Shri Krishna Puja

New York City (United States)


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Shri Krishna puja. Nirmal Nagari, Canajoharie, New York (USA), 29 Luglio 2001.

Oggi ci siamo qui riuniti per venerare Shri Krishna, colui che era il Virata, che combatté ogni male senza scendere in campo.
La vita stessa di Shri Krishna è qualcosa di molto bello, creativo ed amabile; ma comprendere Shri Krishna non è facile. Per esempio, sul Kurukshetra (campo di battaglia, N.d.T.), dove si stava svolgendo la guerra, Arjuna si sentì depresso e disse: “Perché dovremmo combattere, combattere contro i nostri parenti, gli amici e i nostri maestri? È religione? È dharma?” In precedenza, nella Gita, Shri Krishna ha descritto la personalità di un saggio, potremmo dire di un santo o, come lui lo ha chiamato, uno stytapragnya. Alla richiesta del significato di stytapragnya, la descrizione che egli diede fu quella di una persona che è assolutamente in pace con se stessa e in pace con l’atmosfera che la circonda.
È davvero sorprendente. Nella prima parte della Gita egli diede tutta questa conoscenza che è la migliore, quella che chiamò Gnyanamarga (sentiero della conoscenza). È Sahaja Yoga, attraverso cui ottenete la conoscenza sottile. Ma, allo stesso tempo, quando lo vedete consigliare Arjuna, è davvero sorprendente che prima parli solo di spiritualità, di completo distacco e poi gli dica: “Va’ e combatti. Sono già morti. Contro di chi stai combattendo?”

Questa contraddizione è difficile da capire, in pratica come abbia potuto Shri Krishna, lo stesso che predicava: “Dovete diventare tutti stytapragnya”, subito dopo dire ad Arjuna: “Va’ e affronta le truppe”. Da una parte è completo distacco e dall’altra è la guerra. Come si può spiegare questo? Con le stesse parole di Shri Krishna si può dire: “Una volta che sei diventato un’Anima Realizzata ed hai raggiunto il livello più elevato di consapevolezza, per te ogni cosa diventa futile. Ma a questo punto, ciò che devi fare è difendere il dharma; non il dharma di cui parla la gente, ma il dharma, che riguarda il processo evolutivo, ancora in atto, degli esseri umani. Se tutte le persone rette, quelle che sostengono la virtù, sono annientate, come potrà essere preservato questo potere evolutivo?
Quindi tu devi salvarli e se, per questo motivo, devi uccidere, (sappi che N.d.T.) non uccidi nessuno, essi sono già morti perché non sono anime evolute e non hanno a cuore la propria Realizzazione. Quindi devi combatterli. Devi combattere le forze negative, devi combattere i malvagi”.

Egli spiegò tutto ciò in un modo stupendo, (dicendo) che abbiamo dentro di noi tre tipi di poteri, che anche noi conosciamo, e attraverso quello centrale ci eleviamo al di sopra di tutti i problemi materiali, fisici, mentali, emotivi, avendo di fronte a noi un nuovo regno di spiritualità. Quello che lui voleva è salvarci dalla gente crudele, aggressiva, che stava anche fuorviando gli altri.
È molto importante capire chi è vostro parente, chi è vostro fratello, chi è vostra sorella. Coloro che sono anime evolute sono vostri parenti. Sono proprio loro e se per loro dovete combattere contro la gente aggressiva, è meglio che lo facciate. Dovete farlo. È questa la via del dharma.

Come sapete, ci sono tre percorsi in Sahaja Yoga. Uno è quello della bhakti. Bhakti è quando cantate le lodi di Dio, siete devoti, eseguite tutti i rituali e credete di essere molto vicini a Dio. Questa è la via accettata da moltissime persone e da molte cosiddette religioni, secondo le quali dobbiamo avere completa dedizione a Dio. Ma come è possibile? Non siete ancora connessi con Dio! Cosa state facendo e come? Come potete avere una qualche dedizione a Dio con il quale non siete per niente connessi?

Il secondo sentiero era quello del karma, cioè dell’azione. Continuate a fare il vostro dovere con mente distaccata. Non è possibile, ma è ciò che affermano: “Continuiamo a compiere le nostre azioni (karma), buone azioni, eseguiamo buone azioni di ogni tipo, andiamo in diversi luoghi per purificarci, per incontrare molte persone di gran levatura spirituale, andiamo in tutti i posti più svariati a pregare. Visitiamo tutti i luoghi ‘auspichevoli’ che sono descritti. Eseguiamo rituali di ogni genere per questo”. Questo è il karma yoga, che, secondo noi, rappresenta il lato destro.

