Navaratri Puja, Saptami – Settima Notte di Navaratri

Nirmal Temple, Cabella Ligure (Italy)


AVVISO IMPORTANTE Cari sahaja yogi, si prega di ricordare che questa traduzione NON è stata revisionata.
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Navaratri Puja, Saptami – Settima Notte di Navaratri

(riassunto), Cabella Ligure (Italia), 27 Settembre 1998.

Che Madre felice sono! Posso vedere in questa vita tutti voi, e siete così tanti, in gioia e in completa unione con il divino. Dovete solo tener presente una cosa: anche se siete in molti, tuttavia, a confronto con la popolazione di questo mondo, siamo  davvero in  pochi a conoscere la verità e ad avere la vera conoscenza. Voi siete coloro che hanno la conoscenza, senza dubbio. E la conoscenza che non sia stata adornata dalla verità, o che non sia la vera conoscenza, non ha significato, svanisce tutta nell’aria perché è artificiale. Attraverso il risveglio della Kundalini, voi tutti avete raggiunto quello stato in cui si può affermare di sapere qual è la vera conoscenza. Pensate però alle persone che non sanno ancora che cosa sia!

E noi diciamo che la nostra conoscenza non è altro che amore. Ma si dovrebbe capire meglio. La conoscenza che è dentro di voi, e che è amore, si irradia spontaneamente dal vostro essere. Non dobbiamo affermarla o pensarla, leggere qualche poesia o entrare in uno stato romantico. Quello che viene emesso è puro amore ed è anche conoscenza. Come mettere in relazione questi due concetti? La conoscenza che avete di voi stessi è evidente, è espressa in maniera assoluta sulla punta delle vostre dita. Lo stesso vale per la conoscenza che avete degli altri. Questa è la conoscenza più grande e sottile che si possa avere. Nessuno ha questo metodo di  conoscenza. Al di fuori di voi, nessuno conosce se stesso e gli altri in questo modo. Questa conoscenza che avete ricevuto è molto sottile e segreta. Quando percepite qualcosa di qualcuno, è una percezione vera e propria, ma l’altra persona non sa che sapete qualcosa di lei. Inoltre questa conoscenza che avete ricevuto non è altro che amore. È molto difficile mettere conoscenza e amore insieme perché l’idea umana di conoscenza è tutta un’altra cosa. Di solito apprendiamo dai libri, ma come si può imparare ad amare dai libri?

Spesso per noi amore significa i nostri attaccamenti. Nella nostra ignoranza sviluppiamo degli attaccamenti verso le persone, i figli, la famiglia, le cose, e questi attaccamenti sono la prova che ci manca la conoscenza. Se aveste la conoscenza tutti questi attaccamenti dovrebbero semplicemente svanire, cosa che vi consentirebbe di diventare una “personalità globale”. Una goccia del mare. Noi siamo attaccati a molte cose, per esempio alla nostra famiglia. Succede qualcosa in famiglia e ne siamo molto disturbati, non possiamo sopportarlo. Poi dalla famiglia, procedendo verso l’esterno, diventate attaccati ai vostri amici, ai vicini e infine al vostro paese. L’attaccamento al proprio paese è un altro sintomo di mancanza di conoscenza. Una volta diventati anime realizzate, cominciate a vedere il vostro paese chiaramente, vedete che cosa vi è di sbagliato, che tipo di ignoranza lo attraversa, in quale oscurità vive e in che modo lotta e combatte per l’acquisizione di diritti. Con la conoscenza che avete dentro di voi, potete vedere molto chiaramente qual è il problema del vostro paese. Allora cercate di migliorarlo attraverso l’amore: questo vuol dire che l’energia che scaturisce dalla vostra conoscenza è amore.

Se avete tutta la conoscenza dentro di voi e rimanete solo a casa a meditare, non ha alcun senso. Quello che dovete fare è muovervi e andare a parlare alla gente, incontrare altre persone, i vostri amici, la vostra famiglia e parlare loro della vostra conoscenza. Se non riuscite a fare questo allora la vostra conoscenza è senza amore. Tale è la connessione tra le due cose che vorreste dire a tutti quanti che avete ricevuto la realizzazione, vorreste dire a tutti che siete un’anima realizzata, ma temete in questo modo di dar libero corso al vostro ego. Può essere, ma ci sono altri modi, altri metodi con i quali potete comunicare di avere la vera conoscenza. Quando avete falsa conoscenza è facile che sviluppiate l’ego, allora potreste pensare di sapere molte cose, di conoscere questo e quello, di saper tutto, magari sui colori dei tappeti, tutte le sfumature… E pensate, qualsiasi cosa sappiate, di essere molto grandi. Anche questo indica che c’è stupidità nella vostra testa: pensare che tutte le cose che sapete, per il fatto che siete voi a saperle, siano molto importanti.

