Puja di Natale (Hindi/Inglese)

(India)

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S H R I   M A T A J I   N I R M A L A   D E V I

Puja di Natale

(II° parte inglese)

Ganapatipule (India), 25 Dicembre 1997


[Shri Mataji parla in hindi per circa 27 minuti, poi prosegue in inglese:]

Mi spiace di aver dovuto parlare in hindi perché qui sono per la maggior parte indiani, alcuni del Maharashtra ed altri dell’India settentrionale.

Stavo parlando loro di Cristo. Qual era il Suo potere? Il Suo era un potere di amore, e non di collera; infatti Egli è colui che ha attraversato l’Agnya, il centro più difficile.

Chi ha ego non si accorge mai di averlo. E a causa di questo ego fa cose insensate di ogni genere. Alcuni, senza consultarmi, hanno fatto qualcosa (organizzazioni parallele a Sahaja Yoga, ndt) a Delhi; altri, senza consultarmi, hanno fatto qualcosa in Russia. Ed è qualcosa di così distruttivo per Sahaja Yoga, che costoro non si rendono conto che ciò che hanno fatto è un crimine da punire secondo tutte le leggi divine.

Se volete fare qualcosa, dovete dirmelo prima, dovete consultarmi, dovete parlarne con me, perché io so quello che sta succedendo, voi no. Se qualcuno vuole imbrogliarvi, voi come farete a saperlo? Se foste molto sensibili ve ne rendereste conto. Allora mi avreste chiesto: “Madre, che cosa dovremmo fare?”.

Almeno consultatemi! Questa è la cosa principale che manca adesso tra i sahaja yogi, in quanto abbiamo un tipo di ego molto sottile.

Talvolta assegnare il ruolo di leader a qualcuno è molto pericoloso, se il leader sviluppa l’ego a causa della moglie. È qualcosa di molto difficile, e possono distruggere completamente Sahaja Yoga. Tutto è possibile.

Quindi, prima di fare cose di questo tipo, dovete consultarmi. Io sono ancora in vita e voi potete chiedere a me, potete scrivermi, potete telefonarmi. Quantomeno io sono qui per consigliarvi. Ma poi voi dovete sviluppare il vostro equilibrio e il vostro amore.

È solo mediante il Paramchaitanya, è solo con questo Potere onnipervadente di amore divino che potete sviluppare quel discernimento, quei poteri speciali.

Anche se qualcuno mi telefona, io so immediatamente cosa c’è che non va in quella persona.

Non dico che possiate diventare come me, ma almeno avete le vibrazioni per valutare. Controllate anche le vostre vibrazioni. Come sono i vostri movimenti? (Shri Mataji tende le mani, intendendo di verificare così da quali energie siamo attraversati, ndt) Mettete un foglio di carta sulle mani e vedrete che inizierà a tremare davanti alla mia fotografia.

Con questo ego non potete progredire. Perché siete venuti in Sahaja Yoga? Siete venuti qui non per diventare una specie di leader o di re, ma siete venuti qui per diventare grandi guru, come mi avete chiesto, Gurupad dijiye (posizione del Guru; questo è un verso del bhajan Binati Suniye da Lei stessa scritto, ndt).

Per questo, in Sahaja Yoga dovete avere una umiltà assoluta, una umiltà naturale, un equilibrio naturale. È questo ciò che Cristo ci ha insegnato.

A quel tempo non credo avessero tutto questo ego. L’ego è un regalo dell’età moderna. La gente sviluppa l’ego per qualsiasi cosa.

Una volta, ad esempio, incontrai una signora e notai che aveva un ego orribile. Mi domandavo che cosa avesse, così chiesi alle mie figlie cosa faceva. Loro mi risposero: “Mamma, sa fare le bambole”. E per questo aveva ego.