Come sapete, molte persone sono di lato destro. Le persone di lato destro sono piene di ego, di arroganza ed hanno un’altissima opinione di sé; è molto difficile correggerle. In più non vedono mai niente di sbagliato in se stesse. In qualsiasi modo agiscano, pensano sia tutto giusto. Questo è il karma yoga, ma Shri Krishna ha affermato che di qualunque azione (karma) compiate, non si può dire quali saranno i frutti. Lo disse in maniera molto velata, perché in definitiva, se l’avesse detto chiaramente, la gente non lo avrebbe mai capito. Perciò disse che non è possibile che qualunque azione compiate possa essere quella che vi farà ottenere le benedizioni del Divino, Karmineya paleshu ma kadajanye. è questo che ha detto.

E allora, quali buone azioni dovremmo compiere? O dovremmo forse abbandonare ogni karma, tutte le azioni? La gente si trovò nella necessità di scegliere tra due opinioni discordanti. Questo è lo stile di Shri Krishna, mettere la gente di fronte a un dilemma, affinché usi il proprio discernimento.
Il terzo sentiero è quello della discriminazione, che egli chiama Gnyanamarg, la via del centro attraverso cui evolvete. Evolvete ad un nuovo stato della vostra mente, del vostro essere, mediante il quale trascendete completamente ogni assurdità. Inoltre siete dotati del potere di distruggere tutto ciò che è nocivo, che è traviante, tutto ciò che la uccide (la discriminazione N.d.T.). A questo stadio siete dotati del potere divino di dare il colpo di grazia a qualsiasi cosa negativa vi circondi.

Ciò che va compreso è che questo è uno stato. Non è tanto per dire. Non si tratta di crederci, ma è proprio uno stato. Se vi elevate al livello in cui trascendete tutte queste cose ed avete tutta la conoscenza, la pura conoscenza, la sottile conoscenza dell’esistenza, questo è Gnyanamarg.
Molte persone dicono che non tutti possono percorrere Gnyanamarg e che, per questo, occorre avere una speciale personalità, ma ciò è molto fuorviante. Chiunque può percorrere Gnyanamarg. Questo traguardo evolutivo è profondamente connaturato in noi. Esiste dentro di noi e tutti possiamo ottenerlo. Soltanto che forse non abbiamo fiducia e perciò continuiamo ad evitarlo e ad occuparci di cose di poco conto come diventare devoti di qualcosa, eseguire qualche specie di rituale, andare in qualche sorta di luogo sacro: assurdità di ogni tipo, che non vi danno l’ascesa evolutiva grazie alla quale acquisite la conoscenza, la pura conoscenza, la vera conoscenza.

Finora, qualsiasi cosa abbiate conosciuto era scritta in un libro, o ve lo avevano detto i vostri genitori o lo avevate cercato fuori. Ma la conoscenza più pura, che è la reale conoscenza, che è gnyana, potete ottenerla solo attraverso la vostra ascesa e attraverso la completa stabilizzazione in questo stato. Se però continuate a rifiutarla, non potrete riuscirci. Chiunque ha il diritto di ottenerla. Non c’è bisogno di essere persone colte o molto semplici, non c’è bisogno di essere molto ricchi o poveri, non fa alcuna differenza, purché siate esseri umani, umili, che ritengono di dover raggiungere questo stato. Voi tutti potete ottenere questo stato che conoscete molto bene. E in questo stato diventate assolutamente esperti di voi stessi, esperti degli altri, esperti di ogni cosa che accade intorno a voi. Ma questo stato deve essere mantenuto e cercate di andare oltre, fino allo stadio in cui non rimane più alcun dubbio in voi. Questo è ciò che Shri Krishna insegnò ed è ciò che si deve realizzare, ma egli, essendo un diplomatico, cercò di dirlo in modo diverso. “Prova questo, prova quello, e questo e quello”. Ma in realtà, ciò che ha elogiato è Gnyanamarg.