Ma ora ci accorgiamo che con tutta la conoscenza acquisita in tutto il mondo…che abbiamo ottenuto? Nulla. Le guerre continuano, distruzioni d’ogni genere sono in arrivo. Ho visto in televisione questo uragano ‘George’ che va in giro a distruggere così tante persone e sembra distruggere senza capire quello che fa, ma intanto è lì che agisce. Davvero non capisce, oppure capisce e fa quello che fa per correggere le persone? Anche di questo dovremmo avere un idea chiara.

Ad esempio, ieri, quando sono venuta qua stava piovendo molto e appena mi sono seduta ha improvvisamente cessato di piovere. Non ha piovuto fino alla fine del programma. Fintanto che  ho parlato non ha piovuto, ma appena avete cominciato ad applaudire anche la pioggia sembrava si fosse unita ai vostri applausi. Questo è quello che è accaduto. Quindi anche la natura sa chi siete, ma  dovete conoscerla, questo è il punto. La natura agirà secondo il vostro livello di spiritualità.

Avevo sempre pensato che non ci possono essere diversi ‘livelli’ di spiritualità. Sentivo che una volta raggiunta la realizzazione, voi sareste rimasti lì, in quello stato. Ma in seguito, e con molta sorpresa, ho scoperto che mi sbagliavo e che non era così. C’erano tante tentazioni che riuscivano a tenervi giù. Così bisognava lavorare sui diversi chakra e sui diversi canali per rendervi, in un modo o nell’altro, perfetti. Dico questo perché solo la perfezione interiore vi darà l’autorità necessaria per usare questa conoscenza.

Esistono due modi per raggiungere questo livello. L’ultima volta vi ho detto che non dovete reagire. È nella natura umana reagire, è assolutamente umano ma, se dovete diventare ‘super-umani’, non dovete reagire. Se reagite, non crescerete, perché agirete sempre sotto la pressione di cose che non sono il vostro Sé. Supponiamo che io guardi questo tappeto, ne veda i colori e reagisca. É la fine: non avrò più alcuna capacità di giudicare. Se invece non reagisco allora saprò se questo tappeto ha vibrazioni oppure no. Ma che cosa sono queste vibrazioni? Sono amore. La comunicazione avviene così: se c’è luce potete vedere; quando vedete è perché c’è della luce che vi consente la percezione, vi dà la possibilità di vedere. Nello stesso modo, quando siete illuminati, quello che succede è che le vibrazioni cominciano a fluire, proprio come la luce, e in questa luce potete vedere quali cose sono buone e quali cattive.

A volte però, usate dei parametri umani, come fanno gli altri. Ad esempio andate in una casa: è molto bella, graziosa e questo vi rende molto felici. Ma in realtà che possiamo dire di quella casa? Emette buone o cattive vibrazioni? Vale la pena di vivere lì oppure no? L’altro giorno, ad esempio, i Sahaja Yogi di Milano mi hanno detto che potevano prendere in affitto, a buon prezzo, un bel posto. Ho chiesto come mai fosse così a buon prezzo. Subito ho sentito le vibrazioni del posto e ho chiesto: “Siete andati lì a sentire le vibrazioni?” Sono andati e le vibrazioni… bruciavano! Hanno poi scoperto che precedentemente in quella casa c’era stato, per anni, un gruppo di Scientology. Ho detto loro: “Questo non è certo un bel posto in cui vivere! Dovete vivere un luogo molto puro. Anche la capanna di un pover’uomo sarebbe meglio di un posto come questo, solo apparentemente confortevole.” Quindi bisogna usare le vibrazioni sempre, per capire qualsiasi cosa state facendo.

Anche in questo però, può capitare di sbagliarsi. Alcuni sentono le vibrazioni e mi dicono: “Madre, ho sentito le vibrazioni e ho sentito che devo sposare questo uomo”   “Dunque hai sentito le vibrazioni?”  “Sì molto bene, e devo sposare questo uomo.” Poi, quando io ho visto quell’uomo ho visto anche che bhoot c’era in lui e ho detto: “Mio Dio, ma che vibrazioni ha mai sentito quella donna?!” Questo vuol dire che nel vostro giudizio non c’è pura conoscenza.

