Puja di Pasqua

Istanbul (Turkey)


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S H R I   M A T A J I   N I R M A L A   D E V I

Puja di Pasqua

Istanbul (Turchia), 25 Aprile 1999


Oggi siamo tutti riuniti qui in Turchia, ad Istanbul, per celebrare la resurrezione di Cristo, e con essa anche la vostra resurrezione. La resurrezione di Cristo ha rappresentato per noi un grande messaggio.

Egli ha vinto la morte ed è uscito dal Suo corpo morto con un corpo nuovo, vivo. Il corpo era lo stesso, ma il primo era un corpo morto, mentre l’altro un corpo vivo.

(La Sua resurrezione) non è soltanto simbolica, si è effettivamente verificata. Dopotutto era un Figlio divino, una personalità divina, quindi è realmente accaduto. Che Lui sia morto e risorto in un’altra persona, o possiamo dire in una persona viva, non è dunque un fatto semplicemente simbolico.

Che cos’è la morte, per Lui? Per gli esseri eterni la morte non esiste, per un essere eterno non esiste la morte: può per qualche tempo sembrare morto, ma in realtà non può mai morire. Cristo era così: una incarnazione molto, molto speciale che si è manifestata su questa terra per rinascere dalla morte.

Anche noi, quando non siamo ancora anime realizzate, quando non siamo ancora illuminati, siamo morti, nel senso che la nostra consapevolezza è molto, molto offuscata, direi, assolutamente morta. Possiamo vedere i fiori, possiamo vedere i volti della gente, i palazzi, le città e tutte queste cose. Vediamo tutto ciò e pensiamo di essere persone pienamente consapevoli; ma non è vero.

La vera consapevolezza ci arriva quando superiamo i limiti della mente, quando andiamo oltre la mente. E questo è stato reso possibile solo grazie alla resurrezione di Cristo.

Egli operò la propria resurrezione perché era una personalità divina; ma anche noi siamo risorti, poiché siamo benedetti dalla Divinità.

Ora, la nostra mente, che si trova in mezzo, è controllata da Shri Gesù Cristo. Egli ne controlla entrambi i lati attraverso l’Agnya. Controlla i vostri condizionamenti e controlla il vostro ego, e vi apporta equilibrio.

Quando, però, questo Agnya chakra inizia a generare idee di ogni sorta – a volte perché reagisce, altre volte perché accetta dei condizionamenti – è uno schiavo. Non è libero perché opera sotto l’influenza dell’ego o del superego.

È questa la morte della nostra consapevolezza, in quanto non riusciamo, non riusciamo a comprendere (l’esistenza di) qualcosa al di là. Non possiamo accettare che esista una vita oltre questa.

Questo ormai lo abbiamo visto: eravamo tutti in una condizione di morte. Ci sentivamo male, ansiosi, in conflitto, e pensavamo che c’era qualcosa che non andava nella nostra vita attuale; che c’era sicuramente qualcosa che ci rendeva schiavi, che ci teneva schiavi. Ce ne siamo resi conto, non v’è dubbio, e abbiamo cominciato a cercare la verità.

Abbiamo iniziato a ricercare la verità in molti modi. So che molti si sono smarriti, hanno perso l’equilibrio e sono caduti in una completa rovina. Ma tanti di voi sono stati salvati, sono stati tratti in salvo dal grande esempio della resurrezione di Cristo.

Lui ha dovuto rischiare, ha dovuto farlo e ci è riuscito. Senza di Lui il nostro Agnya non sarebbe stato così flessibile.

Di fatto, anticamente gli esseri umani erano molto condizionati, mentre quando si sono modernizzati sono diventati pieni di ego. Nessuna via di mezzo.

Noi siamo imprigionati da queste due influenze e siamo veramente morti, non abbiamo alcuna sensibilità per nessuna cosa.

Ho visto adesso, ed anche oggi si può vedere cosa sta accadendo da ogni parte: la gente è molto ansiosa di uccidersi a vicenda, esseri umani vogliono uccidere altri esseri umani.