La nostra via è Gnyanamarg, cioè la conoscenza, la via della conoscenza in cui dovete avere la piena conoscenza. Fino a che non avete l’intera conoscenza, non siete ancora gnyani, coloro che detengono la verità. In questo modo, egli ha stabilito che il vostro processo evolutivo deve trascendere ogni altro tipo di consapevolezza umana. Le altre forme di consapevolezza non hanno alcun valore per la personalità spirituale. Mettiamo che una persona sappia per esempio quante miglia ci sono da qui a New York, o che treno ci vada. Tutta questa conoscenza non è reale. Quanto costa questo vestito, quanto costa questo tappeto, in quale negozio si può trovarlo. Tutta questa conoscenza è proprio inutile, non è reale conoscenza.

Invece una persona simile (gnyani, N.d.T.) non ha questo tipo di conoscenza, ma ciò che ha è la conoscenza del vostro essere, la conoscenza dell’intero universo che non è (sapere N.d.T.) quante stelle ci sono o quanti universi ci sono. No, è la sottile, intima essenza di ogni cosa quella che lui conosce. In questo modo sottile, scopre tante cose nuove di cui non ha mai neanche sentito parlare e perciò raggiunge lo stato di una grande personalità sapiente. Questo è quello cui dobbiamo tendere. Siamo nati come esseri umani e già sappiamo tante cose. La gente sa tante cose, ma non conosce la realtà. Questa conoscenza non verrà dalle vostre letture o dalla vostra ricerca intellettuale o dalle vostre emozioni, no. È shashvat (eterna). È lì da sempre. Esiste ed esisterà. Ed è proprio per essere capita, per essere conosciuta da voi che esiste. Non può cambiare, non può essere rimodellata. È ciò che è ed è ciò che voi ora conoscete.

Non c’è dubbio che coloro che non hanno raggiunto questo stato possono dubitare, possono chiamarvi pazzi, possono pensare qualsiasi cosa, ma quando avete gli occhi aperti, qualsiasi cosa diciate è la verità. Allo stesso modo, quando avete cuore e mente aperti riconoscete che questa è la verità effettiva ed è ciò che occorre sapere.

Per questo, secondo Shri Krishna, dovete passare attraverso varie prove. Una è continuare a pregarlo. Egli dice: “Continuate a pregarmi e se mi offrite dei fiori, li accetterò. Se mi offrite dell’acqua, l’accetterò. Qualsiasi cosa voi mi offrirete, io l’accetterò”. Lo dice chiaramente ma ciò che ne traete è molto importante. Egli non dice: “Se mi offrite qualcosa, io vi darò qualcosa”. Non dice questo.

Dunque, quale dovrebbe essere lo stato? Quale la condizione? Egli disse: “Se mi adorate, se avete devozione per me, se mi offrite doni, se eseguite riti di ogni tipo, siete molto devoti, ma dovreste avere ananya bhakti.” La parola è ananya. Ananya significa che non esiste l’altro, che siamo una cosa sola, che siamo connessi. A quel punto siete nella bhakti, qualsiasi musica ispirata a devozione suoniate, qualsiasi fiore offriate, in qualunque modo vi esprimiate, dovrebbe essere ananya. Questa è la parola che egli ha usato: “Abbiate ananya bhakti… qualsiasi cosa mi offrirete, l’accetterò”. Egli accetterà ogni cosa. Lui è l’unico, Gopta, il solo capace di gioire. “Ma cosa otterrete” – Egli dice – “quando avete ananya bhakti?” Cioè “quando siete una cosa sola con me?”. Significa che siete connessi con lui. Ecco come egli ha spiegato la bhakti, è molto chiaro cosa è la bhakti. Ma le persone non capiscono.

Pensano che bhakti significhi andare per la strada a cantare: “Hare Rama, Hare Krishna”, o cose del genere. Ma questa non è bhakti. Se fosse stato vero, avrebbero ottenuto qualcosa, mentre non è così. Non incolpatene Krishna. Egli ha detto chiaramente che ci dovrebbe essere ananya bhakti. Non consiste semplicemente nel cambiare abbigliamento o adottare uno stile particolare. È tutto così esteriore. È solo esibizionismo, ma in realtà ananya bhakti è dentro di voi quando vi trovate nello stato in cui siete uno con il Divino. Finché non avete raggiunto questo stato, non solo, ma non lo avete stabilizzato, non vi dà niente.

