra.

Ebbene, che cosa fa per noi questa Kundalini? O meglio, che cosa fa per noi la Madre Terra?

La Kundalini esce dalla Madre Terra come un riflesso. E cosa fa dentro di noi per farci crescere? E in che modo? Ebbene, essa è l’Energia primordiale che scaturisce dalla Madre Terra. La Madre Terra agisce di per sé come una madre. Si cura di voi, vi procura tutto ciò che desiderate. E un’altra cosa miracolosa è che la palma del cocco è l’albero più alto, ma una noce di cocco non cadrà mai addosso ad un essere umano o ad un’altra creatura.

Questo significa che tutta la capacità di pensare, di capire, di essere consapevoli e coscienti proviene dalla Madre Terra. Ma noi non lo comprendiamo mai, diamo tutto per scontato.

Ora, cosa fa Lei per noi esseri umani? Ella è l’Energia primordiale. Ciò che fa è creare in noi quelle che possiamo definire restrizioni o tabù primordiali, o dharma primordiali.

Vedete, ad esempio, l’acciaio che c’è qui: esso ha il suo dharma, non può comportarsi come il legno. Il legno ha il suo dharma, non può comportarsi come l’argento.

Tutti hanno il proprio dharma e sono limitati da quel dharma. Ogni cosa esistente in natura ha il proprio dharma. Se osservate la tigre, il leone, una mangusta o un serpente, hanno tutti il loro dharma, il loro stile, le loro caratteristiche. È davvero sorprendente come siano vincolati da esso.

Molti anni fa a Pratishthan (la casa di Shri Mataji in India, ndt), provenivo dalla parte opposta alla mia camera, quando vidi un enorme serpente uscire da un buco. Ero piuttosto lontana da lui, certo, ma sentì le mie vibrazioni e fuggì. Cadde nella piscina e non voleva uscire, così arrivò qualcuno che lo uccise e poi portò il suo corpo. Ero sorpresa: era enorme, circa sei piedi (quasi due metri, ndt), ma da morto si era avvolto assumendo, sorprendentemente, una bellissima forma. Bene, poi mi dissero: “Madre, se lo lasciamo qui cadrà in acqua e tornerà in vita. Che cosa dobbiamo fare?”.

Io chiesi: “Lasciate stare dunque, ma che farete?”. Risposero: “Lo bruceremo”.

E così lo bruciarono. Ma dieci giorni dopo arrivò la femmina di quel serpente – dissero che doveva essere la femmina – a cercarlo, quando all’improvviso qualcuno la vide e uccise anche lei. La uccisero, ed anche lei assunse la stessa posizione.

Notai con stupore che anche lei aveva assunto esattamente la stessa bellissima posizione con il corpo tutto arrotolato così e poi così. Ero sorpresa: come era possibile che la femmina sapesse riprodurre la stessa posizione del suo compagno?

Eppure lo aveva fatto. E quando la bruciarono – ovviamente era morta, erano stati uccisi entrambi – capii con stupore che gli animali, i rettili, quelli che strisciano sulla terra e anche gli altri, ogni specie animale, come ho studiato in biologia, segue esattamente lo stesso schema di comportamento.

Se ad esempio mettete un cane in acqua, nuoterà. Ma un gatto non può farlo. È qualcosa di innato, sapete, è il dharma, quelli che io chiamo i tabù primordiali.

Analogamente, dentro di noi abbiamo connaturati dei tabù primordiali che costituiscono il dharma. Un essere umano deve adeguarsi ad essi. Se prova ad essere qualcosa di diverso, qualcosa va storto nella sua vita. È come, diciamo, quando avete un bicchiere e lo lasciate cadere a terra: si romperà, questo è il (suo) dharma.

Allo stesso modo, quando gli esseri umani incominciano a deviare dalla linea del dharma, finiscono nei guai. Ma sono soltanto gli esseri umani a poterlo fare. Solo loro possono contravvenire a questi tabù, a questi tabù primordiali, e diventare orribili.

A volte mi capita di chiedermi che cosa non vada in certe persone. Qualcuno ha una bella casa, un’ottima moglie, tutto; e poi ha un’amante. Che bisogno c’è? Per l’essere umano è (una legge) primordiale avere una sola moglie o un solo marito. È un tabù. Appena si devia da questo, qualcosa va storto. E chi corregge, chi punisce, chi distrugge è questa Energia primordiale che chiamiamo Paramchaitanya.

