Adi Shakti Puja

(Nirmal Temple)


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Adi Shakti Puja, Cabella Ligure, 6 Giugno 2004.

L’incontro di oggi è molto speciale. È anche un giorno molto, molto speciale, veramente speciale e pieno di gioia. La ragione è che parla, canta e tratta dell’ordine primigenio, del potere primigenio, originario, Adi, primordiale, al quale si deve la creazione di questo grande universo. Sapete già perché è iniziato e come funziona, non è necessario che ve ne parli.

Oggi dobbiamo parlare, invece, del potere nascosto nei vostri cuori, mediante il quale potete fare tutto ciò che desiderate per creare un nuovo mondo, una nuova famiglia, nuovi standard, qualsiasi cosa che finora era sconosciuta. È possibile davvero e accade. Ma la cosa difficile è rendere le persone più adattabili, più in sintonia reciproca, in senso assoluto. Sembra essere una cosa difficile. Stanno bene fra di loro se sono amici, se hanno lo stesso stile, le stesse cose. Ma renderli uno, uno con gli altri in senso assoluto, in armonia, sulla stessa linea è molto, molto difficile e si pensa che non dovrebbe essere così, che non debbano essere così. Ma deve funzionare.

Il problema ora è che abbiamo bellissime persone, bellissime anime, ma non diventano una cosa sola con gli altri come dovrebbero. Come risolvere questo problema? Molti mi hanno chiesto: “Madre, come risolvere questo problema?” Ho sorriso, perché se osservate l’idea originaria, perché abbiamo dato inizio a questa radiografia? Perché abbiamo dato inizio a questo nuovo tipo di conoscenza, ad un nuovo tipo di penetrazione? Perché volevamo scoprire l’unione, l’elemento nuovo in ogni persona. E dovreste essere molto riconoscenti di essere tutti, interiormente, una sola cosa, un’unica cosa: non esiste l’altro. Esiste soltanto l’uno e, quando quell’uno parla, quando vuole amministrare qualcosa, vi stupirete che sia fatto tutto nel medesimo modo, che sia la stessa cosa e funzioni nello stesso modo. Non esiste diversità, non esiste differenza.

Nonostante ciò, le nostre menti si arrovellano. Si arrovellano su qualche problema che non ha significato in Sahaja Yoga. Il problema principale che abbiamo, è che non ci rendiamo conto di non avere problemi. Siamo senza problemi. Pensiamo che vi siano problemi e che dovremmo affrontarli, ma non ve ne sono, non esiste alcun problema. Io non vedo problemi da nessuna parte. A chi pensa di avere problemi ho chiesto di scrivermeli e cercherò di rispondere spiegando di che problema si tratta. Prima di poter fare qualcosa però vorrei ricordare che i nostri Sahaja yogi non sono ancora giunti al livello in cui sentire nei loro cuori l’unione, l’unicità della loro unione. Tutto questo viene da dentro, non da fuori, pertanto tutti gli sforzi esteriori non servono.

Dobbiamo essere spontanei e diventare ciò che siamo. Non occorre indire un altro incontro o qualcos’altro per codificare qualcosa, non serve, è tutto qui. Dovete soltanto essere, diventare così. È piuttosto difficile, per persone che hanno nasi diversi, visi diversi, tutto diverso, comprendere che devono diventare la stessa cosa. Ma lo siete, lo siete ma non sapete di esserlo: è per questo che vi sembra di avere aspetti diversi.

Devo dirvi una cosa: siete tutti uno. Uno, nel senso che qualsiasi impulso, qualsiasi sentimento, qualsiasi capacità di comprensione è la stessa. Solo che avviene in un momento sbagliato, in tempi diversi e vi dà l’impressione errata che vi sia differenza, mentre in realtà non esiste. Esiste soltanto una sola, unica relazione, e la relazione è con l’Adi Shakti perché voi siete parte integrante dell’Adi Shakti. Qualsiasi cosa si possa tentare, non ci si può separare dall’Adi Shakti. Siete nati da Lei e siete guidati da Lei, siete assistiti da Lei. A me tutto sembra essere un’unica cosa, mentre voi pensate che esista una diversa linea di condotta, una linea di azione diversa, ma è sbagliato.

Qualsiasi cosa io possa dire, deve essere provata; diversamente perché dovreste accettare un’affermazione di così ampia portata? Anch’io sono una cosa sola con voi e rimarrò una cosa sola con tutti voi. Per me non esistono differenze, non vedo niente del genere. È una differenza esteriore, è soltanto nei vostri vestiti e nel vostro stile, mentre interiormente può essere il vostro temperamento, dipende dal vostro temperamento. Se questo temperamento muta un po’, vi renderete conto dell’unità tra voi tutti e le differenze si annulleranno in un attimo.