Molte persone mi hanno detto: “Noi pratichiamo tanto bhakti yoga, Madre. Non abbiamo raggiunto niente.” “Davvero? Che specie di bhakti yoga?” “Leggiamo la Gita di Shri Krishna. Ogni mattina ci alziamo alle quattro, ci laviamo, leggiamo la ‘Gita’ di Krishna, facciamo questo, facciamo quello. Poi cantiamo bhajan. Ma non abbiamo ottenuto niente. Per quale motivo?”. Il motivo è che non siete una cosa sola con Dio. E quando siete una sola cosa con Dio, Egli cosa vi dà? Non vi dà cose di scarso valore che svaniscono in poco tempo, ma qualcosa di eterno. Vi dona pace, la pace del cuore. Vi dà equilibrio. Inoltre vi dà un’indole tranquilla, la gioia di vivere. Tutte queste cose sono dentro di noi se abbiamo la ‘bhakti’ che esiste dopo l’unione, dopo lo yoga, con Yogeshwara. È questo che occorre comprendere.

Ci sono molti ‘karma-yogi’ che lavorano da matti, in modo assolutamente pazzesco. Essi pensano: “Dopo tutto agiamo nishkamaseva; senza alcun desiderio serviamo la gente, serviamo la nazione, serviamo questo e quello”. Ma alla fine cosa ottenete? Potrebbe essere danaro. Potrebbe trattarsi di una bella casa, magari di tutte queste cose, ma non ottenete la pace del cuore.
Non raggiungete la pace della mente. Non provate quella gioia senza limiti che non può essere spiegata, che non può essere descritta. Questa gioia illimitata, non l’avete. E non ottenete quella pace sconfinata che può fermare le guerre, che può annientare completamente questa natura crudele degli esseri umani. Non la ottenete.

Ma a parte questo, ottenete i poteri. Ottenete la conoscenza, la sottile conoscenza riguardo ad ogni individuo. Sapete di ognuno dove ha fallito. Conoscete voi stessi e gli altri. Questa conoscenza, che ottenete, non in un college o nelle scuole, ma dentro di voi, è l’oceano di conoscenza e qualunque strada vogliate intraprendere, qualunque cosa vogliate ottenere, è là, è presente. Questa è la vera conoscenza che si ottiene attraverso suksmaghnyana, vale a dire la conoscenza sottile, la conoscenza dei chakra, la conoscenza dell’universo. Potete ricavare tutto da lì. Ma a quel punto sarete più interessati a dare la conoscenza agli altri. Allora non vi interesserà sapere così tante cose. Che bisogno c’è di sapere qualcosa del sistema bancario, diciamo, oppure chi è l’uomo più ricco del mondo? Tutte queste cose non le volete più sapere. L’insieme delle vostre attitudini cambia e ciò che desiderate non è nient’altro che una mente quieta che sa ogni cosa ci sia da sapere. Questo è quanto si dovrebbe raggiungere.

Questo vostro Paese, l’America, è molto kharmakandi. Va avanti a furia di lavoro, lavoro, lavoro. Sono intossicati dal lavoro. Lavorano tanto duramente e che cosa ottengono? Figli che si drogano. Mogli che corrono di qua e di là. Famiglie rovinate e nessuna pace. Date sostegno alle guerre. La sola cosa è che finora questo paese, in un certo senso, è protetto, ma avete anche distrutto tanti aborigeni, tante cose fondamentali che avreste invece dovuto proteggere. Potrebbe venire il giorno in cui capiranno che è questo che hanno fatto e che era veramente sbagliato. Verrà il giorno in cui ci saranno tante Anime Realizzate in America. Ma la situazione attuale è che la gente è proprio diventata matta con la fissazione di fare soldi e scopre: “Ora basta, mai più! Ma a questo punto che fare?” Che fare? Venite in Sahaja Yoga.

Fate Sahaja Yoga e allora otterrete i tesori del vostro essere che sono in voi, che vi daranno tutto il benessere, tutta la gioia e la supremazia che nessuna somma di denaro, nessuna quantità di potere può darvi. La sola cosa da fare è seguire Sahaja Yoga e creare altri Sahaja Yogi così che anch’essi possano ottenere la stessa pace, gioia e soddisfazione; e questa follia di correre da una cosa all’altra avrà fine perché non potrete mai essere soddisfatti con queste cose. Si vuole comprare una cosa oggi, domani se ne vuole un’altra, poi si vuole fare un’altra cosa. Non si è mai soddisfatti. Non si ricava alcuna gioia da ciò che si desidera.

