Discorso dopo il Sahastrara Puja

Nirmal Temple, Cabella Ligure (Italia)


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S H R I   M A T A J I   N I R M A L A   D E V I

Discorso dopo il Sahasrara Puja

“Fate penetrare la vostra attenzione”

Cabella Ligure, 7 Maggio 2000


[Dopo il puja]

 Philip Zeiss: … in centocinquant’anni possiamo vedere come la civiltà umana abbia accelerato ad un ritmo straordinario e, in un lasso di tempo così breve, siamo passati dall’era dell’agricoltura, attraverso quella dell’industria, a quella che adesso chiamiamo l’era dell’informazione e della globalizzazione.

E, mentre molti affermerebbero che abbiano raggiunto l’epitome della civiltà, troviamo ancora che la maggior parte degli aspetti di questa civiltà, e delle istituzioni umane, è in realtà contaminata dall’adharma; è completamente priva di valori morali; è concentrata esclusivamente sul guadagnare denaro, trarre profitti ed è finalizzata al potere.

Ed ogni cosa è stata consegnata ad un mercato globale che è totalmente materialistico e nessuno sa dove andrà il futuro, nessuno ha una visione; e, a questo punto, la civiltà è priva di prospettive e soprattutto senza una guida, Shri Mataji.

Per questo abbiamo ritenuto opportuno presentarle una selezione di ventuno istituzioni umane, rappresentanti complessivamente la moderna civiltà umana, e vorremmo offrirle tutte ai Suoi sacri piedi di loto.

Questo affinché, all’alba di un nuovo millennio, all’apice di un nuovo Satya Yuga, dell’Età dell’oro, Lei metta la Sua attenzione su queste istituzioni per benedirle, per purificarle e per governare la civiltà con la Sua grazia divina, Shri Mataji.

E Le chiediamo umilmente di condurre la civiltà dal caos, dall’ignoranza, alla nuova Età dell’oro, Shri Mataji.

Adesso vorremmo pertanto chiamare le ventuno attività principali, le ventuno principali istituzioni umane affinché siano portate e offerte ai Suoi sacri piedi di loto, Shri Mataji.

Grazie infinite (Applausi).

 

[Alcune ragazze della Yuva Shakti portano sul palco dei cesti con offerte simboliche per Shri Mataji].

Philip Zeiss: La prima istituzione è quella della natura e l’ambiente. Offriremo a Lei, Shri Mataji, tutto ciò che attiene alla natura – prego, venite avanti – perché lo benedica e lo purifichi.

[Una alla volta, no, una alla volta, vi chiamo io una alla volta]. (Applausi)

La seconda istituzione è quella dell’agricoltura e dell’allevamento, Shri Mataji. (Applausi)

La terza istituzione è l’artigianato e l’abilità artigianale. (Applausi)

Veniamo poi dalla natura alla società e Le offriamo l’istituzione del matrimonio e della famiglia, Shri Mataji. (Applausi)

Istruzione e formazione. (Applausi)

Professione e carriera. (Applausi)

Dalla società passiamo all’economia e Le offriamo l’economia e l’industria. (Applausi)

Commercio e servizi. (Applausi). Commercio – commercio e servizi.

La prossima è quella dei trasporti e della distribuzione. (Applausi)

Passiamo poi alle questioni di governo: politica e diplomazia. (Applausi). Questo era politica e diplomazia, Shri Mataji.

(Risate e applausi)

La prossima è l’esercito e la polizia. (Applausi)

Poi abbiamo la legge ed il servizio civile. (Applausi)

Poi passiamo alle sfere della cultura e Le offriamo arte ed intrattenimento. (Applausi)

Affidiamo a Lei letteratura e cinema. (Applausi)

E chiediamo le Sue benedizioni e la purificazione dei media e internet. (Applausi generali)

Il sesto gruppo è il progresso, e Le offriamo l’istituzione della ricerca e dell’invenzione. (Applausi) Ricerca e invenzione.