Quale connessione ci deve essere tra le vibrazioni che sono amore e l’altra cosa che dovete avere, cioè la conoscenza, la pura conoscenza, la vera conoscenza? Possiamo dire che la pura conoscenza, la vera conoscenza è come l’energia, come l’elettricità, mentre il modo in cui la sentite, la capite, in cui percepite che esiste, quello è l’amore. La gente non capisce che cos’è l’amore. Diventano pazzi dietro a qualcuno e dicono: “Madre, io sono innamorato di quella persona!” Dopo cinque giorni tornano e dicono: “ Madre no!! Non voglio averci niente a che fare!” Perché avviene questo? Perché ancora non avete la pura conoscenza, né avete percepito quel che la pura conoscenza, attraverso le vibrazioni, può dirvi di in una certa persona. Vedete come sono connesse queste due cose? Proprio come il sole e i raggi del sole. Qual’è il divario? Quando arriva il sole, c’è il sole e c’è anche la luce del sole. Che opposizione c’è tra la luna e luce della luna? Non c’è divergenza. Tutte queste cose possono disorientarci e non capiamo quanto siamo confusi al riguardo, e non riusciamo a capire come le vibrazioni possano condurci fuori strada.

Quando le vibrazioni ci sono tutto va bene. Certe volte però, anche se mancano, dite di averle solo per giustificarvi, e sentite che tutto va bene, anzi in modo eccellente. Più tardi scoprite che proprio non è così. Perlomeno adesso che siamo anime realizzate, dovremmo chiederci e capire da che dimensione ci facciamo circondare, in che atmosfera siamo, che cosa ci fa sentire che ‘va bene’, che stiamo facendo una cosa ‘buona’, che ‘dovremmo fare’ quella determinata cosa. Quando si comincia a capire che le vibrazioni originate dalla pura conoscenza sono di una natura molto diversa, allora non si è più attaccati ad una certa persona, non si è attaccati a quella famiglia, a quel paese, a niente. Ciò che si sente è il fluire delle le vibrazioni pure. Questo è il punto che vi confonde, quando dite che le vostre vibrazioni sono buone mentre saltate in un oceano di sporcizia. Molte persone mi hanno chiesto: “Come mai, Madre, a volte commettiamo errori?” Voi non fate errori, è la vostra ignoranza, che è oscurità, a commetterli, e per questo ogni volta che vi siete immersi cadete nei problemi e siete in difficoltà.

La nostra conoscenza deve essere completamente chiara, pulita. Supponiamo che nella nostra casa ci sia una lampada sporca: di conseguenza non avete una buona luce. Allo stesso modo, se il cuore non è pulito, specialmente il cuore, allora cominciamo a fare certe cose credendo che siano giuste, mentre facciamo del male a noi stessi o agli altri. È una cosa molto comune nella natura umana quella di confondere cose sbagliate con quelle giuste.

Ci sono persone che vogliono mettersi in mostra come fossero una grande personalità divina. C’è per esempio chi vuole dividere un paese. Vuol farlo per una semplice ragione: per avere importanza, e  poche persone che vogliono avere importanza istigano gli altri. Ma se si divide un paese in realtà si va incontro a un grave problema. Avete già visto che le persone che si dividono cadono in pericoli oscuri, da cui non si riesce più ad  uscire. Tutto succede a causa di alcune persone il cui ego vuole avere il possesso di territori, e che poi muoiono e alcune volte anzi sono assassinati, così ogni idea di possesso della terra se ne va.

La stessa cosa possiamo notarla anche nelle cose più piccole, nelle quali siamo molto identificati Diciamo ad esempio: “Se avessi questa cosa, tutto sarebbe perfetto!” Non potete capire che slancio trovino certe persone sulle cose. Mi dicono: “Oh Madre! Questo è nostro, questo è nostro… dobbiamo fare queste cose per noi.” Lo dicono apertamente, non pensano che sia sbagliato dire, per esempio: “Questo è il mio paese, devo fare questo per il mio paese.” Un altro poi dice la stessa cosa per il suo. Fino a che ci saranno questo io e mio, non c’è conoscenza. La conoscenza, quella pura, come vi ho detto, è quella che vi dà la pura luce. Pura luce vuol dire pure vibrazioni. Ma abbiamo visto che le vibrazioni possono anche condurvi fuori strada, o la quantità delle vibrazioni potrebbe essere ora maggiore ora minore. C’è però qualche altra cosa che si può fare, ed è vedere dentro voi perché volete fare una particolare cosa. Potete anche usare dei parametri di comprensione mentale e chiedervi: “Perché lo voglio fare? Quale vantaggio ci sarà per tutte le altre persone ?” Dovreste cominciare a pensare da questa angolazione: “Qual è il vantaggio per gli altri? Cosa otterranno da questo? Perché dovrei farlo?” Vi arriverà un quadro reale di quello che state facendo, ne sarete sorpresi!