Per intenderci, si tratta di una struttura. Prendete ad esempio la struttura di questo hangar: se ora volete farla a pezzi, potete farlo, perché siete esseri umani; però poi sarà distrutta. Molto semplice.

Dobbiamo comprendere che noi siamo esseri umani e non possiamo fare cose contrarie al nostro dharma. E perché il dharma? Il dharma è necessario per la nostra ascesa.

L’uomo con la sua intelligenza, con il suo progresso, qualsiasi cosa faccia, pensa: “Che c’è di male?”. Soprattutto in Occidente è molto comune. Mentre devo dire che gli aborigeni o le persone che sono… – insomma, non so se dovrei chiamare aborigeni gli indiani, oppure no –queste persone in qualche modo erano state rese consapevoli dei propri tabù primordiali. Così come gli animali sanno ciò che è male per loro, anche negli aborigeni esisteva questa conoscenza.

Oggi siamo qui insieme agli australiani[1] e in Australia gli aborigeni sono molto numerosi. Mi ha stupito che quasi tutte le loro parole siano sanscrite. Potrebbero averle assorbite dall’India, o magari sono arrivati lì (in Australia) dall’India. Hanno molte parole sanscrite.

Così ho cominciato a pensare a loro. Di solito gli aborigeni… per esempio, in India abbiamo degli aborigeni che chiamiamo Gond, Korku, Bhil.

Avevamo da noi come domestica una signora che si chiamava Genabai: era una cuoca eccellente, e aveva le sue maryada. Tutte le volte, ad esempio quando arrivava mio padre, si copriva immediatamente la testa e andava in un’altra stanza, per rispetto nei confronti di lui. Nessuno le aveva detto di farlo.

Inoltre, il loro sistema matrimoniale era sorprendentemente buono ed anche i loro rapporti con i figli erano ottimi. In un modo o in un altro, durante la mia infanzia, incontrai molti (aborigeni), perché avevo anche l’abitudine di andare nella giungla, dove li incontravo.

Ed ero sorpresa che non bevessero – vi parlo di circa sessant’anni fa, forse anche di più – non bevevano. Erano molto lajjasi, ossia pieni di pudore. Per loro la reputazione era importante, non rubavano mai nulla.

Ero davvero molto impressionata da come questa gente fosse tanto dharmica, buona e felice. Vivevano in capanne, ma a loro non importava; malgrado ciò erano persone estremamente pulite ed ordinate. Adesso è tutto cambiato, le stesse persone sono molto cambiate. Insomma, prima erano come santi, vi dico, gente santa: veneravano la Madre, adoravano la Madre Terra e niente altro.

E chiesi a questa signora (la domestica, ndt) perché adorassero Madre Terra. Rispose: “Lei ci dà tutto, è una Madre scrupolosa. Noi viviamo nella giungla, Lei si prende cura di noi ed è la più consapevole in assoluto. Sa che siamo lì e che deve prendersi cura di noi”.

Perfino se dovevano staccare qualche foglia da un albero ci pensavano. Ma poi arrivarono i missionari, li convertirono, diedero loro gonne e camicie, non so cosa fecero, di tutto.

Ma Genabai no. Lei disse: “Che roba è? Perché dovrei indossare un abito come questo che lascia scoperto tutto il corpo? No, io indosserò il sari. Non potrò mai farlo. Perché dovrei indossare questo inutile abito?”.

Ma quando entrarono in contatto con questa cosiddetta gente “avanzata”, moltissimi presero a vivere come loro. (I missionari) dissero: “Voi non avete libertà, siete vincolati”, mentre in realtà (gli aborigeni) erano legati dalla sacralità, dalla comprensione di ciò che è divino.

E così cominciarono a cambiare. Lei e suo marito erano a posto, ma il figlio cominciò a bere – questo è l’inizio della fine – poi a giocare d’azzardo e a fare cose di ogni genere. E suo nipote si mise a frequentare prostitute. Il concetto era solo questo: “Adesso siamo liberi. Che c’è di male?”.