La prossima è scienza e tecnologia. (Applausi)

Medicina e farmacia. (Applausi)

Le offriamo l’ultimo gruppo, quello del Dharma – sapendo naturalmente che tutto si fonderà in Vishwa Nirmala Dharma – Le offriamo religione e filosofia. (Applausi)

Le affidiamo gli aiuti allo sviluppo e le attività delle Nazioni Unite.

E l’ultima, Shri Mataji, è quella della beneficenza e degli aiuti sociali.

Gregoire: Bolo Shri Jagan Mata Adi Shakti Shri Nirmala Devi ki!

Gli yogi: Jai!

Gregoire: Shri Nirmala Devi ki!

Gli yogi: Jai!

Gregoire: Shri Nirmala Devi ki!

Gli yogi: Jai!

Yogi: Vuoi dire qualcosa? Gregoire?

Gregoire: OK. Penso – penso che adesso ciascuna di voi possa riprendere le proprie offerte e scendere (Altro yogi: “Qualsiasi”); prendetene una (Altro yogi: “Una qualsiasi”), prendetene una qualsiasi e scendete dalla scala, le sistemeremo fuori (le offerte).

Yogi: Sì, sì.

Gregoire: Shri Mataji, non c’è niente da dire per il Suo trentesimo anniversario dell’apertura del Sahasrara, dopo le lodi di questo Puja, Shri Mataji. L’unica cosa che viene in mente è che Lei ha spesso detto che in inglese si dice ‘grazie’ in continuazione e troppo spesso, ma questa è davvero un’occasione nella quale vorremmo tutti ringraziarla, Shri Mataji, perché a questo punto è davvero l’unica cosa che possiamo dire.

Lei è Trigunatmika, pertanto, dopo trent’anni, possiamo immaginare che per dieci anni Lei abbia purificato il labirinto del nostro subconscio collettivo che, probabilmente, era strettamente connesso con l’inferno; e che poi, per altri dieci anni, Lei abbia cercato di idratare un po’ il nostro lato destro inaridito che adesso sta riscaldando il pianeta con cambiamenti climatici, innalzamento dei livelli del mare e desertificazione, poiché la natura segue il nostro calore. Così abbiamo abbassato la nostra temperatura almeno (al punto in cui) gli esseri umani stanno iniziando a rinfrescarsi. E poi, Shri Mataji, dieci anni dedicati al canale centrale, in cui Lei finalmente ci ha insegnato (Shri Mataji ride) a meditare e a fare introspezione, che è l’unico modo di crescere.

Ora, quindi, siamo colmi di enorme gratitudine ma anche di gioiose aspettative.

Mentre tutti questi movimenti continueranno, sappiamo che non c’è fine alla Sua visione, non c’è fine alla Sua Divina immaginazione.

E la nostra preghiera, Shri Mataji, è di accoglierci, per favore, nel Suo sogno, di accoglierci nella Sua visione affinché possiamo risplendere come la luce del sole attraverso le nuvole; e, per favore, Shri Mataji, nella Sua magnifica, artistica, creativa compassione, ci conduca ovunque Lei desideri condurci, Shri Mataji.

Ci renda degni di questo viaggio per il quale abbiamo ancora una grandiosa aspettativa, Shri Mataji, poiché sappiamo che Lei ha già concesso il successo a Sahaja Yoga. E noi preghiamo ai Suoi Piedi di Loto di poter rendere giustizia a Sahaja Yoga. Jai Shri Mataji (applausi).

Shri Mataji: (Le viene porto il microfono) Grazie.

È stata davvero un’idea meravigliosa quella di sottoporre alla mia attenzione tutti questi aspetti della vita, che sono molto importanti. E, di fatto, io ho già l’attenzione su tutti loro e me ne prendo cura.

Però adesso direi a tutti voi di rivolgervi l’attenzione, perché siete voi che potete fare qualcosa al riguardo. Potete cominciare dalla natura: come hanno detto loro, dobbiamo essere gentili con la natura. Vi sono gravi problemi.