Che siate un re, o qualsiasi cosa siate, che cosa c’è di più grande che essere un buon sahaja yogi? Ora vedete che il primo ministro e tutta questa gente stanno andando in prigione. Chi sono loro al vostro confronto? Non hanno equilibrio, non hanno buon senso. Ciò che vi distingue, che vi rende superiori, è l’assenza di ego.

Ora le persone cercano di eliminare il proprio ego. Ve ne sono di due tipi. Alcune continueranno a fare shoebeat per se stessi e ricorreranno a rituali di ogni tipo per rimuovere il proprio ego. Però tutto questo lo fate con la mente, e tutto ciò che fate con la mente vi procurerà soltanto ego. Diventano asceti e sono i più grandi egoisti.

Devo dire che Hitler è stato il più grande asceta. Con il suo ascetismo divenne Hitler. Se volete diventare Hitler diventate asceti.

In Sahaja Yoga non vi è assolutamente permesso tutto questo ascetismo. Dovete essere amorevoli, affettuosi, gentili e disciplinati.

Devo dirvi questo perché a volte, quando amate, andate oltre i limiti in quanto non avete la disciplina di Sahaja Yoga: amare non significa diventare come Romeo e Giulietta. Non significa questo. Dovete raggiungere il vostro equilibrio attraverso la disciplina; senza disciplina non potrete mai essere validi sahaja yogi. Dobbiamo imparare queste cose dalla vita di Cristo, poiché se non le abbiamo non possiamo diventare bravi sahaja yogi.

(I problemi sono) per prima cosa la natura ritualistica, poi la collera, terzo l’avarizia.

Ad esempio, se andate in Inghilterra trovate scritto: “Risparmiate sterline prendendo un taxi”. Questa è avarizia. “Dove possiamo risparmiare? Madre, può farci una riduzione?”. Io non sono qui per fare qualche affare. “Se dimezza il prezzo, verranno in molti”.

Io non uso il vostro denaro (per me). Io lo uso per i vostri edifici – ho acquistato tutto questo (indica la struttura circostante) (ed uso) ovviamente anche il mio denaro oltre al vostro. Ho realizzato molte cose: il complesso di Vashi, l’intero ashram, due ashram a Delhi, poi tutta la scuola ed anche un terreno a Puna e in altre località.

E adesso a Puna (i sahaja yogi) vogliono che paghi io il terreno, che paghi tutto; e la gente di Puna, tra quelli del Maharashtra, è nota per essere molto avara, kanjus. Vorrebbero che pagassi io anche per il loro ashram, per ogni cosa, e poi loro ci vanno tranquillamente a cantare i bhajan.

Sapete, sono bravi musicisti, è questo che sono; ma sono persone molto, molto avare. Gli avari non sanno mai amare, loro amano il denaro. Gli egoisti non possono mai amare perché amano il potere, amano controllare gli altri.

Pensano di farlo per Sahaja Yoga, ma non è vero. Finché non fate qualcosa per voi stessi e per il vostro ego, non serve lavorare per Sahaja Yoga.

Guardate Cristo. Egli nacque in un luogo umilissimo, ma era il Re. E visse con i poveri, e cercò di salvarli. Salvò i lebbrosi, salvò tantissime persone, furono ventuno le persone curate da Lui.

Ora in Sahaja Yoga non so quante migliaia di persone siano state curate. Ma ciò che è importante, se curate qualcuno, è che sappiate che non siete voi a curare, ma che è il Potere divino a farlo. Voi non fate nulla. È meglio essere così.

Io penso allo stesso modo, io non faccio niente, sono Nishkriya, non faccio niente. Ma non sono pigra.

Voi dovreste essere attivi ma tutta la vostra attività dovrebbe derivare dal Potere divino di amore. Per prima cosa dovete aprire le vostre braccia per amore. Aprite il cuore, offrite il vostro denaro, la vostra casa, qualsiasi cosa per amore. Se vostra moglie non permette agli altri di frequentare casa vostra, buttatela fuori di casa, non mi importa; insegnatele ad essere gentile e generosa. Lo stesso vale per i mariti.

