Shri Ganesha Puja, Ekakarita

(Nirmal Temple)


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(09/2018 SOTTOTITOLI)

S H R I   M A T A J I   N I R M A L A   D E V I

Shri Ganesha Puja

“Ekakarita”

Cabella Ligure, 5 Settembre 1998


[Shri Mataji è accolta al Suo arrivo dai sahaja yogi che cantano “Nirmala, Kiti Varnavi Tujhiga Sthuti”]

Oggi renderemo omaggio a Shri Ganesha.

Penso di avervi detto molto su di Lui e sulla Sua natura, tuttavia tantissimi tra noi non hanno ancora capito quali siano i Suoi poteri e ciò che Lui vuole.

Per rispettare Shri Ganesha, occorre capire innanzitutto l’importanza della castità. La castità non deve essere osservata solo dalle donne, ma ancora di più dagli uomini.

Se avete rispetto di voi stessi, nel vero senso della parola, adotterete senza difficoltà un comportamento casto. Se invece non avete rispetto di voi stessi, correrete dietro a qualcosa di infimo, di livello molto degradante.

Per questo è fondamentale che la castità sia rispettata, compresa e assorbita. L’abitudine a non osservare il protocollo corretto della castità si sviluppa fin dall’infanzia, e dobbiamo stare molto attenti: quando si è in uno stato di Ganesha, non si dovrebbero fare certe cose orribili. Non so da dove si prendano quelle idee.

Come vedete, oggi, in tutto il mondo, c’è una crisi della castità. Soprattutto in Occidente abbiamo sentito di innumerevoli casi di abusi sui bambini. In un tempio di Dio non si dovrebbe nemmeno citare questa turpe malattia che ha attaccato la gente. In India invece non ne abbiamo mai sentito parlare, non la conosciamo.

Indubbiamente, alcuni uomini sono talmente corrotti che non possono trattenersi, a meno che non vengano messi in prigione.

Ma per un sahaja yogi è molto importante preoccuparsi della propria castità. Come vi ho detto ieri, non è necessario che vi troviate una ragazza o un ragazzo da soli: anche questo va contro le regole della castità. Non dico che dovreste lasciare decidere soltanto ai vostri genitori, ma lasciate decidere a Sahaja Yoga, perché voi siete sahaja yogi: siete nati ad immagine di Ganesha, il quale infine diventa Cristo.

È dunque importantissima la vostra attitudine nei confronti della castità. Il punto fondamentale è che, se ci roviniamo a livello della nostra castità, Sahaja Yoga è molto, molto difficile e non vi dà le benedizioni che dovreste avere.

Ieri avete visto come persone dalla Romania e anche dall’Ucraina abbiano cantato in modo così bello. Una delle ragioni è che, essenzialmente, sono persone molto, molto umili. Sono talmente umili da aver abbandonato idee insensate sulla vita sessuale e cose del genere. L’umiltà vi insegnerà che non avete rispetto per voi stessi (se non siete casti, ndt).

Nell’Islam si è attribuita una enorme importanza alla castità, davvero; al punto che Maometto disse che si possono avere quattro o cinque mogli, ma non rapporti con prostitute. Quando la castità comincia ad abbandonarci, non ci importa assolutamente di niente.

Ne abbiamo visto i risultati manifestarsi in tante persone che hanno una posizione sociale molto elevata. E queste persone socialmente elevate pensano di essere qualcosa di grande, di poter oltrepassare il vincolo di Gesù Cristo e di poter fare quello che vogliono, di continuare a comportarsi male con le donne che dipendono da loro.

Possono farlo in segreto, possono farlo in qualsiasi modo, ma Ganesha vigila e li punisce per quel che fanno. È terribile avventurarsi in questo tipo di imprese, che non sono il campo dei sahaja yogi.