Dovete tenervi sempre in uno stato in cui vi sia possibile essere i testimoni di voi stessi, osservarvi e chiedervi perché fate quel che state facendo e con quale scopo. A volte potreste essere spinti  dai vostri condizionamenti, potrebbe esserci una causa psicologica, potrebbe essere ogni cosa, ma se cominciate a guardare attentamente e vi chiedete perché lo state facendo, sarete sorpresi di come le vibrazioni fluiranno sulle vostre dita.

Ma, a volte, le vibrazioni son prese così superficialmente: “Ah, io ho le vibrazioni, io sono questo, io sono quello…” Per questo motivo vi ripeto, anche se per me siete una bella famiglia e siete benedetti, e avete così tanta conoscenza in voi, vi ripeto che dovremmo essere molto saggi, e che se non c’è la saggezza non capiremo mai quello che stiamo facendo.

Per sviluppare questa saggezza che cosa dovete fare? Me lo chiedete continuamente: “Madre come facciamo per avere la saggezza? Qual è la strada per ottenere la saggezza?” La saggezza ce l’avete già: shri Ganesha è già in voi ed è lui che ve la dà, ma da parte vostra dovete  gioire di lui! Trovo che alcune persone diventano dedite a shri Ganesha come se fosse una droga e si perdono la sua identità, diventano schiave di un’atmosfera che si appiccicano addosso e pensano di essere molto spirituali, molto grandi. Sono idee false e non servono a niente. Il vostro Ganesha vi dà la saggezza? Dovreste contare quante cose sagge avete fatto finora. Quando avete preso una decisione davvero saggia? Siete stati saggi nel fare qualcosa o l’avete fatto solo perché eravate meccanicamente identificati con quel particolare tipo di vita o di risposta rispetto ad una difficoltà? La saggezza prima di tutto vi dà completa pace, e se viene sviluppata diventate molto pacifici, perché qualsiasi cosa la gente possa dire o fare, qualsiasi aggressione possano farvi, voi siete in pace e vedete la stupidità dell’altra persona, dell’altra nazione, e capite perché fanno così. Questa saggezza è una cosa molto importante negli esseri umani, gli animali non ne hanno così tanta. A volte certo, gli uomini ne hanno meno degli animali e, ancora, grazie all’esperienza dobbiamo imparare ad ammettere che abbiamo fatto degli errori. Ne abbiamo commessi così tanti finora! E ora vogliamo farne di nuovi o vogliamo essere saggi? La saggezza non si vede esteriormente, non si può dire che qualcuno è saggio solo guardandolo, ma con le vibrazioni potete magari riuscire sapere che quella certa persona è molto saggia. Può parlare o tacere, se parla dirà qualcosa di veramente profondo, saggio e bello, senza ferirvi. Dovete sviluppare questo tipo di atteggiamento per diventare saggi in ogni situazione.