È molto importante: dovete essere generosi, dovete essere gentili, dovete essere amorevoli e dolci con gli altri.

Cristo andò in collera soltanto una volta – e ne aveva il diritto – quando vide gente che commerciava nel tempio.

Qui (a Ganapatipule) abbiamo la stessa cosa e, se voi non andrete a comprare da loro, smetteranno. Ma voi andate a comprare cose da loro solo perché avete l’abitudine di fare acquisti.

Ovunque vada, la gente deve fare acquisti. È un’abitudine, deve fare acquisti. Non vedrà la vegetazione, la bellezza della natura, niente.

Io ho visitato molti paesi, sapete, ho dovuto farlo con mio marito e sono dovuta andare a visitare bellissimi posti come i musei. Ma non andavo mai a fare acquisti. Ora però che ho così tanti figli devo fare acquisti, così ci vado. Ma non come se ogni luogo sia per fare acquisti.

Che c’è da comprare qui, dal momento che siete venuti per la vostra crescita spirituale? Alla Mecca ci sono forse negozi? Questo è il luogo più sacro in assoluto. Perché dovreste andare in questi negozi? Non riesco a capire. Ho detto loro di non mettere negozi ma siete voi che li incoraggiate, che li incoraggiate a fare soldi alle nostre spalle. Non c’è niente di indispensabile da comprare qui. Ora siete venuti per una occasione sacra, siete venuti qui per venerare.

Nel nostro tempio dedicato a Mahalakshmi c’è  chi vende ghirlande è ornamenti per i capelli delle signore, ma dicono che è per la Dea; e tutta la gente che arriva li compra scioccamente e li consegna al bramino nel tempio. E il bramino li rivende ad un prezzo inferiore. Non so quante volte queste ghirlande vengano acquistate e rivendute, e riacquistate e rivendute, a causa della stupidità della gente che va lì.

Se si deve prendere qualcosa la si dovrebbe acquistare fuori, non nel luogo di arrivo.

Dato che siete andati a Delhi avreste potuto fare lì i vostri acquisti, oppure a Bombay; ma non qui, non possiamo far diventare questo posto come Bombay o Delhi, altrimenti perché dovremmo venire qui?

Ecco perché Cristo prese un bastone e colpì quelli che commerciavano nei pressi del tempio.

Ora ho visto che non stanno nei pressi delle chiese, ma stanno fuori a vendere altre cose.

La Chiesa cattolica, ad esempio, vende un liquore chiamato “Benedictine”, pensate.

Questa è un’altra storia: Cristo partecipò ad un matrimonio e non avevano vino. Ora, la parola vino in ebraico significa succo d’uva, non significa (vino) fermentato.

Egli dunque trasformò l’acqua in questo succo d’uva. Non è possibile trasformare istantaneamente l’acqua in vino. Il vino deve fermentare, deve puzzare. E più puzza meglio è. Eppure si pensa che Cristo abbia detto che si debba bere questa roba. Egli non ha mai detto questo, ha semplicemente trasformato l’acqua in “vino” nel senso di bevanda dal sapore di succo d’uva.

Una volta in Italia mi recai in una trasmissione televisiva e lì c’era un uomo molto gentile (il giornalista Romano Battaglia, ndt) che mi disse: “Madre, mi dia innanzitutto la realizzazione”.

Io risposi: “Prenda dell’acqua”. Vi immersi le dita (e gli dissi): “Ora beva”. E lui osservò: “Sa di vino!”. Io risposi: “Questo è ciò che ha fatto Cristo”. E lui ottenne la realizzazione.

Non si può creare istantaneamente il vino. Ma loro (cristiani, ndt) se qualcuno muore bevono. Se qualcuno nasce bevono. In qualsiasi occasione, se non bevono non si sentono normali.

Invece, chi ha ricevuto la realizzazione si è trasformato all’improvviso. Non vuole bere, ha smesso di bere, la sua attenzione è diventata bella, tutto è cambiato.