I sahaja yogi devono, prima di tutto, stabilizzare i propri occhi, perché questo riguarda il potere di Gesù Cristo. Ma ho visto che in tutte le nazioni cristiane la gente ha occhi erranti (per guardare altri uomini o donne, ndt); è molto sorprendente, dato che Cristo è la loro guida. Hanno il culto di Cristo, vanno in chiesa, cantano le lodi a Cristo ma hanno occhi che vagano dappertutto. Questi occhi errabondi non possono rappresentare la castità di Cristo.

Ora, il secondo punto è che il potere di Ganesha può manifestarsi soltanto se siete saggi, perché è Lui che dà la saggezza.

La gente ormai non capisce cosa sia la saggezza, questo è il grande problema. La cosiddetta intelligenza non è saggezza: può rendervi molto subdoli, molto aggressivi e a volte molto sottili, capaci di ingannare continuamente la gente, dire bugie e fare cose di ogni genere, credendo di essere persone di gran successo.

Il successo non è mai il criterio per un sahaja yogi. Successo, in Sahaja Yoga, significa una resa molto sottile di se stessi a Sahaja Yoga.

Ciò è raro da trovare, se non meditate ogni giorno.

La cosa importantissima è che dovete meditare.

Quelli che non meditano saranno persi per Sahaja Yoga, perché la saggezza può soltanto crescere mediante la vostra ispirazione interiore. Voi potete avere questa ispirazione interiore solo se il potere di Shri Ganesha si manifesta: è Lui che vi dà la saggezza.

Con la saggezza trovate le soluzioni, soluzioni che danno pace, soddisfazione, calma.

È Lui, inoltre, che vi richiama all’ordine. Ieri, per esempio, mi hanno detto che c’è stata una tromba d’aria e molte persone hanno dovuto soffrire un po’ perché il vento ha fatto volare via le tende. Non c’è bisogno di avere delle tende con questo clima; che bisogno c’è? Non capisco.

Ma loro non sanno stare senza una tenda, sapete. Io posso benissimo dormire all’aperto, anche per strada. Non occorre fare tante storie per tutte queste cose e portarsi qui tutta la casa, non ce n’è bisogno.

Noi non dovremmo aver paura delle scomodità. Se volete avere una vita molto comoda e non sapete sopportare nessuna scomodità, non siete adatti per Sahaja Yoga.

Anticamente le persone si recavano sull’Himalaya, stavano in piedi su una gamba sola e pregavano Dio, eppure non riuscivano a dare né ad ottenere la realizzazione; mentre tutti voi l’avete avuta. Quindi non si dovrebbe cercare di comportarsi come dei lord. Non c’è bisogno di badare alle comodità.

Io posso vivere nella comodità e posso vivere in qualsiasi (altro) modo, anche alla mia età.

Dunque, ciò che io dico che dovete fare non è praticare l’ascetismo, ma diventare ascetici.

Praticare implica un fastidio, ma se diventate asceti interiormente, non vi preoccuperete di queste piccole, minuscole cose qua e là. Ma il nostro stile di vita è ancora plasmato dal mondo esterno, non abbiamo un nostro mondo individuale; pertanto ci muoviamo secondo la moda. E quando ci si mette a seguire la moda, la saggezza scompare.

Io non dico mai a nessuno di non seguire questa o quella moda o altro: sarà la vostra saggezza ad insegnarvi. La saggezza vi insegnerà a regolarvi, perché voi siete venuti qui per ascendere, per raggiungere una posizione molto speciale nel regno della spiritualità.

Devo sottolineare ancora una volta il potere della saggezza. Prima di fare qualunque cosa, dovreste semplicemente far ricorso alla vostra saggezza e capire se è saggio essere in un certo modo.

Grazie a questa pratica, ridurrete assolutamente la vostra collera, ridurrete la vostra lussuria e ridurrete moltissimo i vostri sensi di colpa; infatti, quando cominciate a capire che non c’è saggezza nel senso di colpa, esso scomparirà.

Inoltre, la cosa peggiore è che abbiamo un grande desiderio di possedere una cosa o un’altra e di assecondare bramosie di tutti i tipi.