Ebbene, questi tabù primordiali sono innati in voi, ci sono. Magari esistono ad uno stato potenziale, forse li avete repressi, rifiutati. Ma esistono, ci sono sempre.

E quando ci si allontana dalle maryada, si dice anche che si insulta Shri Ganesha.

Quando la Madre creò questo universo, la prima deità fu dunque Shri Ganesha. Fu creato il buon auspicio. Ora, noi non comprendiamo cosa sia il buon auspicio. Il buon auspicio è la comprensione totale delle restrizioni primordiali ed anche del protocollo.

Per esempio, in India, sebbene appartenessi ad una famiglia cristiana, avevamo tutti l’abitudine,  prima di toccare la Madre Terra al momento di alzarci dal letto, di dire: “Madre Terra, per favore, perdonaci se ti tocchiamo con i nostri piedi”.

Il rispetto per Madre Terra e per la natura è dunque innato in noi, è parte integrante di noi; e noi siamo parte integrante del tutto, dell’intero universo, possiamo dire. Ma quando accogliete questa assurda idea di libertà, vi allontanate da Madre Terra. La vostra stessa gravità si riduce. Questa Madre Terra deve insegnarci.

Invece noi la saccheggiamo. Ormai c’è di tutto, adesso ci stanno provando gli ecologisti. Tutto ciò che è fuori è anche dentro. Se volete sfruttare la vostra Madre interiore o volete procurare problemi alla vostra Madre interiore, potete procurare problemi anche alla Madre Terra.

Che cosa ha preso il posto della nostra capacità di comprensione? Molto semplice: prestiamo una maggiore attenzione al denaro. Se tagliate un albero, diciamo, per guadagnare denaro, ciò procura una ferita alla Madre. Se invece lo tagliate per abbellirla, Lei è felice.

Il Suo discernimento è grandissimo. Guardate il modo in cui produce fiori, fiori diversi, fiori di tipo diverso in differenti Paesi.

Ad esempio, ho notato che nel mio Paese i fiori sono estremamente fragranti, molto profumati.

E Lei ha una grande capacità di comprensione.

Una volta andai in Australia e questo fiore che chiamiamo ibisco – è un fiore rosso, diventa rosa e poi rosso – pensate, prima diventa rosa e poi gradualmente diventa rosso. Anche il girasole si rivolge continuamente verso il sole. Come si può dire che non vi sia alcuna connessione tra un girasole e il sole? (Il girasole) continua a cambiare direzione in modo automatico.

Ebbene, questi fiori di ibisco sono i fiori che usiamo per rendere omaggio a Shri Ganesha e il programma era per rendere omaggio a Shri Ganesha. Strada facendo vidi moltissimi alberi di ibisco in fiore. Dissi: “Vedendo tutti questi fiori proprio in questo periodo, penso che avreste fatto meglio a prendere questi fiori per il puja”.

E quando arrivai nella sala, tutti i sahaja yogi avevano acquistato di propria iniziativa fiori di ibisco – io non glielo avevo mai detto – proprio spontaneamente. Non sapevano fosse da usare per Shri Ganesha. Ma la Madre Terra stessa li aveva fatti nascere in quel periodo. Questo è il periodo di Shri Ganesha, nel quale si dovrebbe avere l’ibisco.

È davvero straordinario come la Natura sia a tal punto dentro di noi, e come tutto ciò che è in noi ci guidi all’esterno e riceva le benedizioni. Noi non siamo qualcosa di separato. Questa Madre Terra è la nostra casa: noi abbiamo la nostra dimora in lei e Lei ha la Sua dimora in noi.

Oggi ho detto che Shri Ganesha aveva il corpo di argilla, di semplice argilla. Potete quindi immaginare, potete davvero pensare al modo in cui questo intero universo ci ha creati. Esso è interamente dentro di noi e, quando cerchiamo di danneggiare qualcosa, danneggiamo noi stessi.

Fin dalla mia infanzia ho notato l’intelligenza di Madre Terra. È così bello conoscere la natura e la Madre Terra. È per questo che, specialmente in India, tutti i santi andavano a vivere nella foresta: soltanto nella foresta si poteva vedere chiaramente come questi limiti primordiali fossero totalmente rispettati, assolutamente rispettati dalla Natura in modo spontaneo.