Questa è l’azione della trasformazione di cui ha parlato Cristo, di cui ha parlato Maometto. Tutti hanno parlato di questo periodo speciale in cui la gente sarebbe stata trasformata.

Ma se anche dopo la trasformazione non volete diventare ciò che dovete essere, ciò per cui siete venuti qui, sarete lasciati indietro.

È in atto una imponente trasformazione. In questa trasformazione avviene anche la vostra ascesa. È in atto una grande evoluzione, e quelli che non evolveranno correttamente saranno lasciati indietro.

Come annunciato, questo è l’Ultimo Giudizio e sarete giudicati e sarete lasciati indietro. Non riuscirete a tenere il passo con chi sta ascendendo e crollerete sotto il vostro peso.

Per comprendere Cristo dovete quindi avere tutte queste qualità.

Se siete di natura collerica, bene, andate a fare shoebeat per voi stessi. Se invece non lo siete non è necessario. Dovete sapete ciò che siete. Prima di tutto fate introspezione e poi dovreste agire di conseguenza; ma questo continuo ritualismo in Sahaja Yoga non è ammesso.

Mi piacerebbe molto che tutti i miei figli fossero estremamente amorevoli e collettivi. Non dovete denunciare nessuno senza motivo. E se dovete farlo dovreste dirlo a me, perché io so di cosa si tratta.

Senza chiedere a me non dovreste giudicare nessuno e dire che lo avete giudicato. E come? Qual è il vostro parametro?

Siete voi ad essere invischiati nella ragnatela dell’ego. Non potete condannare nessuno senza dirlo a me. Dovete dirmelo. Non preoccupatevi che ciò mi disturbi o altro, ma dovreste consultarmi.

Io sono al corrente di tutti. Può darsi che non abbia incontrato quella persona, ma posso sentirne le vibrazioni. Potete scrivermi.

Molte persone mi telefonano. Non è questo il modo. Dovete scrivermi poiché io leggo ogni lettera. Ma non dovreste nemmeno scrivere tutte lettere assurde per farmi perdere tempo, tipo: “La parente della madre della madre di mio padre è malata oppure è morta e il suo bhut è in circolazione”.

Mi arrivano strane lettere di ogni genere. Che cosa posso fare io per gente simile? Quelle non sono cose importanti. Oppure: “Ho bisogno di soldi, non ho soldi, dipendo da Lei per il denaro, quindi per favore mi mandi del denaro”.

Potete chiedere alla mia fotografia. Se siete bravi sahaja yogi non dovete preoccuparvi neppure del denaro.

Oppure: “Madre, non ho figli, che cosa devo fare? Desidero avere un bambino”. Chiedete a chi ha un figlio cos’ha da dire.

Molti hanno avuto bambini dopo essere entrati in Sahaja Yoga, però dovete meritarli.

Sono avvenuti tantissimi miracoli, molte persone sono state curate, certo, ma non significa che siate stati voi a farlo. Non cadete nella trappola dell’ego. Questo è pericolosissimo. Se distruggete Sahaja Yoga, distruggete voi stessi.

Oggi dovete quindi fare tutti una promessa nel vostro cuore. Mettete le mani sul cuore e dite: “Madre, noi ameremo, diffonderemo il Tuo amore divino, ne avvolgeremo tutto il mondo, daremo la realizzazione a tutti. Non grideremo, non ci adireremo, non eseguiremo rituali di ogni tipo, bensì ci arrendiamo, rimettiamo a Te il nostro ego”. Rimettetelo, rimettete il vostro ego e tutti i vostri problemi possono essere risolti. Infatti, finché sussiste l’ego, il Potere divino non prende il controllo. Qualsiasi cosa possiate fare non siete connessi, vi manca la connessione. Cristo è assente, non c’è più.

Per stabilizzarlo, dovete prima di tutto dimostrare il vostro amore.

