Adi Shakti Puja

Nirmal Temple, Cabella Ligure (Italy)


Send Feedback
Share

Adi Shakti Puja, Cabella Ligure, 3 Giugno 2001.

Oggi adoriamo l’Adi Shakti. Lo considero il puja più importante perché è l’energia dell’Adi Shakti che vi ha dato la Realizzazione del Sé, che vi ha dato la verità, che vi ha dato il potere della compassione e dell’amore. È l’energia che si è separata da Sadashiva e che ha voluto creare, proprio Lei, l’intero universo. Universi dopo universi, Ella crea e ama. Con il suo amore, ha compiuto questa grandiosa creazione, anche di questo mondo.
Questo è un pianeta, scelto in modo particolare, che è stato posto magnificamente in equilibrio tra il sole e la luna, per creare, infine, gli esseri umani. È il Suo grande lavoro, eseguito con tanto amore e affetto e con la grandissima speranza che i suoi figli avrebbero conosciuto la verità e ottenuto la conoscenza suprema riguardo a se stessi e ad ogni altra cosa.

Come avete letto nella Bibbia, l’Adi Shakti venne sotto forma di serpente e disse a Adamo ed Eva, specialmente ad Eva, che dovevano avere la conoscenza; essi accettarono di mangiare il frutto della conoscenza perché, senza la conoscenza delle cose più sottili della vita, sarebbero rimasti simili ad animali; magari un po’ meglio degli animali. Infatti, appena ebbero mangiato il frutto sentirono che c’era qualcosa di sbagliato nel fatto di essere nudi, così staccarono alcune foglie dall’albero per coprirsi.
Quindi, la prima conoscenza che si sviluppò fu la castità, perché Shri Ganesha fu stabilizzato e la sua influenza determinò la consapevolezza che è necessario coprire il proprio corpo; non siamo più degli animali. Soltanto gli animali, ovviamente, non se ne rendono conto; ma non stanno eretti, quindi va bene.

Con la conoscenza della castità, a poco a poco, gli esseri umani hanno iniziato a svilupparsi in bellissime nazioni, ma ci sono ancora tante cose da conoscere, di cui rendersi conto. Potete essere al corrente di tante cose, ma finché non ottenete il risveglio spirituale, finché non avete la conoscenza del Sé, ogni altra conoscenza non vale assolutamente niente.
Soltanto con la conoscenza del Sé diventate potenti. Il vero potere, il vero potere, è quello dell’amore e della compassione.

Al giorno d’oggi, se guardate, il mondo intero è occupato a combattere e si sta cercando di proteggere le popolazioni dalle guerre, creando grandi, enormi strumenti di difesa. Il mondo intero sembra che abbia intrapreso una folle corsa al massacro reciproco, alla distruzione reciproca, per competizione, per ambizione, che portano prima a combattere, e, poi a guerre di più ampia portata. Si lotta per un pezzo di terra. Quanto sono ignoranti! Potete forse portare anche un solo pizzico di questa terra con voi quando morite?
Quando nascete arrivate con i pugni chiusi. Quando morite ve ne andate con le mani aperte. Cosa portate con voi? D’accordo, potreste non voler portare via niente, ma vi dà gioia tutto ciò che ritenete tanto importante e per cui combattete? Perché continua questa lotta tra tutta questa gente scriteriata? È sorprendente come la gente rinunci alla pace, perda la propria facoltà di ragionare quando si tratta di un pezzo di terra. La situazione complessiva ha preso una direzione davvero sbagliata e sta andando verso la distruzione totale.

Ciò che ha causato tanta sofferenza agli esseri umani è la loro ignoranza, a causa della quale hanno tutte queste abitudini, tutte queste attrazioni, tutte queste identificazioni, che ci stanno facendo…che li rovineranno tutti, uno ad uno. Devono adoperare il buon senso e ottenere la conoscenza del proprio Sé.
La conoscenza del Sé è la chiave che un redentore deve dare alla gente. Abbiamo avuto tanti santi. Abbiamo avuto tanti sufi. Abbiamo avuto la gente del Tao. Abbiamo avuto la gente dello Zen. Anime realizzate di ogni genere sono venute su questa terra. Hanno sofferto tutti, sono stati torturati; nessuno li ha capiti. Ma ora è giunto il momento che voi conosciate la verità, non una verità arida, ma la verità piena di compassione, la verità che comprenda tutti, che dia la visione completa della nostra esistenza. Perché ci troviamo qui, su questa terra? Con quale scopo? Per fare cosa? I poteri di amore e compassione dell’Adi Shakti, sono tali da farvi comprendere innanzitutto il vostro Sé.