Questa avidità sparisce non appena comprendete saggiamente che non è necessaria. Diversamente, penserete continuamente a voi stessi, alla vostra salute, ai vostri figli, alla vostra casa, a tutto ciò che ritenete vostro.

Ma la morte dimostra che non c’è niente che vi appartenga. Siete arrivati da soli e dovete andarvene da soli.

È questa la saggezza che deve essere assimilata. Non potete praticarla, non potete forzarla, ma deve essere assimilata attraverso la vostra spiritualità.

E allora la cosa più grande che accade è la gioia, la gioia della danza di Shri Ganesha: lo vedete danzare come un bambino, così gioioso, e anche voi vi sentite così.

Ugualmente, nasce in voi un bambino piccolo e cominciate a comportarvi proprio come un bambino piccolo, che normalmente non ha sentimenti di lussuria o di avidità, niente, e sa condividere.

Ebbene, questa è la posizione in cui, diciamo, diventate gana. L’esercito di Shri Ganesha è costituito di gana, ed essi sono molto potenti. Svolgono tutto il lavoro del mondo, vivono in questo mondo, ma tutta la loro sorgente di energia proviene dal Divino.

Shri Ganesha è un Omkara, è la prima deità creata dalla Dea, perché Egli è il buon auspicio. Prima di tutto è stato creato il buon auspicio, per il nostro bene. Noi siamo di buon auspicio grazie a Shri Ganesha.

Alcune persone, in casa, creano problemi. Creano sempre problemi dal nulla. Non sono persone di buon auspicio.

Quelli (invece) che portano pace, che sono amorevoli, sono benedetti da Shri Ganesha.

Che saggezza c’è nel litigare? Dovreste rendervi conto di questo: che saggezza c’è nel litigare?

Perché litigate? Per cosa? Per piccole cose insignificanti, che potete correggere da soli? Perché dovreste litigare?

Se avete una natura litigiosa, significa che Ganesha è contro di voi, che il vostro Ganesha sta dormendo, quel potere non è con voi: non c’è saggezza in questo.

A questo mondo, tutte le grandi personalità rispettate nei secoli sono state persone molto, molto sagge: non irascibili, non litigiose, non persone che avevano la lussuria come scopo della loro vita. Gente del genere non sarà mai ricordata dalle generazioni future.

Ma questo non è importante quanto voi sahaja yogi. Voi siete qui su questa terra per emancipare l’intera umanità, quindi lo scopo della vostra vita dovrebbe consistere nell’andare in profondità nella vostra spiritualità.

Penso che tutti voi conosciate questo scopo di immergervi nella spiritualità, lo capite, ma non lo mettete in pratica. La volta scorsa vi ho detto che la vostra attenzione deve essere all’interno, non all’esterno, e che non dovreste reagire.

Tutti questi comportamenti vi aiutano ad essere saggi, avveduti. Ma chi è attento solo ai propri comfort, al denaro, alla propria salute, a tutto quel che lo riguarda, non è saggio. Non è saggio.

Se guardate un bambino piccolo, ovviamente che sia stato educato bene, si preoccuperà sempre degli altri. Scoprirà ciò di cui gli altri hanno bisogno, che cosa possa renderli felici.

Farà un elenco di tutti i semplici metodi e cercherà di compiacere gli altri; non per guadagnare qualche favore o per mettere in mostra la sua generosità, ma nel vero senso della parola, perché ciò gli dà gioia. Questo è (il senso di) collettività.

Oggi vi dirò qualcosa di più su questa natura collettiva che nasce in voi attraverso gli sforzi di Shri Ganesha, o, possiamo dire, i Suoi poteri. Qualcuno mi ha detto che già Einstein ha già raccontato qualcosa del genere: è la scoperta che, se si diventa tutti freschi, cosa che avviene sotto le benedizioni di Shri Ganesha, diventiamo tutti una cosa sola. Questa è la sua teoria, ma abbiamo avuto qui anche Phil Ward il quale ha confermato che, se si raffredda il gas elio, tutte le sue molecole, o atomi, cominciano a muoversi in un modo collettivo. Diversamente entrano in collisione tra loro, si scontrano muovendosi alla rinfusa.