Ci pensate? Che idiozia uccidere i nostri simili! Inoltre ci sono bambini che vengono uccisi, genitori che uccidono, nessuna relazione è rispettata.

Ciò è segno di individui la cui consapevolezza è completamente morta. Nella nostra consapevolezza dovreste come minimo avere sentimenti di compassione e amore.

Ma (questi sentimenti) sono persi, scomparsi, non li abbiamo. Quando si legge di tutte le guerre in corso, di come si uccidono i bambini, di come si distruggono esseri umani, (si capisce come) il mondo intero sia in fiamme.

È sbagliato pensare che attraverso la distruzione di esseri umani le cose miglioreranno. È un concetto molto, molto sbagliato che si possa ottenere qualcosa distruggendoli.

Il nostro lavoro in Sahaja Yoga sta andando bene, devo dire, ma deve fermare questa orribile attitudine degli esseri umani a distruggere. Potreste chiedermi: “Che fare dunque, Madre? Che fare per fermare questa distruzione?”.

La risposta è nella vita di Cristo: fate risorgere le persone, resuscitatele, illuminatele, portatele ad uno stato in cui comprendano ciò che è giusto e ciò che è sbagliato. Fate sì che sentano, che percepiscano la compassione e l’amore che sono in voi.

Quando questa forza, questa terza forza comincia ad agire dentro di noi, anche il nostro ego si riduce, anche i nostri condizionamenti si riducono.

Pensieri del tipo: “Noi siamo musulmani, abbiamo il diritto di uccidere gli altri”, oppure: “Siamo ebrei e abbiamo il diritto di uccidere gli altri”… Tutte queste differenziazioni e  queste discriminazioni che facciamo sono davvero stupide, perché voi siete esseri umani e loro sono esseri umani.

Voi uccidete (altri) esseri umani; non perché abbiano commesso qualche peccato o fatto qualcosa di male, ma perché certe persone, nella loro follia, credono di essere questo e quello. Non è così. Voi siete semplicemente esseri umani.

In ogni essere umano, come sapete molto bene, c’è la Kundalini. Non vi è discriminazione: è in tutti, che siate Musulmani, Ebrei, Indù, Cristiani, Farsi, chiunque; potete chiamarvi con qualsiasi nome.

Osservate adesso in che modo accettiamo una certa definizione di noi stessi. Se siete nati, diciamo, in una famiglia cristiana, o in una famiglia indù, iniziate subito a pensare di esistere per impugnare ogni bandiera di quella religione in cui siete nati. Voi siete nati in quella religione a vostra insaputa, senza il vostro permesso, senza alcuna cognizione; come potete dunque appartenere a quella religione?

Voi avete la Kundalini, tutti hanno la Kundalini; pertanto potete appartenere solo alla religione dell’umanità, in cui ogni essere umano possiede la Kundalini.

Voi siete soltanto esseri umani. Tutte queste false idee di essere Indù, Musulmani, Cristiani, sono tutte create dall’uomo. Intendo dire che l’uomo può creare qualsiasi cosa, ma gli esseri umani poi non hanno cervello per capire che sono tutte cose create dall’uomo.

Ad esempio, sapete, in America costituiscono grandi associazioni ed organizzazioni basate su falsità assolute, idee completamente sbagliate, assolutamente distruttive; ma lo fanno, le costituiscono, formano gruppi e quant’altro e prosperano. Ma non sanno che ciò ha delle ripercussioni.

Se vi mettete ad architettare simili falsità contro gli esseri umani, che sono creati da Dio e che nessuno può distruggere, ci sono conseguenze.

Moltissime nazioni che una volta dominavano, che erano riconosciute grandi, sono state ridimensionate. E tutti quei Paesi che adesso si considerano molto ricchi ed altro, dovranno ridimensionarsi. Dovranno tutti ridimensionarsi. Questo è soltanto il risultato finale della stupida convinzione di essere superiori agli altri, di poter uccidere gli altri.