Questo però non significa amare vostra moglie, amare i vostri figli e amare la vostra casa. Dovete amare tutti. Cercate di rendere tutti felici.

Ecco perché io amo la musica: perché attraverso la musica potete diffondere vibrazioni. È un ottimo mezzo per diffondere vibrazioni, vibrazioni di amore.

Ma i musicisti devono essere persone amorevoli; non (devono essere persone) colleriche, esibizioniste, piene di sé.

Tutto ciò funzionerà benissimo se comprenderemo che questo Potere divino è molto potente. Non c’è dubbio che è Amore; non c’è dubbio che è Verità; non c’è dubbio che, se ve ne allontanate, sarete colpiti da qualsiasi cosa e potreste essere distrutti.

È un Potere molto, molto potente, efficace e assolutamente determinante che avete in voi.

Ed è grazie a Cristo, il quale ha crocifisso se stesso, il quale ha sacrificato il Suo corpo per amor nostro, che il nostro Agnya è aperto; diversamente non avrei potuto attuare questo Sahaja Yoga.

Ma in quest’area (dell’Agnya chakra) abbiamo Buddha, Cristo e Mahavira. Essi hanno dovuto affrontare tapasya, tapaha (penitenze). Le hanno fatte loro. Voi ormai non dovete farle, le hanno fatte loro per voi.

Ieri ho visto i musicisti. Hanno imparato tantissimo nel giro di due, tre mesi.

In passato, invece, tutti i musicisti che ho conosciuto dovevano letteralmente patire la fame per (imparare) la musica indiana. Dovevano esercitarsi per mesi, per anni dovevano inchinarsi al loro maestro.

Ora, grazie al Paramchaitanya ed al vostro potere di essere una cosa sola con il Divino, tutto questo è finito. Questo Potere divino può trasformarvi radicalmente, al punto che in due o tre mesi siete in grado di fare tutto ciò che volete.

Una volta, a Puna, hanno cantato gli “stranieri”, come noi li chiamiamo con rispetto. In India “straniero” viene detto con rispetto, non come negli altri paesi. Ebbene, loro cantavano ed erano presenti anche degli illustri musicisti (indiani) i quali mi dissero: “Madre, chiniamo la testa davanti a loro. Come hanno potuto, infatti, queste persone che non conoscono una parola di musica indiana, averla imparata così bene? Inoltre la pronuncia del marathi è molto difficile, ma loro sono davvero bravi, è molto sorprendente. Ora tutto ciò è accaduto alla Tua presenza, al Tuo cospetto”.

È bello che abbiate qui dei palloncini per celebrare il compleanno di Cristo; e tutti questi palloncini dell’ego nella vostra testa dovrebbero essere fatti scoppiare, dovrebbero essere distrutti (scoppiano un paio di palloncini, risate e applausi, Shri Mataji fa namaste. Ndt).

Sarei felice se riusciste ad imparare l’hindi. Ebbene, so che l’inglese può non essere molto adatto; la cosa migliore è imparare l’hindi, se possibile. Infatti in India esistono già quattordici lingue diverse, e in altri paesi si parlano tante altre lingue. Inoltre ogni nazione ha un diverso tipo di inglese. Se si va in America, per almeno due o tre giorni io non riesco a capire il loro inglese perché spostano continuamente la lingua e le labbra da un lato e poi dall’altro. Per non parlare dell’inglese dei francesi.

Perciò è meglio imparare l’hindi, un buon hindi, non con influenze sanscrite ma l’hindi comunemente usato. Infatti io mi sento meglio se capite tutti ciò che dico.

Non è difficile perché voi siete tutti sahaja yogi, potete imparate l’hindi in pochissimo tempo. Non dico di imparare il sanscrito, ma l’hindi è molto facile. Provate a… Non è la mia lingua madre. Io non ho mai studiato l’hindi, mai, ma sapete, è una lingua molto facile da apprendere.