Allo stesso modo, quando abbiamo in noi le benedizioni di Shri Ganesha nel vero senso della parola, ciò che accade è che, grazie alla nostra saggezza, diventiamo sahaja yogi molto evoluti. Sahaja yogi evoluti significa che sono diventati uno. Uno cosa significa?

“Uno” significa che vivono tutti l’uno per l’altro, gioiscono l’uno dell’altro, si preoccupano di far stare bene gli altri.

Per esempio, persone molto ricche, persone molto povere, persone malate, persone sane, si uniscono tutte come una cosa sola. In sanscrito questo è chiamato ekakarita[1]: diventano un tutt’uno. E questa unità si nota nelle vostre celebrazioni, quando venite tutti qui e cercate sempre di aiutarvi a vicenda – l’ho visto – e a nessuno spiace aiutare gli altri. Ho visto che gioiscono gli uni degli altri. Non vogliono ferire nessuno, anzi, desiderano essere di aiuto e assennati gli uni con gli altri.

Ho scelto la maggior parte dei vostri leader perché sono molto saggi, evitano i problemi, non si fanno prendere dal panico; per la maggior parte, direi. Ed anche quando qualcuno di voi cerca di distruggere Sahaja Yoga, se ne accorgono.

Dunque, per trovare questo ekakarita, dovete addentrarvi in profondità all’interno di voi stessi, e con questo sentite di essere tutti una cosa sola. Che siate qui, in Giappone o in America, in qualunque posto, pensate tutti allo stesso modo, sostenete tutti la stessa causa e cercate di avere lo stesso stile.

Ho visto il modo in cui i sahaja yogi, quando vengono per i puja così in tanti, gioiscono della compagnia reciproca, il modo in cui cercano di aiutarsi a vicenda.

Se qualcuno in Russia o in Bulgaria, diciamo, o in qualunque posto, mi scriverà dei problemi che ha, qualcun altro dall’America, senza che io glielo dica, senza che lo metta al corrente, senza che lo informi, immediatamente mi scrive: “Madre, c’è la persona tal dei tali in Russia, potrebbe mandarla in America?”. Il più delle volte accade così.

Ma io non dico mai niente, non chiedo niente; se però lo chiedo, riceverò subito una risposta da tante persone di tanti paesi: “Madre, è questo il problema? Va bene, andremo a farlo noi”.

Gli austriaci, devo dire, sono persone molto sensibili a questo ekakarita. Sono andati fino a Gerusalemme, sapete, a portare aiuto, a dare la realizzazione. Io volevo andare a Gerusalemme, ma questa faccenda dei bombardamenti potrebbe impedirmelo. Però ho trovato che le persone di Gerusalemme sono molto più collettive, perché sono venute in Egitto. Ho chiesto: “Perché siete venuti qui?”.

“Per fare amicizia con i musulmani egiziani.” Immaginate, ero sorpresa: perché erano venuti lì? “Solo per fare amicizia. Sono musulmani, quindi vogliamo stringere amicizia con loro”. Fare amicizia, senza nessun altro motivo, senza nessun tornaconto è uno dei segni del vostro ekakarita. Non vi accontentate soltanto dei sahaja yogi (che ci sono già), ma volete portarne altri.

L’hanno fatto in tanti. È qualcosa che nutre moltissimo.

Ora, dal momento che avete avuto l’illuminazione, illuminate altre persone. Questo procura una gioia grandissima. Se date la realizzazione a una persona, vi sentite molto felici. Insomma, tanti mi scrivono: “Madre, adesso abbiamo trenta persone, venti persone”, e sono felicissimi del fatto che ci siano molti sahaja yogi.