Il vostro puro desiderio dovrebbe essere quello di essere uno con il Divino. È così che funzionerà.
La specialità di Shri Krishna era di aver sempre dato sostegno a coloro che erano Anime Realizzate, che erano sul giusto sentiero, che stavano facendo le cose giuste. Non ha mai voluto aiutare qualcuno solo perché era ricco, perché era un grande personaggio. Come il grande re Duryodhana, per esempio. Egli invitò Shri Krishna a casa sua, nel suo grande palazzo perché fosse suo ospite. Shri Krishna disse: “Sono spiacente.” Andò invece da Vidura che era il figlio di una cameriera, Dasaputra, perché Vidura era un’Anima Realizzata. Poiché era un’Anima Realizzata, per lui era molto più importante e grande di Duryodhana, che era diventato re perché ladro e malvagio.

La discriminazione tra bene e male sarà una cosa sola con la vostra mente e sarà un tutt’uno con la vostra più profonda natura, e allora sarete sempre molto soddisfatti perché sapete che non state facendo alcunché di sbagliato.
Il discernimento è un dono di Shri Krishna. A parte ogni altra cosa, egli ci dà il dono della discriminazione. Direi che il suo stile è di insegnarvi a discriminare e poi farvi diventare esperti di ‘discernimento vibratorio’.
Con le vibrazioni potete valutare ogni cosa tanto chiaramente, in modo stupendo. Gli altri possono non essere d’accordo con voi, questa è un’altra questione; ma voi sapete cosa è giusto e cosa è sbagliato. Ecco qual è il dono di Shri Krishna.

In realtà sapete che egli controlla sedici ‘sotto-chakra’ in noi. Controlla ogni cosa; controlla la vostra gola, il naso, gli occhi, le orecchie. Controlla tutte queste cose ma, in definitiva, cosa dice?
Afferma di essere il Virata. Virata è Colui che è il grande, grande Signore, quello che noi chiamiamo ‘Akbar’ e che nella cultura islamica è ‘Allaho Akbar’ (Dio è Grande N.d.T.). Intendo dire che poiché è detto in linguaggio poetico, in parte è chiaro e in parte no. Ma lui era il Virata e mostrò la sua forma ad Arjuna che rimase sbalordito nel vedere la sua vera natura, quella del Virata. Egli è colui che nella sua grandezza assorbe ogni cosa e produce ogni cosa. Egli è Yama, il dio della morte. Ha tanti di quegli aspetti! Conoscete i suoi nomi, sono scritti. Tutti questi poteri che lui usa ogni volta sia necessario, sono in voi.

In primo luogo, i Sahaja Yogi hanno il potere della soddisfazione. È un’esperienza straordinaria la soddisfazione. Per esempio in questo posto, vi state tutti divertendo moltissimo, state vivendo qui così allegramente. Cosa significa? Che siete tanto soddisfatti. Altrimenti non piacerebbe a nessuno e potreste dire: “No, vogliamo avere qualche bel posto. Cos’è questo? Non vogliamo vivere qui insieme a tutti gli altri”. Ma vivere con gli altri, anche questa collettività, è la benedizione di Shri Krishna. Lui vi insegna ad essere collettivi, il divertimento della collettività, il piacere della collettività. Chi si apparta, chi si tiene in disparte come un ubriacone, non è uno che venera Shri Krishna. Chi è uno con Shri Krishna, gioisce di tutti quelli che ci sono, specialmente se sono Anime Realizzate e si gode moltissimo la loro compagnia. Questo è qualcosa che capite facilmente se osservate il modo in cui vivete felicemente, moralmente, in modo assolutamente perfetto. In nessun caso fate qualcosa di immorale, rubate o nutrite sentimenti negativi nei confronti degli altri. È qualcosa di sorprendente che vi è accaduto, che viviate così felicemente tutti insieme nello stesso posto, con tanta gioia.

Il suo senso di collettività va capito poiché dico sempre che Shri Krishna è la deità dell’America. Anche l’America è molto collettiva. Per esempio, si interesserà di ogni nazione. Si preoccuperà di tutti, ma cerca di aiutare in un modo sbagliato. Non lo fa mai nel modo giusto. Ipotizziamo che ci sia una nazione che produca grandi quantità di droga. Perché non invadere quella nazione invece di invadere le altre?
È così. Manca il discernimento. Finché non lo avrete, non potrete usare adeguatamente il potere della collettività. Sebbene siano collettivi, quale lavoro collettivo hanno fatto? Perfino adesso dichiarano di essere indipendenti, di essere diversi: “Qualunque problema stiamo affrontando è il nostro”.