L’amore, per voi, è qualcosa di molto, molto limitato. Non c’è alcuna consapevolezza del vostro essere. Provate solo ad immaginare che grande dovere è per voi, con quanta serietà dovete diventare innanzi tutto consapevoli del vostro Sé.
È veramente importante. Innanzi tutto, dovete essere consapevoli del vostro Sé. Ora avete la luce dello spirito. Alla luce dello spirito, potete vedere chi siete e dove state andando, quali errori fate, il male che state facendo a voi stessi; e avete il potere di rimediare, di migliorare e di rinsavire. Questa è l’epoca più importante. Non ne avrete mai più un’altra. Non c’è mai stata nella storia e non potrete mai più riaverla in futuro.

È l’epoca in cui avete avuto non soltanto la consapevolezza, non solo la conoscenza del Sé, ma sapete anche come si ottiene. Invece, per quanto riguarda i santi, tutte quelle persone, la gente del Tao e dello Zen, essi hanno soltanto saputo descrivere cos’è una persona con la conoscenza del Sé, come si comporta, qual è il suo stile, com’è diversa dagli altri. Ma nessuno di loro ha saputo dire come diventare così. Nessuno è stato in grado di dirlo. Nessuno ci è riuscito anche perché, forse, la maggior parte di loro non sapeva niente della Kundalini e anche chi lo sapeva non poteva parlarne.

Il compito principale dell’Adi Shakti è quello di mettere la Kundalini nel vostro osso sacro. La Kundalini non è l’Adi Shakti; l’Adi Shakti è qualcosa di molto più grandioso, molto più ampio, molto più vasto, molto più profondo, molto più forte, molto più potente. La Kundalini è il riflesso dell’energia dell’Adi Shakti e, quando si risveglia, sapete cosa vi accade e in che modo ottenete la Realizzazione. Ma dovete stare molto attenti. Siete davvero persone compassionevoli? Se siete compassionevoli… la prima cosa che accade a chi è compassionevole, penso sia aiutare gli altri, renderli liberi. Non ci si può accontentare delle conquiste personali e del proprio stato di Realizzazione del Sé.

Non può accadere. Che necessità aveva l’Adi Shakti di fare tutto, tutti questi sforzi, di lavorare così duramente? Sapete che ho dovuto lavorare davvero molto duramente. Sin dalla mia infanzia ho lavorato davvero duramente e ho attraversato momenti molto, molto difficili, secondo la comprensione umana, ma il momento peggiore è quando vedo persone a cui ho dato la Realizzazione, persone realizzate, che non hanno alcun senso di responsabilità nei confronti degli altri e, se anche l’hanno, è molto scarsa. Non hanno quell’amore e quella compassione che oggi dovremmo avere per salvare il mondo, per salvare l’umanità. Si tratta non solo del nostro lavoro principale, ma dell’unico lavoro che dobbiamo svolgere. Tutte le altre cose non otterranno alcun risultato, ad eccezione dei vostri sforzi, i vostri sforzi individuali di dare agli altri la Realizzazione del Sé e di dare loro la conoscenza. Questa conoscenza è talmente semplice da capire. È molto sottile, senza dubbio, e, come vi ho detto, la ‘teoria dei quanti’, di cui ora parlano gli scienziati, consiste nel fatto che hanno visto queste miracolose onde di luce e stanno cercando una spiegazione.

Non è possibile che qualche Sahaja Yogi sia superiore ad un altro. Ciascuno di voi deve capire che è una cosa molto speciale quella che vi è capitata. Neanche se foste andati sull’Himalaya, neanche se aveste sofferto la fame, neanche se aveste cantato le lodi di Dio per anni, neanche se aveste eseguito rituali e penitenze di ogni tipo, avreste potuto ottenere la Realizzazione. Non sarebbe stato possibile.
Io lo sapevo. È per questo che devo lavorare molto duramente, affrontando problemi, tumulti, pressioni di ogni genere. Perché mai? Solo per assicurarmi che foste tutti creati, e tutti voi siete le mie mani, dovete darvi da fare, ogni dito deve lavorare. È questo che vi stavo dicendo, che ora è vostra responsabilità fare in modo di diventare non solo voi Sahaja Yogi ma, essendo questo il tempo della fioritura, dovremmo avere molti, molti Sahaja Yogi.