Ma, come mi disse mio padre, non insegnare mai l’hindi ad un inglese.

Io gli chiesi: “Perché questo consiglio?”.

E lui: “C’era un inglese che mi assillava perché gli insegnassi l’hindi. Diceva: “Devo dire al mio servitore di aprire o chiudere la porta”.

Allora lui gli disse: “Per aprire la porta dì: ‘Era una giornata fredda’ (In inglese: There was a cold day, che ha la stessa pronuncia della frase hindi:)darwaza khol dey’. E per chiudere la porta devi dire: ‘C’era un banchiere’ (In inglese: There was a banker, che ha la stessa pronuncia della frase hindi:)Mane darwaza band kar’.” (Risate e applausi)

Adesso però è diverso. Apprenderanno l’hindi molto presto, molto rapidamente, posso vederlo.

Se riescono ad imparare tanto facilmente questa tremenda musica classica indiana così difficile, che cosa accadrà? Possono imparare l’hindi in men che non si dica e con questo rendermi più felice. Non perché l’hindi sia la mia lingua; non lo è, è il marathi. Il marathi però è molto difficile, non credo riuscirete ad impararlo, è molto preciso.

Penso che (il marathi) sia una delle lingue migliori per abbassare il vostro ego. Ecco perché la gente del Maharashtra di solito non ha ego, perché nel suo linguaggio è insita un’azione.

Se qualcuno, ad esempio, si vanta di aver fatto questo e quello, in marathi diranno: “Non arrampicarti su un cespuglio”, o quello che chiamiamo un albero di channa che è piccolo così. A quel punto la persona è finita.

Ci sono molte parole così con le quali potete abbassare l’ego di una persona (dicendogli le cose) in faccia.

La lingua marathi ha dunque molti vantaggi, ma non vi chiederei di impararla, non è molto facile. Ma l’hindi dovreste (impararlo). È molto facile, facilissimo.

Però dovete sapere che nella lingua hindi c’è adab. Adab significa modestia e… [Un sahaja yogi dal pubblico suggerisce: “Rispetto”] …rispetto. Rispetto.

Ma più che rispetto è lo stile di dire le cose. Non in urdu, ma nell’hindi correntemente parlato vi è rispetto e un certo modo di rivolgersi agli altri, di parlare agli altri.

Tutto questo vi conferirà un mezzo più flessibile per esprimere il vostro amore. Infatti in hindi non possiamo mai tradurre “Ti odio”. Non diciamo mai così: “Ti odio”. [Shri Mataji pronuncia una lunga frase in hindi] Non si può dire.

Dire di odiare qualcuno è peccato, quindi non si dice mai “ti odio”.

Nella lingua marathi è presente soprattutto la castità, ma è una lingua po’ dura perché, come vi ho detto, contiene locuzioni particolari che  possono proprio correggervi all’istante.

Tutto questo è per rivolgervi ora una richiesta: se potete imparare questa musica che è molto difficile, potete sempre imparare la semplice lingua hindi che è molto, molto facile, ed è molto, molto semplice da parlare.

Ci sono tante cose che vorrei sapeste di Cristo, ma in così poco tempo non posso parlarvi di quali fossero le Sue priorità.

Nella Bibbia Egli non è descritto in maniera completa, direi, e qualsiasi cosa possa essere stata probabilmente è stata ridotta; ed anche il modo in cui si pratica il Cristianesimo è scandaloso.

Occorre dunque imparare il Cristianesimo attraverso il cuore, non c’è altro modo. Essi (i cristiani) dovrebbero impararlo attraverso il cuore, il cuore di vostra Madre.

Che Dio vi benedica tutti.

Di solito, dopo il mio discorso io do la realizzazione ma voi l’avete già avuta tutti. Potete semplicemente rivolgere le mani e verificare da soli se avete la brezza fresca o no ed affrontare voi stessi. Se c’è qualcosa che non va dovete correggerla.