Questa collettività è stata tanto sminuita proprio nel paese di Shri Krishna. Sebbene abbiano dentro di loro, la convinzione di dover parlare di ogni nazione, di dover guidare ogni nazione, di dover consultare ogni nazione, prendono sempre decisioni sbagliate riguardo a quelle nazioni. Questo accade perché mancano di discernimento. Dovrebbero avere discernimento.
Sul Vishuddhi ckakra si possono dire tantissime cose, ma mi preme di più parlarvi dei due chakra ai due lati. Uno, come sapete, è il Lalita chakra, sul lato sinistro, e l’altro lo Shri Chakra sul lato destro.

Ho sempre detto alle signore: “Per favore, teneteli coperti. Sembra tanto semplice ma è molto importante. Non lasciateli scoperti, poiché il loro potere va preservato”. Shri Chakra e Shri Lalita chakra, sono molto importanti. Sono, direi, poteri femminili. Sono i poteri femminili di Shri Krishna. Bisogna capire che il modo in cui rispettate il vostro corpo è quello che determina lo stato dei vostri chakra. È per questo che soffrite.
Per esempio, se non rispettate Shri Ganesha, soffrirete. Se lo rispettate, ma non vi comportate come dovreste, soffrirete. Avrete dei problemi.
L’intero corpo reagisce. Il corpo reagisce alle influenze esterne in modo tale da farvi capire che c’è qualcosa di sbagliato da qualche parte e che questo dipende proprio da come vi siete comportati.

Questo chakra, inoltre, provvede anche agli occhi perciò, quando guardate qualcosa, dovreste farlo con uno sguardo molto puro. Più è puro, più ne gioirete. Se però lo sguardo non è puro ma instabile, e vaga continuamente di qua e di là, allora state sicuramente andando contro il vostro dharma, contro il vostro processo evolutivo, e un giorno potreste diventare ciechi, potreste sviluppare la cataratta. Potreste contrarre ogni tipo di malattia agli occhi, quindi è molto importante fare attenzione.

Questa connessione arriva anche alla lingua. Controlla la lingua, ma alcune persone hanno la pessima abitudine di dire bruscamente cose orribili o bruttissime parole oppure, a volte, rivolgersi a qualcuno con osservazioni veramente brutte. Tutte queste cose sono molto negative per la lingua e questo non piace a Shri Krishna. Se usate la vostra lingua per dire agli altri cose dure, per essere sarcastici, per essere violenti con gli altri, usando un linguaggio ingiurioso, la vostra lingua un giorno, non so come reagirà. Potrà farlo in diversi modi. Dio solo lo sa; potrebbe gonfiarsi e non muoversi più oppure potrebbe essere risucchiata in dentro. Questo per quanto riguarda l’aspetto fisico, ma c’è anche un aspetto mentale: non vi renderete conto di ciò che direte. Dicendo una cosa, in realtà ne direte un’altra.

È possibile con la vostra lingua. Potreste addirittura non riuscire a parlare e non essere capaci di dire alcunché. Tutto ciò è possibile se cercate di danneggiare la vostra lingua usandola per scopi sbagliati. La lingua non è fatta per offendere e nemmeno per raggiungere qualche scopo, come fa certa gente che cerca di apparire oltremodo gentile e cortese. Anche cose di questo tipo sono molto, molto pericolose per la lingua che potrebbe ricoprirsi di vesciche, al punto che coloro che insistono a dire cattiverie agli altri e cose del genere, possono sviluppare un certo tipo di cancro.
Alcuni pensano che vada bene sopportare tutto. Non è così. Se qualcuno cerca di opprimervi, non cercate di sopportarlo. Liberatevene! Poiché anche se tollerate potete finire sul lato sinistro ed arrivare a cose orribili come il cancro. Potreste contrarre il cancro. Possono contrarre malattie anche coloro che sono aggressivi. Ma anche quelli che sono troppo tolleranti finiscono per avere seri problemi.

Dovreste stare in uno stato di equilibrio e non accettare niente. Supponiamo che qualcuno vi insulti. Restate calmi e osservate questa persona. È tutto. Rendetevi conto che è un povero imbecille, ma non accettatelo. Se lo accettate e, per questo, cominciate a piangere e a lamentarvi, potreste contrarre perfino il cancro. Supponiamo invece che qualcuno dica qualcosa. Se sapete che è un povero stupido, semplicemente restatene fuori e nulla potrà accadervi.
Bisogna stare attenti in entrambi i casi, poiché Krishna sta giocando intorno a voi e vede fino a che punto sapete arrivare.