Si abbattono alberi, si fanno cose di ogni genere senza nemmeno pensare che è destinata alle generazioni future, (mentre così) diventerà un deserto.

Lo stesso vale per ogni cosa, per i frutti, per l’agricoltura: le vibrazioni possono portare realmente grandi cambiamenti.

Nel nostro giardino avevamo – non ci crederete – delle peonie grandi così (Shri Mataji mostra la mano aperta), anche di più, molto più grandi.

Non avevamo mai visto simili fiori. Avevamo anche dei tulipani grandi così, non avevo mai visto simili tulipani in vita mia. Con le vibrazioni si può migliorare qualsiasi cosa.

Se, per esempio, diciamo, andate ad incontrare un politico, o un partito politico, usate le mani e date loro bandhan in continuazione. Potete sedervi dall’altra parte del tavolo e dare continuamente bandhan sotto il tavolo (risate). Voi avete poteri, ma se non li usate è inutile.

Se continuate a pensare soltanto a crescere voi, a prendervi cura solo di voi stessi…

Quei giorni ormai sono passati.

Adesso dovete occuparvi di altre cose; e sono stata molto, molto felice di tutto ciò (istituzioni, ndt) che hanno mostrato, e tutta la mia attenzione è già lì. Ma se anche voi ponete la vostra attenzione…

Come sapete, ho già acquistato sette grandi, ampi terreni– circa cinquanta, sessanta acri di terra – in Maharashtra per differenti progetti, che sono già partiti.

Ora a Delhi abbiamo un grande, enorme progetto per accogliere le donne bisognose. Ho pensato che prima dobbiamo fare qualcosa a livello sociale. Pertanto è tutto fatto: adesso abbiamo aperto una scuola, abbiamo aperto nuovamente un’accademia e ne avremo un’altra, inoltre prepareremo i giovani con conoscenza professionale e via dicendo.

L’India non è così progredita quanto voi in queste cose, però in India c’è una qualità straordinaria: forse grazie alla nostra cultura, grazie al nostro stile di vita indiano improntato al rispetto, sono diventati molto esperti nel software e in queste cose, sapete.

Loro sono molto intelligenti nel software, perché la loro attenzione è penetrante. Quindi, se anche voi farete penetrare la vostra attenzione, insomma, potrete raggiungere gli stessi loro livelli. Voi siete più avanzati di loro.

Ma loro, essendo stati cresciuti in quella cultura, sono molto intelligenti e la loro attenzione non si disperde. No, non lo fa. Essa si rivolge solo in un punto e penetra perfettamente.

E adesso stanno andando così bene che verrà un giorno in cui l’India diventerà uno dei Paesi più prosperi.

Questo è dunque ciò che deve accadere: in primo luogo la nostra cultura deve essere trasformata in modo tale che i bambini ricevano tutte le idee positive, un buon carattere ed una corretta educazione, con amore e affetto; ma senza viziarli, senza viziarli. Dovrebbero essere educati in modo da acquisire una visione corretta di tutto ed anche avere un’attenzione penetrante.

Se invece spostate in continuazione la vostra attenzione, l’interiorità è rovinata, poiché insomma, l’attenzione diventa – come si dice – frammentata.

Occorre dunque considerare questa penetrazione dell’attenzione. Per esempio, se guardate un albero, guardatelo con amore. Osservate ciò che l’albero vi comunica, ciò che vi dice. Se guardate una montagna, parlatele e ascoltate ciò che la montagna vi dice.

Rivolgete la vostra attenzione completamente ad una cosa e osservate da soli. Ciò vi aiuterà molto.

Se invece avete un’attenzione che sta sempre a guardare una cosa, un’altra e un’altra ancora… Criticare, poi, è un altro modo in cui dissipate l’attenzione; molta attenzione va su questo.