Ad esempio qualcuno è molto attaccato ai suoi bambini, così tanto che dimentica di essere parte integrante di questa Energia Divina e fa sciocchezze d’ogni tipo. L’altro giorno ho incontrato una signora il cui figlio era molto malato. Aveva dovuto portarlo all’ospedale e i dottori gli avevano dato tutte le medicine possibili, ma il bambino era addirittura peggiorato. Allora mi hanno telefonato: “Madre! Non so che succede, sono andata dal medico, e il medico ha dato delle cure, ma il bambino…”  “Perché non me l’avete chiesto prima, perché per prima cosa siete andati all’ospedale?”  Mancanza di saggezza. Non è strano? Non appena c’è una preoccupazione, vanno subito dal dottore, invece di consultare me, di chiedere a me. Sono sahaja yogi, ma vanno dal dottore e dopo che questo ha cominciato a fare qualcosa vengono da me. Ci sono stati molti miracoli in sahaja yoga nei quali si vede l’aiuto che la saggezza vi dà. Certo la mia attenzione è attiva, sempre, non c’è dubbio. Ma non dovete darla per scontata. Dovete chiederla. Un giorno me ne stavo semplicemente seduta per mio conto quando mi è venuto in mente di telefonare a qualcuno all’ashram di New York. Non avevo mai telefonato lì. Ho cercato il numero e ho chiesto: “Sta bene il bambino?” Il leader dell’ashram ne fu sorpreso, perché un bambino era caduto nell’acqua e vi era rimasto per un certo tempo. Era tutto pieno d’acqua, perfino nel cervello. Come al solito c’erano dei dottori che dissero che non poteva sopravvivere e che, se pure fosse sopravvissuto, nel suo cervello era entrata così tanta acqua che non avrebbe potuto essere normale. Dissi solo: “Non preoccupatevi… no non lo sapevo, nessuno mi ha avvisata. Ma non preoccupatevi, il bambino guarirà completamente.” Erano sorpresi per quello che avevo detto. Sorpresi prima di tutto che io sapessi che il bambino era caduto, e sorpresi perché non riuscivano a capire come potessi dire che sarebbe guarito. E sta bene ora, perfettamente bene. Devo dire: questa è pura conoscenza. Vedete, la mia attenzione è sempre intorno a voi, ha sempre a che fare con voi. Come faccio a sapere certe cose? Questa mia attenzione è globale e qualsiasi cosa vi succeda, qualsiasi dispiacere o problema, qualsiasi cosa non vi vada per il verso giusto, la mia attenzione è lì e immediatamente so che qualcosa da qualche parte va storta. Non so come, ma la mia attenzione va in quel particolare posto e rende la vita migliore e aiuta le persone che ne hanno bisogno. Io non faccio niente per questa attenzione, ma questa attenzione è la saggezza. La saggezza che si diffonde ovunque. Con questa saggezza sapete cosa non va in una persona o in qualsiasi altra organizzazione di Sahaja Yoga. Venite a sapere tutto. ‘Voler sapere’ è tutta un’altra cosa. Nella dimensione di cui sto parlando, una certa conoscenza vi arriva e basta, come se si diffondesse ovunque da sola. Per esempio, se dovete telefonare, voi dovete usare il telefono. Io non ne ho bisogno, semplicemente so. Questo viene dalla saggezza, pura e innocente. Proprio come un bambino, la saggezza innocente. È dappertutto e comunica qual è il problema. Molte persone sono state curate con sahaja yoga, molte. Mi chiedono: “Madre come ci hai curato? Hai visto i nostri chakra, come te ne sei accorta … cosa hai fatto?” Non ho fatto nulla. Nella mia saggezza lascio fare il lavoro al Paramchaitanya.

Questo è il punto: potete, nella vostra saggezza, lasciare tutto al Paramchaitanya? Se non ci riuscite, non avete ancora sentito la vera conoscenza dentro di voi. Alcuni ci sono ormai, a quel livello. Non so se quelli che hanno ottenuto la realizzazione siano tutti così pieni di pura conoscenza, alcuni lo sono, ma non tutti. Imparano con l’esperienza, incontrando la gente.

Ma la saggezza, la saggezza pura è difficile per alcuni, perché non si affidano completamente al Paramchaitanya. Tutto quello che succede, il Paramchaitanya lo sa: capisce, organizza, ama, fa tutto. Ecco di che tipo è questa Energia. Il Paramchaitanya fa tutto. Non sappiamo in che modo lo faccia, ma come possiamo chiamare ‘coincidenze’ quello che lui organizza?

Come la pioggia di ieri. È venuta ed è andata via, ha la saggezza, sa istintivamente che io sono seduta qui, che il programma sta per cominciare e allora si ferma. Anche i fiori mi conoscono.  Avete  visto come sono grossi i fiori che abbiamo qui? Io non faccio niente, ma hanno cominciato a crescere superando le loro normali dimensioni. Qualcuno può chiedere: come lo sanno? Lo sanno perché sono naturali, noi invece siamo innaturali, riteniamo parti integranti dell’esistenza tante cose artificiali. Vedete, nulla è necessario. Tutte queste stupide abitudini che abbiamo adottato, certe volte ci tengono lontano dalla pura conoscenza e quando manca la pura conoscenza non sappiamo nulla di quello che succede. Siete spaventati e contrariati da piccole cose. Sorprende vedere dei sahaja yogi arrabbiati o sconvolti. Supponiamo che tra cento persone ci sia un problema, noi dobbiamo solo vedere e testimoniare. Se non riuscite a fare questo allora non siete un sahaja yogi.

