Serata precedente il Ganesha Puja, Non criticate gli altri

Campus, Cabella Ligure (Italia)

Feedback
Share
Upload transcript or translation for this talk
(09/2020 traduzione inedita)

S H R I   M A T A J I   N I R M A L A   D E V I

Serata precedente il Ganesha Puja

“Non criticate gli altri”

Cabella Ligure, 24 Settembre 1999


È stato davvero molto interessante assistere alle varie esibizioni delle diverse nazioni.

Io stessa sono stata impressionata da come Sahaja Yoga si stia diffondendo in tutti questi paesi, che hanno prodotto artisti di tale bravura e uno spettacolo così bello. Non ci siamo neppure accorti del passare del tempo.

Come ultima cosa, la critica. Ovviamente io dico sempre di non criticare gli altri, ma specialmente quando ci si mette a criticare l’arte, l’arte scompare.

Ed è ormai un dato di fatto che i critici critichino soltanto. Di conseguenza, l’arte che emergerà sarà così orrenda e terribile che non potremo mai gioirne, poiché sarà solo finalizzata al denaro, di tipo mediocre, da poter commercializzare sul mercato.

E questa analisi intellettuale di ogni cosa è responsabile anche del declino dell’arte pura.

Lo si fa di continuo. Pensiamo tutti di essere molto intelligenti e di poter criticare, di poter correggere sempre questi artisti. È una cosa comune.

Questo non soltanto con gli artisti, ma in ogni campo della vita siamo diventati molto arroganti, pensiamo di sapere tutto e di poter criticare gli altri. Con questo si blocca completamente il loro progresso. Non solo, ma arrestiamo anche il nostro progresso poiché, qualsiasi cosa si faccia con la propria mente, non è affatto globale, non è affatto spirituale.

Quindi occorre lasciar stare questa mente e si deve andare oltre la mente. Molti di questi artisti hanno operato attraverso il proprio campo di torsione, posso vederlo. Infatti sono così evoluti spiritualmente che sono in grado di realizzare questo tipo di opere.

Quando però si inizia a criticarli… Poiché la gente non si avvicina minimamente al campo di torsione e non capisce la bellezza del campo di torsione, inizia a criticare e, in questo modo, abbassa il livello dell’arte di calibro elevato.

Certamente, gli artisti sono molto repressi, ma anche in altri campi si valuta tutto unicamente in base al denaro. E, alla fine, si scopre che anche quel punto o quello scopo falliscono.

Infatti, dopotutto, anche nel denaro, che rappresenta il principio di Lakshmi, deve essere presente l’arte.

Se non si possiede l’arte del denaro si è del tutto inutili.

Sento di molta gente che oggi guadagna tantissimo e domani finisce in bancarotta.

Perché avviene? Qual è il problema? È che non si capisce neppure l’arte del denaro.

In un certo modo ogni cosa è arte. Anche la vita è arte, nel senso che occorre rendere tutto bellissimo, molto saggio, equilibrato ed energizzante.

Ora qui dietro ho visto dei bellissimi dipinti di Shri Ganesh (la rappresentazione di Shri Ganesha sullo sfondo, la scenografia), eseguiti perfettamente in ogni dettaglio, in ogni particolare. E procura molta gioia guardare un dipinto così bello.

(Ma) invece di gioirne, la gente inizia a tradurlo in parole, si perde nelle parole e così non riusciamo mai a cogliere la bellezza e la poesia insite in quel dipinto. Lo stesso con la poesia, lo stesso con la letteratura, lo stesso con tutte queste cose che sgorgano dal cuore.

Come ho detto, anche il denaro: se alla base manca il cuore è una cosa orribile. E non si può sopportare di vedere questo denaro, tanto è volgare, sgradevole: è insopportabile.

Quindi, in ogni cosa che fate, deve esserci il vostro cuore. Senza il cuore, qualsiasi cosa si faccia è priva di significato.

Si continua soltanto a criticare chiunque attraverso la propria facoltà mentale, si continua a ridire su tutti.

Ma gioire, avere in voi questa (gioia) è possibile solo attraverso il cuore, che deve essere aperto, deve essere grande e deve essere colmo di gioia.

Così, per tutti noi sahaja yogi è alquanto rivelatore vedere questo (aspetto), poiché ho notato che, a volte, anche in Sahaja Yoga si è molto critici gli uni con gli altri.

Dire: “Non avresti dovuto fare questo, non avresti dovuto fare quello”, non è affar vostro.

Comportatevi correttamente e anche gli altri lo faranno. Non esistono ritualismi in Sahaja Yoga. Una cosa di cui ci si dovrebbe rendere conto è che non esiste nessun ritualismo cieco, ma tutti i cosiddetti rituali esistenti vengono dal cuore.

Se il vostro cuore è aperto, eseguirete tutti i rituali con grande dolcezza e, direi, finalizzati al risultato.

Diversamente, qualsiasi cosa facciate con questa tensione mentale, chiedendovi se ciò che fate sia giusto o sbagliato, non potrà mai procurarvi nessuna ascesa.

Io sono molto, molto felice, molto soddisfatta e – non so come dire – così incantata nel vedere che tante persone, di così tanti paesi, sono sahaja yogi e artisti così valenti e persone così belle.

Non sapevo che Sahaja Yoga sarebbe stato ovunque così fragrante ma, nel vedere tutto ciò, non immaginate quanto mi sia sentita colma di gioia.

Intendo dire che paragonato ai miei sforzi, diciamo, è troppo, è davvero troppo.

E, come un piccolo seme si trasforma in bellissimi fiori, vedo tutti voi crescere, (arrivare) qui e mostrare questo talento; non solo il vostro talento, ma il talento di Sahaj.

Che Dio vi benedica tutti. Vi benedico con tutto il mio cuore.