Facendo questo, però, non si dovrebbe sviluppare l’ego, (perché) allora andate nuovamente contro Ganesha; infatti a Cristo non piace, sapete. A Cristo non piacciono le persone piene di ego, e Lui è Shri Ganesha.

Pertanto non gli piacciono le persone che, spinte dall’ego, vogliono creare una propria organizzazione e cercano di dominare gli altri. Non apprezzano questo genere di individui. Essi (Shri Ganesha e Cristo, ndt) sono entrambi la stessa cosa, c’è totale ekakarita tra loro.

Allo stesso modo, anche noi sviluppiamo questa qualità speciale di ekakarita.

Dimentichiamo le cosiddette religioni che abbiamo. Guardate come ora stanno combattendo l’una contro l’altra. Tutte le religioni esteriori lottano tra loro. Sono (individui) disonesti e fanno cose sbagliate di ogni genere, lo sapete benissimo. Si legge ogni giorno nei giornali il male che fanno. Hanno un po’ di successo, ma non per molto tempo ancora, perché saranno smascherati.

Questo è il tempo dello smascheramento, pertanto perderanno quella grande fede (da parte dei devoti, ndt) sulla quale si sono fondate.

Tutte queste false idee sulla superiorità di qualsiasi religione dovranno scomparire. Come può una religione essere superiore ad un’altra, dato che sono state create dallo sforzo del buon auspicio di Shri Ganesha?

Non è affatto di buon auspicio combattere contro un’altra religione, un altro credo o affermare che una razza è inferiore o di appartenere ad una razza superiore. Tutte queste false idee cadono, non rimarranno più, perché hanno creato problemi.

In America, ad esempio, prima odiavano i neri, così ora i neri odiano i bianchi. C’è un grande tumulto in atto, vedete. Anche in India avevamo persone considerate intoccabili. Venivano tormentate, vessate e la gente ha inflitto (loro) una quantità di angherie che non avrebbe mai dovuto commettere, che non sono contemplate negli shastra.

Per questo motivo adesso loro agiscono contro i cosiddetti “toccabili” e li rimettono a posto. Quindi ciò genera conflitto.

Quando Shri Ganesha vi dà la saggezza, voi capite che nessuno è superiore a qualcun altro. Siete stati tutti creati da Dio e qualunque cosa sia stata creata da Dio è di buon auspicio e bella. Quando cominciate a capire questo, ekakarita si diffonde anche all’esterno, si trasmette alle altre persone. Non è che cercate di essere buoni con gli altri a causa di una certa considerazione sociale o innalzamento sociale; no, viene da dentro, è da dentro che lo fate.

Questo ekakarita deve prima di tutto agire nella famiglia, è molto importante. Una famiglia che sia sempre agitata non può creare bambini che siano nello stato di ekakarita. Per questo, esortateli sempre a non litigare.

Chi litiga in famiglia, non può essere un sahaja yogi; se ci sono litigi, è meglio uscire da una famiglia così.

Perciò abbiamo consentito anche il divorzio. A qualunque uomo abbia relazioni con altre donne o faccia cose sbagliate, abbiamo chiesto di uscire da Sahaja Yoga. La ragione è che una mela guasta può guastarne molte.

Un uomo o una donna così dovrebbero essere tenuti completamente fuori da Sahaja Yoga, al fine di avere migliori relazioni familiari, il che è molto importante in Sahaja Yoga.

Le vostre relazioni familiari dovrebbero essere assolutamente perfette. Non riesco a capire: se non potete gioire della compagnia di vostra moglie, di cosa godrete in questo mondo? Se non potete gioire della beatitudine della vostra vita familiare, non potete gioire di nient’altro.

L’intima relazione tra marito e moglie è messa in crisi soltanto a causa di un problema con Ganesha. Se (il principio di) Ganesha fosse a posto, avreste un’unione perfetta, un’intesa perfetta fra marito e moglie. Ma (se) questo manca, significa sicuramente che c’è qualcosa che non va con Shri Ganesha. Cercate di correggere il vostro Shri Ganesha invece di occuparvi degli altri.