Per noi è diverso. Noi siamo gente piuttosto libera. Si tratta di norme semplici, regole semplici: ad esempio, una donna dovrebbe sempre coprirsi correttamente il corpo, per rispetto del proprio corpo, della propria castità. Ma se lo dite non vi daranno ascolto.

Guardate le piante sempreverdi: sono sempre vestite, nessuna foglia cade. Io le definisco di genere femminile. Mentre gli altri alberi, quelli decidui, che perdono le foglie, li paragono agli uomini. Infatti gli uomini sono così.

Ma qui ho visto che è il contrario: quando andavo a qualche ricevimento – in un modo o in un altro venivo considerata una persona molto serena – se si incontrava qualcuno, gli uomini si abbottonavano immediatamente la giacca, mentre le donne si scoprivano. Come se il cervello si fosse capovolto. È tutto così stupido!

Ma perfino la signora Thatcher ha detto: “Fa parte della nostra cultura che le donne debbano esibire il proprio corpo”. E perché? Sono prostitute o cosa?

Questa follia di esporre il proprio corpo è diventata così forte che perfino in India si vedono donne poco vestite, anche se non per le strade o in casa, ma nei film si vedono. Però in India non accade mai nella realtà. Ciò che si vede nei film non accade mai (nella vita reale, ndt). Se inizieranno a vestirsi così, in molti le prenderanno a sassate.

E poi si verificano tutte cose di altro genere che non definirei goffe, ma davvero grottesche. Ad esempio, non riesco a capire: uomini che hanno relazioni con uomini, donne che hanno relazioni con donne e con bambini e chissà cos’altro. Queste cose in India non le conoscevamo, non le conoscevamo. Perché, perché qui accadono? Credo che cinquant’anni fa non si comportassero così neppure in questi Paesi. Perché abbiamo abdicato al nostro senso del pudore? E questa insensatezza subentrata in noi penso sia dovuta a qualche bhut o baddha in loro o a qualcosa di orribile; ma è assolutamente innaturale, assurdo.

Poi, uomini sposati che guardano donne nubili, scapoli che hanno relazioni di ogni genere. La gente fa di tutto.

E, non ci crederete, ma questo non succedeva in India. Dico davvero. Adesso si sta diffondendo; tuttavia direi che nelle famiglie perbene non accade. Qualcuno mi ha detto che in India c’è l’AIDS. Sì, perché fanno il bagno nel fiume. Se smetteranno di fare il bagno nel fiume, si arresterà. Io ho studiato medicina, ho studiato e provengo da una famiglia molto aperta, ma non avevo mai sentito che gli uomini potessero fare queste cose; insomma, è stupido! In India neppure nei manicomi abbiamo mai sentito cose del genere. È assurdo.

Guardate i bambini. L’altro giorno Guido mi ha dato un regalo di una bambina, una bimba piccola, che si sentiva timida, sapete, e si teneva il vestitino così per la timidezza.

La timidezza è l’ornamento di una donna. I bambini sono tutti timidi. Ricordo mia nipote: una volta guardava un giornale, era piccolissima, aveva pressappoco due anni. Bene, vide una donna in bikini o qualcosa del genere e iniziò a picchiarla: “Che cosa fai?” – la vedeva sul giornale – “Che cosa fai? Mia nonna verrà a darti due schiaffi. Copriti! Per favore vestiti”.

Non vogliono, ai bambini non piace, l’avete notato? Nel caso siano ‘emancipati’, non lo so, ma normalmente ai bambini non piace la mancanza di pudore. Ma la spudoratezza è arrivata a un punto tale che stare nudi è un grandissimo progresso. E questo è niente.

Qualcuno mi ha detto che avrebbe voluto salvare gli aborigeni, ma loro erano talmente, talmente ammirati dalla pelle bianca che hanno accettato ogni cosa. Avevano persino relazioni con figlie, sorelle e madri, per una forma di competizione.

Questi sono argomenti davvero ripugnanti di cui parlare e non riesco a capire come gli esseri umani possano abbassarsi a quel livello.

E adesso abbiamo Sahaja Yoga, grazie al quale voi siete diventati consapevoli, coscienti dei vostri tabù naturali. Esistono, a livello potenziale ci sono, ve l’ho detto, sono illuminati e voi avete subito accettato. Non mi sarei mai aspettata tanto, vi assicuro, ma lo avete accettato. E non solo, ma ne gioite, lo mettete in pratica. Guardate la vita di tutti i grandi santi.