Inoltre è venuto fuori un metodo non violento che ritengo sia un’altra assurdità, in quanto si sono messi a salvare le zanzare ed anche le cimici; mentre zanzare e cimici sono, come saprete, le peggiori sanguisughe. Vivono unicamente di sangue umano. Che senso ha salvarli? Gli esseri umani si dedicano a cose assurde, stupide, folli.

Non so quale ne sia la ragione, è davvero incredibile il modo in cui accettano queste cose. Penso sia una sorta di schiavitù mentale che non dà loro la libertà di capire cosa è giusto e cosa è sbagliato.

Per questo noi abbiamo Cristo. Noi abbiamo Cristo, una persona che era assolutamente libera. Libera da tutti i pregiudizi, da tutte le tentazioni, da tutte le assurdità che gli esseri umani seguono. Qualcuno però potrebbe obiettare: “Madre, dopotutto Lui era divino”. Egli era divino, ma adesso anche voi siete stati resi divini.

È arrivato dunque il momento in cui dobbiamo unirci per fare un completo sforzo, il massimo sforzo per dire alla gente: “Ma cosa state facendo? Perché fate queste cose? Che bisogno c’è di fare cose simili?”. Da un lato, diciamo, c’è una distruzione di massa dovuta alla stupidità, dall’altro c’è la vostra autodistruzione.

Si beve alcool e si adottano altre abitudini autodistruttive e immorali. Queste oggi sono disponibili con gran facilità, la gente le apprezza molto e non gradisce sentirsi dire che sono cose distruttive. Quindi, noi distruggiamo gli altri o distruggiamo noi stessi.

Cristo fu distrutto dagli altri e risorse da solo.

Ebbene, anche noi ci troviamo adesso nella stessa posizione. So che molte volte Sahaja Yoga è stato sfidato – adesso va molto meglio, la situazione non è così grave – è stato sfidato e ci sono stati molti problemi.

Ma ora tutto si sta calmando, perché (Sahaja Yoga) è la verità, è la realtà, è la divinità. Quindi non dovreste avere paura: anche tutte le strane idee riguardo a Sahaja Yoga spariranno.

È una resurrezione che non riguarda soltanto voi, ma anche le nostre ideologie. Ora le ideologie cambiano, poiché la consapevolezza dovrebbe essere illuminata, dovremmo avere luce nella nostra consapevolezza.

E questo è arrivato improvvisamente alla gente attraverso Sahaja Yoga: se non si ha la luce, come si fa ad avanzare lungo il giusto sentiero?

Non è facile descrivere la vita di Cristo, il modo in cui affrontò (la crocifissione, ndt). Morì molto giovane e fu brutalmente ucciso, ma nonostante tutto ciò attuò la propria resurrezione, superò tutto, superò quella terribile prova.

Anche noi, quando abbiamo problemi in Sahaja Yoga, dovremmo sapere che abbiamo il potere di risorgere. Nessuno può distruggerci, nessuno può annientarci, poiché abbiamo il potere di risorgere.

Dovremmo essere sempre consapevoli di questo nostro potere speciale di resurrezione, sentirlo e meditare su di esso. Sento dire da persone di tutti i Paesi che i governi fanno questo e quello, oppure che si hanno problemi in quanto siete considerati membri di una setta e via dicendo. Va bene, non ha importanza: il vostro dovere è aver fiducia che voi state seguendo le orme di Cristo e che nessuno può distruggervi.

È questo il messaggio della vita di Cristo: la vita divina non può essere distrutta. Se il Suo corpo non poté essere distrutto, come si potrebbe distruggere la luce divina in voi?

Oggi qui ci sono molti sahaja yogi che sono in Sahaja Yoga da molto tempo ed hanno avuto problemi e affrontato molte difficoltà, ne convengo; ma tutte queste cose si sono calmate, ed ora vi trovate in uno stato di resurrezione tale che fra un po’ di tempo vi stupirete di notare come Sahaja Yoga prenderà il sopravvento in tutto il mondo. In tutto il mondo la gente si dedicherà a Sahaja Yoga e avremo così tanti sahaja yogi in tutto il mondo che tutte queste minoranze di stupidi scompariranno. E per questo che cosa dovete fare?