Dovete meditare e meditare su Shri Ganesha; sedetevi sulla terra e meditate. Ora, quando ci allontaniamo dalla Madre Terra, non la tocchiamo e le manchiamo di rispetto, in un certo senso non rispettiamo Shri Ganesha. Egli è stato creato dalla Madre Terra e la controlla; controlla tutti i cinque elementi. Non solo, ma controlla anche voi.

Mi è piaciuto il film di ieri, in cui hanno rappresentato Ganesha che camminava al fianco di una persona e le indicava cosa fare e cosa non fare.

È un film davvero molto bello, perché suggerisce che Ganesha è sempre presente per dirvi di non fare certe cose.

Se però le fate ugualmente, sviluppate malattie orribili, facce orribili, problemi familiari di ogni tipo; potete anche sviluppare problemi nazionali.

È dunque importante capire che sentimenti di così cattivo auspicio, direi, devono essere evitati. Non riesco a capire: come si possono avere sentimenti così abietti nei confronti di bambini piccolissimi, di due anni, di cinque anni? Se vedete un bambino, o anche solo la fotografia di un bambino, sentite di amarlo, vorreste baciarlo.

Se non si riescono a rispettare i bambini, come si può capire il valore di Shri Ganesha?

Guardate come sono dolci, con quale dolcezza si comportano; e capiscono! Capiscono voi e capiscono me.

So che anche i bambini piccoli, piccolissimi, i neonati, mi capiscono. È innata, connaturata in loro una sorta di capacità di sentire e di comprendere l’amore.

Anche capire l’amore è molto difficile per le persone egoiste, perché amano se stesse e nessun altro. Oppure, se amano qualcuno è per lussuria, magari per avidità, o magari per qualche sorta di associazione. Ma l’amore per l’amore è possibile soltanto se il vostro Shri Ganesha è ben pulito e ben custodito lì.

Siamo arrivati fino a questo punto e abbiamo così tanti sahaja yogi in tutto il mondo. Certo, io ho lavorato molto duramente, devo dire, ma anche voi mi avete sostenuta moltissimo. Ve ne sono grata.

Non sembra possibile, soprattutto in questo mondo occidentale, dove non c’è considerazione del principio di Ganesha, che voi siate risultati così bene ed abbiate accettato Sahaja Yoga come la vostra vita.

In Sahaja Yoga, la cosa più importante è adorare Shri Ganesha in voi e le qualità di Shri Ganesha dentro di voi. Questo infonde molta calma, molta pace, è un potere che crea grande sicurezza.

Se il vostro Ganesha è a posto, nessuno può toccarvi, nessuno può distruggervi, nessuno può turbarvi, in quanto è Colui che dà la pace.

La pace mondiale è disturbata perché non abbiamo venerato Shri Ganesha. Ho visto persone in posizioni molto importanti, a capo di eserciti, responsabili di questo e quello, ma non responsabili di se stesse. Il loro Ganesha è completamente rovinato e distrutto.

Individui di questo genere sono tutti importanti capi di stato, e la gente tenta di seguirli nei loro comportamenti.

Ma anche se fanno le cose in segreto, non importa: la gente ne viene al corrente, perché se si manca di buon auspicio, tutto il mondo in qualche modo viene a saperlo.

Tutto sarà smascherato, perché è arrivato il Satya Yuga (era della Verità). In questo nuovo Yuga c’è la luce della verità dentro di noi, e la verità può smascherare tutto ciò che abbiamo fatto di insensato.

La verità è la qualità stessa di Shri Ganesha. Egli è Colui che ci dà la verità. Nel nostro cervello ci arriva attraverso Gesù Cristo.

Gesù Cristo ha lavorato così tanto, ha fatto così tanto; ma guardate le condizioni delle persone che dovrebbero seguirlo, guardate il modo in cui si comportano.

Almeno noi dimostriamo che, se seguite Ganesha e Gesù Cristo, siete l’immagine di quella personalità, che è qualcosa di assolutamente spirituale.