Oggi ho visto un uomo molto pericoloso, ho pensato che avrebbe potuto uccidermi se avesse voluto, che avrebbe potuto fare qualsiasi cosa volesse, ma non è accaduto. Perché? Perché non lo avevo capito. Non era così, voleva semplicemente dimostrarmi il suo rispetto, non voleva uccidermi, non voleva fare niente di male. È davvero sorprendente il modo in cui vi considerate a vicenda: finché non avrete una giusta comprensione reciproca non potrete ottenere niente che sia assennato, che sia essenziale, che sia giusto, che sia la verità.

La Verità ha avuto origine molto tempo fa, molto prima che qualcuno potesse pensare di avere la Verità quaggiù. Poi sorsero molte cose che non erano veritiere e così la Verità si dileguò. Il serpente, ad esempio: il serpente nacque dall’ignoranza, e gli altri serpenti si misero a sostenerlo; serpente dopo serpente hanno iniziato a moltiplicarsi e a riempire l’intero universo di disonestà e idee sbagliate, e a crederci, e si sono messi a combattere, a uccidersi fra loro; ma erano tutti serpenti. Quanto si dovrebbe credere alle loro assurdità? Fino a che punto si dovrebbero seguire le loro assurdità? Fino a che punto si dovrebbero accettare le loro assurdità? È molto difficile, ma ciò viene accettato molto più della verità.

La verità non viene accettata tanto facilmente quanto la falsità. Perché? Perché viviamo nella menzogna. La nostra stessa capacità di comprensione è falsità e dobbiamo trasformarla (la comprensione) nella verità: non è difficile perché siamo la verità, siamo la Verità. Diventare la Verità che già siamo, perché dovrebbe essere difficile? Non dovrebbe, ma è ciò che accade. Significa che vi è qualcosa di sbagliato, da qualche parte in noi, che dovremmo scoprire; e la cosa sbagliata in noi è che non riusciamo ad affrontare noi stessi. Non riusciamo ad affrontare noi stessi. Affrontiamo gli altri, ma non noi stessi. Non vediamo mai noi stessi. Non abbiamo idea della nostra situazione e, per questo, vi occorreva soltanto una Madre che ve la mostrasse.

Per questo la Madre è venuta su questa Terra: per rivelarvi qual è il vostro problema interiore. Questo deve essere accettato, questo principio deve essere messo in pratica; e vi sorprenderete di voi stessi, di quanta conoscenza abbiate già, a proposito di voi stessi e di tutto ciò che vi circonda. Non vi è niente di così speciale, niente di così straordinario, solo che dovete essere ben accetti a voi stessi.

Penso che le persone diventeranno sahaja yogi, ma ancora non lo sono. Non sono sahaja yogi, ma stanno cercando di diventarlo. Invece, dovrebbero rendersi conto che sono sahaja yogi e che non devono diventare niente! Allora non ci saranno problemi. Ma una volta che abbiate accettato l’idea che Sahaja Yoga è diverso, che i sahaja yogi sono diversi e voi siete diversi, come potrete diventare sahaja yogi? La questione è l’ignoranza, è l’ignoranza che abbiamo, per questo ci comportiamo come estranei gli uni con gli altri. È ignoranza assoluta; dobbiamo renderci conto che siamo tutti la stessa cosa. Non occorre avere ignoranza, di nessun genere. E quando accadrà, i problemi del mondo intero si risolveranno senza difficoltà alcuna.

Il Puja di oggi è speciale perché state celebrando il Puja a qualcosa che non ha mai subito alcuna trasformazione, che non è mai mutato, è (sempre) stato lo stesso, è rimasto lo stesso, è nato nello stesso modo ed è tuttora lo stesso. In un Puja del genere che cosa devo dire? Che cosa si dovrebbe dire? Niente. Diventate soltanto uno con voi stessi: è questo l’obiettivo cui mirare. Dobbiamo essere uno con noi stessi e non perderci nelle parole, o nell’atmosfera, o nei moti del nostro cervello. Perché questo è il momento in cui il cervello inizia a muoversi e, quando inizia a muoversi, perde il controllo di se stesso. Come un serpente che finché è nella sua tana non corre rischi, ma non appena inizia a muoversi, è in pericolo. Allo stesso modo, dobbiamo renderci conto che la nostra mente è molto, molto difficile e non dovrebbe avviarsi nella direzione sbagliata.

Per questo dobbiamo celebrare il Puja alla Madre Primordiale, perché dovremmo cercare di essere in linea con la Madre Primordiale. Dobbiamo rimanere primordiali, dobbiamo esprimere il nostro Sé Primordiale e non modificarci per nessun motivo. Se riusciremo ad ottenere questo, sarà la cosa migliore. Sono sicura che possiamo farlo; non esiste questo problema. L’unico punto è che siamo troppo consapevoli di essere indiani, di essere inglesi, europei eccetera, mentre non lo siamo, siamo semplicemente noi stessi ed è questo che dobbiamo realizzare: l’unione con noi stessi.

Che Dio vi benedica tutti.