Non si può avere qualcuno come Diana, che adesso chiameranno santa. Lei non aveva maryada. Provo solidarietà per lei perché il marito la tormentava o altro, ma le maryada sono molto importanti. Come può essere una santa?

Se diventate un normale essere umano, con i suoi tabù, che capisce, che è consapevole, si dirà: “Oh, che uomo (straordinario) era!”. Insomma, era così, era nato così. Eppure, soprattutto in Occidente, un uomo così sarà lodato.

Inoltre, l’altro aspetto è che ormai la maggioranza detta legge. Se la maggioranza è stupida, tutto ciò che è stupido è tenuto in grande considerazione. Non hanno cervello né intelligenza per domandarsi come queste cose  possano aiutare. Prendiamo per esempio l’alcool: insomma, l’alcool non ha mai fatto bene a nessuno, ma se non bevete alcool non valete niente. Non vi parleranno nemmeno, dicono che se non bevete alcool non potete parlare.

Ed è così dilagante, è talmente penetrato nella società che, in tutti i ricevimenti a cui partecipavo, ad eccezione di me e mio marito, bevevano tutti, e bevevano molto più del normale, perché gli alcolici erano gratuiti.

Sono tutti veleni, tutti gli alcolici non sono altro che veleni che ci rovinano completamente, uno dopo l’altro.

Adesso le sigarette sono diventate tabù. Pensateci: perché fumare? Non capisco. Fumano come ciminiere e non hanno il coraggio di smettere. Ormai c’è scritto dappertutto: “Vietato fumare, vietato fumare, vietato fumare”. Quando inizieranno con: “Vietato bere alcool”? Vedono tutti che è molto pericoloso, che è contro la consapevolezza umana, lo vedono tutti. Si vede gente che cade a terra, che si insulta, che si azzuffa. Vi dico che, se la smettessero con l’alcolismo, tutta la mancanza di pudore svanirebbe. Infatti, bere alcool intacca la consapevolezza.

Un alcolizzato mi disse che, quando beveva, non vedeva più sua sorella come tale, ma come un’amante.

“Ma perché? Com’è possibile?”. “È così”.

Ma per lo status sociale e tutto il resto si deve bere. Ora, noi non comprendiamo nemmeno a che punto i nostri tabù primordiali siano completamente danneggiati dalla società che abbiamo. A volte, la cosa più semplice e migliore per capire voi stessi è osservare le persone stupide: sarete sbalorditi dalle cose che fanno. Infatti, quando le ho viste, mi sono stupita molto: “Ma chi sono?”. E poi, per camuffarlo, per mascherarlo, hanno un galateo molto elitario.

Parlano in modo molto speciale, si muovono, direi, come personalità addestrate e chiunque non lo faccia è escluso dal loro giro. Lo considerano privo di raffinatezza.

Un’altra idea è quindi che si debba essere raffinati. Come è fatto Ganesha? Osserviamolo. Guardatelo: Lui non ha niente di sofisticato. Mangia come un ingordo, vi guarda come se stesse per picchiarvi con la Sua mazza.

Per Ganesha non esiste il perdono. Quando divenne Cristo, allora lo sviluppò. Non so come abbia funzionato; ma come Ganesha il perdono non esiste proprio. Non provate a chiedere perdono a Shri Ganesha, non perdonerà mai.

Anche se Sua Madre gli dice: Ora faresti meglio a perdonare”, Lui risponde: “No, non lo farò”. Non perdona mai.

Solo quando si arriva al punto in cui la Madre deve dire: “Io perdono”, allora Lui può farlo, perché una delle Sue caratteristiche è di essere estremamente obbediente a Sua Madre, nel modo più assoluto. Così, se la Madre ha perdonato, bene; altrimenti Lui non perdonerà mai, mai. Ed è questo è il motivo per cui si vedono migliaia di queste orribili malattie di ogni tipo. Inoltre, se non lo rispettate si potrà soffrire di impotenza, AIDS e tutte queste malattie segrete di cui soffre la gente.