È un compito dell’Adi Shakti. Cercate di capirlo. Non è il lavoro di qualche santo; non è il lavoro di qualche incarnazione; non è il lavoro di qualche politico; e nemmeno di qualche grande leader. È il lavoro dell’Adi Shakti, che fa risaltare in voi, in modo così trasparente, i suoi risultati.
Ora tocca a voi occuparvene. So che compiacermi è il vostro ardente desiderio. Vedo quanto mi amate e quanto volete fare per me. Ma la cosa più grande che potete fare per me è diffondere Sahaja Yoga. È una benedizione molto speciale, estremamente difficile, che avete ricevuto. Non avete dovuto fare nessuno sforzo; non avete dovuto pagare nessuna somma; non avete dovuto stancarvi con dei rituali. L’avete ottenuta in modo spontaneo. Ma questo non significa che sia una specie di vostro diritto di nascita. È opera dell’Adi Shakti, e il lavoro dell’Adi Shakti deve essere evidente nella vostra vita. È la compassione, senza ricompensa.

La gente ha tentato di diffondere la propria religione dimostrando compassione verso i poveri, preoccupandosi dei poveri, degli handicappati. In realtà non occorre che i Sahaja Yogi lo facciano. Ciò che devono fare è trasformare gli altri. Cercate modi e metodi con i quali poterli trasformare, con i quali poter diffondere il messaggio dell’Adi Shakti. Concentratevi su questo e saprete in che modo riuscirci.
Dovrebbe esserci, in continuazione, un desiderio impellente di trovare un metodo mediante il quale diffondere Sahaja Yoga. Diversamente, come ha detto Cristo, è qualcosa di simile a dei semi caduti in una palude e germogliati, ma mai cresciuti. Voi potete crescere, nel vero senso della parola, e diventare qualcosa di davvero molto speciale e reale, soltanto sapendo cosa potete fare.

Io ho una mia visione, non c’è dubbio, e ne ho parlato proprio tanto, ma che si concluda con il puja non va bene. So che alcuni paesi sono molto difficili. Cercate di scoprire qual è il problema, perché è tanto difficile. Occorre fare attenzione a ciò che gli altri esseri umani stanno facendo per distruggersi, come se fosse parte integrante dello stesso gioco che noi chiamiamo ‘ultimo giudizio’. Cerchiamo, però, di salvarne il più possibile con la nostra compassione e il nostro amore.

Questo è il lavoro dell’Adi Shakti, non il lavoro di qualche santo o di qualche incarnazione. Essi sono tutti presenti, non c’è dubbio, sono tutti con noi, ad aiutarci in continuazione, ma voi avete il potere dell’Adi Shakti, che è grandissimo, molto penetrante e miracoloso. È molto efficace, ma finché non prendete atto dei vostri poteri, come potrete farlo funzionare? Sarebbe come una macchina immobile, fornita di tutto ma senza nessuno che la faccia funzionare.
Ho dovuto attraversare continuamente momenti davvero molto rischiosi e, talvolta, ho pensato alla possibilità di dover rinascere, tanto sono difficili le cose per me. Ma ora, per voi, è stato molto facile. Come quando si costruisce una strada: chi la costruisce deve lavorare molto duramente, ma chi ci cammina sopra, non si rende conto della facilità con cui l’ha avuta. Se, invece, se ne rendono conto, allora realizzeranno anche: “Facciamo in modo che questa strada che è stata creata con tanta pazienza, comprensione e amore, sia molto frequentata.”

Devo vedere che voi tutti Sahaja Yogi state facendo davvero del vostro meglio per cambiare questo mondo; perché deve essere cambiato. È un fatto, l’umanità deve essere salvata per mezzo vostro e di nessun altro. Nessun presidente; nessun primo ministro; nessun ministro; nessuna di queste persone, può cambiare il mondo e capirlo. È a voi che è stato conferito il diritto. Voi avete questo potere. Vi rendete conto della vostra posizione, del vostro essere, che è arrivato così in alto? No, non è così; se ci fosse questa percezione, fareste ogni sforzo possibile per esprimere il vostro amore e la vostra compassione agli altri, per far capire loro chi sono.

Soltanto con Sahaja Yoga potete salvare il mondo. Non esiste altro modo. Qualsiasi cosa possiate mai provare, per esempio aiutare i poveri, aiutare questo e quello, è comunque qualcosa di molto, molto superficiale. La cosa migliore è dare la Realizzazione ad ogni persona che vedete. Abbiamo visto i bambini. Stanno crescendo. Anch’essi saranno grandi Sahaja Yogi, posso vederlo. Ma di fronte a loro, voi dovete dimostrare il valore di ciò che avete fatto. Non si tratta di un lavoro statico, ma di un grande movimento che deve essere davvero esplosivo e, finché non si prenderanno seri provvedimenti, non so chi ne risponderà nel Giorno del Giudizio.