A volte mi chiedono: “Che cosa dobbiamo fare?”. Avrete letto anche nella Bibbia che Cristo pregava; Lui pregava.

Allo stesso modo, diciamo, noi dobbiamo meditare. Attraverso la meditazione cresceremo in consapevolezza, in una nuova personalità, in una personalità rafforzata. La meditazione è l’unico modo in cui possiamo crescere; allora nessuno può distruggervi, perché siete tutti protetti dall’amore divino.

Non dovete preoccuparvi di essere distrutti, di cosa succederà. Certo, all’inizio c’è un po’ di agitazione, la gente rimane un po’ male per queste cose. D’accordo, ma in realtà nessuno può distruggervi, abbiate in voi questa fede. Cristo non aveva nessuna organizzazione, non aveva l’Adi Shakti a sostenerlo in alcun modo; ma è riuscito a superare tutti i problemi, tutte le torture, tutte le atrocità a Lui inflitte soltanto grazie alla Sua personalità divina.

Adesso voi avete un maggiore vantaggio poiché siete illuminati. Per prima cosa Egli era una personalità divina e fu in grado di affrontare tutto questo. Voi non dovete farlo. Nessuno vi tormenterà, nessuno vi metterà in prigione, nessuno vi crocifiggerà. Nessuno farà queste cose, non è possibile. Se però vi lasciate disturbare mentalmente… a volte siete turbati, lo so.

In certi Paesi la gente è turbata poiché pensa di essere oppressa in quanto fa parte di Sahaja Yoga. Io vi assicuro che nessuno può farlo. Dovete sapere che voi siete sempre protetti. Cristo è presente come il vostro fratello maggiore, come vi ho sempre detto; ma voi avete anche vostra Madre e tutti i gana e tutti gli angeli attorno a voi.

Quando ho visto questo (indica la platea dei sahaja yogi, ndt) ho proprio pensato: “Guarda, in ogni Paese che hanno mostrato, ci sono angeli e gana”. Avete queste forme così pure di protezione.

Pertanto non dovete temere la vostra distruzione né impedimenti né nessun’altra forma di forza distruttiva che agisca su di voi.

Dalla vita di Cristo dobbiamo renderci conto che nessuno in questi tempi moderni può distruggere un’anima realizzata. In realtà nessuna (anima realizzata) è mai stata distrutta: sapete, ci sono stati tanti santi che sono stati torturati o uccisi, ma continuano ad esistere ovunque nella poesia, nei loro componimenti, nelle loro benedizioni.

Non sono finiti, non sono morti, sebbene in apparenza non esistano più. Semplicemente pronunciandone il nome, semplicemente invocandoli, agiscono. Sono presenti in Spirito e vi aiutano.

Grazie alla vita di Cristo, alla Sua resurrezione, noi siamo persone risorte. Di sicuro, anche il nostro corpo è cambiato dopo la resurrezione: voi vi rendete conto di come i vostri chakra realizzino tutte le cure e tutte le benedizioni. Anche il nostro atteggiamento, il nostro atteggiamento mentale cambia ed anche il nostro ego si ridimensiona.

Non solo, ma anche i nostri condizionamenti svaniscono. Sono stata felice soprattutto che, chi è nato in una certa religione, (dopo la realizzazione) veda subito ciò che non va in quella religione; come se si girassero a vedere l’immagine della loro società e capissero ciò che non va in essa. E quando si mettono a meditare su come correggerla, ciò sortisce un effetto.

Le società stanno migliorando, vedete, e le idee pseudo-religiose stanno cadendo nelle loro stesse trappole. E ci cadranno tutte, perché sono falsità, non sono la vera religione.

La religione è interiore. E questa Pura Religione è una religione globale.

La soluzione è la seguente: supponiamo che ci siano guerre. Guerre in nome della religione e in particolare in nome di Dio (Shri Mataji ride); si combattono guerre in nome della religione.

Quindi adesso cosa accade? Tutte queste guerre che scoppiano non possono distruggere la realtà, non possono distruggere la verità. Questo è un altro messaggio della resurrezione di Cristo.