Testimoniare non è una pratica rituale, come dire 108 volte il nome di Shiva per chiedere le sue benedizioni. Non è questo il modo, a lui non piace, nessuno ama questo tipo di mormorio. Immaginate che qualcuno si metta a ripetere, ripetere e ripetere il vostro nome vicino alla porta dove abitate. Lo caccereste via. Quindi continuare a dire un nome e pensare che quella deità vi aiuterà, non è proprio il modo di fare. Innanzi tutto dovete diventare abbastanza saggi per capire che siete parte integrante del Paramchaitanya. Tutto funzionerà in base a questo. E funziona in maniera così bella. Certo alcune persone hanno periodi difficili, non dico di no, ma non sono poi così duri, perché se siete in connessione con il Paramchaitanya, e sapete che è lui a fare il lavoro e non voi, non sentite più tutta quella difficoltà, tutto quel malessere.

Non so cosa dire a tutte quelle persone che mi scrivono riguardo ai loro problemi. Posso solo dire: credete nel Paramchaitanya? Bene, lui sa! Lui sa cosa deve essere fatto, sa cosa deve essere corretto, sa cosa deve essere detto, e può creare poesia, musica, tutto. Ma voi arrendete tutto al Paramchaitanya? Questo è il secondo punto da considerare valutando la propria saggezza. Avete la saggezza? Allora lasciate tutto al Paramchaitanya.

Naturalmente, potete sperimentare tutto questo. C’era una signora – è accaduto in Germania-  che andava in macchina e le si erano rotti i freni. La macchina andava ad alta velocità e il traffico in quel momento era velocissimo, non sapeva cosa fare. Allora ha messo la testa sul volante e ha detto: “Lascio tutto al Paramchaitanya!” O meglio, disse che arrendeva la cosa a me, ma è lo stesso. E dicendo così cosa le è successo? Mi ha raccontato: “Madre, non so come, ma quando ho alzato la testa la mia macchina era su un lato della strada. Non c’era nessuno attorno, tutte le macchine mi passavano vicino, ma in qualche modo una Forza aveva trasportato lì la mia macchina.”  La saggezza risiede nel comprendere il lavoro del Paramchaitanya.

Penso che abbiamo perso pochissime persone. I sahaja yogi vivono a lungo, non muoiono. Se chiedete delle loro esperienze, sono straordinarie. Se non vogliono vivere possono anche morire, ma se vogliono vivere, il Paramchaitanya prende il controllo e possono vivere a lungo. Ma vivere a lungo non vuol dire che continuate a preoccuparvi di cosa farete con i vostri soldi, di come vivrete, di quale sarà la fonte del vostro sostentamento. Tutte cose senza senso, e allora il Paramchaitanya dice: va bene, continuate pure a preoccuparvi, se continuate a fare così non mi importa più di quello che vi accadrà, quello che deve succedere succederà.  Il Paramchaitanya può intervenire solo se lasciate tutto a lui. Si dice anche comunemente: “Lascia fare a Dio! Lascia fare a Dio!” Ma Dio significa… non so cosa intendano! Dio vuol dire Paramchaitanya. Dio significa forza divina viva, che fa funzionare tutto. Un altro modo di vedere la cosa è la saggezza di capire che ogni particella di questo mondo è stata creata dalle vibrazioni divine, dalla forza divina. Ogni singola particella è totalmente sotto la guida e la supervisione del Paramchaitanya. Niente si muove se il Paramchaitanya non interviene, c’è, a livello globale, una tale connessione… Ma la gente non capisce e non comprende quello che sta facendo e cosa avrebbe dovuto fare. Le cose poi accadono a diversi livelli. Che sta succedendo ora in America? Cercate di vedere quello che l’America ha fatto agli altri paesi e avrete subito la risposta.