La vita spirituale è ciò che procura gioia: non potete trarre gioia da nient’altro al di fuori della spiritualità. Potete trarre un po’ di soddisfazione, un po’ di ego, potreste sentirvi qualcosa di grande, ma l’unico modo per poter ottenere la pace interiore e la gioia è la manifestazione di Shri Ganesha in tutti i chakra.

Egli si manifesta in tutti i chakra. Quando i vostri chakra sono in buono stato, ricevete la gioia e questa gioia vi arriva da Shri Ganesha.

In questi giorni la gente scrive libri orribili, cose orribili. (Ma) ci sono anche alcuni che cercano di scrivere cose molto dolci sul principio della comprensione di Shri Ganesha, sul principio del Suo buon auspicio.

Ho visto che alcuni hanno scritto con grande delicatezza storie molto, molto dolci su di Lui. Non esistono solo storie d’amore. Fino ad un certo punto va bene, (ma) sono state create così tante storie d’amore, storie d’amore, storie d’amore.

Ora occorre conoscere qualcosa al di là. E al di là di ciò c’è il principio di Ganesha, che è di completa pace, di completa gioia e di comprensione dell’amore, del valore dell’amore puro; del darlo e anche del riceverlo.

Chiunque vi dia amore puro dovrebbe essere compreso nel modo giusto.

Ieri mi sono resa conto che Shri Ganesha è un po’ esploso, non so perché; tuttavia occorre capire che devono esserci tra noi delle persone che non seguono il principio di Shri Ganesha, ed ecco perché ci sono questi problemi.

Quindi, con cuore sincero e con una mente sincera, chiedete le benedizioni di Shri Ganesha. Egli è sempre pronto a darvele.

Ma se non lo ascoltate e distruggete in qualsiasi modo la vostra castità, vi punirà. Non vi risparmierà, Egli non ha idea di cosa significhi graziare.

Solo a livello di Cristo ha pensato di perdonare, di perdonarvi. Ma perdonare non significa che qualunque peccato possa essere perdonato, no.

È come una specie di potere di controllo. Cristo ha detto che sarete perdonati, ma Shri Ganesha, ad un certo punto, quando vede che qualcuno perdona, cerca Lui di punire.

C’è un limite oltre il quale Lui pensa che non sia giusto perdonare certe persone. Per Cristo perdonare va bene, ma Ganesha deve smascherare e punire.

In un certo senso, quindi, dovete comprendere che Cristo è grandissimo perché ci dà il potere di perdonare, e Shri Ganesha è molto potente perché limita il nostro potere di perdonare.

Voi potreste perdonare chiunque, potreste dire di voler perdonare, ma non sappiamo se Shri Ganesha ve lo permetterà fino a quel punto.

E Cristo lo accetta, perché essi sono la stessa persona, sono come le due facce della stessa moneta.

Pertanto, non possiamo dipendere troppo dal potere di perdono di Cristo, perché c’è Ganesha sempre seduto lì, e avete visto che ha in mano un’arma molto potente.

Egli è Colui che è pace, che è freschezza, che dopo la realizzazione vi dà la freschezza. È grazie a Shri Ganesha che ricevete la brezza fresca, perché (la brezza) è indubbiamente Brahmachaitanya, ma è Shri Ganesha che la emette.

Lui vi rinfresca, vi conduce (ad uno stato in cui diventate) molto freschi, soddisfatti e del tutto calmi. Con questa calma diventate tutti uno, si instaura ekakarita, si instaura l’unione.

Qualunque sia il paese in cui credete, qualunque sia il paese di cui possiate andare fieri, ne vedrete gli aspetti negativi e cercherete di migliorarli. Non vi identificherete con le cose sbagliate. Questa è la cosa più grande del Satya Yuga: smaschera tutto, e voi non sostenete niente di sbagliato che viene fatto per aggredire; non lo accettate.