Non è possibile. Potreste pensare oggi di aver distrutto queste persone, ma esse esistono. Tutti i santi, tutte le grandi personalità che sono risorte alla vita esistono sempre, la loro protezione c’è, la loro guida c’è. Potete rendervi conto che in un certo modo ci sono.

Quindi non si dovrebbe avere nessuna paura. La paura della morte deve scomparire.

Molti di loro hanno detto la stessa cosa: che cos’è la morte dopo tutto? È la morte stessa a morire, una volta risorti. Non si dovrebbe quindi temere la morte. Quanti di voi temevano la morte, prima della vostra resurrezione! Ma ora non più.

Non vi curate di come avverrà la vostra morte, di cosa accadrà, di come verrete per così dire ‘distrutti’. Voi sapete di non poter essere distrutti. Nel profondo del vostro cuore sapete tutti molto bene che non potete essere distrutti.

La paura della nostra distruzione svanisce, non v’è dubbio.

Però c’è un (altro) aspetto: la compassione.

Quando vedete accadere tutti questi eventi orribili e che la gente viene tormentata, la vostra mente non può far finta di niente: comincia a reagire e percepisce, fortissimo, il dolore degli altri. Ma il risultato di questo è che la vostra forza di volontà, il vostro pensare in questi termini, persino le vostre lacrime sono potenti, e sono in grado di recare conforto a coloro che soffrono inutilmente. Dovete sperimentarlo: soltanto provando sentimenti di compassione e amore le cose miglioreranno.

Ora, di fatto noi meditiamo; ma se riuscirete a meditare anche con compassione e amore tali che le vostre lacrime possano avere un effetto anche su quelle persone così crudeli e stupide che si uccidono a vicenda…. Ma è importante che vi rendiate conto che ormai non siete più individui, bensì che siete diventati delle personalità globali, personalità globali.

Voi non siete individui, ma personalità globali che stando qui sedute risolvono tutti i problemi globali.

Ormai non siete più persone limitate, preoccupate soltanto dei propri figli, della propria famiglia ed altro. No. Questa vostra mente si è espansa, espansa così, al punto di lavorare automaticamente su tutti i problemi del mondo.

Sapete, io sono una donna e leggo i giornali. Specialmente le donne leggono raramente i giornali, pensano sia stupido farlo. Io invece li leggo. Li leggo e mi soffermo specialmente laddove è necessaria la mia attenzione. Ho visto che funziona. Ma se tutti voi messi insieme capirete che è vostra responsabilità correggere e sistemare tutte le forze distruttive…

Dovete semplicemente meditare collettivamente su quei punti dove individuate grandi problemi. Adesso il problema principale deriva soprattutto dalle religioni; se ora riuscissero tutte ad affluire nella nuova religione globale, sarebbero tutte una. A quel punto non potrebbero combattere, perché ci sarebbe un’unica religione. Ma non vogliono avere un’unica religione, perché vogliono combattere.

Sono galli da combattimento. Ma se la gente entrerà in Sahaj, se diventerà illuminata, allora gioirà soltanto dell’amore reciproco e non  dell’uccidersi a vicenda e del distruggere gli altri.

È questo che dobbiamo imparare dalla vita di Cristo: Egli era solo, era solo, non aveva alle spalle una collettività come questa. Ma era tanto potente da combattere la morte e vincerla in modo così evidente al livello dell’Agnya.

Senza di Lui non avremmo potuto far funzionare Sahaja Yoga. La Kundalini non sarebbe passata (attraverso l’Agnya) se Lui non avesse sacrificato la Sua vita. E Lui si sacrificò prontamente.

Egli accettò il compito di sacrificare la propria vita e di risorgere. Riuscì ad attraversare il canale strettissimo dell’Agnya per correggervi, dicendovi di perdonare tutti.

Se il perdono è stato tanto potente da riuscire persino a vincere la morte, perché non perdonare? Molti mi dicono: “Madre, noi non riusciamo a perdonare”. Ed io vi ho ripetuto cento volte: “Allora cosa farete se non perdonate?”.