Ho avuto esperienze davvero terribili con persone che soffrivano di queste malattie nascoste, perché Shri Ganesha accetta il mio perdono, ma appena ne ha la possibilità torna sui Suoi passi. Vedete, anche le deità hanno il loro dharma. Anche loro hanno il proprio dharma. E Lui vi dà tante cose: soprattutto saggezza, discernimento e capacità di comprensione. Ma se non obbedite a Lui e alle Sue qualità, allora è una personalità molto difficile.

Dire a qualcuno di non fare qualcosa è difficilissimo, ma la natura si prende la sua rivincita. Se volete ammalarvi non è difficile, ma curarsi il Muladhara è davvero molto arduo. Naturalmente alla fine venite curati, ma le malattie più difficili provengono dal Muladhara. Egli è un bambino, capite? È un eterno bambino, è innocenza. Nonostante ciò, se disturbate la vostra innocenza, non può perdonarvi.

La Madre è l’esatto opposto: vuole salvarvi ad ogni costo. Lei vuole salvare la gente. Ma Ganesha no. Ganesha dice: “Bene, è meglio che tu vada all’inferno”. E l’inferno è qui, nella vostra vita, sapete. Questa gente che beve, che fuma, che si prostituisce e quant’altro: l’inferno è tutto questo. Cos’altro è l’inferno? E Lui non vi salverà mai dall’inferno.

Nell’Aarti in marathi a Shri Ganesha, si chiede una sola cosa: “Al momento della mia realizzazione, devi salvarmi”. Questa è la sola cosa che si chiede: “Al momento della mia resurrezione, devi salvarmi”. Non si dice: “Al momento della mia realizzazione, proteggimi”, no, ma “salvami”. Infatti, Egli risiede in ogni chakra come un vicerettore di Università. Anche se avete Vishnu o Mahadeva (Shiva) dalla vostra parte, se Shri Ganesha, che è lì assiso, nega l’ascesa della Kundalini, non funziona.

È molto difficile.

Ve lo dico adesso, alla presenza dei i vostri figli. In questi tempi moderni, cose orribili stanno accadendo ai bambini. Penso che tutta la negatività sia contro l’innocenza.

Ovunque questi individui raggiungano i bambini, ne abusano, insegnano loro cose nocive, perfino nelle scuole, è tutto veramente orribile.

Quindi dobbiamo stare attenti, dobbiamo stare molto, molto attenti ai nostri figli. Dobbiamo guidarli correttamente, prenderci cura di loro e far sì (che siano tutelati) i loro tabù primordiali. Quelle restrizioni, quei tabù devono essere preservati.

Pertanto, se un bambino si comporta bene, apprezzatelo.

Io non mi preoccupo se i bambini sono un po’, come dire, birichini – devono esserlo, va bene – ma se fanno qualcosa che va contro Ganesha, state attenti. Possono svilupparsi malattie di ogni tipo; e se questi tabù vengono distrutti nell’infanzia, è molto difficile ricostruirli.

Io però ho sempre detto che l’innocenza non si perde mai, ci sono soltanto alcune nuvole che cercano di offuscarla e noi diventiamo piuttosto ignoranti riguardo agli errori che abbiamo fatto. Questo è un vostro dovere.

La vostra società è orribile, la prossima generazione non so dove finirà. Quando ci penso, mi spavento veramente. La soluzione è che dovete stare attenti ai vostri figli, ai loro pensieri, alla loro attitudine verso Shri Ganesha. Essi sono particolarmente cari a Shri Ganesha.

Non potete immaginare quanto Egli ami i bambini e come sia sempre lì a proteggerli.

Se protegge qualcosa, sono proprio i bambini. E voi cercate di comprendere davvero ciò che sto dicendo adesso. Infatti, se volete varcare il confine fra la vita umana e quella spirituale, la prima cosa è il vostro Shri Ganesha.

Quando la Kundalini sale, Shri Ganesha è tranquillo, sostiene la Kundalini affinché ascenda. Egli è anche Colui che vi indica che state facendo cose sbagliate. Si prende cura di voi, ma non vi perdona.

Non è così difficile. Neppure gli animali parlerebbero dei propri bisogni fisici e di tutte queste assurdità come fa la gente.

Cercate di gioire di cose che diano vera gioia: per esempio i fiori, la natura, un giardino. Invece di distruggere la natura, cercate di valorizzarla. Cercate di pensare a come potete farne un bellissimo giardino o un posto meraviglioso.