Terza cosa, come ho detto, potrebbe essere la presunzione: è la cosa peggiore. In quel caso non date importanza a nulla, vi preoccupate sempre e soltanto (Shri Mataji ride) della vostra importanza.

Esistono tanti modi, ma il migliore è imparare a controllare la propria attenzione e a trattare con gli altri: ciò è molto importante.

Il modo in cui trattate con la gente è fondamentale per un sahaja yogi.

Vedete, se vi comportate in modo corretto, decoroso, congeniale, di apprezzamento, troverete tanti amici; e loro cercheranno di scoprire come facciate ad essere così, come riusciate ad essere così pacifici, così gentili, perché non siate agitati come gli altri.

Voi quindi potete stabilizzare ciò nel vostro stile di vita, ma, per quanto riguarda il rapporto con gli altri, ciò che sto dicendo è che le relazioni sociali sono molto importanti.

Ora, non posso dire a quale livello dovreste iniziare, dipende dal vostro temperamento e attitudine. Però, in qualsiasi ambito fra questi (istituzioni ed ambiti della vita elencati all’inizio, ndt) che voi consideriate importante, potete cercare di scoprire qual è la soluzione, in che modo potete dare aiuto, in che modo potete agire.

Potete farlo tutti. Non si tratta di dover fondare una specie di partito per combattere qualcosa; bensì, con la vostra attenzione, scoprirete la soluzione di molti problemi. Tante difficoltà possono essere risolte se individuate la soluzione; e la soluzione potete trovarla con la concentrazione della mente. Questo è molto importante.

E se realmente riuscirete a farlo, tutti i problemi che vi trovate ad affrontare oggi in questi diversi ambiti della vita, possono essere facilmente risolti. Non è così difficile. (Le questioni della) vita familiare, che avete citato, possono essere risolte, dipende dalla moglie, dal marito e dalla loro relazione. È molto semplice.

Ma per qualche motivo penso che, a causa del nostro retroterra culturale, non capiamo le cose semplici, capiamo solo quelle complicate.

Se vi occuperete della gente in modo semplice, a diversi livelli, in questi diversi aspetti della vita, vi sorprenderà il fatto che diverrete molto popolari e la gente vorrà sapere di che cosa si tratta.

Vi parlerò di un signore che si chiamava Sig. Dhumal. Ora non c’è più, loro sanno chi è. Lui viveva in un villaggio, si occupava dei suoi campi e via dicendo, era un agricoltore. E in qualche modo ricevette la realizzazione a Puna.

Dopo aver ricevuto la realizzazione a Puna, tornò a casa e cominciò lì Sahaja Yoga.

E si mise a dare la realizzazione e via dicendo.

E fu sorprendente perché non venne mai da me, non venne mai a Puna, ma d’improvviso sviluppò questa concentrazione della mente.

E la gente mi diceva: “Madre, lui ha creato così sahaja yogi”.

L’aveva sviluppata con grande capacità di comprensione e, quando andai a trovarlo, mi meravigliai che da lui ci fossero più sahaja yogi di quanti non ce ne fossero a Puna.

A Puna c’erano dei sahaja yogi che svolgevano questo lavoro, ma quest’uomo, da solo, aveva trasformato l’intero modo di pensare della gente di Ahmadnagar e Rahuri.

Era davvero sorprendente poiché, insomma, lui era un uomo semplice, un agricoltore; e poi cominciò ad usare le vibrazioni per le sue attività e il resto.

Ed era davvero notevole, poiché in realtà lui, come ho detto, non era molto erudito o altro; ma andavamo sempre a casa sua ed eravamo davvero affascinati dal modo in cui cercava di esprimere la sua spiritualità agli altri.

Tutti voi potete fare lo stesso.