Il messaggio della vita di Cristo consiste dunque nell’aver perdonato tutti coloro che lo tormentarono. Arrivò a dire: “Oh Dio, per favore perdonali, perché non sanno quello che fanno”.

Lo disse sulla croce, mentre veniva torturato, insultato. E cosa disse? “Perdonali, abbi pietà, abbi compassione di loro, perché non sanno ciò che stanno facendo. Stanno uccidendo il Figlio di Dio e cosa accadrà loro? Dove finiranno, quale sarà la loro situazione?”.

È un grande messaggio per noi che persino sulla croce Egli abbia detto: “Perdona, oh Dio, oh Padre, perdonali”.

Allo stesso modo anche noi dobbiamo perdonare; è molto importante (imparare) dalla vita di Cristo che dobbiamo perdonare. Il Suo perdono è stato della massima importanza affinché il mondo comprenda che si deve perdonare.

Se impareremo a perdonare, vi stupirete (di vedere) che metà delle guerre del mondo finiranno. Si continua a combattere per fatti accaduti migliaia di anni fa. Si continua a combattere pensando: “Moltissimi anni fa è accaduto questo, pertanto loro sono nostri nemici”.

Se (solo) riuscissimo davvero a perdonare quelle persone per qualcosa accaduto addirittura prima della nostra nascita! Perché dovremmo formare un gruppo di gente così? Perché?

Perché negli esseri umani esiste qualcosa chiamato odio. Provano odio, odiano per un motivo o per un altro. Persino per cose piccolissime diranno: “Non mi piace, mi piace”. È molto comune, soprattutto oggi.

Quando eravamo giovani, non ci era permesso di esprimerci in questi termini: “Mi piace, non mi piace”. Non dovevamo dirlo. Oggi invece è stata data la libertà di parlare così: “Non mi piace questo, non mi piace quest’altro, non mi piace quello, non mi piace quella persona…”. Ma chi siete voi? Chi credete di essere per giudicare gli altri? Non siete capaci di apprezzare, non siete capaci di gioire, ma vi limitate a ripetere in continuazione: “Non mi piace!”. E se anche vi piace che cosa farete?

Che qualcosa vi piaccia o no, è esattamente lo stesso. Ma è soltanto per mettere in mostra l’ego che diciamo: “Questo non mi piace, non mi va”. È perché non c’è amore. Se c’è amore potete gioire di tutto, non direte mai: “Mi piace, non mi piace”. Gioirete sicuramente se davvero direte: “Gioisco di tutto, mi piace tutto”.

Vi chiudete quando dite: “Non mi piace, non mi piace, non mi piace”; come se foste grandi intenditori o giudici per parlare così.

È davvero notevole che in Occidente sia molto più sviluppata l’attitudine a dire: “Non mi piace, non mi piace”. Naturalmente in Oriente, direi in India, se qualcuno parla così si dirà che costui sta chiaramente cercando di mettersi in mostra. Ma in Occidente mettersi in mostra non è considerato maleducazione, non è considerato cattiva educazione.

È ritenuta maleducazione sentirsi timidi, ma nessuno considera scorretto vantarsi di qualcosa.

Cristo si è forse mai vantato di qualcosa? Mai. Egli non si vantò mai di nulla. Quando, però, vide gente che mercanteggiava nei luoghi sacri cosa fece? Iniziò a percuoterla con delle fruste. Perché era sbagliato, del tutto sbagliato e contrario alla sacralità del luogo. Però non disse: “Non mi piace”.

No. Mostrò proprio la Sua totale disapprovazione dell’intero sistema di vendere oggetti nel tempio o in un luogo sacro.

La gente va lì per il culto, ha bisogno di una mente priva di orientamenti al denaro. Non si dovrebbe pensare al denaro quando si medita. Questo è il più grosso problema di oggi: tutto è basato sul denaro. Vi piacciono le macchine molto costose e volete averle. Ve la procurerete con qualunque mezzo e vi ci siederete. Potreste essere un ladro, ma comprerete una macchina costosa per mettervi in mostra, o forse proprio perché siete un ladro e volete celare la vostra (vera) personalità.