Il Paramchaitanya si prende cura in modo totale delle persone che gli si affidano. Perdonate tutto e affidatevi al Paramchaitanya. Noi affidiamo tutto alla polizia, ai dottori, agli ingegneri, ma tutte queste persone possono fare errori, creare problemi. Lasciate tutto al Paramchaitanya! É qualcosa di stupefacente, e nella mia vita ho visto tutte le volte che funziona bene. Stavo costruendo una casa a Poona e dovevamo fare una gettata di cemento, ce ne volevano circa trecento sacchi. Presi il cemento, trovai gli operai. Valutarono che potevano cominciare il mattino presto e finire il mattino dopo, ventiquattro ore in tutto. Fui d’accordo e andammo via. Alle cinque circa dissi: “Andiamo, hanno finito il lavoro” Quelli che erano con me mi chiesero come potessi saperlo e io dissi: “ Lo so, andiamo a vedere!” Pensate, il lavoro avrebbe dovuto terminare dodici ore dopo e invece era  finito e gli operai erano già a spasso. Tutti dissero: “Madre, è un miracolo! Come può un lavoro tanto grande essere terminato in così poco tempo?” Per far loro capire dissi che Hanumana doveva aver fatto il lavoro. Ma tutte queste deità fanno parte del Paramchaitanya.

Voi adorate la Madre e adorare la Madre è la cosa più grande perché tutte queste deità sono i suoi figli, ai suoi comandi e pronti ad ogni suo desiderio. A questo riguardo conoscete quell’episodio della storia di Ganesha, quando Lei disse a Ganesha e a Kartikeya che il primo che avesse fatto il giro della terra per tre volte, avrebbe vinto un premio. Shri Ganesha non poteva competere con il fratello che aveva come mezzo un pavone e allora si chiese come potesse fare. La cosa migliore è sempre ricorrere alla saggezza: “Mia Madre è più grande di ogni altra cosa” pensò, e così girò tre volte attorno a Lei e ottenne il premio mentre il fratello era ancora nel mezzo del suo viaggio. Quando arrivò scoprì di avere già perso. Dunque, ancora una volta ripeto che è la saggezza che può aiutarvi.

La saggezza è di lasciare tutto al Paramchaitanya, e questo è qualcosa di molto difficile per una persona moderna, che non è capace di calcolare quanto fa due più due a causa di questi computer. Io non so come maneggiare un computer o un calcolatore ma se mi chiedete: “Madre quanto fa questo?”, vi dirò quanto fa. E sarà così. Certe volte, se voglio dire una cosa sbagliata per fuorviare una persona, posso dire una cosa per l’altra, ma in realtà so, non nel modo in cui voi pensate di sapere, ma semplicemente so. Non dico che voi svilupperete la conoscenza al punto di poter far questo, ma se cominciate ad usare la vostra saggezza, vi darà sempre un mano. Qualunque cosa facciate, pensate alla saggezza.

Il mio consiglio è che così come vostra Madre ama tutto il mondo, ama tutti voi e si prende cura perfino di coloro che non hanno avuto la realizzazione, allo stesso modo voi dovete cercare di creare nuovi sahaja yogi. Ma nel far questo spesso vi mettete a dire alle persone che hanno dei blocchi, che hanno un bhoot… Io non ho mai parlato a nessuno in questo modo. Non dovreste dire così, non c’è amore, non c’è comprensione. La giusta comprensione e il giusto atteggiamento risiedono nel ricordarvi che voi eravate nella stessa situazione, ora avete la conoscenza e la usate per correggere, non per buttare giù quella persona. Il modo in cui potete correggere qualcuno, poi, non è neppure verbale. É solo attraverso le vibrazioni che potete correggere. Vedo che molto del lavoro di sahaja yoga si ferma perché siamo molto metodici, diventiamo grandi insegnanti, cominciamo a raccontare storie… e la gente si stufa!

Quando avete a che fare con la gente dovete diffondere la conoscenza, è importante, non possiamo tenerla per noi. Ma non per ambizione, desiderio di leadership, o per essere riconosciuti come chissà che. Vogliamo aiutare gli altri solo per usare la nostra saggezza, la nostra conoscenza e solo per amore, non per ottenere riconoscimenti o una posizione. Vogliamo farlo solo perché li amiamo. E sono sicura che funzionerà, diventerete più efficienti e la persona che sarà aiutata vi sarà legata perché trova la vera conoscenza.