E adesso la gola. La gola è molto importante, dovremmo averne cura. Le persone che strillano, gridano, alla fine possono perdere la capacità di parlare, possono diventare frenetici con i loro problemi di gola. La gola, in particolare, può sviluppare un’orribile malattia a causa della quale il collo si gonfia tutto. Da noi è chiamata la ‘malattia del serpente’ e ci si sente soffocare.

Quindi, quando parlate con qualcuno, fatelo chiaramente, in modo dolce, ma non rivolgetevi mai gridando ad una persona. E nemmeno dovreste cercare di mostrare irritazione nel vostro modo di parlare. Se siete irritabili, potrebbe svilupparsi il cancro. Insomma, come Sahaja Yogi bisogna stare attenti in entrambi i casi. Dovete avere questa conoscenza, così non lo farete, non sopporterete che qualcuno vi dica cose assurde; intendo dire che non dovreste accettarlo. Qualcuno potrebbe dirvi qualcosa. Va bene. Talvolta dovreste rispondergli: “Stavi dicendo questo e quell’altro… ma non è così”. È meglio non sopportare e poi, magari, soffrire. Voi non siete il Cristo. Non avete i Suoi poteri. Perché, se lo fate, svilupperete un cancro.

Cercate di stare proprio nel centro, osservate tutto, che si tratti di un’aggressione o di una ritirata, in ogni modo non cedete a nessuno dei due atteggiamenti, ma sviluppate un’attitudine a tener duro.
Per esempio, ho letto una storia cinese a proposito di un re che voleva che i suoi due galli vincessero una gara. Gli dissero di affidarli ad un saggio perché li addestrasse. Così li mandò dal saggio e furono addestrati molto bene. Quando vi furono portati, restarono ritti nell’arena dove c’erano molti galli che cominciarono ad attaccarli. Questi due, però, rimanevano immobili. Gli altri provavano e riprovavano, ma questi due restavano fermi. Alla fine tutti gli altri scapparono via. Questo è il carattere che dovreste avere. Non bisogna piegarsi davanti a qualcosa solo perché qualcuno è aggressivo, né aggredire gli altri, torturarli o mettere i piedi in testa a qualcuno. È molto, molto pericoloso per la vostra gola. Una gola così sarà sempre a rischio di contrarre qualche malattia orribile.

Vi ho detto tutto ciò poiché conosciamo tante cose al riguardo e, quindi, dovremmo arrivare a capire. Abbiamo una conoscenza molto sottile del Vishuddhi chakra, ma dovremmo saperne un po’ di più riguardo a cosa può accadergli se non ce ne prendiamo cura.
Questo è il compito di Shri Krishna. Lui si preoccupa anche dei denti. Si preoccupa delle orecchie. Sapete cosa dovete fare per i denti e per le orecchie. Questi sono – per così dire – i suoi sedici compiti. Possiamo chiamarli karias, sedici, nei quali egli lavora a diversi livelli.

Dovete cercare di sviluppare i poteri del vostro Vishuddhi chakra, in molti modi e con tanti esercizi, comprendendo cosa c’è che non va in noi quando non capiamo e non diamo importanza al nostro Vishuddhi chakra.
L’America è il Vishuddhi del mondo, perciò è molto importante che le persone che qui hanno delle responsabilità, conoscano tutti i poteri del Vishuddhi oltre a come proteggerlo ed a come espanderlo in tutto il mondo.
Con queste due mani, che dipendono anch’esse dal Vishuddhi chakra, con queste, dovete diffondere Sahaja Yoga. Dovete andare in varie parti del mondo, in paesi diversi; perfino nei piccoli villaggi dovete diffondere Sahaja Yoga. Dapprima però dovete sentire la brezza fresca sulle mani, il che significa sentire il potere universale del Divino nella vostra vita.

Questo è l’amore collettivo, universale, che arriva sulle vostre mani e vi istruisce.
Questo è un chakra talmente importante! L’America è importante allo stesso modo e, come cittadini americani, dovreste cercare di mantenere la religione, il dharma e sviluppare una grande comprensione per i problemi del mondo cercando di dare amore a tutta la gente, da qualunque nazione arrivi.
Che Dio vi benedica.