Ogni volta che mi trovo qui, penso a ciò che dovrei fare per questo terreno così arido e a come potrei trasformarlo. C’è sempre un pensiero su come abbellirlo. E se in questo c’è innocenza, non c’è avidità, non esiste competizione, attaccamento, ma solo la gioia della bellezza della propria creazione, di vedere le cose come sono.

La gente ha veramente oltrepassato i limiti, è al di là di ogni comprensione. Per esempio, qui o altrove in Europa non dovreste coltivare più frutta. Perché? Perché altrimenti si deve abbassare il prezzo. Ma se avete tanta frutta, perché non la mandate dove non ne hanno?

Piuttosto la distruggeranno, la rovineranno, ma non lo faranno. Non c’è amore né affetto verso gli altri, e si distrugge ciò che è prodotto in sovrabbondanza dalla Madre Terra solo per tenere alti i prezzi. Si è ancora molto crudeli, molto crudeli. Si pensa solo ai soldi, ai soldi, ai soldi. Tutto ciò accade e continua ad accadere, ma sono sicura che arriverà il giorno in cui tutto questo finirà.

I pub sono gli edifici più belli in un villaggio (inglese). Poi, il modo in cui esaltano il bere è la parte migliore. Si fa tutto questo, lo vedete.

Adesso vorrei solo che voi desideraste che il consumo di alcolici finisca, come il fumo.

Se pensate così, questo potrebbe risolversi un po’. Personalmente penso che sia solo a causa del bere che si sviluppano tutte queste attitudini perverse. Diversamente, una persona normale, con un cervello normale, perché dovrebbe fare certe cose? Risse, litigi, uccisioni, violenza. è impossibile capire come una persona normale possa fare cose simili.

Shri Ganesha vi dà equilibrio. Vi tiene sul sentiero giusto. Ma, se non volete ascoltarlo, venite estromessi.

Spero che comprendiate la nostra relazione con la natura, con Shri Ganesha e con la nostra Kundalini: si identificano interamente l’uno con l’altro, nel modo più assoluto. Se cominciate ad amare la natura, tutte queste idee su come danneggiare la vostra innocenza spariranno.

Una volta scrivevo poesie sulla natura, in quanto l’amavo profondamente. Ma poi mi sono detta: “Devi lavorare per Sahaja Yoga; se ti dedichi alla poesia, diranno tutti che sei una poetessa”.

Io però non voglio un ruolo del genere, di poetessa o altro, così ho smesso. Ero anche un’ottima sportiva: praticavo sport, mi sono classificata prima in gare di ogni genere e ho vinto campionati. Ma ho lasciato perdere. Qualsiasi cosa facessi, mi ci dedicavo. Ho studiato medicina, ero la prima di tutta l’università, e ho smesso. Perché? Perché sono la Madre Primordiale e devo svolgere il compito di risvegliare la natura primordiale, il dharma negli esseri umani. Ed è questo che devo fare, niente altro.

Ma per questo non faccio niente. Io sono Nishkriya, non faccio nulla, davvero, non faccio niente. È tutto fatto dalla natura, da Shri Ganesha, da Vishnu, da Mahesha (Shiva), sono tutti loro che agiscono. Qual è allora il rapporto? Il rapporto è che essi sono tutti nel mio corpo, sono tutti vincolati dal proprio dharma e agiscono.

È questa la relazione: una relazione spontanea, automatica, innata.

Per esempio, questo ventilatore è predisposto in modo che, appena si preme il bottone, si mette in funzione. È così, tutte loro (deità) sono connesse con me ed hanno uno straordinario senso del protocollo, un rispetto straordinario, per cui se io dico qualcosa non si tireranno indietro.

È una cosa molto, molto profonda quella che vi sto dicendo: voi siete esseri umani, innati in voi ci sono i vostri dharma e, se andate contro i vostri dharma, sarete finiti. Essi sono tutti connaturati in voi, sono tutti lì, allo stato potenziale.

Spero comprenderete quanto sia importante essere consapevoli delle vostre restrizioni interiori.

Grazie infinite a tutti voi.

 

Che Dio vi benedica.


[1] Organizzatori del puja a Shri Ganesha.