Voi siete quelli che devono costruire il destino degli esseri umani. Non sottovalutate voi stessi come qualcosa da nulla. Non avreste mai potuto ottenere la Realizzazione. Non sareste mai venuti da me. In mezzo a tanti, siete quelli che sono venuti da me, hanno chiesto la Realizzazione e l’hanno ottenuta. Sapete che non può essere forzata, la Realizzazione non può essere forzata. Questa consapevolezza non può essere forzata, e neanche la crescita della consapevolezza può esserlo.
Dovete sviluppare la vostra attenzione profondamente dentro di voi e vedere, per conto vostro, ciò che avete fatto, cosa avete fatto. Se siete ancora alle prese con problemi di denaro o di potere, con questo e quell’altro problema, voi siete un problema; non siete Sahaja Yogi.

I Sahaja Yogi sono al di sopra di qualsiasi altra cosa e sono molto potenti. Acquisteranno un potere, un potere di amore e compassione, che non è amore solo a parole; che non è fingere soltanto di amare gli altri. Avrete una personalità potente, che emetterà proprio questa grande luce divina e potrà attrarre la gente. Dovreste acquistare proprio tutti una personalità ricca di forza morale.
Devo dire che la gente è migliorata; una volta avevano tutti l’abitudine di scrivermi: “Ho questo che non va e mio padre ha questo che non va. La mia bisnonna ha questo…”, cose di ogni genere. Ora questo è passato. Molto meno, devo dire, molto meno.

Invece di parlarmi di chi è malato, di chi ha fallito, di chi è ancora a uno stadio che non si può migliorare, sarebbe necessario cambiare l’oggetto dell’attenzione.
Se c’è una persona che ha un tumore da qualche parte, immediatamente mi arriveranno almeno dieci fotografie. Il leader mi scriverà; la moglie del leader mi scriverà; tutti mi scriveranno questo e quello. Perché? È forse il mio lavoro? Questa persona può essere curata, abbiamo gli ospedali; può essere curata dalle fotografie; invece, adesso, l’attenzione è attratta sempre da ciò che desta compassione.

Le persone che soffrono di cosiddetti problemi fisici, mentali, emotivi, finanziari, anche matrimoniali, non sono affar vostro, né mio. Se sono malati, prendano una fotografia e risolvano il problema. Se non funziona significa che non se lo meritano.
Non occorre che li curiate, che risolviate i problemi e, se non ci riuscite, scrivermi: “Madre, il tale è ammalato”. Cosa c’è di così importante? Abbiamo già molte persone sane intorno. Perché non occuparci di loro per primi? Il nostro compito non è curare la gente. L’affetto va bene, la compassione va bene. È una cosa naturale che la nostra attenzione vada ai malati, o ai poveri, o a chi sta soffrendo; ma allora, Sahaja Yoga? Se c’è una persona malata, cento Sahaja Yogi le staranno appresso. Per quale motivo? È la compassione? No, vogliono solo provare che possono curare questa persona. Non è compassione.

Oggi, compassione è trasformare gli esseri umani in Sahaja Yogi, in persone rette. Questo è l’amore dell’Adi Shakti. Chi nasce deve morire, in ogni caso. Non dovremmo essere scortesi, certo, ma la nostra attenzione dovrebbe essere: “A quante persone stiamo dando la Realizzazione?”. Invece è una cosa molto comune che la gente si dedichi maggiormente a curare e a star meglio, per così dire, e a cose del genere. Va bene.

Ci sono problemi anche nei matrimoni. Alcune coppie non vogliono rimanere sposate. Va bene, basta. Se non vogliono vivere insieme, lasciateli fare. Abbiamo molte persone sensate al mondo, molte persone sane. Come si può andare avanti a combattere con gente che non vuole vivere insieme e ha dei problemi? Non è affar vostro. Prima di tutto, voi siete degli operatori dello spirito, non degli operatori sociali. Naturalmente, potete fare del lavoro sociale, ma in ogni caso non ha importanza. Per voi la cosa principale è trasformare gli esseri umani. (Per questo), la più grande malattia è la meschinità, la crudeltà, tormentare gli altri, la collera. Tutte queste malattie che sono interne, non esterne, possono essere curate. Questa è la necessità di oggi. Ogni paese combatte, è torturato e corre incessantemente il rischio di venire distrutto. La sola cosa che potete fare è dare la Realizzazione.