Questa non è una vita autentica. È tutta soltanto ostentazione e credersi chissà chi.

Ma quando la morte busserà alla vostra porta, cosa farete? In quel momento tremerete. Nonostante tutte le vostre cosiddette conquiste e le ostentazioni, prima di morire tremerete.

Ma un sahaja yogi non può. Lui l’apprezzerà. Se la morte deve arrivare, deve arrivare. Egli non tremerà (pensando) che la morte sia qualcosa di pericoloso, bensì (lo considererà) un luogo dove poter andare a riposare. Non si preoccuperà, non si preoccuperà di nulla perché egli è oltre la morte, è oltre la distruzione. Quindi non si preoccuperà di nulla che si presenti sul suo cammino e le si arrenderà con facilità.

Noi abbiamo Kabir. Kabir ha scritto tantissime poesie, soprattutto sulla morte. Egli ha detto: “Quando è arrivata la morte non ho detto una parola, non ho lottato, ma ciò che ho fatto è stato coprirmi con un lenzuolo e mettermi a dormire”.

Con quanta dolcezza a volte descrive la morte. E allora Kabir mi ricorda Cristo, la dolcezza con cui anche Cristo affrontò tutte quelle sofferenze. E quando morì, tutti gli elementi si scossero. Lui era il Signore degli elementi ed essi si scatenarono. Ci fu un terremoto e accadde di tutto. Furono loro (gli elementi) a sentire la Sua morte, non Lui. Sentirono che quella grande divinità, che era l’essenza dell’esistenza, era stata uccisa in quel modo. Neppure sapevano che sarebbe tornato in vita, non ne erano consapevoli.

Ma Egli lo fece. Risorse dalla morte, il che scioccò tutti profondamente.

La Sua morte di per sé ci dà forza (per comprendere) che non esiste morte per noi, che siamo risorti e che la resurrezione è con noi.

Però dobbiamo stabilizzarla, dobbiamo stabilizzare il nostro Sahaja Yoga, la nostra meditazione. Questo è molto importante.

L’altro giorno ho incontrato una signora che mi ha raccontato di diversi miracoli accaduti nella sua vita, di come fosse stata salvata. Era stata in punto di morte, aveva subìto un incidente, di tutto; ma si era sempre salvata. Al contrario, al marito succedeva di tutto. Le ho chiesto: “Secondo te come è potuto accadere?”.

Mi ha risposto: “Madre, non si tratta di altro che di shraddha” – shraddha è dedizione, resa, la resa – “infatti io sono arresa”.

Le ho chiesto: “Ma come fai?”. “Non lo so, sono semplicemente arresa, mi sento molto serena, così viva, priva di paure, quando mi rendo conto di essere arresa, completamente arresa al mio Spirito”.

E questo è ciò che dobbiamo imparare quando meditiamo: dobbiamo arrenderci.

Maometto lo ha chiamato Islam: Islam significa resa, anche se comunque loro (i musulmani) non si arrendono, sapete (Shri Mataji ride).

Ma ciò a cui voi dovete arrendervi è la vostra natura globale, la vostra natura più elevata. Non dovete estinguervi, non dovete dissolvervi in questi tumulti mondani e cose terrene.

L’esempio di Cristo infonde molta forza; e Lui è con noi. Ci guiderà sempre. Si prenderà cura di noi. Non solo, ma ci darà anche forza. Distruggerà tutti coloro che saranno contro la vita eterna, distruggerà tutte le assurdità; ed ora vedete come, nel Kali Yuga, tutte queste istituzioni che parlano di religione e lottano, vengano distrutte automaticamente.

Noi non abbiamo fatto niente, hanno fatto tutto da sole, si stanno distruggendo con le loro stesse azioni; perché non c’è realtà, non c’è Spirito in esse e, senza lo Spirito, quello che resta è soltanto un corpo morto.

I sahaja yogi dovrebbero comprendere che dobbiamo essere orientati allo Spirito. Non al denaro, non al corpo, non alle emozioni, ma allo Spirito, che è qualcosa che dà gioia.