E quando non accettate queste cose, cominciate a fondervi con le persone che sono un tutt’uno con voi. E tutti credono nelle stesse cose, le idee sono le stesse, il modo di pensare è lo stesso, la gioia è la stessa e si gioisce moltissimo gli uni degli altri.

Si diventa uno, e questa unità deve essere completamente stabilizzata in Sahaja Yoga. Chi è solo interessato a guadagnare soldi, chi punta ad ottenere un grande pubblico o cose di livello bassissimo non ci riuscirà; quelli che sono in Sahaja Yoga (soltanto) per cercarsi una moglie o un marito non ci riusciranno.

Questa spiritualità cresce con l’umiltà. E l’umiltà di Ganesha è esemplificata da un’impresa che lo riguarda. Una volta Sua Madre disse che avrebbe fatto un regalo a chi fosse riuscito a fare per tre volte il giro del mondo.

Ganesha pensò: “Chi è più grande di mia Madre? Non certo questa terra”. Aveva un minuscolo topolino sul quale viaggiava, il che dimostra quanto fosse umile: riusciva a viaggiare su di un topo, senza fare pressione su di esso.

Suo fratello Kartikeya, invece, aveva un pavone che poteva volare. (Ganesha) sapeva quindi di non poter fare il giro del mondo superando Suo fratello: girò allora semplicemente intorno a Sua Madre tre volte, e ricevette il regalo.

Questo dimostra una cosa: che la velocità non è la via del successo, dovete ridurre la vostra velocità.

A parte questo, dovete capire qual è la cosa più importante: come Lui ha capito, la cosa più importante è amare vostra Madre, rispettare vostra Madre e sapere che è la più alta, la più grande. Ed è così che Egli è stato espresso in noi. Una volta che ciò accada, la vostra spiritualità cresce.

Spero che ora farete sì che Shri Ganesha funzioni in questo modo e che darete luogo ad ekakarita.

Non mi piacciono le persone che scrivono lettere contro i leader, contro questa o quella persona. Non va bene, non ce n’è bisogno. Se riuscirete semplicemente a perdonare e ad essere un tutt’uno con gli altri… Cercate di portare sempre più persone. Non potete escludere nessuno dicendo che è condannato, che non ha qualità. Provate ad accoglierli: con il vostro perdono, con il vostro senso di castità, le cose miglioreranno.

Pertanto si dovrebbe abbandonare anche questa idea di esclusività, che ritengo forse provenire da una sorta di senso di insicurezza. È Shri Ganesha! Se ci sono persone sbagliate, Lui le manda via. Quindi non temetele e non arrabbiatevi con loro.

Cercate di essere uno, tutt’uno, e cercate di attrarre maggiormente le persone a voi, di tenerle con voi, cercate di condurle e di prendervi cura di loro.

Spero che tutti mediterete adesso, dopo questo, per sviluppare le vostre qualità di Ganesha e sviluppare quel potere di castità ed anche di pace e di sicurezza.

 

Che Dio vi benedica.

 

[Ha inizio il puja]

Babamama: Dal davanti, i bambini dovrebbero venire dal davanti. Mantra di Shri Ganesha.

[Viene recitato il mantra di Shri Ganesha]

Yogi: Ganesha Atharva Shirsha.

[Bhajan: Ganesha Sthuti]

Yogi: Jai Jagadambe Jai Jagadambe…

[Bhajan: Jai Ganesha Ji Ki Ma Ambe]

Babamama: Sanscrito 16. [Bhajan: Ganesha Ganesha]

[Poi le donne sposate salgono sul palco. Bhajan: Tujhya Pujani, Vishwa Vandita. Seguono Aarti e Mahamantra.]

Yogi: Bolo Shri Bhagavati Mataji Shri Nirmala Devi ki!

Gli yogi: Jai!

(Ha inizio la cerimonia dei regali)

Guido: … Le offriamo il regalo internazionale.

 

[Il video termina qui]


[1] Dal sanscrito: Ek (uno), Akar (forma), -ita (suffisso che indica la qualità dell’essere).