Occorre vedere con molta chiarezza che, quando date la Realizzazione a qualcuno che l’apprezza e cresce, siete protetti; siete assolutamente protetti.
Chi vi protegge? Potrete dire l’Adi Shakti, certo, ma c’è anche un potere distruttivo che agisce in questo mondo. Non il potere della negatività, ma il positivo potere distruttivo di Shiva. Se egli dice che il lavoro dell’Adi Shakti procede bene, è soddisfatto. Ma se ne sta seduto ad osservare ogni persona, tutto il lavoro dei Sahaja Yogi e, se si accorge che c’è qualcosa davvero di molto sbagliato, io non posso controllarlo. Egli distrugge. Io non posso arrivare fino a questo punto, ma Lui distrugge. Non soltanto distrugge, ma può distruggerne a migliaia.

Ovunque vi sia una calamità, un terremoto, o qualche specie di uragano, tutte queste cose sono opera di Shri Mahadeva. A quel punto non posso aiutarvi, ma se darete davvero la Realizzazione alla gente, tutto questo potrà essere evitato. Certo, è il capriccio (sorride) dell’Adi Shakti, dovrei dire, che ha dato inizio alla creazione di questo mondo, che vi ha creati e vi ha fatti diventare Sahaja Yogi, ma anche la vostra responsabilità ha la sua importanza.

Non riuscite ad essere responsabili. Forse era, lo sentivo, una mia responsabilità, ma c’è una differenza. Io non l’ho mai sentito come una responsabilità, non l’ho mai sentito come un lavoro, non l’ho mai sentito come qualcosa che dovevo fare. ‘L’ho fatto e basta’. Questo è il lavoro, questo è il tipo di personalità che dovreste avere. Dovete farlo in modo molto umile, molto bello e vi stupirete nel vedere come siete protetti, come siete sostenuti e come ogni cosa funzioni.
La gioia più grande l’avrete quando scoprirete di poter dare la Realizzazione alla gente, di poter cambiare la loro vita. Non potreste provare mai una gioia simile, neanche se vinceste a una grande lotteria, o magari vi guadagnaste un lavoro o un nome importante, o un grandissimo premio. No, la gioia di creare Sahaja Yogi non conosce limiti, dà una tale gioia! Sviluppate una tale fraternità, una tale solidarietà, una tale identità, una tale gioia di amore, di compassione! È una gioia di livello diverso, che non assomiglia alla gioia normale.

Non dovete aver paura di me, ma di voi stessi. Osservate voi stessi e considerate da soli cosa avete fatto finora. Cosa avete fatto finora? Perché voi siete stati illuminati; se la gente illuminata non può dare la luce, a che serve? Guardate queste piccole, piccole candele. Per quanto fievole sia la loro luce, danno luce. Bruciano se stesse per dare luce.
Se non riusciamo a dare luce a che serve l’illuminazione? ‘Illuminati’ non significa luce solo per voi; quella luce di compassione, di amore, che è divino, che non è qualcosa di normale, di ordinario, come quello che vedete nei film. È un amore divino che agisce ed è quello che, talvolta, mi avvilisce un po’ quanto sento che i Sahaja Yogi ora sono coinvolti in problemi di soldi, di truffe. Intendo dire che si dedicano ad attività criminali di ogni genere. Non riesco a capire, non posso crederci.

Dopo aver raggiunto i vertici, perché volete scendere così in basso? Perché, ancora, non vi siete resi conto di ciò che avete ottenuto. Non avete realizzato cosa avete ottenuto e non rispettate voi stessi. Se siete rimasti ancora sulla stessa linea e allo stesso livello, devo dire che non avete reso giustizia né a me né a voi stessi.
Dobbiamo riuscirci. Io l’ho fatto da sola, ho lavorato molto duramente, devo dire, nel senso che ho dovuto affrontare gente orribile, molto scortese, molto egoista, molto crudele. Ma non importa. E ho scoperto delle creature così belle! Ma dovete mantenere il vostro splendore e riuscirci.
Sarò molto felice di sapere che Sahaja Yoga si sta diffondendo a passi da gigante, con grande velocità, e che la gente sta entrando davvero in questo regno di pace, di gioia e di felicità.

Questo è il mio sogno e spero che lo realizzerete tutti.
Molte grazie.