Ora, ciò che ho visto è che noi siamo molto timidi, schivi a proposito di Sahaja Yoga. Una volta stavo viaggiando in aereo e vicino a me era seduta una signora, che emanava molto calore. Allora le chiesi chi fosse il suo guru, e lei entrò in tutta un’altra dimensione descrivendolo: “Il (mio) guru è così”. Io so che quel guru è orribilmente falso, insomma, un orribile impostore. Orribile. Eppure lei lo lodava tantissimo. Senza sapere chi io fossi, continuava e continuava, ed io (mi) dissi: “Guarda questa donna, quanto parla del suo guru”. Noi, invece, siamo un po’ timidi di parlare di Sahaja Yoga.

Cominciate a parlare di Sahaja Yoga prima agli alberi, magari (risate) fate pratica in questo modo, e poi potrete cominciare a parlare (Shri Mataji ride) di Sahaja Yoga ad altri.

Potete riuscirci, dovete farlo.

Chiunque vi incontri dovrebbe vedervi, farvi domande, perché sarà del tutto evidente dal vostro volto, dal vostro comportamento che siete persone diverse. A quel punto, però, dovreste cominciare a parlarne apertamente.

Se io fossi stata timida come voi, Sahaja Yoga non si sarebbe diffuso (risate). Insomma non c’è nulla di cui essere timidi. Dovreste solo rendervi conto di essere sahaja yogi, di essere tutti Sufi e che potete parlare apertamente alla gente, a tutta la gente che incontrate.

Gradualmente, vi sorprenderà, si renderanno conto del vostro carattere, della vostra natura, e cambieranno. Come questo Dhumal, che una volta andò in un ufficio per farsi fare un lavoro. E lì cominciò a dire agli addetti cosa voleva fare. Era così colmo di pace e gioioso che gli chiesero: “Lei da quale mulino compra il suo cibo?”. (Shri Mataji ride) Sapete, non riuscivano a capire come potesse essere così calmo, onesto e così penetrante.

E ciò gli conferì grande popolarità in quell’ufficio – era l’ufficio di un esattore – e tante persone andarono da lui per fargli domande. Lui rispose: “Io sono un seguace di Shri Mataji, sono un sahaja yogi e tutti voi potete diventare sahaja yogi”. E loro: “Va bene, lo diverremo anche noi”.

Così. Non ci si dovrebbe sentire timidi riguardo a Sahaja Yoga, altrimenti ciò che accade è che tutto si disperde con voi.

Quindi, tutto questo l’ho ripetuto e, di nuovo, è molto bello tutto ciò che avete detto; la mia attenzione è su queste cose e io devo essere l’unica donna al mondo che legge tutti i giornali (Shri Mataji ride).

Le donne in genere non leggono i giornali in quanto sono un grattacapo. Io invece li leggo, cerco di seguire (gli avvenimenti), colgo il punto esatto e, insomma, ho davvero presenti nella mia mente tutte queste cose. Però una sola persona non può risolverle, no? Occorre avere altri che possano fungere da canali.

Dunque, vorrei esortarvi a non sentirvi timidi. Dovreste parlare (di Sahaja Yoga). Indossate la spilla (con l’immagine di Shri Mataji): grazie alla spilla la gente vi chiederà chi sia quella persona, allora voi parlate loro. Dovreste esporvi nel modo che preferite e funzionerà meglio.

Tutti questi problemi (che mi avete presentato) possono essere risolti da voi, siete già un bel numero qui, e ne rappresentate tanti altri dietro di voi.

Così potete capire la vostra personalità e quanto possiate impressionare la gente.

D’accordo?

Grazie.

(Fragoroso applauso. Shri Mataji sembra dire a lato: “Bello”)

 

Yogi: Sì. Adesso, i nostri senior, i leader mondiali, a nome di tutto il mondo Sahaj, offrono il regalo internazionale a Shri Mataji. (Applauso)

Gregoire: E adesso i doni nazionali da parte dei paesi ospitanti: Austria, Germania, Ungheria… chi?

Guido: Cecoslovacchia. (Repubblica) Ceca.

Gregoire: Cecoslovacchia.

Guido: Slovenia.

Gregoire: Slovenia. Germania. Germania?