Supponiamo che qualcuno venga da voi e dica: “Io posseggo la vera conoscenza!” Rispondetegli: “È possibile. Ma cos’è che sai?” Fategli delle domande e se questa persona vi fa un gran discorso, ditegli: “No, non è così!” Sorridete, sorridetegli e basta dicendo: “Non è così!” Perché la vera conoscenza è parte del proprio essere, è dentro, non è qualcosa di pietrificato che avete letto o capito, ma è qualcosa che è diventata luce dentro, e quella luce è lì e non ha necessità che siate educati, intelligenti, o collocati in un’alta posizione sociale. Quanto il vostro cuore è pulito, questo conta, perché è nel cuore che essa risiede. Pensate: ogni altra conoscenza risiede nel cervello mentre la pura conoscenza risiede nel cuore. É sorprendente. Ma quello che non si sa è che in effetti il cuore governa la testa: ci sono sette aure intorno al cuore che controllano il cervello ed è in questo modo che possiamo agire affidandoci alle mani del Paramchaitanya. Fino a che il cuore non sia pulito e non abbiate in esso una bella immagine, l’immagine di una persona molto pura, con la mente non combinerete nulla. Se si deve agire col cuore, il cuore deve essere pulito ed estremamente saggio.

Questo è il punto a cui arrivare. È saggio il vostro cuore? Essere troppo attaccati a qualcuno o troppo identificati, dimostra che il cuore non è pulito, che ha molti legami. Aprite il cuore pienamente! Ecco perché dicono che la Dea risiede nel cuore. Nel cuore centro. Risiede lì perché è equilibrata, risiede lì come Shakti e vi dà tutto quello che volete. Risiede in voi in diverse forme. Conoscete quegli slokas che dicono: “Lei è in noi come conoscenza, Lei è in noi come memoria, Lei è in noi come sonno.” Ed anche: “Lei è in noi come inganno, bhranti.” É colei che ci crea degli inganni perché non siamo ancora perfetti, dobbiamo diventare molto “pakwa”, assolutamente maturi. Fino a che non siamo maturi la Madre stessa ci mette nell’errore e ci fa girare intorno, in modo da imparare ad essere saggi. Dovete capire che gioca con voi e dovete stare attenti a non cadere nella sua maya, perché se vi mette nella maya continuate a girare di qua e di là senza raggiungere nulla. Quindi anche il fiore del bhranti è importante: è l’inganno, l’errore, l’illusione, il mezzo attraverso il quale Lei crea una commedia, in cui voi fate la parte dello stupido. La stupidità può essere rimossa da questo bhranti che Lei crea. È un potere che entra in azione perché gli esseri umani son fatti in modo tale che non capiscono qualcosa detta loro direttamente, e quindi devono girare un po’ su se stessi prima di raggiungere il momento in cui capiscono che erano nel bel mezzo di un gioco ideato dalla Madre, gioco che li ha portati sulle rive della saggezza.

Per noi è importante vedere quanto è stato fatto dal Paramchaitanya! Madre ha fatto tanto per noi. Ora però, da parte nostra, che cosa faremo noi per attivarli tutti questi poteri che ci ha dato ed essere completamente illuminati ed evoluti? Cosa abbiamo fatto finora? Non dovete fare altro che riuscire a sviluppare una profonda devozione e una profonda comprensione, e questo è possibile, perché ci siete sulla strada di questa perfezione. Oggi è l’ultimo Puja qui a Cabella e, come madre, vorrei che tutti imparaste a dipendere dal Paramchaitanya. È molto importante dipendere dal Paramchaitanya.

Alcuni hanno l’abitudine di dare la colpa della loro condizione agli altri. Ad esempio dicono: “Ho preso un blocco da questa persona… da quell’altra…” No, i blocchi dipendono solo da voi. Idee di questo tipo non sono di alcuna utilità. Affrontate voi stessi. Scoprite tutto di voi e perfezionatevi. É molto importante perché in questa particolare congiuntura la gente pensa che stia per accadere qualcosa di grande. Non lo so… per la gente duemila anni sono qualcosa di grande, ma non so… è stata tutta creata dagli uomini questa storia dei 2000 o 3000 anni, è stata tutta fatta dall’uomo. D’altra parte molti hanno predetto la mia venuta. Così, anche grazie alla vostra comprensione e alla vostra saggezza, sono sicura che qualcosa di grande possa accadere in questo mondo, che possa essere portato ad un livello appropriato di comprensione della spiritualità. Perché questo è l’ultimo giudizio, e in questo periodo voi dovrete giocare un ruolo molto importante. Cosa che riuscirete fare se decidete di raggiungere qualcosa per il futuro.

Che Dio vi benedica!