E vi sorprenderà vedere che, con questo orientamento, sarete le persone più felici, più amorevoli, più belle. La gente intorno a voi si renderà immediatamente conto che: “In quest’uomo, in questa signora c’è qualcosa, c’è una scintilla, una sorta di scintilla che li rende molto diversi da noi”. Si può riconoscere subito.

Ora, al tempo di Cristo pochissime persone furono in grado di riconoscerlo perché non erano illuminate; direi che erano molto al di sotto del livello di esseri umani. Ma voi non siete così, siete del tutto consapevoli.

Voi siete nati nei tempi moderni e, in questo momento in cui pensiamo a Cristo, dovremmo comprendere che vita è stata, che grande personalità è stata, per sottoporsi ad una tortura di questo genere.

Avrebbe potuto distruggerli tutti in un attimo. Era potentissimo, una personalità potentissima; ma non lo fece. Li perdonò.

Egli vi ha trasmesso il messaggio del perdono, la più grande forza che possa agire.

Ora anche voi dovreste arrendervi a questa idea del perdono e cercare veramente di perdonare. Vi stupirà (constatare che) vi sentirete molto in pace, molto felici; e la persona che vi ha tormentato cambierà.

Ciò che dobbiamo fare adesso è trasformare la gente, è questo il nostro lavoro. Dobbiamo trasformarla. Noi siamo trasformati. Siamo ad un livello in cui possiamo dire di essere risorti. Adesso dobbiamo far risorgere il mondo intero, è questo il nostro compito; così tutte queste lotte, tutti questi conflitti, tutta questa falsità scompariranno proprio.

Per quanto ci riguarda, Cristo è la nostra guida che ha fatto questo per noi.

Egli venne come un comune essere umano e visse come un comune essere umano. Tutti i poteri che possedeva non li usò mai per distruggere. Allo stesso modo, con amore e affetto, anche noi possiamo veramente liberarci della nostra morte, dei nostri difetti, della nostra natura distruttiva. Questa natura distruttiva è la cosa più pericolosa per i sahaja yogi.

L’unica speranza che abbiamo è che i sahaja yogi sono risorti.

L’unica cosa che so è che se avremo tanti sahaja yogi questo mondo cambierà. Questo mondo deve cambiare. Ma il vostro progresso dovrebbe avanzare. Dovreste progredire sempre più e non dovreste regredire.

Non preoccupatevi di piccole cose qua e là. Voi avete una grandissima responsabilità, la responsabilità di trasformare gli esseri umani. È questo il vostro dovere.

Quante persone avete trasformato? Quante persone avete cambiato? Vale sia per gli uomini che per le donne. Voi dovete trasformare le persone, è questo il vostro compito e questo è il potere che avete ricevuto da Cristo: dovete trasformare le persone, elevarle al nuovo mondo di felicità e gioia che chiamiamo Sahaj Nirmal Dharma.

Se funzionerà, se funzionerà veramente, pensate a come diventerà bello il mondo per noi. È dovere di ogni sahaja yogi lanciarsi in questa nuova avventura e cercare di scoprire quante persone può convertire e quante persone può convincere.

Spero che la prossima volta avremo qui un numero doppio di persone provenienti da tutti gli otto attuali Paesi ospitanti.

Tutto il mio amore a tutti voi. Ci aspettano grandi giorni. Ora dobbiamo capire soltanto la nostra responsabilità. La cosa più importante è quante persone abbiamo convertito, quante persone abbiamo fatto risorgere.

È questo che occorre registrare; non quanti puja avete partecipato, questo non è così importante.

I puja esistono soltanto per darvi forza, per darvi energia, ma non sono il vostro lavoro. Non è questo il vostro lavoro. Per il vostro lavoro potete prendere dai puja tutta la forza di cui avete bisogno; ma se non usate questa energia, allora che senso ha?

Ora, dunque, lascio a voi il compito di ricordare che siete risorti e che dovete far risorgere gli altri. È un compito veramente molto importante in questa epoca di completo tumulto e distruzione.

Dio vi benedica.